"IN GERMANIA LA CRISI NON È SOLO ECONOMICA.. NON VENITE!"

La testimonianza dalla Baviera del videoreporter Fabiano Cota.

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Di Fabiano Cota

Augsburg, Baviera





Amici, bentornati sul mio canale. Volete sapere che direzione prenderà l'Europa? Volete sapere quale sarà il futuro di questo continente? Allora, dovete guardare quello che sta succedendo qua in Germania.

In questo video lascerò da parte il discorso della crisi economica, numeri, dati industriali. Lascerò da parte questo, vi parlerò del contorno. Il contorno che per me è ancora più preoccupante dei dati economici. Io definirei tutto quello che sta succedendo in questa nazione con un nome: decadenza. Grande decadenza.

Ragazzi, vi do il benvenuto. Comunque siamo ad Augsburg. Questo è un quartiere bello tranquillo, vedete? Tranquillo, pulito, dei condomini, bello, pulito, ordinato, morto, dei condomini.. delle case indipendenti...

Vedete, là abbiamo i piccioni, tra poco si daranno il cambio con i corvi... a parte gli scherzi, allora, se vogliamo parlare di Germania dobbiamo partire da un presupposto. Quando parliamo di Germania, parliamo di un paese quasi completamente sottomesso agli Stati Uniti d'America, alla Casa Bianca.

Cosa intendo con quasi completamente sottomesso?

Intendo che lo Stato, i politici, il Cancelliere al potere, i ministri, i mezzi di informazione, la televisione, i giornali.. tutte queste cose sono influenzate dagli Stati Uniti d'America che qua comandano, comandano alla grande.

Basta vedere le politiche energetiche degli ultimi anni, basta vedere la posizione che ha preso la Germania in questa guerra tra NATO e Russia.

Non ci vuole molto a capirlo. Germania e Italia sono messe più o meno come il porco a Natale, come si dice dalle mie parti, sono messe allo stesso modo. Questa qui è la premessa per cominciare a fare un discorso serio.


Allora, al di là dell'economia, cominciamo dalla crisi di fiducia. Io questa la ritengo un fattore cruciale, veramente ancora peggio dei dati economici, ovvero si è andata ad erodere quella granitica fiducia dei cittadini tedeschi nello Stato. Sta scomparendo e di conseguenza sta scomparendo anche quella felicità, quell'orgoglio nell'obbedire di derivazione prussiana. Non si obbedisce più così come una volta con piacere. Sta cambiando tutto.

Vi dirò di più, non solo non c'è più fiducia nello Stato, ma i cittadini vedono che i politici sono molto, molto lontani dalle loro esigenze. I politici non solo sono lontani, ma cominciano ad essere anche ostili ai cittadini. In dieci anni qua è cambiata tutta la percezione anche nei confronti della politica.


Piccola parentesi, guardate cosa ho davanti a me. Guardate, guardate.

Questo qui è un cartellone pubblicitario e dice: "Supportateci come...", cioè entrate a fare i soldati, fate i soldati per l'esercito. Supportaci come soldato o come tecnico delle informazioni. Qua praticamente si istigano le persone, si invitano le persone a unirsi all'esercito tedesco. Eccoci qui.


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Va bene, riprendiamo. Non solo si sente che i politici sono ostili, le politiche sono ostili ai cittadini, ma anche una cosa assurda sta avvenendo qua: i cittadini che stanno cominciando a svegliarsi stanno notando che non c'è nessuna differenza tra le politiche di centrodestra e le politiche di centrosinistra. C'è stata la coalizione di centrosinistra, ora c'ora la coalizione di centrodestra, ancora prima c'era una coalizione di centrodestra, ma non cambia nulla. Non sta cambiando nulla. È come se i politici stessero attuando lo stesso programma, lo stesso piano, proprio come in Italia.

Allora, questa mancanza di fiducia della popolazione.. vi dico che in Italia una cosa così può far ridere perché non c'è mai stata una vera fiducia degli italiani riguardo ai loro politici, ma qua in Germania è uno dei pilastri dello Stato e anche della cultura. Cultura nel senso più alto, della cultura dello Stato, della cultura della cittadinanza. È una cosa molto grave. Non si sa cosa succederà, anche perché i tedeschi stanno scomparendo.

Allora, altra cosa: il tedesco medio è una persona affetta da una placida stanchezza. Qua sono stanchi, qua sono stanchi di tutto. Allora, qui sono stanchi di lavorare e di dover pagare delle tasse esose e di non sapere dove vanno queste tasse. Sono stanchi proprio di andare a lavorare, i tedeschi. Questo ve l'ho riportato, basta che facciate una piccola ricerca: si è scoperto che negli ultimi anni i tedeschi sono diventati tra i più grandi fannulloni d'Europa. Assenteismo sul posto di lavoro a dei numeri incredibili. Non hanno più voglia di lavorare, non hanno più voglia di dover pensare che tra poco andranno in pensione con delle pensioni che sono tra le più basse d'Europa. Non hanno più voglia di ascoltare le chiacchiere dei politici, non hanno più voglia di fare figli.

E qui arriviamo al secondo punto molto importante, signori. Allora, qua si sta soffrendo della più grande crisi di natalità dal dopoguerra, proprio come in Italia.

Attenzione, allora, qua non si fanno più figli, ma non ci volevano i dati, le statistiche per accorgersene. Basta un po' essere svegli e guardarsi un po' intorno. Vabbè, adesso è domenica, sì, qua ogni giorno c'è una scusa. Adesso è domenica, non c'è molta gente in giro. Oh, c'è un bambino, bella lì, non lo inquadriamo, sennò ci denunciano.. è domenica, c'è poca gente, ma io vi dico che girando per le strade tedesche vedi che magari quei pochi che hanno un figlio li fanno anche in età avanzata. Non solo se ne fanno pochi, ma chi li fa li fa sempre più tardi.


Allora, è interessante questa cosa: se noi confrontiamo la situazione tedesca con quella italiana, in Italia diciamo che gli italiani non fanno più figli perché non ci sono soldi, non si arriva a fine mese, non si ha la sicurezza di dare un futuro dignitoso a questo bambino e quindi nessuno fa più figli. Allora, se ciò fosse vero, spiegatemi perché nella ricca Germania avviene lo stesso fenomeno.
Non voglio dire questo o quello, voglio solo porvi questa domanda: qui non si fanno più figli, eppure siamo nella ricca Germania. C'è qualcosa che non va in tutto questo.


Le donne tedesche, le giovani donne tedesche vogliono studiare, se è possibile vogliono fare un ausbildung (tirocinio formativo di tipo professionale, ndt) se è possibile dopo questo ausbildung vogliono magari fare l'università, vogliono recuperare gli studi, poi vogliono avere la certezza di un lavoro ben retribuito, non per la famiglia o per i figli, per loro stesse in primis. E così già arrivano a 25, 27, 28 anni.

Quando magari hanno la certezza di un buon lavoro vogliono viaggiare. I tedeschi sono dei grandissimi viaggiatori. E poi, praticamente, dopo che hanno viaggiato, tornano qua e non trovano il loro partner ideale, non trovano un partner. Qua c'è una percentuale di single impressionante. Una mezza Germania è composta da persone che vivono sole in casa, single.

Insomma, ragazzi, per un motivo o per un altro qua non si fanno più figli. Piccola parentesi polemica rispetto alle vostre polemiche, perché ci sono molte persone che commentano ma non vanno neanche un pochino a informarsi, a fare qualche ricerca.. Ragazzi, i figli servono in un paese: il nostro sistema economico presuppone che ci sia una crescita demografica ed economica. È inutile che mi dite "quando c'era la peste", è inutile che mi dite "nel 1700", siamo in un sistema sociale ed economico diverso da quando c'era la peste e dal Risorgimento...


Servono figli per mandare avanti lo Stato sociale, servono figli per tantissime ragioni e qua non si fanno figli. Questa qui, ripeto, è la crisi demografica più grande dal dopoguerra ad oggi. Questa roba qui è incredibile.

Un'altra crisi di cui nessuno parla, ragazzi: crisi morale, crisi di valori, crisi anche intellettuale, quoziente intellettivo.

Allora, vi dico, ho comprato un giornale ieri e l'ho lasciato a casa, ma vi metto una foto qua sotto: ha fatto scandalo questa notizia. Una ragazzina ha venduto il proprio corpo a scuola.


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Allora, il problema della prostituzione in Germania è una roba incredibile e la Germania, ovviamente, come è abituata a fare, mette la polvere sotto il tappeto e non se ne parla. Ma qua la prostituzione per molte molte persone, anche non professioniste, è diventata una specie di secondo lavoro, una specie di stile di vita, di condurre una doppia vita. È un problema dilagante in Germania, anche perché si dice che chi faccia questo lavoro per guadagnare soldi, anche come secondo lavoro oppure come lavoro ombra lo faccia via internet, e quindi via internet non tutto è controllabile e c'è un dilagare di evasione fiscale, ma anche di malattie e di altri problemi. Questo fa capire anche il disagio sociale che si sta vivendo in questo paese. I dati sulla povertà in questo paese sono preoccupanti, ragazzi, preoccupanti.

Parliamo per esempio degli accoltellamenti. Sapete perché giro intorno a questa casa? Adesso tra poco ve lo dico. Parliamo per esempio degli accoltellamenti. Allora, è stato stimato che in Germania ci sono più o meno 80 casi di accoltellamenti al giorno. Questa è la piaga, soprattutto tra i giovani, della violenza che sta crescendo, ed è in aumento anno dopo anno.


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Per quel che riguarda il discorso del quoziente intellettivo, dell'ignoranza generale, culturale, ecco, io su questo non ho fatto una ricerca, però devo dire che avendo molti amici tedeschi e avendo frequentato molti ambienti, mi piace ogni tanto, quando vedo uno un po' ignorante, mi piace far finta di essere anch'io ignorante e parlare di certi temi come.. la Prima Guerra Mondiale, oppure come.. le guerre, la storia, oppure anche la storia delle religioni, per vedere cosa uno sa della cultura, della religione della propria nazione. Oh, signori, ho trovato dei quindicenni, dei sedicenni tedeschi che non sapevano dirmi praticamente nulla sulla Prima Guerra Mondiale, per esempio, o non sapevano dirmi nulla sul calvinismo o su cosa vuol dire protestantesimo in Germania. A parte che le chiese sono vuote, ma a parte la fede, qua è proprio la cultura che comincia a mancare, che io questa cosa qui ve la dico io, che la vedo io tra i giovani, tra i più giovani. Preoccupante questo se si pensa al futuro di una nazione.


Piccola parentesi, vi faccio vedere questa casa. Sì, lo so che non c'entra niente, ma praticamente questa casa circa una settimana fa è successo un giallo, cronaca nera: sono stati trovati due cadaveri di due uomini mediorientali, due cadaveri così lasciati nel giardino. Non si sa. La zona era tutta transennata, è stata transennata per qualche giorno e vabbè, questo è.


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Benissimo amici, abbiamo cambiato nel frattempo quartiere, visto che di là l'atmosfera è un po' troppo negativa. Ricapitolando: crisi della fiducia, crisi della natalità e crisi dei valori, crisi morale. Per quel che riguarda la crisi morale, vorrei aggiungere molto velocemente anche un altro dato, ovvero l'aumento dilagante qua in Germania negli ultimi tre anni del consumo di sostanze stupefacenti, e non mi riferisco ai cannabinoidi, mi riferisco alle droghe pesanti.

Benissimo, molto velocemente, una piccola riflessione. Ragazzi, ma ci rendiamo conto che siamo inondati in Europa di sostanze stupefacenti, di droghe pesanti e non ne parla nessuno e i politici non ne parlano? C'era il virus 6 anni fa, 5 anni fa c'era il virus, ci hanno imposto delle cose incredibili, ci hanno chiusi in casa, hanno cambiato mezzo mondo per questo virus, però siamo nel bel mezzo adesso, attualmente, di un'epidemia di droghe pesanti e non ne parla nessuno. Incredibile questa cosa, se ci pensiamo. Vabbè, una piccola riflessione, vi faccio sempre delle domande.

Va bene, passiamo a un altro punto: alla crisi di identità, ragazzi. Allora, io adesso vi cito testualmente una piccola parte di un'inchiesta, una famosa inchiesta tedesca che voleva spiegare il perché tanti tedeschi se ne fossero andati gli anni scorsi dalla Germania. Uno dei punti era proprio questo: la crisi di identità.

Citiamo testualmente: "Puntualità, ordine, disciplina sono valori che in Germania perdono sempre più di significato. Molti tedeschi nel proprio quartiere non si sentono più a casa propria. Tradizione, lingua, dialetti stanno piano piano scomparendo".

Vi dico proprio il riassunto: con questo che cosa si vuol dire? Si vuol dire che grazie al gran numero di stranieri che comunque nella storia della Germania sono sempre arrivati dal dopoguerra ad oggi, ma anche negli ultimi 10-15 anni tanti stranieri che sono arrivati, piano piano si vanno a perdere le tradizioni. Piano piano i tedeschi non si sentono più a casa, piano piano i valori stanno cambiando.

Quindi, crisi di identità, io credo che questa sia una cosa meritevole di essere detta. Diventerà tutto questo un giorno una specie di Stati Uniti d'America, però nel bel mezzo dell'Europa, un melting pot selvaggio? Ma la Germania non ha nulla a che fare culturalmente con gli Stati Uniti d'America. Lasciamo perdere che negli Stati Uniti d'America il primo ceppo di stranieri siano i tedeschi, ma questa qui sarebbe la Germania, sarebbe qualcos'altro, capito dove voglio arrivare? È un po' strana qua la piega che sta prendendo questa cosa.

Vorrei aggiungere brevemente l'ultimo punto: crisi economica. Allora, crisi economica, parliamo dal punto di vista, signori, dell'imprenditore.

Allora, io vi dico una cosa: a come stanno adesso le cose, gli imprenditori qua in Germania, ragazzi, sono dei piccoli eroi. Dei piccoli eroi, avete capito bene?

Allora, prendiamo in considerazione il fatto che qua in Germania abbiamo il costo dei carburanti, il costo del gas, il costo dell'energia che sono tra i costi più grandi d'Europa, più grandi d'Europa, più grandi del mondo. Non c'è un posto nel mondo quasi dove il gas, la corrente e i carburanti costino più che in Germania, e anche in Italia idem.

Quindi adesso ditemi voi: tutto questo in un paese senza risorse energetiche, senza risorse naturali, l'energia costa tantissimo, le tasse sono altissime. Fare impresa in Germania.. se tu per un mese, un mese e mezzo, due mesi non lavori, hai dei problemi, va giù l'azienda. Qua vai giù. Vi ricordo il record di fallimenti, sono stati quest'anno il record degli ultimi 12 anni: più di 24.000 aziende sono fallite in un anno. Questo è incredibile se guardiamo anche al comparto industriale della produzione di auto. Uno dei pilastri dell'industria tedesca è l'auto, e l'auto è in grande difficoltà: Volkswagen, BMW, Mercedes.

Signori, ogni anno, io ho visto pochi giorni fa le notizie del primo trimestre di quest'anno del 2026, ogni anno ci sono degli utili in meno, grosse percentuali di auto invendute rispetto all'anno prima e rispetto all'anno prima ancora. Volkswagen è una delle aziende più indebitate al mondo, ma Volkswagen è una delle aziende che manda avanti l'economia tedesca in un certo senso.

I cinesi comprano sempre meno cose tedesche, non solo auto, ma anche rispetto ad altri prodotti industriali, altri beni. I cinesi, praticamente, il trend è che i cinesi si fabbricano sempre più cose da loro. Quello che prima compravano dai tedeschi, sono riusciti a farselo in casa.

In più, non dimentichiamo il fatto, che non se ne parla mai, che i cinesi sono già da un po' di tempo in una guerra economica con gli Stati Uniti, e la Germania è, se vogliamo ridere, un alleato degli Stati Uniti o comunque fa parte, è uno stato ombra degli Stati Uniti, e questo sicuramente non facilita i rapporti tra Germania e Cina. In qualche visita diplomatica ci sono stati dei ministri tedeschi che sono stati umiliati, per quel che riguarda l'accoglienza, dai cinesi non sono stati considerati molto bene, e tutto questo non fa presagire cose buone per il futuro.

Quindi questa situazione, signori, è abbastanza nuvolosa. Io vedo le nuvole nel futuro della Germania, io vedo le nuvole nel futuro dell'Europa, signori.

Vorrei sapere che cosa ne pensate voi. Per favore, non mi venite a dire "Eh, ma in Italia...": in Italia non c'entra nulla l'Italia con questo video. La situazione dell'Italia sotto certi versi è anche peggio, sicuramente anche peggio, ma adesso sto parlando della Germania.

Ho fatto vedere una busta paga, forse ne farò vedere delle altre che ho trovato. Persone mi hanno chiamato per far vedere, per testimoniare, anche perché molti italiani che vivono qua si sono rotti di sentire la Germania, sentire che la Germania viene dipinta come il paradiso.

Io vi dico solo che una cosa buona a favore dell'Italia, se vogliamo fare un confronto, è che c'è un 25% di popolazione in più in Italia che è possessore della propria casa. Qua in Germania metà della popolazione vive in affitto.

Gli affitti sono molto cresciuti, si può anche parlare di crisi abitativa, crisi degli alloggi, nel senso che il lavoro ancora si trova, non come 10 anni fa, molto di meno, a mio parere, ma il lavoro ancora si trova; il problema è l'alloggio. Il problema qua non è trovare il lavoro, è trovare l'alloggio, trovare un appartamento oppure trovare una pensione a dei prezzi decenti. Perché se tu trovi un lavoro in generale, tu come migrante vieni qua e trovi un lavoro, anche se trovi un lavoro da 1600-1700 euro, ma devi pagare 1000 euro solo per un appartamento, signori, allora se dovete vivere per arrivare alla fine del mese, ecco, forse è meglio stare in Italia.


Di Fabiano Cota

Augsburg, Baviera

09.08.2026



Fabiano Cota. Youtuber, fa reportage per il suo canale.

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Trascrizione a cura della Redazione di ComeDonChisciotte.org



Commenti (6)

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Mostra commenti 6 caricati
    1. Martin 18 agosto 2026

      Gli stipendi medi in Germania sono molto più alti che in Italia, non c'e' proprio paragone....minimo il 50% più alti, ma spesso anche il 100% o il 200%.. ed il costo delle vita ìè solo un pò più alto che in Italia ......che strano che questo articolo non lo menzioni, come se si trattasse di un "fatterello"

    1. oriundo2006 17 agosto 2026

      La risposta protrebbe essere: accettate di venire distrutti, cosi' finalmente il 'male assoluto' che incarnate verra' definitivamente meno.
      In questa accettazione di un destino apertamente negativo, potrebbe stare la spinta al riarmo.
      Del genere: facciamola finita una volta per tutte, visto che siamo sempre dalla parte sbagliata e dobbiamo pagare per colpe che non abbiamo o che comunque ci hanno per prima cosa distrutto noi stessi.
      Rendiamo cosi' finalmente un servizio 'degno' a chi ci comanda con pugno di ferro: non avendoci accetttato da vivi, lo fara' da morti.
      Molto del passato ideologico, politico e religioso della Germania rende suadente questa vocazione al Nulla.

    1. oriundo2006 17 agosto 2026

      Forse verrebbe a riesumare un nota frasetta: 'negazione e conservazione'.
      L' interregno delle potenze egemoni e' durato dal 44/45 fino ai giorni nostri.
      Era il dominio dell'occidentalismo piu' stupido e sfrenato, superficiale e grossolano, in cui nessuno poteva dubitare della 'bonta' di quanto era successo con la distruzione della Germania del III Reich.
      Nessuno.
      Chi lo faceva finiva direttamente in galera, se di destra, oppure veniva liquidato come i membri della Badr Meinhof, che volevano un cambiamento da sx.
      Adesso questa comoda coperta mentale ed ideologica, suffragata da un benessere sovente rapinato ad altri ( leggi: Italia ) e' venuta meno.
      Oggi nessuno puo' dubitare che quelle basi passate, su cui trionfava la negazione del nazismo e contemporaneamente l'esaltazione 'renana' dell' occidentalismo, siano definitivamente venute meno, specie dopo il tramonto anagrafico di una generazione di vittime non dette, quella che aveva subito gli orrori della Guerra ed era sopravvissuta.
      Il Covid e dopo l' Ucraina e adesso i tanti focolai bellici che ingigantendosi fanno capire che non c'e' MAI stata tregua, pace, progresso VERO E STABILE ma solo la sua illusione, tenute in piedi anche e sopratutto dal desiderio di illudersi e dalla PAURA di venire sterminati, cosa che gli 'Alleati' stavano davvero per fare.
      Il nazismo non e' risorto, e' stato conservato e poi copiato malamente nella versione ucraina che, ahnoi e' assai simile al precedente, emanazione anch'esso di centri di potere occulto, disprezzo per la vita umana, esaltazione della guerra in se', pianificato sterminio di 'untermenschen' slavi ad opera del 'tritacarne' russo, questo in simbiosi perfetta con centri anglosionisti apertamente disumani.
      In dramma della Germania e' che si vede lucidamente avviata ancora una volta ad una guerra che oggi davvero non vuole.
      I liberatori sono gli aguzzini della Patria tedesca.
      Ma come dirglielo a chi ha sequestrato il 'bene' assoluto considerandolo per sempre proprio ?

    1. oriundo2006 17 agosto 2026

      La risposta protrebbe essere: accettate di venire distrutti, cosi' finalmente il 'male assoluto' che incarnate verra' definitivamente meno.
      In questa accettazione di un destino apertamente negativo, potrebbe stare la spinta al riarmo.
      Del genere: facciamola finita una volta per tutte, visto che siamo sempre dalla parte sbagliata e dobbiamo pagare per colpe che non abbiamo o che comunque ci hanno per prima cosa distrutto noi stessi.
      Rendiamo cosi' finalmente un servizio 'degno' a chi ci comanda con pugno di ferro: non avendoci accetttato da vivi, lo fara' da morti.
      Molto del passato ideologico, politico e religioso della Germania rende suadente questa vocazione al Nulla.

    1. oriundo2006 17 agosto 2026

      Forse verrebbe a riesumare un nota frasetta: 'negazione e conservazione'.
      L' interregno delle potenze egemoni e' durato dal 44/45 fino ai giorni nostri.
      Era il dominio dell'occidentalismo piu' stupido e sfrenato, superficiale e grossolano, in cui nessuno poteva dubitare della 'bonta' di quanto era successo con la distruzione della Germania del III Reich.
      Nessuno.
      Chi lo faceva finiva direttamente in galera, se di destra, oppure veniva liquidato come i membri della Badr Meinhof, che volevano un cambiamento da sx.
      Adesso questa comoda coperta mentale ed ideologica, suffragata da un benessere sovente rapinato ad altri ( leggi: Italia ) e' venuta meno.
      Oggi nessuno puo' dubitare che quelle basi passate, su cui trionfava la negazione del nazismo e contemporaneamente l'esaltazione 'renana' dell' occidentalismo, siano definitivamente venute meno, specie dopo il tramonto anagrafico di una generazione di vittime non dette, quella che aveva subito gli orrori della Guerra ed era sopravvissuta.
      Il Covid e dopo l' Ucraina e adesso i tanti focolai bellici che ingigantendosi fanno capire che non c'e' MAI stata tregua, pace, progresso VERO E STABILE ma solo la sua illusione, tenute in piedi anche e sopratutto dal desiderio di illudersi e dalla PAURA di venire sterminati, cosa che gli 'Alleati' stavano davvero per fare.
      Il nazismo non e' risorto, e' stato conservato e poi copiato malamente nella versione ucraina che, ahnoi e' assai simile al precedente, emanazione anch'esso di centri di potere occulto, disprezzo per la vita umana, esaltazione della guerra in se', pianificato sterminio di 'untermenschen' slavi ad opera del 'tritacarne' russo, questo in simbiosi perfetta con centri anglosionisti apertamente disumani.
      In dramma della Germania e' che si vede lucidamente avviata ancora una volta ad una guerra che oggi davvero non vuole.
      I liberatori sono gli aguzzini della Patria tedesca.
      Ma come dirglielo a chi ha sequestrato il 'bene' assoluto considerandolo per sempre proprio ?

    1. Dario Lampa 16 agosto 2026

      "...Non ci vuole molto a capirlo. Germania e Italia sono messe più o meno come il porco a Natale, come si dice dalle mie parti, sono messe allo stesso modo..."
      Purtroppo in Italia i co##ioni continuano a votare chi li scanna o a "propinarsi" le droghe del sistema (ogni riferimento alla maggioranza di governo è puramente casuale😉)

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