Improvvisamente torna la luce dentro le stanze del MEF

I tecnici del Servizio Bilancio del Senato: "impossibile ridurre il debito al 60% del Pil". 30 anni per arrivare ad una conclusione che poteva essere risolta in soli 5 minuti.

Improvvisamente torna la luce dentro le stanze del MEF

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

In pochi ce ne eravamo accorti che nelle stanze del Ministero dell'Economia e Finanze, dove risiede la Ragioneria Generale dello Stato, per trenta lunghissimi anni, un black-out totale aveva tolto la luce.

Sarà stato quel "cattivone" di Putin, a giocare questo brutto scherzetto, togliendo le forniture!!!

Fatto sta, Putin o non Putin, pare che improvvisamente la luce sia tornata e nessuno ha interesse a chiedersi chi l'abbia spenta.

Ad avvertirci che la luce è tornata, è l'Agenzia Ansa.it, che il 20 Agosto scorso, batte la notizia: "Tecnici Senato, impossibile ridurre il debito al 60% del PIL" - "Il Parametro di Maastricht è arbitrario, inasprisce la politica fiscale".

Megas balza sulla sedia e con un misto di sensazioni tra il sorpreso e l'arrabbiato, si precipita sul sito del ministero a ricercare il documento.

Eccolo, trovato!!!! (cliccate qui)[1]

Udite gente! dopo tre decadi di sciagure interminabili - rappresentate da una distruzione economico sociale che non ha precedenti nella storia del nostro paese e dopo che Warren Mosler e noi MMTers, derisi dal main-stream, lo ripetiamo quotidianamente nelle nostre pubblicazioni - apprendiamo che anche per i tecnici del governo dei migliori (capitanati da Draghi e dal ministro Franco), uno dei cardini del patto firmato a Maastricht, su cui si fondano le folli politiche di austerità imposte a greci ed italiani:

"è un parametro arbitrario che nessun fondamento ha nella dottrina economica e che introduce un indesiderabile inasprimento della politica fiscale".

Stiamo parlando di uno dei due elementi che caratterizzano il famoso patto di stabilità e crescita (PSC), le ormai famose regole europee da seguire in perfetta genuflessione religiosa, che è bene ricordarlo ancora, hanno ingabbiato la politica fiscale dei governi nel passato trentennio, con risvolti di morte sociale per molti popoli europei.

Eccoli i due parametri del PSC:

  • un deficit pubblico non superiore al 3% del PIL (rapporto deficit/PIL
  • un debito pubblico al di sotto del 60% del PIL (o, comunque, un debito pubblico tendente al rientro) (rapporto debito/PIL

Ed ora cosa facciamo?!

Chi pagherà per tutto questo?!

Ma sì, dai che vuoi che sia! il nostro è un paese che ha una capacità di ingoiare, far finta di nulla e soprattutto di creare un cordone di protezione intorno a chi delinque, direttamente proporzionale al suo essere nel proprio DNA, un paese da sempre comandato da un "sistema" masso-mafioso, unico nel suo genere. Un sistema addirittura preso da esempio e provato a replicare, ma senza lo stesso successo di longevità, in diversi paesi del centro America.

Che Pablo Escobar nutrisse profonda ammirazione per il "capo dei capi" Totò Riina è ormai scritto in tutte le sue biografie e che la 'ndrangheta sia il partner commerciale più affidabile per i cartelli colombiani nel traffico di droga, lo ha confermato a più riprese il Procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri.

Insomma, il "made in Italy" è apprezzato e preso a modello nel mondo anche in fatto di organizzazioni segrete, criminali e malavitose ed in particolare per la sua chirurgica abilità nell'infiltrarsi dentro le istituzioni dello Stato.

Quindi, possono star tranquilli i lor signori, nessun problema di resa dei conti, nessuno che rischia processi o carcere per aver tenuto gli occhi chiusi e non essersi attivati per far tornare l'illuminazione Nonostante tutto, si va diritti verso la riconferma del governo dei migliori anche dopo il prossimo 25 settembre.

Se possibile ci sarà Draghi, ma se non ci sarà lui ci saranno i Cottarelli, i Tremonti oppure se proprio vogliamo sbattere in faccia al popolo italiano il suo essere vili e privi di reazione, ci potremmo permettere anche uno dalla "bomba facile" e dal valore facciale di un derivato in corpo a Deutsche bank: un "modello Marattin", tanto per intenderci.

Si legge nel documento del Senato (Legislatura 18^ - dossier 30): "Lo sforzo compiuto da importanti economisti e dalle istituzioni è stato quello di individuare modalità atte a semplificare le regole al fine di individuare una nuova realtà economica e una maggiore capacità di indebitamento, possibilmente senza la necessità di alcuna modifica del trattato o ratifiche da parte dei parlamenti nazionali. Il sostegno politico potrebbe aiutare a risolvere altri vincoli legali e sostenere il passaggio ad un nuovo valore di riferimento del debito pubblico".

Addirittura illustri economisti si sono sforzati per arrivare a questa conclusione. Cavolo, poveretti ora avranno diritto anche ad una "indennità di sforzo". Tutto per cosa! per essere arrivati ad una conclusione, per la quale sarebbero stati sufficienti cinque minuti, una calcolatrice ed un ottimo testo di economia, per arrivarci trenta anni prima.

Trenta anni, una generazione ed il sangue che queste persone hanno sulle loro mani, per la distruzione che si sono lasciate dietro di loro.

Si legge ancora: "Le regole di bilancio incoraggiano la disciplina favorevole alla crescita economica e alla stabilità macroeconomica, ma non esistono regole di bilancio universalmente applicabili. Non esiste una soluzione unica che riesca a trovare il giusto equilibrio tra la necessità di sostenibilità del debito e la stabilizzazione fiscale. Il mutevole ambiente economico e le sfide politiche ostacolano la progettazione di regole che siano allo stesso tempo semplici, flessibili e applicabili".

Siamo all'apoteosi della MMT!!!

Ovvero ci si rende finalmente conto, che debito pubblico e tassazione sono due vasi comunicanti e stabilizzarli entrambi in accordo con una garanzia di crescita economica è di fatto impossibile, a meno che non si operi in un altrettanto impossibile scenario di una politica economica perennemente mercantilista.

Non solo, si arriva ad ammettere anche che i tassi vengono decisi dalla politica monetaria messa in atto dalla BCE e non come volevano farci credere, dai mercati. Addirittura si scopre che i deficit governativi non sono più un problema, purché garantiti dalla BCE: "La crisi pandemica ha cambiato radicalmente il panorama economico, innescando la sospensione temporanea delle regole di bilancio. La crisi ha portato una maggiore spesa finanziata attraverso il debito, con conseguenze inevitabili sui bilanci pubblici. La risposta della politica monetaria alla crisi è stata sia di mantenere bassi i tassi di interesse che di mantenere gli oneri del servizio del debito gestibili, rendendo tollerabili per i mercati livelli di disavanzo e debito più elevati".

Leggete bene ora, non è una frase del precedente articolo di Megas, ma del documento riportato nelle note: "Tuttavia, il mondo di oggi richiede un quadro di politica economica in cui la politica monetaria e fiscale possano lavorare insieme efficacemente per sostenere l'inflazione e la crescita".

Si ammette in modo chiaro ed incontrovertibile (alla faccia dei "santoni" preveggenti dell'inflazione), che per fronteggiare il fenomeno in corso del caro prezzi, non possiamo fare a meno di usare la leva della politica fiscale. Di fatto, ammettendo implicitamente, che il fenomeno è strettamente e volutamente causato dall'inerzia dei governi.

Attenzione a quello che scrivono ora: perché con le frasi che seguono si arriva addirittura a mettere in discussione l'intera architettura del sistema-euro: "Risulta difficile immaginare un sistema comunitario in cui la politica fiscale sia delegata unicamente ai singoli stati membri vincolati da un insieme di regole che ignorano le esternalità macroeconomiche. Infatti, soprattutto in scenari in cui i tassi di interesse sono prossimi allo zero(6) e l’economia è depressa, lo strumento di politica fiscale diviene mezzo necessario e determinante per innescare la ripresa e renderla stabile e sostenibile nel tempo(7) . Inoltre, bisogna considerare che una “sana politica fiscale”(8) non è sempre equivalente alla riduzione del debito e del disavanzo: i disavanzi e il rapporto debito/PIL devono essere strumenti, non obiettivi, della politica. Il perpetuarsi dell'attuale quadro di politica fiscale incentrato esclusivamente sulla riduzione del debito potrebbe generare un circolo vizioso di crescita debole, tassi di interesse costantemente bassi e debito e deficit più elevati".

Queste parole si commentano da sole, sembra le abbia scritte Warren Mosler, ma invece le hanno scritte i funzionari del MEF dello stato italiano.

"Bisognerebbe convergere verso una politica fiscale centralizzata che porterebbe sia effetti redistributivi fra Stati membri sia spazi di coordinamento rispetto alle politiche fiscali nazionali" - questa frase del documento la giriamo direttamente per mail alla corte di Karlsruhe: sarà mica la volta buona che escono dall'euro!

In pratica al MEF - dopo che per 30 anni siamo stati costretti a trasferire circa 80 miliardi all'anno nelle tasche del mondo della finanza del nord, soldi direttamente prelevati dalle tasche degli italiani - ci si rende conto che se vogliamo far sopravvivere la moneta euro, senza arrivare alla schiavitù effettiva, è indispensabile che questi soldi facciano il percorso inverso attraverso adeguate politiche fiscali.

Ed eccoci al punto che ci dimostra essere tornata la luce nelle stanze del MEF, tanto che potendo finalmente usare di nuovo le loro calcolatrici, sono arrivati a fare i conti che li hanno portati, dopo trenta anni di assuefazione alle assurde regole europee, alla seguente conclusione: "Per poter superare l’attuale rigidità delle regole imposte dal PSC potrebbero essere messe in atto diverse azioni, tra cui l’eliminazione dell'obiettivo del 60% debito/PIL, che è arbitrario e introduce un indesiderabile inasprimento della politica fiscale. Come mostra la tabella sottostante, dall'attuale punto di partenza, e considerando percorsi favorevoli ma plausibili e socialmente sostenibili per tassi di interesse, crescita e saldi primari, è quasi impossibile ridurre il debito al 60% del PIL nei prossimi decenni per l'euro zona e per molti dei suoi Stati membri.

Fonte: https://voxeu.org/article/all-weather-economic-policy-framework-euro-area.

In conclusione, i fenomenali dirigenti della Ragioneria di Stato, ci stanno dicendo che, quello che è stato richiesto di fare a greci ed italiani per lunghissimi anni, era una cosa matematicamente impossibile da fare per loro.

E ce lo dicono, incuranti della loro vergogna, senza la minima presa di coscienza, che su questo obbiettivo irrealizzabile è stato costruito il dramma che ha portato alla morte sociale ed economica di due interi paesi.

Ogni parola, offesa e gesto ulteriore, sarebbe troppo e personalmente compromettente...... mi fermo qua!!!!!

di Megas Alexandros

Fonte: Improvvisamente torna la luce dentro le stanze del MEF - Megas Alexandros

NOTE:

[1] Legislatura 18ª - Dossier n. 30 (senato.it)

Commenti (55)

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    1. Robertis 25 agosto 2022

      In fondo era solo dal 2013 che un dottorando aveva scoperto l'errore nel foglio exel su cui si basava la teoria che vedeva una correlazione inversamente proporzionale tra debito e PIL, teoria sulla quale si basavano le politiche di austerità. https://keynesblog.com/2013/04/18/il-debito-pubblico-deprime-la-crescita-il-clamoroso-errore-di-carmen-reinhart-e-kenneth-rogoff/

      Benché tra l'altro concettualmente fosse noto da ben prima che le cose stavano diversamente...
      
      Una vicenda abbastanza comica che descrive bene il paradigma dell'uso strumentale della mediocrità a sostegno di politiche criminali.

    2. Megas Alexandros 25 agosto 2022

      Si la cosa è comica, anche perché il tutto è ben noto già da migliaia di anni prima del 2013. Mosler personalmente già lo afferma da 30/40 anni.... ed il tutto è facilmente comprensibile all'interno della comprensione del corretto funzionamento della moneta moderna e del fatto che questa sia un monopolio dello stato.

    1. emilyever 25 agosto 2022

      In un Paese civile una notizia come questa aprirebbe ogni telegiornale e ogni dibattito televisivo

    2. Megas Alexandros 25 agosto 2022

      Esatto... complimenti!! da qui per deduzione implicita, quello che sostengo da tempo: l'Italia non è più un paese civile, democratico moderno...... ma una Repubblica Massonica a tutti gli effetti

    3. Martin 25 agosto 2022

      Mi fa piacere che tocchi il tema massoneria. Allora andiamoci giu' pesantemente, e ricordiamo anche che la massoneria guidata da Londra - fortissima nella grande industria e nell' Esercito Italiano, e presente anche tra alcuni leaders fascisti ex massoni- fu la ragione nr uno, insieme al Vaticano, non solo del 25 luglio ma anche della ignobile resa dell' 8 settembre 1943.
      La sinistra lo sa perfettamente, ed anche per questo sorvola sempre sulla massoneria.

    4. Jocondor 25 agosto 2022

      Sull'8 settembre ho appena letto un ottimo libro del 1967 (Storia di un armistizio, Ivan Palermo, Mondadori).

      La massoneria non compare, ma la viltà, la furberia miserabile, la falsità abituale, strutturale, di Badoglio, Vittorio Emanuele, del capo di stato maggiore generale, Ambrosio, e dei Roatta e Carboni, si vede a tutto tondo. Vendere la resa di 60.000 soldati italiani dislocati intorno a Roma, in cambio della liberazione di Mussolini e della fuga di ministri, re e generali a Brindisi. Per tacere dell'aver abbandonato i soldati dislocati nei Balcani, e mio padre era fra questi.

      Una vergogna incancellabile. Maiali, e mai puniti.
      E la sinistra ha sempre taciuto

    5. Martin 25 agosto 2022

      C'e' modo e modo di perdere una guerra - e' successo a tutti i Paesi, prima o poi.
      Con quale faccia abbiamo subito dopo dichiarato guerra ai nostri ex alleati, invece di restare decentemente neutrali? E guarda che Mussolini fu liberato dai Nazisti perche' il rischio che Badoglio e company arrivassero al fondo di consegnarlo agli Americani a mo' di trofeo ingabbiato era altissimo.
      Con il che - indipendentemente dal giudizio su Mussolini - avremmo perso la faccia per secoli.

    6. Cachafaz 25 agosto 2022

      LO avrebbe potuto fare, ma poi sarebbe venuto fuori che la guerra nel 1940 la volle piu' il Re che Mussolini.

    7. Martin 25 agosto 2022

      Mussolini (e Ciano) fino all'ultimo cerco' di dissuadere Hitler dall'attaccare la Polonia. La storia ed i documenti indicano che aveva ottenuto l'ok anche di Hitler per una conferenza di pace con cessate il fuoco immediato per il 3 settembre 1939. La conferenza falli' per il riifuto degli Inglesi che da tempo volevano la guerra, ma che si guardarono bene dal dichiarare guerra all'URSS quando il 17 settembre invase la Polonia e dal gennaio al marzo 1940 invase anche la Finlandia.
      Poi purtroppo, con il crollo della Francia, convinto COME TUTTI al tempo che la guerra fosse effettivamente finita, nel giugno 1940 fece il drammatico errore di entrare in guerra. Errore divenuto tragedia quando Hitler decise di attaccare l'URSS senza nemmeno interpellarlo.

    8. Megas Alexandros 25 agosto 2022

      Lungi da me difendere i massoni delinquenti della sinistra.... ma non vorrai mica dirmi che sei così ingenuo da credere che a destra non sia pieno di massoni.... la massoneria opera e gestisce il suo poteri in maniera essenzialmente trasversale...... siamo comandati da massoni che si sono infiltrati in tutte le istituzioni per di più con patto di sangue siglato con i mafiosi

    9. Megas Alexandros 25 agosto 2022

      Finalmente un po' di storia sana e veritiera.... leggiti cosa scrivevo mesi fa:
      Addormentarsi fascisti e svegliarsi partigiani…. - Megas Alexandros

    10. Martin 25 agosto 2022

      Lo so, lo so - anche se non sono per nulla convinto del "patto" con i mafiosi - e purtroppo li ho anche conosciuti. Ma se in Italia la nostra "libera stampa" nemmeno scriveva ne' scrive che l'ex PdC Lamberto Dini e' stato il capo formale e reale per diverso tempo della massoneria italiana.. come non si scrive che Renzi si prese il PD e poi la Presidenza del Consiglio grazie al sostegno a spada tratta di Obama. Ancora non sappiamo nemmeno chi uccise Mattei e quale Paese NATO ha abbattuto il DC 9 di Ustica.. ancora Bologna passa per strage "fascista" senza neanche un colpevole, quando e' molto probabile che si tratto' di esplosivo esploso accidentalmente da terroristi palestinesi di passaggio. L'elenco delle favole e' lungo.....

    11. Megas Alexandros 25 agosto 2022

      Si, l’elenco è molto lungo…. e ultimamente ho trovato una gola profonda su Davide Rossi….. siamo un paese marcio dentro

    12. Tizio8020 25 agosto 2022

      Ehm...Hitler che si credeva tanto furbo (mentre per me era solo un prestanome), non si era accorto di essere usato da Stalin. L'attacco all'URSS fu preventivo...alla "o la va o la spacca"...e a qualosa servì, dato che i Sovietici NON sono arrivati fino a Lisbona come avevano preventivato di fare.

    13. Tizio8020 25 agosto 2022

      Sulla strage di Bologna: se leggi le interviste a Vinciguerra, ha spiegato bene chi fu e perchè.

    14. Tizio8020 25 agosto 2022

      Non è che siamo comandati da massoni: siamo "preda bellica USA" come scriveva John Kleeves.... Che poi per tenerci sottomessi utilizzino mafia, massoneria o forze armate è solo un problema di percezione.

    15. Megas Alexandros 25 agosto 2022

      Io credo all'inverso.... i massoni europei hanno colonizzato i nativi USA, non viceversa..... e se Tu pensi che gli oligarchi di casa nostra stiano a resti del bottino... mi dimostri ingenuità.....

    16. Tizio8020 25 agosto 2022

      Un momento: i massoni son divisi in bande..ma sempre massoni sono. Quelli di casa nostra però non sono i capi, tutti qua. Ovvio che per poter dominare un Paese devi dividerne le spoglie con dei Kapo...è sempre stato così!

    17. Megas Alexandros 25 agosto 2022

      Credimi, io fossi in te non scommetterei tanto su chi sono i veri capi e dove hanno la loro sede legale..... potresti perdere e rimanerci male

    18. Jocondor 25 agosto 2022

      Di Vinciguerra ho letto molto, ma su Bologna mi manca. Se hai qualche riferimento...

    19. Tizio8020 25 agosto 2022

      Pronti:

      https://dire.it/16-10-2019/378787-la-strage-di-bologna-lex-terrorista-vinciguerra-nata-per-spegnere-quella-di-ustica

    20. Tizio8020 25 agosto 2022

      Sul fatto che l'entrata in guerra, sua condotta disastrosa con relativa resa sia opera loro...non ho nessun dubbio.
      Troppi i tasselli disseminati... a cominciare dalla ridicola preparazione della Guerra alla Grecia, passando per le palesi disobbedienze agli ordini di Rommel e le informazioni sui movimenti delle navi, per arrivare all'ignobile "resa senza condizioni".

    21. Martin 25 agosto 2022

      Alcuni osservatori e storici del fascismo argomentano che gia' a partire dal 1942 alti ufficiali dell'Esercito Italiano su istigazione della massoneria britannica agirono intenzionalmente per sabotare la guerra, giungendo nel 1943 perfino a nascondere ampi quantitativi di carburante ed armi. Non sono francamente in grado di giudicare ne' l'attendibilita' di tali teorie ne' il reale impatto sulla guerra di tali presunte attivita'.
      Quello che e' certo e' che grazie alla presa della Tunisia, Usa e GB disposero FINALMENTE di una base di partenza per bombardare le citta' italiane, e non persero tempo. Il bombardamento di Roma del 19 luglio 1943 (550 aerei USA/GB) sciocco' il Paese ed il mondo intero, e spinse massoneria e Vaticano ad accelerare gli sforzi per fare uscire il Paese dalla guerra. Mussolini convoco' il Gran Consiglio (per la seconda volta da quando esisteva) proprio all'indomani del bombardamento di Roma, perche' oltre al bombardamento, quello che aveva lasciato il segno su proprio tutti, fascisti ovviamente inclusi, fu l'assoluta insufficienza delle forze aeree e delle difese di terra italiane a prevenire la ripetizione di tali barbarie.
      In sintesi, stavamo messi malissimo.

      Volendo essere proprio onesti, va anche ricordato che nei bombardamenti sulle citta' italiane di USA e GB (65.000 civili italiani morti) tra il 43 ed il 45 non furono mai utilizzate le strategie e le bombe incendiarie (fosforo, etc) mirate allo sterminio della popolazione civile, in Germania e Giappone in gran parte BRUCIATA VIVA (civili tedeschi morti, circa 800.000, civili giapponesi circa un milione, incluse le due atomiche).

      Si aveva a che fare con nemici disposti a tutto - tanto per essere chiari.

      Ma nemmeno il trattamento "di favore" che sicuramente ci fu promesso, secondo diversi osservatori NON e' comunque sufficiente a giustificare le modalita' della resa ed il passaggio all'altro fronte, francamente tanto gratuito quanto disonorevole.

    22. Jocondor 25 agosto 2022

      Mah. Grazie per il link, ma mi delude. Vinciguerra nel 1980 era in galera da 10 anni, e le cose che racconta sono, al solito, "de relato".

      Della persona ho la massima stima, chiarisco, ma per le sue storie personali e la sua estrema coerenza, mentre su cose accadute dopo può avere avuto informazioni sbagliate. Il carcere di massima sicurezza è un luogo ideale per seminare falsità

    23. Tizio8020 25 agosto 2022

      Come "in galera da dieci anni" ???
      Assolutamente no: si costituì il 12 gennaio 1979. Poi ci sta che sbagli pure lui.

    24. Tizio8020 25 agosto 2022

      Mooolto prima del 1942!!
      Se leggi i memoriali di chi era in Africa (personaggi al di sopra di ogni sospetto, diventati partigiani dopo il settembre 1943), ti dicono chiaro e tondo che Rommel perse forse anche per mancanza di benzina...ma soprattutto perchè Gambara e merde varie disobbedirono ad ordini diretti! SE io ti ordino di "portare l'Ariete alle ore tot nel tal posto"...tu mi dici "va bene"..poi però la tieni ferma...l'unica definizione possibile è "traditore". I sottoposti del generale dicono che dopo aver riattaccato, piangeva... Chi poteva aver interesse a non far spazzare via gli Inglesi???
      Un'altra cosa che puzza molto: le imprese dei maiali, riuscirono quasi sempre solo quando "Supermarina" non era informata del dove e del quando.
      Diversamente, nell'incursione a Creta (marzo 1941) pare non sapessero nulla!

    25. Martin 25 agosto 2022

      "Un’altra cosa che puzza molto: le imprese dei maiali, riuscirono quasi sempre solo quando “Supermarina” non era informata del dove e del quando".

      Gli Inglesi decifravano sia i codici tedeschi che quelli italiani. Molte vittorie che loro addebitano al loro "valore" furono in realta' dovute alla conoscenza anticipata delle nostre posizioni e mosse, anche nella guerra navale nel Mediterraneo. Per non far capire che ci avevano decifrato i codici, spesso mandavano aerei o navi ad avvistarci "casualmente" , ben prima degli attacchi in realta' gia' pianificati.

    26. Tizio8020 25 agosto 2022

      No no, quello lo sapevo. In effetti, le accuse mosse da Trizzino ai vari Ammiragli, cadono molto, una volta saputo di "Ultra". La questione fu spiegata molto bene da Santoni nel suo libro "Il vero traditore".
      Però devi ammettere che ...puzzava troppo, avere un Capo della Marina fratello di un capo dello spionaggio USA!!! Poi nell'Atto di resa fai inserire le clausole che proteggono "chiunque abbia agito concordamente al nemico"... ma zio caro, un minimo di serietà...

    27. Martin 26 agosto 2022

      La storia e' anche divertente. Il problema dei maledetti Brits fu come NON far capire a Italiani e Tedeschi che decifravano le loro comunicazioni (incluse, per esempio, quelle sulle posizioni delle navi italiane nella nostra sconfitta navale a Capo Matapan nel 1941).

      Per cui furono costretti ad inventarsi elaborate azioni di copertura e inganno, tipo far passare "casualmente" e visibilmente una nave o un aereo che "avvistasse" le forze nemiche. Cosi' Tedeschi e Italiani pensavano di essere stati scoperti in quel modo, quando in realta' lo erano stati per via della decifrazione dei codici.

      Esistono studi storici e documenti dettagliati su tutto cio', anche da parte britannica. Ma nella "vulgata", preferiscono raccontare balle su balle sul loro "superiore valore". La decifrazione dei codici ebbe un impatto ENORME specie sulla guerra terrestre in Nord Africa, ma alcuni dettagli restano ovviamente ancora segreti.
      Ovvio a chiunque l'enorme vantaggio che hai quando sei a conoscenza dello schieramento e delle prossime mosse del tuo nemico.

    28. Tizio8020 26 agosto 2022

      Che i Brits raccontino balle da sempre è normale ed acclarato!
      Se ti leggi il messaggio che Paolo Caccia Dominioni indirizzò al Maresciallo Montgomery ti renderai conto di quali e quante balle abbiano raccontato.
      Secondo i Brits ad El Alamein gli Italiani vennero "spazzati via" senza sforzo alcuno.
      Secondo Caccia Dominioni (che passò dieci anni a raccogliere corpi sparsi nel deserto) non solo non vinsero, ma ebbero perdite molto ma molto superiori a quanto dichiarato.
      https://www.combattentiereduci.it/notizie/paolo-caccia-dominioni-lettera-a-montgomery

    29. Martin 26 agosto 2022

      Bisogna conoscerli, i Brits. Oltre ad aver letto migliaia di pagine su di loro, ho purtroppo ho avuto questa disgrazia anche sul piano personale.
      Oltre la meta' della loro identita' collettiva e' fondata sul Brutish Empire e sulla vittoria nella WW2. Solo che oggi l'eredita' coloniale e' sempre piu' sotto attacco dal pensiero politico di sinistra, per cui il collante "vittoria nella WW2" e' diventato il piu'importante.

      Pretendono ancora, quasi 80 anni dopo, di essere costantemente ringraziati, specialmente da Tedeschi e Italiani, per la loro vittoria nella WW2; e attraverso tale ringraziamento vedono mutatis mutandi l'ambito riconoscimento, travestito o cross-dressed - della loro SUPERIORITA'.

      Che fare di fronte a cio'? Secondo me , ricordargli costantemente che senza USA e URSS la vittoria non la vedevano nemmeno con il telescopio - che e' poi la verita' storica. Ogni volta che l'ho fatto sono schiattati tutti di rabbia.

      L'arma letale per i casi piu' riottosi e' presentarsi come cultore di storia romana (come effettivamente sono) e poi en passant, ricordargli come ancora non sia stato identificato con certezza il centurione romano (e nulla di piu') che fondo' Londra, la chiamo' Londinium e SOPRATUTTO scelse una location molto simile a quella di Roma: un porto su un grande fiume a qualche decina di km dal mare.
      Usualmente con questa argomentazione gli va di traverso il bicchierino di whisky "on the rocks".

      Il colpo di grazia puo' essere ricordargli che l'attuale calendario nasce dalla riforma di Papa Gregorio XIII del 1582 - che correggeva l'errore astronomico del precedente di Giulio Cesare. Ma Il Regno Unito e le colonie britanniche (incluse quelle in America) si rifiutarono di adottare quel calendario per ben 170 anni, solo perche' era stato introdotto dal Papa. 170 anni in piu' di un calendario astronomicamente (e scientificamete) errato, per ragioni "politico-religiose".

      INFATTI, il nuovo calendario papale del 1582 - in vigore fino ad oggi - supponeva una notevole conoscenza astronomica della rotazione (tempi inclusi) della Terra intorno al Sole, e degli altri pianeti.
      Quando Galileo 50 anni dopo scrisse il suo Dialogo, nella Chiesa sapevano benissimo qual'era la realta' - non piu' nascondibile.

      Galileo fu sbattuto dentro solo e unicamente per la letterale derisione delle teorie astronomiche bibliche e di tutti coloro che le sostenevano- incluso il Papa - contenuta nel Dialogo.

    1. Martin 25 agosto 2022

      Mexas, sono sostanzialmente d'accordo (MMT a parte) sul fatto che le 3 condizioni di Maastricht hanno pesato notevolmente a danno dei Paesi del Sud Europa, che MAI ovviamente sarebbero arrivati a ridurre il debito al 60% del Pil. Andrebbe cmq ricordato che oltre alla povera Grecia, sotto la cd troika ci finirono anche Spagna Portogallo Irlanda e Islanda - NON l'Italia.

    2. Megas Alexandros 25 agosto 2022

      Mi fa piacere che sei d'accordo.... ma sostenere che l'Italia (intesa come popolo), con 30 anni di surplus consecutivi, non sia stata sotto le grinfie della Troika.... mi sembra avventato.
      Aspetta forse hai ragione, l'Italia, ovvero i poteri italiani sono la Troika.... lo sostengo da sempre!!!!

    3. Martin 25 agosto 2022

      Resta il fatto che l'abbiamo scampata. Tutti gli altri ci sono finiti per problemi loro (Spagna Portogallo e Irlanda in particolare per il settore immobiliare), ma hanno poi ROSICATO parecchio contro di noi. L'argomentazione per la quale si son trovati a non riuscire a pagare perche' piccoli, grazie al fatto che l'Italia (con PIL e debito maggiore di quelli di Spagna Portogallo e Grecia messi insieme, e poco meno se si aggiunge anche l'Irlanda) l'aveva scampata, non era francamente del tutto errata.

      Con il che torniamo al punto: non abbiamo VERI amici o alleati, neanche nel Sud Europa, e Grecia a parte, siamo il Paese IN ASSOLUTO piu' danneggiato dall'Euro.
      Spagna e Portogallo sono MUTI perche' primo non sono ne' saranno mai potenze esportatrici come l'Italia e secondo perche' comunque hanno ricevuto e continuano a ricevere dall'UE piu' di quello che hanno pagato e pagano.

      Noi invece - come hai messo in luce - siamo da oltre 20 anni tuttora il terzo contribuente netto (il quarto prima della Brexit) dell'UE. I nostri contributi netti (come gli altri di Germania Francia Olanda etc) finiscono ai Paesi dell' Est Europa, che dal 2004 si CUCCANO importi annuali tra il 3% ed il 6% dei loro Pil.
      Siccome i fondi - pagati da noi - sono pero' VERSATI dalla Commissione (i due momenti vengono tenuti separati, ovviamente) nemmeno ci ringraziano.

      Anzi dobbiamo anche subire l'arroganza dei Polacchi (che nonostante abbiano contribuito ben poco all'identita' storica dell'Europa, si ritengono al livello di Germania, Francia e GB ma non certo di Italia e Spagna), e perfino che una nullita' assoluta come il Commissario Dombrovsky, proveniente da un Paesucolo come la Lettonia (Pil inferiore a quello di Milano, 1,9 milioni di abitanti) INTEGRALMENTE MANTENUTO dal 2004 da contributi annuali UE di oltre il 6% del PIL annuale, si permetta di alzare costantemente il dito contro uno dei Paesi, l'Italia, che pietosamente lo mantiene da oltre 18 anni.

      Capirai bene perche' aspetto CON ANSIA che a negoziare a Bruxelles, invece che Di Maio, Calenda e i servi del PD, mandiamo qualcuno come Giulio Tremonti, che inverta almeno parzialmente l'ignobile deriva da colonizzati dei Governi del PD.

    4. Megas Alexandros 25 agosto 2022

      Se tu credi che il problema euro sia un fatto di lotta di classe tra popoli....come rappresentata dalla stampa di regime italiana (ovvero i brutti e cattivi tedeschi che odiano gli italiani spendaccioni), significa che ti hanno colonizzato la mente alla perfezione..... il progetto euro è sì una lotta di classe ma tra i popoli e l'élite.... i popoli europei sono tutti vittime di questo progetto.... e sinceramente non capisco a cosa ti riferisci quando affermi che l'Italia l'ha scampata!!!! abbiamo dati economici impressionanti (7 famiglie su 10 non arrivano a fine mese), povertà assoluta in aumento di milioni.... ed un degrado istituzionale mai avuto prima.
      Tra un mese sarai accontentato e vedrai la tua Meloni con Tremonti al governo.... che hanno avuto proprio ieri il benestare da Draghi....... ci risentiamo dopo Natale

    5. Martin 25 agosto 2022

      I popoli del Centro e Nord Europa non hanno sofferto e non soffrono nemmeno lontanamente come quelli del Sud Europa, e quelli dell'Est sono dal 2004 mantenuti a colpi di contributi annuali tra il 3% ed il 6% del loro pil, ogni anno. Non so se comprendi il livello di tale MANNA.
      Ho le mie perplessita' sulla Meloni e di certo non penso che passeremo dall'inferno al paradiso, anche perche' non ragiono con le forme mentali del cattolico o del marxista. Ma sono assolutamente sicuro che grazie in particolare a Tremonti all'Economia e Salvini agli Interni QUALCOSA cambiera' eccome rispetto alla decadenza da colonizzati e invasi in cui viviamo dal 2011.

    6. Cachafaz 25 agosto 2022

      Be', io sono ancora incerto chi votare in effetti e lo decidero' all'ultimo, e pur simpatizzando per la coerenza dei partitini di opposizione(che non si sa' se riusciranno ad entrare in parlamento) riconosco che il tuo ragionamento non e' mancante di senso pratico. Probabilmente Tremonti e' il massimo che ci verrebbe concesso, nel quadro attuale.

    7. Megas Alexandros 25 agosto 2022

      Non so a quali paesi dell'est di riferisci... ma Romania, Bulgaria, Macedonia, Albania, Serbia, Bielorussia ecc. vivono con la loro moneta e ti assicuro che fare il pieno da loro costa meno che con l'euro..... ma tu mi dirai che gli arabi gli scontano le forniture!!!!

    8. Tizio8020 25 agosto 2022

      Eh no: in Albania benzina e gasolio costano come da noi (anzi, la benzina addirittura di più!), a fronte però di salari enormemente inferiori!!
      SE ti sembra cara la benzina da noi... immagina fare il pieno con 400 € di stipendio invece che 1200 €.

      https://www.cargopedia.it/prezzi-dei-carburanti-in-europa

      https://bdex-it.com/albania/

    9. Megas Alexandros 26 agosto 2022

      gli stipendi a 1200 chi li prende da noi... .ma c'è una massa che prende 700/800; in Grecia la massa prende 650 e la benzina è arrivata a 2,4 per mesi.
      Comunque, il punto non è il confronto delle economie che ti assicuro ci perdi rispetto ai paesi dell'est....(se tu vedessi quanti italiani dottori, professionisti ed imprenditori hanno aperto in Albania dove la tassazione è molto più bassa che da noi), il punto è che in tutti gli altri paesi che ti ho citato (Romania, Bulgaria, Macedonia, Serbia, Bielorussia, ecc), la benzina alla pompa costa meno da 0,20/0,30 fino a quasi 1 euro meno in Bielorussia.
      Questo per farti capire che chi guadagna sono gli oligarchi di casa nostra. Esattamente come avviene con il gas di Putin.
      PS. non ti cullare tanto sugli di vivere nel bengodi in Italia..... Forbs ha scritto due giorni fa che l'economia europea si sta dirigendo verso una economia da terzo mondo.....

    1. maghi 25 agosto 2022

      ma non avete capito che quest'ammissione serve solo solo per giustificare i razionamenti e le privazioni future, che fino ad oggi erano tenute lontano solo dall'invito a lavorare di più e pagare tasse in più per sanare il debito pubblico nella logica del buon padre di famiglia, che non è certo quella della finanza. Il nostro paradigma sta per cambiare e non ci possiamo fare un bel niente. Essere resilienti costa sacrificio e non conosco nessuno disposto ad esserlo.

    1. XL 24 agosto 2022

      Caro Fabio, forse questa volta sei stato ingenuo: grazie alla crisi energetica qualcuno, che finora è stato il primo della classe mantenendo i parametri di Maastricht, rischia di sforare i sacri tetti imposti dall'oracolo con la cerimonia ad moentulam canis.
      E se lo fa il primo della classe tutti i lecchini sono pronti a spalleggiarlo.

    2. Megas Alexandros 24 agosto 2022

      Non capisco dove è la mia ingenuità

    3. sbregaverse 25 agosto 2022

      Saremo noi a spalleggiarlo .
      N.B.Spalleggiato : alleggerito delle palle.

    4. absitiniuriaverbis 25 agosto 2022

      🤣🤣🤣

    5. XL 25 agosto 2022

      Nell'attribuire a ravvedimento o ragioni serie l'intervento dei tecnici governativi.
      Sono piroette da clown eterodiretti.
      Per quanto nel merito tu abbia ragione.

    6. MGS 25 agosto 2022

      Leggendo ho proprio avuto la stessa sensazione: ravvedimento? Ma quale ravvedimento! Obbediscono all'ordine di spacciare "giustificazioni" a quanto si farà da oggi in poi, cioè da quando la Germania si è accorta di vedere i sorci verdi che finora aveva fatto vedere a noialtri. Poverini! Ma come mi dispiace che provino così tanta paura di diventare meno abbienti! Pensate allo schifo che devono provare nel sentirsi equiparati a tutti noi, LORO, gli uber alles in der welt!!!

    7. Megas Alexandros 25 agosto 2022

      Lungi da me attribuire ciò a ravvedimento e nel prossimo articolo ne capirai anche le ragioni di fondo di tale ravvedimento

    8. Megas Alexandros 25 agosto 2022

      L'articolo conclude così: "Ogni parola, offesa e gesto ulteriore, sarebbe troppo e personalmente compromettente…… mi fermo qua!!!!!"
      Se l'impressione che ho dato è quella di un ravvedimento fine a se stesso... vi assicuro che non è quello che penso... anzi, mi sembra di esprimerlo chiaramente in ogni mio articolo.
      Detto questo, nel prossimo articolo saranno anche indicate le ragioni di fondo..... che sono indipendenti dal popolo tedesco......

    1. Eugiorso 24 agosto 2022

      Come dire: siete stati condannati a morte, interi popoli, per una svista, un errore di calcolo?
      Spero che paghino tutto con il sangue, che scorrerà a fiumi, e con la giusta criudeltà dei una santa vendetta nazionale e sociale.

      Cari saluti

    2. Cleon XIII 24 agosto 2022

      No, non è un errore di calcolo, è una dottrina economica. E poi manco si è accennato al pareggio di bilancio ficcato a forza nella costituzione, votato da tutti i partiti sotto la minaccia dello spread.

    3. Eugiorso 24 agosto 2022

      Volevo solo essere ironico, scrivedo errore di calcolo ... ma quella liberista è una sottospecie di ideologia, non è scienza ed è meno di una disciplina sociale.
      C'è mai stato un economista che è riuscito a prevenire una crisi economica?
      No.

      Cari saluti

    4. Cleon XIII 25 agosto 2022

      Tranquillo, l'avevo capito benissimo che eri ironico!

    1. Cartesio 24 agosto 2022

      Si, va tutto bene, non discuto la validità della teoria economica e le ragioni dell'articolista. Però, per favore, cancellate quand'unque. A tutto c'è un limite!

    2. Megas Alexandros 24 agosto 2022

      Fatto grazie!!!

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