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IL PETROLIO USATO COME PRETESTO PER IL COREXIT?

DI KEN PRICE
henrymakow.com

La storia di Mathew Simmons (che il pozzo di petrolio non è mai stato sigillato e che si sta ancora espandendo a tutta velocità) è stata considerata essere una frode fuorviante [Price & Makow.com ci sono cascati. Le nostre scuse.]. Sembra che lo scopo di questa “rivelazione” fosse quello di farci credere che la causa principale di morte nella regione del Golfo fossero le emissioni di metano ed il petrolio abiotico, QUANDO DI FATTO, la causa letale è il corexit.

Ora sembra che non abbiamo una perdita di petrolio, ma di catrame. Continuerò a parlare di queste cose, ma mentre andate avanti con la lettura troverete delle buoni ragioni per credere che quello che è davvero fuoriuscito è il prodotto di un vulcano di asfalto, e che potrebbe essere stata una normale infiltrazione di tale materiale. Quindi, questo è quanto ci è rimasto per andare avanti:

1. Il corexit è letale. È stato provato nel disastro della Valdez ed è risaputo accorciare la vita di tutti coloro che vi lavorano vicino e che lo respirano. Non sarebbe dovuto più essere stato usato.

2. Continuate a restare lontani dalle aree lungo la costa. Non fate bagni nell’acqua.

3. Stanno dando in pasto al pubblico una massiccia illusione mediatica. Questo è stato portato alla luce da quanto segue:

foto ritoccate dell’ipotetica copertura del pozzo;
foto ritoccate dell’ipotetico “centro di comando” della BP;
nessuna richiamata dall’ipotetico “centro di soccorso” della BP;
gli staff di pulizia del terreno che lasciano la scena un’ora dopo la partenza del presidente dall’area da lui visitata;
fino a due piedi di sabbia trasportata e scaricata durante la notte sulle spiagge di fronte ai resort in modo da far risultare buone le foto del giorno dopo;
accesso vietato al pubblico alla maggior parte delle spiagge oltre a quello di parlare con qualsiasi impiegato delle pulizie, volare sopra la regione del Golfo, fare fotografie alla BP o ai lavoratori, accedere ai registri (quanti agenti disperdenti, cosa c’è dentro, ecc.);
poche persone sanno qualcosa sulle migliaia di lavoratori che si sono ammalati lavorando sulle coste e sulle barche in mare.

Che casino di inchiesta!

4. Pochissimo petrolio ha colpito le spiagge costiere del Golfo e questo dopo giorni di forte vento dal sud. Quindi, tanto per cominciare, se il petrolio fosse mai stato lì, agenti disperdenti o no, ora raggiungerebbe le coste. Quello che ha toccato le spiagge è stato prevalentemente catrame, e complessivamente, dopo tutto questo tempo, le quantità sono state minuscole. Alcune foto hanno mostrato il “petrolio” di un colore rossastro, altre bianco.

L’ultima ipotesi è questa: la piattaforma della Deep Horizon ha trivellato attraverso un deposito di argilla ed uno di asfalto. Questo significa che l’evento è stato alquanto gonfiato, che il profondo pozzo all’interno della più grande riserva di petrolio mai scoperta chiuso a 100.000 psi di pressione non ha mai costituito una minaccia. Significherebbe anche che NON c’è un massiccio flusso di petrolio abiotico tossico che uccide gli oceani. Questo potrebbe significare che è stata un tattica di terrore data in pasto al pubblico per sostituire (come motivo) l’uso del corexit letale.

Non c’è davvero assolutamente alcuna ragione per cui la zona dovrebbe essere talmente inaccessibile ai visitatori se non quella di nasconderci ciò che sta veramente succedendo. Non c’era alcuna ragione per permettere alla BP di controllare questa situazione sin dall’inizio e già più di 80 giorni prima dell’ipotetica “copertura” del pozzo, senza che ognuno dei maggiori leader mondiali gridasse agli USA di agire immediatamente per fermare l’avvelenamento dei mari del mondo.

Non so cosa sta veramente succedendo o quale sia il piano. Da come appaiono le cose al momento, somiglia tanto ad uno scenario da uragano Katrina che conduce all’evacuzione-ricollocamento permanenti della popolazione con basso reddito e ad un possibile nuovo sviluppo della regione. Dipende tutto dall’entità del danno, a breve e lungo termine, causato dall’impiego generoso di corexit. Potrebbe esserci uno scarico massiccio di rifiuti tossici accumulati sul posto di lavoro di centinaia di migliaia di residenti insospettosi nel Golfo.

Un’altro motivo possibile include:

causare una moratoria sulla trivellazione in alto mare, cosicché possano poi piangere per una futura carenza (ed alzare i prezzi);
causare un cataclisma da usare come causa per il collasso economico degli USA (Chernobyl ha portato avanti il collasso dell’URSS per cinque anni);
diffondere una malattia biologica (spopolamento);
far collassare l’economia del Medio Oriente, il quale ha prestiti così ingenti che alcuni dei Paesi hanno bisogno di greggio a più di 100 dollari al barile solo per sopravvivere agli interessi. Questo “occhio pesto” che l’industria del petrolio deve ora sopportare potrebbe portare alla riduzione della domanda e della dipendenza da petrolio (non è una delle mie ipotesi);
costringere il mondo a cambiare fonti di energia. In questo modo potrebbero facri ricostruire da capo il sistema dei trasporti, e capitalizzarci e tassarci ad ogni stadio del cammino (vorrei vedere il giorno in cui accadrà!);
cambiare il clima della Costa Orientale delgi USA e/o Inghilterra, Olanda, ecc.
cambiare i flussi della corrente del Golfo;
dare una ragione per un “intervento di emergenza”, che avviene sotto forma di presa di controllo militare (come ad Haiti), questa volta su scala più ampia, comprendendo Cuba e tutte le isole della regione del Golfo;

Come parte di un piano mondiale più ampio, al momento sono confermate delle perdite di petrolio in Cina, nel Mare del Nord, nel Mar Rosso ed ora anche una falla in un gasdotto che disperde 840.000 galloni nel fiume Kalamazoo in Michigan.

“Perchè le perdite di petrolio all’improvviso capitano in maniera constante, in tutto il mondo? Solo quest’anno, l’ambiente ha subito un duro colpo senza precedenti solo dall’industria petrolifera”. (Meta Ocean Research)

Nel mio ultimo aggiornamento ho menzionato un secondo pozzo che sta disperdendo nel Golfo, vicino la Deepwater Horizon, e che l’entità della fuoriuscita è stata solo definita come “più piccola di quella della Deepwater Horizon”. Vedo riunirsi un mucchio di confusione nei prossimi giorni e fra qualche anno forse negheranno ancora che il terribile incidente della BP è stata la causa principale della rovina dei mari, vista da una prospettiva a livello globale.

Questi ultimi incidenti servono alla creazione di una “negabilità plausibile” o fanno parte di un piano più ampio?

La ricerca della verità non si ferma mai. Spero questo vi aiuti nella vostra.

Titolo originale: “Oil Used as a Pretext for Corexit?

Fonte: http://www.henrymakow.com
Link
28.07.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ROBERTA PAPALEO

Pubblicato da Das schloss

  • vic

    Come ben sappiamo, le strade negli USA sono proprio mal messe. Avrebbero bisogno di tappare tanti buchi. Sentiamo l’ultima strategia. Illuminante!

    V: Buongiorno signor Ingegnere Profondo, cosa ci racconta?
    Ingegnere Profondo: Ottimismo. Ce la faremo!
    V: A far cosa? Ci spieghi il problema.
    Ing. Prof.: Abbiamo la soluzione, sappiamo come tappare i buchi delle strade.
    V: Lo sanno tutti come si fa: colmarli poi coprirli di catrame e asfalto.
    Ing. Prof.: Noi abbiamo anche il piano B.
    V: Il piano bituminoso?
    Ing. Prof.: Il piano B, lato B suvvia.
    V: Sarebbe?
    Ing. Prof.: Nel caso le strade siano proprio troppo malmesse, ne facciamo di nuove.
    V: Ancora! Dove le fate?
    Ing. Prof. (sussurra): Sotto li mare, li’ le facciamo. Asfaltiamo il fondale!
    V: Acciderboli che soluzione futurista!
    Ing. Prof.: Futurista ed economica.
    V: Ah, quello poi!
    Ing. Prof.: Assolutamente economica, l’asfalto sgorga sul posto, praticamente dobbiamo solo spargerlo in modo uniforme. Niente spese di trasporto costose ed inquinanti. Calcoli quante tonnellate di CO2 ripsarmiamo!
    V: Non valgo niente in quel tipo di calcoli, per me fanno sempre zero.
    Ing. Prof.: Ha ragione, e’ roba per specialisti come me.
    V: Grazie delle esaurienti spiegazioni, signore. Alla prossima.
    Ing. Prof.: Ottimismo!

  • esca

    Le pessime notizie si susseguono senza tregua e talvolta occorre fare sforzi sovrumani per restare ottimisti o, per lo meno, speranzosi. Ma una cosa emerge chiara: è impossibile concedere il beneficio della fiducia alle fonti ufficiali poichè si sono schierate rigorosamente da una parte che, purtroppo, non è la nostra. Non si può in alcun modo contare su di loro, hanno venduto l’anima al miglior offerente.

  • Zret

    Esca ha dannatamente ragione.

  • Morire

    Si, in effetti, riguardo a questo episodio, se ne stanno scrivendo e leggendo tante, ma veramente tante. Ora cominciano ad essere pure un pò troppe. E, in nessuna di esse, traspare qualcosa di logico o, comunque, di trasparente e volto ad arginare in maniera costruttiva il problema. Sempre che il problema esista davvero; perchè poi uno arriva anche a pensare che il teatrino sia talmente ben architettato da essere proprio una balla a 360°!!! Cioè, almeno le torrette ce le hanno fatte vedere andar giù e si può fare una passeggiatina in zona e percepirne la mancanza. Bisognerebbe proporre dei tour in batiscafo…

  • maumau1

    il meccanismo è lo stesso di quello fallito per la suina..
    prima spaventano il mondo intero(immettendo un virus da loro creato) cosi’ da poterli obbligare al vaccino molto più dannoso del virus
    ecco prima creano allarme o cmq una fuoriuscita di petrolio(ossia il virus suino) in modo che l’EPA e gli altri enti non abbiano detto niente ,se non critiche e minime e cmq non ascoltate ,quando hanno usato il corexit(ossia il vaccino 3 volte piì dannoso del virus/petrolio)

    ecco il meccaniscmo è lo stesso..
    creare un problema e poi proporre la loro soluzione..

    capire cosa vogliono creare non è cosi’ difficile ,più o meno quello che volevano fare con suina e vaccini..
    controllare la popolazione,come avviene da sempre come avvenne anche con l’esperimento eugenetico nazista..

    chi controlla il mondo non può permettersi di allentare la presa altrimenti la presa di coscienza della classe media potrebbe detronizzarli definitivamente ed invece la classe media deve essere resa povere ed indigente in modo che si dedichi totalmente ed a tempo pieno alla sua sopravvivenza e non a quello che i potenti fanno e come schiavizzano i popoli!

    ciao

  • vic

    Guarda, si tratta di mancanza totale di trasparenza.

    O il governo USA impone alla BP di rendere pubblici i dati sulle trivellazioni, oppure si lavora di fantasia piu’ o meno realistica.
    Come fa un esperto indipendente ad esprimersi se non gli fanno avere i dati basilari?
    Inoltre e’ molto probabile che di esperti indipendenti non ce ne siano molti, come d’altronde e’ il caso in altri settori tipo BigPharma, Telecom, Nucleare, Media.

    Dunque l’opinione pubblica e’, come al solito, alla merce’ dei media che a loro volta sono alla merce’ di quel che passa il convento: il silenzio di BP su troppi dettagli.

    Riflettiamo su questa societa’ globalizzata, avviata a controllare tutto di tutti, ma poi avventatamente distratta quando si tratta di controllare i too-big. Al punto dove siamo e’ assurdo che un cittadino di Londra venga ripreso 200 volte al giorno da una telecamera ma non ci sia uno straccio di telecamera all’interno di BP, dopo il disastro epocale che hanno combinato.
    Sara’ molto interessante seguire le modalita’ di movimento della giustizia.
    Gia’ stanno dibattendo se certe cose sia meglio discuterle davanti ad un giudice di Houston TX o piuttosto della Louisiana. E sono solo le mosse di riscaldamento. Finira’ come i casi JFK e 11Settembre, mi sa! Un grande passaggio di spugna gigantesco, per darci da intendere che hanno tutto sotto controllo.

    Figuriamoci!

  • esca

    Nulla da ridire, Vic. (La giustizia: ahi! Tocchi un altro tasto dolente).