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“INCIDENTI STRADALI” NELLA PALESTINA OCCUPATA:

UN’ALTRA FORMA DI TERRORISMO SIONISTA

DI REHAM ALHELSI
My Palestine

Lo scorso 8 ottobre, Al-Jazeera ha mostrato le immagini di un colono israeliano investire con la sua macchina dei bambini palestinesi a Silwan, nella parte occupata di Gerusalemme. Nelle immagini si vede la macchina sterzare verso i bambini colpendoli e facendo saltare uno sul parabrezza. Il conducente, riconosciuto dai locali come il colono sionista David Be’eri, li ha investiti senza fermarsi. Be’eri è un riconosciuto leader dell’organizzazione di coloni Elad che ha un ruolo chiave nella pulizia etnica di Silwan. Dopo essere stato trattenuto per un paio di ore dalla polizia di occupazione israeliana, Be’eri è stato rilasciato su cauzione nonostante il terribile video che è possibile trovare in internet. Il dodicenne Omran Mansour, uno dei ragazzini palestinesi investiti dal colono, si è dovuto curare in ospedale e in seguito è stato sequestrato a casa sua dalla polizia di occupazione israeliana e portato in un centro di detenzione. La polizia israeliana non ha permesso ai genitori di Masour di accompagnarlo al centro di detenzione. È stato rilasciato su cauzione il 17 ottobre e messo agli arresti domiciliari.

In seguito alla pubblicazione del video sono seguiti commenti un po’ dappertutto. I sionisti come sempre hanno difeso il colono e condannato la vittima, il bambino, anche dopo aver visto la terribile scena del bambino che vola in aria e cade a terra. Mi lascia davvero sorpreso vedere come la gente può ancora condannare il bambino dopo quelle immagini, ma stiamo parlando di sionisti e la loro storia ha provato che non hanno alcuna umanità. I sionisti hanno giustificato il comportamento del colono perché “è stato attaccato da ragazzini che lanciavano pietre”. Ma sono bambini, che diavolo! E i bambini di un popolo occupato e oppresso, che vedono ogni giorno come i coloni ogni giorno guidano nei loro quartieri, rubano le loro case, uccidono i vicini, parlano apertamente di cacciare loro e i loro parenti e non volete che provino rabbia?

Volete che accolgano a braccia aperte i coloni armati fino ai denti che stanno rubando le loro case, la loro terra e che hanno reso le loro vite e quelle dei loro parenti un vero incubo? Come al solito, la TV israeliana ha cercato di giustificare l’accaduto mostrando immagini di coloni lamentandosi dopo essere stati colpiti da piccole pietre. Incredibile come pietre di modeste dimensioni vengano presentate come armi di distruzione di massa quando sono usate da palestinesi disarmati mentre non si parla mai delle pistole automatiche possedute da ogni colono, che decorano le loro macchine e che puntualmente usano contro civili palestinesi quando ne hanno voglia.

Ho anche letto commenti di alcuni “attivisti” israeliani per i quali la resistenza dei palestinesi va bene mentre la macchina di morte dell’entità sionista, come la IOF e le milizie dei coloni, li uccide, e questi stessi “attivisti” diventano cani rabbiosi quando i palestinesi praticano il loro legittimo diritto a difendere se stessi, le loro famiglie e la loro terra. Molti di questi “attivisti” israeliani considerano che “lanciare pietre” non vada bene: “ Sí, amici palestinesi, quando i soldati israeliani o le milizie dei coloni vi sparano, rimanete fermi, non abbassatevi a raccogliere pietre, sono arme letali e a noi non piace la violenza, rimanete fermi e accettate le pallottole così potrete dimostrare al mondo che siete ‘non-violenti’ e noi continueremo ad appoggiarvi, cosa che non possiamo fare con i terroristi che lanciano le pietre.” Peraltro, molti di questi cosiddetti ‘attivisti’ usano la parola terrorismo per descrivere la resistenza armata palestinese, un diritto legittimo di qualunque nazione occupata e oppressa, ma non lo usano mai per descrivere il terrorismo di stato dell’entità sionista o quello delle milizie di coloni. Preferiscono che rimaniamo fermi in attesa dell’umiliazione, dell’oppressione e delle pallottole israeliane. Ma non voglio occuparmi qui dell’ipocrisia di tali attivisti e dei criteri e condizioni del loro appoggio alla lotta palestinese per la libertà. Lo lascio per un’altra occasione, perché ho molto da dire al riguardo. Comunque, questi attivisti israeliani stavano difendendo il colono armato che ha investito i vicini palestinesi un venerdì in quella che appare chiaramente come una provocazione. Hanno detto che lui portava il suo bambino e che lo doveva difendere e che loro avrebbero fatto la stessa cosa. Hanno agigunto che è colpa del bambino palestinese per aver lanciato pietre, come dire – ben gli sta. Che razza di ragionamento è questo? È colpa del colono israeliano, per varie ragioni: per aver portato con sé suo figlio, coetaneo del bambino palestinese in un giro in macchina provocatorio attraverso i quartieri palestinesi nonostante la tensione nell’area, per aver colonizzato terre non sue e aver rubato le case dei palestinesi, e per far parte della macchina assassina israeliana. La tensione nella zona è rimasta alta da molti anni ed è peggiorata dopo l’uccisione di Samir Sarhan, un palestinese padre di 5 bambini, qualche settimana prima da parte di un colono sionista. Tutti nella Palestina occupata, palestinesi e sionisti, sanno che la gente a Gerusalemme è arrabbiata e che la situazione sta per esplodere e lui, un leader dei coloni noto agli abitanti di Gerusalemme per il suo ruolo nella pulizia etnica del loro villaggio, per l’espulsione delle loro famiglie, il furto delle loro case e terre, porta suo figlio in macchina nelle strade, case e quartieri palestinesi un venerdì dopo la preghiera, e voi mi volete convincere che stava soltanto andando in giro con la macchina? E mi volete convincere che se voi foste stati al suo posto lo avreste accolto coi fiori? Lasciate perdere signori sedicenti attivisti per la pace, e risparmiateci la vostra ipocrisia! Sfortunatamente per voi non siamo stupidi o ingenui come ci vorreste.


[Fonte: AFP]

Oltre ai commenti dei sionisti e alcuni dei cosiddetti attivisti per la pace, ho letto commenti disgustati e scioccati dal comportamento del colono. Il disgusto è comprensibile, ma perché lo shock? Quante volte abbiamo visto, sentito o letto di tali comportamenti sio-nazisti? Abbastanza spesso da non scioccarci più. “Immagini scioccanti di un colono che investe bambini palestinesi”. “Scioccanti…”. Shock, shock, shock. I palestinesi nella Palestina occupata non rimangono mai scioccati da alcun comportamento dell’entità sionista, perché un’entità fondata sulla pulizia etnica e l’omicidio può produrre solo violenza e orrore. E personalmente, come palestinese della Palestina occupata, lo shock non è vedere investiti dei bambini in quel modo orribile. No, perché mi aspetto qualunque cosa sia disumana dai colonizzatori sionisti, terroristi par excellence, mi aspetto cose che la mente umana non può immaginare o capire. Secondo me, lo ‘shock’ sta piuttosto in tutte le volte che abbiamo sentito di questi ‘incidenti scioccanti’, le volte che sono stati ripresi in fotografie o video, eppure l’entità sionista la fa sempre franca per fatti di terrorismo, pulizia etnica, massacri e omicidi. Sarebbe stato shock se questo fosse capitato per la prima volta, la seconda o anche la terza, ma quando capita per l’ennesima volta non sei più scioccato, ma indignato per il silenzio del mondo che chiude un occhio ogni volta che l’entità sionista commette un crimine. Ripensandoci, è vero che vedere questi fatti spesso e senza che siano puniti è scioccante, ma solo per alcuni minuti e poi ti viene da pensare che viviamo in un mondo disumano, dove si fanno molte chiacchiere e poca vera solidarietà e supporto per i popoli sequestrati e oppressi.


[Iyad I’weisat giustiziato dopo un incidente di macchina]

Ma questo non è un “incidente isolato”, come l’entità sionista definisce tutti i ricorrenti crimini compiuti dall’esercito e dai coloni. È stato solo uno dei tanti ad essere filmato. E pare normale pensare che con una prova del genere l’entità sionista non potrà trovare scuse per giustificare il modo barbaro in cui il colono ha investito un bambino, nient’altro che un bambino. Sbagliato: I bambini palestinesi disarmati “hanno attaccato” il leader delle milizie armato. Il colono armato che ha investito il bambino è stato rilasciato, mentre almeno due dei bambini, incluso quello pesantemente investito dalla macchina, sono stati arrestati dalle forze di occupazione israeliana. L’entità sionista è davvero unica nel suo genere: eccelle in terrorismo, crimini di guerra e disumanità. Non è stata la prima volta dei coloni sionisti in questo genere di atrocità e finché il sionismo occuperà la Palestina non sarà nemmeno l’ultima. Di solito, questo tipo e altri attacchi simili da parte dei coloni sono indicati come “incidenti stradali” dall’esercito sionista per proteggere i coloni. Questi “incidenti stradali” nella Palestina occupata sono mortali ma solo per i palestinesi. Non conta chi ha colpa dell’incidente, è sempre il palestinese a pagare il prezzo; spesso con la vita. L’esecuzione più recente è solo un esempio: un incidente stradale è finito con l’esecuzione di un uomo padre di tre bambini. Altri palestinesi sono stati uccisi sul posto senza domande dopo incidenti di macchina. Eccone alcuni: Iyad I’weisat di 20 anni, o Husam Dwayat di 30 anni, o Mir’i Radeideh di 26 anni. L’estrema gioia sui volti di questi assassini, così come si vede nel video dovrebbe essere sufficiente a spedirli dietro le sbarre per sempre. Un diciassettenne che aveva appena comprato alcuni jeans e magliette, un padre di famiglia che si sveglia presto per andare a lavorare, un giovane che torna a casa dopo una dura giornata di lavoro: che diritto hanno i sionisti di dire che quello che è successo è stato un “atto terroristico” e non un incidente stradale? I palestinesi non possono fare errori alla guida? O sono solo consentiti ai sionisti? Come può essere che se una macchina sterza e sbatte contro un muro è considerato un atto di terrorismo perché il conducente è palestinese, ma se una macchina colpisce deliberatamente un professore palestinese alla luce del giorno è un semplice incidente stradale perché il conducente è un colono sionista? Come può essere che se una macchina sbanda a una svolta, dopo una notte di pioggia, questo non viene considerato un incidente ma se un colono alla guida sull’autostrada della West Bank e investe un ragazzo palestinese che cammina AFFIANCO alla LARGA autostrada questo invece è considerato un incidente stradale e che il colono venga rilasciato? E come mai le strade ampie, abbastanza spaziose per le manovre e per evitare incidenti (costruite su terreni palestinesi distrutti e ben ampie per il comfort dei sionisti) diventano improvvisamente strette quando i coloni sionisti vi uccidono palestinesi, mentre non si ritiene che le strette stradine di Gerusalemme occupata possano essere causa di incidenti? Ovviamente, tranne il caso in cui il conducente è israeliano e la vittima palestinese. Perché i palestinesi che causano incidenti vengono giustiziati sul posto, le loro case demolite e i membri della famiglia arrestati mentre i coloni che investono i bambini e gli anziani deliberatamente, uccidendone molti, sono liberi di circolare per le nostre strade e di uccidere ancora? Ma per l’entità sionista, tutti i palestinesi sono terroristi e deve essere ucciso su due piedi senza come e perché. Sapere chi è abbastanza: se è un palestinese allora è un atto terroristico quindi si può sparare per ucciderlo, mentre se è un israeliano si tratta certamente di un incidente stradale nonostante sia evidente che ha colpito in modo deliberato. E dopo questi “incidenti stradali” i sionisti rimangono liberi di investire altri palestinesi, mentre questi ultimi coinvolti in veri incidenti (spesso è stato provato che si trattava di veri incidenti stradali grazie a testimoni ed esperti portati dalle famiglie per indagare sull’omicidio) vengono giustiziati. Come ho detto prima, l’entità sionista è unica nel suo genere: colpisce la vittima e festeggia l’assassino.

Un altro esempio di questi scioccanti “incidenti isolati” ripreso da un video è avvenuto il 26.11.2009, quando un colono sionista ha investito ripetutamente un palestinese ferito. Il palestinese è stato sparato più volte dopo un presunto attacco con un coltello a una stazione di benzina di Hebron. Mentre barcollava un colono alla guida di una Mercedes color platino lo ha investito, si è fermato, ha ingranato la retromarcia e lo ha investito di nuovo. L’uomo è stato trasportato in ospedale in condizioni critiche e operato. Quella volta, l’esercito israeliano di occupazione ha solo riportato che un palestinese era stato colpito con arma da fuoco e ferito dopo aver presuntamente accoltellato e ferito lievemente due coloni. Nessun riferimento al tentativo di omicidio del palestinese, testimoniato dai soldati israeliani che non hanno fatto nulla per fermarlo. Solo dopo che l’impressionante video è stato mostrato una settimana dopo, si è saputo dell’ “incidente”. Il video mostra diversi soldati israeliani in piedi mentre l’uomo viene investito più volte dal colono sionista. Si vede il palestinese gridare da sotto la macchina. Il conducente sionista è un colono di Kiryat Arba’, luogo dove risiedono alcuni tra i coloni più estremisti tra i terroristi sionisti. Il colono venne condannato ai domiciliari. Basta guardare i soldati israeliani e i coloni passeggiare mentre il palestinese è sotto la macchina.

Ancora un altro esempio di questi “incidenti” è quello di Mohammad Al-Qunbar, un ragazzino di 14 anni di Ras Il-‘Amoud nella Gerusalemme occupata. Il 12.03.2010 Mohammad è stato investito due volte da una macchina della polizia israeliana e ha avuto parecchie ferite, in seguito è stato sequestrato dagli agenti e picchiato nonostante le ferite. La polizia israeliana si è affrettata a dichiarare che Mohammad era stato investito da una macchina “araba” scappata via, ma le foto scattate dal giornalista palestinese Ata I’weisat hanno provato qualcosa di diverso.


[Fonte: Ata I’weisat]

Il ragazzino è stato portato ad Al-Maskubiyyeh, nonostante fosse ferito, e lasciato per terra in una cella per un’ora intera senza assistenza medica prima che la sua famiglia potesse vederlo. La gamba di Mohammad era rotta in 3 punti diversi e I’weisat, il fotogiornalista che ha scattato le foto, convocato per un interrogatorio. In seguito, il ragazzino ha dichiarato che la macchina israeliana si è diretta verso di lui e il suo amico, lo ha investito, ha girato e lo ha investito di nuovo. Quelli dentro la macchina sono usciti, l’hanno preso e portato nella macchina dove hanno iniziato a picchiarlo mentre piangeva. È stato poi minacciato dagli inquirenti israeliani ad Al-Maskubiyyeh di non rivelare quello che gli era stato fatto.

Secondo il Centro Palestinese per i Diritti Umani (PCHR), una categoria ben nota e spesso usata della forma di violenza esercitata dai coloni verso i palestinesi è quella di investire palestinesi con le macchine. Questi attacchi deliberati sono spesso catalogati come “incidenti stradali” dall’entità sionista e i coloni raramente vengono pocessati e se lo sono ricevono sentenze molto indulgenti (non ho trovato nemmeno una sentenza in cui un colono che ha investito un palestinese sia stato condannato al carcere). D’altra parte i palestinesi vengono spesso giustiziato sul posto dopo un incidente. Ecco una lista di questi “incidenti stradali”. Se questi sono davvero tutti “incidenti stradali” come mai i coloni che investono e uccidono o feriscono i palestinesi vengono lasciati liberi? Se capitasse che un colono investe un altro colono sarebbe lasciato libero? Se questi sono tutti “incidenti stradali”, come mai un palestinese che investe e uccide o ferisce un colono viene colpito con armi o messo in galera? Sappiamo tutti la risposta.

Lista parziale di attacchi con macchine di coloni sui palestinesi

1997

Sameh Ayesh Al-Aimawi (27 anni) di Qarara, ferito il 12.06.2997 da una macchina con un colono alla guida.

1998

Hani Salah Abu Hajaj (18 anni) di Khan Younis, Gaza, è stato ucciso da un colono sionista con la sua macchina il 01.05.1998
Lina Abu Arram (5 anni) di Yatta, Hebron, uccisa investita da una macchina guidata da un sionista

1999

Mohammad Ali Al-Baddarin (12 anni) di As-Samou’, Hebron, ucciso investito
da un colono il 27.02.1999
Hamoud Salim Abu Holi (19 anni) di Gaza, investito da una macchina guidata da un colono ha riportato fratture multiple il 10.05.1999
Ahmad Majid Mohammad ddi Khan Younis investito da un colono, ha riportato fratture multiple il 15.05.1999
Othman Ahmad El-Abdallah di 70 anni, Abdel Hamid El-Abdallah (51 anni), Faris El-Abadlef (19 anni) e Mohannad El-Aqad (15 anni), feriti dopo essere stati investiti dalla macchina di un colono

2000

Mohammad ‘Udwan (39 anni) di Kufl Harith, Nablus, investito e ucciso da un colono l’11.10.2000
Mohammad Ghassan Buziyyeh (49 anni) di Salfit, investito e ucciso da un colono l’ 11.10.2000
Ahmad Amin Abdel Min’im Al-Khuffash (7 anni) di Salfit, investito e ucciso da un sionista il 07.11.2000
Mohammad Abdallah Diriyyeh (70 anni) di Nablus, investito e ucciso da un colono il 08.11.2000
Shadi Ahmad Zaghloul (14 anni) di Husan, Bethlehem, investito e ucciso da un colono il 30.11.2000
Mahmoud Mustafa El-Aqra’ (7 anni) di Habla, Qalqilya, investito e ucciso da un colono il 15.05.2000
Mohammad Mustafa El-Aqra’ (6 anni) from Habla, Qalqilya, investito e ucciso da un colono il 15.05.2000
Il 07.09.2000, Saleh Khalil El-Amoudi (13 anni) di Khan Younis, Gaza, investito da un colono. Ha riportato ferite alla testa, la schiena e la mano destra ed è stato in coma per due giorni

2001

Ahmad Mahmoud Mohammad Ash-Sheikh (70 anni) di Nablus, investito e ucciso da un colono il 18.06.2001
Fatima I’layan Abu Farwa (71 anni) di Qalqilya, investita e uccisa da un colono il 19.06.2001
Ibrahim Mousa Yousif Hanani Ghalmi (80 anni) di Beit Fourik, Nablus, investito e ucciso da un colono il 28.11.2001

2002

Ata Mahmoud Ibrahim Nimir (68 anni) di Al-Jib, Gerusalemme, investito e ucciso da un colono il 29.07.2002
Jihad Mousa Mohammad Al-‘Athra (6 anni) di Yatta, Hebron, investito e ucciso da un colono il 26.08.2002

2003

Khleif Abdil Rahman Khleif (85 anni) di Azzoun, Qalqilya, investito e ucciso da un colon oil 02.01.2003
Hamdan Mahmoud Hindi Al-‘Arramin (81 anni) di Si’ir, Hebron, investito e ucciso da un colon oil 14.11.2003

2007

PCHR documenta 100 attacchi di coloni sionisti, 2% dei quali sotto forma di incidenti stradali

Mohammad Nasim Salim Abu Yacoub (14 anni) di Kufl Haris, Salfit, investito e ucciso da un colono il 17.09.2007 (L’inchiesta della polizia israeliana ha dimostrato che il colono “non cercò di evitare il ragazzo né di frenare”)
Kamal Mohammad Hamed Abdel Qadir (40 anni) di Tulkarim, investito e ucciso da un colono il 21.10.2007
Wasfi Al-Khatib (27 anni) di Qibya, Ramallah, investito e ucciso da un colono il 29.12.2007

2008

PCHR documenta 170 attaccchi da parte di coloni sionisti, 5 dei quali by Zionist settlers, 5 dei quali sotto forma di incidenti stradali.

Sharif Bajjas Farid Shtayyeh (15 anni) di Salim, Nablus, investito e ucciso da un colono il 07.04.2008

2009

PCHR documenta 233 attacchi da parte dei coloni, 6 dei quali con macchine

Il 18.02.2009 Islam Adli Al-Ja’bari (8 anni) di Hebron, è stato colpito da un sionista alla guida e ferito moderatamente e il colono è andato via. Viarie testimonianze riportano che prima dell’investimento un gruppo di coloni di Kiryat Arba’ era presente e attaccava i residenti palestinesi.
Il 04.2009 Mohammad Ibrahim Sheikh Ali (27 anni) di Shu’fat, Jerusalem, viene investito e ucciso da un colono. La polizia israeliana ha chiuso il caso dicendo che si trattava semplicemente di un “normale incidente stradale”.
Il 20.11.2009 un colono sionista investe Kifaya Najjar (9 anni) di Nablus, causandole varie ferite.

2010

Il 01.03.2010, Dalal Abu Sa’da (6 anni) di Beit Dajan, Nablus, viene investito da una Jeep militare israeliana e ha riportato ferite serie e moderate. L’esercito afferma che si tratta di “incidente stradale”.
Il 02.04.2010, Summar Saif Radwan (21 anni) di Nablus, viene investita e uccisa da un colono sionista.Questo sospetto incidente stradale è avvenuto in mezzo a una serie di attacchi violenti da parte dei coloni sui –palestinesi come parte della “price tag policy”. Diversi rapporti indicano che i coloni siu quella strada hanno condotto riperuti attacchi nei confronti dei palestinesi
Il 29.04.2010 Jannah Foqaha (8 anni) e Masa Foqaha (10 anni) dall’area palestinese di Ghor, rimangono uccise dopo che una Jeep militare israeliana colpisce il trattore sul quale si trovavano. Il loro padre e fratello sono rimasti feriti. Come al solito, l’esercito israeliano ha liquidato le uccisioni come “uno sfortunato incidente”. Di nuovo, sia I residenti che attivisti internazionali hanno indicato che I soldati coinvolti nell’uccisione erano poco prima intervenuti in una lite tra la popolazione locale e i coloni “I locali hanno ditto al comitato popolare regionale che l’incidente è stato un omicidio intenzionale da parte delle forze di occupazione, trovandosi il trattore a 15 metri dall’autostrada su cui si trovava la Jeep militare.(1)
Il 30.05.2010, Fatima I’layyan Sabarnah (55 anni) di Beit Ummar, Hebron, viene uccisa e suo marito ferito, investiti da un colono sionista.
Il 02.06.2010,Mazen Al-Jamal (48 anni) di Hebron, investito e ucciso da un colono.
Il 14.06.2010, Yousif As-Sa’id (10 anni) di Hebron, ferito dopo essere stato investito da un colono
Il 11.07.2010, Mahmoud Judah Sbeih (85 anni) di Al-Khadir, Bethlehem, investito da un colono.
Il 18.07.2010, Abdallah Al-Mohtasib (11 anni) di Hebron rimane ferito dopo essere stato investito da un colono
Il 19.07.2010, Mustapha Daraghmeh, di Jenin, rimane ferito dopo essere stato investito da un colono
Il 04.09.2010, Un colono sionista sbatte contro un trattore portandosi una famiglia palestinese che si dirigeva ai vigneti di Al-Khadir, a Betlemme. 7 membri della famiglia rimangono feriti, uno gravemente.Tra i feriti 2 donne e 3 bambini. I testimoni e alcuni dei feriti hanno sostenuto che il colono andava a una velocità molto sostenuta e che erano scioccati dalla velocità della macchina del colono, accusandolo di averli investiti deliberatamente o di essersi distratto mentre guidava. (2) Il colono non ha riportato ferite.
Il 30.09.2010, Mahmoud Muhammad Al-Haj Jum’a (32 anni) from Qalqilya, viene investito da un colono mentre era al bordo della strada. Jum ha testimoniato che la macchina ha sterzato verso di lui e lo ha investito.
Il 03.10.2010, Samir Abu Mariya di Beit Ummar viene colpito dalla macchina di un colono e riporta ferite.
Il 19.10.2010, Ra’fat Ibrahim Suleiman (25 anni) di Taqu’, Betlemme, viene investito da un colono e riporta ferite.
Il 19.10.2010, Imad Ahmad (26 anni) di Al-Khadir, Betlemme, rimane ferito dopo essere stato investito sul suo trattore da un colono sionista.

NOTE:

(1) www.tinyurl.com/2utrazy

(2) www.zajel.org/article_view.asp?newsID=11298

FONTI:

www.pchrgaza.org

www.imemc.org

Titolo originale: ““Traffic Accidents” In Occupied Palestine:
Another Form Of Zionist Terrorism”

Fonte: http://avoicefrompalestine.wordpress.com/
Link
05.11.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di RENATO MONTINI

Pubblicato da Das schloss

12 Commenti

  1. Antisionista dichiarato, coloni brutali e assassini, ma questo ultimo episodio è forzato. I ragazzini tirano pietre sulla macchina con tanto di macchine fotografiche schierate per riprendere l’episodio. Se vi aspettassero ad una curva con lancio di sassi voi che fareste? In effetti essendo questa una guerra ed essendo il colono un bel falco ci si può aspettare anche questo. Però un ragazzino in mezzo alla strada a tirare sassi…

  2. Ah perchè tu se un ragazzo ti tira una pietra invece di denunciarlo lo investi ? E meno male che sei antisionista !

  3. si contano almeno 6 persone con sassi in mano…mi trovassi in mezzo a 6 con una pietra in mano non credo mi fermerei a chiedere nome e cognome per poi denunciarli….questa la situazione particolare….in generale sappiamo chi ha torto comunque.

  4. Sono assolutamente d’accordo con rocks e sandrez.

    Anche io sono a favore della causa palestinese e per quanto mi riguarda i palestinesi e i bambini palestinesi possono anche lanciare pietre se questo serve a fare valere i loro diritti e a difendere la loro esistenza.
    Ma quello che si vuole dimostrare con questo video, e cioè la volonta del colono ebreo di investire deliberatamente i bambini presenti, risulta -guardando il video stesso- davvero qualcosa di forzato.

    A prescindere dalle motivazioni e da cosa avesse fatto il colono, risulta chiaro dalle immagini che quell’auto si è trovata in una sorta di imboscata. Il coraggioso e ingenuo bambino peraltro, nonostante l’auto gli venisse in contro, ha continuato fino all’ultimo nella sua azione di tirare la pietra, che ha volutamente cercato di scagliare frontalmente, senza accennare a spostarsi minimamente di lato, fino all’ultimo.
    L’autore dell’articolo vorrebbe che dopo l’investimento, l’autista si fermasse a prestare soccorso. Era ovvio che questo non era minimamente possibile, l’avrebbero certamente linciato! Inoltre si vede bene la presenza di un ragazzo piu grande con la macchina fotografica che ha indugiato prima di andare a soccorrere il bambino, pensando anzitutto a scattare le sue foto.

    Io penso che attaccarsi a queste cose anche quando è palese che i fatti non sussistono non ce ne sia bisogno in quanto significa solamente “schierarsi”, quando poi schierarsi non ce ne è bisogno visto le tante e numerose ingiustizie, suprusi e tragedie già causate dallo stato Israeliano ai palestinesi da anni ormai.

  5. Per quel che mi riguardo, non credo che il sionismo c’entri molto, era solo una premessa per mettere in chiaro cosa penso in una parola. Penso che i Palestinesi abbiano bisogno di una nazione e che Israele non debba essere uno stato confessionale. Penso che i Territori occupati vadano liberati e i coloni cacciati.

    Se sto guidando e mi trovo in mezzo a una decina di persone che mi vogliono tirare pietre cerco di fuggire. Non sono un colono e non odio i palestinesi. Ma la tua logica sussiste in un contesto normale. La reazione del colono è “logica” in quel contesto.

    Ho solo detto che quest’episodio mi sembra un’imboscata organizzata e come altri hanno ribadito non mi sembra il caso di cercare il “caso” quando ci sono già centinaia di soprusi documentati. Per lo meno in un’ottica mediatica rivolta all’occidente non mi sembra il caso di costruirci un articolo, sapendo gli argomenti del nemico poi… Non ce lo vedi il bravo giornalista sionista dire che i palestinesi mandano avanti i bambini? In questa ottica mi sembra addirittura un aurogoal.

  6. Sia chiaro, mica sono qui a giustificare il colono. Forse poteva schivare i ragazzini e proseguire senza fare danni, ma come detto è un caso che presta il fianco.

  7. Sottoscrivo quanto su commentato.

  8. israele, da popolo eletto a popolo maledetto. CHE SCHIFO. Beh almeno sono riusciti a spaccagli il lunotto posteriore… è già una piccola soddisfazione.

  9. mi fanno piacere i commenti sopra. per fortuna oltre ad essere immuni alla propaganda occidentale lo siete anche da pallywood

  10. Beh si sa che questi ragazzi sono un pò esagitati ma non è come da noi che buttano sassi dai cavalcavia per noia, qua direi che c’è una razione a 60 anni di soprusi. Quel che è assicurato è che l’investitore avrà la sicura impunità, un pò come i bianchi in america nell’ottocento: se ammazzavi un nero, indipendentemente dal motivo, eri sicuro di farla franca. Per lo stesso reato il nero veniva impiccato. In questo senso israele è indietro di qualche secolo…

  11. i soliti ebrei…..sono fatti così

  12. Concordo con te su quasi tutto ma non è forzato dire che l’automobilista ha cercato di investire i ragazzi. Quasi va a colpire il marciapiede tutto alla sua sinistra per poi girare a destra…..nemmeno fosse alla guida di un tir. Li ha cercati eccome, poi è logico che si è dato alla fuga. Comunque una parte di umanità si vede anche da parte dell’automobilista. Si è visto accerchiato ed ha reagito cosi per poi fermarsi un secondo a sincerarsi delle condizioni del ragazzo e quando lo ha visto muoversi è ripartito. Secondo me sono entrambi vittime di una guerra che non vuole nessuno