Il trionfo di Trump e il licenziamento di Yoav Gallant

Il trionfo di Trump e il licenziamento di Yoav Gallant

Mike Whitney
unz.com

Perché è stato permesso a Trump di vincere le elezioni?

Sappiamo cosa succede quando lo Stato profondo non ottiene il risultato voluto. Si scatena l'inferno, proprio come era successo dopo le elezioni del 2016. Provate a ricordare com'era andata. Provate a ricordare le sfide legali e le cause, le ingiurie e gli insulti, le false accuse di frode elettorale e di ingerenza russa e il generale discredito del processo elettorale. Cercate di ricordare le proteste di piazza, le folle antifasciste inferocite che si azzuffavano con i poliziotti e gli implacabili scoppi di rabbia rivolti al "nuovo Hitler".

Ve lo ricordate?

Ecco cosa succede quando lo Stato profondo non ottiene ciò che vuole.

Avete notato che nel 2024 non si è verificato nulla di simile a quelle manifestazioni di rabbia artificiale? Avete notato che i media liberali hanno fatto appello alla calma e all'unità e che è quasi impossibile trovare un articolo bellicoso o ostile rivolto a Trump?

Non è questo il tipico caso del "cane che non abbaia", quando una persona scettica dovrebbe ipotizzare un gioco sporco non da ciò che sente, ma da ciò che non sente?

In effetti, il motivo per cui i risultati delle elezioni sono stati "liberi e giusti" non è perché la comunità dei servizi segreti ha smesso di truccare le elezioni, ma perché non è stato necessario truccarle. Volevano che vincesse Trump perché Trump era il "loro uomo".

Prima di spiegare cosa intendo, permettetemi di condividere un'e-mail che avevo inviato a un amico lunedì, il giorno prima delle elezioni:

Trump vincerà...

Lo Stato profondo ha bisogno di un presidente popolare per reclutare gli adolescenti degli Stati repubblicani per combattere una guerra con l'Iran...

La Harris non ha questo tipo di carisma.

Non è forse questo il motivo per cui i media non sono impazziti per la vittoria di Trump e non lo hanno messo alla gogna come razzista, fascista e omofobo come fanno di solito?

Si dà il caso che lo Stato profondo - che sostiene incondizionatamente lo Stato di Israele - abbia bisogno di Donald Trump. Hanno bisogno di un personaggio carismatico e populista per aumentare il reclutamento e guidare la corsa alla guerra. La Harris non può farlo. La Harris ha avuto difficoltà ad attirare anche solo un centinaio di sostenitori ai suoi comizi.

No, questo è un compito per un leader che sia fidato, ammirato e amato. È un compito per un uomo che ha credibilità con i giovani degli Stati repubblicani, quelli che tradizionalmente combattono le nostre guerre. È un compito per Trump.

Questo non significa che lo Stato profondo abbia abbandonato il suo programma a favore della censura, della sorveglianza e della soppressione delle libertà civili. (Non ha abbandonato un bel niente). Significa solo che le sue priorità generali si sono spostate su questioni più urgenti, come l'attacco missilistico balistico iraniano contro Israele, che potrebbe avvenire in qualsiasi momento. A Trump sarà richiesto non solo di rispondere a quell'attacco, ma anche di dispiegare le truppe statunitensi per contrastare la minaccia iraniana. E, visto l’abissale servilismo di Trump nei confronti di Israele (non dimenticando i 100 milioni di dollari che la sua campagna elettorale ha ricevuto da donatori sionisti) ci aspettiamo che si adegui. Nessun presidente ha mai dimostrato una lealtà più incrollabile nei confronti di Israele di Donald J. Trump.

Avete idea di quanto Trump sia stimato in Israele? Guardate questo straordinario filmato di due conduttori televisivi che si scolano bicchieri di whisky in diretta per festeggiare la vittoria di Trump:

🇺🇸🇮🇱 "GOD BLESS AMERICA & PEOPLE OF ISRAEL" - Israeli TV celebrates Trump's victory on air.

Trump is no stranger to sporting a Kippah & generally maintains sound relations with Israel - "the only democracy in the Middle East."@IntelRepublic pic.twitter.com/E5D9fCdy5L — Two Face (@TwoFace36620002) November 6, 2024

Riuscite a immaginare quale sarebbe la reazione se gli opinionisti di Mosca facessero un brindisi simile sulla TV nazionale?

Ecco un'altra "imperdibile" dimostrazione emotiva da parte di un soldato che spara sulle abitazione civili di Gaza mentre urla "Dio benedica Israele e Dio benedica gli Stati Uniti".

Israeli soldiers are celebrating the victory of Donald Trump. pic.twitter.com/C2aaB27Cja

— Ian Miles Cheong (@stillgray) November 6, 2024

Ed ecco il conduttore di un game show televisivo che guida il pubblico in una tradizionale canzone celebrativa davanti a una grande foto di Trump su uno schermo alle sue spalle.

The Israeli media is celebrating Trump's victory. Israel absolutely loves Donald Trump. pic.twitter.com/Yvgk6Lja4y

— AP (@AP_from_NY) November 6, 2024

È chiaro che da molti israeliani Trump è considerato il messia americano che schiererà le sue legioni di giovani uomini in Medio Oriente per sconfiggere i nemici di Israele e aiutare lo Stato ebraico a emergere come egemone regionale. Questa è almeno la speranza; la realtà potrebbe essere ben diversa. Ma ciò che stiamo cercando di dire è che l'utilità di Trump per Israele potrebbe essere stato un fattore critico nell'approccio dello Stato profondo alle elezioni presidenziali del 2024. Naturalmente, questo è solo il mio cospiratorio punto di vista.

Indovinate chi altro sostiene Donald Trump?

Ora, parliamo di Gallant...

Il licenziamento a sorpresa del ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant è significativo per molte ragioni, nessuna delle quali è stata trattata dai media tradizionali. Netanyahu ha giustificato l'azione in una dichiarazione rilasciata martedì:

"Nel bel mezzo di una guerra, più che mai è necessaria la piena fiducia tra il Primo Ministro e il Ministro della Difesa... Purtroppo, anche se nei primi mesi della campagna c'era stata una tale fiducia e un lavoro molto fruttuoso, negli ultimi mesi, tra me e il Ministro della Difesa questa fiducia si è incrinata".

Questa è un'assurdità. Non c'è stata alcuna "crisi di fiducia" tra Netanyahu e Gallant. Il ministro della Difesa è stato licenziato perché si opponeva al modo improvvisato (e idiota) di condurre la guerra. Da militare, cercava una strategia coerente che articolasse chiaramente gli obiettivi della missione e il modo in cui tali obiettivi potessero essere realisticamente raggiunti. Ma - come è chiaro a chiunque abbia assistito allo svolgersi di questo sanguinoso fiasco - non c'è un piano di battaglia, non c'è una strategia, non c'è un obiettivo finale.

Netanyahu ha continuato ad agire in modo impulsivo fin dall'inizio, mantenendo il grosso della popolazione dalla sua parte con regolari ed eclatanti trionfi tattici, come l'esplosione dei cercapersone o l'assassinio di Hassan Nasrallah. Bibi opera secondo la teoria che la guerra non è un modo coercitivo per raggiungere obiettivi strategici, ma una serie di eventi bizzarri volti a raccogliere il sostegno dell'opinione pubblica. Il licenziamento di Gallant non fa altro che confermare che Netanyahu intende continuare su questa linea suicida, coinvolgendo Israele in un numero sempre maggiore di conflitti per i quali non esiste una chiara definizione di vittoria né un piano per porre fine alle ostilità. Queste sono davvero le "guerre per sempre".

Non fraintendetemi, Gallant non è un "bravo ragazzo", per nessun motivo, è solo un po' più razionale dei pazzi che stanno rapidamente diventando la maggioranza del gabinetto di guerra di Bibi. Questo è un estratto da un articolo del Times of Israel:

Un funzionario vicino al Primo Ministro ha detto al Times of Israel che il Ministro della Difesa Yoav Gallant è stato licenziato per motivi professionali e non per motivi legati alla politica di coalizione.

Il funzionario, che ha parlato a condizione di anonimato, ha asserito che Gallant.... sei mesi fa aveva sostenuto una soluzione diplomatica in Libano che non avrebbe diminuito le capacità di Hezbollah e si era opposto all'uccisione del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah fino a quando l'IDF non aveva appoggiato la mossa.

Su Gaza, sostiene il funzionario, Gallant si era opposto all'ingresso dell'IDF a Rafah a causa delle pressioni americane e si era era battuto contro la posizione di Netanyahu e della maggior parte del gabinetto sulla necessità di mantenere il corridoio di Philadelphia. Official close to Netanyahu claims Gallant fired for professional reasons, Times of Israel

Riassumiamo:

  1. Gallant sei mesi fa aveva sostenuto una soluzione diplomatica in Libano.

2. Si era opposto all'uccisione del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah.

3. Gallant si era opposto all'ingresso dell'IDF a Rafah.

4. Si era battuto contro la posizione di Netanyahu .... sulla necessità di mantenere il corridoio di Philadelphia.

Su questi temi, le opinioni di Gallant sono strettamente allineate con quelle della maggioranza delle persone nel mondo che si oppongono alle provocazioni e all'escalation di Israele.

Che cosa ci dice tutto questo?

Ci dice che Gallant si opponeva a uno spargimento di sangue inutile e superfluo, senza alcuno scopo strategico e che avrebbe solo minato la sicurezza di Israele. Dimostra che il Ministro della Difesa voleva che le operazioni di Israele fossero conformi alla teoria militare convenzionale che riconosce la decrescente capacità di Israele di portare avanti una campagna su più fronti. Dimostra che il suo punto di vista sulla guerra era fondamentalmente diverso da quello di Netanyahu, che ritiene che l'obiettivo primario del conflitto armato sia quello di infliggere sofferenze al nemico. E ci dice che Gallant era sempre più preoccupato della direzione della guerra e di come Israele avesse grossolanamente sopravvalutato le proprie capacità militari.

Ancora una volta, non stiamo dicendo che Gallant è una persona virtuosa. Al contrario, quell'uomo è una vipera. Tuttavia, il suo approccio aveva un certo senso dal punto di vista militare. Il fatto che sia stato sostituito da un altro pazzo messianico che sostiene con entusiasmo il blocco di generi alimentari e farmaci per i palestinesi affamati, senza mai articolare una visione per la cessazione delle ostilità, dimostra che la leadership israeliana non ha idea dei guai in cui si trova. A seconda della ferocia dell'imminente attacco missilistico dell'Iran, Israele potrebbe trovarsi di fronte ad una crisi esistenziale che gli Stati Uniti non saranno in grado di modificare. Ecco un breve estratto da un articolo di John Mearsheimer che spiega come Israele sia attualmente impantanato in numerose guerre che non ha modo di vincere:

Parliamo dei tre conflitti: quello a Gaza, il conflitto con Hezbollah e quello con l'Iran. Gli israeliani hanno tre obiettivi a Gaza. 1- sconfiggere in modo decisivo Hamas 2- recuperare gli ostaggi 3- fare pulizia etnica. .... Non hanno raggiunto nessuno di questi obiettivi e, inoltre, sono bloccati a Gaza. Erano usciti da Gaza nel 2005 perché era un vespaio e ora ci sono tornati perché non hanno sconfitto Hamas.

Per quanto riguarda Hezbollah, hanno cercato di decapitare la leadership, ci sono riusciti (ma non ha fatto alcuna differenza), quindi hanno continuato uccidendo un gran numero di civili a Beirut; non ha funzionato. Così, hanno invaso il territorio... e stanno venendo massacrati nel Libano meridionale.... E, ricordate, il motivo per cui hanno invaso il Libano era quello di fermare il lancio dei razzi verso Israele. Ma non hanno fermato il lancio dei razzi, non hanno avuto successo contro Hezbollah e non avranno successo contro Hezbollah. Forse, alla fine, si potrebbe trovare un accordo negoziale - chi lo sa - ma l'idea che la loro strategia militare abbia funzionato? Non ha funzionato contro Hezbollah e non ha funzionato contro Hamas.

E contro l'Iran? L'Iran è in grado di lanciare un gran numero di missili balistici verso Israele... (Mearsheimer spiega come l'attacco di Israele all'Iran sia stato un fallimento) Gli israeliani non hanno il dominio dell'escalation sull'Iran e Israele non ha il dominio dell'escalation su Hezbollah. Hezbollah continua a lanciare razzi e missili verso Israele. E, a proposito, anche gli Houthi stanno lanciando missili verso Israele..... La saggezza convenzionale in Occidente secondo la quale "Israele è in un momento di grazia" o che Israele "sta controllando la situazione" è semplicemente sbagliata. E, se si guarda a ciò che sta accadendo a Gaza, a ciò che sta accadendo con Hezbollah e a ciò che sta accadendo con l'Iran, Israele è in un mare di guai. (Mearsheimer spiega la rivoluzione della tecnologia missilistica che ha reso obsoleta la potenza aerea di Israele. Netanyahu e i suoi luogotenenti non capiscono che Israele non può più difendersi dai missili balistici iraniani). Interview with John Mearsheimer, Unherd

Qual è il legame tra l'analisi di Mearsheimer e il licenziamento di Gallant?

Il licenziamento di Gallant è legato ad "una missiva indirizzata al Primo Ministro Benjamin Netanyahu in cui [Gallant] avvertiva senza giri di parole che gli sforzi bellici di Israele erano diventati senza scopo e dovevano essere riorientati". Secondo il Times of Israel:

Nel comunicato, Gallant sosteneva che Israele stava combattendo secondo una "bussola obsoleta" e che Gerusalemme avrebbe dovuto rivedere i suoi obiettivi di guerra ufficiali, inizialmente fissati dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023...

"Gli sviluppi significativi della guerra, in particolare il fatto che Israele e l'Iran si stanno scambiando colpi diretti, sollevano la necessità di tenere una discussione e di aggiornare gli obiettivi bellici con uno sguardo globale alle aree di combattimento e alle interconnessioni tra di esse", avrebbe scritto Gallant....

Se inizialmente Israele aveva fissato come obiettivi di guerra la distruzione del gruppo terroristico Hamas e la restituzione degli ostaggi presi durante l'assalto al sud di Israele più di un anno fa, da allora i combattimenti si sono notevolmente ampliati a causa degli attacchi dei proxy iraniani e dell'Iran stesso, e Israele ha dichiarato di stare combattendo una guerra su sette fronti.

Israele aveva aggiornato i suoi obiettivi includendovi il ritorno alle loro case dei residenti del nord prima di intensificare bruscamente gli attacchi al gruppo terroristico Hezbollah in Libano il mese scorso.

Gallant avrebbe sostenuto l'aggiunta dei seguenti obiettivi di guerra: in Cisgiordania, "prevenire un'esplosione di violenza contrastando il terrorismo", in Iran, "deterrenza e tenere l'Iran fuori dalla guerra" e a Gaza, "stabilire una realtà senza minacce militari, prevenire la crescita delle capacità terroristiche, liberare tutti gli ostaggi e promuovere un'alternativa al governo di Hamas".

L'opposizione di Gallant al dominio israeliano su Gaza e il suo sostegno ad un accordo per il cessate il fuoco con gli ostaggi lo hanno messo in contrasto con l'ala di estrema destra della coalizione e hanno ulteriormente messo a dura prova i legami già logori all'interno del gabinetto. Gallant said to tell Netanyahu management of war directionless, goals need updating, Times of Israel

Riuscite a vedere cosa sta succedendo? Riuscite a capire la gravità della situazione?

Gallant si è opposto a una guerra con l'Iran, quindi è stato licenziato. Ora i pazzi gestiscono il manicomio e pensano che lo zio Sam verrà a salvarli quando saranno presi a calci nel sedere.

Questa potrebbe essere la situazione più pericolosa che l'umanità abbia mai affrontato. Il futuro della vita sul pianeta è deciso da fanatici messianici la cui comprensione della realtà è fortemente in dubbio e che credono che ogni atto di violenza che infliggono ai loro vicini sia benedetto da Dio onnipotente.

E ora vogliono che Trump si unisca alla loro folle guerra contro l'Iran, in modo da poter illuminare l'intera regione come un fuoco artificiale e arrivare al Giorno del Giudizio.

Per dirla con Nancy Reagan, Trump dovrebbe "semplicemente dire no".

Mike Whitney

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/mwhitney/trumps-triumph-and-the-firing-of-yoav-gallant/
06.11.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (14)

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Mostra commenti 14 caricati
    1. oriundo2006 8 novembre 2024

      Vorrei avanzare una considerazione 'eso' su cui non ho certo 'prove' ma solo intuizioni mie:
      Gallant è stato licenziato perchè è venuto al corrente degli accordi tra dirigenza Hamas 'politica' in esilio e governo israeliano sui fatti dell' ottobre dell'anno scorso.
      Dopo che è stato avvertito, oppure dopo che ha saputo direttamente, solo dopo è avvenuto il 'decoupling', successivo a quello di altri alti dirigenti dello stato ebraico ( ad esempio Gantz ).
      Tutto qui il 7/10: un accordo patrocinato ed assistito dagli Usa per riplasmare a loro convenienza tutto il M.O., concedendo ai disgraziatissimi palestinesi un 'esodo', un millantato esodo, verso un paese arabo fantoccio ( c'è ampia scelta ) dopo un assalto che NON doveva essere 'cruento' ma solo dimostrativo: la disperazione dei palestinesi a vedersi condannati ad essere vessati senza speranza ha fatto il resto, insieme alla loro mancanza di relazioni internazionali di peso: un isolamento a cui la Cina aveva tentato di mettere fine, senza riuscirci.
      Gli ebrei come al loro solito hanno barato: ed hanno mandato gli elicotteri da guerra a compiere il deliberato massacro di palestinesi ed ostaggi per 'cogliere l' opportunità' che si presentava loro, ma dopo averla concordata: terribile monito a non fare accordi con chi è immensamente superiore ed è un bastardo.
      Su questa ricostruzione ci sono indizi, innanzitutto la testimonianza dei sopravissuti, come il lento dipanarsi di perplessità sulle mosse degli ebrei anche da parte di settori ampiamente filojewish.
      Ma cosa si propone il piccolo nucleo di cabalisti-talmudisti al potere, perchè sono loro a comandare, non certo Nethaniau, portavoce ufficiale di un governo di uno stato-paria che non ha costituzione propria e che rifiuta di ottemperare a qualsivoglia decisione internazionale ?
      Qui le cose si fanno estremamente complesse ma sostanzialmente, abbreviando la vostra pazienza nel seguirmi, possono essere condensate nel solito desiderio di governare con ogni mezzo, lecito od illecito, la gran massa degli goy-iloti, sfruttando i poteri ed i saperi esoterici che detengono ( nonchè realizzando il desiderio satanico che hanno del piacere di versare il sangue altrui ed anche il proprio, se la 'causa' lo esige: la II GM è lì a dimostrarlo, un giorno...).
      Gaza è solo l' inizio, come ho già avuto modo di dire tante volte. Poi la Cisgiordania, su cui poco si parla ma che è in via di completa devastazione. Poi il Libano, e la cosa è già iniziata, tirando bombe ad uranio impoverito in Beirut stessa, crimine folle di cui sono ampiamente corresponsabili come per i precedenti, gli occidentali al gran completo. Poi la Siria, 'via' Iran, confidando in una pletora di falliti che vedono nell' occidente un benefattore che darà loro tanti bei dollaroni.
      Non vi dico il finale. Dopotutto non voglio levarvi il piacere di assistervi di persona e di stupirvi a vostra insaputa.

    2. BrunoWald 8 novembre 2024

      "...terribile monito a non fare accordi con chi è immensamente superiore ed è un bastardo."

      È stupefacente che qualcuno non abbia ancora capito una cosa talmente evidente, vista anche l'abbondante casistica del recente passato.

      Molto interessante la tua analisi. Mi limito a farti notare che i cabalisti-talmudisti non possono essere gli unici a detenere saperi e poteri esoterici. Esistono centri di potere sulla Terra che hanno tradizioni millenarie alle loro spalle. E su otto miliardi, non tutti sono disposti a essere degli iloti.

    1. Deimos 8 novembre 2024

      Trump come altri pseudo populisti non credo sia la "soluzione magica" che tutti hanno votato e su questo concordo con l'articolista, nell'articolo forse manca la definizione dello "stato profondo" che permetterebbe di comprendere bene i perchè: lo "stato profondo" non corrisponde al "governo" ma all'intreccio di relazioni economiche e di potere di una nazione per le quali la facciata visibile è la politica governativa ma che si esprime al massimo nelle politiche dei grandi agglomerati economico industriali!

      Trump può variare in parte i come ma i cosa sono definiti da cosa porta più profitto ai grandi operatori economici che sono sostanzialmente svincolati dagli effetti del voto e che possono agire trasversalmente non visti, pensiamo che Trump

      • farà "il muro"senza continuare a importare illegali da sfruttare nei lavori umili? (qualcuno crede che gli industriali USA vogliano pagare salari dignitosi?)
      • fermerà la guerra in Ucraina ma lascerà spazio alla UE per rifornirsi di gas russo in competizione con gli USA?
      • tasserà le aziende che de localizzano o hanno lavorazioni in paesi dove possono il costo di produzione è infinitesimo?
      • ricostituirà la classe media USA a scapito dei grandi gruppi di capitale?

      Israele è una delle variabili indipendenti, iniziato il meccanismo non si può fermare, la guerra è come la roulette: se perdi una mano puoi solo raddoppiare la posta e sperare che la vincita copra i precedenti, la razionalità non ci trova spazio perchè non esiste un obbiettivo diverso dal vincere o perdere! Visto il peso della lobbie negli USA Israele continuerà a farsi fare credito fino a "vincere" o all'autodistruzione, in fondo poi la pelle non la mette chi decide che avrà già pronto un paracadute: "ex presidente in esilio" negli USA e similari per le alte cariche...

      Curiosamente la Cina sta marciando sulla stessa rotta sia in economia che nelle soluzioni tentate con risultati ben deludenti nonostante abbia un sistema decisamente più dirigista mentre l'Argentina che è idealmente al lato opposto si trova nelle stesse condizioni. Anche abbandonando ogni scrupolo e revocando ogni regola lasciando spazio agli "spiriti animali" di predazione nonostante gli ipotetici vantaggi di rinunciare a ogni vincolo ecologico, bruciare ogni cosa possibile purché costi poco e così via non si può uscire dal collasso economico per ragioni banali: non mancano i prodotti, mancano le persone remunerate a sufficienza per comprarli!

      Trump ha venduto un sogno, ovviamente il mattino porta il necessario impatto con la realtà. Netanyahu altrettanto è radicato nel vendere sogni ma lui sta iniziando a vedere i primi raggi di sole e ribatte spegnendo la sveglia....

    1. Senna 8 novembre 2024

      Israele non comanda gli Usa, non comanda niente.

      Sia Israele che gli Usa sono colonie prodotte da Londra, gli Usa sono il braccio armato degli anglofascionazi di Londra mentre Israele è stata creata (venduta come unica democrazia in medio orente) per destabilizzare il medio oriente ed esattamente questo stanno facendo.

    2. Metis 8 novembre 2024

      Questa narrativa, secondo la quale israele sia una colonia a turno degli USA, o degli inglesi, in medio oriente o un loro proxy per avere basi militari in quelle zone , l' ho sempre trovata esilarante. Mi domando perché gli americani o gli anglosuini non abbiano scelto i musulmani palestinesi come loro proxy in quelle zone, visto che già c' erano prima ed erano anche più numerosi degli psicopatici naziebrei. Se comandano gli inglesi o gli americani come mai hanno lasciato che i rutti naziebrei uccidessero addirittura loro soldati in quelle zone? Mi chiedo cosa ci guadagnino gli inglesi o gli americani nello sterminio dei palestinesi. Sono solo i rutti macellai naziebrei a beneficiare del genocidio palestinese, quindi sono loro che comandano gli anglosuini e gli americani.

    3. Senna 8 novembre 2024

      "Mi domando perché gli americani o gli anglosuini non abbiano scelto i musulmani palestinesi come loro proxy in quelle zone"

      Perchè non seguirebbero mai le fantasiose visioni di occupazione e sterminio di Londra, rispetto ad Israele che con la scusa della "presunta persecuzione" prima e durante la II guerra mondiale è il candidato perfetto per fare di tutto e di più in medio oriente.

      "Se comandano gli inglesi o gli americani come mai hanno lasciato che i rutti naziebrei uccidessero addirittura loro soldati in quelle zone?"

      Cosa vuoi che se ne freghi la banda anglofascionazi di Londra di qualche militare sacrificato? Perchè nei decenni e secoli precedenti non l'hanno già fatto? Negli ultimi 4 anni quanti di questi cog...ni di militari sono morti o rimasti gravemente danneggiati da vaccinazioni negli ultimi 4 anni di fake pandemia?

      "Mi chiedo cosa ci guadagnino gli inglesi o gli americani nello sterminio dei palestinesi"

      L'unico motivo dell'operato di Israele in Palestina e macellazione dei palestinesi è di fare entrare in guerra l'Iran e quindi anche la Russia con gli Usa, sicuramente non con Israele che verrebbe spazzata via immediatamente.

      La colonia Usa serve strisciando il volere degli anglofascionazi di Londra in giro per tutto il mondo oltre che parare il culo ad Israele quando c'è bisogno, mentre Israele è stata piazzata lì per provocare e destabilizzare il medio oriente.

    4. BrunoWald 8 novembre 2024

      Il dettaglio consiste nel fatto che, parlando di "anglofascionazi di Londra", l'amico @Senna non si riferisce al governo britannico, che è un fantoccio come gli altri, ma bensì alla City, sede della mafia khazara e vero centro del potere dietro l'impero britannico e, oggi, anche dietro a quello americano.

      Il concetto è valido.

      Personalmente, trovo a dir poco bizzarro che si insista a definire "anglofascionazi" una cosca di usurai aschenaziti, ma in un mondo in cui ognuno "percepisce" o "si percepisce" come vuole, ogni stranezza ha diritto di cittadinanza.

    5. BrunoWald 8 novembre 2024

      Sono sostanzialmente d'accordo con quello che scrivi.

      Israele è una specie di Frankenstein, un mostro creato per i suoi fini dalla mafia khazara di base nella City. Se può fare quello che gli pare, anche a danno degli stessi americani, è perchè dietro di esso c'è la City, mica per altro...

      Detto questo, si può legittimamente detestare il fascismo e il nazionalsocialismo - ognuno ha le sue antipatie - senza distorcere grottescamente le cose: che senso abbia chiamare "anglofascionazi" una mafia di satanisti talmudici mi risulta incomprensibile. I quali fra l'altro hanno creato e finanziato pure il bolscevismo... Non per questo li chiamo "bolscevichi", perché sono qualcos'altro.

      PS: so benissimo di star sprecando il mio tempo, e non cerco affatto di convincerti: era solo per fare quattro chiacchiere in stile pausa caffé... 😉

    6. Senna 8 novembre 2024

      D'accordo con te su molto di quello che scrivi, ma hanno finanziato anche fascismo e nazismo oltre che al bolscevismo, con lo scopo di fare la guerra alla Russia, esattamente come sta succedendo oggi, distruggendo l'Europa, rendendola una colonia strisciante, ed uccidendo 30 milioni di russi.

      Negli ultimi 2 anni in Ucraina, tra ucraini e russi saranno morti ca 1 milione di persone, praticamente tutti slavi, esattamente quello che vogliono a Londra.

    7. Metis 9 novembre 2024

      Ma al di là di tutto, ma come può essere minimamente credibile che tra gli inglesi e i naziebrei siano i primi a comandare? Magari la city di Londra è più potente di Wall street, ma sempre strozzini naziebrei sono che la gestiscono, non certo gli inglesi che pur di fare vincere la seconda guerra mondiale ai loro padroni strozzini ci hanno rimesso un impero coloniale.

    8. Moderatore 10 novembre 2024

      I commenti sono stati cancellati perchè violano le regole per i commenti indicate nel sito.
      La invitiamo al rispetto delle dette regole.

    9. Moderatore 10 novembre 2024

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      La ringraziamo della collaborazione.

    10. ric 10 novembre 2024

      ma cosa ha scritto di tanto spropositato ?

    11. Metis 11 novembre 2024

      Ho scritto che è stupido pensare tra tra gli inglesi è i naziebrei siano i primi a comandare ,visto che i primi ci hanno rimesso il loro impero coloniale pur di far vincere ai loro padroni nazisionisti la seconda guerra mondiale, e che dal genocidio palestinese gli "anglofascionazi" non ci stanno guadagnando nulla, al contrario dei razzisti naziebrei che si stanno accaparrando Gaza,la Cisgiordania e le riserve di gas che si trovano vicino a quelle coste. Inoltre facevo notare all' utente Senna, che durante la seconda guerra mondiale sono stati propri dei naziebrei a fare morire milioni di slavi russi e ucraini ,quando in versione bolscevica gestivano da provetti macellai, con gli stessi disturbi mentali che li caratterizzano anche al giorno d'oggi come è evidente a Gaza, i LORO gulag. Gli stessi naziebrei che durante il crollo dell' Unione sovietica,negli anni novanta, hanno speculato finanziariamente su di loro e mandati in rovina , e oggi li fa morire al fronte per lasciargli spazio vitale per la loro Kazaria.

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