Il risveglio della coscienza

Il risveglio della coscienza

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

«unico e comune il mondo per coloro che sono svegli» «agli altri uomini rimane celato ciò che fanno da svegli, allo stesso modo di quando non sono coscienti di quel che fanno dormendo»

Secondo Eraclito questo è ciò che accadeva nel suo tempo, mezzo millennio prima di Cristo.

Un tempo in cui non c’era la TV, il cinema, i giornali, lo smartphone. Ma soltanto un secolo dopo Platone ideò il mito della caverna, anticipando di millenni quella che è la condizione attuale delle masse mediaticamente condizionate.

Infine, solo un secolo fa, Freud nel curare i matti scoprì le profondità dell’inconscio e la potenza di libido e destrudo, le pulsioni fondamentali di vita e di morte che lo abitano.

Un suo cugino d’America subito ne approfittò per ideare nuove e potenti tecniche pubblicitarie, di condizionamento di massa, fondando il lucroso marketing moderno. E’ scontato il passo successivo dell’ingegneria sociale, applicata al consolidamento del potere nell’era delle democrazie formali, che è la nostra dura esperienza quotidiana, riscontrabile nella grande editoria privata, ma non solo.

La prendiamo un po’ alla lontana per sottolineare che non si tratta di un fatto nuovo, esploso col grande inganno della gestione covid-19 e successivi, anche se in questi ultimi tempi il fenomeno ingigantisce in gravità e dimensioni globali, sempre più falsamente emergenziali. Ma anche in evidenze via via sempre più clamorose, a partire dalla loro stessa rimozione nell’inconscio collettivo: «agli altri uomini rimane celato ciò che fanno da svegli, allo stesso modo di quando non sono coscienti di quel che fanno dormendo».

E’ altresì evidente che stiamo vivendo una fase esistenziale gravemente patologica, una malattia nosocomiale contratta nel grande ospedale globale nel quale vogliono costringerci le élite del potere. Un potere assoluto derivato dalla bulimica e truffaldina concentrazione privata del denaro, che esprime tra l’altro una corrottissima “bigpharma”, uno dei tentacoli della grande piovra mafiosa che avvolge il mondo, così come il terrificante mostro del film Alien avvolgeva la testa della vittima, per poi penetrarla e parassitarla, usandola come brodo di coltura.

Esiste però un antidoto per guarire da questa grave infezione, ed è nel titolo, l’argomento di questa meditazione.

La coscienza è un insieme di concetti espressi da una sola parola (come il più delle volte accade per le parole), che ha a che fare con “conoscenza” e “consapevolezza”. Il significato basico di “coscienza” esprime semplicemente lo stato naturale di veglia, contrapposto alla “perdita di coscienza”, nel sonno, in un’anestesia generale, in coma, sotto ipnosi, o in qualunque altro stato che pregiudichi la nostra piena “capacità d’intendere e di volere”, come recita la nota formula giuridica che giustifica la responsabilità civile e penale di un’azione.

“conoscenza”, “co(n)scienza”, “consapevolezza”, iniziano tutte col prefisso “con”, dal latino “cum”, preposizione che indica unione o modo, a significare l’unione tra l’identità del soggetto ed il suo sapere oggettivo. In particolare la “consapevolezza” esprime questa caratteristica intrinseca al sapere umano, un pensiero vissuto da un pensante, che si autoriconosce tramite il proprio pensare, come in uno specchio (da qui lo storico fraintendimento cartesiano “cogito ergo sum”). E’ la percezione di sé riflesso nella propria stessa anima, un passaggio evolutivo fondamentale dallo stato animale, prevalente alla nascita ma che mai ci abbandona, allo stato umano di coscienza, con tutte le profondità e le sfumature che comporta.

Qualcuno ha la fortuna, o l’illusione, di ricordare quella prima volta, la nascita della propria coscienza di sé e del mondo, due realtà distinte quanto inseparabili, per come siamo fatti, essendo necessariamente dipendenti da un nostro punto di vista per poter “vedere”, per conoscere la realtà circostante.

Discorsi difficili, col rischio del gioco di specchi del barbiere, che riflettono infinite volte un immagine sempre più lontana e sfumata, fino a perdersi nell’infinitezza dell’anima che sempre Eraclito aveva già intuito chiaramente nel suo percorso di ricerca del logos.

Meglio limitarsi per l’occasione a quello strano fenomeno della “coscienza dormiente”, un evidente ossimoro, o una malattia, per l’appunto.

Come si “cade malati” in questa patologia della mente e dello spirito l’abbiamo già accennato: esistono oggi grandi forze che muovono grandi mezzi per indurre e mantenere questo stato di disgrazia tra la popolazione, e le moderne tecnologie della comunicazione rendono tali strumenti estremamente potenti e pericolosi, fino ad ottenere severe cronicizzazioni di massa apparentemente irreversibili. E’ quello che politicamente possiamo chiamare metodo di governo zootecnico, di un popolo ridotto a mandria obbediente e consenziente, per quanto possa valere un tale consenso così forzato da forze soverchianti.

Eppure, come ai tempi di Eraclito, esiste pur sempre una minoranza di risvegliati, di persone autentiche con una loro anima integra, che non si lascia ingabbiare e dominare senza più combattere quando vede la realtà per come è, compreso il male che contiene. Cose che i dormienti invece non percepiscono affatto, pigramente abbandonati al loro comodo sonno, che può rivelarsi mortale. Questo significa che la pandemia del cattivo sonno artificiale non è necessariamente mortale e irreversibile per tutti, e quindi c’è speranza di guarigione per chiunque, tramite cure adeguate.

Spesso la storia ci mostra esempi di catastrofi come estremo metodo di cura, non voluto ma inesorabile quando le condizioni si aggravano al punto da rendere impossibili rimedi meno invasivi.

E le chiamiamo guerre, apoteosi dell’odio e della destrudo. E’ un fatto che questo rimedio estremo, oltre ad essere il più doloroso da sempre, è oggi improponibile, se non a costo dell’estinzione violenta della razza umana.

Siamo quindi materialmente e moralmente obbligati a trovare altre soluzioni, percorrendo altre strade, probabilmente inedite e possibilmente virtuose.

“…. Vivere vivo come può chi serve fedele poi che non ha scelta, tutto, anche la cupa eternità animale che geme in noi può farsi santa, basta poco, quel poco taglia come spada”

Questo ci dice il Poeta (Mario Luzi), come abbiamo già avuto modo di apprezzare nella serie “Per un nuovo esistenzialismo”, e questo dobbiamo fare, inventare, creare, con tutto l’amore e la buona volontà di cui disponiamo, e che possiamo coltivare, a partire dall’approfondimento del nostro personale risveglio, da non considerarsi mai come stabilmente acquisito, ma da coltivare quotidianamente a beneficio nostro e altrui, fino a che godiamo del dono della vita.

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

Commenti (98)

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    1. Luigi Pastorello 11 settembre 2022

      consapevolezza, coscienza e conoscenza. Tre termini che indicano la parte più nobile e sottile dell'essere umano. Direi che la conoscenza può essere anche "profana" e quindi per accompagnarsi armoniosamente alla coscienza-consapevolezza deve essere di tipo superiore, ossia esoterica iniziatica. La differenza è tutta lì, tra un risvegliato che si trova fuori dalla caverna, per dirla alla Platone, ed un egoista chiuso nel suo materialismo sensoriale ed edonistico. Oggi la spinta spirituale è più forte che mai ed assistiamo da una specie di selezione naturale, che premia e farà sopravvivere solo i più adatti, ossia i risvegliati. I "poveri" di consapevolezza-coscienza, gli addormentati, non si troveranno più molto bene a sopravvivere dentro la caverna. E la crisi globale cui stiamo assistendo ha proprio come scopo supremo di creare le condizioni esterne per costringere anche il più refrattario ad un minimo di conosci te stesso e meditazione sul senso della vita. L'elite oligarchica "fetentona" in fin dei conti sta solo facendo il lavoro sporco. Ovviamente i piani del New World Order non andranno a buon fine, ma sicuramente avranno il merito di porre di fronte individui e collettività di fronte a scelte non banali. Anche la pancommedia con relativa inoculazione di massa del siero killer sperimentale ed ora bollette energetiche insostenibili, e forse anche guerre modello Ucraina Siria e Yemen, aldilà della sofferenza, dei lutti e della distruzione che provocano, sono tutti correttivi che questa umanità malata ed apostata richiama su di sè. Non si può prescindere da una visione-interpretazione escatologica e apocalittica, pena l' incapacità di comprendere cause, effetti e finalismo. Buona "rivelazione" a tutti.

    2. sbregaverse 11 settembre 2022

      Sei un buon pastore.

    3. sbregaverse 12 settembre 2022

      Vieni, asssshhh argtsssddhhh aummmmm,
      torello, ti farò ingravidare anime.

    1. indipendente 11 settembre 2022

      Un tempo feci una domanda e questo mi fu risposto: "Mi sono separato da me stesso per imparare ad amare di più me stesso".

    2. sbregaverse 11 settembre 2022

      IO TU LUI NOI VOI NULLA possiamo fare.
      Il tizio che si è separato da sè stesso come max è un paranoico alienato non un risvegliato.

    3. indipendente 11 settembre 2022

      Ti piace classificare. Ci sta.

    4. sbregaverse 11 settembre 2022

      Macchè Nietzsche è finito pazzo.

    5. indipendente 11 settembre 2022

      Fosse quello, la pazzia può essere una cosa piacevole. È che era diventato pure coprofilo!

    6. sbregaverse 11 settembre 2022

      Pasolini ci ha mostrato la merda merda come goduriosa leccornia.( non giudicare se non...)

    7. indipendente 11 settembre 2022

      Tranquillo, qua mi fermo:))))

    1. Giovanni01 11 settembre 2022

      Qualcuno, se ben ricordo, sosteneva che per nascere bisogna morire, ma per morire bisogna svegliarsi.
      Però mi pare che ad oggi l'unica preoccupazione degli svegli sia fare morire gli altri.
      Lasciarli dormire??

    1. LuxIgnis 11 settembre 2022

      Il discorso sulla coscienza è complesso e difficile, ci si può studiare una vita.
      Ma è opportuno precisare che non esiste una sola coscienza, ma ve ne sono varie. Che poi in un individuo, per così dire, illuminato, si fondano in una sola è possibile.
      Quindi il problema non è solo nella mancanza di coscienza ma nello squilibrio delle parti.
      Nelle società odierne è spiccata la coscienza individuale, è molto più forte di quello che si crede, ma è molto carente la coscienza collettiva o sociale e praticamente inesistente quella universale (il rapporto con la terra, con la natura, con i mondi spirituali).
      Una coscienza individuale così spiccata è praticamente composta da solo Ego. E l'Ego per quanto sia anche in grado di fare grandi cose è alla fine distruttivo, perché vede solo sé stesso.
      La coscienza individuale non è solo Ego, è anche molto altro. Ma lo è se si rapporta con le altre coscienze da cui trae nutrimento.
      Anche qui ci sarebbe una gerarchia, e l'Ego dovrebbe stare sotto. Fondamentalmente è uno strumento. Non si lascia che il cacciavite decida quale vite svitare, vero? E' come la punta di un iceberg, sotto c'è un mondo vastissimo. Ma se si toglie, come la società moderna fa, le connessioni con il "mondo di sotto", si crea uno squilibrio che porta solo alla pazzia. Le persone del mondo odierno sono tutte pazze. Non è un caso che i problemi psichiatrici siano così preponderanti (ma direi anche i problemi fisici), è il risultato di questa pazzia.
      E i veri sani sono additati come pazzi dagli altri che sono pazzi.
      Chissà forse è un passaggio importante, ma molto pericoloso e doloroso. Non si può dare in mano a dei pazzi il destino dell'umanità.

    2. danone 11 settembre 2022

      Non si può dare in mano a dei pazzi il destino dell’umanità.

      E infatti non ce l'hanno.
      Chi crede che i pazzi decidano qualcosa, non ha capito un carciofo di come stanno in realtà le cose.
      Sostanzialmente concordo con quanto hai scritto, anche se piuttosto di definirle diverse coscienze, opterei più per gradi di espansione maggiori o minori della stessa coscienza.

    3. LuxIgnis 11 settembre 2022

      Sono pazzi sono pazzi. Attento che i pazzi possono essere anche molto intelligenti e furbi.
      I serial killer hanno menti sopraffine e notevolmente superiori alla media.

      Spesso queste coscienze stanno in conflitto anche pesante fra di loro, quindi sono diverse. L'espansione prevede dei gradi, qui non ci sono.

    4. danone 11 settembre 2022

      Certo che prevede dei gradi, in che senso non ci sei?

    5. Fantine 11 settembre 2022

      Danone, credo che Lux si riferisca ai gradi (che non ci sono) ;)

    6. LuxIgnis 11 settembre 2022

      Non mi sono espresso bene. Se intendi la coscienza come unica ma con espansioni diverse allora c'è una gradualità. Cioè dei gradi di coscienza,
      Ma se le coscienze come la vedo io in realtà sono diverse e distinte, tanto che come ho detto spesso sono in contrasto allora non c'è gradualità. Non c'è espansione delle coscienze ma una presa di coscienza delle stesse. Scusa il gioco di parole.
      Poi alla fine c'è una coscienza unica, ma questa è la meta. E possiamo anche dire che si è espansa. E' solo un modo diverso di vedere la questione.

    7. sbregaverse 11 settembre 2022

      Brava ,finchè ci sei, non c'è ADESSO, dove c'è ADESSO, tu, non ci sei più.
      Gradi e livelli sono marchette che ingrassano les maitresses spiritualmente spiritose.
      Fan Fan la Tulipe sono anni che cerco di sbauccarli , ma nulla, fatica buttata, questi continuano a seguire il telegiornale della spiritualità.
      Hanno leggiucchiato qualcosa e pensano che sia piuchesufficiente.Invece bisogna aver letto tutto(roba buona però), poi averlo metabolizzato, poi averlo sperimentato in corpore vili, avere frequentato( per almeno 10/20 anni )veri mistici.
      E poi ....
      NON BASTA.

    1. sbregaverse 11 settembre 2022

      Bastasse, purtroppo non è così.
      Conoscenza , consapevolezza, coscienza sono tutti strumenti della ratio, e con la ratio si può solo , con una certa sicumera, attraversare la strada.
      SE poi quelle 3 paroline, LE si scrive, con tutte maiuscole, o anche si usasse il sanscrito-pali: satcitananda, allora potrei cominciare ad essere d'accordo con te Luzialberto.

    2. sbregaverse 11 settembre 2022

      In ogni caso QUELPOCO si chiama GRAZIA.
      E lo dice un mona che nulla ha lasciato di intentato.
      Nemmanco il NARDO.

    3. indipendente 11 settembre 2022

      Mi ricordo quella canzone: parole parole parole...

    4. Cleon XIII 11 settembre 2022

      Appunto. In principio era il Verbo...

    5. Luca VFR 11 settembre 2022

      e doposeguì il complemento oggetto

    6. sbregaverse 11 settembre 2022

      Purtroppo sono solo lemmi e anche inadeguati, dal momento che, risvegliato non sono.Ma un risvegliato risponderebbe con : NON SO altrimenti SILENZIO.

    1. Eugiorso 11 settembre 2022

      Fortunatamente si parla di coscienza e non di "anima" ...
      Comunque, la coscienza è anche quella di classe, che sembra scomparsa nelle (nuove) classi dominate, tanto che Gramsci affermava - con parole mie! - che la classe priva di coscienza (di classe) è un oggetto muto nel panorama sociale. E' quello che accade oggi con la classe pauper neocapitalista, che non genera più contraddzioni, cioè scontri nella società per affermarsi, ma soltanto li subisce.
      Quanto precede mi pare l'aspetto più importante, assieme a quello ideologico, con la scomparsa (apparente) di ideologie alternative e opposte a quelle diffuse dalla classe "global" e dai suoi servi.

      Cari saluti

    2. LuxIgnis 11 settembre 2022

      Coscienza è anima sono praticamente la stessa cosa. Cambiano solo i termini. Uno è più "scientifico" l'altro più "spirituale" (e antico).

    3. Eugiorso 11 settembre 2022

      Non sono certo sinonimi ... La coscienza esiste, l'anima, invece, non lo sappiamo.

      Cari saluti

    4. Martin 11 settembre 2022

      Eugiorso, se ti interessa la filosofia ti segnalo "La distruzione della ragione" in due volumi, di uno dei massimi teorici marxisti, il noto Ebreo ungherese marxista George Lukaks, peraltro un tipaccio che collaboro' sia con quel mostro sanguinario di Bela Kun che con il regime comunista ungherese post 1945 e post 56.
      Ripercorre la storia della cultura europea, particolarmente della filosofia tedesca, dal 1700 in poi, in una visione estremamente critica, materialista e marxista.
      L'opera e' approfondita e affascinante - Lukaks non era un idiota - ma ha avuto effetti paradossali, perche' molti lettori, invece di finire convertiti al marxismo, sono automaticamente passati a visioni antimaterialiste ed antimarxiste.

    5. LuxIgnis 11 settembre 2022

      Per alcune persone non esiste né l'una né l'altra.

      E comunque scientificamente non esiste nemmeno la coscienza. Non la puoi riprodurre in laboratorio, non la puoi falsificare, non puoi afferrarla. Non esiste.

    6. indipendente 11 settembre 2022

      Mi sa che stai prendendo un granchio

    7. indipendente 11 settembre 2022

      E anche tu come lux mi sa che non ci sei

    8. LuxIgnis 11 settembre 2022

      Dimostrami la coscienza. Fammela vedere.
      Dov'è?

    9. indipendente 11 settembre 2022

      Mi piace il tuo entusiasmo, l'energia che traspira dai tuoi scritti, ma lo sai anche tu che mi stai chiedendo una cosa insensata. Potresti meditare un po' sul perché hai bisogno di vedere, piuttosto che "sentire".

    10. Cleon XIII 11 settembre 2022

      Non la puoi ancora...

    11. oriundo2006 11 settembre 2022

      L’ ultima parte, quella finale, è quella davvero importante politicamente, nella ‘Distruzione’, opera fondamentale per chi voglia capire tanta parte del pensiero del ‘900.
      Segnalo per chi volesse approfondire l’opera di questo grandissimo pensatore ( ebreo: si può dire ? ), di cui oggi vedo l’aspetto démodé e viziato da un certo ‘astrattismo’ a sfondo letterario ed ‘estetico’, apologetico di un certo mondo ‘borghese’, latamente incompatibile con i postulati allora innovativi della sua scelta politica, l’ ultima sua intervista:
      https://gyorgylukacs.files.wordpress.com/2020/03/lukacs-parla-gyorgy-lukacs.pdf
      Probabilmente la ‘debolezza’ di tanta parte della critica filosofica di quel periodo è data dal voler interpretare in senso dialettico-materialistico, dunque relativi ad una scelta filosofico-politica, quanto aveva origini e traiettorie legate agli sviluppi del pensiero umano complessivo, indedicibili a priori, tra cui quello scientifico. Si finisce così per una ripetizione apologetica e tutto commato inutile ( Marx intendeva fondare un metodo, non una religione ) dei presupposti ’sacri’ di ‘scuola' quanto invece era estraneo al ‘concetto’ perchè stava già andando in una direzione se non differente ma comunque estranea alla politica ufficiale di partito. Un immenso commento di stile medievale alle figure canoniche del comunismo ed a idee che già allora mostravano limiti e ‘contraddizioni’ difficilmente compatibili con l’ idea fissa di ‘proletariato’, nonchè ad esempio sottovalutazioni di quanto criminale fosse stato eliminare milioni di esseri umani solo perchè giudicati da un gruppo di ‘apostoli' di partito incompatibili con la realizzazione dell’ ‘idea’: un idealismo di partito criminale fu l’esito del ‘materialismo’ di allora ed eliminando i Kulaki si sono gettate le basi di quanto sta accadendo oggi in Ucraina. L’ onda lunga della Storia pare sormontare facili ’superamenti’ sia ‘marxisti' che ottimismi ‘liberisti’ e l’ odio, la distruzione non tanto della ‘ragione' ma di semplici contadini o di intere classi ‘borghesi’ pesa ancora oggi come un macigno sull’evoluzione del nostro mondo.

    12. Martin 11 settembre 2022

      Per chi e' interessato alla filosofia, e' una opera pazzesca. Ti permette di studiare approfonditamente il meglio della filosofia tedesca (ovviamente da studiare prima su altre fonti), in una ottica critica materialista e marxista, ma ti conduce paradossalmente alla conclusione contraria. Verso gli anni 70, anche i marxisti giocarono a ridimensionarla. Gramsci e Marcuse erano piu' utili alla causa.

    13. LuxIgnis 11 settembre 2022

      Quindi ammetti che non esiste. Allora che parli a fare?

      Ripeto che io ho parlato che a livello scientifico non esiste, non che non esiste a priori o meglio è.
      Questo è il metodo scientifico ed è anche colpa delle sue limitatezze che la coscienza è carente in questo mondo.
      La coscienza si fonda su di quanto più anti scientifico esiste.
      Attenzione che non è la memoria delle esperienze, quello è solo un hard disk.

    14. LuxIgnis 11 settembre 2022

      Quando? Mi segno la data.

    15. JHON 11 settembre 2022

      Mi ricorda un film di Peppone e Don Camillo, questo dibattito sulla Coscienza-Anima. Non ricordo il titolo, ma solo l'episodio, dove il dottore del paese(Brescello) chiede ad un operaio che era venuto a casa sua per dei lavori, se fosse stato disponibile a vendergli l'anima per 1000Lire, preso anche per la gola dalla ricca somma l'operaio cedette alla vendita della sua anima e da quel momento la sua vita cambiò a tal punto da ritornare dal Dottore a chiedergli di "rivendere" la sua anima. A che la risposta:.Non esiste, ma una volta persa, una parte di te muore.

    16. indipendente 11 settembre 2022

      Non puoi acchiappare il vento con il retino. Mi piaci, sei sanguigno, ma anche a te un giorno, finiranno le parole.

    17. LuxIgnis 11 settembre 2022

      Le parole non hanno senso se non c'è dietro un'essenza.
      Le mie sono come sassi gettati nello stagno, a volte rimbalzano a volte sprofondano a volte sono vento.

    18. sbregaverse 11 settembre 2022

      Guareschi era bravissimo a raccontare storie ma citarlo in guisa di ottenere confeme di verità assolute...........a sto punto meglio Cappuccetto Rosso.

    19. sbregaverse 11 settembre 2022

      Un mistico a domanda rispose:
      "Sei TU che non vedi"
      Budda alzò il braccio al cielo, in mano teneva una rosa.

    20. indipendente 11 settembre 2022

      Ma sono sempre e solo parole. Possono esprimere i concetti più sublimi come descrivere le peggiori nefandezze, ma rimangono puro cibo per l'ego. Riprendendo il tuo esempio, è come tirare un sasso nello stagno e perdersi a contemplare i cerchi sull'acqua. Dov'è l'essenza? E l'essenza di cosa? Non c'è via di scampo così, solo speculazione. Le discussioni sono magnifiche, fanno crescere, ma la cosa la sento fine a sé stessa.

    21. indipendente 11 settembre 2022

      Carne di porco

    22. LuxIgnis 11 settembre 2022

      Non sono io che contemplo.
      Lo stagno non è il mio specchio .

    23. LuxIgnis 11 settembre 2022

      Anche il braccio alzato con la rosa è una parola.

    24. indipendente 11 settembre 2022

      Mmmh, e chi lo dice? Ti ci vedo un po' narciso:))) ( si scherza)

    25. Pfefferminz 12 settembre 2022

      "Ripeto che io ho parlato che a livello scientifico non esiste, non che non esiste a priori o meglio è."

      Secondo me è più corretto dire che la coscienza al momento non può essere studiata con il metodo scientifico. Ciò non esclude che lo si possa fare eventualmente più avanti, quando saranno disponibili gli strumenti necessari.

      Un assunto, per essere sottoposto al metodo scientifico, deve essere falsificabile.

    26. LuxIgnis 12 settembre 2022

      Si potrebbe anche essere corretto, ma è assolutamente improbabile. Che fai, trovi l'ormone della coscienza? E anche se lo trovassi no proverebbe niente. Falsifichi la coscienza?
      La coscienza come altre cose non è misurabile, né quantificabile, in nessun modo. Né lo sarà mai. E' solo qualificabile.
      Aderire a questa visione delle cose è rendere l'essere umano, ma anche gli altri esseri, niente più che una macchina biologica, cioè un'automa.
      Si riesce a capire il perché le persone non reagiscono neanche di fronte all'evidenza? E proprio l'averli resi automi, in vari modi, da un meccanicismo scientifico (anche la psicoanalisi rientra in questo in quanto non indaga mai o quasi la coscienza, ma le memorie), che gli impedisce di attingere all'immensità della coscienza.

    1. Martin 11 settembre 2022

      Magna Grecia e Grecia, nonostante la loro "cultura superiore", furono sconfitte e occupate dai Romani. Sembra che la lezione non sia stata ancora compresa a fondo in Italia e in Europa.

    2. LuxIgnis 11 settembre 2022

      Minchia, allora tu sostieni il bullismo? Perché è questo che stai dicendo.
      Il bruto in fin dei conti è meglio dell'intelligente perché lo sconfigge.
      Bella filosofia complimenti.

    3. Mik1982 11 settembre 2022

      corretto, non basta avere "cultura superiore" se la tua civiltà è in decadenza, vedi il fenomeno dell'islamismo nelle società odierne

    4. Martin 11 settembre 2022

      Luxignis, comprendo il tuo punto di vista. Il mio non e' "l'elogio del bruto".
      Mettiamola allora in modo apparentemente diverso (ma alla fine e' la stessa cosa).

      La Turchia (in posizione geopolitica strategica anche per un cieco) per circa 50 anni e' stata un posto in cui gli USA e GB (e dopo anche Israele) organizzavano e sostenevano colpi militari a ripetizione. Appena qualcuno divergeva dalle linee USA, saltava, e avanti con il prossimo pupazzo. Non facevano neanche notizia, non sapevi i nomi ne' guardavi le facce, tanto erano PUPAZZI. Molto, molto peggio che l'Italia!!!!!
      POI E' ARRIVATO ERDOGAN, e la musica e' cambiata.

      L'Ungheria secondo le analisi marxiste era, al contrario, un Paese piccolo e privo di accesso al mare, condannato geostrategicamente, dipendente economicamente dalla Germania e ipso facto destinato a seguire il ciclo macroeconomico tedesco (e conseguentemente, secondo i marxisti, anche il modello politico tedesco): una sorta di colonia tedesca e UE.
      INVECE E' ARRIVATO ORBAN.

      Per quanto sforzi uno faccia, e' difficile cadere nella "reductio ad absurdum" di ritenere il nostro Paese piu' debole di quello che erano Turchia e Ungheria. Neanche per scherzo. Neanche Letta o la Bonino proverebbero a mollare "una sola simile", per dirla alla romana.

      E' cosi' si arriva all'ineluttabile "Gran Finale": e' principalmente COLPA NOSTRA!!!

      Secondo passaggio: e' solo o principalmente colpa della classe politica?
      La vedo molto dura: basta guardare molti apparati burocratici da Terzo Mondo, la magistratura politicizzata a sinistra, i mass media, a partire dalla stampa, occupati al 90% dalla sinistra e al livello America Latina.

      Temo proprio che il problema sia proprio il nostro popolo, tutti noi Italiani. Bisogna chiarirsi sulla nostra storia, su quali sono i valori dominanti e interessi NAZIONALI e voltare pagina.
      Richiede volonta' (detta anche spina dorsale) e tempo.

      Speriamo che almeno si inizi dal 26 settembre.....dico "si inizi"

    5. Hospiton 11 settembre 2022

      Credo che anche comprendendo la lezione (se vogliamo usare detto termine) non potremmo comunque evitare il tramonto della nostra civiltà e una sua graduale o repentina trasformazione. È una questione ciclica, la parabola discendente prima o poi arriva, in modi diversi ma arriva inesorabilmente. Egizi, ittiti, assiri, achei, micenei, Cartaginesi, romani, persiani, ottomani, innumerevoli dinastie cinesi e indiane, popoli del nord, imperi africani come Songhay o Zulu, il momento di abdicare arriva per tutti, qualsiasi stratagemma ci si inventi per dilatare la propria egemonia. La "stanchezza imperiale" ora riguarda noi, in parte è pianificata (forse una novità storica) ma in parte è l'inevitabile conseguenza di ciò che abbiamo prodotto nei decenni e secoli passati.

    6. LuxIgnis 11 settembre 2022

      Non ho ben capito cosa vuoi dire. Cioè l'ho capito ma non mi sembra c'entri molto col discorso né col tema dell'articolo.
      Comunque io la penso così.
      Gli imperi, gli stati, ma anche i singoli individui hanno periodi di splendore (alcuni individui non ci arrivano molto, ma è un altro discorso) e periodi di decadenza. Questo per me non è dovuto chissà a che cosa ma è semplicemente una legge naturale a cui tutti sono soggetti. Il sole sorge, il sole tramonta.
      Sono fasi. Nella filosofia del Taoismo si dice che quando uno dei due elementi (Yin Tang) arriva al suo massimo si converte nell'elemento opposto.
      Questo non è un problema di per sé. Il problema nasce quando non si accetta questa trasformazione e ci si regola di conseguenza. E quando non si riesce o vuole capire cosa fare e cosa non fare nelle fasi.
      Allora ecco l'impero che continua nella sua grandezza quando non ne ha più, ma sarebbe il momento che si raccogliesse in sé stesso, decade e sparisce dalla circolazione.
      Ci sono stati molti imperi nella storia dell'uomo, molte grandi nazioni, ma tutti sono scomparsi. Eccetto l'impero cinese che dura da qualche migliaio d'anni. Ma ha mutato costantemente forma nel corso dei secoli, si è adattato. Prendi ad esempio l'invasione mongola. Per un po' c'è stata una dinastia imperiale di discendenza mongola ma è rimasta cinese.
      Anche l'Italia nei suoi vari statarelli ha avuto periodi eccelsi, come i rinascimento, poi è decaduta anche miserevolmente.
      Quando si sale è tutto un popolo che sale, e quando si scende è tutto un popolo che scende. Non è tanto un personaggio. Anche ma non solo, da solo potrebbe fare ben poco.
      Questa sarebbe la coscienza collettiva, per rimanere in tema al discorso. Se non c'è, non c'è. Quando c'è è in grado di fare grandi cose.

    7. LuxIgnis 11 settembre 2022

      Abbiamo quasi detto la stessa cosa. 😊

    8. Hospiton 11 settembre 2022

      Hai ragione Lux, ho letto solo ora il tuo commento!

    9. Primadellesabbie 11 settembre 2022

      Magna Grecia e Grecia furono sconfitte, e quale cultura si è imposta?

    10. Martin 11 settembre 2022

      Visione condivisibile e nota, vedasi "Il tramonto dell'Occidente" di Oswald Spengler. In quell'ottica, sembra che stiamo assistendo alla lenta ascesa della Cina e dell'Asia.

      Io me li ricordo benissimo i Cinesi alla fine degli anni 80 - primi anni 90, quando si presentavano in Germania ed in Italia (primi Paesi donatori dell'Europa alla Cina) con il CAPPELLO IN MANO, chiedendo miliardi in doni e crediti d'aiuto per stimolare il loro sviluppo. I dati in materia sono disponibili, basta guardare i versamenti di centinaia miliardi di lire della nostra ex cooperazione allo sviluppo e di quella tedesca.
      Sono passati solo 30-35 anni.................

    11. Fantine 11 settembre 2022

      Mi permetto di aggiungere che c'è anche una monarchia elettiva da circa duemila anni.

    12. Fantine 11 settembre 2022

      La Grecia è giunta sino a noi grazie ai Romani, che non erano certo sciocchi e sprovveduti e sapevano riconoscere chi erano i greci. Poi bisogna intendersi sui termini. Politicamente i greci saranno stati non comparabili ad altri imperi, ma la loro eredità esiste ancora oggi e ci permea ancora oggi. Di molti altri imperi più potenti resta molto meno.

    13. Martin 11 settembre 2022

      Quella politica istituzionale giuridica militare ingegneristica architettonica letteraria etc ROMANA, integrata da quella filosofica e letteraria greca. Da quando in qua Consoli, comitia centuriata, tribuni della plebe, Senato, disciplina e tecnologia militare, diritto romano, strade e acquedotti sono stati importati dalla Grecia, eh?

    14. Martin 11 settembre 2022

      E chi nega la Grecia? Ma di certo non si puo' negare Roma!

    15. Fantine 11 settembre 2022

      Difatti i Romani ammiravano e riconoscevano il "valore" dei greci.
      Roma è Roma, Martin. E io sono consapevolmente di parte ;)

      "Ubi societas, ibi ius".

    16. Fantine 11 settembre 2022

      Però attenzione a non sovrapporre Europa e Usa, Hospiton.
      Anche se ora siamo una colonia, noi restiamo europei e forse, magari non sarà così, ma forse un giorno ce lo ricorderemo in un numero maggiore di persone.
      Il vero problema è la decadenza.
      E sono convinta che il risveglio parta da noi stessi e dalle nostre vite.
      Dalle nostre relazioni.
      Poi forse non sarà sufficiente, ma di certo è un inizio.

    17. Martin 11 settembre 2022

      Secondo Giulio Cesare, tra i Galli in Francia e Belgio, la casta dei Druidi aveva un enorme potere. Si trattava di un vero e proprio impero religioso che aveva il suo centro in Britannia. Non appena installatisi in Britannia i Romani si informarono e identificarono correttamente l'isola gallese di Anglesey quale il loro centro religioso. La invasero due volte, e l'ultima con Julius Agricola si presero anche la briga di bruciare o segare uno ad uno gli "alberi sacri" sotto i quali facevano prolungati sacrifici umani con torture, per un miglior raccolto, la vittoria in guerra, meno freddo e gelo, etc.

      Quelle tradizioni magiche druidiche nordiche e pagane, nonostante i Romani, nel centro, nord ed est europa sono sopravissute per secoli, fino all'epoca moderna. I processi alle streghe post piccola glaciazione europa di fine 1600 primo 1700 hanno anche a che fare con quelle tradizioni pagane, specie nelle campagne. Infatti in Italia e Spagna le streghe bruciate furono solo qualche centinaia, mentre in Germania, Inghilterra e Scozia furono diverse decine di migliaia.

    18. Hospiton 11 settembre 2022

      Ci sono delle profonde differenze, non c'è dubbio, forse in Europa è ancora più evidente la mancanza di vitalità e spinta propulsiva ma un raffronto delle due situazioni richiederebbe analisi di un certo tipo. Comunque la carenza di energia vitale europea (ripeto, in parte voluta, soprattutto negli ultimi decenni, ma in larga parte credo sia frutto del nostro secolare percorso) non significa per forza che tutto si debba risolvere in un crollo catastrofico, se gestita con intelligenza la transizione potrebbe essere quasi indolore, spalmata sui decenni, una sorta di "tramonto dorato" come quello che riguardò la Repubblica di Venezia nel '700. Purtroppo chi si sta occupando della faccenda sembra invece voler accelerare i tempi per motivi di vario tipo, e allora il rischio di un collasso traumatico aumenta e non di poco. Ma in fondo anche la mediocrità delle classi dirigenti rispecchia la citata "stanchezza imperiale".

    19. Fantine 11 settembre 2022

      Ma in fondo anche la mediocrità delle classi dirigenti rispecchia la citata “stanchezza imperiale”.

      E la decadenza nella quale viviamo.
      Confidiamo, caro Hospiton.
      Confidiamo!

    20. Fantine 11 settembre 2022

      Vero.
      E non è un caso che, al di là della/e leggenda/e, si dica che Artù fosse un romano, che portò luce dove regnavano le tenebre.

    21. danone 11 settembre 2022

      Il grado di severità del cambiamento che dovremmo passare noi in occidente è direttamente proporzionale alla nostra incapacità collettiva, come società, di non adattarci ad un mondo e ad un modello, che non sarà più consumista, ne liberista-capitalista.
      Personalmente è da anni che vivacchio fra le pieghe di questo sistema consumista, per cui sono già pronto a tutto, ma il 99% dei pecoroni occidentali se la passerà molto male, soprattutto chi ha da perdere dal punto di vista del risparmio privato e delle proprietà.
      Possedere qualcosa e mantenerla sarà sempre più costoso.

    22. Martin 11 settembre 2022

      Eh, ma l'uso delle armi non e' mai cessato, anzi e' peggiorato con il progresso occidentale, vedasi WW1 e WW2.

    23. danone 11 settembre 2022

      È una questione ciclica, la parabola discendente prima o poi arriva, in modi diversi ma arriva inesorabilmente. Egizi, ittiti, assiri, achei, micenei, Cartaginesi, romani, persiani, ottomani, innumerevoli dinastie cinesi e indiane, popoli del nord, imperi africani come Songhay o Zulu, il momento di abdicare arriva per tutti, qualsiasi stratagemma ci si inventi per dilatare la propria egemonia.

      La facciata della narrativa storica è così, ma è solo una narrativa secondo me.
      C'è chi sostiene che la linea del vero Potere, come quella della Conoscenza, non possono che essere continue, se no non sono.
      Esse transitano senza discontinuità vera, fra le varie epoche, attraverso i vari passaggi di civiltà, di dinastie al potere, e di potentati sovrani nel loro tempo storico.
      Il vero potere, come la vera Conoscenza esoterica-spirituale-iniziatica, si tramanda senza discontinuità storiche.

    24. Hospiton 11 settembre 2022

      Già Danone, per prepararsi a una simile modifica dello stile di vita occorrono anni, se non decenni...anch'io non ho grandi esigenze, è da almeno 15 anni che fiuto l'andazzo (non che prima fossi la quintessenza del consumista, anzi...) e mi son regolato di conseguenza, essenzialità è la parola d'ordine. La maggioranza però si è mossa in modo diametralmente opposto, e con queste brusche accelerazioni rischiano di farsi molto male.

    25. Martin 11 settembre 2022

      Ma infatti... quando con la piccola glaciazione di fine 1600 inizio 1700 nevicava a giugno, i raccolti andavano a male e la gente moriva di fame, sono ripartiti i riti pagani e le credenze pagane (incluso dar la colpa alle streghe), da una parte e dall'altra. La Chiesa all'inizio ha resistito, poi e' finita travolta ed ha partecipato, specie in centro e nord Europa.

    26. oriundo2006 11 settembre 2022

      Abbiamo Hospiton un parassita secolare, che si è incistato nella nostra psiche prima individuale e poi collettiva, e di cui abbiamo tentato da sempre di liberarci con esiti infausti.
      E’ inutile che rammenti che questo ‘virus’ metafisico è oltre l’ umana comprensione quanto alla sua origine, alla sua azione ed a quella dei suoi complici ‘terreni’. Solo pochissimi hanno potuto levare il velo oscuro, dietro lo schermo della quotidianità, per guardare con occhio lucido e disperato quanto si cela, riflesso, nei meandri della nostra psiche e nella nostra storia: in entrambe le dimensioni. E’ perfettamente inutile che lo indichi con nome e cognome. E’ il nemico secolare che oggi ha preso il sopravvento e che vediamo all’ opera nelle indemoniate figure della politica, dell’ attualità, del sapere ‘scientifico’ come nei cultori dei ‘monoteismi’ religiosi. Questo infame demiurgo sta conducendo a morte certa il nostro Pianeta sotto l’aspetto ’naturale', e contemporaneamente sta demolendo con precisa e folle tenacia quanto i secoli hanno potuto creare di grande nella nostra civiltà, unico antidoto alla preconizzata nostra fine come specie, il suo nemico essendo unicamente la coscienza umana. Basterebbe questa considerazione a valutare con ben altra comprensione quanto accade ora nella nostra storia recente ed in quella appena passata.

    27. Hospiton 11 settembre 2022

      Può darsi, libri come quelli di Rumor e Tuis fan sospettare l'esistenza di continuità di poteri di altissimo profilo ma le informazioni in nostro possesso sono lacunose per poterci pronunciare. Personalmente le tengo in considerazione ma le faccio emergere solo se la situazione e la discussione si prestano, in questo frangente non lo ritenevo idoneo. Viceversa quelle che fan propendere per una non ingannevole ciclicità dei poteri, compresi quelli iniziatici, sono vastissime, gli archivi traboccano di documentazione (e quanta di questa non è stata ancora analizzata e/o divulgata) ed è impossibile non tenerne conto, troppo particolareggiata e spesso di scarsa visibilità e notorietà (aspetti molto importanti, a mio parere) per reputarla pura narrazione "distrattiva". La tentazione è quella di andare oltre la storia "ufficiale" (e non intendo quella da History Channel, beninteso, semplicemente quella supportata da documentazione), ma demolirne completamente le fondamenta è impresa tutt'altro che semplice, quando la si scandaglia a fondo.

    28. Hospiton 11 settembre 2022

      Apparentemente un tale nemico sembrerebbe al di là della portata e della comprensione dei comuni esseri umani, a meno che non si riescano a raggiungere livelli di consapevolezza inesplorati (se non da pochi iniziati o da individui dotati di particolare sensibilità). Se tutto ciò supera le possibilità dell'uomo comune com'è affrontabile socialmente? Un nemico che superi le ciclicità cui son soggette le cose umane (ne parlavo in altri commenti) può esser sconfitto da una forza terrena? Il tuo cenno al parassita mi ha ricordato una bellissima serie a fumetti della Bonelli, "Lilith", in cui la protagonista viaggia nel tempo per affrontare appunto un parassita alieno, il "triacanto", che si impossessa del corpo di vari personaggi in diverse epoche storiche al fine di modificare -naturalmente in peggio- il corso della storia umana, sino a provocarne l'estinzione.

    29. Martin 11 settembre 2022

      Ma guarda che quello che tutti studiamo nei licei in USA, GB, Italia, Francia e Spagna, sia la mia generazione nata negli anni 60 che l'attuale, e' improntato all'esaltazione della visione positivista e progressista, scientifica e non, occidentale.

      Quella visione e' "in parte" fondata.
      Non e' che la mortalita' infantile si e' quasi azzerata e la vita media allungata di decenni grazie al Congo Belga o al Paraguay, per dirla proprio tutta.

      Il problema e' appunto quell' "in parte".

      Mandare al macello della WW1 decine di milioni di giovani europei (la cui unica colpa era di essere nati a fine 1800) di certo ha messo in crisi il concetto di "progresso occidentale". Poi si e' aggiunta anche la Rivoluzione bolscevica.

      E nella WW2 si sono scontrate visioni decisamente contrapposte all'interno dell'Occidente. La visione dei perdenti e' stata messa integralmente all'indice.
      Se invece ci si prende la briga di studiarla (anche se purtroppo disponibile piu' in opere in inglese che in italiano), saltano fuori tante sorprese che abbassano notevolmente la credibilita' dei vincitori e delle balle che continuano a propinarci.

    30. Primadellesabbie 11 settembre 2022

      Una Civiltà si stabilisce quando coloro che vogliano provare a prendere le distanze dal "nemico secolare", e coloro che dispongono degli strumenti per combatterlo, vi possono vivere e agire in conformità con (o senza infrangere) le regole e consuetudini correnti.

    31. Primadellesabbie 11 settembre 2022

      Confido che nemmeno il sussidiario delle elementari continui a riportare le cose in questo modo.

      Tranne per il diritto romano, che è alla base della attuale decadenza senza speranza, per tutto il resto, passata la sbornia, si è individuata l'origine.

      La storia non è cominciata a Roma, dove invece è forse finita per il capovolgimento della Tradizione (come svela apertamente il nome).

    32. Martin 11 settembre 2022

      Primadellesabbie, se ti metti contro Roma e la civilta' romana in modo antitetico e radicale, mi dispiace ma e' veramente difficile capirsi su un altra infinita' di cose, e' inevitabile. Mi suona come i discorsi della generazione hippie degli anni 60 e 70 - me li ricordo, ed erano anche articolati.

      Non per offendere, ma la differenza tra le visioni e' inevitabimente tale da rendere inutile discuterne. Da dove partire? Su quali basi?

      Molto probabilmente tralaltro ti sfugge che Roma e la civilta' romana ancora non vanno giu' a moltissimi nel mondo anglo sassone, ed anche tedesco, e perfino francese. Tuttora rosicano immensamente, ma non solo nei pubs, a livello accademico.

      Per farti un esempio, Julius Agricola ancora non va giu' a Britannici ed ancora peggio agli Scozzesi. Esistono correnti della storiografia inglese e scozzese che negano perfino che la famosa battaglia di Mons Graupius, durante l'invasione romana della Scozia, sia mai accaduta - come se Tacito e gli altri storici raccontassero cazzate.
      Ti posso fare altre decine di esempi.

      I Druidi che Julius Agricola ha eliminato una volta per tutte (con l'invasione della loro capitale e centro di potere, l'isola di Anglesey, lo sterminio degli abitanti, e l'incendio degli "alberi sacri") erano delle belve assetate di sacrifici umani prolungati con torture di giorni e giorni, anche di massa, per propiziarsi il sostegno dei loro Dei.
      Altro che Asterix!
      Stai sicuro che il Colosseo e le altre diverse decine di anfiteatri furono un autentico progresso, gladiatori inclusi.....

      Il fatto che continuano a rosicare gia' basterebbe, dopo 100 altre considerazioni.

    33. Martin 11 settembre 2022

      La Natura, grazie alla Tecnica, e' diventata quasi solo un "fondo-a-disposizione" da sfruttare produttivamente (Martin Heidegger)

    34. Luca VFR 11 settembre 2022

      Anche l'ultimo sovrano di Bisanzio era occupato in discussioni sul sesso degli angeli mentre Maometto II gli bombardava le mura. E noi faremo la fine di Costantino XI Paleologo.

    35. Luca VFR 11 settembre 2022

      Per farla breve: quando Romolo e Remo stavano ciucciando il latte dalle tette della Lupa la Cina era già un impero organizzato. Ed è ampiamente sopravvissuto, come Impero, ai due imperi romai, d'occidente e d'oriente.

    36. Luca VFR 11 settembre 2022

      e pericoloso.

    37. Luca VFR 11 settembre 2022

      Vero, però bisogna saperlo fare con intelligenza. E qua, purtroppo, precipita l'asino, comandato dalla smania di guadagno che, alla fine della fiera, si riduce tutto a questo.

    38. Hospiton 11 settembre 2022

      A proposito di declini anche il destino dell'impero bizantino era segnato da tempo, gli ottomani avevano più "fame" (e i giganteschi cannoni di Orban)... c'è da dire che Costantino morì armi in pugno affrontando i giannizzeri, rifiutando di abbandonare la città ormai spacciata e il suo popolo, un gesto coraggioso. E qualcosa di analogo fece il comandante militare, il genovese Giustiniani, che lasciò le mura solo dopo esser stato ferito mortalmente...altre tempre, oggi inimmaginabili tra i flaccidi componenti della classe "dirigente".

    39. Hospiton 11 settembre 2022

      Intendi i signori del Vaticano? In effetti sfuggono alla ciclicità da 2 millenni, tra alti e bassi...a noi può sembrare un' eternità, in realtà è un soffio, e le leggi non scritte dell'universo non han fretta cara Fantine.

    40. Fantine 11 settembre 2022

      Sì!
      Forse perché la Chiesa Di Roma è "universale" ;)
      Come me! In quella accezione ;)
      Un po' di leggerezza, caro Hospiton! ;)

    41. sbregaverse 11 settembre 2022

      Grazie ai monaci, copisti copiativi.

    42. Hospiton 11 settembre 2022

      Difficile di questi tempi ma ci proverò!

    43. Primadellesabbie 11 settembre 2022

      Hai toccato il punto.

      Tu credi di essere di destra?

      I tuoi discorsi sui celti dimostrano un'ignoranza imbarazzante in cui non è il caso di intervenire, sapessi da dove viene, a chi si ricollega, la tradizione dei druidi, dovresti ricominciare la tua formazione daccapo.

      I romani sono stati il veleno del nostro mondo, ovviamente portavano in corpo tradizioni solide, vista l'epoca non sarebbe potuto essere diversamente (dovunque si girassero vi si imbattevano), che hanno pervertito meticolosamente.

    44. Fantine 11 settembre 2022

      La leggerezza era riferita alla mia "universalità", Hospiton ;)
      Mi fa piacere che tu l'abbia preso come un invito! Siamo sulla buona strada ;)

      Ps: volevo girarti un link, a proposito di "soffio", ma temo che non sia sulla buona strada della leggerezza, che pure dobbiamo percorrere!
      Comunque, te lo giro lo stesso!
      È un brano del Giulio Cesare di Handel.
      Un testo molto significativo.
      È Cesare affranto per la morte di Pompeo.

      Buon ascolto, Hospiton!

      "Alma del gran Pompeo,
      che al cenere suo d'intorno
      invisibil t'aggiri,
      fur'ombre i tuoi trofei,
      ombra la tua grandezza e un'ombra sei:
      così termina al fine il fasto umano;
      ieri che vivo occupò un mondo in guerra,
      oggi risolto in polve(re) un'urna serra.
      Tal di ciascuno, ahi lasso,
      il principio è di terra e il fine è un sasso.
      Misera vita! Oh, quanto è fral tuo stato!
      Ti forma un soffio e ti distrugge un fiato".

      (È un recitativo accompagnato, molto intenso).

    45. Hospiton 11 settembre 2022

      Un ottimo suggerimento musicale Fantine, gusti davvero raffinati...che meraviglia Handel, esempio della grandezza della cultura del Vecchio continente. Non sarà leggero ma un link lo metto anch'io, la sua Sarabanda, che Kubrick utilizzò in un altro capolavoro dell'arte europea, stavolta cinematografico, "Barry Lyndon". Anche lì una società al tramonto, l'ancien regime, ma un tramonto almeno accompagnato da note maestose (e non dal trap!) Buon ascolto anche a te https://youtu.be/klPZIGQcrHA

    46. Fantine 11 settembre 2022

      Sì, Hospiton! Molto bella!
      Sul tema della "follia"!
      Film magistrale. Autentico capolavoro!
      E a noi tocca il trap!
      Lasciamolo agli altri! ;)

    47. Luca VFR 12 settembre 2022

      I nostri rappresentanti della classe digerente dichiarerebbero la guerra a 8000 miglia di distanza dal loro paese. Sia mai che arrivi un missiletto e.....

    48. Fedeledellacroce 12 settembre 2022

      Affermazioni come queste rendono un uomo meno umano.
      In veritá, in veritá vi dico, quanto piú ci si stacca dalla natura, tanto piú si perde umanitá.
      (Fedeledellacroce)
      :D)

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