
DI JOHN LELAND
The New York Times
Mentre il petrolio continua a riversarsi nel golfo del Messico, durante un recente sabato Jennifer Wilkerson ha passato tre ore al telefono parlando della vita dopo il petrolio.
Per la signora Wilkerson, una moderata democratica di Oakton, Virginia di 33 anni, che progetta interfacce per computer, questa perdita rafforza cio’ che la ossessiona da piu’ di un anno- che il petrolio usato stia eccedendo la fornitura mondiale. La preoccupa che cosa accadra’ dopo: forse la scarsita’ di cibo, o un collasso dell’economia, o una rottura dell’ ordine pubblico. Tutte domande che si pone dopo aver frequentato un corso su come vivere dopo tutto questo.
In tempi cupi, c’e’ un’impennata del catastrofismo.Gli americani sono sempre stati affascinati dagli scenari disastrosi, come l’aumento della popolazione, o la guerra fredda, o dal riscaldamento mondiale. In questi giorni, i catastrofisti, come la signora Wilkerson scherzosamente definisce lei e gli altri che la pensano come lei, hanno una nuova idea fissa: il picco del petrolio. Essi sostengono che la fornitura di petrolio che aveva gia’ raggiunto la punta massima ad inizio 2008, diminuira’ rapidamente, trascinando giu’ l’economia.
Posizionati tra i movimenti ambientalisti e i survivalist che si rifugiano nei bunker, il gruppo del ‘picco del petrolio’ e’ piccolo ma sta crescendo, passando dai negozi biologici al Congresso, dove democratici e repubblicani hanno formato un ‘Congressional Peak Oil Caucus’
E sono stati ingegnosi, condividendo le preoccupazioni degli altri ‘catastrofisti’ che includono il debito mondiale ed il cambiamento climatico, entrambe causate sostengono da un eccessivo uso di minori scorte di petrolio.
Molte persone discutono le ipotesi della perdita di petrolio, tra cui Daniel Yergin, vincitore del premio Pulizer per “Il premio. L’epica corsa al Petrolio, al potere ed al denaro” (“The Prize: The Epic Quest for Oil, Money and Power”) ed il presidente di IHS Cambridge Energy Research Associates, una compagnia che consiglia governi ed industrie. Il signor Yergin ipotizza che le nuove tecnologie continueranno a fornirci piu’ petrolio.
Andre Angelantoni non correra’ il rischio. A casa sua a S. Rafael in California, ha immagazzinato riserve di cibo nel caso in cui la perdita di petrolio blocchi la consegna del cibo ai mercati e ha convertito i suoi investimenti in oro e in argento.
“L’effetto del ‘picco del petrolio’ e l’aumento del costo dell’energia, non saranno facili”, dice Mr. Angelantoni, un Web desiner, la cui compagnia, Post Peak Living, offre corsi telefonici e corsi online sulla vita dopo il tracollo.
‘La nostra economia dipende in modo sempre maggiore dalla fornitura di energia, e questo non e’ possibile’ dice (Mr. Angelantoni). ‘mi piacerebbe poter dire che accetteremo tranquillamente di avere milioni di disoccupati e le loro case pignorate. Ma e’ difficile immaginare tutto il paese passare ad un basso consumo energetico, senza avere gente arrabbiata. Ci sara’ un po’ di agitazione sociale durante il passaggio.
‘Transition US’, un gruppo di origine inglese, che cerca di aiutare le citta’ a farsi forza per la vita dopo il petrolio, tra cui la ‘morte della popolazione’ per la carenza di petrolio, cibo e medicinali, ha ora 68 gruppi ufficiali nello stato, ed era partito con 2 nel 2008. I progetti del gruppo vanno dalla creazione di orti locali alla creazione di moneta locale, nel caso di fallimento di quella nazionale.
I libri tetri come ‘Il collasso’ e “The Long Emergency: Surviving the End of Oil, Climate Change, and Other Converging Catastrophes of the Twenty-First Century” di James Howard Kunstler e “The Party’s Over: Oil, War and the Fate of Industrial Societies” di Richard Heinberg hanno venduto rispettivamente 100.000 e 50.000 copie secondo i loro editori.
Al Congresso nel 2005, Il Rappresentante Roscoe G. Bartlett, Repubblicano del Maryland, e il Senatore Tom Udall, democratico del New Mexico, che era un rappresentante al Congresso a quel tempo, avevano creato il ‘Congressional peak oil caucus’. Il sito internet e i video online e numerosi social network permettevano di connettere gli aderenti in modi che prima sarebbero stati impossibili.
Il signor Angelantoni, di 40 anni, ha iniziato a preoccuparsi del ‘picco del petrolio’ da un interesse per i cambiamenti climatici, perche’ credeva che il suo impatto sarebbe stato precipitoso. ‘il picco del petrolio’ e’ allo stesso punto delle discussioni sui cambiamenti climatici di 20 anni fa’ ci ha detto. Lui distingue il gruppo ‘del picco del petrolio’ dai movimenti sui cambiamenti climatici. “Il ‘sierra club’ dice alle persone che se usano meno energia, il modello di base e’ giusto” ci ha detto. “Io non penso sia questo il caso”.
Come altre persone del corso via telefono, ci ha detto che la sua preoccupazione sul ‘picco del petrolio’ ha provato il rapporto con il coniuge, creando una distanza incolmabile.
“E’ molto difficile per le persone sentire che questa economia si sta sciogliendo” ci ha detto. “Loro pensano che siccome non e’ ancora successo, non succedera’ mai”.
La signora Wilkerson ha gia’ letto 2 dozzine di libri sul ‘picco del petrolio’ e su argomenti correlati. Per un po' era depressa al lavoro e aveva problemi a discutere dei suoi stati d’animo con il marito, perche’ “le conversazioni erano terribili”. ci ha detto.
Al lavoro i suoi colleghi le avevano detto in modo diretto “che erano stanchi di sentire quei discorsi”. “Credevano che fossi troppo estremista nelle conclusioni, visto che pensavo che sarebbe successo un collasso”.
Ha aggiunto: “ero pronta a lasciare questo stato per diventare un’agricoltore biologico”, ma ha imparato che questo non era il modo di farlo. “Hai bisogno di una comunita.”
Nonostante la rapida crescita di ‘Transition US’ il trasloco e’ stato piu’ semplice in Inghilterra. Ci ha detto Raven Gray, che e’ venuto in questo stato per fondare una sezione qui. Mentre gli americani abbracciano gli scenari catastrofici, loro sono meno disponibili a lavorare insieme su come vivere dopo, ci ha detto
“Ci sono molte persone apocalittiche nei circoli ambientalisti”, ci ha detto. “Molte di queste persone erano indignate dalla nostra visione ottimistica del futuro. C’e’ una cupa visione che ci guida, ma stiamo passando ad una visione positiva su quello che possiamo fare.”
Per la signora Wilkerson, che ora sta coltivando le verdure nella sua cucina, il corso, che e’ costato $175, le ha dato il coraggio di muoversi in quella direzione.
“Che il collasso avvenga o meno, essere capace di insegnare alle altre persone come coltivare cibo cosi’ che possano farlo con qualsiasi condizione atmosferica, e’ un buon investimento del mio tempo”, ci ha detto.
Titolo originale: "Imagining Life Without Oil, and Being Ready"
Fonte: http://www.nytimes.com
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05.06.2010
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di JACKLALOPE
IMMAGINARE UNA VITA SENZA PETROLIO, ED ESSERE PRONTI
Commenti (28)
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We, brunotto! Bene, bene, grazie... Tu? Si si, devo riconoscere che è importantissimo fare attenzione ai modernissimi specchietti per le allodole istituzionali alla "Al Gore Style"... Raccontare un sacco di cose (spinte persino a previsioni di dubbia veridicità), per poi proporre la soluzione "colata dall'alto" è ovviamente inefficacie per le masse, e include le stesse catene "inverdite" e appoggiate su una marea di corruzione politica. Tutto ciò non porterà mai a niente, se non al rafforzamento dei poteri che ci opprimono. Questo è vero, ma bisogna anche parlare alla gente della realtà dei fatti: i "limiti dello sviluppo" non sono affatto un'invenzione, e questo la gente se lo deve ficcare in testa per bene: progressivamente le abitudini consumistiche DOVRANNO scemare! MA questo non sarà perchè LO VUOLE IL POTERE, anzi: il potere vive sulle risorse e il loro scambio, e deve accettare anch'esso la futura realtà FISICA dei fatti. Nonostante tutto esso sta preparando per bene qualche trappola istituzionale per fotterci la reale soluzione dal basso, e a noi spetta cercare la soluzione entro (PURTROPPO) i pochi diritti anche solo NOMINALI di una "democrazia": possibilità di ASSOCIAZIONE e PROPRIETA' PRIVATA. Una comunità che punti all'autosufficienza (e quindi alla sostenibilità) può nascere benissimo entro questi limiti, e noi DOBBIAMO sfruttare questa possibilità, questo cavillo, questo tallone d'Achille del sistema. Cosa ne pensi?
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Ciao, amonAmarth, come stai ? Ti aspettavo, in un certo senso ... perchè avrai certamente pensato: "ma come, questo qui gira la frittata, un giorno dice una cosa e il giorno dopo ne dice un' altra" ... NO: voglio solo mettere in guardia dalla "Propaganda" e da quella che sarà la futura mossa del Potere: la "sostenibilità economica", appunto ...! Quindi: premettendo che è molto difficile invertire una tendenza CREATA con un enorme esborso di mezzi, infiltrando Stampa, Governi, Democrazia, Nazioni, Economie dal POTERE REALE ( http://www.youtube.com/watch?v=zMZ_FSIZ4Lk&feature=related ), l' unico livello su cui possiamo giocarci è quello del PENSARE IL DIVERSO ... Quindi: se il "localismo" è frutto di una "disobbedienza" avrà un qualche valore, ma se è frutto della "nuova tendenza imposta e propagandata", allora non sarà altro che "farsi assorbire nuovamente" da quanto il Potere stesso ha già stabilito che dovrà accadere. Non a caso ora queste politiche di "sedicente sostenibilità" sono propagandate proprio da Enti, Provincie, ecc. Il che le fa puzzare: come sempre siamo già stati "previsti" nelle mosse, ed uscire dal Matrix sarà difficilissimo. Ciao, auguri sinceri !
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Ciao, amonAmarth, come stai ? Ti aspettavo, in un certo senso ... perchè avrai certamente pensato: "ma come, questo qui gira la frittata, un giorno dice una cosa e il giorno dopo ne dice un' altra" ... NO: voglio solo mettere in guardia dalla "Propaganda" e da quella che sarà la futura mossa del Potere: la "sostenibilità economica", appunto ...! Quindi: premettendo che è molto difficile invertire una tendenza CREATA con un enorme esborso di mezzi, infiltrando Stampa, Governi, Democrazia, Nazioni, Economie dal POTERE REALE ( http://www.youtube.com/watch?v=zMZ_FSIZ4Lk&feature=related ), l' unico livello su cui possiamo giocarci è quello del PENSARE IL DIVERSO ... Quindi: se il "localismo" è frutto di una "disobbedienza" avrà un qualche valore, ma se è frutto della "nuova tendenza imposta e propagandata", allora non sarà altro che "farsi assorbire nuovamente" da quanto il Potere stesso ha già stabilito che dovrà accadere. Non a caso ora queste politiche di "sedicente sostenibilità" sono propagandate proprio da Enti, Provincie, ecc. Il che le fa puzzare: come sempre siamo già stati "previsti" nelle mosse, ed uscire dal Matrix sarà difficilissimo. Ciao, auguri sinceri !
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Certo brunotto, certo! Allora aspettiamo qualsiasi cosa debba succedere passivamente! Ma che cazzo! Per defilarci dalle grinfie del potere dobbiamo innanzitutto pensare seriamente a COME uscire dal loro ricatto/instupidimento, che per l'appunto oggi consiste nel "produci-consuma-crepa". Io sinceramente mi sono rotto le palle di leggere e analizzare i modi in cui ci prendono in giro, per poi osservare la nostra povera impotenza riversarsi in un mare di parole su un post di un sito internet! L'ho fatto anche io, e spesso, e lo faccio tuttora. E nonostante molte cose dette siano una buona analisi di ciò che succede, queste non hanno alcun effetto sul presente! Perchè sono SOLO PAROLE. Ultimamente sto cercando di venire a patti con la realtà dei fatti, e il primo passo è parlare con la gente in carne ed ossa con qualche buona idea in testa per cambiare. I progetti LOCALI sono una realtà da valutare seriamente per riacquisire la nostra indipendenza dal ricatto: l'autosufficienza porta ovviamente alla sostenibilità, e può portare anche a rifiutare le imposizioni dello Stato o di chicchessia. L'autosufficienza è la base concreta per poter dire "non ci sto", per poi dimenticarsi di coloro che ci opprimono mediante gli strumenti di questo sistema di ricatto! Bisogna rianalizzare l'efficiacia del nostro raggio di azione, e purtroppo internet e questi infiniti post sembrano essere un'estensione prettamente VIRTUALE di questo raggio, impotente anch'esso quanto la nostra coscienza in questo sistema di giògo collettivo. Anche se internet continua a rimanere il mezzo più efficacie per far arrivare a molti un messaggio per collaborare! Quindi, come rivaluti sotto quest'ottica dei progetti come gli ecovillaggi o simili? Ciao!
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Certo brunotto, certo! Allora aspettiamo qualsiasi cosa debba succedere passivamente! Ma che cazzo! Per defilarci dalle grinfie del potere dobbiamo innanzitutto pensare seriamente a COME uscire dal loro ricatto/instupidimento, che per l'appunto oggi consiste nel "produci-consuma-crepa". Io sinceramente mi sono rotto le palle di leggere e analizzare i modi in cui ci prendono in giro, per poi osservare la nostra povera impotenza riversarsi in un mare di parole su un post di un sito internet! L'ho fatto anche io, e spesso, e lo faccio tuttora. E nonostante molte cose dette siano una buona analisi di ciò che succede, queste non hanno alcun effetto sul presente! Perchè sono SOLO PAROLE. Ultimamente sto cercando di venire a patti con la realtà dei fatti, e il primo passo è parlare con la gente in carne ed ossa con qualche buona idea in testa per cambiare. I progetti LOCALI sono una realtà da valutare seriamente per riacquisire la nostra indipendenza dal ricatto: l'autosufficienza porta ovviamente alla sostenibilità, e può portare anche a rifiutare le imposizioni dello Stato o di chicchessia. L'autosufficienza è la base concreta per poter dire "non ci sto", per poi dimenticarsi di coloro che ci opprimono mediante gli strumenti di questo sistema di ricatto! Bisogna rianalizzare l'efficiacia del nostro raggio di azione, e purtroppo internet e questi infiniti post sembrano essere un'estensione prettamente VIRTUALE di questo raggio, impotente anch'esso quanto la nostra coscienza in questo sistema di giògo collettivo. Anche se internet continua a rimanere il mezzo più efficacie per far arrivare a molti un messaggio per collaborare! Quindi, come rivaluti sotto quest'ottica dei progetti come gli ecovillaggi o simili? Ciao!
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Non si tratta tanto di "profitto", quanto di "potere e governance", ossia il mantenimento dello stesso oltre ogni possibile minaccia populistica. "Profitto, Consumismo, Capitalismo" non sono stati che un mezzo, che serviva al fine di smantellare la sovranità degli Stati, e che una volta svolto tale compito verrà abbandonato. Il "quid" è apunto nella SOVRANITA' DEGLI STATI ... per questo si tende ad una "governance globale", parbleu !!! E a questo punto, fallita la Democrazia, fallito il sistema di "rappresentanza politica", resta solo la via dell' Anarchia per opporsi a quanto si sta preparando. POI ne riparleremo, se ancora potremo farlo ...
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La societa' complessa e' molto piu' imprevedibile di quanto si creda, le leggi che la governano sono piu' di una e negli ultimi decenni ,dal 1980, la legge prevalente e' stata la ricerca del profitto della grande finanza che ha svuotato la "politica", ormai non piu' indispensabile come potere forte perche' il comunismo era caduto. Ora occorre ridare un ruolo maggiore alla politica, intesa come soluzione dei problemi collettivi, perche' se governera' i prossimi decenni ancora solo la ricerca del profitto si andra' verso catastrofi. La parola "politica" e' screditata ma occorre pensare e agire per affrontare i problemi collettivi, questa "azione" chiamatela come volete ma e' necessaria.
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PS 6. E FINISCO ... Il "quid" come sempre non è dunque tanto nel "cambiamento" in sè, o nella sua ( vera o falsa che sia ) improvvisa (?) necessità ... quanto NEI MODI in cui sarà condotto, e tutto lascia presagire che saranno come sempre imposti dall' alto con "Agende" redatte dai soliti noti ... e che contengano NEI FATTI, CERTO NON NEGLI ENUNCIATI le solite "sole" già dimostrate con l' Euro e l' Europa, con la moneta debito, con i vari Trattati in campo Giuridico, Sanitario, Istituzionale, ... insomma con tutti gli espedienti cari alla governance internazionale. INFINE: 1) Perchè finora qualsiasi seria proposta di adottare energie alternativa è stata derisa ed osteggiata ? 2) Perchè lo stesso Rubbia è stato accolto con un calcio nel didietro quando propose il suo "Solare Termodinamico" ? 3) Perchè si persiste imperterriti al controllo del Medio-Oriente, e delle zone strategiche per giacimenti di petrolio e gasdotti ? 4) Da quanto tempo esistono motori alternativi al motore a scoppio, senza mai eesere stati oggetto della benchè minima applicazione ??? Insomma, come sempre dobbiamo vedere nella Propaganda che improvvisamente ci cala sulla testa un qualche disegno, sicuramente poco chiaro e poco onesto, altrimenti non si spiega perchè un' idea valida non venga valutata e sviluppata APPENA SI PRESENTA, invece di aspettare il momento buono ... a chi ???
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PS 5: E poi, basta vedere i vari piani e strategie di "sostenibilità" strombazzati nei programmi e sui siti di troppi Enti, Province e Comuni ... Soggetti che non hanno mai brillato di propria inventiva ed iniziativa ... No, quelli lì sono sempre stati e continuano ad essere dei semplici "PORTAVOCE" ... DI CHI ??? Possibile che questo brusco cambio di direzione a livello dirigenziale non vi faccia sorgere almeno un piccolo dubbio ??? E i Media ??? Gli "impostori per eccellenza" ??? Avete notato quanti ospiti "sostenibili" nelle trasmissioni finto-progressiste ( che tempo che fa, neh ? ) ...
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Vorrei essere semplicemente uno "scassa-propaganda" ... E solo nella consapevolezza può esserci una qualche "vera speranza".
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forse è meglio dire scassa speranze
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Brunotto, sei uno scassa illusioni.......... quoto tutti tuoi commenti
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PS 4: Cercate "Agenda 21", "Club di Roma", "Decrescita Demografica" sia sui motori che tra i filmati di Youtube ... ne troverete delle belle, e vi cadranno le palle anche su tanti personaggi che finora avreste considerato "insospettabili" ...!
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PS 3: Questa "tendenza" è già stata chiaramente espressa e dichiarata dal potere stesso, per esempio, nei fatti di Pomegliano d' Arco ... E poi, quando sarà L' ACQUA a costare più del petrolio .......
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E poi, quando sarà l' acqua a costare come il petrolio ...
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PS 2: Insomma, si tratta di un "salto del Potere", e non di un semplice "cambio energetico" ... le crisi economiche ed i conflitti sociali selezioneranno gli ultimi attori e detentori del Potere, resi saldamente stabili attraverso quell' economia capitalista fin qui sviluppata all' estremo, e che ora non servirà più, avendo assolto il suo compito di "rendere saldo il potere dell' èlite finanziaria" ... Ora, "l' Imperatore Medievale" ( questo è il modello che si prospetta ) non abbisogna più della leva economica, e per questo il "consumismo" deve finire ... Abbisognerà invece di servizi e forza lavoro ( a livello primario e secondario ) a bassissimo costo ... ossia, sostanzialmente, di SERVI DELLA GLEBA. Benvenuti nel futuro.
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PS: Certo, la possibilità di tornare a vivere in campagna, l' autoproduzione, coltivarsi l' orto ( sempre che ti lascino l' acqua ...! ) ... Certo, tutto questo è splendido "umanamente parlando", e vivaddio porterà a riscoprire valori ingiustamente calpestati ... Ma occhio alle disillusioni, se credete che sia sinonimo di vera, ritrovata libertà ... come dire che chi ci ha finora indotto al "Produci, consuma, crepa", domani ci lascerà andare tranquillamente liberi dietro i nostri soli ideali ... MAH ...! Io penso invece che il "modello consumista" sarà reso obsoleto semplicemente perchè "NON SERVIRA' PIU'", perchè non servirà più la leva economica per acquisire potere al potere consolidato, che guarderà ora verso un' ottica di ulteriore resa in schiavitù ... INSOMMA: al feudatario medievale, una volta stabilitosi saldamente nel feudo, serviranno contadini e bassa servitù, non certo una borghesia commerciale ( che potrebbe peraltro creargli grossi problemi ) ... Questa è secondo me la direzione ... manipolare qualsiasi futuro cambiamento. E si stanno preparando a farci psicologicamente accettare tutto questo come "INEVITABILE" ... ( E il "liet motif" è sempre quello, già in altre occasioni abusato e stra-sentito ! ) ... ) ...
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Certo, tutto questo è splendido "umanamente parlando", e vivaddio porterà a riscoprire valori ingiustamente calpestati ... Ma occhio alle disillusioni, se credete che sia sinonimo di vera, ritrovata libertà ... come dire che chi ci ha finora indotto al "Produci, consuma, crepa", domani ci lascerà andare tranquillamente dietro i nostri soli ideali ... MAH ...! Io penso invece che il "modello consumista" sarà reso obsoleto semplicemente perchè "NON SERVIRA' PIU'", perchè non servirà più la leva economica per acquisire potere al potere consolidato, ma un' ottica di ulteriore resa in schiavitù ... INSOMMA: al feudatario medievale, una volta stabilitosi saldamente nel feudo, serviranno contadini e bassa servitù, non certo una borghesia commerciale ( che potrebbe peraltro creargli grossi problemi ) ... Questa è secondo me la direzione ... manipolare qualsiasi futuro cambiamento. E si stanno preparando a farci psicologicamente accettare questo come "INEVITABILE" ... ( E il "liet motif" è sempre quello, già in altre occasioni abusato e stra-sentito ! ) ...
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Chiaro, limpido, recoaro !
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Visualizzati 20 di 28 commenti approvati.
brunotto588 21 giugno 2010
Mah, da vecchio arteriosclerotico quale sono ... cosa vuoi che ti dica ? "Filosoficamente parlando": secondo me stiamo entrando nella fase in cui il Potere non avrà più bisogno nè del Capitalismo, nè di un mercato spinto: è stata una leva "pompata" per consentire alle élites un veloce "rientro in testa" alla corsa, ma poi finirebbe per diventare controproducente, creando sempre nuovi "aspiranti" al potere stesso ... Questo sistema economico avrà una fine, che probabilmente coincide con la tanto strombazzata "green economy". 2) SERVIZI: Nuova frontiera del potere sarà ora impossessarsi di TUTTI I SERVIZI ( sanità, scuola, energia, acqua ) ... per cui in futuro avrà bisogno di "schiavi", più che di "risorse"... e questo è stato se vuoi preannunciato anche nella recente questione Fiat - Pomegliano. COMUNQUE: ti consiglio le 2 serie di video di Barnard, chiarissimi a delineare il Potere, la spiegazione più esauriente che abbia mai trovato in assoluto ( http://www.paolobarnard.info/videofoto.php ) ... In quanto a soluzioni ... beh, penso che non le abbia nessuno ... l' unica cosa, ripeto, è alimentare un immaginario diverso da quello che ci viene man mano proposto: una comunità veramente "libera" dille sirene del potere sarebbe certamente un' ottima cosa ... torniamo per intenderci all' esempio di Marinaleva, secondo me certamente valido e da imitare. CIAO !