Il ragazzo di Fano

Analisi di una rappresentazione

di Stefano Vespo

“Eppure la magia non è altro che l’arte di impiegare
consapevolmente mezzi invisibili per produrre effetti visibili”
W. S. Maugham, Il mago

Quale genere di patto stringe l’informazione con i suoi spettatori? Che tipo di reazione e di coinvolgimento mette in atto?
Un articolo apparso sul Resto del Carlino del 6 Maggio 2021 ci fornisce un esempio del genere di rappresentazione alla quale l’informazione ci ha ormai abituati. L’articolo è stato costruito intorno a un episodio. Uno studente diciottenne dell’Istituto Tecnico Commerciale «Olivetti» di Fano, dopo essersi incatenato ad un banco in segno di protesta, ha rivendicato il suo diritto a seguire le lezioni senza indossare la mascherina. Così, dopo due ore di inutili trattative per convincere lo studente a rispettare le regole, i suoi compagni di classe sono stati spostati in un’altra aula, i corridoi liberati, sgomberata la scuola, e al giovane è stato ordinato di lasciare l’istituto. Ma ad attenderlo fuori vi erano un’ambulanza ed un’auto della polizia. Così il ragazzo è stato preso in custodia dai sanitari. I quali, dopo avergli somministrato dei calmanti presso il pronto soccorso del Santa Croce, lo hanno trasferito nel reparto psichiatrico di Pesaro, a Muraglia.

Prima strategia: dal fatto all’opinione.

Questo il fatto, in estrema sintesi. Per narrare il quale nell’articolo vengono adottati due efficaci espedienti, che esemplificano benissimo la struttura della rappresentazione dell’informazione ufficiale. Il primo di essi è lo spostamento dell’attenzione dai fatti alle opinioni. Si tratta di spostare il fuoco dell’immagine, la sua inquadratura, da ciò che è accaduto concretamente a quegli aspetti dei fatti che sono invece estremamente opinabili. Il giornalista infatti si chiede subito: “Ma che tipo è questo diciottenne?”. Immediatamente vengono espressi giudizi negativi sul ragazzo. In apertura si definisce la storia di questo giovane “una brutta pagina di questi tempi”, e alla fine si ridicolizza la protesta del ragazzo utilizzando il termine “folklore”. Inoltre, nel corso della narrazione vengono riportate le parole della preside e di un docente, i quali definiscono il giovane un “bastian contrario”, sempre critico su tutto. Questi viene ulteriormente fregiato del titolo di “giovane ribelle”.
Questo spostamento narrativo, dai fatti al personaggio, sembra un espediente innocente, a prima vista: un modo per rendere più avvincente la narrazione. Qualcuno troverà anche naturale indagare sulle caratteristiche delle persone coinvolte nei fatti, un modo per renderli più comprensibili, per giustificarli. Tuttavia, non vi è alcuna innocenza. In questo modo, si passa dai fatti oggettivi, concreti, a questioni che riguardano la sfera dell’opinione. L’attenzione cioè si concentra subito sulla definizione del carattere del ragazzo; ovvero, si preferisce sorvolare su ciò di cui non si deve discutere, ovvero la protesta di un adolescente conclusasi con un ricovero forzato in un reparto psichiatrico, e si discetta invece su di un argomento assolutamente opinabile: il carattere di una persona.
Ma la definizione di un carattere è questione estremamente soggettiva. Su di esso si possono esprimere opinioni diverse, tutte ugualmente valide. Questo spostamento, oltre a sviare l’attenzione dal vero problema, ovvero l’abuso inimmaginabile compiuto su un adolescente, ottiene un altro importante effetto: fomenta la discussione sulle piattaforme sociali, sempre assediate da gente desiderosa di esprimere il proprio parere su tutto e su tutti; permette a ogni spettatore di sfogare le proprie risposte emotive, riducendo alla forma di un confronto verbale sterile e inutile la facoltà del giudizio critico. Rinchiudendo l’esigenza di partecipazione dentro un percorso di pensiero obbligato, senza possibilità di sviluppo, di sintesi. Ecco allora un fiorire di innumerevoli giudizi, naturalmente polarizzati su due schieramenti opposti e irriducibili l’uno all’altro: ben gli sta! oppure, vergogna! Una polarizzazione innescata da una domanda inessenziale: che tipo era il ragazzo?

Seconda strategia: la proiezione dell’immaginario.

La realtà dei fatti, questa scomoda compagna, viene quindi interpretata, tagliata in modo che sia funzionale alle aspettative di un pubblico desideroso di sentirsi protagonista, ma le cui opinioni sono del tutto private di importanza, di necessità. Semplici sfoghi. Tuttavia, questa povera Cenerentola subisce un ulteriore trattamento, anch’esso atteso, desiderato dal pubblico: la proiezione sui fatti di un archetipo letterario, di uno stereotipo narrativo.
Nell’articolo si parla di non ben identificato “costituzionalista” con il quale il ragazzo si tiene continuamente in contatto durante tutta la sua protesta. Il misterioso personaggio avrebbe anche assistito fuori dalla scuola al prelevamento del ragazzo, a quanto si evince dalle parole della Preside. Sia lei che i medici parlano subito di una pessima influenza di quest’uomo sul ragazzo: il giovane sarebbe stato plagiato da lui, sarebbe stato vittima dei suoi cattivi consigli. In questo modo viene proiettato sulla realtà lo stereotipo del seduttore della gioventù, del malvagio sfruttatore dell’innocenza e della buona fede dei giovani. Un tema narrativo che ha avuto molta fortuna, sia nei romanzi che nel cinema. Un archetipo convincente, alla portata di tutti. A questo tipo di immaginario, piuttosto che alla complessità della realtà, in cui difficilmente si trovano ruoli così nettamente definiti, siamo, come pubblico di film e serie tv, ormai da tempo abituati: e così pretendiamo che la realtà si adegui all’immaginario, che risulti più seducente, meno grigia. Ecco allora venire fuori il personaggio del malvagio manipolatore delle coscienze; che resta naturalmente anonimo, misterioso; che parla al telefono con il ragazzo, versando nelle sue orecchie chissà che diaboliche formule; che assiste a tutto davanti alla scuola, come una presenza misteriosa che si gode gli effetti della sua malefica influenza; che magari è in possesso di misteriose arti magiche in grado di annullare la volontà delle persone, come il protagonista del romanzo Il mago di W. S. Maugham.

Il monito nascosto.

Sviamenti e proiezioni portano ad un effetto finale decisivo: la penetrazione subdola di un monito, di un senso irragionevole di colpevolezza, di una possibile ma indefinita punizione. Dal momento che nessuna riflessione viene richiesta allo spettatore sul fatto del ricovero forzato del ragazzo in psichiatria; dal momento che l’immaginario dell’occulto manipolatore delle coscienze viene da questi accettato come realtà; due messaggi passano in modo silenzioso e acritico nella sua coscienza: la pericolosità di mettere in atto qualsiasi tipo di protesta, anche la più pacifica, dal momento che essa può terminare con l’arresto e il ricovero forzato; ma anche la pericolosità di ogni espressione di dissenso, che potrebbe indurre la gente a scambiarti per un pericoloso manipolatore, per un diabolico approfittatore della buona fede dei giovani. La preside afferma che avrebbe volentieri dato un pugno in faccia al “costituzionalista”. Punizione e linciaggio, sia mediatico che fisico, sono il destino di chi protesta, di chi dissente. Ecco il messaggio inespresso che pervade alla fine gli spettatori.

La realtà che filtra.

Ma, nonostante tutto, dalle pieghe dell’articolo, tra le sue righe, la realtà finisce per filtrare, quasi per indizi, per accenni. Come quando, riportando un colloquio telefonico tranquillo e coerente con il ragazzo, sembra che improvvisamente il telefono venga a lui tolto di mano dal medico, non appena lo studente dice “i miei genitori non sono con me”: “deve restare sereno”, afferma perentorio il medico, troncando di fatto la discussione. Oppure quando si riporta che il ragazzo ha volontariamente seguito il medico che lo attendeva sotto la scuola, segno che non era affatto agitato in quel momento, che accettava di buon grado di essere portato in ospedale (magari non immaginando ancora un ricovero in psichiatria). O quando si dice che anche altre volte aveva messo in atto delle proteste. Probabilmente, stavolta ha preferito avere un sostegno legale. Il costituzionalista con il quale si mantiene in contatto durante la sua protesta, piuttosto che il fomentatore, l’occulto manovratore della sua coscienza, sembrerebbe un legale a cui è ricorso il ragazzo prima di attuare la protesta: segno in più a favore della sua lucidità, della consapevolezza con al quale ha progettato e affrontato la protesta. Sapeva di ritrovarsi completamente da solo e avrà pensato che sarebbe stato meglio avere di avere un appoggio, una tutela.
Ma quella della vicenda personale del ragazzo non è l’unica realtà che filtra dall’articolo. Se ne manifesta un’altra, ben più preoccupante, che riguarda la scuola e tutte le istituzioni burocratiche in generale. La scuola, come luogo di formazione, non dovrebbe essere definita una burocrazia, tuttavia, in questo caso, si è ridotta ad essere una pura istituzione, un meccanismo burocratico automatico e impersonale, in cui è impossibile contestare le disposizioni ricevute dall’alto. Le norme, per quanto esse siano incostituzionali e lesive della salute e della libertà degli individui, non possono essere discusse all’interno di una istituzione rigida e autoritaria: si devono semplicemente e ciecamente applicare. L’istituzione si difende severamente da chi contesta le norme, escludendolo, condannandolo senza appello.
Sarebbe utile ricordare quanto la struttura burocratica delle istituzioni abbia da sempre favorito i sistemi politici oppressivi. Proprio sul nascere dei regimi totalitari in Europa, Simon Weil affermava che la burocratizzazione è un processo che caratterizza ogni aspetto della vita sociale contemporanea: dall’economia alla scienza. Ma la burocratizzazione stessa è uno strumento di oppressione. All’interno della macchina burocratica, gli individui finiscono per perdere una fondamentale qualità umana: la possibilità di decidere autonomamente, di fare appello all’intelligenza e alla sensibilità personali. “La funzione più propria dell’individuo, quella di coordinare, dirigere, decidere, da capacità individuale diviene collettiva e anonima”. La struttura burocratica finisce per diventare il fine dell’azione degli individui, mentre questi si riducono a semplici strumenti per la sua conservazione. “I meccanismi burocratici sostituiscono i capi. Gli sforzi dei lavoratori hanno senso solo se si cristallizzano in grandi meccanismi e il rovesciamento tra mezzi e fini, essenza della società oppressiva, diviene totale, estendendosi a tutto”. (S. Weil, Riflessioni sulle cause della libertà e dell’oppressione sociale). L’immagine della scuola che emerge dall’articolo purtroppo è questa: uno strumento in gradi di generare intimidazione e repressione.
Stefano Vespo

FONTE: https://www.stradeonline.it/diritto-e-liberta/4447-il-ragazzo-di-fano-analisi-di-una-rappresentazione
Pubblicato da Tommesh per Comedonchisciotte.org

46 Commenti
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Papaconscio
Utente CDC
23 Maggio 2021 8:55

La burocrazia è uno strumento di oppressione. Ed è questo che è diventata la scuola di oggi: uno strumento di oppressione (non che non lo fosse anche prima).

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da Papaconscio
Holodoc
Utente CDC
Risposta al commento di  Papaconscio
23 Maggio 2021 11:48

Ben detto!
Chi ha un fazzoletto di terra sta lasciando i campi incolti perché non può più chiedere aiuto ad amici e parenti per la vendemmia o la raccolta delle olive per uso personale senza assicurarli.

Invidio moltissimo i paesi dell’Europa dell’Est dove nei centri cittadini esistono ancora mercati dove i contadini possono portare liberamente quello che hanno raccolto la mattina senza avere autorizzazioni, rilasciare scontrino od altri vincoli.

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da Holodoc
ton1957
Utente CDC
Risposta al commento di  Holodoc
23 Maggio 2021 12:39

Questo é un bel discorso ma ho l’impressione che se parli di lavoro in nero ti cazziano,

Holodoc
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
23 Maggio 2021 12:58

Ma che lavoro nero? Se tu vai a stasare il sifone del lavandino o a montare un lampadario a casa di tua sorella è lavoro nero? Devi essere assicurato?

Cosa cambia se invece la aiuti a raccogliere delle ciliegie???

Te lo dico io cosa cambia: le persone devono smettere di prodursi il cibo da sole, devono obbligatoriamente attingere dai grandi proprietari e dalla grande distribuzione.

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da Holodoc
LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  Holodoc
23 Maggio 2021 13:27

Esatto. Ed è una strategia in atto da decenni.

ton1957
Utente CDC
Risposta al commento di  Holodoc
23 Maggio 2021 13:41

Scusami ma mi pare che ci sia un pó di nervosismo su CDC, viaggiate con la baionetta in mezzo ai denti, se non mi sono spiegato bene mi scuso ma tutto ció che hai citato sono intesi dal pensiero comune e dalla legge, come lavori in nero, sturare il lavandino o cambiare un lampadario,inoltre (legge 55/90) necessita di laurea o abilitazione (raccogliere le ciliege non lo só se rientra nella 55/90….laureati, ma sicuramente é regolamentato dalla legge 626)
Ti stavo dando ragione, sono d’accordo con quello che hai scritto ma usiamo i termini giusti senza girarci intorno, il lavoro in nero, quello di sopravvivenza é indubbio che vá liberato e non solo per le ciliegie….ma non se ne puó parlave senza essere attaccati da benpensanti e tassatori indefessi……spero di essermi spiegato.

PinoRossi
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
25 Maggio 2021 1:22

Si dice lavoro afroamericano. In galera!

LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  Papaconscio
23 Maggio 2021 14:05

Sto leggendo un libro in inglese dal titolo “33 myths of the system”. Libro molto interessante che critica ferocemente molte cose che diamo per scontate nella società moderna. Nella prefazione l’autore elenca i 4 modi principali che il sistema usa per dirigere e manipolare le persone. Questi 4 modi si rifanno ad autori di narrativa che tutti conosciamo: la strategia Huxleyana, quella Orwelliana, quella PhilDickiana ed infine quella Kafkiana. Ebbene proprio quest’ultima utilizza principalmente la burocrazia, come strumento di oppressione. Per curiosità queste sono la descrizione dei 4 modi secondo l’autore: 1- Regola orwelliana da parte di persone totalitarie autocratiche, partiti o gruppi d’élite. Limitazione della scelta, repressione della parola e repressione delle minoranze. Credenza nell’ordine, routine e moralità razionale[…] 2- Il governo huxleyano dei sistemi democratici, totalitari, capitalisti e tecnocratici. Super eccesso di scelta. Limitazione dell’accesso alle piattaforme dove si può prendere parola. Assimilazione delle minoranze, fede fondamentale nella moralità emotiva, “immaginazione” e “flessibilità”. Controllo per desiderio, debito, narcotici, necessità tecnica e minaccia implicita di violenza[…] 3- Regola kafkiana della burocrazia. Controllo della popolazione (e della natura) attraverso la loro scrittura; fissare nomi, rilevare terreni, standardizzare misure, tracciare movimenti, quantificare, misurare e registrare tutto ciò che accade ovunque, astraendolo… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da LuxIgnis
Papaconscio
Utente CDC
Risposta al commento di  LuxIgnis
23 Maggio 2021 14:37

Si può scaricare da https://archive.org/details/33MythsOfTheSystemDarrenAllen_201812. Si legge: “Nel tempo in cui la civiltà sembra aver raggiunto la fine dei giochi e inizia a disintegrarsi, e le illusioni di sinistra e destra si fondono in un unico, spettacolare mito onnicomprensivo, e ogni intelletto privo di radici inizia a sperimentare direttamente le stupefacenti distopie di Orwell, Huxley, Kafka e Dick, è giunto il momento di capire il meccanismo dell’intero sistema, dalla radice al frutto.” La mia personale riflessione è: troppo tardi, temo.

LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  Papaconscio
23 Maggio 2021 15:16

Io l’ho scoperto da poco. E’ un gran bel libro che consiglio a tutti. Opinabile se vogliamo in alcune parti (almeno fin dove son arrivato) ma nell’insieme è favoloso. Uno dei pochi libri che mi sia capitato di leggere (e ne ho letto tanti) che va diritto ai problemi senza tanti fronzoli e senza girarci attorno. Già solo la suddivisione che l’autore fa dei vari sistemi di controllo rifacendosi ai 4 grandi autori del passato, che poi nel libro li sviluppa ulteriormente, vale tutto il libro.
Penso anch’io sia troppo tardi, considerando che alcuni dei miti da sfatare sono intoccabili anche per gli “alternativi” o presunti tali.

Maurizio
Utente CDC
23 Maggio 2021 10:02

I genitori del ragazzo?
Zitti e muti?
Talmente plagiati da non rendersi conto del gigantesco abuso che ha subito?

Magari si sono pure cosparsi il capo di cenere davanti a preside e compagni per l’insensato e pericoloso atto di insubordinazione del ragazzo, promettendo che non lo avrebbero più consentito?

casalvento
Utente CDC
23 Maggio 2021 10:24

Sono perplesso. Il buon senso mi dice che se l’intera classe si sentiva più protetta portando la mascherina, il ragazzo per rispetto avrebbe dovuto adeguarsi.

Papaconscio
Utente CDC
Risposta al commento di  casalvento
23 Maggio 2021 10:34

Capisco la perplessità, ma mi chiedo a quale buon senso e a quale rispetto ci si può appellare quando tali qualità sono state bellamente calpestate. Non voglio apparire come un genitore schiumante di rabbia, niente di personale nei tuoi confronti, ma secondo me chiedere di “adeguarsi”, qui, mi sembra come minimo fuori luogo.

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da Papaconscio
Pfefferminz
Utente CDC
Risposta al commento di  casalvento
23 Maggio 2021 11:36

Il buon senso mi dice che in quella classe non c’era la libertà di discussione. Bastava leggere e commentare alcuni articoli scientifici, per capire che le mascherine, lungi dal proteggere, sono anche dannose alla salute.

casalvento
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
24 Maggio 2021 11:41

Quali articoli, i tuoi preferiti? C’è incertezza anche in campo scientifico, anche perché occorre tempo per raccogliere e analizzare i dati e purtroppo anche i medici si lasciano trascinare nelle polemiche. Occorre armarsi di buon senso e tolleranza.

LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  casalvento
24 Maggio 2021 11:56

Guarda basta prendersi la briga di andare su PubMed e cercare Face Mask e di articoli scientifici regolarmente pubblicati in materia se ne trovano a bizzeffe. Ed anche da molto tempo. Ci si occupa della presunta protezione delle mascherine, anche in campo chirurgico da un sacco di tempo. E non c’è almeno al momento dei tanti uno che provi senza ombra di dubbio che le mascherine abbiano un effetto statisticamente importante. Di solito i gruppi tra i mascherati e quelli senza, finiscono con un pari e patta. Pochi scarti percentuali (<2%) tra l’uno e l’altro. Pensi che nemmeno in campo chirurgico è stata trovata una significativa riduzione delle infezioni ospedaliere con o senza maschera. Solo le maschere ffp2-3 hanno qualche risultato positivo ma sono articoli pieni zeppi di potrebbero, dovrebbero. Ed in scienza che lei sicuramente conosce bene, i potrebbero non valgono un nulla. 2+2 non potrebbe fare 4, fa 4! In più questo tipo di mascherine sono le più deleterie per la salute personale, perché impediscono di molto una corretta respirazione, e non dovrebbero essere quindi portate per più di 2 ore di seguito, anche perché esauriscono rapidamente la loro efficacia. Oltre ad avere un costo importante. Non adatte… Leggi tutto »

olivero
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
27 Maggio 2021 12:55

La scuola elementare, medie e superiori come le ho vissute erano impregnate di autoritarismo ed anche i miei primi impieghi (grosse imprese pubbliche e private) in quel di Milano erano
altrettanto.

MarioG
Utente CDC
Risposta al commento di  casalvento
23 Maggio 2021 14:28

Mah, il suo buon senso dovrebbe anche suggerirle che se una classe “si sente più protetta dalle mascherine” il TSO spettava alla classe.

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da MarioG
Maurizio
Utente CDC
Risposta al commento di  casalvento
24 Maggio 2021 0:04

Perplimiti smutandati e siringati.. e pentiti dinanzi a Dio Sanità
Vai prenota!

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da Maurizio
PinoRossi
Utente CDC
Risposta al commento di  casalvento
25 Maggio 2021 1:25

Però scorreggia libera.

Pfefferminz
Utente CDC
23 Maggio 2021 11:32

“… i quali definiscono il giovane un “bastian contrario”, sempre critico su tutto.”

Per un attimo ho pensato ad una scuola dove tutti i ragazzi sono quei “bastian contrari” che sarebbero diventati se li si fosse lasciati evolvere secondo le loro potenzialità e attitudini. Che fibrillazione di neuroni, che turbinio di idee, quanti talenti in divenire ci sarebbero! La joie de vivre allo stato puro.
Ma noi viviamo nel mondo capovolto: per i più lucidi c’è la psichiatria. Siamo con le spalle al muro o c’è ancora qualche spiraglio?

CptHook
Staff CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
23 Maggio 2021 18:31

Io ricordo la discussione del mio tema all’esame dal 5° Ginnasio al 1° Classico; avevo fatto un tema equilibratissimo su un confronto tra antico e moderno, praticamente un colpo al cerchio ed uno alla botte. Il prof. del liceo mi chiese come mai e gli risposi che a casa mi avevano insegnato ad evitare gli estremismi. “Benedetto ragazzo” sbotta lui ” ma se non è estremista lei adesso a 15 anni, quando pensa di esserlo?”
Oggi, Prof., oggi a 72 anni, e fino alla fine, costi quel che costi…

ton1957
Utente CDC
23 Maggio 2021 11:37

Il ragazzo ha tutta la mia simpatia ma ha torto marcio, mentre gli altri attori intervenuti hanno torto marcio e non hanno neppure la mia simpatia, hanno usato la legge per delinquere (in Italia capita piú spesso di quanto si pensi)

Non porto mai la mascherina ma se entro in un luogo dove tutti la usano, mi adeguo e la indosso (questione di rispetto per il prossimo) anche se só che codesto rispetto é strumentalizzato.
All’aperto ed a casa mia faccio quello che voglio e pretendo che rispettino le mie convinzioni, in un locale pubblico si rispettano le regole del padrone di casa o dell’avente titolo analogo (il tal caso la preside) se non mi stá bene non entro.

Pfefferminz
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
23 Maggio 2021 11:43

Non si ha “torto marcio”, quando si difende la propria salute. Il comportamento del ragazzo avrebbe dovuto dar luogo ad una discussione, all’interno della scuola, sui rischi e presunti benefici delle mascherine. E la conclusione poteva essere solo una: la dannosità delle mascherine. Le autorità scolastiche ne dovranno rispondere.

ton1957
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
23 Maggio 2021 11:58

La salute se la vuoi difendere resti fuori, la protesta, la discussione é doverosa e legittima ma non nelle ore di lezione, manco da scuola da quasi mezzo secolo, i tempi credo siano un pó cambiati, ma mi pare che la scuola sia anche troppo piena di spazi, tempi e modalitá di discussione e scioperi. Scioperano e manifestano anche per la gretina, sicuramente a seguito di consigli di classe o istituto, quello é il luogo preposto alla discussione ed all’azione ( discorso piú lungo sarebbe se questi ragazzi ragionano con la loro mente oppure no…..ma questa é altra storia)

Papaconscio
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
23 Maggio 2021 12:04

Con tutto il rispetto, questi sono ragionamenti da burocrate.

ton1957
Utente CDC
Risposta al commento di  Papaconscio
23 Maggio 2021 12:43

No sono discorsi di buon senso che i talebani di ogni ordine e grado non comprendono.

Pfefferminz
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
23 Maggio 2021 15:47

“… ma non nelle ore di lezione,”

Non puoi pretendere che gli scolari, quando entrano in classe, lascino il cervello fuori dalla porta 🙂
Quel ragazzo è un eroe, ma i tempi non sono maturi perché ciò possa venire riconosciuto.
Se il creatore avesse voluto rendere difficoltosa la respirazione, saremmo nati con la museruola.
Probabilmente il ragazzo aveva già provato ad intavolare una discussione, ma era stato ignorato e deriso e di conseguenza il suo gesto è stata l’ultima ratio.

Papaconscio
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
23 Maggio 2021 12:02

Mi permetto di osservare che le regole a cui tutti noi cittadini dobbiamo sottostare sono quelle dettate dalla Costituzione e non quelle create da decreti illeggittimi. Mi permetto (si, mi permetto) di osservare che l’esperimento di ingegneria sociale denominato “finestra di Overton” ha raggiunto il suo obiettivo.

ton1957
Utente CDC
Risposta al commento di  Papaconscio
23 Maggio 2021 12:17

Quello che é stato fatto in quella scuola, quello che é stato fatto al governo é pienamente costituzionale e se non lo é poco cambia…..forse sarebbe il caso di chiedersi se abbiamo la costituzione piú bella del mondo (mantra inculcato anche ai rivoluzionari) chi ha scritto quella carta non era fesso, non era libero (dettata da vincitori dopo resa incondizionata) e per lo piú era anche riciclato o dal partito fascista o appartenente ai Savoia.
Pesi e contrappesi, ormai pare evidente che non funzionano per noi ma solo per loro.

MarioG
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
23 Maggio 2021 14:41

“Torto marcio” un piffero!
Il suo giudizio è inconsistente.
Il “luogo dove tutti entrano con la mascherina” non è un club privato: è un luogo dove l’alunno ha il diritto e il dovere di entrare! Possono anche fare il club in cui si entra con la tuta sterile, ma non c’entra con questo caso.
Il rifiuto è perfettamente legittimo: chi fa l’invasione di campo non è lo studente che non vuole portare la mascherina a scuola; è chi si è preso il diritto di regolare quello che non può regolare, cioè l’applicazione di presidi sanitari alla persona fino a condizionarne l’attività del respiro.
Non è come imporre il grembiule a scuola: la mascherina è invasiva della persona.
Come si può mettere sullo stesso piano l’abuso conclamato e una specie di “cortesia di adeguamento”?

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da MarioG
ton1957
Utente CDC
Risposta al commento di  MarioG
23 Maggio 2021 15:14

Caro il mio pifferaio,lo dico a te ma lo scritto vale per tutti quelli che commentano avendo letto solo le due pariole del post, ” torto marcio” l’impressione é che non leggete o che non capite quello che é scritto, di norma non scrivo per un like o per compiacere i talebani di nessuna fazione, esprimo un parere personale, se ti piace mi fá piacere se non ti piace me ne fotto altamente e non sei autorizzato, per compiacere altri talebani come te a commentare offendendo, se sei in grado confuta se non sei in grado passa al prossimo post sanguinario e dagli un like (che é applauso a mó di scimmia ebete).
Non stá a me difendere le mascherine che ODIO, ma in ambito lavorativo vengono usate da decenni e non mi risulta che abbiano mai ammazzato nessuno, quindi sono scomode, brutte e simbolo di sottomissione ma non esageriamo con le minchiate da talebani, tutta questa storia mi stá innervosendo parecchio perché manca il buon senso e la proporzionalitá delle cose, sia da una parte che d’altra.

MarioG
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
23 Maggio 2021 16:17

Rispetto a quello che ho scritto mi sento completamente autorizzato, visto che di offese non c’è nemmeno l’ombra e allo stesso tempo mi sembra di essere stato in grado di motivare il dissenso.

Non pertinente (o impertinente) il riferimento agli altri ambiti lavorativi, come se mi sognassi di obiettere qualcosa al chirurgo o al verniciatore che usa la mascherina! Questo non lede minimamente il discorso fatto prima. Strano a dirsi?
Mi dispiace che proprio lei cada sulla “proporzionalità delle cose”

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da MarioG
XaMAS
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
24 Maggio 2021 3:38

mi scusi, mi sa dire in ambito lavorativo chi utilizza quotidianamente una mascherina per 8 ore consecutive ?

ps : per la cronaca io faccio come lei, la maschera la metto solo se entro in un luogo chiuso in quanto costretto, all’aperto non la metto mai

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da XaMAS
Pfefferminz
Utente CDC
23 Maggio 2021 12:09

https://odysee.com/@rapbellionsgermany:5/ICH-MACH-DA-NICHT-MIT-1080P-HD:9
(song con sottotitoli in inglese, già oscurato da Youtube)

Video di un song di Xavier Naidoo che è diventato virale in Germania, in tema con l’articolo, dal titolo “Ich mach da nicht mit”, “Io non partecipo”.

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da Pfefferminz
PinoRossi
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
25 Maggio 2021 1:31

Straordinario! Mandato a tutti gli amici germanofoni…

olivero
Utente CDC
Risposta al commento di  PinoRossi
27 Maggio 2021 14:20

.. germanofoni ribelli

GioCo
Utente CDC
23 Maggio 2021 12:50

Ottima analisi. Chissà chi riuscirà a farla veramente propria.

LuxIgnis
Utente CDC
23 Maggio 2021 13:35

Non credo che lo scopo principale dell’articolo sia prendere posizione o meno a favore del ragazzo o quant’altro. Ma porre attenzione a quei particolari che spesso sfuggono in cui si manipola una storia portando la narrativa a proprio favore. Cioè in parole povere si fa di tutto per mettere in cattiva luce il ragazzo senza nemmeno chiedergli cosa ne pensa lui e quali sono le reali motivazioni del suo gesto.
Pratica nettamente diffusa.
Bisogna sempre avere attenzione ai particolari, ed alle contraddizioni insite nella storia che ci viene raccontata. E’ facile alterare una realtà, una verità con questi metodi.
Bell’articolo.

XaMAS
Utente CDC
Risposta al commento di  LuxIgnis
24 Maggio 2021 3:42

lei ha perfettamente ragione, leggendo i commenti si nota che la maggior parte ha guardato il dito e non la luna aggiungendo poi il classico vizio italiano di doversi schierare, con il ragazzo o contro il ragazzo in questo caso, quando invece l’articolo vuole evidenziare quanto lei ha fatto notare.

emilyever
Utente CDC
23 Maggio 2021 13:42

Vi posto il link di un articolo di cronaca locale dove si raccontano altri particolari sulla vicenda, anche il fatto che il senatore Armando Siri della Lega sia andato a trovare il ragazzo e si sia fermato un po’ a parlare con lui,e di come i genitori si siano rivolti ad una associazione libera.mente, che però non riesco a capire bene che sia, dalla loro pagina fb, credo qualcosa tipo cittadinanza attiva, forse per una tutela legale. Mi stupisco che gli altri ragazzi lo abbiano lasciato portar via così, senza fiatare. Per fortuna qualcuno poi è andato a trovarlo.
https://www.ilrestodelcarlino.it/fano/cronaca/tso-fano-1.6339230

Papaconscio
Utente CDC
Risposta al commento di  emilyever
23 Maggio 2021 14:58

Ho visto il video del senatore di ritorno dall’incontro col ragazzo, condivido le sue riflessioni sulla gravità dell’accaduto e il suo proposito di perseguire le responsabilità di preside, sindaco e sanitari.

CptHook
Staff CDC
Risposta al commento di  emilyever
23 Maggio 2021 18:34

Mi stupisco che gli altri ragazzi lo abbiano lasciato portar via così, senza fiatare.

Questa è la cosa più triste…

Bertozzi
Utente CDC
23 Maggio 2021 14:45

Alla faccia del ‘i giovani non hanno le palle’ ‘sono tutte sardine’ ‘hanno il cervello bruciato dagli smartphone’ e bla bla bla. Quanti boomer pensionati col cagnetto o adulti intellettuali da rotocalco e commenti colti e circostanziati hanno avuto il coraggio di fare ciò che ha fatto questo GIOVANE? Trovatemene uno. Solo uno. E se non ce la fate non si dica mai più che i giovani qui e i giovani là, visto che si è permessa una roba da lavaggio del cervello che mai nella storia… E tutti zitti e buoni, a filosofare, chiacchiere e pensioni. E poi vi stupite se non c’è ribellione, sfido io! visto che quando nasce un ribelle un bastian contrario lo si lobotomizza e nessun alza una voce. Impossibile che qualcuno provi a seguire il suo esempio, martirizzarsi per essere cornuto e mazziato? Per cosa? Per salvare questa generazione di debosciati venduti e lagnosi? Ma magari ci fosse una bella malattia che se li portasse via tutti, i padri della patria, i maestrini ignoranti e vomitevoli, i medici che se lo son portati via, gli sbirri che li han scortati, e tutte le merd3 di questo paese di infami che un giorno sì e… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da Bertozzi
XaMAS
Utente CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
24 Maggio 2021 19:21

lei invece che fa, a parte criticare i pensionati ?

danone
Utente CDC
23 Maggio 2021 17:56

Una volta le scuole venivano intitolate ai martiri della libertà.
Nella nuova normalità post-covid i martiri della libertà non possono più esistere, perchè lo status quo dell’ordine democratico e civile è già il governo dei più “Giusti e Indispensabili”, quindi chi dissente è un delinquente, non un oppositore politico, e vanno tutti assolutamente silenziati, con le buone o con le cattive.