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IL SUPER BOWL IRAN-IRAQ

DI JOHN PERKINS
Information Clearing House

Mentre gli occhi della nostra nazione erano puntati sul Super Bowl ho continuato a pensare a cosa siamo, da che parte stiamo, su quale sia il ruolo che la violenza gioca come strumento della politica estera Usa…

Ogni sondaggio mostra che noi, il popolo, ci opponiamo fortemente a ogni ulteriore escalation della guerra in Iraq e che non vogliamo invadere l’ Iran. Siamo abbastanza intelligenti da capire che minacciare altra gente incoraggia il terrorismo.

Noi sappiamo che il modo per creare un mondo sano e sostenibile è alleviare alla radice le cause della rabbia e dell’odio: fame, povertà, malattia, degrado ambientale e ingiustizia. Questo è ciò che dobbiamo fare se vogliamo proteggere noi stessi e i nostri figli. È la cosa giusta. E’ l’approccio pratico, pragmatico e razionale alla soluzione dei nostri problemi più seri.

Ci sono voci che gridano che un dittatore si è impadronito del nostro governo. Infatti l’amministrazione Bush si oppone alla volontà della gente; eppure non dobbiamo bloccarci a vedere l’attuale crisi come una “sua” responsabilità. Noi -voi e io- dobbiamo metterci in azione. Questo non è un match di football in cui siamo relegati sulle fasce. I nostri politici -democratici e repubblicani allo stesso modo- sono fedeli al grande capitale, alle corporation e a coloro che sono diventati abbastanza ricchi grazie alle proprietà aziendali da sponsorizzare dei candidati. E’ essenziale, durante quest’anno che dà inizio alla campagna per l’elezione presidenziale, farci sentire da coloro che controllano le redini -cioè le corporation- così come dai politici. I sondaggi contano, ma le nostre voci, e-mail, telefonate, marce, dimostrazioni, proteste e raduni contano di più. Il messaggio che mandiamo ogni volta che compriamo una bottiglia d’acqua, una T-shirt, una fetta di pane viene sentito a tutti i livelli di governo e del business.

L’autocompiacimento è il nostro maggiore nemico e l’alleato della corporatocrazia. Tutto ciò che dovevate fare era guardare le pubblicità durante il Super Bowl per capire che coloro che gestiscono le nostre maggiori industrie ci vogliono far sentire come impotenti spettatori. Questo è l’anno in cui dobbiamo mostrare il contrario; dobbiamo smettere di lamentarci e invece impegnarci ad agire secondo i nostri principi.

Per piacere, unitevi a me. Diventate membri di Rainforest Action Network, Pachamama Alliance, Amnesty International o di altre organizzazioni che stanno costringendo le corporation a diventare buoni cittadini. Iscrivetevi a www.moveon.org per appoggiare le loro campagne e-mail e telefoniche. Fate una sottoscrizione a www.democracynow.org e altre organizzazioni di media che offrono vero giornalismo. Chiamate i vostri rappresentanti al congresso. Comprate il meno possibile, fate durare le cose, e quando dovete fare acquisti fatelo con coscienza.

Se l’ “incremento” diventa una realtà, cioè se più truppe vengono mandate in Iraq, o se la Casa Bianca lancia un’invasione dell’Iran, non esitate. Non siate compiacenti. Scendete nelle strade. Questa è l’ora del coraggio-e di azioni che riflettano i sentimenti che sono nei nostri cuori e l’amore che abbiamo per la terra, per le future generazioni e per tutte le creature viventi.

John Perkins, è autore di “Confessions of an Economic Hit Man” [Edizione italiana : Confessioni di un sicario dell’economia]in cui scoperchia la pentola dell’imperialismo USA e fornisce le ragioni sul perchè siamo in guerra in medioriente.

John Perkins
Fonte: http://www.informationclearinghouse.info

Link: http://www.informationclearinghouse.info/article17014.htm

09.02.2007

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ALCENERO

Pubblicato da Das schloss