DI SARAH MARSH
theguardian.com
Il numero di vegani nel Regno Unito è schizzato in su del 350%, arrivando a 542.000 persone in un decennio. Questo incremento sembra essere trainato dai giovani – quasi la metà dei vegani hanno tra i 15 e i 34 anni. Qualcuno di loro sceglie di crescere anche i figli nello stesso modo. Per molti, l’idea di far seguire ad un bambino una dieta vegana è di difficile comprensione. Qui, alcuni genitori spiegano come sia possibile crescere dei bambini con una dieta a base vegetale in modo sicuro.
Sono stata vegetariana fin dall’età di 6 anni. Fu una mia scelta, che provocò grande sgomento nei miei genitori. Poi, qualche anno fa, sono passata al veganismo e a quel punto ho fatto diventare vegano anche mio figlio (che allora aveva due anni).
Durante la transizione verso uno stile di vita vegano mi sono unita a molti gruppi online di genitori vegani, sia per avere supporto, sia per trovare consigli. Esistono anche numerosi siti da cui ho potuto trarre informazioni e indicazioni, come ad esempio Vegan Society e Viva. Non ho parlato troppo della nostra scelta con altri genitori non-vegani, ma coloro che lo sanno mi hanno supportata, ad esempio preparando qualcosa di speciale alle feste di compleanno dei bambini in modo che mio figlio non fosse escluso.
Non abbiamo discusso con un medico la scelta di diventare vegani poiché mi sono resa conto che essi sono poco preparati sul tema della nutrizione, perciò abbiamo fatto una chiacchierata con alcuni nutrizionisti, che sono stati molto incoraggianti e hanno approvato pienamente i benefici per la salute di uno stile di vita vegano.
Mi sono documentata sui bisogni dei bambini vegani e mi sono accertata che mio figlio assumesse tutti i nutrienti in modo corretto e tutto il resto. Per noi è semplice assumere abbastanza calcio perché siamo una famiglia che adora il cavolo nero, e il cavolo nero è un’ottima fonte di calcio, che prendiamo anche dal latte vegetale con aggiunta di calcio, dai ceci e da altri vegetali a foglia verde. Va detto che il calcio viene assorbito molto più facilmente se preso da questi alimenti piuttosto che dal latte vaccino ed è di gran lunga più salutare, perciò non ho alcuna preoccupazione riguardo al calcio. Evitando i latticini abbassiamo, tra l’altro, il rischio di patologie come l’osteoporosi e alcune forme di cancro.
Ho toccato con mano i benefici per la salute dell’essere vegana (ad esempio, sono anni che non ho un raffreddore) e anche mio figlio non si ammala. Prima di diventare vegano si prendeva malanni in continuazione, ma adesso la situazione è completamente cambiata.
Ciò che posso consigliare è di documentarvi prima di affrontare questo cambiamento, non solo per assicurarvi che vostro figlio abbia una dieta salutare ma anche perché così sarete pronti a rispondere a qualsiasi commento negativo che riceverete e potrete rispondere in modo competente ad ogni domanda. Sfortunatamente, la gente può essere davvero disinformata riguardo a quanto sana sia la dieta vegana e può essere contraria ad essa a priori, perciò è utile essere in grado di dare loro informazioni corrette sull’argomento.
Jamie Paton, 26 anni, di Fife, Scozia: Sappiamo che stiamo facendo la cosa migliore per la nostra bambina
Abbiamo sempre voluto che nostra figlia fosse vegana ma, all’inizio, non eravamo sicuri su come gestire la cosa. Sono davvero molto sensibile riguardo all’etica del veganismo e volevamo che la nostra bambina fosse compassionevole, ma eravamo anche consapevoli dei benefici sulla salute di questo regime alimentare.
La transizione non è stata difficile. L’abbiamo affrontata quando Harley aveva quattro mesi. Ad Harley piacciono molto la frutta e le verdure. Abbiamo provato a proporle la finta “carne” vegetale ma lei non l’apprezza molto e così tendiamo a rimanere fedeli ad una dieta a base vegetale ricca di cibi integrali. Riguardo a come spiegheremo tutto ciò a lei quando sarà più grande, pensiamo semplicemente di chiarirle perché non mangiamo animali. Come genitori speriamo che lei decida di rimanere vegana, ma in fin dei conti la scelta è sua. Per il momento siamo rigorosi con lei perché mangiare prodotti di origine animale significa uccidere un altro essere vivente ed è qualcosa a cui siamo totalmente contrari.
Potrebbe sembrare che crescere un figlio vegano sia difficoltoso, ma al giorno d’oggi ci sono molte opzioni tra cui scegliere. L’unico aspetto difficile è il giudizio degli altri genitori. All’inizio ne abbiamo incontrato un bel po’: ci è stato detto che si trattava di un maltrattamento verso nostra figlia e che era da pazzi, e che non avremmo dovuto imporle questa scelta. Tuttavia, adesso siamo genitori sicuri di noi e sappiamo che stiamo facendo il meglio per la nostra bambina, per gli animali e per il pianeta.
Per stare tranquilli abbiamo voluto essere certi che Harley avesse tutti i nutrienti di cui ha bisogno, come ferro, calcio, eccetera. Facciamo tutto ciò attraverso il cibo che mangia. Ci assicuriamo anche che mangi molti vegetali a foglia verde e cibi ad alto contenuto di carboidrati e poveri di grassi. Le proteine non sono mai state una preoccupazione perché sappiamo che il cibo che mangia ne contiene a sufficienza e che questo è solo uno dei tanti pregiudizi sull’alimentazione vegana.
Ho creato un podcast sul veganismo e parlo con attivisti vegani provenienti da tutto il mondo, tra cui molti genitori vegani. Ho parlato con l’autorevole autrice di libri per bambini sul veganismo Ruby Roth e mi è stata di grande aiuto con Harley (come lo è stato lo YouTuber Vegan Geezer). Mi hanno detto come gestire i giudizi della gente e di ricordarmi che quando gli altri ti giudicano per quello che fai molto probabilmente non ne sanno un granché sullo stile di vita vegano.
Sentirete molte persone dirvi che non potete crescere un figlio vegano perché non sarà in salute e gli mancheranno le energie necessarie. Questo è assolutamente falso, perciò siate convinti di ciò che state facendo e se avete bisogno di aiuto appoggiatevi alla comunità vegana perché loro ci sono sempre per voi.
Charlotte Farndon, 31 anni, nord di Londra: George sa perché è vegano e pensa che sia una ragione molto importante
George, che adesso ha quattro anni, è vegano da circa due anni. Già prima eravamo vegetariani e abbiamo preso questa decisione a livello familiare. Le persone mi domandano spesso perché non abbiamo aspettato che fosse lui a chiedere di diventare vegano. Conosco alcune famiglie vegane che crescono i loro bambini vegetariani. Tuttavia, se credi in qualcosa dal punto di vista etico come genitore dovresti trasmettere questi valori ai figli. Sta a lui cambiare idea o metterla in discussione quando sarà più grande ma, come insegno a mio figlio a dire per favore e grazie, non vedo perché non dovrei insegnargli ad essere vegano dal momento che credo sia la cosa giusta.
Non penso che si ricordi com’era prima di diventare vegano, ma è un bambino sveglio e si rende conto di essere vegano. Sa di essere differente da altri studenti (credo che sia l’unico vegano della sua scuola) e ne è davvero orgoglioso. George non può mangiare il pranzo della mensa come la maggior parte degli altri bambini e quando a scuola preparano ciambelle al miele, gelatine o torte, è l’unico a non assaggiarle. Ma questo non lo infastidisce affatto e le maestre conoscono le sue esigenze nutrizionali. Quando George mi racconta che a scuola c’era la gelatina dice che non ha voluto mangiarla perché è fatta di maiale morto.
Non siamo stati dal nostro medico di famiglia quando siamo diventati vegani ma ho diversi amici medici e sono sorpresi di quanto la dieta di George sia sana. Abbiamo chiesto loro consigli e abbiamo fatto ricerche approfondite online. Da allora George ha fatto anche un esame del sangue. Una dieta vegana può essere davvero molto sana, piena di fibre, ferro, proteine e ricca di vitamine, minerali e altre sostanze nutritive ma ci sono degli integratori decisamente necessari per i bambini, come il calcio e la vitamina B12. Un bambino vegano può assumere molta B12 e calcio attraverso alimenti di origine vegetale e latte vegetale, ma un integratore è opportuno per assicurare un quantitativo adeguato. Non tutte le diete vegane sono uguali e così come si può avere una dieta onnivora sana o poco sana, si può avere una dieta vegana salutare o non salutare.
Non baserei la dieta di un bambino vegano su carboidrati raffinati come pane bianco a colazione, pasta a pranzo e pizza con formaggio vegano a cena. Di solito, un vegano compie molte ricerche per pianificare la dieta del proprio figlio. Non solo veniamo regolarmente interrogati su di essa, ma abbiamo fatto una scelta consapevole di essere diversi dalla norma e, il più delle volte, sulla base di una ricerca approfondita.
George sa perché è vegano, cosa che riteniamo estremamente importante, nonché una delle principali ragioni per cui non vive l’esclusione di altri cibi come una privazione. Mangiamo molti fagioli, lenticchie, cavolo nero e quinoa e George mangia con gusto un intero piatto di spinaci. Si prepara la colazione da solo e si sente coinvolto nella preparazione del nostro cibo. È molto orgoglioso di essere vegano: crede che stia salvando l’ambiente e gli animali e, al tempo stesso, stia rendendo se stesso più forte.
Mio figlio adesso ha 15 mesi. Non ho ricevuto sostegno all’allattamento e perciò è stato nutrito con latte artificiale fin dall’inizio e ora è vegano perché lo sono io. Io sono vegana prima di tutto per ragioni etiche, in secondo luogo per motivi salutistici e ambientalisti.
Mi sono documentata online, leggendo articoli e parlando con altri genitori vegani prima di prendere questa decisione. Ne ho parlato anche con il mio medico e mi ha raccomandato first steps nutrition come fonte d’informazione.
Il consiglio che mi sento di dare è che la preparazione è fondamentale poiché non esistono molti cibi vegani pronti in un attimo. Non è per niente complicato, tuttavia, e ci si abitua a leggere le etichette. Preparo da zero la maggior parte del nostro cibo, così so con certezza cosa ci metto dentro.
La vera sfida sono le altre persone, soprattutto online, dove i vegani vengono spesso giudicati. E i componenti della famiglia che sono convinti che mangiare carne sia indispensabile.
Essendo vegano fin quasi dalla nascita, sarà più facile per lui capire che dobbiamo prenderci cura della Terra e degli animali e gli spiegherò perché altri mangiano animali e bevono latte animale. Cerco di non far passare come normali gli svaghi non-vegani come zoo e fattorie, in modo da non disorientarlo, e questo vale anche per i programmi televisivi.
Indubbiamente le sue condizioni di salute non sono cambiate ma, rispetto ad altri bambini piccoli, si ammala molto raramente. Gli altri genitori sono curiosi e forse un po’ intimiditi. Spesso tendono a criticare, ma se nutri tuo figlio di un anno con McDonalds e gli dai bevande gassate devi fare due chiacchiere con te stesso prima di poter puntare il dito verso gli altri.
Sarah Marsh e i lettori del Guardian
Fonte: www.theguardian.com
Link: https://www.theguardian.com/commentisfree/2016/jul/19/parents-raising-vegan-babies
19.07.2016
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ELEONORA FORNARA
Teopratico 15 gennaio 2017
Ecco, una di queste mamme ammette che deve implementare la nutrizione del figlio con degli integratori di B12 ( e per fortuna!), questo per me significa che non può essere una dieta né sicura, né naturale quella vegana. Come per le faccende sessuali ogni adulto faccia quel che vuole senza nemmeno manifestarlo se non desidera, ma per i bambini penso che debba valere il principio di precauzione e che debbano mangiare un po' di carne e pesce.
Enzo 15 gennaio 2017
Sulla b12 sono d'accordo... Una dieta che fa uso di integratori è una non dieta dal mio punto di vista... Grande rispetto per i vegani ma dal mio punto di vista la dieta più equilibrata e che mette insieme scienza e coscienza è quella vegetariana e non vegana... Ovviamente per i bimbi meglio essere seguiti da pediatri specialisti... Solo il mio punto di vista ovviamente
manduman 15 gennaio 2017
Veramente, non posso credere a quello che scrivete. Denotate ignoranza e superficialità. Lavoro in ambito sanitario quindi conosco molto bene l'argomento; il problema della carenza di vitamina B12 (altrimenti detta cobalamina) riguarda tutti, non solo chi è vegano. Ci sono fior di nutrizionisti e pediatri di fama internazionale che ritengono l'alimentazione vegana assolutamente sicura e sana soprattutto per i bambini. La B12 infatti è una vitamina che in natura NON E' PRESENTE in nessun alimento; sapete dove si trova? nel terreno e viene prodotta da alcuni batteri. Ed i nostri antenati indovina un po' come la assumevano? raccogliendo frutta e verdura che essendo a contatto con il terreno e crescendo in maniera naturale accumulava vitamina B12 negli strati superficiali; ovviamente adesso che frutta e verdura sono coltivate con pesticidi e vengono lavate e disinfettate 20 volte prima di venire consumate non ne hanno. E perché la B12 è presente nella carne? indovina un po'! non perché gli animali mangiano erba dai campi (visto che vengono allevati in batteria con mangimi industriali) ma proprio perché i mangimi che mangiano sono addizionati con B12! Ricapitolando: agli animali di allevamento vengono dati alimenti addizionati di B12 -> l'uomo assume B12 dalla carne -> se non mangi carne ti dicono che sei incosciente perché non assumi B12... non sarà solo mica business! è se saltassimo un passaggio? se invece di consumare carne assumessimo direttamente B12?
Teopratico 15 gennaio 2017
Beh a me questa storia che per vivere, respirare, mangiare, espletare i vari bisogni bisogna seguire esperti e specialisti altrimenti si è fottuti non va giù. Non tutti gli animali non mangiano erba nei prati ( per fortuna esistono ancora i pascoli) e poi basterebbe non vivere in città per avere un'orticello e un pollaio con tutta la vitamina B12 che si vuole. Sicuramente una vita sedentaria e un consumo eccessivo di carni scadenti ( o di fagioli scadenti, o insalatina scadente etc.) può portare a diverse patologie. Ben vengano queste diete ma rimane il problema di uno stile di vita non salubre, immersi per altro da inquinanti e prodotti chimici. Forse il problema sta solo nella vita delle metropoli, anche qui un vegano che fa? Diventa esperto di erbe selvatiche e passa le domeniche a fare incetta di ottime piante piene di tutte le vitamine per ogni stagione? Macchè, andrà al supermercato come tutti a comperare imballaggi ripieni di cibo coltivato perseguendo l'unica legge del profitto e magari qualche compressa di integratori. Per i minori mi arrendo, non sono io l' "esperto", per carità, fate vobis.
manduman 15 gennaio 2017
Qui mi trovi perfettamente d'accordo, il problema è l'eccesso, gli allevamenti intensivi e la vita innaturale che la maggior parte delle persone conduce. Mio nonno non era vegano, ma la carne da giovane la mangiava una volta al mese se andava bene e di sicuro la b12 non gli mancava
Roberto Giuffrè 17 gennaio 2017
Oggi anche gli onnivori devono integrare la B12. Da uno screening sulla popolazione del Veneto sono state trovate migliaia di onnivori con carenza di B12, allora è partita un'ordinanza di polizia veterinaria che ha previsto molti prelievi di campioni nei macelli e nei supermercati. Ed è apparso che nella maggior parte della carne non c'è più B12 a sufficienza.
Perché?
Perché gli animali non assumono i batteri brucando l'erba. Non possono formare i batteri nel rumine perché vivono imbottiti di antibiotici, e vengono macellati non oltre i 4 anni, un tempo troppo breve per avere B12 a sufficienza nei tessuti.
Per cui oggi tutti, ma proprio tutti dovrebbero integrare B12.
Non è il tipo di dieta a imporlo, ma come viene prodotto il cibo.
Roberto Giuffrè 17 gennaio 2017
Chi ha il suo orto può assumere B12 dai suoi prodotti vegetali, non necessariamente da polli e uova che tra l'altro ne hanno anche poca.
Il vegano "metropolitano" non ha problemi di B12, perché quasi tutti i cibi industriali per vegani sono "fortificati", ossia la addizionano e lo riportano pure sulla confezione.
Il problema i chi mangia carne da allevamento è che la B12 deve essere addizionata nei mangimi. Che tipo e in che quantità non c'è una legge che lo definisce.
Quindi non è detto che ce ne sia di B12 di qualità e quantità sufficiente.
Allora se la carne mi serve solo per la B12. Mangio altro e la integro comunque. Tanto Dobetin in Farmacia al costo di 3,50 euro e vai sul sicuro sia che tu sia vegano che onnivoro costretto a vivere nel dubbio.
Roberto Giuffrè 17 gennaio 2017
Gli integratori te li stanno mettendo gli allevatori alla fonte nel mangime dell'animale!
Ancora non l'hai capito?
La B12 la producono i batteri del terreno. L'uomo non è più raccoglitore. Va al supermercato e lì il cibo fresco deve essere lavato e sterilizzato.
Nella carne non c'è B12 perché il bovino non si contamina brucando l'erba.
E vive solo 4 anni con il rumine semi-sterile a causa degli antibiotici.
Quindi scordati della B12 nella carne.
Una dieta che fa uso di integratori è una non dieta.
L'integratore quindi lo da l'allevatore al bovino.
E l'onnivoro se lo mangia indirettamente!