IL TRAMONTO DI UN PRESIDENTE

IL TRAMONTO DI UN PRESIDENTE

Pubblichiamo il contributo che il lettore Mystes ha affidato due giorni fa al nostro forum; Mystes segue da vicino e con passione le vicende politiche brasiliane e via via, in questi mesi, ci ha segnalato notizie, contribuendo anche alla realizzazione di alcuni articoli.

Abbiamo ritenuto utile portare in primo piano le sue recenti riflessioni, in modo che possano essere dibattute e discusse.

2023: che Brasile (e che Sud America) sarà?

Buona lettura.

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Di Mystes

Ho difeso ed elogiato l’ex presidente del Brasile Jair M. Bolsonaro almeno in due occasioni: la prima durante la pandemia per l’equilibrio e la calma mostrati ed in occasione del suo viaggio in Russia e del suo incontro con Putin. Due eventi che a mio vedere hanno segnato il percorso politico di questo Presidente facendolo emergere e distinguere nel panorama geo-politico, come un uomo che non si è piegato ai diktat nefasti della globalizzazione e agli interessi egoistici dei poteri apolidi della finanza internazionale.

A questi due eventi vorrei aggiungere anche la difesa della sovranità dell’Amazzonia, difesa che è servita a spegnere gli appetiti di un tipaccio come Macron e delle ong sparse per il pianeta le quali, con la scusa della difesa dell’ambiente, hanno da tempo messo in campo e mostrato la faccia truce di un nuovo colonialismo.

Ebbene, sono tre episodi politici che farebbero “tremare le vene e i polsi” a chiunque, e che, se da un lato hanno visto aumentare la fame dei poteri forti i quali sono sempre pronti a tutto pur di impedire che qualche uomo di stato o qualche imprenditore sovranista metta il bastone tra le ruote sui loro sporchi affari, dall’altro hanno dato l’opportunità al Brasile di posizionarsi come un nuovo protagonista della politica. Mi spiego meglio.

In occasione della pandemia Bolsonaro non si è sottomesso e non ha obbedito al generale coro mondialista che aveva disposto in primo luogo il totale isolamento delle famiglie e la clausura della popolazione, assumendo una posizione di prudenza, permettendo soprattutto l’uso delle cure domiciliari o alternative e mandando così in bestia i numerosi padrini politici ed economici che avevano fiutato il lucroso affare della vaccinazione obbligatoria. Bolsonaro aveva assecondato l’orientamento del suo ministro della salute favorevole al vaccino contro la Covid “autorizzato dall’organo ministeriale” di controllo, ma decisamente contrario all’uso obbligatorio dello stesso.

Su questa “solitaria e anomala” attitudine di J. brasiliano i cospiratori della globalizzazione se la sono legata al dito, dando il via, quasi sempre attraverso interposta persona (soprattutto l’apparato giudiziario e la stampa mainstream) a una serie di attacchi politici contro la persona del Presidente e contro il suo governo con lo scopo evidente di indebolirlo e di farlo giungere indebolito all’elezione presidenziale.

Il secondo avvenimento che deve aver soprattutto preoccupato i giocatori che manovrano sullo scacchiere geopolitico americano, è stato il viaggio di Bolsonaro in Russia, viaggio deciso nell’ambito delle nuova strategia geopolitica di Bolsonaro che si era prefigurata in occasione della guerra della Russia contro l’Ucraina, quando il Brasile, distanziandosi dall’allineamento dei cagnolini fedeli al padrone USA, aveva votato a favore della neutralità. Subito dopo l’abbraccio di prassi, Bolsonaro e Putin, come presidenti amici e nel corso di una serie di colloqui riservati, hanno mostrato l’inizio di una feconda e reciproca collaborazione in tutti i campi dell’economia e degli investimenti. Tutto ciò deve aver fatto suonare qualche campanello d’allarme nella stanza ovale della Casa Bianca dove si osservava il loro antico e come veniva definito “cortile di casa” sganciarsi dalla dipendenza yankee e diventare protagonista. Sarà stato allora che qualche “genio” del “partito democratico” avrà suggerito a Biden: stiamo perdendo la leadersheep carioca ma abbiamo il ricambio, e il ricambio non era altri che il corrotto Lula, segno questo che la sinistra americana è ridotta proprio male.

Alla vigilia della campagna elettorale quando alcuni giudici del Supremo Tribunale del Brasile hanno autorizzato la candidatura di Ignazio Lula da Silva alla Presidenza della Repubblica (col benestare di mamma America dove “vuolsi così colà dove si puote”!) , Bolsonaro non ha avuto la capacità o la forza politica di bloccare tale indicazione, ed è stata questa la classica buccia di banana sulla quale il presidente è scivolato e sulla quale sono sdrucciolati 4 anni di governo che avevano ed hanno rappresentato la rinascita di un paese conosciuto nel mondo intero solo per le mulatte, il carnevale e il gioco del calcio. In questo contesto Bolsonaro ha dimostrato di essere debole e indeciso: avrà avuto anche le sue ragioni, in tal caso avrebbe dovuto sentire il dovere e l’obbligo morale di informare e offrire una chance a chi lo ha sostenuto e che ha avuto fiducia in lui, specialmente in un’epoca come questa dove l’informazione è il veicolo principale delle immagini e delle idee.

E’ inutile adesso recriminare, Bolsonaro sapeva, da almeno un anno, (sicuramente anche prima) che il sistema elettorale brasiliano basato unicamente sul voto elettronico è passibile di frode da parte di chi detiene la chiave del codice segreto del sistema informatico, pertanto avrebbe dovuto mettere tutto il suo peso politico e umano per impedire che questo sistema venisse usato nelle elezioni presidenziali del 30 ottobre. Compiuto comunque il primo errore, Bolsonaro ne ha commesso un secondo: una volta ricevute le prove della frode, non ha fatto nulla per disporre l’annullamento del voto, nonostante il popolo lo esigesse urlando nelle numerose manifestazioni di protesta che si sono svolte in tutto il Brasile per oltre un mese, ignorate sistematicamente dalla grande stampa internazionale, sempre sollecita a rompere i timpani in occasione di manifestazioni in Iran o in Turchia o in Egitto.

Nessuno ha saputo spiegare le ragioni dell’assenteismo di Bolsonaro subito dopo le elezioni, incluso il suo rifiuto di riconoscere la sconfitta elettorale. Se un presidente ancora in carica non ammette di essere stato battuto, è implicito supporre che abbia in mente una qualche reazione. Le prove della frode gli erano state fornite dal capo del partito al quale appartiene. Anche così, Bolsonaro, di solito molto loquace e comunicativo, si è chiuso in un silenzio di tomba, permettendo così al suo avversario di poter ricevere il prossimo 1° gennaio 2023 la carica di Presidente del Brasile.

Fatto sta, e così concludo, che a partire da questa data l’ex condannato a 12 anni di prigione per corruzione, appropriazione indebita, furto aggravato etc. etc. governerà il Brasile dando una immagine di questo grande paese all’estero che farà rimpiangere quella delle mulatte, di Pelé e del samba del carnevale di Rio, mentre a Bolsonaro e al suo partito non resterà da fare altro, magra consolazione, che organizzare un’opposizione democratica al governo Lula, ammesso (e sarà tutto da vedere) che Lula glielo permetta!

Di Mystes

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link fonte: https://forum.comedonchisciotte.org/notizie-dal-mondo/il-tramonto-di-un-presidente/

Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Commenti (43)

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Mostra commenti 43 caricati
    1. Pfefferminz 17 dicembre 2022

      Il Comitato Investigativo Corona, ora condotto non più da Reiner Füllmich, ma da Viviane Fischer, ha intervistato un avvocato brasiliano, Victor S. Metta, che è stato manager della campagna elettorale di Bolsonaro a Sao Paulo. Quello che si ricava dalle dichiarazioni dell'avv. Victor S. Metta è la contradditorietà del comportamento di Bolsonaro. Ad esempio, già nel 2014 era noto che il sistema elettorale non era sicuro, ma Bolsonaro nei suoi quattro anni di presidenza non avrebbe intrapreso nulla per risolvere il problema. Altre volte Bolsonaro avrebbe assecondato a parole la volontà dei manifestanti per poi non fare niente di concreto. L'intervistato descrive inoltre la situazione nel Paese sotto diversi aspetti: massmedia, magistratura, lobby e il carattere dei brasiliani.

      https://odysee.com/@Corona-Investigative-Committee:5/s129en:f
      Intervista in inglese, durata 47 minuti.
      (a partire dal minuto 3:37:10)

    2. XaMAS 17 dicembre 2022

      a me pare la stessa situazione degli usa dove trump e' stato 4 anni al potere e non ha fatto nulla per evitare la frode del 2020, considerato poi che la stessa cosa si e' ripetuta 2 anni dopo mi viene da chiedere se ci sono o ci fanno e che senso ha candidarsi per il 2024 quando e' chiaro che tanto vincera' il candidato dei democratici

    3. oriundo2006 17 dicembre 2022

      La loro ambiguità è dovuta alle loro affiliazioni di loggia.
      Troppo vicini alle tesi politiche della massoneria internazionale significa alienarsi la parte maggioritaria dell'elettorato.
      Troppo vicini significa allinearsi ... ma troppo lontani significa disallinearsi, cosa ben più gravida di conseguenze anche personali. Improvvise campagne di stampa, dossier scottanti che emergono all' improvviso ( vedi Macron oggi dopo aver latamente sostenuto l'idea di un accordo di pacificazione ), rinfocolarsi di odi atavici nella composizione etnica del Paese ( Putin, ci senti ? ), banlieu con energumeni che improvvisamente mettono tutto a ferro e fuoco, una certa stampa che comincia a seminare dubbi ed esitazioni sulla bontà della politica di governo, prima assai gradita e celebrata...e poi alla fine, impeachment, oppure rimozione aperta, come adesso in Perù, con immediate felicitazioni dell'ambasciata americana. Alla fine, se questo non basta, una bella revolverata sistema le cose in modo definitivo. Chiaramente dopo, grande messa cantata, orazioni di celebrazione delle virtù del defunto...e in prima fila in chiesa i suoi assassini che dopo vanno in sacrestia a ridefinire i loro rapporti con l'alta gerarchia. Una mano lava l'altra ... Lula non l'aveva capito e ha dovuto cedere il passo. Bolsonaro ne ha profittato ma anche lui ad un certo punto ha dato fastidio ai suoi controllori. Si reputi fortunato ad esser ancora vivo.

    4. mystes 17 dicembre 2022

      Sono d'accordo avrebbe dovuto accorgersi prima che il sistema elettorale elettronico fa acqua da tutte le parti.

    5. mystes 17 dicembre 2022

      "Altre volte Bolsonaro avrebbe assecondato a parole la volontà dei manifestanti per poi non fare niente di concreto". Anche questo è vero: almeno in un'occasione, durante una manifestazione a San Paolo il 7 settembre dell'anno scorso, i manifestanti lo avevano pregato di agire contro le illegalità dei giudici, ma lui ha fatto orecchie da mercante.

    6. oriundo2006 17 dicembre 2022

      Perchè evidentemente 'giocava' su questo fatto, che una 'manina' gli avrebbe al buon momento 'corretto' il risultato se questo era negativo. Non ha considerato che i suoi 'amici' erano i suoi controllori e che non gradivano una presidenza non allineata completamente su Washington. Hanno preferito un Lula vecchio rincoglionito per fare passare direttamente o indirettamente la loro agenda. Probabilmente B. si è opposto in qualcosa di determinante: a naso, un intervento militare contro il Venezuela...sospetto troppo ? Forse no. E l' hanno scaricato.
      Adesso il rimescolamento di carte è completo. Lula ha dichiarato dalla sua 'sede impedita' ( dove realmente sia è un mistero ) la sua totale vicinanza al Venezuela. Bolsonaro parrebbe ritirarsi in attesa di decisioni del potere militare che, a questo punto, non pare entusiasta della 'patata bollente'. Premono le masse filo-Bolsonaro, mentre i 'deplorables' compatti dietro Lula affilano nelle favelas i loro coltelli...e tutto il resto.

    7. XaMAS 18 dicembre 2022

      ottima analisi che spiegherebbe il "forzato" silenzio di bolsonaro dopo le elezioni

    1. mystes 16 dicembre 2022

      Grazie a CdC per aver dato l'onore della prima pagina a questo mio lavoro e grazie a tutti coloro che, direttamente o tramite il Forum, contribuiscono a tener vivo il dibattito. In realtà non ci stiamo solo occupando di un episodio politico, ma di un evento che potrebbe segnare la vita e il futuro di un continente e che, direttamente o indirettamente, potrebbe influire anche sul nostro futuro. La stampa e i media audiovisi europei fanno orecchie da mercante, sommersi nella nullità delle loro idee e della loro stessa esistenza.I media italiani non hanno avuto nemmeno la decenza di mostrare le manifestazioni di massa che si sono svolte in Brasile una volta concluse votazioni. Manifestazioni di rabbia e di protesta contro una frode elettorale

    2. BrunoWald 16 dicembre 2022

      Ciao Mystes.
      Ho apprezzato il tuo articolo e sono sostanzialmente d'accordo con quello che scrivi. Dall'esterno, però, ho avuto l'impressione che anche Dilma Roussef fosse stata a suo tempo destituita con una manovra più o meno mafiosa. In ogni caso la politica, in Brasile come altrove, è ormai ridotta a una guerra tra bande, sono conflitti interni alle elites.
      Mi lasciano anche perplesso i presunti errori e indecisioni di personaggi come Trump e Bolsonaro; non si può escludere un gioco delle parti, o comunque l'obbedienza ad Ordini Superiori.
      I famosi "Superiori Sconosciuti" cui accennano certi iniziati...

    3. oriundo2006 16 dicembre 2022

      E diciamolo finalmente chi sono...! A parte questo, occorre tener presente una cosa fondamentale nel contesto sudamericano: la struttura statale è stata creata dalla massoneria internazionale, con tutto quello che significa sia storicamente sia nei tempi attuali. Vuol dire che chi va al potere, e non si becca una palla in testa, è affiliato. DEVE esserlo. Di una loggia di dx, di sx, di questo o di quello. Obbedisce dunque alle direttive del gran maestro e ne risponde direttamente davanti a questi. Anche qui, con tutto quello che significa. Evidentemente Bolsonaro è stato giudicato irresponsabile e non ligio alle direttive ( specie covidiane ) ed è stato silurato. Ha dovuto far buon viso a cattivo gioco, ed il suo volto tiratissimo lo dimostra inequivocabilmente. Le masse non contano assolutamente NIENTE. E Lula pure: contano le direttive di loggia, che nella gran parte dei casi sono affiliate a quelle nordamericane e dunque sioniste fino all'eccesso. L'Europa, con le logge francesi può veramente poco: e la Spagna ancora meno, con le sue infiltrazioni opusdeiste e gesuitiche che ne pregiudicano il consenso all' interno di quella struttura inossidabile di potere 'yankee': si aggiungono ma non la sostituiscono in nulla. L'unico vero 'contropotere' è quello militare, cui le masse si rivolgono disperatamente adesso in Brasile: ma anch'esse pesantemente infiltrate non consentono più di tanto libertà di manovra politica che, come i russi ad esempio tardano a capire, non è vassalla del militare ma ne è la padrona. Comunque con i brogli il dado è tratto e anche qui lo scollamento del sistema dai suoi stessi presupposti falsamente 'democratici' sarà la forza trainante di nuovi movimenti del futuro. A proposito, anche la situazione del Perù è da valutarsi in questi termini massonici: la sinistra, la destra non sono più collocazioni utili a spiegare la lotta per il potere. Questo è stato monopolizzato da una 'centrale' che se ne fotte allegramente di ogni ideologia.

    4. mystes 16 dicembre 2022

      Bolsonaro con la Massoneria non ha legami e non fa parte di logge muratorie. I suoi agganci, anche forti, sono con le chiese cristiane evangeliche, in Brasile molto potenti e ben introdotte. Il vice di Lula è invece un adepto dell'Opus Dei...su questa "opera di benefattori" la letteratura e la rete sono ricche di informazioni...

    5. A.P. 16 dicembre 2022

      Questo tuo bel discorso su quali fatti storici è basato? Le connessioni che tu determini le ricavi da una tua ipotesi o sono sorrette da solidi fatti?

    6. oriundo2006 17 dicembre 2022

      Guarda, basta fare una rapida ricerca in rete e trovi una montagna di info e di libri. Qui ad esempio:
      https://it.frwiki.wiki/wiki/Franc-ma%C3%A7onnerie_en_Am%C3%A9rique_latine
      Si può concordare o meno ma questa è la realtà politica attuale e di ieri dell' America Latina, tenuto conto della sempiterna lotta di potere tra 'laici' e 'cattolici' laggiù ( e qui: ma chiaramente vi sono accordi e mediazioni, laggiù come qui ).
      Di che stupirsi ?
      I maggiori uomini politici di ieri e di oggi erano massoni:
      https://www.pensalibero.it/la-massoneria-dellamerica-latina-e-dei-paesi-latini-un-esempio-di-emancipazione-sociale/, e ci sorprese sui nomi. Leggere per capire...
      Quando ho scritto che questi paesi si formarono come entità statuali moderne grazie alle Logge ho semplicemente detto la verità, a partire da Garibaldi, Simon Bolivar e altri.
      Il cattolicesimo ufficiale, oggi insidiato da formazioni neopentecostali, avventiste e altro di origine nordamericana ( con chiare connessioni con le logge di colà ), ebbene ha sempre avuto un ruolo ambiguo e regressivo, sopratutto nell' impedire le forme di autonomia e emancipazione, tenuto conto che per i massoni la libertà è innanzitutto la libertà di loggia...ed il resto si interpreta a volontà.
      Anche qui di che stupirsi ?

    7. A.P. 17 dicembre 2022

      Molto bene. Dunque il ruolo di Pinochet, Videla, Stoessner, dei generali brasiliani e di Chavez, di Marulanda, Fidel Castro, Ernesto Guevara, i Montoneros, Allende; ecco tutte questo personalità che hanno segnato nel bene e nel male le sorti novecentesche nell'america latina è legato a logge massoniche? O c'è qualcosa in più e le cose sono un pò più complesse?

    8. oriundo2006 17 dicembre 2022

      Secondo i testi che ho letto, e forse Magaldi potrebbe dire di più, accanto ed anzi 'sopra' la lotta politica ufficiale c'è l' indubbio peso politico delle Logge.
      Veniamo a noi: a Conte ad esempio. Un perfetto sconosciuto ma pupillo di Alpa, con ampie 'conoscenze' negli ambienti che contano. Viene catapultato dall' oggi all' indomani sui massimi scranni e gli viene fornito tutto l'appoggio possibile in termini mediatici. Non capisci ?
      Veniamo a Bolsonaro: è stato fortemente 'appoggiato' dalle chiese evangeliche nonostante sia cattolico. Così a caso...eh...nonostante si detestino cordialmente da tempi lontani ed insieme alla sua speciale vicinanza a temi notori della massoneria nordamericana: a partire dal suo ministro dell'economia, un 'Chicago boy', tale Guedes. Anche lì, il peso delle scelte di appartenenza, di 'fratellanza' nordamericana sono trasparenti per chi vuole capire: ad esempio il coretto a favore di Guaidò ( nomen omen ), altro personaggio di cui è facile capire gli sponsor. Eccetera eccetera.
      E' inutile continuare.
      Sopratutto è semplice capire una cosa. Un tempo la Massoneria 'storica' aveva afflati universalistici a favore dell' 'umanità' intera, 'deplorables' compresi e via discorrendo. Oggi, la scelta elitaria e 'atlantista' è quasi sempre indice della presenza di scelte di Loggia ben precise: a contrario dunque. E' un indice ben preciso, a volontà applicabile e replicabile pure da noi.
      Bolsonaro non si è 'allineato' completamente a queste scelte e lo ha pagato, e questo probabilmente dato il suo passato militare e dunque latamente 'populista'.
      Semplice. Colà 'dove si puote ciò che si vuole' lo ha eliminato. Politicamente s'intende. Che si consideri fortunato...e che non insista sopratutto. Una revolverata non si nega a nessuno.

    1. Senna 16 dicembre 2022

      Ma quale pandemia!

    1. Pfefferminz 16 dicembre 2022

      "Il Brasile si sta preparando a lanciare la sua Central Bank Digital Currency (CBDC). Dopo un progetto pilota nel 2023, la CBDC dovrebbe essere implementata su tutta la linea nel 2024. Lo ha annunciato il presidente della Banca centrale brasiliana, Roberto Campos Neto, in un evento di pochi giorni fa."

      https://tkp.at/2022/12/15/brasilien-will-digitales-geld-ab-2024/ (articolo in tedesco)

    2. maghi 16 dicembre 2022

      almeno con la moneta digitale sarà più difficile per i politici ladri e corrotti rubare. Penso anche per i ladri e criminali comuni. Mi immagino che purtroppo la useranno anche contro i cittadini dissidenti, ma lo hanno già fatto in Canada, bloccando carte, conti, assicurazioni dei 250 capi della rivolta covid. Avete notato che da allora la strategia contro i no-vax si è allentata in tutto il mondo? Probabilmente le AI hanno suggerito di fermare quella strategia e di passare all'altra: l'OMS russa coi rincari e l'inflazione. Strategia che è ancora in corso e che porterà alla povertà i popoli europei e occidentali. Le prospettive di questa strategia appariranno chiare col tempo. Da buon giocatore di scacchi qual ero, la vittoria si costruisce molte mosse prima, si cambia strategia in base alle risposte avversarie e la massima soddisfazione è far credere all'avversario di essere in vantaggio e di avere ancora molte carte da giocare, prima di annunciare lo scacco matto. Penso che il movimento di torri, cavalli, regine e pedoni su vari fronti dello scacchiere sia coordinato al totale annichilimento dei resistenti a cominciare da coloro che hanno più carte da giocare per imporsi (i cosiddetti diritti) o almeno pensano di averle. Dato scacco matto a questi, sarà facile annientare anche gli altri e completare il GR.

    3. Pfefferminz 16 dicembre 2022

      Infatti, basta guardare cosa bolle in pentola all'OMS dove la dittatura sanitaria/farmaceutica sta prendendo forma in veste di un nuovo contratto sulle pandemie che verrà discusso a febbraio 2023 e in cui non si fa nessun accenno al divieto degli esperimenti di "gain of function". E costoro vorrebbero difendere la nostra salute...

      Fonte (in inglese e tedesco): https://norberthaering.de/en/power-control/zero-draft/

    4. maghi 16 dicembre 2022

      poi non vorrei che la prossima mossa sulla scacchiera fosse la guerra in Europa, tanto per aumentare l'intensità del cambiamento e la velocità dei tempi del cambio di paradigma. Il fatto che Putin abbia accennato ad una lunga guerra, mi preoccupa abbastanza. Già al Valdai club del 2019 aveva preannunciata la fine del capitalismo come era ed è ancora, senza dirlo chiaramente ovviamente.

    5. BrunoWald 16 dicembre 2022

      La moneta digitale non sarà usata "anche" contro i cittadini: è stata espressamente concepita contro di loro.
      Politicanti e criminalità organizzata continueranno a farsi i loro affari come e più di prima, sono parte del sistema e non saranno mai a corto di metodi e canali per delinquere.
      Per il resto concordo con te: coloro che tirano i fili sono estremamente intelligenti, ed agiscono proprio come i bravi scacchisti. Sono sempre in vantaggio, mantengono l'iniziativa e ci distraggono facilmente come il torero con la muleta. Sicuramente intendono schiacciare ogni possibile resistenza.

    6. maghi 16 dicembre 2022

      in effetti la moneta digitale può benissimo essere eterodiretta come vogliono, come il voto elettronico. Se la vogliono usare contro qualcuno, la usano. Se non la vogliono usare contro qualcun altro, non la usano. Però anche contro questi può benissimo essere usata per prenderli per le corna e farli obbedire senza riserve sotto la minaccia di rovinarli. In ogni caso politici e criminalità organizzata che fa gli interessi dei politici la potranno sempre fare franca, ma tutti gli altri ladri e ladruncoli dovranno trovare un altro modo per sbarcare il lunario, se li lasceranno vivere. In Cina per certa gente c'è la fucilazione e una volta, purtroppo, attuato il controllo totale della popolazione, se non righeranno dritto, non ci sarà più il problema delle carceri sovraffollate a far loro spadroneggiare e terrorizzare a destra e a manca. Di sicuro è meglio cercare di rigare diritto, che preoccuparsi ogni volta che un brutto muso occhiegga casa tua, anche perchè di brutti musi ormai ce ne sono a iosa.

    7. maghi 16 dicembre 2022

      certo che se poi per dare l'accesso all'uso della moneta digitale mettessero l'obbligo del chip, allora sì che non rimarrebbe altro che la rivolta, ma questo senz'altro le elitè lo sanno e le AI al loro servizio muoveranno prontamente i pezzi sulla scacchiera per riequilibrare la partita a loro vantaggio. Possono muovere i 4 cavalieri dell'Apocalisse come vogliono: per ora morte da vaccini, pandemia fasulla e guerra limitata, ma con influenze globali, poi fame (crisi recessive) o guerra globale. Per ora in occidente solo il 15-20% si è salvato dalle prime due, ma dalle altre non si salverebbe quasi nessuno. Contro le prime tre puoi esprimere il dissenso, ma contro le seconde due come fai a farti pagare uno stipendio o pensione decente per vivere in recessione nera o come fai a fermare una cannonata o un missile.

    1. A.P. 16 dicembre 2022

      ma i sem terra avranno votato bolsonaro o lula?

    2. Andreabras 16 dicembre 2022

      Hanno votato Lula

      https://mst.org.br/2022/10/31/luiz-inacio-lula-da-silva-e-eleito-presidente-do-brasil/

      https://www.poder360.com.br/opiniao/bolsonaro-o-mst-acabou-ou-nao/

    1. Fantine 16 dicembre 2022

      Complimenti e grazie, Mystes.

    1. Martin 16 dicembre 2022

      Ottimo articolo, per chi conosce le realta' di Paesi come Brasile e Argentina, che pur nella diversita' presentano alcune caratteristiche comuni. La prima e' il dominio incontrastato dei mass media da parte dei partiti e sopratutto delle potentissime centrali sindacali di sinistra. La strategia e' sempre la stessa: diffamare costantemente la persona del Presidente ed il partito maggioritario non di sinistra che una tantum ha vinto le elezioni. Strategia che ha funzionato perfettamente con Macri in Argentina, ed ancor piu' facilmente con Bolsonaro in Brasile, grazie anche all'imprudente franchezza di alcune sue dichiarazioni. Lo scandalo Lava Jato e' stato il peggior caso di corruzione - decine di miliardi - dell'intera storia dell'America Latina: il rilascio di Lula ha reso la giustizia brasiliana una barzelletta da bettola portuale.
      Bolsonaro merita comprensione: se avesse rifiutato di riconoscere le elezioni, molto probabilmente nel Paese si sarebbe aperto uno scontro interno violento dagli esiti imprevedibili, specie considerando il sicuro linciaggio dei media non solo brasiliani ma sopratutto internazionali. Bolsonaro non ha voluto esporre se stesso e sopratutto il Brasile ad uno scenario che avrebbe potuto degenerare in una guerra civile. Dire che ha sbagliato e' facile, ma bisogna riflettere sugli orrori di qualunque guerra civile, specie in Paesi come Brasile e Argentina, con un 15% minimo di "lumpenproletariat" totalmente ignorante ed alienato dai circuiti produttivi, e pertanto molto facilmente manipolabile.

    2. mystes 16 dicembre 2022

      "Bolsonaro merita comprensione: se avesse rifiutato di riconoscere le elezioni, molto probabilmente nel Paese si sarebbe aperto uno scontro interno violento dagli esiti imprevedibili, specie considerando il sicuro linciaggio dei media non solo brasiliani ma sopratutto internazionali."

      Si, da una parte ciò che dici è vero, ma non facendo nulla in un certo senso Bolsonaro ha legittimato la frode elettorale, permettendo il perpetuarsi di un atto criminale che in America Latina è endemico. A volte la guerra civile è l'unico mezzo (Roma antica docet!) per spezzare una catena di malaffare (all'interrno dello stesso potere!) che affligge e preoccupa la gente onesta!

    3. Martin 16 dicembre 2022

      Comprendo, ma una guerra civile con un buon 15-20% di lumpenproletariat facilmente aizzabile dalle sirene marxiste provocherebbe l'intervento degli apparati militari e un bagno di sangue indiscriminato da entrambe le parti, con esiti imprevedibili. La responsabilita' di determinare uno sviluppo del genere e' molto pesante.

    1. IlContadino 16 dicembre 2022

      Secondo me c'era un solo ed unico modo per affrontare la pandemia: il metodo Fantozzi: "La pandemia è una cagata pazzesca!" Tutto ciò che esula dal metodo Fantozzi lo considero un insulto alla mia intelligenza e al benessere dei miei figli, la prendo proprio sul personale.
      Probabilmente, se in quel periodo là, Bolsonaro avesse adoperato il metodo Fantozzi, avrei proposto a mia moglie di trasferirci in Brasile, bim bum bam via andare. Invece, presidente timidezza approva ma non obbliga, sticazzi che coraggio!
      No, mi dispiace, insufficiente, rimandato a settembre, dietro la lavagna col cappello orecchie da burro

    2. Senna 16 dicembre 2022

      Per entrare in Brasile c'è l'obbligo della vaccinazione coviddi

    3. BrunoWald 16 dicembre 2022

      Bolsonaro è quel che passava il convento. L'alternativa era appunto Lula, che si scagliava contro i disobbedienti col tipico livore rancoroso dei sinistri, minacciando di isolarli come appestati: "Se non vuoi vaccinarti è tuo diritto. Ma non potrai partecipare a nulla insieme a noi. Non potrai visitare i tuoi famigliari, non potrai ricevere tua madre, tuo figlio, tuo nipote... Tuo figlio non potrà andare a scuola".
      Peccato che non riesco a trovare il video, perché il tono usato dal vecchio bastardo è più eloquente di mille parole.

      Del resto, senza giustificare i silenzi di chi avrebbe dovuto difenderci, dire la nuda verità su certi temi significa al 100% fare una brutta fine. La sincerità è un lusso riservato a noi marginali (ancora per poco, probabilmente) proprio perché siamo irrilevanti.

    4. danone 16 dicembre 2022

      E' vero, però è vero anche che se c'è un'alternativa, quella non può che arrivare dagli irrilevanti, perchè i rilevanti sono tutti già corrotti.

    1. Megas Alexandros 16 dicembre 2022

      Complìmenti al lettore Mystes, che si e’ messo in gioco riportandoci notizie dal campo di battaglia che molti giornali evitano volutamente di trasmetterci.
      Quando un lettore è portatore di Verità e conoscenza non deve limitarsi al forum ma è giusto ed onorevole che ci metta la faccia come in questo caso ha fatto Mystes.
      Complimenti di nuovo e grazie dell’aggiornamento sulla situazione di potere che vige in Brasile.

    2. Andreabras 16 dicembre 2022

      Come fai ad affermare che Mystes è portatore della verità? Secondo me è portatore di una teoria. Ma ci sono anche altre teorie

    3. Megas Alexandros 16 dicembre 2022

      Sto parlando di Verità in senso generale ("Quando un lettore è portatore di verità"), perché conosco come opera la Redazione di CDC e se ha deciso di pubblicarlo significa che ha fatto le proprie verifiche sull'attendibilità di quanto scritto.
      Per esempio tu potresti portare la tua Verità e CDC farà le sue verifiche anche con te.
      Il mio è un invito ed un apprezzamento a fare in modo che anche i nostri lettori ci mettano la faccia.

    4. Andreabras 16 dicembre 2022

      Non sono capace di scrivere bene, ma posso riportare l'opinione (già inserita nel forum da un utente) di Pepe Escobar, famoso analista molto apprezzato anche in questo sito, che fra l'altro è brasiliano, quindi molto dentro la realtá brasiliana. Nel forum relativo c'è la trascrizione in italiano. Io purtroppo sono un quasi analfabeta digital e e non riesco a riportarlo qui

      https://www.presstv.ir/Detail/2022/12/10/694224/Future-of-Brazil

      Come noterete la verità di Pepe Escobar è completamente differente da quella di Mystes

    5. Megas Alexandros 16 dicembre 2022

      Giro alla Direzione questa tua osservazione, in genere loro seguono Pepe e postano molti articoli di lui…. che a livello geopolitico ci prende, un po’ meno a livello di comprensione dei sistemi monetari.
      Ora leggo cosa dice, ma fammi capire quali sarebbero le differenze fondamentali???

    6. Andreabras 16 dicembre 2022

      Differenza sostanziale: per Mystes Lula è un avanzo di galera mentre Pepe Escobar lo trata alla pari di Julian Assange vittima di manovre giudiziarie guidate dall'amministrazione Obama

      https://asiatimes.com/2022/10/comeback-kid-lula-in-the-eye-of-a-volcano/

    7. Megas Alexandros 16 dicembre 2022

      Ok grazie!!!

    8. XaMAS 17 dicembre 2022

      pepe escobar e' un comunista, semplice ed ovvio che difenda lula

    9. Andreabras 17 dicembre 2022

      Se ha ancora senso dividere le persone in comunisti e fascisti, Bolsonaro è un fascista, siamo pari.
      E poi chiamare Lula di comunista, significa conoscere poco la sua storia e la storia brasiliana

    10. XaMAS 18 dicembre 2022

      attenzione, io pero' parlavo di Escobar non di Lula

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