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IL SEGRETO PIU' LETALE DELL'AMERICA AZIENDALE

DI SHERWOOD ROSS

Counterpunch

I grandi profitti della ricerca sulla guerra biologica

Molte delle principali aziende farmaceutiche e biotecnologiche nascondono la natura delle loro ricerche biologiche che stanno svolgendo per il governo statunitense.

Poiché i loro finanziamenti provengono dai National Institutes of Health, i destinatari sono obbligati dalle direttive NIH a rendere pubblica la loro attività. Non rivelare le loro operazioni fa crescere il sospetto che possano essere occupate in qualche tipo di ricerca biologica proibita.

Secondo il Sunshine Project – una authority no-profit di controllo sulle armi che opera vicino Austin, Texas – tra le aziende che trattengono le informazioni sulle loro attività ci sono:

Abbott Laboratories, BASF Plant Science, Bristol-Myers Squibb, DuPont Central Research and Development, Eli Lilly Corp., Embrex, GlaxoSmithKline, Hoffman-LaRoche, Merck & Co., Monsanto, Pfizer Inc., Schering-Plough Research Institute, e Syngenta Corp. of Switzerland. In caso non lo sapeste, la Casa Bianca a partire dall’11/9 ha richiesto di spendere 44 miliardi di dollari nella ricerca sulla guerra biologica, una somma senza precedenti nella storia, e un Congresso compiacente l’ha autorizzata.

Perciò, alcuni degli agenti patogeni più letali noti all’uomo vengono riaccesi in centinaia di laboratori di case farmaceutiche, dipartimenti universitari di biologia e basi militari.

Una convenzione internazionale firmata dagli Stati Uniti vieta di produrre, usare o accumulare scorte di armi biologiche. Ma se gli USA non diranno cosa sta succedendo in quei laboratori, altri Paesi penseranno al peggio e scatterà una corsa alle armi biologiche, se non è già partita.

La Sunshine dice che il tener nascoste le operazioni mette a rischio anche i dipendenti di quelle aziende. Solo 8500, cioé il 16%, dei 52 mila impiegati delle maggiori aziende biotecnologiche USA lavorano in una società che segue le direttive NIH.

Francis Boyle, un esperto di diritto internazionale presso la University of Illinois, a Champaign, dice che, in seguito alla strategia nazionale approvata da Bush nel 2002, il Pentagono “adesso sta accelerando per combattere e vincere la guerra biologica senza che prima l’opinione pubblica lo sappia e dica la sua”. Boyle ha affermato che il Programma di Difesa Chimica e Biologica del Pentagono è stato rivisto nel 2003 per avallare un attacco di “primo uso” in guerra. Boyle ha detto che il programma include il c.d. “Red Teaming”, descritto come “il tramare e pianificare come usare le armi biologiche”.

A parte le grandi case farmaceutiche, la crescita del settore sta avendo una reazione entusiastica dal mondo accademico, che vede nuovi fondi scorrere dalla cornucopia di Washington. “Le università americane hanno una lunga tradizione nell’accettare di buon grado che le agende di ricerca, i ricercatori, gli istituti e i laboratori siano cooptati, corrotti e abusati da Pentagono e CIA”.

Quel che è peggio è che l’amministrazione Bush sta gettando miliardi nella ricerca sulle armi biologiche mentre alcuni killer veri, come l’influenza, non vengono curati.

Nel 2006, l’NIH ha ricevuto 120 milioni per combattere l’influenza, che uccide circa 36000 Americani ogni anno, ma ha avuto 1,76 miliardi di dollari per la biodifesa, la maggior parte dei quali spesi per studiare l’antrace. Quanta gente ha poi ucciso l’antrace? Dunque, vediamo, ci sono stati quei cinque morti nei misteriosi attacchi al Congresso nell’ottobre 2001 – attacchi che provenivano in modo sospetto da un laboratorio governativo a Fort Detrick, Maryland.

Uno penserebbe che l’FBI possa arrestare l’autore dell’attacco che ha interrotto il lavoro del Congresso degli Stati Uniti, ma sono passati circa sei anni e nessuno è stato preso. Non vi sembra un po’ strano? Un po’ di gente sospetta che l’attacco con l’antrace sia stato un affare interno per gettare un Paese nel panico in un crescendo di guerra biologica per “proteggere” l’America dai “terroristi”.

Milton Leitenberg, della University of Maryland – School of Public Policy, nondimeno dice che il rischio che terroristi e attori non statali usino agenti biologici contro gli Stati Uniti “è stato sistematicamente e deliberatamente esagerato” dall’allarmismo dell’amministrazione.

Ed il biologo molecolare Jonathan King del Massachusetts Institute of Technology sostiene che “l’amministrazione Bush ha lanciato un grande programma che minaccia di mettere la salute della gente molto più a rischio rispetto al pericolo cui affermano di aver risposto”. King aggiunge che le politiche del presidente Bush “non aumentano la sicurezza del popolo americano” ma “producono nuovi rischi più terrificanti”.

In assenza di qualsiasi minaccia straniera credibile, Hammond della Sunshine ha detto: “La nostra ricerca biologica ci sta difendendo da noi stessi. È un cane che cerca di mordersi la coda”. Mestamente, sembra ogni giorno di più un cane impazzito.

Sherwood Ross ha lavorato come reporter per i maggiori quotidiani e agenzie di stampa. Potete contattarlo a:
[email protected]

Titolo originale: “The Big Profits in Biowarfare Research. Corporate America’s Deadliest Secret”

Fonte: http://www.counterpunch.org
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22.06.2007

Traduzione di Luca Paolo Virgilio per www.comedonchisciotte.org

Pubblicato da Das schloss