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Incontriamo i genitori che crescono i figli vegani

DI SARAH MARSH

theguardian.com

Il numero di vegani nel Regno Unito è schizzato in su del 350%, arrivando a 542.000 persone in un decennio. Questo incremento sembra essere trainato dai giovani – quasi la metà dei vegani hanno tra i 15 e i 34 anni. Qualcuno di loro sceglie di crescere anche i figli nello stesso modo. Per molti, l’idea di far seguire ad un bambino una dieta vegana è di difficile comprensione. Qui, alcuni genitori spiegano come sia possibile crescere dei bambini con una dieta a base vegetale in modo sicuro.

Steffi Rox, 33 anni, di Torquay, nel Devon: È facile per noi assumere calcio, perché siamo una famiglia che ama il cavolo nero
Steffi and her son

Sono stata vegetariana fin dall’età di 6 anni. Fu una mia scelta, che provocò grande sgomento nei miei genitori. Poi, qualche anno fa, sono passata al veganismo e a quel punto ho fatto diventare vegano anche mio figlio (che allora aveva due anni).

Durante la transizione verso uno stile di vita vegano mi sono unita a molti gruppi online di genitori vegani, sia per avere supporto, sia per trovare consigli. Esistono anche numerosi siti da cui ho potuto trarre informazioni e indicazioni, come ad esempio Vegan Society e Viva. Non ho parlato troppo della nostra scelta con altri genitori non-vegani, ma coloro che lo sanno mi hanno supportata, ad esempio preparando qualcosa di speciale alle feste di compleanno dei bambini in modo che mio figlio non fosse escluso.

Non abbiamo discusso con un medico la scelta di diventare vegani poiché mi sono resa conto che essi sono poco preparati sul tema della nutrizione, perciò abbiamo fatto una chiacchierata con alcuni nutrizionisti, che sono stati molto incoraggianti e hanno approvato pienamente i benefici per la salute di uno stile di vita vegano.

Mi sono documentata sui bisogni dei bambini vegani e mi sono accertata che mio figlio assumesse tutti i nutrienti in modo corretto e tutto il resto. Per noi è semplice assumere abbastanza calcio perché siamo una famiglia che adora il cavolo nero, e il cavolo nero è un’ottima fonte di calcio, che prendiamo anche dal latte vegetale con aggiunta di calcio, dai ceci e da altri vegetali a foglia verde. Va detto che il calcio viene assorbito molto più facilmente se preso da questi alimenti piuttosto che dal latte vaccino ed è di gran lunga più salutare, perciò non ho alcuna preoccupazione riguardo al calcio. Evitando i latticini abbassiamo, tra l’altro, il rischio di patologie come l’osteoporosi e alcune forme di cancro.

Ho toccato con mano i benefici per la salute dell’essere vegana (ad esempio, sono anni che non ho un raffreddore) e anche mio figlio non si ammala. Prima di diventare vegano si prendeva malanni in continuazione, ma adesso la situazione è completamente cambiata.

Ciò che posso consigliare è di documentarvi prima di affrontare questo cambiamento, non solo per assicurarvi che vostro figlio abbia una dieta salutare ma anche perché così sarete pronti a rispondere a qualsiasi commento negativo che riceverete e potrete rispondere in modo competente ad ogni domanda. Sfortunatamente, la gente può essere davvero disinformata riguardo a quanto sana sia la dieta vegana e può essere contraria ad essa a priori, perciò è utile essere in grado di dare loro informazioni corrette sull’argomento.

Jamie Paton, 26 anni, di Fife, Scozia: Sappiamo che stiamo facendo la cosa migliore per la nostra bambina

Harley
Fotografia: Jamie Paton

Abbiamo sempre voluto che nostra figlia fosse vegana ma, all’inizio, non eravamo sicuri su come gestire la cosa. Sono davvero molto sensibile riguardo all’etica del veganismo e volevamo che la nostra bambina fosse compassionevole, ma eravamo anche consapevoli dei benefici sulla salute di questo regime alimentare.

La transizione non è stata difficile. L’abbiamo affrontata quando Harley aveva quattro mesi. Ad Harley piacciono molto la frutta e le verdure. Abbiamo provato a proporle la finta “carne” vegetale ma lei non l’apprezza molto e così tendiamo a rimanere fedeli ad una dieta a base vegetale ricca di cibi integrali. Riguardo a come spiegheremo tutto ciò a lei quando sarà più grande, pensiamo semplicemente di chiarirle perché non mangiamo animali. Come genitori speriamo che lei decida di rimanere vegana, ma in fin dei conti la scelta è sua. Per il momento siamo rigorosi con lei perché mangiare prodotti di origine animale significa uccidere un altro essere vivente ed è qualcosa a cui siamo totalmente contrari.

Potrebbe sembrare che crescere un figlio vegano sia difficoltoso, ma al giorno d’oggi ci sono molte opzioni tra cui scegliere. L’unico aspetto difficile è il giudizio degli altri genitori. All’inizio ne abbiamo incontrato un bel po’: ci è stato detto che si trattava di un maltrattamento verso nostra figlia e che era da pazzi, e che non avremmo dovuto imporle questa scelta. Tuttavia, adesso siamo genitori sicuri di noi e sappiamo che stiamo facendo il meglio per la nostra bambina, per gli animali e per il pianeta.

Per stare tranquilli abbiamo voluto essere certi che Harley avesse tutti i nutrienti di cui ha bisogno, come ferro, calcio, eccetera. Facciamo tutto ciò attraverso il cibo che mangia. Ci assicuriamo anche che mangi molti vegetali a foglia verde e cibi ad alto contenuto di carboidrati e poveri di grassi. Le proteine non sono mai state una preoccupazione perché sappiamo che il cibo che mangia ne contiene a sufficienza e che questo è solo uno dei tanti pregiudizi sull’alimentazione vegana.

Ho creato un podcast sul veganismo e parlo con attivisti vegani provenienti da tutto il mondo, tra cui molti genitori vegani. Ho parlato con l’autorevole autrice di libri per bambini sul veganismo Ruby Roth e mi è stata di grande aiuto con Harley (come lo è stato lo YouTuber Vegan Geezer). Mi hanno detto come gestire i giudizi della gente e di ricordarmi che quando gli altri ti giudicano per quello che fai molto probabilmente non ne sanno un granché sullo stile di vita vegano.

Sentirete molte persone dirvi che non potete crescere un figlio vegano perché non sarà in salute e gli mancheranno le energie necessarie. Questo è assolutamente falso, perciò siate convinti di ciò che state facendo e se avete bisogno di aiuto appoggiatevi alla comunità vegana perché loro ci sono sempre per voi.

Charlotte Farndon, 31 anni, nord di Londra: George sa perché è vegano e pensa che sia una ragione molto importante

Wheatgrass overnight oatmeal,kiwi, pumpkin seeds, sesame seeds, linseed, chia seed

George, che adesso ha quattro anni, è vegano da circa due anni. Già prima eravamo vegetariani e abbiamo preso questa decisione a livello familiare. Le persone mi domandano spesso perché non abbiamo aspettato che fosse lui a chiedere di diventare vegano. Conosco alcune famiglie vegane che crescono i loro bambini vegetariani. Tuttavia, se credi in qualcosa dal punto di vista etico come genitore dovresti trasmettere questi valori ai figli. Sta a lui cambiare idea o metterla in discussione quando sarà più grande ma, come insegno a mio figlio a dire per favore e grazie, non vedo perché non dovrei insegnargli ad essere vegano dal momento che credo sia la cosa giusta.

Non penso che si ricordi com’era prima di diventare vegano, ma è un bambino sveglio e si rende conto di essere vegano. Sa di essere differente da altri studenti (credo che sia l’unico vegano della sua scuola) e ne è davvero orgoglioso. George non può mangiare il pranzo della mensa come la maggior parte degli altri bambini e quando a scuola preparano ciambelle al miele, gelatine o torte, è l’unico a non assaggiarle. Ma questo non lo infastidisce affatto e le maestre conoscono le sue esigenze nutrizionali. Quando George mi racconta che a scuola c’era la gelatina dice che non ha voluto mangiarla perché è fatta di maiale morto.

Non siamo stati dal nostro medico di famiglia quando siamo diventati vegani ma ho diversi amici medici e sono sorpresi di quanto la dieta di George sia sana. Abbiamo chiesto loro consigli e abbiamo fatto ricerche approfondite online. Da allora George ha fatto anche un esame del sangue. Una dieta vegana può essere davvero molto sana, piena di fibre, ferro, proteine e ricca di vitamine, minerali e altre sostanze nutritive ma ci sono degli integratori decisamente necessari per i bambini, come il calcio e la vitamina B12. Un bambino vegano può assumere molta B12 e calcio attraverso alimenti di origine vegetale e latte vegetale, ma un integratore è opportuno per assicurare un quantitativo adeguato. Non tutte le diete vegane sono uguali e così come si può avere una dieta onnivora sana o poco sana, si può avere una dieta vegana salutare o non salutare.

Non baserei la dieta di un bambino vegano su carboidrati raffinati come pane bianco a colazione, pasta a pranzo e pizza con formaggio vegano a cena. Di solito, un vegano compie molte ricerche per pianificare la dieta del proprio figlio. Non solo veniamo regolarmente interrogati su di essa, ma abbiamo fatto una scelta consapevole di essere diversi dalla norma e, il più delle volte, sulla base di una ricerca approfondita.

George sa perché è vegano, cosa che riteniamo estremamente importante, nonché una delle principali ragioni per cui non vive l’esclusione di altri cibi come una privazione. Mangiamo molti fagioli, lenticchie, cavolo nero e quinoa e George mangia con gusto un intero piatto di spinaci. Si prepara la colazione da solo e si sente coinvolto nella preparazione del nostro cibo. È molto orgoglioso di essere vegano: crede che stia salvando l’ambiente e gli animali e, al tempo stesso, stia rendendo se stesso più forte.

brown rice, sun dried tomatoes, grilled aubergine, peppers, olives, mixed beans, courgette
  Un piatto vegano preparato per George a base di riso integrale e verdure grigliate
Rachel Wells, 28 anni, del Bedfordshire: La preparazione è fondamentale e di certo mi ha resa più organizzata

Mio figlio adesso ha 15 mesi. Non ho ricevuto sostegno all’allattamento e perciò è stato nutrito con latte artificiale fin dall’inizio e ora è vegano perché lo sono io. Io sono vegana prima di tutto per ragioni etiche, in secondo luogo per motivi salutistici e ambientalisti.

Mi sono documentata online, leggendo articoli e parlando con altri genitori vegani prima di prendere questa decisione. Ne ho parlato anche con il mio medico e mi ha raccomandato first steps nutrition come fonte d’informazione.

Il consiglio che mi sento di dare è che la preparazione è fondamentale poiché non esistono molti cibi vegani pronti in un attimo. Non è per niente complicato, tuttavia, e ci si abitua a leggere le etichette. Preparo da zero la maggior parte del nostro cibo, così so con certezza cosa ci metto dentro.

La vera sfida sono le altre persone, soprattutto online, dove i vegani vengono spesso giudicati. E i componenti della famiglia che sono convinti che mangiare carne sia indispensabile.

Essendo vegano fin quasi dalla nascita, sarà più facile per lui capire che dobbiamo prenderci cura della Terra e degli animali e gli spiegherò perché altri mangiano animali e bevono latte animale. Cerco di non far passare come normali gli svaghi non-vegani come zoo e fattorie, in modo da non disorientarlo, e questo vale anche per i programmi televisivi.

Indubbiamente le sue condizioni di salute non sono cambiate ma, rispetto ad altri bambini piccoli, si ammala molto raramente. Gli altri genitori sono curiosi e forse un po’ intimiditi. Spesso tendono a criticare, ma se nutri tuo figlio di un anno con McDonalds e gli dai bevande gassate devi fare due chiacchiere con te stesso prima di poter puntare il dito verso gli altri.

 

e i lettori del Guardian

Fonte: www.theguardian.com

Link: https://www.theguardian.com/commentisfree/2016/jul/19/parents-raising-vegan-babies

19.07.2016

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ELEONORA FORNARA

Pubblicato da Davide

  • PersicusMagus

    Si diffonde, si diffonde e piano piano diventa obbligatoria… 😀

    • stefano passa

      è una moda che prende piede nelle società opulente per la maggiorparte occidentale
      come ha detto un comico..
      a nonno sai cosa sono i vegani ???
      no
      sono quelli che non mangiano prodotti animali
      aaa pure io so stato vegano per 20 anni, poi come sono riuscito a guadangnare 1000£ nel 1951 ,me so subito comprato 3 bistecche

  • Toussaint

    Più che una dieta sembra una religione.Ma chi è colitico come fa? Lo chiedo per sapere non per polemizzare.

    • Fedeledellacroce

      Chi é colitico probabilmente guarirebbe in un paio di mesi con una dieta a base di frutta e verdura cruda

      • Roberto Giuffrè

        La mia ex quando mi conobbe volle provare a diventare vegana.
        In 2 anni dimagrita 25kg, guarita da reflusso gastrico, ipertensione, emicranie continue e influenze continue.
        Dopo lasciati è tornata onnivora. Ovviamente nel giro di 1 anno è tornato anche tutto ciò che aveva quando la conobbi.

    • Roberto Giuffrè

      A mio figlio neonato con madre senza latte, il latte vaccino dava le coliche. Quello a base soia gliele ha fatte passare nel giro di una settimana. E lo ha fatto anche crescere bene.

      • Слободан Јанковић

        Latte di soia e` molto pericoloso e instabile, soia elaborata uo` essere alto cancerogena. Voi fatte come volete, Iddio ci ha detto di poter mangiare tutti i cibi, inclusi quelli di origine animale.

        • Roberto Giuffrè

          La soia dei latti per neonati è biologica e ne viene prelevata la sola componente proteica per raggiungere gli 1,2g di proteina, il resto sono aminoacidi, vitamine ed altri nutrienti bilanciati.
          Rispetto al latte di mucca per neonati viene sostituita la sola componente proteica.

          Iddio ci ha detto di poter mangiare tutti i cibi, ma se superiamo il 5% di quelli animali ci ammaliamo.

          Invece con il 100% di quelli vegetali no.

          Te lo raccomando quel dio lì…
          …Quello che ammazza 35 milioni di persone solo perché non lo adorano come dice lui.
          E che quando sta per ammazzarne altri viene qui, mette incinta una donna di un altro (Maria), fa nascere se stesso (Gesù), allo scopo di martirizzare se stesso, per placare la propria stessa ira per qualcosa che ha iniziato lui stesso quando ha creato l’uomo.

          E tu credi alle parole di quel dio lì?

          Senza contare che Gesù era esseno, ed Esseni e Catari erano vegetariani.

          Molti divennero cristiani col nome di Ebioniti e Nazorei. S. Epifanio dice che gli Esseni erano vegetariani ed Egisippo dice che Pietro essendo Nazireo era di conseguenza vegetariano come Giovanni, Giacomo e Stefano.
          Filone scrive: “Sono votati interamente al servizio di Dio e non sacrificano animali”.
          Simone, prima di essere discepolo di Gesù, era discepolo di un certo Dositeo che era Esseno. Pare che Giovanni Battista abbia avuto contatti con gli Esseni e che lo stesso Giovanni evangelista prima di essere discepolo di Gesù sia stato discepolo di Giovanni Battista.
          Plinio il Vecchio chiama questo popolo silenzioso e mirabile.

  • Primadellesabbie

    “Preparo da zero la maggior parte del nostro cibo, così so con certezza cosa ci metto dentro.”

    Se andassi ad assistere alla raccolta della soia non ne saresti più tanto certa.

    Le culture di soia ospitano, e gli abitanti dei villaggi limitrofi ne sono ossessionati, a dispetto di qualsiasi trattamento, miliardi di cimici puzzolenti (palomena pralina) che, al momento del raccolto vengono macinate, le molte che non si alzano a formare una nuvola attorno all’operazione, dalle macchine che separano i semi dalle piante.

    Buon appetito!

    • Divoll79

      La soia e’ da evitare comunque. In primo luogo, quasi tutta quella in circolazione e’ transgenica co contaminata, in secondo luogo, non e’ affatto salutare come si pensa per l’organismo umano.

  • stefano passa

    nessuno giudica i vegani, ognuno mangia cio che vuole, ma sono loro che giudicano noi onnivori

    • Roberto Giuffrè

      Poverino, ti senti giudicato e stai male…
      Il destino degli onnivori è tale e quale a quello dei fumatori…
      Con un’area chiusa per onnivori nei ristoranti. Piatti e posate dedicati perché farà schifo agli altri mangiare con le stesse posate anche se sono state pulite.
      E con la dicitura “nuoce alla salute” su ogni singola confezione di carne come per le sigarette.

      Iniziò così col fumo, se non sbaglio…

      • stefano passa

        Capisco che ti piacerebbe ghettizzare chi non la pensa come te i fumatori hanno aree limitate perché esiste il fumo passivo
        Adesso inventiamo la. Proteina passiva, comunque si metta l anima in pace le vostre teorie sono totalmente strampalate senza nessun fondamento scientifico

        • Roberto Giuffrè

          Ancora con questa cazzata del nessun fondamento scientifico.
          Ci sono 40 anni di studi a supporto.
          E sono tutti sintetizzati nella definizione della AND.

          http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/AND_ital.html

          In fondo all’articolo 117 rimandi bibliografici, che a loro volta ne contengono altri.

          • stefano passa

            sono 200 volte che posto questo studio e sono 200 volte che ti diciamo
            la stessa cosa, che in nessun studio si afferma che la dieta vegana è migliore

  • ignorans

    Ottimo. Avanti così

  • fuffolo

    Perchè in prevalenza sono donne quelle che si danno al vegano?

    • PersicusMagus

      Per lo stesso motivo per cui la quasi totalità delle signore (senza il quasi) crede all’astrologia.

      • Toussaint

        La ringrazio della battuta (bella) perché, visto il periodo dell’anno, mi da l’occasione per evidenziare che, fatta ad altissimo livello (non quello delle trasmissioni TV o delle rubriche dei quotidiani), l’astrologia è alla base dell’esoterismo massonico. Il Goi Democratico (Magaldi) sta tenendo (o ha appena tenuto) dei seminari sull’argomento. Non solo Berlusconi, ma anche Bertinotti e Calderoli (Lega), tanto per fare qualche esempio, sono appassionati seguaci di questa forma esoterico-predittiva (se mi passa il termine). Chissà che CdC possa proporci qualche articolo anche su quest’argomento. D’accordo, non sarebbe cronaca, ma un qualcosa di culturalmente importante sì, perché ci permetterebbe di capire com’é che un certo mondo ragiona.

        • PersicusMagus

          Oddio…non vorrei avere irtato la sensibilità di qualcuno…
          Era solo una osservazione che nella mia esperienza corrisponde alla realtà (lo stesso vale per la frequentazione di erboristerie).
          Non so perché sia cosí però mi pare che effettivamente le dame si interessino molto dei segni zodiacali…(per dire, dai lettori di mani o di carte ambulanti al centro storico di Roma ci si vedono solo signore).

          • fuffolo

            I più radicali ed aggressivi tra i vegani sono le femmine mentre i maschi sembrano usciti da un campo di rieducazione di polpottiana memoria.

          • alessandroparenti

            Se per te l’alimentazione e l’astrologia sono due branche del sapere paragonabili riesce difficile pensare che non credi ai tarocchi. Se era per fare una battuta ok. E’ scarsina ma in effetti qualcuno di poche pretese che la apprezzi vedo che si trova comunque.

          • PersicusMagus

            Oh, eccone un altro che blocchiamo subito subito.

          • alessandroparenti

            Pover’uomo.

        • SanPap

          Ragiona ?
          Non è che ti sei dimenticato una S ?
          Una volta dovevo provare un computer e avevo a mia disposizione un campione consistente e molto caratterizzato: l’elenco dei piloti di una nota compagnia aerea; li ho distribuiti sullo zodiaco, ho depurato la distribuzione dalle fluttuazioni stagionali e ho ottenuta una distribuzione rettangolare, che più rettangolare non si poteva; per sicurezza ho sottoposto la distribuzione a test: era rettangolare.
          E io che mi aspettavo, che so, un picco nel Segno del Leone, attitudine al comando, oppure un picco nel segno di quelli che hanno amano l’avventura, la libertà.
          E’ atto di fede credere nell’astrologia, però è utile per rimorchiare: io sono Cancro Ascendente Leone, la Luna e il Sole, glielo raccontavo e loro sognavano … poi c’era il tremendo risveglio

          • PersicusMagus

            Gli devi dire che sei dello scorpione.
            Non sto a spiegare ma parti con due punti di vantaggio…

          • Toussaint

            Per colpa mia stiamo andando off topic. Ma è Domenica ed allora divertiamoci un po’. Oltre alle tre persone che ho citato sopra, anche Reagan (tanto per fare un esempio), l’uomo che per 8 anni è stato l’uomo più potente al mondo, non muoveva paglia senza prima ascoltare l’astrologo (la moglie Nancy anche una maga). Moltissime decisioni vengono prese secondo questi criteri (tutti gli uomini di stato che aderiscono alla Massoneria), dei quali io niente so. Secondo me Davide o Truman, ne avessero il tempo e la voglia, potrebbero rivolgersi al GOI Democratico o a Democrazia Radical-Popolare per chiedere un articolo che ci parli dell’astrologia esoterica e dei legami con il “potere”. Secondo me sarebbe interessantissimo, non fosse altro che per poterci capire qualcosa sul loro modo di (s)ragionare. Ora per favore non rispondete, l’argomento è troppo off topic, rischiamo che ci caccino dal blog!

          • SanPap

            no, figurati se ci caccia il nostro ospite, troppo gentile
            Magaldi è anche lui del Cancro: che anche lui usi l’astrologia per avvicinare le persone ?
            Il mio problema è che ho Venere il trigono con Marte e Giove, un giorno è pugnace, scostante l’altro garrula e gioviale; questo infastidisce Saturno torvo, ombroso, che sta all’opposizione e avere il diavolo contro son dolori.
            Si chiediamo a Magaldi un intervento illuminante

          • Primadellesabbie

            La fattucchiera la consultano anche le multinazionali, quando devono prendere una decisione, tra tante analisi e studi, per quel che costa, ci ficcano anche il parere di quella sulla data più propizia ecc.

            Per quanto riguarda l’astrologia, e la magia tout court, Pico della Mirandola, principalmente, e Marsilio Ficino trasferiscono, quello che ritengono essere il patrimonio di conoscenze egizio, in ambiente cristiano, operazione difficilissima.

            Per sapere come la massoneria inquadra il problema bisogna trovare un massone disposto a spiegare, e per trovare un massone io non cercherei al GOI.

          • PersicusMagus

            E dove cercheresti?

          • Primadellesabbie

            Tra massoni che siano rimasti tali, custodi gelosi dei riti e distaccati rispetto al fascino del potere.

          • PersicusMagus

            Va bene.
            Mi interessa, se vuoi un giorno mi dirai di più.

          • PersicusMagus

            E quello di Magaldi è un GOI buono o è uguale all’altro GOI?

          • Primadellesabbie

            Non so, non sono in grado di impostare un discorso così.

          • PersicusMagus

            Non ho capito come va impostato.

            Hai scritto che i massoni rimasti tali non li cercheresti nel GOI.
            Poi hai detto che anche quello di Magaldi si chiama GOI.
            E’ per dire che è uguale all’altro GOI o al contrario che si chiama con lo stesso nome ma bisogna distinguere?

            La massoneria che si vede, quella del GOI appunto, dall’esterno mi sembra solo un club per fare affari e spartire quote di potere, probabilmente ai livelli bassi e intermedi.
            Cos’è e dov’è la massoneria vera?
            Ci si può avvicinare per conoscerla o è solo su chiamata?

          • Primadellesabbie

            Mi hai detto che ti interessa l’argomento, e ho ovviamente preso nota. Io non sono attrezzato per il ritmo incalzante, ho bisogno di riflettere anche su cose di poco peso, attitudine che non mi mette al riparo da sviste, distrazioni e cantonate.

            Questo é un argomento sul quale, per farmi un’idea, non mi sono bastate le conoscenze occasionali o gli amici, di volta in volta loquaci o riservati (ho anche la cattiva e radicata abitudine di non fare mai domande che, l’esperienza mi ha insegnato, finiscono per influenzare le risposte, di qualsiasi cosa si tratti), esiste una letteratura, ma va affrontata con una “preparazione” che é difficile illustrare, e che ritengo necessariamente soggettiva.

            Tieni conto, ad esempio, che noi siamo abituati a fidarci o a diffidare; per cercare di accedere a questo mondo, che non é limitato alla massoneria, si deve, a mio avviso, imparare a prendere atto che anche l’esposizione più autorevole é marchiata dall’inclinazione propria dell’autore, e che questa non é immediatamente percepibile. Quindi un’andatura obbligata, a piccoli passi, con ripensamenti non é solo quella iniziale.

            E poi oltre ai miei limiti, c’é il problema dello strumento, anche se il clima su CdC é indiscutibilmente migliorato rispetto a solo qualche mese fa, mi sembra un argomento difficile da trattare.

          • PersicusMagus

            Ma non è ritmo incalzante, ho solo chiesto una precisazione perché non capivo il senso della tua risposta.
            Comunque prenditi tutto il tempo che vuoi e soprattutto non sentirti obbligato a nulla.

      • manduman

        Innanzitutto il tuo commento è fuori luogo e denota mancanza di rispetto, poi per tua informazione personale l’astrologia era una delle materie obbligatorie all’università nel medioevo, e tutt’ora in india esistono 7 Facoltà di Astrologia.

        • PersicusMagus

          Mancanza di rispetto di chi? Di cosa farfugli?
          Un altro a cui mettiamo immediatamente il blocco e risolviamo il problema.

          Stammi bene.

          • manduman

            A me sembrava che mancanza di rispetto nei confronti delle signore… comunque sia… io ti rispondo con informazioni pertinenti e che anzi potrebbero addirittura interessarti visto che denoti mancanza di conoscenza dell’argomento e tu mi minacci di censura… molto bene!

          • alessandroparenti

            Le opinioni contrarie lo infastidiscono. Capita a chi non ha molte possibilità di difendere le proprie. In fondo lo si può capire…

    • Teopratico

      Forse perchè sono più soggette a disturbi alimentari.

  • Teopratico

    Ecco, una di queste mamme ammette che deve implementare la nutrizione del figlio con degli integratori di B12 ( e per fortuna!), questo per me significa che non può essere una dieta né sicura, né naturale quella vegana. Come per le faccende sessuali ogni adulto faccia quel che vuole senza nemmeno manifestarlo se non desidera, ma per i bambini penso che debba valere il principio di precauzione e che debbano mangiare un po’ di carne e pesce.

    • Enzo

      Sulla b12 sono d’accordo… Una dieta che fa uso di integratori è una non dieta dal mio punto di vista… Grande rispetto per i vegani ma dal mio punto di vista la dieta più equilibrata e che mette insieme scienza e coscienza è quella vegetariana e non vegana… Ovviamente per i bimbi meglio essere seguiti da pediatri specialisti… Solo il mio punto di vista ovviamente

      • Roberto Giuffrè

        Gli integratori te li stanno mettendo gli allevatori alla fonte nel mangime dell’animale!
        Ancora non l’hai capito?
        La B12 la producono i batteri del terreno. L’uomo non è più raccoglitore. Va al supermercato e lì il cibo fresco deve essere lavato e sterilizzato.

        Nella carne non c’è B12 perché il bovino non si contamina brucando l’erba.
        E vive solo 4 anni con il rumine semi-sterile a causa degli antibiotici.
        Quindi scordati della B12 nella carne.

        Una dieta che fa uso di integratori è una non dieta.
        L’integratore quindi lo da l’allevatore al bovino.
        E l’onnivoro se lo mangia indirettamente!

    • manduman

      Veramente, non posso credere a quello che scrivete. Denotate ignoranza e superficialità. Lavoro in ambito sanitario quindi conosco molto bene l’argomento; il problema della carenza di vitamina B12 (altrimenti detta cobalamina) riguarda tutti, non solo chi è vegano. Ci sono fior di nutrizionisti e pediatri di fama internazionale che ritengono l’alimentazione vegana assolutamente sicura e sana soprattutto per i bambini. La B12 infatti è una vitamina che in natura NON E’ PRESENTE in nessun alimento; sapete dove si trova? nel terreno e viene prodotta da alcuni batteri. Ed i nostri antenati indovina un po’ come la assumevano? raccogliendo frutta e verdura che essendo a contatto con il terreno e crescendo in maniera naturale accumulava vitamina B12 negli strati superficiali; ovviamente adesso che frutta e verdura sono coltivate con pesticidi e vengono lavate e disinfettate 20 volte prima di venire consumate non ne hanno. E perché la B12 è presente nella carne? indovina un po’! non perché gli animali mangiano erba dai campi (visto che vengono allevati in batteria con mangimi industriali) ma proprio perché i mangimi che mangiano sono addizionati con B12! Ricapitolando: agli animali di allevamento vengono dati alimenti addizionati di B12 -> l’uomo assume B12 dalla carne -> se non mangi carne ti dicono che sei incosciente perché non assumi B12… non sarà solo mica business! è se saltassimo un passaggio? se invece di consumare carne assumessimo direttamente B12?

      • Teopratico

        Beh a me questa storia che per vivere, respirare, mangiare, espletare i vari bisogni bisogna seguire esperti e specialisti altrimenti si è fottuti non va giù. Non tutti gli animali non mangiano erba nei prati ( per fortuna esistono ancora i pascoli) e poi basterebbe non vivere in città per avere un’orticello e un pollaio con tutta la vitamina B12 che si vuole. Sicuramente una vita sedentaria e un consumo eccessivo di carni scadenti ( o di fagioli scadenti, o insalatina scadente etc.) può portare a diverse patologie. Ben vengano queste diete ma rimane il problema di uno stile di vita non salubre, immersi per altro da inquinanti e prodotti chimici. Forse il problema sta solo nella vita delle metropoli, anche qui un vegano che fa? Diventa esperto di erbe selvatiche e passa le domeniche a fare incetta di ottime piante piene di tutte le vitamine per ogni stagione? Macchè, andrà al supermercato come tutti a comperare imballaggi ripieni di cibo coltivato perseguendo l’unica legge del profitto e magari qualche compressa di integratori. Per i minori mi arrendo, non sono io l’ “esperto”, per carità, fate vobis.

        • manduman

          Qui mi trovi perfettamente d’accordo, il problema è l’eccesso, gli allevamenti intensivi e la vita innaturale che la maggior parte delle persone conduce. Mio nonno non era vegano, ma la carne da giovane la mangiava una volta al mese se andava bene e di sicuro la b12 non gli mancava

        • Roberto Giuffrè

          Chi ha il suo orto può assumere B12 dai suoi prodotti vegetali, non necessariamente da polli e uova che tra l’altro ne hanno anche poca.

          Il vegano “metropolitano” non ha problemi di B12, perché quasi tutti i cibi industriali per vegani sono “fortificati”, ossia la addizionano e lo riportano pure sulla confezione.

          Il problema i chi mangia carne da allevamento è che la B12 deve essere addizionata nei mangimi. Che tipo e in che quantità non c’è una legge che lo definisce.
          Quindi non è detto che ce ne sia di B12 di qualità e quantità sufficiente.

          Allora se la carne mi serve solo per la B12. Mangio altro e la integro comunque. Tanto Dobetin in Farmacia al costo di 3,50 euro e vai sul sicuro sia che tu sia vegano che onnivoro costretto a vivere nel dubbio.

    • Roberto Giuffrè

      Oggi anche gli onnivori devono integrare la B12. Da uno screening sulla popolazione del Veneto sono state trovate migliaia di onnivori con carenza di B12, allora è partita un’ordinanza di polizia veterinaria che ha previsto molti prelievi di campioni nei macelli e nei supermercati. Ed è apparso che nella maggior parte della carne non c’è più B12 a sufficienza.
      Perché?
      Perché gli animali non assumono i batteri brucando l’erba. Non possono formare i batteri nel rumine perché vivono imbottiti di antibiotici, e vengono macellati non oltre i 4 anni, un tempo troppo breve per avere B12 a sufficienza nei tessuti.
      Per cui oggi tutti, ma proprio tutti dovrebbero integrare B12.
      Non è il tipo di dieta a imporlo, ma come viene prodotto il cibo.

  • vocenellanotte

    Un mucchio di scemenze. “Io sono vegana per scelta etica, ambientale e salutista”. I vegani non fanno scelte sono solo dei disturbati mentali. Il profilo etico, ambientale, salutista è solo il paravento.

    • stefano passa

      diciamo che si inventano delle motivazioni per giustificare la loro scelta, dato che non
      esiste nessuna evidenza scientifica che mangiare vegano è piu sano di una dieta onnivora, idem per l’ambiente

      • Roberto Giuffrè

        Ci sono 40 anni di studi della AND e tu dici che non c’è evidenza scientifica?
        La AND comprende 70.000 membri tra medici, nutrizionisti, ricercatori.
        E dicono tutti il contrario di te.
        Chi sei tu per contraddirli?

        http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/AND_ital.html

    • Gino

      chi fa la scelta etica significa che lo fa per amore degli animali. Allora (come ho gia scritto) per coerenza etica chi è vegano per scelta etica non deve consumare nessun (NESSUN) prodotto testato su animali. In pratica questa gente NON DEVE COMPRARE NULLA AL SUPERMERCATO perchè ogni prodotto è testato e anche se c’è scritto NON TESTATO significa solo che il prodotto finito non è testato mentre lo sono le sue componenti. Niente medicine, niente creme, schampi, saponi, dentifrici, trucchi.

      Chi fa il vegano per scelta ambientale ce l’ha con gli allevamenti intensivi che andrebbero aboliti domani mattina.
      Ma nulla ha a che vedere col mangiare la carne o le uova.

      Chi fa il vegano per scelta salutista fa una scelta. ok. io ritengo che l’alimentazione variegata sia meglio rispetto a una monocolore.
      Voglio ricordare comunque a questi salutisti che come sono coltivate le verdure, su che terreno crescono e come sono trattate in genere non si sa.
      Aumentano i prodotti “abbelliti” per essere venduti al supermercato.

      • Nicolass

        Gino il 98% della carne e della uova in commercio proviene da allevamenti intensivi.. SVEGLIAAAAA!!! .. o credi ancora alla fattoria del mulino bianco con gli animali che razzolano allegramente nell’aia??… Mhaaa!!!!!

        • Gino

          come sempre hai difficolta a comprendere!
          Lo so benissimo!!!
          Ma i vegani generalmente non mangiano nemmeno carne da allevamento “biologico”.

          • Roberto Giuffrè

            Ma dove stanno questi allevamenti biologici?
            E tutti lo possono fare il biologico?
            Vuoi sfamare 7 miliardi di persone con le vacche che brucano l’erba?

            Oggi pochi ricchi si possono mangiare la bistecca biologica perché altri 6 miliardi di persone hanno dieta prevalentemente vegetariana.

            Il pianeta può sopportare fino a 14 miliardi di vegani, e solo 3-4 miliardi di onnivori.
            Perché per fare 100gr di carne ci vogliono 10kg di cereali. 1 pasto per una persona a fronte di 14 pasti per un’intera famiglia.

          • Gino

            Ma perche mi attribuite sempre cose che non scrivo?
            Non ho detto che voglio sfamare io mondo col biologico.

            Voi pero non vi rendete conto del fatto che certi dati si riferiscono a consumo abnorme di carne la maggior parte della quale si butta in discarica! Leggi i dati di quanti chili di carne pro capite mangia un americano in un anno!
            Leggi i dati dati dei fast food che producono carne a tonnellate.
            Basta ridurre al buon senso.

            Ti faccio notare anche che ci sono posti dove la carne si consuma come alimento principale perche nonmc è molts scelta. Nel nordest del brasile per esempio, gli “ortaggi biologici” crescono la male a causa del clima. Ls loro alimentazione principale è riso, fagioli e carne (e pesce).
            E ti assicuro che stanno benissino. Spazi incontaminati con vacche libere. Pesce abbondante, polli ruspanti.
            Un po come anche da noi 200anni fa

          • Roberto Giuffrè

            Il consumo sostenibile è 5% (1 volta a settimana di una sola cosa, o formaggi, o carne o pesce).
            Chi si mantiene in questa proporzione non ne ha conseguenze.
            Questa è la proporzione che il sistema immunitario riesce a gestire.

            Sugli sprechi degli occidentali sono d’accordo. E gli americani stanno anche pagando le loro abitudini. La vita media scende a 56 anni e 1 americano su 2 si ammalerà di una malattia oncologica nel corso della sua vita, mentre prima erano 1 su 3.

            La carne costa poco solo perché è fortemente incentivata dai governi.
            Se non lo fosse sarebbe talmente cara da scoraggiare molti dal mangiarla e ridurla, avendone solo benefici per la salute.

          • Annalisa Rossi

            14 miliardi di vegani, come?…avranno bisogno, al minimo, di una casa, di strade, scarichi, condotte d’acqua, energia, luoghi di lavoro e di aggregazione…eccetera eccetera… tutti sottratti a madre natura ed ai suoi “figli minori”, cioé sempre agli animali; poi…14 miliardi di vegani, dove? anche nei luoghi freddi del mondo e nelle zone dove prevale la siccità? O dovrebbero stare tutti nella fascia planetaria climaticamente più favorevole alle colture? O basta intensificare i trasporti di merci (quindi…strade, aeroporti, ferrovie…sempre sottraendo spazi alla natura, distruggendo risorse energetiche…). Mi chiarisca, attendo lumi. La leggerò con estrema attenzione. I vegani, dicono, sono pazienti, calmi, gentili, in quanto non mangiano carne, quindi mi aspetto una risposta gentile ed esaustiva. E la ringrazio in anticipo.

          • Roberto Giuffrè

            Ed io gliela do questa risposta.
            Il problema della sovrappopolazione è una difficoltà di comprensione degli spazi e delle dimensioni che hanno molte persone. O addirittura qualcosa di nevrotico, paura del diverso ecc.

            Faccio una proporzione semplice, che è solo un esempio.
            Nell’isola di Manhattan a New York vivono con una densità di popolazione di 18.000 abitanti per kmq.
            Se si prendessero tutti gli attuali 7 miliardi di abitanti e si mettessero nel solo stato del Texas in USA ci starebbero tutti ed avrebbero una densità di 10.000 abitanti per kmq. Ossia quasi la metà di Manhattan e ci sarebbe ancora tutto un pianeta libero.

            Per cui il problema non è la quantità di abitanti, ma la paura dei pochi ricchi che tutti gli altri vengano a togliergli gli oggetti e i privilegi che questi ultimi hanno accumulato.

            Oggi esiste una scienza che si chiama “teoria dei grandi sistemi”, che può agilmente calcolare quali risorse può rigenerare questo pianeta e come dividerlo a tutti senza causare carenze o sprechi. E se si passasse ad una società basata sulle risorse invece che sui profitti, potremmo diventare anche il doppio di adesso, vivendo con quello che serve ad ogni essere umano, ossia una casa, 2 pasti caldi al giorno, strumenti del progresso per la vita personale. E pochissimo altro.
            L’unica cosa che può crescere all’infinito non sono le economie e l’accumulo di risorse, ma solo coscienza e conoscenza.

            Ma questo presuppone che si diventi tutti vegani. Perché per produrre 100gr di carne si sprecano 10kg di cereali che si potrebbero dare tranquillamente da mangiare direttamente alle persone invece che usare un altro essere come tramite per produrre cibo.

            Il sistema neoliberista e l’accumulo di capitali e di risorse è solo una psicopatologia.

            Così come la maggior parte di persone che parlano di sovrappopolazione ho sempre scoperto che avevano problemi di relazioni sociali, erano nevrotici, psicotici, apatici, antisociali, sociopatici, razzisti.

          • Annalisa Rossi

            La ringrazio. Io sono cresciuta da carnivora in quanto affetta da una anemia pesante di origine non chiara. Ora il mio essere onnivora è assai limitato. Carne e pesce in due/tre pasti la settimana, spesso meno. Niente latte. Poco formaggio. Diciamo che alcune cose del veganesimo non mi convincono, ma sono più che altro di genere etico/filosofico, non salutista. Intanto rifletterò su quel che scrive.

          • Roberto Giuffrè

            Io sono andato a chiedere l’invalidità fisica per artrite reumatoide con le stampelle e scarpe ortopediche perché non potevo camminare.
            Diventato vegano la malattia è in remissione, ed ho buttato scarpe, stampelle e farmaci, e prendo solo 2-3mg di cortisone nei cambi di stagione quando arriva il freddo.
            Per cui io ne ho avuto solo vantaggi. Quella risolutiva è stata l’eliminazione della caseina la proteina del latte.
            Ma sento di molti che tolto latte e derivati sono migliorati di salute. Anche la mia ex ed una mia amica ora stanno meglio e non ne mangiano quasi più.

            L’anemia non è un problema dei vegani, i legumi hanno più ferro della carne. Il problema è che non viene assorbito facilmente.
            Ma è stato scoperto che se si associa alla vitamina C si assorbe anche quel tipo di ferro.
            Per cui basta un piatto di legumi sempre accompagnato da una spremuta di arance o limone nell’acqua, o vitamina C in una compressa effervescente. O succo di limone nelle polpette di legumi.
            E si assorbe tutto il ferro.

            Il libro Veg Pyramid ha tutti i riferimenti scientifici e le informazioni necessarie a non sbagliare.

            E poi ci sono libri di dietetica vegana scritti da nutrizionisti medici e biologi, come la “Cucina Diet-Etica”.

          • Annalisa Rossi

            Vedrò. Purtroppo non digerisco i legumi (che amo) e nemmeno tanto le verdure crude. E quelle cotte mi provocano problemi intestinali. Persino alcuni medici omeopati, vegani, si arresero e mi dissero che ero una “predatrice” pura, che per stare bene avrei dovuto cibarmi come i leoni (!), evitando la frutta, poca verdura, niente carboidrati, niente legumi, niente latticini, prevalentemente carne e pesce, meglio se poco cotti. Credo di essere aliena, stirpe Anunnaki 🙂 Mah. Leggerò i libri che mi consiglia. La ringrazio ancora.

          • Ciao. Per i tuoi problemi di intolleranza e metabolici in genere, ti segnalo questo sito: http://www.gutbrainaxis.it/, dove potrai approfondire l’argomento microbiota intestinale e vantaggi dell’uso dell’alfa lattoalbumina. Io assumo questo integratore con notevole soddisfazione.

          • Gino
          • Roberto Giuffrè

            Assica, Assocarni e UnaItalia…
            Se lo dicono loro dobbiamo crederci.

            La SSNV ha pubblicato giusto un paio di libri con le linee guida.
            Quei signori ci gestiscono milioni dalle loro produzioni di animali.

            Lo sai che a Mantova l’anagrafe bovina è in mano all’APA l’ass. provinciale degli allevatori?

            Vuol dire che loro da soli si gestiscono tutto pure l’anagrafe degli animali e dei loro esami medici e quindi in teoria hanno il potere di fare sparire, riapparire, ammalarsi di brucellosi o tubercolosi, guarire all’improvviso. Resuscitare come un nuovo animale spostando le marche auricolari, ecc. Tutti i loro animali.
            E tu non ne sapresti nulla.

            E in Italia la tendenza è uguale ovunque.

          • WM

            Gino,
            inserire solo il link senza un riassunto di quello che contiene, tanto più che è un PDF, non è corretto, puoi articolare meglio? Se non questa volta, dato che hanno già risposto, ricordatene per la prossima.
            Grazie

          • Gino

            Hai ragione!
            quello che volevo segnalare:
            Tra le altre cose, all’interno del documento:

            “Entrando nel dettaglio dei dati analizzati si osserva
            come il valore di consumo apparente si
            aggira attorno ai 200-250 g di carne pro-capite
            al giorno, mentre quello del consumo reale è
            poco inferiore ai 100 grammi coerentemente
            con un dato di resa media tra le carcasse degli
            animali e la carne realmente edibile pari a circa
            il 50%. I!

        • Gino

          però sul fatto di eliminare i prodotti testati sugli animali non rispondi mai eh! Vecchia volpe!

    • Nicolass

      sei talmente disturbato che non vale la pena nemmeno perdere tempo a risponderti.

  • Nulla da dire riguardo alla dieta vegana. E’ una scelta come un’altra, con i suoi pro e i suoi contro.
    Non mi è molto chiaro invece (neanche guardando il testo originale) se ci sia stata una volontarietà o un problema per il quale il piccolo George ha ricevuto solo del latte artificiale: “Mio figlio adesso ha 15 mesi. Non ho ricevuto sostegno all’allattamento e perciò è stato nutrito con latte artificiale fin dall’inizio e ora è vegano perché lo sono io.“
    L’allattamento al seno non è importante solo da un punto di vista nutrizionale, ma è fondamentale per la generazione del microbiota intestinale e conseguentemente per la funzionalità digestiva e dell’organismo in generale.

    • Nicolass

      semplice la mamma non poteva allattare perché non aveva latte. Il latte materno è fondamentale per la crescita del bambino e più la lattazione è prolungata nel tempo maggiori sono i benefici in termine di salute per il bambino. Purtroppo, però per vari motivi non tutte le mamma producono latte sufficiente per il bambino e devoto optare per latte di formula che esiste fortunatamente anche nella versione vegetale.

  • scifraroc

    mangiate e bevete ciò che vi pare , ma senza rompere i cosiddetti a chi invece sceglie di mangiare tutto quello che gli pare , sia ciò carne, verdura frutta pesce legumi o altro.

  • Terence

    I vegani sono retrogradi ed incivili,
    risparmiano gli animali ma si accaniscono contro le forme di vita
    vegetale. Come se una pianta, incapace di manifestare dolore, non
    soffrisse alle stesso modo di una qualsiasi altra forma di vita.

    Esiste un patto tra mondo vegetale e
    mondo animale, loro ci forniscono i frutti e noi evitiamo di nutrirci
    dei loro semi, foglie e radici. Non è un caso che la frutta sia
    dolce, saporita e nutriente, noi ne mangiamo la polpa e in cambio
    lasciamo a terra i semi perché possono dare vita ad altre piante.

    Solo i fruttariani possono definirsi
    eticamente e moralmente superiori, non c’è differenza tra onnivori,
    vegetariani e vegani.

    • Nicolass

      Di incivile e retrogrado perdonami ma c’è solo il tuo commento. Sono molti gli onnivori che spesso, per giustificare la loro scelta alimentare e condannare quella dei vegetariani, si attaccano al pretesto che anche le piante soffrono per cui se devi far soffrire le piante cibandotene, allora secondo la loro logica avrebbe senso farlo anche con gli animali. Peccato però che le piante non hanno la capacità di provare emozioni come gli animali, non hanno coscienza di se e quindi non sono esseri senzienti come gli animali. Gli animali provano gioia, dolore, paura come sanno bene chi ha un gatto o un cane, mentre niente di simile provano le piante. A ben vedere questo tipo di generalizzazione è del tutto sterile e puerile. Inoltre tutto nell’anatomia e nella fisiologia dell’uomo lo accomuna più all’erbivoro che al carnivoro, dalla dentatura, alla lunghezza dell’intestino, dalla secrezione gastrica a quella salivare per cui non c’è nessuna ragione valida per non ritenere l’uomo adatto al consumo dei vegetali, al contrario del consumo della carne che è invece estremamente deleterio per l’alimentazione umana. Ricordo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità da una recente revisione (metanalisi) di tutti gli studi esistenti ha dichiarato la carne potenzialmente cancerogena e le carni trasformate (carni in scatola, affettati, salumi etc.) SICURAMENTE cancerogeni al pari del fumo di sigaretta e per arrivare a fare una dichiarazione del genere con tutti gli interessi economici che ci sono sotto, vi lascio solo immaginare cosa ci sia dietro.

      • mian

        Buonasera. Rispetto la sua idea ma… le chiederei la cortesia di approfondire l’argomento piante e percezione primaria.
        http://epochtimes.it/news/percezione-primaria-la-vita-segreta-della-vita-prima-parte—123490

      • Teopratico

        Anch’io con molta gentilizza la informo che le piante sono i primi colonizzatori del pianeta e, per quanti alberi l’uomo riuscirà a tagliare, saranno anche gli ultimi a lasciarlo. Hanno memoria, vedono, sentono e si muvono, si ammalano, amano e soffrono fino a morire. Basterebbe coltivare un geranio sul davanzale per capirlo.

    • Massimo Costa

      Gli animali hanno soltanto concentrato le funzioni senzienti in una classe specializzata di cellule, quelle neurali, laddove le altre forme di viventi (protisti e vegetali) hanno presenti queste funzioni in maniera più diffusa nell’organismo (i vegetali) o presente in maniera indifferenziata (i protisti). Il giorno in cui la “sofferenza” delle piante o dei batteri sarà scientificamente dimostrata sarà un brutto giorno per i vegani. Pensate, quando prendete un antibiotico, alla sofferenza di tutti quei poveri batteri strappati alla vita…

    • Roberto Giuffrè

      Mi sa che contro i vegetali si accaniscano di più gli onnivori. Dato che un bovino ne mangia molti più di una persona.
      10kg di cereali per fare 100gr di carne. Se non è questo spreco!
      Con 100gr di carne ci magia una persona 1 pasto.
      Con 10kg di cereali un’intera famiglia una settimana.

  • Nicolass

    Sono un esperto in dieta vegetariana e vegana e quindi posso parlare con cognizione di causa. Non posso che plaudire a queste mamma che hanno avuto il coraggio e lungimiranza di scegliere un futuro radioso in termine di salute per il loro bambino con la scelta vegana. Tutti i dubbi sulla adeguatezza di questo regime alimentare posso essere facilmente fugati.
    Alcuni detrattori della scelta vegana sostengono che non sarebbe adatta all’alimentazione umana perché escludendo il latte e latticini esporrebbe ad una carenza di Calcio (Ca).. a ben vedere questa è una convinzione errata, infatti da un confronto tra latte vaccino e alcuni vegetali ricchi di calcio emerge che ad esempio:
    125 ml di latte vaccino apportano 150 mg di Calcio
    100 grammi di rucola apportano oltre 300 mg di Calcio
    Inoltre la biodisponibilità, ovvero la capacità dell’organismo di assimilare il Ca con gli alimenti, è solo del 35% nel latte vaccino, mentre nei vegetali a foglia verde poveri di ossalati la biodisponibilità del Ca è del 50-60%. Pertanto la convinzione che una dieta priva di latte e latticini sia carente di Ca è del tutto errata e fallace. Senza contare che ormai in commercio è presente latte vegetale di soia, di farro o di riso addizionato di Ca che fornisce lo stesso apporto di Ca del latte vaccino senza esporre i bambini a intolleranza da lattosio, al temibile fattore di crescita IGF-1che aumenta il rischio di tumore al seno nelle donne e alla prostata negli uomini e ai vari antibiotici utilizzati nell’allevamento animale. Del resto siamo gli unici mammiferi che si nutrono di latte anche da adulti e per giunta di un’altra specie, un’aberrazione in termini. Il latte vaccino è la benzina naturale che serve alla crescita esplosiva del vitello e avere la pretesa che quella stessa benzina possa essere adatta alla crescita molto più lenta del cucciolo di uomo è solo un inganno dell’industria del latte.
    Secondo altri detrattori della dieta vegana essa non sarebbe adatta all’alimentazione umana perché priva di vitamina B12. Ora in effetti questa vitamina è assente nei prodotti vegetali e può essere assunta solo con gli alimenti animali. In realtà però la vit. B12 viene sintetizzata solo da batteri e il motivo per cui è assente nei prodotti vegetali è che i cibi vegetali di cui ci nutriamo sono eccessivamente igenizzati per motivi di sicurezza alimentare. Quindi mentre i nostri antenati la assumevano mangiando vegetali contaminati con i batteri della terra, questo noi non siamo più in grado di farlo in modo naturale perché la frutta e verdura è eccessivamente lavata e sterilizzata. Del resto la presenza di questa vit. nei prodotti animali è dovuta al fatto che viene aggiunta ai mangimi che vengono dati agli animali. Quindi in definitiva ha più senso per noi assumere vit. B12 direttamente con integratori di sintesi batterica o attraverso cibi addizionati, piuttosto che assumerla per via indiretta attraverso il consumo di prodotti animali. Del resto la carenza di B12 è molto diffusa anche tra gli annoveri tanto è vero che le Linee Guida americane consigliano di integrarla a tutte le persone sopra i 50 anni di età indipendentemente dal regime alimentare seguito. Inoltre il fabbisogno di vit. B12 dell’organismo è talmente basso (microgrammi) che ogni allarmismo su una sua possibile carenza è del tutto ingiustificato.

    • manduman

      Finalmente qualcuno che dice qualcosa di sensato

  • Nicolass

    I vegeterani/vegani vivono mediamente più a lungo (6 anni in più per i vegetariani e 12 anni in più per i vegani) e più sani degli onnivori. I bambini vegani, al netto di tutto il terrorismo mediatico asservito agli interessi dell’industria della carne e del latte, sono più sani e più felici dei loro coetanei onnivori e questo video ne è la dimostrazione

    https://www.youtube.com/watch?v=RSY54JeLJ7I

    l’ADA (associazione dietetica americana) ha dichiarato che l’alimentazione vegetariana/vegana è adatta a tutte le fasi della vita dell’uomo.

    • stefano passa

      no dai fonti????

      • Roberto Giuffrè

        Questa è la SSNV Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.
        Sono tutti medici e ricercatori, quindi non stare a cercare la bufala e il sito di parte.
        Loro riportano quanto ha dichiarato la AND (ex ADA) che è l’equivalente americano con oltre 70.000 membri del mondo scientifico.
        Ci sono 40 anni di studi sulla nutrizione vegetariana e i suoi vantaggi, ma ancora ci stanno gli ignoranti che chiedono le fonti.

        http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/AND_ital.html

  • Gino

    Perchè essere vegani?
    Diciamo a verità:

    Il mondo e la realtà sono fatte in una certa maniera. Ogni istante di vita nascita e morte si susseguono in continuazione. Nella natura attorno a noi e dentro di noi.
    Semplicemente battendo i tasti sto uccidendo milioni di batteri, acari e altri micro organismi.
    Ogni respiro uccido.
    Quando ho la febbre il mio corpo sta combattendo contro una invasione e l’organismo reagisce uccidendo per non essere ucciso.
    Molto più banalmente un lupo uccide una pecora per sopravvivenza.

    Ma se la “saggezza” dice questo perchè i saggi tendono a essere vegani?
    Perchè in India le vacche sono sacre?
    Perchè la “tradizione” ha lasciato la conoscenza che mangiare animali “evoluti” fa assorbire all’organismo che se ne nutre, la “memoria” registrata nella carne dell’animale.
    Non parlo di memoria nel senso di ricordarsi la strada di casa o cose così.
    Tutto è “memoria” e in ogni cellula del corpo c’è “memoria”
    Memoria “chimica” la potremmo chiamare.
    Allora mangiando una vacca macellata l’organismo assorbe una “dose” di violenza.
    Lo stesso motivo per cui gli islamici eliminano il sangue, portatore di “memoria”, dagli animali che macellano prima di nutrirsene.

    • ignorans

      Ogni antagonismo è solo apparente. In realtà i conflitti sono complementari. Es. Vegano e carnivoro, sono ambedue necessari, facce di una sola medaglia.
      Chi toglie il sangue dagli animali, lo fa per attenuare gli effetti dell’emoglobina, che è la sostanza più “animalizzante”. Purtroppo l’emoglobina rimane in quantità.

      • Gino

        Ignorans, si, gli opposti sono facce della stessa medaglia, l’unica medaglia!
        Cosa intendi per “necessari”?.
        Cosa intendi con “le differenze ci fanno imparare”?

    • Roberto Giuffrè

      Ehm e dove la metti l’adrenalina?
      Il terrore della macellazione la fa rilasciare tutta nel sangue dell’animale e ovviamente la maggior parte rimane nei tessuti.
      Quando mangi la carne la assumi. E nel tempo, ha effetti nel formare il carattere, l’umore, la risposta ormonale in ogni individuo che abusa di carne.

      • Gino

        Si fa parte di quella “memoria chimica” di cui parlavo

  • RUteo

    Le zucche vuote sono aumentate del 350 % nell’ultimo decennio !

    • alessandroparenti

      Pure spiritosissimi questi golosoni!

  • Volerei, se fossi un uccello..

    È semplicemente un delirio collettivo.
    Sono d’accordo che mangiare troppa carne faccia male e che di alcune “schifezze” potremmo benissimo fare a meno, ma che l’essere umano sia onnivoro non è un opinione, bensì un incontrovertible fatto biologico. Un po’ come dire che siamo vertebrati mammiferi.
    Che poi qualche adulto senziente voglia ad ogni costo diventare vegano è comunque ammissibile. Fatti suoi. È una questione di libertà individuale. E sta bene. A patto che con tali prese di posizione ideologica non vengano loro malgrado condizionati i bambini, perché questo non sarebbe un comportamento etico. Inoltre, che siate vegani o no, ricordate sempre che non tutto è relativo ed opinabile. Esistono pure dei fatti elementari non confutabili da chiunque goda di una sufficiente salute mentale.

    • Nicolass

      tu parli di condizionare i bambini?? quanti bambini credi che vorrebbero nutrirsi di carne se sapessero da dove proviene?? non credi che qualunque bambino se sapesse che quella carne proviene da un animale che è stato brutalmente ucciso rifiuterebbe di mangiarla??

      • Volerei, se fossi un uccello..

        Nelle civiltà non indottrinate dalla civiltà pseudo-progressista, da millenni ai bambini viene insegnato a cacciare, allevare, uccidere gli animali (in molte culture cercando di non farli soffrire troppo), pulirli, cucinarli e mangiarli. E non mi risulta che essi crescano per questo traumatizzati o… vegani.

        • Roberto Giuffrè

          E da dove proviene questa idiozia!

          Cito volentieri un bel libro della psicologa Annamaria Manzoni che ha una tesi riguardo a questo punto:

          “I bambini nascono con un’innata predisposizione all’empatia nei confronti degli animali, perché riconoscono in essi qualcosa di vicino a loro, alla loro umanità.”

          Insomma, accade spesso che, se i genitori danno il “cattivo esempio”, questo legame si interrompa e vada ad inserirsi in un vortice di “abitudine alla distanza” che viene poi veicolato e rafforzato da realtà come i circhi e gli zoo nelle quali gli animali sono “oggetti” da mostrare e non esseri viventi con diritti e sofferenze.

          Per cui portare i bambini a caccia e uccidere animali corrisponde a formarli alla violenza e la distanza dalle alle creature viventi.

    • Roberto Giuffrè

      No no che l’uomo sia onnivoro è proprio un’opinione.
      Dato che può vivere senza alcun problema solo di vegetali e la carne non gli serve.
      Basta solo variare tra i vegetali per assumere tutti i nutrienti.

      • Volerei, se fossi un uccello

        Avevo specificato: “…da chiunque goda di una sufficiente salute mentale.” Scusatemi, credevo fosse abbastanza chiaro.

      • Volerei, se fossi un uccello

        Anzi, sapete che faccio… disabilito la possibilità di ricevere notifiche, che ho le palle piene delle vostre assurde idiozie da fanatici mentecatti. Anzi, direi pure che ho sbagliato a concedervi sin troppo del mio preziosissimo tempo. Addio ragazzuoli ottusi.

        • Roberto Giuffrè

          Che fa, come i bambini che quando non sanno controbattere mettono il broncio, issano il ponte levatoio, e si chiudono nel mutismo selettivo?

          Le assurde idiozie le trova tutte scritte nel libro Veg Pyramid che è il documento ufficiale della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana italiana, ed è il testo più importante di divulgazione scientifica sull’alimentazione.
          C’è anche la versione Junior dedicata alla scienza alimentare vegetariana per i bambini.

          I menu per bambini vegetariani e vegani li trova nelle scuole pubbliche e portano la firma del vice presidente della SSNV il prof. Leonardo Pinelli che ha +150 pubblicazioni scientifiche internazionali su alimentazione vegetariana anche in età pediatrica.

          Quando vuole qualsiasi riferimento bibliografico sull’alimentazione me lo chieda pure.

          Buona lettura!

  • silvano

    Faccio una prefazione…l’uomo sapiens è sostanzialmente uguale all’uomo moderno, lo dice la ricerca fatta dalla Montalcini che le è valso un nobel…quindi proviamo a capire cosa poteva mangiare all’inizio della sua storia l’essere umano e cioè come la natura tramite anni di evoluzione gli consente di assimilare meglio e cosa sopratutto gli permettesse di approvvigionarsi. Dunque…era un essere abbastanza basico, aveva una dentatura adatta a masticare molto sopratutto con i molari, denti notoriamente non da predatore ma da erbivoro, si nutriva di bacche, tuberi, frutti, arbusti, vegetali in genere e occasionalmente di uova degli uccelli dell’epoca trovate in nidi non custoditi o piccoli insetti e lombrichi. Tutto il resto era per lui off limits, essendo un essere lento e goffo non poteva rincorrere animali più veloci o affrontarne dei grandi non essendo ancora organizzato in gruppi come cacciatore (questo avvenne migliaia di anni dopo) Il conseguente ragionamento logico fa ovviamente capire che questo essere era stato progettato ed inserito nella catena alimentare dalla natura come in prevalenza erbivoro o se vogliamo vegetariano..(non vegano) e solo occasionalmente si cibava di carne! Io credo fortemente nelle leggi della natura unica nostra grande madre, queste leggi sono per noi imprescindibili e regolano dall’alba dei tempi tutto il pianeta e di conseguenza credo anche che migliaia di anni di evoluzione umana ci abbiano sviluppato l’apparato digerente con una flora batterica e un microbiota adatto in larga parte per una dieta vegetariana e solo di tanto in tanto alternata da carne ma in modeste quantità…del resto se può interessare io non sono ne vegano ne vegetariano, alterno tutto senza assolutamente mai ingerire latticini i quali sono indispensabili solo nei primi anni di vita come ancora una volta la natura ci insegna dando al periodo di allattamento materno un tempo prestabilito! I fondamentalismi e le chiusure mentali verso stili di vita non hanno molto senso, capisco che in un epoca come questa dove le certezze mancano totalmente e dove si dice di tutto e il contrario di tutto provochi dubbi e perplessità, ma con i rudimenti scientifici che abbiamo e la conoscenza storica in nostro possesso, possiamo essere in grado di dissipare dubbi ed essere obbiettivi senza darci contro come tifosi di squadre avversarie! Buona cena a tutti

    • Tipheus

      Commento sensatissimo: natura vuole che siamo prevalentemente vegetariani, e nulla più. Per il resto possiamo benissimo essere inseriti al vertice della catena alimentare. Facciamo parte della natura, o ne siamo fuori? Angeli alieni che non vogliono “dare disturbo” a nessuno mentre le altre specie si sbranano tra loro?

    • Roberto Giuffrè

      Perfetto. E questo è il modo di mangiare che ha permesso alla mia artrite di regredire, dopo che l’ho “scoperto”.
      Carne per me nulla. Preferisco il pesce in estate quelle 4-5 volte in un anno, e qualche gelato con del latte sempre poche volte l’anno. Il resto sono vegetali di ogni tipo e cucinati in diverse maniere o crudi.

    • Gino

      ma come fai a non ingerire latticini? Io sono intollerante al lattosio ed è un grosso problema perchè trovo latte dappertutto e devo comprare prodotti specifici e nonostante ci sia la moda del veganesimo anche quando mangio fuori trovo sempre formaggi e latte dappertutto.

  • Massimo Costa

    Scusate ma i vegani fanno diventare vegetariani anche gli animali domestici carnivori che per avventura dovessero possedere, o sono contrari persino al possesso di animali domestici?
    Poi vorrei sapere un’altra cosa: se per i vegani gli animali sono “come noi”, per quale ragione in natura esiste la dieta carnivora e onnivora? Perché il leone può essere carnivoro e io no? Perché noi siamo “superiori” immagino. e quindi dobbiamo provare quella pietà che il leone non ha mai provato per la gazzella (Sarà mica “specista” il leone?)… Appunto, superiori, ma non era l’uguaglianza alla base di questa scelta? Mah, nessuno sembra accorgersi della evidente contraddizione logica di questo ragionamento.
    Ancora una cosa: sono contrario alle attuali tecniche zootecniche, incuranti delle sofferenze disumane inflitte agli animali. Ma che c’entra questo con il veganismo? Si potrebbe diventare tutti sostenitori degli allevamenti estensivi. Lo dico perché le sofferenze animali sono sempre portate come argomento determinante della scelta vegana. Ma che c’entrano le sofferenze animali? La soppressione degli animali può essere nascosta agli animali durante la loro vita, che non vivrebbero quindi l’angoscia esistenziale tipica degli uomini, e la sofferenza fisica può, con le moderne tecnologie, essere ridotta al minimo, o addirittura del tutto eliminata. Ma se io allevo in casa una gallina e mi mangio il suo uovo sono “specista”? Ma chi sto facendo soffrire in questo caso? Il veganismo dunque ammette eccezioni?
    Infine: non vi accorgete che è una nevrosi tipica dell’uomo occidentale che ha semplicemente “perso il senso” della vita, avendo tagliato il ramo sul quale era seduto? Eliminiamo la storia, la filosofia, la letteratura, dai nostri programmi scolastici; bisogna insegnare “cose pratiche”, e basta. Poi però scopriamo che l’uomo non è solo “una cosa pratica” e che questo modello trancia il legame che ci unisce a chi è stato su questa terra prima di noi, trancia la cumulatività del sapere e della coscienza collettiva, facendo di noi zombi esauriti, in cerca di un “senso”, che sia il salutismo, l’esoterismo o chissà che. Non vi accorgete che è un po’ come quelli che “si fanno buddisti”, dopo essere stati magari prima materialisti storici, poi consumisti smodati, e infine del tutto smarriti (con tutto il rispetto per il buddismo vero)? Non vi accorgete che questa “moda” prima sarà tollerata, poi -poco a poco- imposta a tutti, come la presunta “normalità familiare” delle unioni gay, piano piano imposta a tutto il mondo (almeno quello occidentale) e gabellata come conquista? Oggi ne possiamo parlare, ma, se continua così, fra 40 anni chi mangerà carne sarà fatto passare per un orribile mostro cannibale e il discorso sarà chiuso in partenza, sul piano dell’irrazionalità naturalmente, come si fa ormai da tempo secondo un modello di ingegneria sociale ben consolidato.
    Qual è il vero obiettivo di questa campagna, che un bel sito come Don Chisciotte pare abbia fatto propria (legittimo, ma altrettanto che io abbia il diritto di denunciarlo)? Sotto il pretesto di fare “uomini” gli animali, comprese le ostriche, alla fine faranno “animali”, gli uomini, allevandoli per la razza padrona.
    L’obiettivo vero e ultimo è “degradare” la dignità umana, non innalzare quella animale (che pure – secondo me – c’è, e differenziata tra le specie in funzione del loro grado di sviluppo/evoluzione, ma non comparabile a quella umana).
    Si possono rispettare gli animali, anche ammettendo la nostra superiorità (evidente), e cibandoci delle loro proteine, come avviene da millenni (sia pure in modo minoritario rispetto alla nutrizione erbivora, ok, ma che c’entra?) senza alcun danno per l’umanità.
    La parola oggi impronunciabile è “diritto di natura”. Dovremmo imparare a riscoprirlo. È nei nostri cromosomi, e nelle esigenze di sopravvivenza della nostra specie. Ma è tabù.
    Specista? Sì, ma come lo si è con tutte le parole-ghetto inventate dalle élite: euroscettico, xenofobo, omofobo, … Parole-ghetto per mettere in sonno la ragione.

    • vocenellanotte

      Perfettamente d’accordo. Si dovrebbe approfondire l’aspetto relativo che i vegani fanno il gioco, sicuramente inconsapevolmente, delle élites: creare una specie subumana. A questo porterà il veganesimo.

      • Roberto Giuffrè

        Ahahahah
        Senti lascia perdere, dedicati ad altro che navigare su Internet e scrivere certe scemenze.

    • Nicolass

      poche idee e per giunta confuse mi verrebbe da dire. I vegani hanno animali domestici come gli onnivori… personalmente ho un cane che in quanto onnivoro sopravvive benissimo senza carne, è vitale e gioioso se per quello. Il leone fa il suo mestiere che è quello del leone e questo non perché c’è stato qualcuno che gli ha insegnato cosa mangiare, ma perché segue il suo istinto che è impresso nei suoi geni. A nessun vegano verrebbe mai in mente di convincere un leone a diventare erbivoro perché semplicemente non è nella sua natura. Invece per noi umani mangiare è fatto culturale non istintivo. Quando nasciamo ci viene imposto un modello alimentare e cresciamo convinti che la cosa più naturale del mondo sia cibarsi di quello che ci hanno sempre insegnato a mangiare. La dimostrazione più concreta è che per un occidentale l’idea di mangiare un cane o un gatto è semplicemente raccapricciante tanto è vero che ne abbiamo fatto degli animali da compagnia, per la cultura cinese, invece, è perfettamente normale servire a cena uno stufato di cane. All’opposto per gli indù la vacca è sacra, mentre i musulmani non mangiano il maiale. Tutte le evidenze scientifiche indicano che l’uomo non è carnivoro per cui per quanto si sforzi di assomigliare a un leone non avrà mai la sua criniera, né la sua dentatura o i suoi artigli. Per cui chi cerca di giustificare il fatto di mangiare carne con la vicinanza al leone o ad altri carnivori rischia solo di rendersi ridicolo.
      Sul discorso della carne prodotta tramite allevamenti estensivi che sarebbe più eticamente accettabile dell’allevamento intensivo questo è una vera cavolata. Che differenza infatti può fare allevare le galline a terra chiuse in un capannone senza mai vedere la luce del sole, piuttosto, che allevarle in gabbie così piccole che non possono nemmeno girarsi su se stesse. Lo specismo non riguarda il modo con cui viene prodotta la carne, ma la pretesa che quella carne debba essere prodotta per l’esclusiva finalità di finire nel piatto in cui mangiamo. I vegani rifiutano la logica specista che gli animali in quanto esseri inferiori abbiano la finalità di vivere solo per soddisfare il nostro palato, ma che in quanto esseri senzienti abbiano lo stesso diritto di vivere liberi che hanno gli uomini. Da questo punto di vista parlare di allevamenti estensivi o di carne biologica non ha senso perché per i vegani non è in alcun modo accettabile che un animale venga ucciso per finire nel nostro piatto. Sul discorso poi di uccidere un animale in modo compassionevole senza fargli provare dolore anche questa è una presa in giro bella e buona perché nessun animale muore senza provare dolore e senza il terrore che precede l’istante della sua morte. Nei macelli gli animali appesi al gancio vengono scuoiati mentre sono ancora vivi e devastati dal terrore e questa non è l’eccezione, ma la regola. Perché occorre accettare questa logica di violenza solo perché da quando siamo nati c’è stato insegnato a mangiare carne non curanti della sofferenza che infliggiamo agli animali. Il leone non può scegliere, noi umani si. Viviamo nella società dell’abbondanza, non abbiamo la necessità di cacciare per alimentarci, né tanto meno schiavizzare, maltrattare e uccidere un’altro essere senziente. La natura è così generosa che ci offre tutto il necessario per vivere e prosperare con i soli prodotti della terra affrancando gli animali da allevamento dalla schiavitù a cui li abbiamo costretti. Ne beneficerebbe la nostra salute e il pianeta in cui viviamo.

      • Primadellesabbie

        Solo a proposito di idee confuse e di stereotipi, sei sicuro di non poter immaginare cose che io conosco bene, come queste? :

        http://media.tumblr.com/9c9529e337192d1ad74c7c8ce8d0f7b5/tumblr_inline_mshub0kO0H1qz4rgp.jpg

        http://www.baramba.com.au/files/header_images/head_1193617058_home.jpg

        Per il resto, ognuno é responsabile di se stesso.

        • Nicolass

          senti porto delle nebbie questo cosa dovrebbe rappresentare?? non certo la normalità.. il 98% della carne che viene commercializzata deriva da allevamenti intensivi con animali rinchiusi in enormi capannoni lager senza mai vedere la luce del sole e nutriti con mangimi ogm.. che poi ci sia qualche contadino che abbia ancora quattro galline libere nell’aia o qualche mucca al pascolo questo non lo metto in dubbio, ma non è certo la regola ma l’eccezione. Se poi preferisci illuderti che la carne che mangi sia allevata in quel modo sei liberissimo di farlo.. ognuno è libero di credere quello che vuole.

          • Primadellesabbie

            Questo rappresenta la norma nella regione in cui vivo ed in altre parti del continente.

            Nessuno tra gli intervenuti si augura che gli animali debbano essere trattati in modo diverso, e se questo avviene, ed avviene, é per ragioni che hanno a che vedere con la cultura di cui anche tu, gli animalisti, i vegani, e gli amici del toporagno siete partecipi.

            Queste righe, che ho messo per eventuali lettori, non sono per te, la trasandatezza e gli insulti che la tua miseria mentale ti suggerisce, ti identificano. Non darò seguito.

          • PersicusMagus

            Ma non potresti dire le stesse cose con calma?
            Uno che legge potrebbe sospettare che la causa della tua foga sia la dieta…

          • Tipheus

            Difficilmente ad una domanda razionale segue una risposta altrettanto razionale. Di solito il vegano, messo di fronte all’evidenza di talune assurdità, non risponde, si incazza.
            Ho letto le due risposte: il cane costretto a fare il vegano (perché è un “onnivoro”, prevalentemente carnivoro, a differenza nostra aggiungerei, ma comunque, a parte che mi viene da dire “povero cane”, ma che risposta è? e se ho un gatto?), il signore che sa se le mie galline sono in uno spazio stretto o razzolano libere, quello di sotto che dice l’agricoltura intensiva non inquina, e che non toglie risorse alimentari alle popolazioni più povere…. E che dire dello svezzamento? Se una mamma ha poco latte e anziché a 8 mesi deve svezzare il suo piccolo a 2 mesi, quando ha CERTAMENTE bisogno di latte, il vegano che fa? Va a confessarsi in chiesa per il “peccato” commesso? Poi la risposta che non si devono infliggere sofferenze a chi è “simile” a noi. Ma quanto simile? Capisco (ma non condivido) il maiale, per il quale farei anch’io un tipo diverso di allevamenti, ma anche il pesce? E il riccio di mare? E perché non il batterio a questo punto? Bah, mi arrendo. È evidente che è una cosa di pancia e di cuore, la testa non c’entra niente.

          • Tipheus

            Un’ultima domanda.
            Domani tutti gli specisti diventano vegani. Milioni e milioni di capi di bestiami vengono abbattuti perché non servono più a niente o diamo loro la pensione di anzianità finché morte non sopraggiunga?

    • alessandroparenti

      Io sono più sintetico di te:la carne non serve a un cazzo,chi la consuma causa sofferenza con grande crudeltà a esseri con sentimenti simili ai nostri,inquina l’ambiente di tutti,sottrae risorse alimentari alle popolazioni più povere e si prenota una terza età(quando ha la fortuna di arrivarci)con una salute peggiore. Poi ognuno può essere schiavo delle proprie debolezze e dire di fregarsene come fanno fumatori,bevitori o quant’altro. Basta che non stiamo prenderci in giro discutendo di cose ovvie.

      • stefano passa

        certo infatti manca il cibo nel pianeta, e l’inquinamento è derivato solo dagli allevamenti mentre l’agricoltura intensiva non inquina vero??

        • Roberto Giuffrè

          L’agricoltura intensiva si usa massicciamente per produrre biodiesel e cibo per gli animali che poi vengono mangiati.
          Togli queste due necessità e l’agricoltura può essere rimodulata.

    • Roberto Giuffrè

      L’OMS ha dichiarato che i salumi sono altamente cancerogeni.
      Mi aspetto per lo meno la dicitura come quella sulle sigarette.

    • Roberto Giuffrè

      Il cane è già onnivoro. I gatti sono carnivori, ma a farli diventare onnivori ci pensa l’industria alimentare delle crocchette con il 40% di carne, ed il resto non si sa cosa…

      • alessandroparenti

        Eh no! 40% di carne le avranno le crocchette degli aristogatti. Ho visto bustine che dichiarano il 6% e anche il 4%. E i miei gatti saltano sul tavolo(uno in particolare)e mi rubano dal piatto cavolo lesso e perfino zucca cruda tritata.Quando finiscono tutto tornano alla carica. Sono convinto che vivrebbero in salute anche con una dieta vegana. Le zuppe di cereali e legumi le vogliono eccome.

        • Roberto Giuffrè

          Il cibo industriale per animali domestici è la felicità dei veterinari.
          Problemi articolari, problemi renali, ossa fragili, e un sacco di altri disturbi che in natura non avrebbero.

  • gilberto6666

    Considero i “vegani” militanti la categoria più ostacolante la causa cui si professano sostenitori. Lo dice uno che non mangia carne da molti anni in assoluto silenzio, non ho bisogno di parlare e provocare discussioni su questo tema, mi basta valutarne le condizioni.

    • Roberto Giuffrè

      I vegani nel modo o nel momento sbagliato stanno comunque facendo la cosa giusta per l’ambiente.
      L’insostenibilità dell’allevamento animale è cosa risaputa.

  • Nicolass

    “L’industria della carne ha provocato, fra gli statunitensi, più morti di tutte le guerre di questo secolo. Se la carne è la vostra idea di «cibo vero per gente vera», farete meglio a vivere in un luogo veramente vicino a un ospedale veramente efficiente.“
    – Neal D. Barnard

    • stefano passa

      noi viviamo in italia non in america

      • Nicolass

        la carne è carne a New York come a Roma.. e le modalità di produzione e commercializzazione sono esattamente le stesse.

        • stefano passa

          ma manco per niente , l’ italia ha realtà ben diverse da quelle americane dalle leggi molto piu restrittive, ai vari protocolli stile igp…..
          poi se volete fare disinformazione accomodatevi , ma sappiate che le persone sanno informarsi

          • Roberto Giuffrè

            No è lei che fa disinformazione!

            Nel nord Italia e più esattamente in Veneto, durante uno screening periodico della ULS20 sulle analisi degli assistiti sono stati trovati carenti di B12 moltissimi individui onnivori.
            È partita un’ordinanza di polizia veterinaria che ha portato al prelievo di moltissimi campioni di carne nei macelli e nella rivendita.
            Risultato, la carne italiana degli allevamenti intensivi non ha B12 e sta causando carenza alla popolazione anche onnivora. Proprio perché non c’è nessuna legge che regola l’integrazione di B12 nel mangime degli animali.

            Quindi differenza tra noi e il nord America?
            Nessuna, si da da mangiare alla gente la stessa merda.

            E l’onnivoro deve integrare la B12 esattamente come il vegano.

            Fonte: dr.ssa Lociana Baroni della ULS20 del Veneto ed SSNV.

            Si informi che io i riferimenti glieli ho dati.

          • stefano passa

            Guarda che noi importiamo il 70% della carne siamo autosufficienti sono per il pollame detto questo gli allevamenti intensivi per stessa ammissione dei siti pro veganlife sono pochi su vada a fare un giretto su internet e controlli comunque se come ripete lei la b12 si trova anche nei vegetali non capisco dove sia il problema dato che gli onnivori mangiano anche vegetali

          • Roberto Giuffrè

            No B12 non ce ne sta più né nella carne né nei vegetali da supermercato.
            La devono integrare tutti.
            In alcuni allevamenti viene integrata nel mangime degli animali.
            Ma non c’è una legge precisa sul tipo e la quantità, almeno fino a quando mi informai io che lavoravo ai software di anagrafe bovina per conto di una azienda di informatica, e giravo i servizi veterinari delle ASL che si occupavano proprio di controlli sugli allevamenti e sugli alimenti.

    • Gino

      Puro e meschino terrorismo e disinformazione.

  • Antonello S.

    Mentre in economia non asseconderei mai la scelta di attuare il mercato libero, inteso come libero di operare in maniera assolutamente naturale, seguendo il semplice istinto e le richieste degli esseri umani che lo compongono, altresì ritengo che in altri ambiti più automatici, come il mangiare o alcuni aspetti del vivere, la natura ci insegni sempre molto.
    L’uomo fin dalla notte dei tempi si è sempre nutrito di carne e credo che un consumo ridotto e consapevole di quest’ultima, anche in considerazione degli stili di vita condotti, possa contribuire a godersi l’esistenza in ogni sfumatura, senza correre eccessivi pericoli.
    O quantomeno senza correrne in misura maggiore rispetto ad un vegano che magari abita, tanto per fare un esempio, vicino ad un traliccio della corrente.

    • Roberto Giuffrè

      Ma quando? Ma dove?
      L’uomo primitivo che rincorre una lepre? O che assale un bufalo? O che addenta una vacca?
      O che nuota o pesca con una barchetta ricavata da un tronco d’albero?

      La caccia era un evento talmente pericoloso e raro che gli rendeva il mangiare carne semplicemente una rarità.

      • Campena

        Fino a prova contraria, l’uomo fino a meno di 7-8 mila anni fa, è stato CACCIATORE-raccoglitore, posso capire la scelta etica, ma dire che una equilibrata dieta onnivora sia deleteria per la salute… dai sù…

        • Roberto Giuffrè

          Ma sempre con questa idiozia della caccia.
          Ma cacciava ogni giorno? Ma rischiava la pelle ogni giorno?
          E la carne se la conservava nel frigo a parte essiccarla?

          Le cacce erano eventi rarissimi e molto pericolosi.
          E si faceva solo se strettamente necessario.

          Per il resto si raccoglieva.
          L’apporto di proteine animali era forse meno del 5%. Cioè anche meno di 1 volta a settimana.

          Anzi nei popoli primitivi che vivevano nella fascia di clima mite come quella mediterranea, sono stati trovati nello stomaco una quantità di resti vegetali che mostravano fino a 15 mini pasti al giorno di frutta e verdura cruda.

          • Campena

            L’uomo primitivo cacciava spesso, non è che devi cacciare per forza mammuth o bisonti, poteva cacciare benissimo una miriade di specie di piccolissima, piccola e media taglia, e , in gruppo, anche i mammuth.
            La carne si poteva appunto essiccare, per il resto erano frequenti le “abbuffate”, proprio per non doverla buttare via, alternate a periodi di semi-digiuno forzato, quando, cioè, raccoglieva.
            Questo che ho appena scritto è anche alla base di alcune diete, sulle quali nutro dei dubbi, certo, ma è indubbio il fatto che l’uomo primitivo fosse sostanzialmente un cacciatore, e questa non è la mia opinione ma un fatto stradimostrato sul quale son d’accordo praticamente tutti gli antropologi, tranne quelli vegani, ovviamente.
            Rispetto la vostra scelta etica, (uova e latte da bestie allevate biologicamente? che ne pensate?), ma perdete ogni credibilità quando sostenete stronzate megagalattiche come i cavernicoli vegetariani, non si può sentire, fa proprio ridere i polli; tra l’altro, anche nella fascia mediterranea, sfido chiunque a vivere con quello che raccoglie, senza cacciare, figuriamoci in nord europa, o d’inverno, o durante un’era glaciale.

  • Mario Pansera

    poveri criaturi… ma parte i racconti di madri invasate, ci sono dati? studi seri sull’alimentazione vegan? lo sappiamo che la carne fa male, ma mangiare semi coltivati miglia e miglia dall’Inghilterra e’ davvero piu sostenibile e sano di una dieta basata sulle tradizioni locali (magari migliorate nel caso di UK)?

    • Roberto Giuffrè

      Certo che ci sono. 40 di studi della ADA Academy Nutrition Dietetic la più grande organizzazione al mondo di nutrizione che comprende 70.000 membri tra medici scienziati e ricercatori.
      Che hanno decretato questo:
      “È posizione dell’Academy of Nutrition and Dietetics che le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, nutrizionalmente adeguate e possono apportare benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Queste diete sono adatte in tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusi la gravidanza, l’allattamento, la prima e la seconda infanzia, l’adolescenza, l’età adulta, per gli anziani e per gli atleti.”

      http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/AND_ital.html

      • Mario Pansera

        Beh bisogna interpretare lo studio. L AND dice che si puo sopravvivere con una dieta vegan. No che la dieta vegan è migliore, non fa ammalare etc. A questa evidenza mi riferivo. Non manipolate la scienza per i vostri comodi. L evoluzione umana si è servita di diete onnivore in generale con 80/90% di fibre e pochissima carne e pesce. Questo è un dato di fatto. I vegan mistificano questa evidenza proponendo un modello per ricchi che possono permettersi semini e verdurine varie e criminalizzando i milioni di poveri nel mondo che invece devono sopravvivire con quello che gli passa l ecosistema. Il veganismo è un movimento snob d elite che spero abboa vita breve.

        • Roberto Giuffrè

          Prima di tutto la posizione della AND non viene da uno studio ma da 40 anni di studi, e sono migliaia e incontrovertibili, fatti da migliaia di membri e approvati dagli oltre 70.000 membri che la compongono.
          Seconda questione, non è vero che l’uomo è onnivoro perché tutte le popolazioni che si nutrono prevalentemente di carne come inuit e lapponi, lo possono fare perché nei millenni hanno subito una mutazione genetica che glielo permette.
          E che comunque pagano con una vita media di non oltre 35 anni.

          Caccia e pesca sono stati sempre eventi rarissimi, molto pericolosi e spesso infruttuosi.
          Il che rendeva l’apporto di carne inferiore al 5%, quindi una volta a settimana e se andava bene.

          E questo è il limite massimo che l’uomo può sopportare. Oltre i quale si ammala.

          Invece col 100% di vegetali variati non ci ammala mai per la tipologia di cibo. Le malattie vengono per altri motivi.

          • Mario Pansera

            l’ho detto e sono d’accordo con te. La maggior parte delle societa tradizionali mangiava poca carne. Ma gli studi che citi non dicono affatto che mangiare solo vegetali sia meglio che avere una dieta equilibrata che preveda poca carne, poco pesce, molluschi, insetti etc. Questo e’ falso. L’ammalarsi dipende da molteplici fattori ambientali e genetici. La cosa che mi irrita di voi fanatici vegetariani e’ il volere imporre un monopensiero basato su un’interpretazione dei dati scientifici e storici errata. Io mi concentrerei molto di piu sulla riscoperta di una dieta tradizionale migliorata con le conoscenze attuali che preveda pochissimi alimenti di origine animale e un 90% di vegetali prodotti localmente preservando gli ecosistemi locali.

          • Roberto Giuffrè

            Io non mi faccio problemi ad usare quell’acciuga ogni tanto in qualche ricetta siciliana.
            Ma 40 anni di studi non dicono altro, che si può vivere di soli vegetali.

            Chi continua a smenarcela con questa storia che si deve variare la dieta è per me solo un tossico dipendente.

            Io studio neuroscienze, e forse la mia tesi di laurea potrebbe essere su psicologia ed effetti del cibo sulla psiche e sulla mente.

            Il cibo ha due compiti sia affettivo dei ricordi della propria infanzia, sia fisico-chimico.

            E i peptidi della carne reagiscono coi recettori oppioidi del cervello, causando assuefazione e soddisfazione.

            Per cui l’accanito consumatore di carne che continua a cercare scuse davanti all’evidenza dei dati che dicono che non ne ha bisogno, mi fa sorridere.
            Perché la sua è semplice paura di avere tolta la propria dose quotidiana, esattamente come qualsiasi fumatore o tossicodipendente!

            Due tipi di dipendenze si formano nell’onnivoro. Una è quella da peptidi e l’altra è quella da intossicazione cronica. Il sistema immunitario di configura per contrastare glicotossine, e idrocarburi policiclici aromatici che si formano nella cottura.
            Quando gli togli queste sostanze ad un tossico da carne stracotta e bruciata, va in crisi d’astinenza.
            Il meccanismo è identico alle droghe tagliate con merda di vario genere.

          • Mario Pansera

            beh allora in fondo siamo d’accordo. Il problema non e’ il consumo di carne o pesce (2 cose ben distinte) ma la quantita e la qualita’. La dipendenza alla carne come dici tu e’ una cosa recente che emerge nei paesi industrali. Detto cio un’altra cosa che i fanatici vegetariani non vedono e’ il legame tra cultura e cibo. Non capiscono che i sistemi di produzione alimentari sono strettamente legati ai sistemi socioculturali che li generano. Imporre una dieta 100% vegetariana vorrebbe dire eradicare sapienze antiche, distruggere catene di valori che sono l’identita di alcuni territori. Ancora peggio imporre una dieta Vegan! Sia chiaro, la diffusione della carne nel dopo guerra ha fatto esattamente la stessa cosa, ha distrutto la dieta mediterranea da noi al sud per esempio. Basterebbe ritornare un po indietro e trovare una giusta via di mezzo, altrimenti cadete negli stessi errori di coloro che volete combattere.
            Ti ripeto, nonostante mi sforzi di capire la tua crociata, non trovo nessun argomento razionale che giustifichi un fanatismo vegetariano.

          • Roberto Giuffrè

            Io l’argomento razionale ce l’ho. E sono quei 10kg di cereali che servono a fare 100gr di muscolo sull’animale.
            Con 10kg di cereali una famiglia ci vive una settimana.
            Allora già togli le colture sfruttate per farne biodiesel.
            Poi toglici anche quelle per il cibo per gli animali.

            Cosa gli resta da mangiare al resto della popolazione?

            E siccome non è necessaria la dieta carnea, dovrebbe prevalere il buon senso.
            Invece nella maggior parte della gente prevale la dipendenza.

            La tradizione e la cultura del cibo, è diversa ovunque tu vada.
            Se andassi a Cerda in Sicilia alla sagra del carciofo, ti renderesti conto che là non è la carne l’argomento principale di quelle usanze.

            E se togli pasta con le sarde e panino con la milza ai siciliani, avresti una festa di verdure di ogni genere che fanno a meno delle proteine animali. E lo stesso col cous cous con le verdure importato dal nord Africa.

            Se invece mi parli di basso mantovano ed Emilia, dove il maiale sembra l’unica cosa che conti, allora lo potremmo anche capire.

            Ma pensa che in sud America nella foresta amazzonica ci sta anche l’usanza di tagliare la testa ai propri nemici e rinsecchirla.
            Ma tu vuoi togliere la loro usanza ai tagliatori di teste delle amazzoni?
            Ma sei mica pazzo!

            La mia non è una crociata!
            Me ne sbatto le palle di quello che mangi tu.

            Ma per iniziare a preoccuparmi devo aspettare il tempo in cui non troverò da mangiare perché tutte le terre coltivabili serviranno a fare cibo per bovini e suini da dare da mangiare a gente malsana, o benzina per automobili?

            La dieta carnea non è sostenibile. La dieta carnea fa male.
            La dieta carnea è spreco e inquinamento.
            Senza aggiungere lo sfruttamento dei mari e il mercurio ormai in dosi tossiche nei pesci.
            La scienza alimentare dice che si può vivere di soli vegetali.

            Basta, non ci sono più scuse per smettere di mangiarla.
            Come i tagliatori di teste con le loro tradizioni balorde sono ormai ridotti a livello folkloristico.

          • Mario Pansera

            si certo perche invece bere latte di soia transgenico prodotto in argentina sulla terra strappata alla foresta invece e’ sostenibile. Ma fammi il piacere. I miei nonni mangiavano il maiale una volta all’anno, mangiava i loro scarti e cosi le galline, non certo mais transgenico. Il resto erano verdure, frutta e molto pesce. E sono campati fino a 90 anni. Basta con questa criminalizzazione della carne.Il vegetarianismo e’ solo una moda postmoderna.

          • Roberto Giuffrè

            E chi dice che io mangi quella merda?

            Tra l’altro molta di quella merda OGM finisce negli stomaci del bestiame da carne.

          • Volerei, se fossi un uccello

            Ma certo, il fatto che la dentatura umana non sia da erbivoro (né da carnivoro, intendiamoci) e che sia invece incontrovertibilmente tipica delle specie onnnivore, anche questa è un’opinione…
            Bah…
            …ma gli scemi siamo noi, che perdiamo tempo con dei fanatici invasati, ottenebrati da un delirio collettivo.
            La caccia e la pesca eventi rarissimi? Ci ripenso… Ih ih ih! Sei davvero esilarante! Sgranocchia la tua carota, va… che tanto alla fine morirai da vegano, tirando le cuoia da ammalato, esattamente come noi “anacronistici onnivori”.

          • Roberto Giuffrè

            Ancora questa cazzata della dentatura!

            Questo signore raffigurato in foto dovrebbe essere carnivoro a giudicare dai canini, ed invece mangia solo frutta!

            https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/564x/d2/2c/7f/d22c7f3f03e39ea5180a6a80ee5c26e3.jpg

          • stefano passa

            il signore sulla foto è onnivoro tanto per chiarire …

            I gorilla hanno una dieta prevalentemente vegetariana[3]. Mangiano una grande varietà di bacche, radici, germogli, frutta, foglie, corteccia e occasionalmente anche formiche, termiti, larve di insetto e vermi. Alcune specie come il gorilla di pianura orientale G. beringei graueri, possono cibarsi di piccoli animali, per lo più invertebrati. I gorilla di montagna G. beringei beringei sono quelli a minor introito dietetico animale, alimentandosi solo in piccola parte di formiche e chiocciole. La loro dieta comprende foglie, germogli e steli di bambù, sedano selvatico, ortiche, cardi, frutti, radici, cortecce tenere e funghi.

            https://it.wikipedia.org/wiki/Gorilla#Alimentazione

          • Volerei, se fossi un uccello

            Caccia e pesca eventi rarissimi?
            Beh, comunque decisamente meno improbabili della possibilità di imbattersi in una zucca vuota (veganamente parlando, s’intende).

          • Volerei, se fossi un uccello

            Certo, sono d’accordo. Perché a ben vedere, le malattie mentali, con la dieta vegana, subiscono una decisa impennata…

            Bah… mi avete rotto i coglioni, sempre se sapete di cosa si tratta. Sapete che faccio? disabilito la possibilità di ricevere notifiche, che ho le palle piene delle vostre assurde idiozie da fanatici mentecatti. Anzi, direi pure che ho sbagliato a concedervi sin troppo del mio preziosissimo tempo.
            Addio ragazzuoli ottusi!

          • Roberto Giuffrè

            Io le studio le malattie mentali, dato che studio neuroscienze.
            E di lei vedo solo infantilismi e incapacità di dialogare e se non le viene dato ragione si chiude nella reazione di tutti i bambini, il mutismo selettivo: “chiudo le notifiche… il mio prezioso tempo…”.

            Il veganismo (non veganesimo) è solo uno stile di vita rispettoso della propria salute e dell’ambiente, oltre che segno di empatia nei confronti del mondo animale che ne evita lo sfruttamento sconsiderato.

            Il 5% di consumo di proteine animali è sostenibile per l’organismo umano.
            Ma una dieta totalmente vegetariana fa molto di più, dato che da maggiore salute, e permette di inquinare meno, riservare maggior terreno all’agricoltura per l’alimentazione umana.

          • Volerei, se fossi un uccello

            Più che studiarle, direi che le vivi nel profondo.

          • Volerei, se fossi un uccello

            Un altra cosa che i vegani pseudo-istruiti non sanno è che l’alimentazione naturale di una specie la si può evincere anche dalla posizione degli occhi: i mammiferi erbivori hanno gli occhi sui lati della testa, per disporre di un piú ampio campo visivo, atto a percepire con sufficiente anticipo la presenza di un eventuale predatore. Al contrario, i mammiferi carnivori e gli onnivori hanno gli occhi meno lateralizzati, poiché necessitano di una visione di profondità per attaccare la preda.
            L’uomo ha appunto occhi frontali per la visione di profondità tridimensionale, incisivi e canini inequivocabilmente da carnivoro, molari da erbivoro, secrezione gastrica cloridro-peptica, enzimi pancreatici e sali biliari che consentono la digestione della carne (oltre che, certamente, di molte verdure, ma non delle fibre, che per l’uomo sono indigeribili, mentre lo sono per i mammiferi erbivori e per i ruminanti in particolare). Posto che per adesso non possiamo ancora definirci ruminanti, pure se qualche capra su questo sito ci si avvicina pericolosamente, è bene ricordare che Madre Natura, ogni volta che può, cerca di risparmiare il dispendio in funzioni inutili, per cui, se siamo dotati di certe precise capacità digestive, è perché siamo incontrovertibilmente, BIOLOGICAMENTE ONNIVORI!

            Provate voi ad alimentare un erbivoro con la carne. O già vi siete dimenticati cosa è accaduto quando allevatori senza scrupoli hanno foraggiato i bovini con le farine animali… All’epoca scoppiò un’epidemia di encefalopatia spongiforme bovina (la cosiddetta “mucca pazza”).

            A proposito, caproni, ve lo dico tardi, ma è sempre meglio che mai: sono un medico.

          • WM

            Con tutte le volte che dai del caprone, più che medico sembri veterinario.

            Comunque occhio alle parole, gli insulti portano al ban immediato, come da regole.
            Le opinioni possono divergere, il rispetto no.
            Grazie

          • Volerei, se fossi un uccello

            Semmai, per la deriva presa dai “venusiani”, i veterinari sono medici più che adeguati.
            Od avete qualcosa contro le capre?

          • ignorans

            siamo incontrovertibilmente, BIOLOGICAMENTE ONNIVORI

          • Gino

            “L’uomo è tale proprio perché può uscire da percorsi stabiliti.”

            ne sei proprio certo? 😉

          • ignorans

            Te sei furbo, Gino. Giochi un pò con il relativo e un pò con l’assoluto.
            Nell’assoluto non c’è scritto nulla e non c’è nessuno….

          • Gino

            perchè furbo? mica ci ricavo nulla 🙂 se dici che l’uomo puo uscire da percorsi stabiliti sono d’accordo tendenzialmente. Ma siccome chi lo dice ha l’avatar di bodhidharma faccio una domanda “oltre”.

          • ignorans

            Furbo, non in senso cattivo. Volevo dire che giochi su due fronti. E fai bene.
            Comunque, si, penso che si può uscire dai percorsi stabiliti. Ma se uno è troppo attaccato ai sensi, avrei dei dubbi.

          • Gino

            cosa se anche l'”uscire dai persorsi stabiliti” fosse “stabilito”?

          • ignorans

            Non credo. Ma anche se fosse? Willam Blake ha detto: “Se le porte della percezione fossero pulite, tutto apparirebbe infinito”.

          • Gino

            Bè…se fosse…quando si crede di poter agire “contro” l’ordine naturale in realtà si sta agendo nell’ordine naturale.

          • ignorans

            Questo lo può dire solo chi lo conosce. L’uomo, tendenzialmente, è fuori dall’ordine. Crea un suo ordine, che è sbagliato. Il pensiero è fuori dall’ordine.
            La tua idea sarebbe accettabile se l’uomo accettasse la sofferenza, “il male”, ma siccome li evita, li nega, si ritrova a vivere in un dualismo, che crea ancora più sofferenza!!

          • Gino

            premetto che non mi rivolgo a te in quanto te, ma generalizzando, mi rivolgo all’uomo.
            Questo è inculcato dalla dottrina cattolica e dalla storia di adamo, eva, il serpente e Dio con la barba.
            La religione cattolica crea il peccato ovvero la possibilità dell’uomo di agire contro dio, ovvero fuori dall’ordine.
            Questo è quello che crea il dualismo e la sofferenza. L’uomo condizionato cattolicamente cerca di lottare contro i suoi istinti che sono “peccato” per raggiungere dio dopo la vita.
            Altre culture, le antiche culture sciamaniche e quelle orientali hanno (o avevano prima della loro distruzione e della globalizzazione) un’altra concezione derivata dall’antica saggezza e dalla conoscenza di se stessi e dunque del mondo. Nosce te ipsum/gnōthi seautón

            Per non uscire fuori tema altrimenti giustamente WB ci cazzia…..

            Mangiare gli animali è dunque nell’ordine naturale, evidentemente, basta guardarsi attorno.
            Il senso di colpa di cui parlava qualcuno, nasce dall’inconsapevolezza e dalla presunzione. Si crea un conflitto in piu per cui oltre il sesso, adesso anche l’alimentazione diventa “peccato” e qualcosa di cui ci si dovrebbe vergognare.

            Le mode attuali sono sempre mode che spingono al dualismo e al conflitto che rende l’uomo confuso, in lotta con se stesso e facilmente manipolabile e mansueto verso chi vuole comandarlo e controllarlo.

          • ignorans

            Il problema che tu evochi mi sembra che si possa far rientrare nella perenne “socializzazione” di temi che toccano invece l’individuo.
            Purtroppo c’è questa cosa di allargare alle masse esperienze individuali. Questo genera tensione, dato che ognuno si ritiene depositario della propria libertà alla quale non vuole certo rinunciare. Infatti l’esperienza individuale è l’unica che conta è c’è la teniamo ben stretta.
            Il tema “vegano”, per questi motivi, viene trattato male, grossolanamente e con desideri promozionali. Eppure ha un valore, anche se non c’è la garanzia che, se applicato, produca buoni risultati. Non c’è mai nessuna garanzia che un altro possa replicare i buoni risultati che uno sperimenta!
            Sulla religione cattolica sono d’accordo, però fai attenzione il peccato non c’è ma l’errore si. E l’errore si comprende a proprie spese. Perciò non c’è un dogma che mi dice dove ho sbagliato, ma se sbaglio me ne accorgo prima o poi.

          • Gino

            Togli di mezzo un istante l’uomo e la sua “intelligenza”. Puoi indicarmi un errore dell’universo e della natura? L’errore è sempre una “considerazione” umana che non esiste in natura!

          • ignorans

            La natura è perfetta.

          • Gino

            tu sei natura

          • ignorans

            Capisco dove vuoi arrivare, ma qui le nostre strade si dividono. Avrei potuto dire la natura è del tutto sbagliata e sarebbe stata l’attesa cosa.
            Io temo che siamo talmente abituati a cercare qualcosa di “oggettivo”, di solido, di omnicomprensivo, che adesso ci giochiamo la carta della “natura”, come una specie di “salvezza” a buon mercato. Usiamo le parole come stessimo giocando. Non conosciamo veramente, non possediamo veramente quello di cui parliamo. La “natura” sfugge…..

          • Gino

            io credo sia solo questione di coraggio. Rifuggiamo e rifiutiamo ciò che non abbiamo il coraggio di accettare. allora inventiamo Dio e le religioni, i comandamenti le regole morale ed etiche, cosa che ci mantiene lontani dalla vera natura di ciò che siamo. Dio è la salvezza a buon mercato, le regole imposte da un essere superiore sono salvezza a buon mercato. Accettare totalmente e incondizionatamente la propria natura a prescindere dal buono/cattivo, avere la fermezza di essere coerenti e al di sopra delle umane opinioni non è affatto giocare con la parole. Infatti non è alla portata di tutti, anzi quasi di nessuno. 😉

          • ignorans

            Gino, tu sei un bravo guaglione, ma l’ego è ancora tutto con te. Telefonami quando ti avrà abbandonato!!

          • Gino

            Perché mai dovrebbe abbandonarmi?

          • ignorans

            Perché continua a dividerti. Quelli che accettano e quelli che non accettano, quelli che hanno coraggio e quelli che non hanno coraggio, quelli che stanno “con la propria natura” e quelli che non ci stanno…..

          • Gino

            anche volere che questo non accada! trascendere non significa eliminare. l’idea di dover eliminare o che qualcosa ti debba abbandonare prima di essere perfetto o migliore è sempre nello stesso circolo di prima.

  • Nicolass

    c’era una volta il contadino che viveva dei prodotti della sua terra e amava e rispettava gli animali da cortile con cui condivideva gran parte della sua esistenza. La vita del contadino era in qualche modo scandita da quella degli animali e c’era una sorta di patto tacito tra lui e il maiale, l’asinello, la mucca, la capretta e le galline. Li avrebbe accuditi, sfamati e pasciuti perché era certo nel suo interesse farlo, ma anche perché riteneva fosse la cosa giusta da fare. Li sfruttava perché li allevava per il suo torna conto e al momento opportuno non si faceva certo scrupolo ad ammazzarli per cibarsene lui e la sua famiglia. Da quel sacrificio dipendeva in fondo la sua sopravvivenza, ma proprio in virtù di questo si prodigava affinché quelle bestie conducessero una vita dignitosa. Alla fine non gli avrebbe fatto mancare una morte cruenta e se ne sarebbe cibato senza tanti ripensamenti, ma il fatto che quegli animali avessero condotto un’esistenza dignitosa probabilmente lo affrancava dalla colpa di doversene nutrire.
    Oggi questa realtà bucolica è un miraggio che appartiene solo al passato. Il contadino ha dismesso i panni tradizionali ed è diventato un industriale che alleva e produce carne, latte e uova per conto terzi. Ormai il mercato è dominato da pochi grandi marchi che impongono ai loro associati le regole e i metodi di produzione. Tutto si è meccanizzato e industrializzato perché il fine ultimo è diventato il profitto. Le stalle hanno lasciato il passo ai capannoni illuminati artificialmente in cui gli animali vengono ammassati e stipati all’inverosimile. Gli animali non vedono mai la luce del sole perché sono solo delle macchine da spremere fino all’ultima goccia di sangue. Sono nutriti con mangimi ogm che servono solo a farli ingrassare il più velocemente possibile e macellati appena raggiungono il peso adatto. Questa forma di allevamento non tiene minimamente conto del benessere animale perché gli animali non sono più tali ma sono diventati degli ingranaggi in un sistema di morte infernale. Spesso si ammalano perché costretti alla vicinanza forzosa e immersi nei loro escrementi, ma nessuno si prende la briga di curarli perché costerebbe troppo e poi comunque il fine corsa che li attende è sempre il macello. Veterinari complici e conniventi avallano questo sistema senza nemmeno porsi il problema di provare a cambiarlo. Il 98% della carne, del latte e delle uova che si trova in commercio viene prodotto con questi sistemi e in queste condizioni. Inutile farsi illusioni circa forme di allevamento più umani e consapevoli, perché le regole le detta il mercato e questo è l’unico modo di produrre alimenti animali per far fronte all’enorme richiesta che lo alimenta.
    Ora se anche la realtà bucolica del contadino di una volta era comunque sbagliata perché basata sullo sfruttamento degli animali, l’attuale sistema di produzione di carne, latte e uova è profondamente disumano e immorale.
    Abbiamo una sola possibilità per non essere complici di questo schifo, ovvero quello di rinunciare a nutrirci di prodotti di origine animale scegliendo la compassione e l’amore per i nostri fratelli animali.

    • Gino

      La tua è una disamina sostanzialmente giusta e che condivido.
      Ma curiosamente giungi a una conclusione strana.
      Il “c’era una volta” andava bene.
      Ora che si è industrializzato tutto e i criminali producono carne in maniera disumana con metodi disumani con alimentazioni per gli animali dannose per loro e per noi…..

      Allora eliminiamo la carne.

      Boh
      Io eliminerei i criminali e le produzioni industriali e tornerei al c’era una volta.
      Sai che molte lobby, amici di quei criminali spesso le stesse persone, sponsorizzano il veganesimo moda dei ricchi, e si stanno impadronendo delle produzioni di ogni tipo di cibo, anche vegetale, nel mondo?

      • Nicolass

        c’è solo un piccolo problema … i criminali come li chiami tu sono perfettamente a norma di legge e tutelati a tutti gli effetti, perché gli allevamenti intensivi rispettano gli standard di produzione e normativi. Questo sistema di produzione è ormai consolidato tanto da diventare un modello seguito e imitato a livello mondiale. D’altra parte se credi che la realtà del contadino possa sfamare miliardi di mangiatori di carne sei solo uno sprovveduto e un illuso. Cerchi in tutti i modi di auto assolverti per vincere il senso di colpa che provi a mangiare animali innocenti, ma sei complice dei criminali che denunci.

        • Gino

          macche senso di colpa! Tu vuoi stravolgere la natura delle cose. Credi anche il leone abbia senso di colpa? ma per favore piantala! guarda bene com’è fatto il mondo, e te stesso. Chi ha sensi di colpa è solo inconsapevole.

        • Gino

          usi prodotti testati su animali?

  • Gino

    I veg si ammalano di più di noi.
    Ora a confermarlo c’è un ennesimo studio:
    Quello che però mi ha stupito di più sono i dati su certe malattie, infatti questo studio dimostra come i vegani (e veg in genere) si ammalano come tutti gli altri, e che mangiare esclusivamente carotine e sedano non cura un beneamato ca.. o di niente, men che meno gli infarti.
    http://www.pallequadre.com/201
    Dati della austrian health interview survey

  • ignorans

    Un dibattito sull’argomento dovrebbe iniziare così: che cos’è il cibo?
    Non risponderà nessuno, lo so già….

    • Gino

      La tua domanda è molto aperta. Si puo rispondere in molti modi dipendendo dal punto di vista.
      Il cibo è cultura, bisogno, energia, nutrimento, piacere, vizio, dipendenza, vita, morte…………

      • ignorans

        Quelle sono tutte cose successive.
        All’inizio il cibo è solo un pezzetto di mondo.

        • Gino

          🙂
          se questa è la definizione che ti piace di più ok!
          Sono tutte definizioni e sono tutte “successive”, anche “pezzettino” di “mondo” 😉

          • ignorans

            Eh, ma questo è solo l’inizio. Mica ci fermiamo qui.
            Bisogna ora definire le qualità di questo pezzettino di mondo. Senza fare uso della scienza. Perché questo “pezzettino di mondo” sta per diventare te stesso, se lo mangi.

          • Gino

            già. diventa “me” se lo mangio io ma “te” se lo mangi tu! 😉

    • Roberto Giuffrè

      No no, io so rispondere. Una mia ex aveva due lauree in farmacologia e scienze della nutrizione.
      Ed ogni volta che facevamo la spesa al supermercato mi diceva che il 90% di quello che c’era sugli scaffali non poteva essere considerato cibo.
      È stata lei a spiegarmi ogni dettaglio sugli additivi, la tossicità, i processi industriali ecc.
      La maggior parte della gente che viene a scrivere su Internet qualsiasi cosa sul cibo non ha la più pallida idea di cosa ci sia dietro ad ogni singolo boccone che porta alla bocca.

      • ignorans

        Hai avuto molte relazioni… O è sempre la stessa? 🙂

        • Roberto Giuffrè

          Ne ho avute molte.
          Questa ci sono stato 5 anni fa.
          Fu lei a convincermi a provare l’approccio vegano. E mi consigliò di togliere dalla dieta gli allergeni principali per 5 mesi ciascuno.
          Farina bianca, zucchero raffinato, carni rosse e insaccati e ridurre quelle bianche e il pesce al 5%, ed infine la caseina in latte e tutti i derivati.
          Tolta la caseina l’artrite ha iniziato a migliorare.
          E il prof. Pinelli mi diede la ricetta della curcuma e il pepe nero insieme usati come anti-infiammatorio, al posto del cortisone.
          Ora ho trovato una ricetta più completa con curcuma, pepe nero, zenzero tutti insieme. Sono venduti come integratori contro il dolore e la fatica specifici per sportivi.
          Costano anche poco.
          Li trovi in rete specie in UK cercando turmeric ginger black pepper

  • Gino

    Non l’avevo ripetuto uguale. Avevo tolo la “parolaccia” pensando fosse quello il problema. Grazie a te

    • WM

      Capisco, ma non funziona così, se un commento va in coda di moderazione, finché non è approvato, tutti i commenti dell’utente vanno in coda e non sono visibili.
      Quindi più ne inserisci e più ne finiscono in coda senza essere pubblicati, indipendentemente dal contenuto.
      Scrivo questo per spiegarlo anche agli altri utenti, torniamo al tema.

  • Gino

    studi recenti hanno evidenziato come vegetariani ed onnivori abbiano in sostanza lo stesso livello di mortalità legata al cancro

    Le diete vegane, inoltre, sono in genere ricche di composti considerati cardio-protettivi come acido folico e anti-ossidanti. D’altro canto il ridotto apporto di vitamina B12 della dieta vegana comporta un aumento dell’omocisteina nel sangue, un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari.

    studi condotti negli ultimi due decenni non hanno evidenziato differenze nella densità minerale osseo tra gli onnivori e i latto-ovo-vegetariani, mentre la densità ossea risulta ridotta nei vegani. Un apporto inadeguato di calcio e proteine è stato associato con un aumento del rischio di perdita di massa ossea e fratture nei vegani (aumento del rischio di fratture del 30%

    https://potenzialedazione.wordpress.com/2013/07/09/limpatto-sulla-salute-delle-diete-vegetariane-e-vegane/