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INTELLIGENCE RUSSA RILEVA MOVIMENTI DI TRUPPE USA AI CONFINI CON L’IRAN

A CURA DI RIA NOVOSTI

MOSCA – A quanto ha affermato martedì una fonte di alto livello della sicurezza, i servizi segreti militari russi riportano una gran quantità di attività delle forze armate Usa vicino ai confini dell’Iran.

“Gli ultimi dati dell’intelligence militare indicano un incremento dei preparativi dell’esercito Usa per operazioni sia aeree che via terra contro l’Iran”, ha affermato l’ufficiale, aggiungendo che il Pentagono non ha probabilmente ancora preso una decisione finale su quando verrà lanciato l’attacco.

Egli ha detto che il Pentagono sta cercando un modo di lanciare un attacco contro l’Iran “ che renderebbe capaci gli americani di mettere in ginocchio il paese ad un costo minimo”. Egli ha anche detto che la presenza navale Usa nel Golfo Persico ha raggiunto, per la prima volta negli ultimi quattro anni, un livello che si era presentato solo appena prima dell’invasione dell’Iraq del marzo 2003.

Il Col.-Gen. Leonid Ivashov, vice presidente dell’Accademia di Scienze Geopolitiche, ha detto la scorsa settimana che il Pentagono sta pianificando di lanciare nel prossimo futuro un massiccio attacco aereo contro le infrastrutture militari dell’Iran.

Il nuovo gruppo di battaglia Usa guidato da una portaerei è stato mandato nel Golfo.

La USS John C. Stennis, con un equipaggio di 3200 uomini e circa 80 velivoli ad ala fissa, che comprendono bombardieri F/A-18 Hornet e Superhornet, otto navi d’appoggio e quattro sottomarini nucleari sono diretti verso il golfo, dove un simile gruppo guidato dalla USS Dwight D. Eisenhower è stato dispiegato sin dal dicembre 2006.

Gli Usa stanno anche mandando sistemi antimissile Patriot nella regione.

Rian Novosti
Fonte: http://en.rian.ru/
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29.03.2007

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

Pubblicato da Das schloss

  • Tao

    Il pretesto per un attacco all’Iran sembra cosa fatta. Gli infedeli, secondo il punto di vista occidentale hanno arrestato quindici marinai inglesi, rei d’aver sconfinato il 23 marzo nelle acque territoriali iraniane, fatto smentito sia dagli americani, sia dal primo ministro del Regno Unito. Dai filmati diffusi dalle agenzie iraniane, sembrerebbe che i prigionieri – nonostante le parole di condanna – di occidentale sgomento peloso – godano di buona salute; nelle immagini trasmesse non si vedono volti eccessivamente tirati, tesi, facce tumefatte e spaurite, occhi fuori dalle orbite per la tensione, anzi sembrerebbe, a differenza dei trattamenti usati ad Abu Irgrab e nella base di Guantanamo, che sia stata rispettata la convenzione di Ginevra.

    Il paradosso è che i Paesi occidentali, in prima linea stati Uniti ed Inghilterra, dopo aver imposto all’Onu, risoluzioni di condanna e sanzioni contro uno Stato sovrano, reo di voler disporre tra minimo dieci di energia nucleare per scopi civili, al pari di molti altri Stati nel mondo, rischia d’essere strangolato dalle sanzioni economiche, perché il primario interesse iraniano, non è il nucleare, ma l’avere il pagamento del proprio petrolio, non in dollari americani, ma in Euro; ma l’Europa, pur di non imicarsi il gigante americano, invece di fare i propri interessi, con evidenti vantaggi per i cittadini europei, che al pari degli americani, potrebbe avere il prezioso oro nero (bene reale)m scambiandolo con carta moneta (di valore simbolico), continua ad essere appiattita su posizioni guerrafondaie angolo-americane, che usano l’Onu come una clava mondiale imponendo embarghi e sanzioni strozza popoli. Non si capisce il perché di tanta esecrazione occidentale per la confessione pubblica di sconfinamento, fatta dal soldato di Sua Maestà.

    Il giovane soldato, al pari di tanti innocenti iracheni torturati a morte, sta solo cercando di portare a casa la pelle, forse ammettendo ciò che ufficialmente deve essere negato a tutti i costi. Tony Blair, gli omologhi europei e americani hanno poco da indignarsi per le immagini, e la “confessione”del mariano,, se fosse vera, sarebbe un atto infamante per Inghilterra, e se fosse stata estorta con la tortura, sarebbe in linea con il memorandum, del 16.4.2003 Rumsfeld ad uso interno al generale comandante del Comando statunitense meridionale, che contiene l’elenco e la descrizione delle tecniche di tortura approvate dal segretario alla difesa statunitense e se gli iracheni avessero usato lo stesso memorandum reperibile nella rete, non avrebbero fatto altro che applicare un principio di reciprocità, che è disumano, quando a subirlo sono cittadini o soldati occidentali, mentre è giusto, umano e corretto, quando i fruitori di queste attenzioni particolari, sono mediorientali, e presunti terroristi, vedi il rapimento da parte della Cia, con il contributo italiano dell’imam Abu Omar, dove dopo esser stato condotto in Egitto e torturato, è stato rilasciato, ma lo Stato italiano, gli ha negato il visto d’ingresso per venire a testimoniare al processo milanese.

    Nel gioco infame della politica internazionale gli aggressori sono le vittime, gli aggrediti sono colpevoli perché difendono la loro integrità territoriale. Il cittadino medio annebbiato dalla maggior parte del potere mediatico, che con sapiente dosaggio di parole e frasi ad effetto, inducono malafede e all’interpretazione partigiana dei fatti reali e degli eventi, manipolando l’opinione pubblica, verso un pensiero unico. La crisi diplomatica dovrebbe essere disinnescata non da parte iraniana, ma dagli inglesi, perché ammesso e non concesso che non abbiano sconfinato, nonostante l’ingente forza militare, non sono nella condizione di poter trattare il rilascio dei loro marinai, e se le forze politiche del Regno Unito hanno quell’amplomb diplomatico di qui spavaldamente vanno fieri, dovrebbero ammettere l’errore, e chiudere la faccenda con un congruo risarcimento, ma l’aristocratica e secolare spocchia inglese, difficilmente piegherà la schiena in un gesto d’umiltà plebea, li metterebbe alla pari di quegli straccioni, che come al tempo delle colonie dell’epoca vittoriana, desiderano ancora invadere e sottomettere. Le uniche vittime, per ora di questa desolante situazione, sono i quindici marinai inviati al fronte a combattere una guerra, non loro, che dovrebbe essere combattuta armi alla mano dai politicanti da strapazzo, Iraniani od occidentali, a cui del popolo non importa nulla, e sono semplicemente carne da macello sacrificabile sull’altare della retorica politica nazionale e internazionale.

    Marco Bazzato
    Fonte: http://marco-bazzato.blogspot.com/
    31.03.2007

  • Euroasiatico

    Era già un segnale quando hanno catturato gli Inglesi…che Caxxo ci facevano li? Dispiace per loro in quanto esseri umani, ma giusto che l’Iran li detenga…l’Inghilterra deve delle scuse all’Iran! Speriamo che agli Usa non venga la malsana idea di attaccare…l’Iran non è L’Iraq, ha più armi ed è molto più determinato alla difesa…gli Usa stanno provocando, aspettano il più piccolo pretesto per attaccare…ma questa volta verrano bastonati pesantemente! Sono peggio di Hitler, vanno in giro per il mondo a far guerre…bisogna dare una bella svegliata ai nostri politici!

  • Euroasiatico

    “Nel gioco infame della politica internazionale gli aggressori sono le vittime, gli aggrediti sono colpevoli perché difendono la loro integrità territoriale.”

    Bravo, condvido quello che hai scritto,la penso esattamente come te!
    …a me viene sempre più da pensare che in Europa, siamo governati DA AUTENTICI RITARDATI MENTALI, che seguono gli USA, i quali come Hitler vogliono dominare il mondo!

    Anche il cittadino rimbecillito dalla favola che noi siamo i giusti e loro i cattivi, però si deve dare una bella svegliata! Penso che troppa gente ormai non riesca neanche più a fare un’analisi critica seria sulla politica estera…
    …rimane solo la tifoseria amplificata dai media che in sintesi dice “forza occidente, forza nato, forza Usa”…poi il vuoto…

  • helios

    L’articolo parla dell’intelligence russa che sta rilevando i movimenti USA, pertanto i russi sono attenti a quello che succede nel golfo.La Russia, la Cina, Il Pakistan e l’India hanno l’atomica. Immischiarsi fra quelle nazioni sarebbe un mezzo suicidio. Per la prima volta in occidente gli USA diventeranno kamikaze? Per non far capire che in Iraq hanno avuto il cosiddetto calcio nel sedere, devono per forza di cose far vedere al mondo che sono armati fino ai denti. D’altra parte si nota che il pentagono non ha ancora una data per l’attacco all’Iran. Gli americani vogliono mettere in ginocchio l’Iran ad un costo minimo…intanto 15 inglesi ci sono già…(fuoco amico?)

  • Zret

    I due amici, Bush e Ahmanidejad, si accingono a scatenare un conflitto.

    http://www.thetruthseeker.co.uk/article.asp?ID=6285