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IL PI GRANDE CATACLISMA ECONOMICO DELLA STORIA UMANA!

DI GILLES BONAFI
gillesbonafi.skyrock.com

Per quelli che non avessero ancora capito che il 1929 è stata una partita amichevole, paragonata alla distruzione economica in corso, ecco il grafico del centro di ricerca di ricerca della Federal Reserve di St. Louis, riguardante la base monetaria USA [vedi sotto N.d.r.].

Noterete come tutto si sia accelerato negli anni ’70 (Vietnam, choc petrolifero) ma soprattutto nel momento in cui il dollaro ha smesso di essere convertibile in oro (1971), diventando “fluttuante” (1973), cioè slegato dalla realtà economica. John Connelly, segretario del Tesoro, ha cosi dichiarato nel 1971: “ Il dollaro è la nostra moneta, ma è un vostro problema”.

Ora, certe fonti sembrano credere che gli USA affogheranno senza far niente. La loro potenza economica è distrutta, questo è vero, ma la loro potenza militare è intatta. Il peggio, quindi è ancora da venire, sperando che questo non degeneri in una terza guerra mondiale che porterebbe l’umanità alla sua dissoluzione. Albert Edwards, responsabile di ricerca alla Société Générale, conferma (quello che già viene annunciato da oltre 2 anni), che non ci troviamo di fronte ad una crisi economica “classica”. D’altra parte, impiega il termine “Global Collapse”! Per quanto mi riguarda, si tratta piuttosto della fine del nostro sistema economico, un sistema penoso di captazione di ricchezze per un piccolo gruppo di predatori, un sistema squilibrato che trasforma tutto in modo esponenziale!

Un sistema economico che funziona come un circuito aperto in una biosfera a circuito chiuso, una follia!

Penso che siamo tutti responsabili di quanto accade oggi, dal momento che la nostra società funziona secondo la legge di potenza (legge di Pareto) e dei frattali. I peggiori tra di noi, (e non i migliori) riescono, quelli senza scrupoli e il cui ego è più sviluppato, in un certo senso dei super predatori. È terribile poiché qualunque sia il sistema messo in atto, la legge di potenza e quella dei frattali, si possono applicare (comunismo o capitalismo). Siamo in un pasticcio innominabile.

Questo mondo, il nostro sistema politico ed economico, non sono che i riflessi (frattali) di quello che siamo.

Certamente, non possiamo che rallegrarci della fine di un tale sistema che ha trasformato l’essere umano in merce, dal momento che non bisogna dimenticare che il primo impiego (sul piano quantitativo) per una donna o un bambino, nel mondo, è la prostituzione. Per vivere, certi vendono i propri organi. E dire che esistono ancora dei “pensatori”, dei “grandi intellettuali” che si inchinano al capezzale del moribondo per tentare di salvarlo!

Jean Guéhenno, ha detto tutto: “il vero tradimento è quello di seguire il mondo per come è e impiegare la nostra mente per giustificarlo”.

Tuttavia, sappiamo che il rischio della messa in atto di un sistema ancor peggiore, è possibile.

Non facciamo che entrare in una tormenta e vi posso garantire che ci scuoterà per bene.

La soluzione?

Bisognerebbe cominciare a prendere coscienza (ecco la mia definizione della spiritualità) di ciò che siamo, di quello che desideriamo essere. Ci troviamo in una società vuota, materiale, prigionieri dei nostri desideri. Tutti i saggi, i messaggeri (da Buddha a Gesù), l’hanno capito, e, non dimentichiamoci, la spiritualità e la religione sono due cose differenti: la religione ha sistematicamente rovesciato i messaggi originali al fine di modificarli a vantaggio di questo sistema di dominio.

Roger Guasco, ci fornisce qualche indicazione:

“Il modo di funzionare della società ci conduce all’annientamento generale, disgraziato l’uomo lucido (consapevole) che rifiuta di lasciarsi scivolare verso la morte poiché si cercherà in tutti i modi di metterlo a tacere. In occidente, la società paranoica lo tratterà da paranoico. In Russia, verrà internato, in Cina rieducato…”

Lui stesso pone la domanda chiave e dà una risposta:

“- Cosa possiamo dire a questi uomini che si ergono come nemici, gli uni contro gli altri, disprezzandosi vicendevolmente?

Questa è una cosa disperante ma il vero nemico è dentro te stesso e là dentro è riposta la speranza perché tu possa vincere ma sei solo tu a poterlo fare, l’insegnamento non può sostituirsi a te.”

Certamente, non si tratta di meditare in un angolo e aspettare che tutto passi. Bisogna smetterla di aver paura, mettendoci insieme per sbarazzarci dei nostri super predatori.

“L’uomo non progredisce dall’errore alla verità, ma di verità in verità, da una minore a una superiore.” Swami Vivekananda.

Titolo originale: “Le plus grand cataclysme économique de l’histoire humaine !

Fonte: http://gillesbonafi.skyrock.com
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27.02.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICOL BARBA

Pubblicato da Das schloss

  • Tonguessy

    Proporre delle nebbie metafisiche per uscire dalla nebbia della crisi attuale mi sembra come proporre l’amputazione della testa a chi soffre di emicrania.
    Maestri? Certo, come no. Ce ne sono a bizzeffe, mica solo Gesù e Buddha.
    “i vostri cosiddetti maestri spirituali non vi danno risposte, quella è solo spazzatura, se fossero davvero risposte voi non sareste qui adesso a cercare altra spazzatura!”
    UG Krishnamurti (da non confondere con il Maestro J Krishnamurti!)

    Ah, gli economistici alla Bonafi!

  • AlbertoConti

    Questo breve messaggio di Bonafi è come uno specchio, c’è chi si riconosce e chi ha paura di vedere la maschera dietro cui si barrica.
    Certo poche righe per molto contenuto possono essere facilmente interpretate, fraintese, misconosciute, o finalmente comprese per quel che sono e per ciò che implicano, che sottendono per chi ha già percorso almeno un pezzo di questa strada, e si è già trovato, ripetutamente, di fronte alla questione del dover agire “però non si sa come”. Mentre è proprio questa l’azione richiesta, il proprio pensiero, aperto al mondo. Mistica? Se costruire la coscienza vogliamo chiamarla mistica, probabilmente significa che siamo molto lontani dalla meta, ma questa questione terminologica non ha alcuna importanza di per sè.
    Mentre da un lato c’è l’hardware, fatto di enormi danni materiali, violenze, ingiustizie, sofferenze, morte, tutte cose che gridano vendetta, dall’altro c’è il software, con i suoi bugs che generano tutto questo, ma anche con tutta la potenza necessaria per generare l’antidoto, che è sempre e solo conoscenza, un processo individuale che può contagiare l’universo intero, il che è la sua vera meta. Ma non può accadere solo “fuori” se non accade anche “dentro”, non c’è un prima o un dopo in questo dualismo naturale, come il falso problema dell’uovo e della gallina. Il pensiero crea anche schemi, rigidi per natura, ma che lasciano sempre uno spiraglio all’evoluzione, altrimenti non resta che rottamarli, una prospettiva più che naturale visto che siamo tutti mortali, amici e nemici. Ora la questione è molto semplice, abbiamo eletto a gestori i bari, e perciò siamo nella merda più nera. Dare tutta e solo la colpa ai bari è la più grossa ipocrisia che si possa esprimere, quella che ci ha sempre fottuto e continuerà a fotterci, come la “furbizia” più o meno attiva di chi vive la realtà mafiosa, come fosse l’unico destino possibile. La vera antimafia si fa nella testa, nel cuore, nella voglia di guarire dalla maledizione dell’inganno e della menzogna, che qualche vantaggio se lo porta sempre dietro, al costo che pure già sappiamo.
    Conoscenza è coraggio, e ce ne vuole molto per opporsi a un sistema totalizzante. Gli schemi della conoscenza sono relativi, l’importante è arrivarci in qualunque modo.

  • ottavino

    E’ un articolo non male, ma io la metterei in un modo più semplice, più pratico. Siamo disposti a diventare poveri? Possiamo accettare di vivere consumando un decimo di quello che consumiamo?
    Se la risposta è affermativa, ecco che la “coscienza” di cui parla l’autore è già dentro di noi.

  • Tonguessy

    “non può accadere solo “fuori” se non accade anche “dentro”, non c’è un prima o un dopo in questo dualismo naturale, come il falso problema dell’uovo e della gallina”
    Concordo. Il problema è porre la metafisica come rimedio alla fisica. Portare in primo piano i “Maestri” quando da cotanto insegnamento sono nate molte delle aberrazioni che abbiamo sotto gli occhi, come la vogliamo chiamare? Lungimiranza forse? O proporre come cura il male stesso?
    UG l’ha spiegato benissimo: sono tutte BALLE! Statevene lontani dai Maestri (se avessero insegnato qualcosa non staremmo qui ancora a rotolarci nella merda), dalle Illuminazioni (fanfare magniloquenti di valore assoluto uguale a zero) e così via.
    Come correttamente annotava Tomasi di Lampedusa nel suo Gattopardo occorre cambiare tutto per non cambiare nulla. La semantica economistica sembra confermare.

  • Quinzi

    Grande!!!

  • Quinzi

    I veri maestri sono dentro di noi, siamo noi, non sono altro da noi, siamo uno con loro, come si spiega una cosa cosí semplice e difficiele? solo allora essi valgono qualcosa, sennó sono leader, amestri di manipolazione…. bla ciao!!

  • Tonguessy

    Sarà come dici tu, fatto sta che i nostri maestri interiori sembrano definitivamente in vacanza se devo giudicare da quello che vedo.

  • AlbertoConti

    Se per maestri intendi Keynes (o tutto il peggio che è stato assunto in alternativa) siamo d’accordo. Ma da qui a generalizzare a tutto e tutti ce ne corre. O è il tradimento del cristianesimo l’esempio più calzante? In questo caso è come prendersela con lo strumento per il cattivo uso che se ne fa. Del resto non è una questione di opinioni, occorre riconoscere che non possiamo più fare a meno dell’intelligenza, sia per vivere meglio che anche solo per sopravvivere. La strada è questa, la dobbiamo percorrere per forza. Tanti “cattivi maestri” ci hanno indicato direzioni sbagliate, ma anche tanti “buoni maestri” sono stati inascoltati, incompresi o mistificati. Ora è il momento di diventare maestri noi stessi, di noi stessi, di usare la libertà di pensare, che è poi l’obbligo di pensare nel modo giusto, o di delinquere, non c’è una terza via.

  • AlbertoConti

    Secondo me si può porre diversamente la domanda: siamo disposti a rinunciare al privilegio? Per dire di sì senza essere ipocriti bisogna capire che questo ci conviene, ci farà stare meglio anche individualmente, tutto il contrario di quanto evoca la “privazione materiale”, la decrescita, il sacrificare il “progresso”. E’ banalmente la problematica di Pinocchio nel paese dei balocchi, una questione di maturazione e di crescita, spirituale. Certamente occorrerà spurgare parecchie contraddizioni accumulate, ma il nostro “ciclo” è piuttosto rapido, e anche la demografia si aggiusterà di conseguenza, come per tutti gli altri viventi.

  • Tonguessy

    “Tanti “cattivi maestri” ci hanno indicato direzioni sbagliate, ma anche tanti “buoni maestri” sono stati inascoltati, incompresi o mistificati.”
    Giusto. Da un punto di vista pratico quindi la differenza tra un buon maestro ed uno cattivo sarebbe…?

    “Ora è il momento di diventare maestri noi stessi, di noi stessi, di usare la libertà di pensare, che è poi l’obbligo di pensare nel modo giusto, o di delinquere, non c’è una terza via.”
    Pensare nel modo giusto? Il berlusca ha accesso a tutte le risorse disponibili, umane e materiali. Trovi che che abbia pensato “sbagliato” dal suo punto di vista? C’è qualcosa che mi sfugge in questa lista di “pensieri buoni” contro “pensieri cattivi”, magari se me la spieghi….
    Sul fatto che non esista la terza via ho pure dei dubbi. Non si spiegherebbe sennò la massa di teledipendenti e frequentatori di bar sport che si incazzano per come vanno le cose e poi se ne vanno a letto a dormire.
    Sono invece molto d’accordo su diventare noi stessi maestri di noi stessi, anche se a pensarci bene lo siamo sempre stati.

  • amensa

    io penso chel’uomo sia soggetto a due spinte primarie: amore e paura.
    l apaura è ciò chegli ispira ogni azione negativa verso se stesso, verso gli altri, verso il mondo intero.
    l’azione più frequentemente fatta da chi si ribella alla morsa della paura, è combatterla, la seconda è ignorarla.
    combattere lapaura significa assumere il controllo di una fetta sempre maggiore di spazio (materiale maanche spirituale) attorno a se.
    il controllo è ciò che più ci rassicura contro la paura dell’imprevedibile.
    ma l’acquisizione del controllo significa anche ignorare, o meglio ricoprire, gli analoghi tentativi di acquisire controllo di coloro che ci stanno vicini. quindi prevaricazione.
    il controllo però mangia se stesso. acquisito il controllo di uno spazio, la paura ci porta allo spazio confinante, il quale però allargandosi, ne rende sempre più difficile una acquisizione efficace. o almeno efficace quanto basta per rassicurare. in una rincorsa verso la paranoia.
    e allora ci si racconta balle, si ignora la paura, si fa finta di non aver paura, salvo poi a precipitare nel terrore alla prima occasione in cui non si riesca più a dissimularla.
    combatterla e ignorarla sono due modi per rendersi infelici, paranoici, stressati.
    l’unico modo efficace contro la paura, è semplicemente non averla. prepararsi al peggio per vivere al meglio, accettare prima di tutto la morte come parte della vita, la parte finale della vita, ma parte di essa.
    è semplicemente accettare l’indomani, se ci sarà, con i suoi positivi e negativi, godendosi i positivi e cercando di apprendere qualcosa dai negativi.
    l’indomani è semplicemente un oggi con qualche variante più o meno importante. se dell’oggi non ho paura perchè dovrei averla del domani ?
    guardare indietro , nella vita vissuta, dovrebbe sempre essere estremamente rassicurante. se infatti sono all’oggi è perchè sono comunque stato in grado di superare ogni avversità. per cui a che mi serve la paura ?

  • AlbertoConti

    Quanto al berlusca si tratta di un esempio perfetto, di delinquente! Il pensiero cattivo è nella testa di chi lo vota, riconoscendo nel suo il proprio modello ideale, il “successo” a tutti i costi.
    Quanto alle masse con la testa nel pallone, è proprio questo il dramma, poche idee e ben confuse! Per millenni siamo stati diseducati a non pensare, a delegare questa funzione alla gerarchia. Non basta gridare “democrazia” per compiere il miracolo di un cambiamento vero. Eppure in ogni paese si segue un percorso diverso, ma verso un unica meta. Speriamo che ci resti abbastanza tempo per avvicinarci.

  • Tonguessy

    Troppo sensato il tuo commento.
    Mi viene in mente però: se consumassimo 1 decimo di quanto consumiamo ora, cosa ce ne faremmo dei restanti 9/10? Li mettiamo in banca? Li diamo a Soros e Gates che li investano in beneficenza? Oppure è auspicabile un ritorno alla miseria dell’Italia postbellica?
    Forse lorsignori che si danno così tanto da fare per ridurci in miseria stanno perseguendo quest’ultima strada. Stanno quindi dando una mano alla nostra “coscienza”, no?

  • Tonguessy

    “a che mi serve la paura ?”
    A cercare prima e trovare dopo qualcuno che non ha paura, e che, condottiero impavido con mascella al vento, ti sappia dare delle Verità precise, dei Valori veri, e sappia finalmente sconfiggere il Male.
    Assieme a te milioni di altri ex-paurosi finalmente, sapendosi in gruppo, trovano la Forza. Forza che saprà imporre Verità e Valori al mondo.
    Berlino, 1933.

  • fusillo

    Le colpe sono, come le responsabilità penali, individuali e mai collettive.
    Ad esempio, un esercizio che in occidente non guasterebbe fare, sarebbe una sana introspezione.
    La seconda fase consiste nell’ esercizio della consapevolezza.
    L’ ultima fase quella delle scelte.
    Dal crollo del muro di Berlino questo processo si è arrestato.
    Non si semplicemente pensare che la non convertibilità del dollaro abbia prodotto un crollo planetario: è una visione semplicistica di problemi molto più complessi.
    Nel 1989 quando il muro crollò, ad ovest, ci si illuse che ci si poteva concedere una pausa da noi stessi.
    Abbiamo sub appaltato la politica ai politici che a loro volta l’ hanno svenduta alle multinazionali.
    Questo processo ha interessato tutto il panorama europeo.
    La miopia conclusiva si è avuta con l’ episodio chiave dell’ 11 settembre 2001.
    In quel frangente, a parte Francia e Germania che si schierarono contro l’invasione dell’ Iraq, gli altri stati hanno seguito il carretto nell’ anelito di un pezzo di carne da sbranare.
    In definitiva l’ Europa, dalla fine della seconda guerra mondiale, non produce più nulla di nuovo.
    Mi spiego meglio.
    Noi europei nel bene e nel male abbiamo creato le più grosse rivoluzioni del mondo moderno.
    Che innovazioni, scossoni sociali, rivoluzioni, eventi memorabili, cambiamenti epocali, scacchi filosofici e pensieri roboanti abbiamo prodotto dal 1945 ?

  • kenzo60

    Ma certamente!
    La povertà è uno stato mentale…
    Consumare un decimo di quello che consumiamo oggi, aprirà sicuramente la mente a nuovi tipi di consumi:
    Conoscenza, arte, abilità personali, etc.

  • anonimomatremendo

    Non sono le coscienze che cambiano il mondo.É il mondo in continua mutazione che seleziona le “coscienze” adatte al cambiamento.La coscienza borghese e´del tutto inadeguata al cambiamento rivoluzionario in corso di fronte al quale si trova totalmente spiazzata e impotente.”Soluzioni” come quelle dell articolista son buone solo a mettersi il “cuore in pace” e la “coscienza a posto”(trad: a pararsi il culo), nel frattempo il mondo va avanti per la sua strada e prepara ben altre soluzioni e di tutt´altra consistenza che i sospiri di impotenza di inellettuali “coscienziosi” .

  • ventosa

    Ciao, Tonguessy. Einstein asseriva:” Non posso insegnare niente ai miei allievi, posso solo metterli nella condizione di imparare”. Diventare noi stessi maestri di noi stessi, è esattamente quello che auspica un Grande Maestro. Un vero maestro, in ogni campo della vita (genitore, insegnante scolastico, mestro spirituale, ecc.), non ti dirà mai “ecco, questa è la verità!”, ma “questo è ciò che ti insegno, prova, sperimenta”.
    Poi, naturalmente, ci sono maestri più o meno bravi, più o meno evoluti.
    Io credo la nostra insofferenza verso i “maestri”, in genere, possa dipendere dal fatto che, magari inconsciamente, ci aspettiamo che siano loro a risolverci i problemi o a risollevarci da situazioni negative. In caso contrario, possono comunque essere un buon alibi per deresponsabilizzarci(come da bambini, “la colpa è della maestra che non capisce mio figlio”…).
    Hai fatto sicuramente bene a consigliare di non confondere i due Krishnamurti: uno dei due ci sembra che ci tenga molto ad essere considerato un maestro, l’altro sembra lo sia considerato.
    Saluti.

  • ventosa

    “Non sono le coscienze che cambiano il mondo.É il mondo in continua mutazione che seleziona le “coscienze” adatte al cambiamento”. Sono d’accordo e il mondo comincia a cambiare quando si raggiunge la massa critica. E’, però, e sarà un cambiamento lento e doloroso. Non ci si può aspettare che “i cattivi” si facciano da parte facilmente. Io credo che il cambiamento sia in atto e le coscienze adatte al cambiamento si stiano accorgendo della loro sofferenza ed inadeguatezza al modo di vivere in questa società di M..DA. Saluti

  • Tonguessy

    Tutto vero. Forse.
    Resta da dire che chiunque (noi, i maestri, lo scemo del villaggio) prende in considerazione solo una minima parte di ciò che viene comunemente chiamata Realtà (e che nessuno sa bene cosa sia). Il fatto che un estraneo ci metta nelle condizioni di vedere dei dettagli che noi ignoravamo non significa granchè. L’episodio è raccontato da Bateson (il padre dell’antipsichiatria): sulla porta dello studio del primario del reparto di pisichiatria troneggiava il cartello con su scritto “Si prega di bussare”. L’ospite ogni volta che passava, per correttezza bussava. Chi è il maestro? Chi ha imparato qualcosa? Ricambio i saluti

  • ventosa

    Il “Forse” mi piace molto. Quando si affrontano questioni del genere, altro che un blog, ci vorrebbero tre mesi di vacanze, magari sotto due palme e con bibita fresca a go go! A parte gli scherzi, a capo di tutto, terrei sempre in considerazione la propria capacità di discernere la validità e la bontà delle cose che impariamo e che mettiamo in pratica, che è fondamentalmente ciò che ci differenzia l’uno dall’altro. Che ne so…per esempio…Ah, si, Padre Pio e berlusconi…

  • ottavino

    Beato te che sei ottimista. Io credo che ci uccideremo l’un l’altro.

  • ottavino

    Tongu, ma noi siamo già poveri. Solo che i trucchi contabili dei nostri “economisti” ci fanno apparire ricchi.
    Comunque questo ritorno a una povertà “volontaria” non avverrà,. Volevo esprimermi in maniera “elevata”, “ideale”, giusta, fraterna. E’ più facile che ci sia un regolamento di conti per cui un tot della popolazione soccombe.

  • Tonguessy

    Vada per i tre mesi di vacanza, ma sotto alla palma imperiale di 20mt non mi ci metto: una volta una noce di cocco mi ha quasi ucciso. La fai facile tu, eh?

  • amensa

    sorry, non sono d’accordo:
    “A cercare prima e trovare dopo qualcuno che non ha paura……”
    questa è l’affermazione più ansiogena che io conosca, perchè se affidi a qualcuno la gestione delle tue paure, la prima paura che ti assalirà sarà di perdere tale riferimento, sprofondando in paure che non sai gestire.

  • amensa

    bravo….questo pensiero è da quotare !

  • Simulacres

    Per vera che appaia tale osservazione, non mi pare sufficientemente completa e ne diffido per via della sua sconsolante semplicità.
    Parecchi commenti (AlbertoConti, Tonguessy e altri) sono plausibili e nessuno esclude gli altri.

    Ma v’è un’altra verità di cui i “donchisciotte” moderni non vogliono tener conto, ovvero che: quest’umanità è sempre più miserabile e traditora; stacanovista dell’inerzia fugge tutto nel nero della sordida “ubriachezza”, possiede l’attrazione del gorgo, l’isterica!

    Fanculo anche ai “Maestri”! questi rincoglionitori a contratto! Te l’hanno rincoglionita ben bene l’umanità in tutti i modi possibili.

    Davanti a tanta scempiataggine mi chiedo come ‘azzo fa uno a trovare la forza per quei progetti, quei tentativi scemi che falliscono sempre. Niente più ingenuità, non c’è più speranza per chi non ha “mezzi”, non c’è rimasta più luce in questo letamaio cosmico. Niente!

    Boh, sarà forse quest’oggi opprimente, quest’indomani sempre più precario o forse il mio maledettissimo misantropismo che mi annuncia il peggio. Boh!…

    ps.
    @ Tonguessy: tranquillo, forse non sei al corrente ma di già in alcuni settori* – quale il mio – i Soros e i Gates c’hanno pensato come razziare, come far man bassa dei restanti 9/10 e se continua di questo passo non saranno lontani i tempi in cui, per tanti, sopravvivere con 1 decimo sarà oro colato.

    * lo scrivente, dagli anni ’90 esercita o meglio esercitava la professione di fotografo produttore di immagini (edititoria, pubblicità) create al fine di una successiva utilizzazione i cui diritti d’uso sono soggetti a compravendita nell’ambito del mercato multimediale, – come accade per tutti i soggetti creativi – quindi la mia unica fonte di reddito traeva origine dalla cessione, di volta in volta, del diritto d’autore.
    Taglio corto perché specificare sarebbe lunga.

    Bene, nei primi anni ’90 sebbene nate negli anni ’80 non si era ancora soggetti all’avvento dell’oligarchia delle agenzie Stock-RM (right management) che di già quanto a devastazioni e ruberie bastavano e avanzavano. Poi fini che ciò che agli inizi degli anni ’90 valeva 300$ verso il 2000/1 valeva 100‘$ con la differenza che per il singolo fotografo-produttore i costi di produzione si erano quantomeno raddoppiati mentre gli interessi delle agenzie (che non hanno costi di produzione; tutto a carico del fotografo che “preso dalle necessità” si mise a collaborare – a delegare – con l’agenzia che gli riconosceva una royalty del 30, 40, max 50 %) si erano centuplicate. Dal 2001/2 ci fu l’avvento delle agenzie “Microstock” (Royalty Free – anch’esse nate qualche annetto prima).
    Bene, anzi male, malissimo! Oggi il diritto d’autore è cosa dimenticata (immagina la mia felicità!)!
    I “Microstock” dominano il mercato (immagina che in Italia l’agenzia colosso Grazia Neri a settembre scorso ha dichiarato fallimento) e ciò che nel 2001/2 valeva 100$ oggi vale 1$ di cui agli autori o meglio agli schiavi quando gli va alla grande gli viene corrisposto un credito di 0,25 cent, di dollaro (hai voglia a tirar su 1000 euro!). Schiavi-invisibili che ormai, in questo immenso appiattimento globale, sono diventati una moltitudine di disperati: fotografi falliti, aspiranti fotografi (professione scomparsa!) creativi, art, studenti, precari, disoccupati, mamme, papà, nonni/e, pensionati/e e quant’altro velleitari, tutti a scattare in ogni luogo, ad usare a gratis aspiranti modelli/e quali sorelle fratelli, bambini, mamme, nonne ecc. ecc. e a indicizzare notte e dì come pazzi e che se gli va tutto bene da una sessione potranno guadagnarci almeno 5/10 o addirittura 20/30 dollari in un solo anno. Pensa te!… Tutti schiavi-invisibili appannaggio di un’orda di farabutti e plutocrati.

    Mi chiedo se v’e differenza tra le moltitudini di bimbini/e-invisibili schiavizzati dalle grandi “marche” (es. Nike, Coca Cola, Disney e quant’altro) costretti a lavorare 18/20 ore al giorno, per un solo dollaro, in ambienti immondi, malsani ecc. e “il gregge” sommerso, occidentale e occidentalizzato, che sottostà alle stesse regole di un mercato sempre più scellerato e vampiresco?

    Ma il nec plus ultra del grottesco è che una sorta di beffarda differenza esiste e sta nel fatto che le moltitudini di bimbini/e-invisibili schiavizzati una qualche certezza – trenta dollari mensili – di sopravvivenza ce l’hanno al cospetto del “gregge” sommerso, occidentale e occidentalizzato costretto a riporre perpetue e precarie speranze in download a “credito”.
    Nel frattempo dall’alto dei loro “paradisi artificiali”, le BESTIE!, gli illustri TRIMALCIONE dell’umanità s’ingrassano a dismisura.

    E sai chi sono gli illustri signori che stanno a capo di questa illustre piramide? I GATES, i GETTY & Compagnia bella! 🙂

  • Tonguessy

    Il culto della personalità, guada caso, si basa proprio su quel processo che tu hai appena identificato. Beria acquisì l’immenso potere che conosciamo proprio perchè istillava continui dubbi a Stalin. Il quale rafforzava continuamente le proprie posizioni, mandando continui e spietati segnali di forza mentre in realtà era la paura a dominarlo. Capisci il giochino della paura, a chi conviene istillarla, chi ha il potere di esorcizzarla (magari temporaneamente), come si può controllare (sempre temporaneamente) e così via? L’importante è far credere di mantenere la crisi sotto controllo: in economia come in politica funziona sempre, e la ggente ci casca.

  • Tonguessy

    @ Tonguessy: tranquillo, forse non sei al corrente ma di già in alcuni settori* – quale il mio – i Soros e i Gates c’hanno pensato come razziare, come far man bassa dei restanti 9/10 e se continua di questo passo non saranno lontani i tempi in cui, per tanti, sopravvivere con 1 decimo sarà oro colato.
    Ma la mia era una provocazione: visto che a ridurre di 9/10 i nostri introiti ci pensano i vari oligarchi/filantropi (conflitto di interessi? Qu’est-ce que c’est?) perchè ci preoccupiamo così tanto di ridurceli da soli?
    Sul discorso copyright: se i fotografi sono messi male, i musicisti sono messi peggio: il copyright va in MINIMA parte agli autori veri, mentre il grosso della torta va spartito tra i primi 100 della lista autonominata (Paoli, Bella etc..). E non si accontentano mica della decima ad ogni concerto (abbiamo la tassazione per concerto più pesante al mondo) ma estendono il concetto di copyright a qualsiasi supporto fisico. L’ultima trovata è la memoria dei telefonini:
    http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/01/15/news/tassa_pc_telefonini-1953830/
    Indovina dove vanno a finire tutti quei bei soldini? Esatto: mantenere la baracca più nefasta per la cultura che esista al mondo (dopo la RIAA forse) e arricchire i soliti noti.
    Per rincuorarmi visito quotidianamente il sito della Soros Foundation:
    ” Soros Foundations Network work to improve the lives of the world’s most vulnerable people and to promote human rights”.
    Capito mi hai?

  • idea3online

    La verità più grande che tra anni, decenni, o centinaia di anni l’umanità verrà giudicata da Dio. Però adesso tutti noi possiamo far scrivere agli angeli il nostro nome nel libro della Vita.

  • Simulacres

    Capito, capito ti ho! come capito ho la tua provocazione. Ho colto la palla al balzo:)

    E’ tremendamente vero quello che dici, ma esiste una “sottile” differenza che mantiene distinte gli uni (fotografo-artista) dagli altri (musicista-artista) e consiste nel fatto che i primi causa del terremoto digital-market/global-capitalista (tranne pochissime eccezioni destinate comunque a svilire…) sono stati fisicamente spazzati via, scomparsi come professionisti e come esseri… mentre per i secondi (a vantaggio di pochi) erano sempre stati defraudati, lo saranno e continueranno ad esserlo in proporzioni inimmaginabili ma in quanto “musicista-artista”, fortunatamente, non potrà mai essere sostituito dal volgo, quindi, nonostante tutto, non sparirà mai.

    Chiudo il concetto con un esempio.
    oggi, chi non è fotografo? oggi, chi non ha una macchina fotografica? oggi anche un bimbo in fasce si diventa fotografo; miliardi di fotografi esistono sulla terra, oggi.

    E sai perché… sì, esatto: basta prendere “l’arma”, mirare e fare shoot! e… ops, il miracolo o è già fatto o lo shoots può essere moltiplicato sin quando non appare una parvenza di esso.
    Contrariamente a quel che non potrà Mai avvenire nella Musica (almeno, me lo auguro) in quanto a quell'”arma”, a quello strumento prima che vi si possa accedere bisogna “ancora” aver prima Studiato tanto, Appreso tanto e Sudato tanto!

    Riesci ad immaginare quanta armonia vi possa essere in un concerto di pianoforti stonati?

    In un certo qual modo l’estinzione dell'”arte-fatta” fotografica e paragonabile all’estinzione dell’analfabetismo.

    E un giorno, forse non poi così lontano, quel pò di Arte Letteraria, degna di tale nome, che vi sarà ancora rimasta verrà inesorabilmente definitivamente soffocata dall’onda oceanica, iperbolica del ciarlatinismo.

    Già ai sui tempi E.A. Poe scriveva: “l’enorme moltiplicarsi dei libri in tutti i rami della conoscenza è uno dei più grandi flagelli di quest’epoca! essi sono infatti uno dei più seri ostacoli all’acquisto di qualsiasi nozione positiva”

    Capito mi hai?

    Quanto allo sciacallo, ergastolano, nazi-filantropista Soros, ‘sto difensore dei poveri e dispensatore di rivoluzioni “colorate” ne so quanto basta (vedi l’ONLUS Open Society-Soros http://www.comune.siena.it/main.asp?id=5516 – gigantesca presa per il culo!) per auguragli la Morte più lenta e più atroce possibile!!!!

    Ergo, solo per dirti che leggo sempre i tuoi commenti, che a volte condivido in toto e a volte no, ma che apprezzo comunque e sia per la lucidità della visione che per lo spessore del contenuto; sempre ottimi spunti di riflessione.

    Saluti.

  • ventosa

    Amen…

  • maumau1

    io invece ci trovo della grandi verità…
    sappiamo chi sono i superpredatori(banchieri finanzieri che lavorano per un fine forse la ricchezza forse il sionismo forze il vitello d’oro che unisce le due cose,ricchezza e sionismo,in un solo fine,l’unico loro dio)..ed i loro rappresentanti(politici)
    la società è sempre stata cosi’…pochi ricchie e privilegiati che rapinano (privano,da cui proprietà privata) le moltitudini delle loro possibilità di vivere una vita dignitosa e poi si fanno leggi che rendono legali i loro deprivare e predare..mentre rendono illegittimo e reato ribellarsi contro di questo..
    mentre in una legge di natura chi prova a prenderti il pezzettino di terra che coltivi o la tua possibilità di coltivarlo ,tu ti puoi ribellare fino ad ucciderlo..
    nella nostra società chi ti impedisce di sopravvivere o di depriva di tutti i tuoi averi(truffe azionarie) non solo è in pratica depelanizzato o prescritto
    ma se provi a cheiderne conto direttamente a lui dei soldi che ti ha rubato
    vieni arrestato ,se poi lo uccidi hai l’ergastolo e te lo fai fino in fondo ,non c’è per te indulto,prescrizione,attenuante..

    una volta c’era il faraone che controllava i beni materiali ed una casta di sacerdoti che controllava con la religione la parte spirituale ,se non controlli entrambi il popolo si ribella allo sfruttamento..
    e cosi’ milioni di schiavi accettavano senza ribellarsi il loro stato..
    cosi’ è andato avanti da sempre..
    il messaggio di Cristo era rivoluzionario…,Gesù era uno che buttava per aria i banchi vicino al tempio ”fuori i mercanti dal tempio” che sicuramente individua tutti i ladri ed usurai…
    faceva parte degli esseni una specie di setta rivoluzionaria control il sistema ebraico-sionista dei farisei che poi lo portarono al patibolo..
    Pietro ha il nome che deriva dal significato ”il più forte” proprio perchè costoro erano perseguitati e si difendevano..
    questo il vero motivo per cui fu portato al patibolo ,altro che figlio di dio..
    un asceta un rivoluzionario che voleva salvare appunto le masse dalla sopraffazione dei supepredatori..

    ma al messaggio spirituale,netto,chiaro,rivoluzionario,viene sovrapposta la religione cristiana che poi diventa cattolica che appunto distorce il messaggio di liberazione altruismo comunione di gesù nazireo(ossia meditatore iniziato consacrato a dio e non di Nazaret come viene appositamente tradotto in maniera truffaldina,visto che Nazaret ai tempi di Gesù non esisteva e cmq non si chiamava Nazaret quel luogo fisico ma già gesù veniva denifnito nazireo o nazoreo poi storpiato in nazareno e poi tradotto in ”di nazaret” che infatti gli studiosi laici traducono comunemente come iniziato
    e con erronaemente come di Nazaret come invece viene fatto proprio per nascondere come Gesù facesse farte di un gruppo di una setta che poi oggi è identificabile probabilmente con quella degli esseni visto la totale coicnidenza dei riti esseni con i primi riti cristiani!Nella bibbia il nazireato è la consacrazione a dio la stessa che per esempio ebbe fin dalla nascita Giovanni Battista http://it.wikipedia.org/wiki/Nazireato )

    religione cattolica che da sempre ha sostenuto il potere infatti per circa 2000anni ci sono stati in europa vari imperatori che governano i beni materiali e i papi che governano la spiritualità(e si arricchiscono anche loro questo tradisce la loro vera funzione,contro dicui ad esempio san Francesco si scagliò che era appunto per una chiesa povera ad immagine di Cristo) si sono appunto divisi il compito e lo fanno anche oggi
    di governare e tenere buone enormi masse da sfruttare mentre loro i super predatori senza scrupoli ,cinici sfruttatori possono continuare a depredare..
    con le loro lobbie i loro gruppi d’affari..

    e come vedete nessuno ad oggi si ribella perchè da una parte la religione del perdonismo e del porgi l’altra guancia(gesù non era affatto perdonista,ma anzi molto attivo e rivoluzionario,il messaggio del perdono è stato ovviamente distorto e tradotto come subisci e sopporta in terra che verrai ripagato in cielo!) tiene a bada le folle più o meno coscienti del latrocinio dall’altra il governi democratici(moderna e truffaldina faccia dell’imperatore o del dittatore)mettono in atto tutta una serie di meccanismi che distraggono e fanno sfogare (consumismo,calcio,sport)
    dall’altro disinformazione mediatica quasi al limite dell’ipnotismo
    dall’altra ancora ricatti e minacce di essere estromessi dal sistema sociale o addirittura se ci si ribella ,il carcere..

    riescono cosi’ a tenere a bada le folle.. mentre la società che seleziona i peggiori ossia ladri,truffatori ,sfruttatori (appunto la selezione del peggiore)tutti nei posti di maggiore importanza sia industriale che politica posso razziare..

    che chi prova a dire un brandello di verità o viene emarginato o viene licenziato o se insiste finisce o in carcere o morto..

    ma questa società è cosi’ destinata oltre che alle guerre ed alla sofferenza,al crollo..mentre i superpredatori continueranno anche dopo il crollo o la guerra e con la guerra ad arricchirsi.

    quindi escludendo che un predatore possa salvare la propria preda(ossia il mondo intero visto che l’80% delle ricchezze del mondo è in mano ad poco più 80famiglie) rimaniamo noi a doverci difendere da soli..quindi ha ragione
    l’articolo se non siamo noi a cambiare la nostra percezione della realtà nessuno potrà fare mai nulla per cambiare ciò che va avanti da millenni(e non sto parlando di imperatori o re illuminati che facevano vivere bene la propria popolazione in quanto sono state solo piccole eccezioni nelle storia)
    non capisco perchè gli interventi sopra di me continuano a ripetere che vogliono sentire sempre la stessa solfa che sono statele banche e la finanza a depredarci ed ogni volta che qualcuno dà una lettura più profonda lo si taccia di mistificazione…
    ovvio che sono stati loro come sono lo da sempre..ed ora che si fa?
    Continuiamo a dire che sono loro e poi?
    Forse perchè qualcuno ha paura a prendersi sopra di se la responsabilità che non c’è più bisogno di analisi,ma di azione..
    le analisi sono tutte li fatte..ora è bisogno di agire…nel proprio piccolo
    nella prpria famiglia ,gruppo di persone..abbandonare ogni contatto con le banche ,anche solo per lo stipendio..abbandonare bancomat e carte di credito..evitare ogni tipo di mutuo ed agire solo con le proprie forze..
    toccare dal punto di vista economico le banche è la cosa più potente che si può fare..

    ma quelli che hanno scritto sopra di me ed hanno criticato l’articolo
    con tutta probabilità non vogliono cmq rinunciare alle comodità ed agli agi
    e quindi è vero come dice l’articolo che noi siamo conniventi con questa società che sfrutta l’altro sperando sempre di cavarcela e non tocchi a noi,ma prima o poi tocca tutti..

    ciao