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Insetti e ogm: il cibo del futuro secondo i padroni del mondo

DI ENRICA PERUCCHIETTI

interessenazionale.net

«La frutta era l’unico elemento della loro dieta. Quegli esseri del futuro erano vegetariani rigorosi, e per tutto il tempo che rimasi con loro, pur desiderando un pezzo di carne, fui frugivoro anch’io».

È l’anno 802.701. Il Viaggiatore del Tempo ha appena incontrato una delle due razze che popolano il futuro della Terra: si tratta degli Eloi, creature bellissime, fragili, pacifiche, piccole di statura come bambini, dalla pelle color porcellana e simili tra loro anche nel sesso. Conducono una vita di puro divertimento e sono dotati di scarsa immaginazione e intelletto.

Si tratta di una citazione de La macchina del tempo, uno dei racconti più celebri di H.G. Wells, pubblicato per la prima volta nel 1895. Nell’Inghilterra di fine Ottocento, uno scienziato racconta ai suoi più stretti amici di aver trovato il modo di viaggiare nel tempo, ma non viene creduto. Otto giorni dopo, durante una cena a casa sua, il protagonista ricompare in uno stato alterato, i vestiti in disordine e il volto spettrale: racconterà davanti a una platea sbigottita, di aver viaggiato avanti e indietro nel tempo fino a raggiungere l’anno 802.701, periodo in cui l’umanità è divisa in due tronconi differenti: gli Eloi, appunto, e i Morlock, esseri mostruosi che vivono nelle viscere della terra. Costoro escono la notte per cibarsi delle carni degli Eloi, da loro accuditi e allevati come bestie da macello. Se gli Eloi sono fruttariani, i Morlock non solo sono carnivori ma si cibano addirittura della carne dei fragili Eloi.

Gli Eloi di Wells prefigurano alcune caratteristiche che ritroveremo nel capolavoro distopico di Aldous Huxley, Il mondo nuovo. Gli abitanti del futuro (un futuro remoto in Wells, più vicino a noi in Huxley) sono creature pacifiche che vivono in apparenza in una società perfetta e felice. Gli Eloi però sono il cibo dei Morlock, così come gli abitanti del mondo nuovo di Huxley sono creature create in laboratorio e manipolate fin dalla nascita: sono cioè “cavie” per il potere, distratte dai problemi della vita tramite la saturazione del piacere. Non vengono “mangiati” come gli Eloi, ma è la loro “anima”, la loro capacità intellettiva e artistica a essere stata annullata dai governanti. Viene da citare, seppur impropriamente, Charles Fort quando scrisse “The Earth is a farm. We are someone else’s property”.

Queste due opere hanno anche prefigurato molte tematiche ora più che mai attuali che ho approfondito ampiamente in altre sedi con Gianluca Marletta (Governo Globale, La fabbrica della manipolazione, Unisex). Tornando alla citazione iniziale, è però interessante notare come l’attuale moda “vegetariana” e “vegana” abbia preso una deriva bizzarra, arrivando ad accettare di introdurre sulle nostre tavole carne e pesce artificiale (in linea con l’orizzonte post-umano del Transumanesimo che si pone come dottrina “spirituale” del mondialismo) oppure una dieta che accolga nei nostri piatti anche gli insetti, ossia l’entomofagia.

Premesso che sono vegetariana da 21 anni e che dunque non è mia intenzione “giudicare” regimi dietetici alternativi, mi sembra però che si stia “spingendo” per l’assunzione di alimenti alternativi, quasi si prefigurasse per il nostro futuro una divisione in caste tra i poveri costretti a mangiare insetti, frutta e verdura (che ovviamente saranno OGM, mica biologici!) e i sempre più ricchi a cui nulla sarà interdetto, tantomeno la carne che sarà appunto un lusso per pochi eletti.

Mi sembra che oltre al mantra buonista e politicamente corretto del Love is Love (che dal poliamore arriverà presto a battersi per la legalizzazione della pedofilia), si stia andando di pari passo verso  la sponsorizzazione di una moda culturale hippie-chic-newaggiarola che impone come modello per l’uomo del futuro un pacifista a tempo determinato (cioè buono e amorevole solo nei confronti di coloro che sono come lui, per gli altri nessuna pietà), empatico a intermittenza, irrazionale, incapace di pensiero critico (sarà ormai schiavo del bipensiero orwelliano) e di assumersi le proprie responsabilità. Insomma, un bambino o al massimo un perenne adolescente emotivo, vittima delle mode inculcate dalla propaganda e intrappolato nella visione estetico-dongiovannesca dell’esistenza.

La teoria della gradualità, declinata nel Principio della Rana Bollita di Noam Chomksy o nella Finestra di Overton, sembra ora voler sdoganare nell’opinione pubblica occidentale anche l’introduzione di insetti sulle nostre tavole. Nascono così start-up che si occupano di creare cibi a base di farina di grilli o di altri insetti commestibili che presto saranno disponibili anche in Italia.

La FAO ha lanciato da alcuni anni il programma Edible insects per promuovere la diffusione dell’entomofagia, già seguita da circa 2 miliardi di persone nel mondo, principalmente in Asia, Africa e America Centrale. Ciò avviene in base alle stime di sovrappopolazione che vedono la Terra, nell’anno 2050, popolata da circa 9 miliardi di persone. Gli insetti, pertanto, potrebbero diventare una “necessaria” fonte di cibo, sia per la loro ricchezza nutrizionale sia per il minor impatto ambientale del loro allevamento.

Per ovviare al problema della sovrappopolazione rientra anche la produzione di carne e pesce artificiali, prodotti cioè in laboratorio. L’obiettivo, in apparenza “legittimo”, sarebbe anche in questo caso, quello di risparmiare al pianeta lo sfruttamento delle risorse ambientali.

Ma è proprio questo lo scopo? Il “progresso” legittima tutto ciò che è “sintetico” e dall’altra rimodella la società in due macro caste metaforicamente simili agli Eloi e ai Morloch. Forse i ricchi del futuro non mangeranno fisicamente i più poveri, ma costoro rappresenteranno per loro “carne da macello”, come lo siamo ora per i governanti. E come lo siamo sempre stati. Manodopera da sfruttare, sorvegliare e controllare.

Torniamo a La macchina del tempo e al Mondo nuovo.

Si tratta in apparenza di due romanzi, uno fantascientifico, l’altro “distopico”. Eppure hanno molto in comune se non fosse per gli interessi e il legame tra i due romanzieri. Entrambi si inseriscono infatti nell’alveo mondialista britannico di quegli anni, fervidi sostenitori del dogma evoluzionistico, dell’eugenetica e del mondialismo, appassionati critici del problema della sovrappopolazione e quindi neomalthusiani.

H.G. Wells era Socio della Fabian Society (come entrambi i fratelli Huxley) e del Coefficent Club, già allievo dello zio di Aldous, il biologo darwinista Thomas Huxley, amico e collega del fratello di Aldous, Julian, con cui aveva collaborato alla stesura nel 1927 The Science of Life. Il saggio proponeva il tema dell’evoluzione come fondamento dell’etica di quello Stato mondiale a cui Wells avrebbe dedicato il lavoro negli ultimi anni della sua vita. Wells, nel 1928 pubblicò, ricorda Enzo Pennetta in Inchiesta sul darwinismo, «un libro intitolato The Open Conspiracy, in cui manifestò il proprio ideale di un mondo unificato sotto l’egemonia anglosassone e ispirato agli ideali socio economici della Fabian Society».

Nella raccolta Idee per un nuovo umanesimo (1961), premesso che «la nuova organizzazione del pensiero deve essere globale», Julian Huxley precisava che «la religione del prossimo futuro potrebbe essere una buona cosa. Crederà nella conoscenza», conciliando così il neodarwinismo e la filosofia positiva di Comte. Infatti, concludeva, «la religione può essere utilmente considerata ecologia spirituale applicata». L’Umanesimo promosso infatti da pensatori come Wells e i fratelli Huxley ha dato vita a un’ideologia ibrida che unisce eugenetica, malthusianesimo, denatalismo, socialismo e una spiccata attenzione per le scienze e il controllo sociale.

Da lì a pochi anni il nazismo avrebbe mostrato al mondo quali rischi implicava l’eugenetica, ma i suoi princìpi base sarebbero sopravvissuti al crollo del Terzo Reich e sarebbero confluiti in organizzazioni di stampo mondialista come l’UNESCO, fondata nel novembre del 1945. Julian Huxley, sostenitore di svariati metodi di “selezione” della specie, ne sarebbe stato nominato primo direttore.

Il cerchio così si chiude, lasciando intravedere il “filo conduttore” che anima ideologicamente molte fra le scelte sociali, culturali e politiche degli anni che stiamo vivendo. E su cui forse dovremmo riflettere… per non fare la fine degli Eloi.

Enrica Perucchietti

Fonte: www.interessenazionale.net

Link: http://www.interessenazionale.net/blog/insetti-e-ogm-cibo-del-futuro-secondo-padroni-del-mondo

novembre 2017

Pubblicato da Davide

  • azul

    In realtà, secondo la splendida metafora di Wells, non saranno le classi privilegiate a cibarsi della carne dei diseredati, ma il contrario.
    La società del futuro vive ormai in una sorte di simbiosi necessaria, con gli Eloi che asessuati, fragili e incapaci godono in apparenza del lavoro sporco realizzato dai Morlock nei sotterranei, dove ancora sono in funzione pesanti e rumorosi macchinari industriali e i Morlock, che in contropartita si cibano della carne dei discendenti dell’antica classe sfruttatrice, in una specie di eterna e sterile lotta di classe senza vinti né vincitori.

    Non è difficile incontrare delle analogie nei nostri giorni e nelle società odierne e prossime future. Lo vedo e lo vivo tutti i giorni in alcuni paesi dell’America Latina, dove le classi alte, inebetite, ottuse e miopi (Eloi odierni), sono ormai esse stesse vittime della società iper violenta che proprio loro hanno creato con politiche di profonda ingiustizia sociale.

    E lo vediamo e lo vedremo nel prossimo futuro in Europa con l’invasione dei morlock migranti, contro i quali, i pacifici, buonisti e sognatori Eloi, che siamo, non riusciranno ad opporsi finendo per trasformarsi lentamente in carne da macello.

    • DesEsseintes

      Non sono classe alta sono classe media.
      I veri eloi endinheirados sono altri e sono più vispi che mai.

      https://www.cartacapital.com.br/sociedade/jesse-souza-201ca-classe-media-e-feita-de-imbecil-pela-elite201d

      • azul

        Conosco e apprezzo molto Jessé Souza. Considera però che la classe media (per i nostri parametri) brasiliana in realtà è classe alta. Per avere un tenore di vita accettabile in paesi americanizzati dal liberismo selvaggio come il Brasile, bisogna avere risorse proprie per pagare, ad esempio, la salute privata e le assicurazioni (planos de saude) costano dai 75 euro mensili per i più giovani, ai 500 per i più anziani e non ti coprono sempre da tutti i rischi. Per l’istruzione dei tuoi figli devi pagare rette in scuole elementari, medie private che ti costano dai 100 ai 500 euro al mese. Le università federali pubbliche sono di buon livello, ma non ci arriverai mai passando per la scuola pubblica che versa in stato comatoso. Anche per morire ti servono le assicurazioni per il funerale che pagherai in comode rate mensili, altrimenti ti mettono, letteralmente, in un sacco di plastica della spazzatura. Le assicurazioni per l’auto sono carissime con massimali ridicoli a causa della diffusa criminalità e dell’altissima tassa di accidenti mortali stradali (95.000 morti all’anno). Quindi se vuoi essere classe media, devi avere un budget da classe alta per coprire, da privato, tutti quei servizi pubblici che non ci sono. Chiaro il concetto? Del resto stiamo andando anche noi nella stessa direzione in Italia.

        • DesEsseintes

          Sono i pupazzi delle classi veramente alte che sono altra cosa.
          Leggiti A Elite do Atraso o A Radiografia do Golpe che è più breve di cento pagine (a comprarlo in Italia sono ben settanta euro! Qui lo trovi a quindici).

          Non ho capito perché in Italia non c’è un Jessé Souza…c’è Fusaro ma JS è meno compiaciuto, molto concreto nelle sue analisi e ha la capacita di ribaltare anche i luoghi comuni più radicati soprattutto sul concetto di corruzione. Noi su quello stiamo ancora a Travaglio…

          • DesEsseintes

            @GinoDue

            Ma che c…. dici che quelli sono posti turistici, che ne sai tu…

            Quelli erano villaggi di pescatori veri poi c’è stata la gentrification negli anni novanta ma erano posti che tu non hai la piu pallida idea di cosa fossero.
            A Tatajuba quando ci sono andato la prima volta è arrivato da lontano fra le dune di sabbia il vereador del villaggio (quattro capanne con un paio di edifici in cemento) e mi ha chiesto se ero olandese.
            Dico no, perché olandese…perché due anni fa qui è venuto uno che era olandese…ero il secondo turista della storia a Tatajuba…un posto da non credere, non ci sono parole, altro che monasteri nell’Himalaya…eri in mezzo ai deserti di dune del Brasile dove quasi nessuno sapeva nemmeno dell’esistenza di quei luoghi…

            KE K…. NE SAI TU della Queimada dos Britos nei Lençóis Maranhenses, per dire…

            Mah…parlare per il gusto di aprire bocca…

            Allora Azul ha detto che ci ha vissuto 21 anni ma non ha detto quando per cui magari stava in quei posti che fino agli anni novanta erano vergini o quasi.
            Meno canoa Quebrada che è il capostipite dei villaggi di pescatori brasiliani trasformatisi in luoghi chic per giovinastri ricchi e meno ricchi ma quello era già abbondantemente sputta nato negli anni ottanta quindi se fosse, Azul dovrebbe essere gia vecchietto.

            Voi non potete sapere di certi posti ormai distrutti come venti o trenta anni fa era Sapzurro al confine fra Colombia e Panama…Era veramente la Macondo del famoso libro…e mi chiamavano “El Gringo”…sono soddisfazioni… 😀

          • GiNoDue

            Perchè “cosa ne so?” sei l’unico ad aver viaggiato???

            ma roba da matti!

            perchè conosco sia jericocoara che canoaq (non tatajuba).
            che venti anni fa jeri o canoa q fossero diversi da adesso lo so perchè me lo hanno raccontato.

            Ho girato anche in parte il Maranhao che è sterminato. Dalla città alle isole e penisole quasi deserte.

            sei un piccolo presuntuosetto

          • DesEsseintes

            @GinoDue

            Bravo piccolino, vedi che mi dai ragione?
            Jeri, Canoaq, Tatajuba e gli altri posti ch nemmeno mi ricordo non sono sempre stati destinazioni per turismo chic o addirittura di massa come hai scritto.
            Oggi sí e prima no.
            Probabilmente sei stato a Jeri quando già avevano costruito un albergo abbastanza grande in riva al mare.
            Lí, proprio dove adesso si trova quell’albergo, una volta c’era la Pousada do Capitao che erano una decina di unità in cemento coperte da tetti di tegole semi aperti alla maniera del nordeste.
            L’elettricità la dava tre ore al giorno un generatore che quando lo accendevano faceva il rumore di un Jumbo in decollo.
            Al centro c’era un grande albero di cajú con un bastone a disposizione dei clienti che lo usavano per tirar giú i frutti e ci facevi colazione.

            Poi sono venuti mineiros e paulistas, si sono comprati tutto e adesso i locali fanno i camerieri nelle loro proprietà.

            Che ne sai tu, uomo televisivo moderno plagiato dai media di regime…

          • GiNoDue

            “Che ne sai tu, uomo televisivo moderno plagiato dai media di regime…”

            quando io ho smesso di essere plagiato dalla tv tu ancora giocavi con BigJim, anche se sei più vecchio di me.
            lascia stare……..

          • DesEsseintes

            @GinoDue

            Visto che conosci (per modo di dire) il Maranhao fatti un Tacacá che sarebbe del Parà ma lo trovi uguale in un sacco di ristoranti.
            Ci fai mettere una doppia porzione di jambú cosí te ne stai in ipnosi con la bocca formicolante per un paio d’ore che ti fa tanto bene (attenzione al tucupí però che se non lo fanno come si deve gli resta quella quantità di acido cianidrico che poi non ti svegli più).
            E mi raccomando basta con la televisione.

          • GiNoDue

            è offensivo sarcastico e fuori tema

          • GiNoDue

            fuori tema e offensivo

          • GiNoDue

            é offensivo e fuori tema

        • uomoselvatico70 uomoselvatico7

          Tutto vero, e lo so molto bene purtroppo….
          il Brasile è un buco merdoso molto ma molto peggiore degli stati uniti che già sono una nazione che fa parecchio schifo di suo.
          In Brasile nello specifico, si possono ammirare i frutti dovuti al micidiale mix di liberismo selvaggio, capitalismo da rapina, e competizione stile catena alimentare della giungla……
          Uniti all’ignoranza senza fine di decine di milioni di diseredati che vivono immersi in una violenza sociale allucinante con decine e decine di migliaia di morti ammazzati all’anno..
          La verità è che il welfare state e la qualità della vita di cui abbiamo goduto fino agli anni ’80-90 in Europa ed Italia, è un evento più unico che raro nella storia.
          E’ qualcosa che una volta perso non tornerà mai più anche perché le popolazioni europee sono diventate troppo rincoglionite e pavide per difenderlo con le unghie e con i denti.
          Io guardando il Brasile e il sud America di oggi, vedo l’Italia e l’Europa di domani.

          • GiNoDue

            F tema

        • GiNoDue

          Hanno tolto la bolsa familia?

          • azul

            La bolsa familia è rimasta anche se è stata ridimensionata. Comunque si tratta di aiuti assistenziali miserabili per gente miserabilissima. Al massimo, per le famiglie in estrema povertà, si arriva a meno di 90 euro mensili (per nucleo familiare), ma la media è di circa 20-35 euro mensili a famiglia. Calcola che il costo della vita non è molto più basso del nostro.

          • GiNoDue

            Per esperienza personale se vai fuori dalle città con quella ci vivono famiglie intere che tu chiami miserabilissime. Questo è perdonami un modo di vedere che ritengo terribilmente sbagliato. fuori dalle città il concetto di miserabile e povero cambia completamente di significato. certo bisogna girare un po e aprire la mente,. cosa non da tutti.

          • azul

            La mia esperienza personale in Brasile è di 21 anni di vita, la metà trascorsa in un villaggio di pescatori, comunque viaggiando in lungo e largo. E’ vero che in un paesino dell’interno 100 reais valgono 150 rispetto ad una città, la frutta la prendi gratis, la gallina te la crei da solo oppure compri carne abbattuta in casa senza controlli, il pesce di scarto te lo regalano se abiti vicino al mare e quello buono lo paghi meno della metà. Per tutto il resto ti serviranno i soldi. Se ritieni che una vita primitiva di sopravvivenza sia un modello, accomodati, la bolsa familia sarà sufficiente.

          • GiNoDue

            Non ho detto che la “vita primitiva di sopravvivenza” sia un modello. Mettere in bocca agli altri cose non dette per avvalorare le proprie idee è quanto di piu sbagliato e scorretto si possa fare. Ho vissuto e girato anche io in Brasile e conosciuto e frequentato quasi sempre “famiglie miserabili” che vivono o vivevano di bolsa familia. Non hanno nulla di miserabile se non dal punto di vista di un modello di vita occidentale. Ho conosciuto anche purtroppo tanti occidentali incapaci di ampliare il loro punto di vista che vivono in Brasile mentre dovrebbero andarsene in Svezia.

          • azul

            Ok, Grazia Arcazzo, anche in Italia il costo della vita di Milano sarà diverso da quello di Palermo. Questo vale per ogni Paese. Quello che volevo evidenziare è che con la Bolsa familia non ci vivi in nessuna parte del Brasile, ti può aiutare a sopravvivere, al massimo. In realtà il lato più positivo di questo sussidio è stato quello di obbligare le famiglie beneficiate a mandare i figli a scuola, che è uno dei requisiti per ricevere il beneficio. Per tua informazione poi, io con la gente povera ci ho vissuto e lavorato insieme, quindi non farmi la morale, per favore.

          • GiNoDue

            ancora cambi e interpreti cio che dico: Ma chi ha parlato di morale?

          • GiNoDue

            f t

          • GiNoDue

            ri fuori tema

          • DesEsseintes

            Jericoacoara?
            Tatajuba?
            Canoa Quebrada? (No, dovresti avere almeno una 70ina per quello)…

            No entanto, querido irmao…si vede che è tanto che stai in Brasile…la gallina non la “crei” da solo…a meno che non tu sia il Padreterno in persona…la “allevi” da solo e “criar” si traduce appunto “allevare”…

            Il costo della vita è più basso.
            Di tanto, se sai dove comprare.

            Poi ieri sono stato al miglior risto giapponese di Rio e costava un botto, come in Italia anzi forse qualcosina di più.
            Ma se vai alla CH sempre a Copacabana a mangiare una carne che in Italia te la sogni, per di più senza limiti cioè semtti solo quando non ne puoi più, spendi meno della metà che da noi.
            Frutta al mercato, trattorie e lanchonetes, che se vai a capare trovi roba molto buona, costano molto poco.

            Caratteristica del Brasile: il trasporto interstato in autobus (molto comodi) funziona a livelli di efficienza e puntualità nipponici.

          • GiNoDue

            “Jericoacoara?
            Tatajuba?
            Canoa Quebrada?”

            Sono posti turistici. Non si possono usare come metro.

            Il Brasile è un continente. Rio non ha nulla a che vedere per esempio con un paesino vicino Belem. Le differenze che ci trovi sono simili a quelle che ci possono essere tra Stoccolma e un paesino vicino Agrigento, anzi di piu considerato che il paesino piu arretrato in italia o in grecia è sempre molto piu avanzato di un paesino “arretrato” brasiliano

          • GiNoDue

            ancora fuori tema

          • DesEsseintes

            Avevo postato una risposta ma è sparita.

            Il costo della vita in Brasile è nettamente più basso che in Italia.
            Poi se uno cerca la comodità a poco prezzo è in Thailandia che deve andare anche perché ci sono ospedali eccellenti e le cure mediche, fissazione del precedente sovrano defunto da pochi anni, sono a prezzi stracciati (un estrazione dentale cento euro, una visita dal dentista con due radiografie trenta).

          • GiNoDue

            sempre fuori tema

          • GiNoDue

            ancora fuori tema

          • GiNoDue

            é fuori tema

          • GiNoDue

            fuori tema.

          • GiNoDue

            fuori tema

    • Tipheus

      Non ho letto il romanzo, ma a me gli Eloi sembrano i Goym di un libro sacro a una religione di Morlock. Esseri umani da allevamento.

  • Holodoc

    Ragionamenti filosofico/sociologici a parte, il problema da risolvere è la sovrappopolazione. Lo si può risolvere in due modi: riducendo gli abitanti del pianeta o mangiando merda.

    • uomoselvatico70 uomoselvatico7

      Si, ma vaglielo a far capire a quelli del:

      “Crescete e moltiplicatevi”….

      Già…..Moltiplicatevi all’infinito, mangiate merda, vivete un’esistenza da incubo, e alla fine divoratevi tra di voi come scarafaggi chiusi dentro ad una lattina.

      • Axxe73

        Si, ma vaglielo a far capire a quelli del:

        “Crescete e moltiplicatevi”….

        Cioè?

  • Lili Armando

    L’Umanitá é bloccata da ormai troppo tempo. Non c’é evoluzione. Ci si occupa sempre delle conseguenze, mai delle cause. La ragione é stata sconfitta. Se non riusciamo a ripescarla e coltivarla, a farne uso, qualsiasi porcheria di mondo (ancora peggiore dell’attuale) diventa plausibile.

  • GiNoDue

    Tolte le considerazioni dell’articolo sulla evoluzione dell’umanità che possono essere condivisibili o no..non entro nel merito….
    credo che alla fine nutrirsi di insetti o cose simili, sia una cosa buona, utile nonchè persino ovvia.
    Se ci togliamo i paraocchi dei condizionamenti non vedo dove sia il problema.

    Non vorrei che al solito la parte più appariscente, ovvero le zampette e il ribrezzo dovuto solo all’abitudine, distolga i più da considerazioni più interessanti.
    Anzi..sono sicuro che accadrà cosi, esattamente come con il veganesimo/vegetarianesimo diventato una lotta tra tifosi acefali, stupidi, presuntuosi, ignoranti, idealisti, fanatici (sia tra i carnivori che tra i vegani/vegetariani) invece che una opportunità per evolverci, migliorare, efficientare.

  • orckrist

    Orpo, i ricchi mangeranno quel che più gli aggrada e i poveri quel che troveranno, financo gli scarti e la risulta dei ricchi.

    Ma tu pensa che novissima novità.

  • DesEsseintes

    È sparito un mio commento sul costo della vita Brasile…
    Che è successo?

    • WM

      È successo che l’hai cancellato da solo.
      “This comment has been deleted by the user and can’t be changed.”

      • DesEsseintes

        Ammazza…ve le inventate tutte pur di censurare le libere opinioni!

        • WM

          Ci paga Soros per censurare i commenti geniali e affondare tutti nella mediocrità.

  • Divoll79

    Preferirei crepare che mangiare questa roba.
    Datela ai Rothschild, che se la mangino loro.

  • Giuliano

    Dopo le balle spaziali di Hawking e suoi pianeti dove traslocare, ecco i nuovi tragici rimedi alla sovrappopolazione. Ma il controlo demografico no, proprio non se ne parla. Meglio mangiare gli insetti, le fattorie verticali e le città tutte attaccate, cosi possiamo farcela in 10 miliardi e poi vedremo quando saremo di più.