Il Moltiplicatore di Di Maio e il Reddito di Cittadinanza

Il Moltiplicatore di Di Maio e il Reddito di Cittadinanza

DI MARCO GIANNINI

comedonchisciotte.org

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Una importante novità nell'anno 2018 compare di fronte agli elettori: l'analisi dei principali aspetti riguardanti i programmi dei partiti: soprattutto sul piano dei costi.
Tra le ricette che sono state presentate quella del Movimento 5 Stelle ha destato subito interesse quando ci si è resi conto che conteneva passi copiati da Wikipedia o addirittura dal programma PD. Per quanto la vicenda possa apparire come un indice di scarsa competenza e conoscenza e quindi suscitare inquietudine, l'attenzione andrebbe focalizzata piuttosto sui concetti di fondo della proposta pentastellata.

Secondo gli economisti di stampo keynesiano per uscire dalle situazioni di crisi economica si deve "fare deficit" per attuare politiche di espansione (di crescita) dando lavoro, investendo in infrastrutture, detassando, conferendo nuovi diritti sociali ecc. In questo modo la disoccupazione si dovrebbe ridurre, i contribuenti dovrebbero aumentare e con essi le entrate andrebbero a ripianare non solo il nuovo deficit ma anche a ridurre lo stock del debito pregresso. Di Maio apparentemente in linea con questo approccio, ha insistito sullo sforamento del parametro di bilancio del 3%, un parametro di scarsissima scientificità ma concordato con gli altri soggetti europei: "prenderemo un po' di debito e lo investiremo per lo sviluppo" è stato lo slogan in diverse conferenze elettorali. Va detto che in altre occasioni, sotto i riflettori europei, si è mostrato un po' incerto paventando il rispetto della norma nel caso il "Piano Cottarelli" bastasse.

Un primo punto focale che sembra sfuggire allo staff economico del Movimento è che "fare deficit" non significa erogare beni e servizi aggiuntivi rimanendo scoperti ma significa ottenere prima un prestito da un investitore (sotto forma di Titolo di Stato cioè Bot, BTP ecc) per poterli pagare (se spesa corrente)/realizzare (se infrastruttura).

Il lettore comprenderà che non è un buon biglietto da visita (credibilità) dichiarare apertamente la prossima violazione delle regole comunitarie, ciò rende ostico (e costoso) cercare finanziatori visto che una simile prospettiva può comportare dinamiche punitive da parte di numerosi soggetti finanziari e/o da parte degli Stati dell'Eurozona. Corrisponde al vero che altri paesi abbiano disatteso tale norma ma essi possiedono un debito pubblico minore del nostro e questo al netto dell'eccessiva enfatizzazione riguardante il concetto di debito pubblico, troppo spesso emotivamente confuso con il debito verso l'estero.

Il candidato premier grillino molto spesso dà per scontato che i propri interventi siano "ad altissimo moltiplicatore" e soprattutto che, in un tempo relativamente breve, comportino una crescita del PIL tale che comporti l'ottenimento di entrate fiscali maggiori utili ad onorare le scadenze con vecchi e nuovi creditori (pena la speculazione finanziaria e perfino il default). Di Maio pare confondere l'etica con la dinamica del moltiplicatore, il quale, si dispiega in tutta la sua forza quando il danaro proviene da capitali fino ad allora giacenti e finisce nelle tasche di chi, per vivere, consuma fino all'ultimo euro di stipendio (e nel Piano Cottarelli molti di questi soggetti finirebbero licenziati) e non certo nelle tasche delle Big Companies che stanno dietro larga parte della Green Economy, della Virtual Economy e delle infrastrutture.

Il moltiplicatore monetario è quel meccanismo secondo cui una banconota, poniamo da 100 euro, viene spesa da un cittadino (in cambio di un bene o servizio): essa comporta un profitto all'attività che la riceve, come potrebbe essere una alimentari. Considerando il profitto pari a 40 euro (100 - i costi per i dipendenti, per il materiale, per le tasse ecc ecc) essi verranno presumibilmente spesi dal titolare dell'alimentari, mettiamo caso, in una cena al ristorante. Il titolare di quest'ultimo a sua volta otterrà un profitto che a sua volta spenderà ecc ecc ecc.

Con 100 euro quindi in realtà si ha teoricamente una sorta di apparente moltiplicazione del denaro che fa girare l'economia. Ovviamente se una banconota viene spesa in una multinazionale (con alle spalle soggetti milionari) essa non si "moltiplicherà" perché si accumulerà nei soliti conti correnti (ammesso resti in Italia), fattore che genera disoccupazione. Sembrerà strano ma dal punto di vista del moltiplicatore, stipendiare un fannullone che guadagna 1200 euro o un serio dipendente che guadagna la stessa cifra, non cambia niente: cambia al massimo il benessere interno lordo (BIL o BES secondo simile versione) dei cittadini, i quali, se si rivolgono a un fannullone non ottengono un servizio pronto e decente. Non è corretto tuttavia confondere l'etica con l'economia.

Nel medio lungo periodo una burocrazia efficiente e un paese ricco di infrastrutture e sicuro, possono sicuramente attrarre investimenti, ma finché questo non avviene, parlare di immediata esplosione del PIL è un chimera, mentre i creditori pretendono subito il pagamento delle scadenze e nel caso lo Stato non riesca a farvi fronte fallisce. Sforare significa avere ulteriori creditori. Possiamo dire tutto il male del mondo del PIL e dei suoi limiti ma è l'unico indicatore ad oggi affidabile per valutare lo stato di salute di una economia e se perdiamo credibilità violando le regole europee (soprattutto in uno scenario di "cambio fisso" quale è la moneta unica) e non sappiamo "moltiplicare", le scadenze iniziano a stringere il cappio al collo del paese che poi è costretto "a scenari greci" cioè ad operare soluzioni di urgenza come il dimezzamento dei livelli pensionistici e la privatizzazione/taglio dei beni/servizi che in campagna elettorale era stato promesso dovessero essere potenziati;
questo al fine di evitare il default che comporta l'evaporazione di tutti i risparmi dei cittadini (scenario "argentino").

Ricordiamoci che quando uno Stato è nell'urgenza di ottenere finanziamenti, i potenziali "prestatori" chiedono interessi sempre più alti (speculazione/spread) e costoro sono solo teoricamente degli investitori ma in pratica sono speculatori, rappresentano la tipica "finanza volatile", non portano di norma un incremento dell'economia reale, non portano industrie o lavoro, bensì provocano una emorragia di danaro e benessere verso l'estero (e in cambio otteniamo deflazione, anche salariale). Questo meccanismo è spontaneo quando alcune regole vengono disattese. Di norma questi investitori prima si arricchiscono a spese degli Stati alzando i tassi di interesse (come detto) poi nel momento in cui il paese è costretto a svendere assets strategici, per onorare le scadenze (ed evitare il default), sono sempre costoro ad acquisirli a prezzo di saldo.

Di Maio è reduce da poco da incontri a porte chiuse con non ben definiti "investitori": l'ideale sarebbe stato chiarire la tipologia di investitore secondo il principio della
trasparenza e il sacro valore dell'interesse nazionale perché la coincidenza è abbastanza sibillina. Ricordiamo che nel 1992 sul Panfilo Britannia il nostro Governo si
accordò per la vendita di importanti assets a soggetti esteri in coincidenza con l'uscita dell'Italia dallo SME che comportò una svalutazione a doppia cifra della Lira
e con essa l'automatico iper-sconto sui nostri "gioielli di Stato". Una operazione che, a mio parere, andava evitata all'epoca e che non vorremmo si ripetesse, per giunta in farsa.

La storia la descriverebbe, comodamente ed erroneamente, come il fatale errore di una nuova classe politica impreparata e sprovveduta. A solo a titolo di esempio viene da citare il caso delle banche italiane: sebbene siano soggetti privati il rapporto con lo Stato è stretto (si pensi a certi salvataggi) e nel caso divenissero soggetti esteri, i capitali finirebbero ancora più verso il centro Europa con ulteriore desertificazione del "Belpaese".

E' fatto salvo comunque il principio che in epoche stagnanti o recessive, per abbassare il Debito/PIL, si debba "agire sul denominatore" cioè incrementare il PIL e non ridurre il debito con politiche di austerità, tuttavia l'economia non è una materia da affrontare in modo ideologico e vago bensì in modo chirurgico poiché il passaggio dal virtuale, dall'ideologico, al reale non è mai cosa da poco e le variabili (prevedibili e imprevedibili) sono numerose. Al minimo errore si rischia una macelleria sociale senza precedenti.

Uno dei "responsabili economici" del Movimento 5 Stelle è Fioramonti che pur essendo laureato in Scienze Politiche (per cui non è un economista) insegna economia in Sud Africa. E' passato agli onori della cronaca per i legami (da lui smentiti) coni "gangli" dello speculatore internazionale Soros, delle famiglie Rockfeller e Rothschild, con Aspen Institute. In realtà ciò che andava rimarcato è l'essere uno dei teorici della "Decrescita Felice". Anche questo fattore, per quanto secondario, non è passato inosservato sulla stampa internazionale che vede in questa teoria rudimentale (esprimibile in pochi capitoli) un sintomo di scarsa preparazione ed un pericolo per un potenziale disimpegno sul lato dei conti pubblici da parte degli "italiani".

Più serio e cauto da parte di chi si propone come "amministratore della cosa pubblica" limitarsi alla corretta ed auspicabile essenza di questa teoria che non scopre niente: la riduzione degli sprechi (per reinvestirli però). Detto questo il principio macroeconomico della politica grillina è riassumibile, quanto meno negli intenti dichiarati, nel quadro delle politiche di '"espansione della domanda" (i cittadini acquistano beni e servizi).

Sfugge ai più purtroppo che se si attuano queste politiche non tutto è rose e fiori perché ad incrementarsi è soprattutto l'import (ci indebitiamo con gli altri Stati per acquistare da loro merci) e se non temiamo conto degli equilibri della bilancia commerciale (import/export) finiamo di nuovo negli stessi meccanismi descritti in precedenza (avvitamento sugli interessi/spread) su un piano ancor più strettamente economico. Ricordiamo che lo sbilanciamento della bilancia commerciale non può essere "compensato" da un sistema di cambi flessibili che rispecchi nella moneta la reale forza economica del paese quindi la situazione è ancor più delicata.

L'Argentina fu un esempio della dinamica cambio fisso, crisi economica, collasso monetario (chi vuole consulti il "Ciclo di Frenkel") e le aziende italiane specializzate in export non sono agevolate dall'attuale sistema fiscale: se sono virtuose il merito è esclusivamente del marchio Made in Italy, del talento nostrano.

Concludiamo questa analisi con l'ormai storico cavallo di battaglia del M5S: il Reddito di Cittadinanza. Rispetto al testo presentato e bocciato in Parlamento (il Decreto Catalfo) l'attuale proposta è diversa e risulta oscura in un punto fondamentale: il requisito ISEE. Da ambienti pentastellati consultati personalmente è emerso che per poter ottenere il RDC sarà necessario avere una ISEE inferiore a 6000/6500 euro. In questo caso chi disoccupato possedesse anche una modestissima casa di proprietà non beneficerà del sostegno in quanto considerato "reddito imputato" (poiché non deve pagare l'affitto). Un vero e proprio ribaltamento dei principi di base di tutti i Redditi Minimi Garantiti europei che sostengono ogni disoccupato con l'esclusione, in certi casi, solo dei possessori di grandi ville. Si pensi nel Sud Italia dove la disoccupazione è più alta quanta rabbia scaturirà dopo il voto quando la prospettiva di questo sostegno non verrà
riconosciuta. A queste mie perplessità va ad affiancarsi l'opportuno studio di Baldini e Daveri (lavoce.info) che mostra che il costo di 15 miliardi determinato dall'ISTAT nel 2015 dà per presente il requisito summenzionato (senza questo requisito il RDC costerebbe sui 30 miliardi).

O il M5S dichiarerà di aumentare l'esborso per il RDC a circa 30 miliardi (prospettiva per me auspicabile) o dovrà informare chiaramente gli italiani della presenza di questo requisito ai più sconosciuto.

Una manovra, il Reddito di Cittadinanza, che se ben strutturata fornirà un incremento di giustizia sociale, sicurezza e una opportunità per il paese (sempre tenendo in equilibrio gli aspetti descritti con estrema competenza); allo stato attuale finirebbe solo ai senza tetto stranieri e ai giovani che vivono in casa con i genitori, lasciando fuori proprio chi ha a che fare col mondo del lavoro (precari, inoccupati e disoccupati).

Marco Giannini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

14.02.2018

Commenti (136)

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Mostra commenti 63 caricati
    1. Marco Giannini 20 febbraio 2018

      Non sono d'accordo. Il RDC costa trenta miliardi. Se dite 14 significa che a metà aventi diritto verrà negato con una legge che imponga di nuovo l'Isee sulla prima casa aggirando la recente sentenza. Lo avevate già fatto tenendolo celato. Questo è poco opportuno quando ci si propone come forza credibile di governo.Motivo per cui ho realizzato questo pezzo.

    1. TuttoCambiNullaCambi 16 febbraio 2018

      Anno 2013:esce il rdc
      Anno 2015:Istat gli dice costa 30 miliardi ma che se dimezzano gli aventi diritto con Isee a 6000 (all'epoca prima casa fa reddito) costa solo 14 ed accettano il conteggio di 14.
      Anno 2016 I grillini dicono costa 14 miliardi cioè sono consapevoli che metà degli speranzosi non lo riceverà e se ne fregano.
      Anno 2017(a metà anno)una sentenza complica la vita al M5S dicendo che sulla prima casa l'isee non si conta più..... sicchè il costo torna ad essere 30 ma i grillini continuano a dire 14.
      Anno 2018 i grillini continuano a dire che costa 14.....quindi significa che hanno intenzione di dimezzare gli aventi diritto in altro modo ma stanno sul vago per avere i voti anche degli speranzosi che non lo riceverano.
      Domanda: se nel 2017 non c'era quella sentenza i grillini l'avrebbero fatta franca illudendo metà popolazione...............adesso continuano a dire che il loro rd citt costerà 14.......
      Come dimezzeranno gli aventi diritto?
      E' chiaro che il 14 E' LA PISTOLA FUMANTE CHE LI TRADISCE......
      Spiace ma o sono in malafede o danno cifre casuali....

    1. gix 15 febbraio 2018

      Alla fine della fiera, dopo eminentissimi pareri e commenti, non esiste un problema di reddito di cittadinanza, come non esiste un problema 5 stelle. Mister B, come se nulla fosse accaduto nel frattempo, firma di nuovo un contrattino da Vespa e Renzi va a S.Anna di Stazzema, in nome dell'antifascismo. i TG e i giornaloni, tutti all'unisono, aprono compatti con lo scandalo dei rimborsi dei parlamentari 5 stelle, il movimento stesso è oggetto di infiltrazioni ed attacchi da tutte le parti, attraverso le innumerevoli crepe incontrollabili che una grande organizzazione politica, per giunta nuova, inevitabilmente subisce. il sistema, nonostante le legnate che ha tirato e continua a tirare agli italiani, non avrà nemmeno bisogno di proporre facce nuove e gli italiani. Come direbbe il Belli,"a oggnuno er zuo"

    2. TuttoCambiNullaCambi 15 febbraio 2018

      Il problema esiste eccome....i grillini dicono costa 14 miliardi e invece costa 30.... significa che lo daranno alla metà di quelli che credono di riceverlo.poi c'è un problema molto grosso che supera la questione: le politiche di di maio ...di charlatano trotino casaleggio&rocco casalino del grande fratello... e di fiordimonti portano non allo sviluppo ma alla recessione........... volete sempre passare per vittime del sistema ma intanto imbarcate massoni piddioti pezzi grossi della finanza e distraete coi vitalizzi...il risultato è che se sforate poi a rimetterci le pensioni, i risparmi , e i beni di stato siamo noi

    3. gix 15 febbraio 2018

      La risposta ce l'hai nel nome, fai del tuo meglio per non cambiare, il M5S non ti farà da alibi.

    4. TuttoCambiNullaCambi 16 febbraio 2018

      Il M5s è Casaleggio associati cioè Wanna Marchi.

    1. biancorosso 15 febbraio 2018

      ho scaricato qualcosa sul reddito di cittadinanza, sul loro sito....sembra il solito "soldi in tasca ai cittadini UE", che in Italia è sempre incamerato dagli enti locali che poi lo usano per finanziare corsi per disoccupati ecc. Da loro sempbra un decreto fatto a posta per far lavorare quelli del Collocamento...scasatemi ma non ho ancora finito di leggerlo...

    1. TuttoCambiNullaCambi 15 febbraio 2018

      vorrei capire se è una coincidenza che una volta che il m5s ottiene fiducia da una buna fetta di popolazione (di protesta) gli attivisti vengano sostituiti da persone pilotate dall'alto (le parlamentarie non erano democratiche ma truccate dall'alto), inseriti massoni scoperti dai giornali e promossi "valori" pro eurocrazia.
      una volta era berlusconi a non utilizzare attivisti perchè contava solo la comunicazione e il vertice (lui....). Al posto di berlusconi ora c'è la casaleggio associati che gianroberto teneva ben separata....tutto comunicazione col favore popolare (fino a pochi giorni fa ora non si sa ma è probabile di sì visto che tanto la gente non si informa di economia o non li voterebbe).
      io sento puzza di poteri forti esteri....i giornali parlano di Russia ma io ci vedo di piu israele usa francia inghilterra germania e compagnia bella ......anni fa lessi una intervista in cui si prevedeva questo in cui grillo era stato precettato da casaleggio nel 2005 sapendo della prossima crisi e in prospettiva di ricondurre la protesta in un ambito calmo con la prospettiva di un posto politico per poi svendere le ricchezze del nostro paese all estero....ormai andare a roma sembra la selezione del grande fratello (non si fa approfondimento solo slogan come mastrota). chi non è competente viene manipolato facilmente anche tra gli eletti e quelli messi dall'alto che sono subito piazzati in cima una volta al potere. carelli uomo sky, lannutti uomo di mani pulite cioè quel moto che ci fece sembrare bello entrare nella gabbietta euro, molta gente del pd, de falco che era di area montiana, quella che in germania faceva la segretaria di una azienda che commissionava la merkel ......mmmmmmm non mi piace...inizio acredere che grillo sul britannia ci fosse.la stessa bonino disse che non sapeva perché grillo fosse lì

    2. TuttoCambiNullaCambi 15 febbraio 2018

      ho scordato fiordimonti uomo pare legato ai poteri forti

    1. TuttoCambiNullaCambi 15 febbraio 2018

      Per adesso il moltiplicatore di Di Maio è quello dei massoni.

    1. CarloBertani 15 febbraio 2018

      L'articolo è serio e ben fatto: pone interrogativi seri di alta politica.
      Alla base di tutto, però - come racconta lo stesso autore - sta la difficoltà di coordinare l'impresa con la politica, che oggi è soltanto legata dal malaffare.
      In Italia produciamo (2500 dipendenti, Taranto) una delle fabbriche più importanti di pale eoliche, che, però, uscite dallo stabilimento, prendono le vie del mondo - e questo ci può stare, anzi, si deve - però sono altri che gestiscono e commerciano.
      Al Politecnico di Torino hanno inventato un "pesce" elettronico che, immesso nelle grandi condutture, invia alla rete GSM un segnale quando trova una perdita. In Italia nessuno ci ha pensato, negli Emirati lo hanno preso sul serio e finanziato.
      Come fai ad attrarre gli investitori esteri se non trovano nessuno cui rivolgersi per avere certezze normative?
      Un tempo questo avveniva, ma dopo la svendita del patrimonio industriale pubblico (sostenuta da giornali con argomentazioni del tipo "mangiano soldi e non fanno niente") manca proprio la serietà e non ci sono più i contatti.
      Fa eccezione Fincantieri, che però - guarda a caso - è ancora pubblica (o semi-pubblica).
      L'euro forte non ci avvantaggia, ma - se ci fosse una classe politica degna di questo nome - le nostre imprese potrebbero entrare facilmente nel mondo delle nuove tecnologie. Basterebbe volerlo, e non considerarle come pecore da tosare.

    2. Annibale Mantovan 15 febbraio 2018

      Parentesi: Pensa alle potenzialità...abbiamo le pale, abbiamo il vento..esportiamo le pale e ci compriamo il petrolio e quando non basta importiamo pure l' energia nucleare dalla Francia...o siamo fessi noi o sono fessi gli altri...tu cosa dici?

    3. TuttoCambiNullaCambi 15 febbraio 2018

      Siamo messi male. io sento puzza di poteri forti esteri in queste elezioni...

    1. AlbertoConti 15 febbraio 2018

      Visto che si parla di debito pubblico per finanziare politiche keynesiane propongo una leggina semplice semplice che rimetterebbe le cose a posto: divieto assoluto di possesso dei titoli di stato ai non residenti in ITALIA. A questo punto diventeremmo come il Giappone, felicemente sostenibili anche con un debito pubblico al 250% del PIL. Qual'è il problema? Che annacqueremmo l'euro, e la culona non lo vuole, a lei piace un euro debole sì, ma alle sue condizionion. Per questo non ce lo lasceranno mai fare, con la solita scusa della libera circolazione dei capitali forti.

    1. Rosanna 15 febbraio 2018

      Credo che Marco Giannini stia facendo un po' di confusione, perché fermo restando che nell'Isee la prima casa non fa reddito, e per di più il Ddl sul RdC del MoV risale al 2013 e quindi non è mai cambiato, vorrei capire come mai l'autore è così sicuro della propria tesi, soprattutto perché sostiene che le sue informazioni provengono da "ambienti pentastellati consultati personalmente", quindi le sue sembrano essere congetture non sostenute da alcuna prova documentata. Dal Blog delle stelle in data gennaio 2018 leggo: "La proposta del Movimento 5 Stelle, con riferimento sempre al Ddl n. 1148/2013, prevede un trasferimento pari alla differenza tra la soglia di povertà e il reddito familiare effettivamente percepito. La misura usa l’indice di povertà monetaria individuato dall’Unione Europea nel 2014, corrispondente al 60 per cento del reddito mediano netto (in Italia 780 euro mensili, 9.360 all’anno, per un adulto single), ponderato per la composizione del nucleo familiare. In sostanza, si individuano redditi minimi per tutte le diverse composizioni familiari. Se un particolare nucleo familiare non arrivasse a quella soglia, lo stato verserebbe un contributo pari alla differenza tra i due valori (il cosiddetto poverty gap). Secondo l’audizione dell’Istat sul Ddl, in base ai dati 2015, le famiglie beneficiarie sarebbero 2 milioni e 759 mila, per un totale di circa 8,3 milioni di persone. Il costo stimato dall’Istituto nazionale di statistica è di 14,9 miliardi. Mentre per l’Inps sarebbe di 30 miliardi (audizione del presidente Tito Boeri alla commissione Lavoro del Senato). Ma conosciamo benissimo Tito Boeri e sappiamo a quale partito appartiene. Un’altra stima è stata data su lavoce.info da Francesco Daveri e Massimo Baldini, secondo cui le famiglie beneficiarie della misura sarebbero 4,9 milioni con un costo per lo stato di circa 29 miliardi di euro. Ricordo che Francesco Daveri è un economista del mainstream, sempre presente in tv e naturalmente eurista. Che le famiglie in condizioni di povertà siano più dei 2 milioni e 759 mila, è purtroppo la verità, ma per il momento l'unico RdC conveniente sembra essere quello del MoV, soprattutto a confronto del misero Reddito di Inclusione proposto da Gentiloni.

    2. gorwelll 15 febbraio 2018

      Bisognerebbe essere inellettualmente onesti e ammettere che non è questo che passa quando i pentastellati parlano di RdC. Il messaggio che passa è che se si è disoccupati si riceve un reddito di cittadinanza e si viene inseriti nel giro degli uffici del lavoro per essere formati e ricollocati. L'accento viene posto sulla perdita del lavoro visto che siamo nelll'epoca dei lavori veloci, robotizzazione etcetcetc.

      Mentre invece si tratta di un sussidio di povertà destinato solo a chi versa in condizione di estrema povertà non individuale ma familiare.

      Cambia la sostanza della proposta, lo scopo del sussidio, l'effetto del sussidio, la valenza del sussidio e gran parte delle chiacchiere urlate in televisione è quindi praticamente falso.
      Sarete voi così semplicemente onesti da ammetterlo?
      Io non credo.....

    3. Rosanna 15 febbraio 2018

      Credo che converrebbe leggere bene il DdL, che parla di inserimento lavorativo dei beneficiari, e comunque se non si inizia non lo si può nemmeno migliorare, visto che l'Italia sta diventando un'economia terzomondista, che ha sempre più bisogno di rinnovare le offerte di lavoro (derivate da una crescita economica opportunamente provocata) e i sistemi di reclutamento nel mondo professionale: "L’articolo 10 regola l’attività dei centri per l’impiego e l’inserimento lavorativo dei beneficiari. Vengono descritti tutti i passi del percorso di accompagnamento al lavoro da compiersi presso i centri per l’impiego, oltre alle funzioni che possono essere svolte dalle agenzie di intermediazione per il lavoro. Il personale dei centri per l’impiego prende in carico il soggetto. Da questo momento prende avvio il percorso di bilancio delle competenze finalizzato a individuare le attitudini di chi cerca lavoro per poi stabilire i successivi passi, tra cui l’inserimento lavorativo o l’inizio di percorsi formativi o la partecipazione a progetti per la nascita di nuove realtà imprenditoriali, o a progetti partecipati da comuni e regioni per condividere finalità, competenze e risorse. I dati necessari per l’attuazione del processo di accompagnamento al lavoro saranno condivisi tra gli enti interessati attraverso la struttura informativa centralizzata; la stessa struttura sarà altresì utilizzata dai soggetti autorizzati a svolgere alcune attività concernenti la ricerca di occupazione, quali le agenzie di intermediazione per il lavoro e le agenzie di somministrazione di lavoro. Il centro per l’impiego ha inoltre il compito di pubblicizzare le misure di sostegno al reddito e al lavoro previste dal disegno di legge. ecc. ecc."
      http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00814007.pdf

    4. gorwelll 15 febbraio 2018

      La sua semplicemente non è una risposta alle mie considerazioni.

      (che poi non sono mie ma semplici dati di fatto visto che ascolto spesso gli esponenti del 5stelle in televisione e so benissimo cosa vanno dicendo e come poi funzionerebbe il RdC e da lei stessa descritto).

    5. Rosanna 15 febbraio 2018

      Io non ho descritto nulla, ho semplicemente fatto un copia e incolla e linkato il testo, quindi la legge andrebbe letta e capita, visto che è l'unica ora esistente, ed anche se per ora è solo una fiaccola, meglio usarla per appiccare l'incendio, piuttosto che restare nel buio totale della miseria.

    6. gorwelll 15 febbraio 2018

      come si puo facilmente capire leggendo il mio precedente commento, ho posto l'attenzione sul fatto che il RdC del Movimento5Stelle viene presentato in un modo, mentre è in realtà un'altra cosa.
      Non stavo discutendo nel merito la validità o meno di tale proposta ma dell'opportunità o meno di continuare a mentire mentire mentire mentire agli elettori/cittadini il che dimostra una totale mancanza di rispetto perfettamente in linea con gli altri partiti da cui ci si vorrebbe distinguere..

      mi è sempre piuttosto odioso colui/colei che cerca di spostare l'attenzione in uno scambio di idee facendo finta di non capire, non rispondendo nel merito, ripetendo slogan propagandistici etc.
      Anche questa è una totale e fastidiosa mancanza di rispetto verso l'interlocutore trattato come un bambino a cui si può tranquillamente raccontare di babbo natale.
      MI è bastato questo veloce non-scambio con lei per capire di che pasta è fatta, quale sia la sua onestà intellettuale, come tratta i suoi interlocutori e che sostiene il movimento acriticamente e dunque in maniera propagandistica.

    7. Rosanna 15 febbraio 2018

      Come ti capisco ... leggere un DdL lungo 68 pagine è faticoso per tutti.

    8. Pimander 15 febbraio 2018

      Riassumendo le risposte di Rosanna alle osservazioni di gorwell...
      Reinserimento in quale lavoro?
      Ah gia', quello creato dal moltiplicatore, dallo sforamento dei parametri, dalla pemanenza nell'Euro....
      Dreamers...
      E I trenta miliardi per il RdC?
      Ah gia'...li prendiamo dalla crescita del PIL, ottenuta col moltiplicatore, con lo sforamento dei parametri, con la permanenza nell'Euro...
      Charlatans....

    9. Marco Giannini 15 febbraio 2018

      La fonte inerente il reddito imputato come citato nel testo è la seguente http://www.lavoce.info/archives/50516/reddito-cittadinanza-m5s-perche-costa-29-miliardi-non-149/ . È verissimo che una recente sentenza ha stabilito (per ora) che la prima casa non facciA più reddito tuttavia il m5s continua a sostenere che la cifra sia di 14 MD anziché 30. Ergo o i parlamentari sono in totale confusione e non credo altrimenti la discussione terminerebbe sul nascere oppure usano la cifra di 14 MD per meri fini elettorali (legittimo ma compito di chi nota discrepanze è rivelarle). Di norma ciò significa che la platea sarà comunque dimezzata o per una nuova legge in 'arrivo' o perche' la dimezzano in altro modo. Di certo c'è che il costo è di 29 MD. Simili osservazioni ricadono su tutte le forze politiche non si preoccupi. Cordiali saluti

    10. Rosanna 15 febbraio 2018

      Molto curioso che la prima casa non faccia più reddito Isee, visto che buona parte della tua tesi era sostenuta dall'affermazione contraria, mentre la pagina da te linkata è facilmente rintracciabile, perché lo stesso Blog delle stelle l'ha linkata, quindi l'avevo già letta, ma il blog ha anche dovutamente risposto con un altro post "Non sanno fare bene i conti" http://www.ilblogdellestelle.it/2018/01/reddito_di_cittadinanza_se_al_pd_non_sanno_fare_i_conti.html, perché secondo l’audizione dell’Istat sul Ddl, in base ai dati 2015, le famiglie beneficiarie sarebbero state 2 milioni e 759 mila, per un totale di circa 8,3 milioni di persone. Questo naturalmente risale al 2015, ora le famiglie in povertà sono aumentate, quindi i dati dovrebbero essere aggiornati, però la legge è del 2013. Di conseguenza il costo stimato dall’Istituto nazionale di statistica è di 14,9 miliardi (dati risalenti al tempo). Al contrario i conti riportati da Daveri (eurista) e Boeri (PD), riguardano un numero superiore di famiglie. Però l'unica legge al momento disponibile è questa del M5S, diversamente potrebbero proporla il PD, FI, Lega, o il prossimo governo di larghe intese, composto da tutti questi partiti. Ma contro la logica anche gli dei lottano invano.

    11. Marco Giannini 15 febbraio 2018

      Guardi è inutile che cerchi ossessivamente la provocazione, non appena uscito il pezzo per estrema correttezza ho informato Tiziana Ciprini con cui ho collaborato per il mio saggio euroscettico così potrà replicare a nome suo ed ufficialmente in questa sede come indicato semplice cittadina. Proprio come impegno futuro e trasparenza nel caso il Legislatore ricollocare norme nuovamente restringenti. Quindi voler ravvisare ogni santa volta la persecuzione è fuori luogo. Alle sue osservazioni ho già risposto. Il nucleo è la cifra sono trenta i miliardi. Cordialità

    12. Marco Giannini 15 febbraio 2018

      Per quanto riguarda l'eurismo Di Maio definisce l'Europa (Sic!Europa non è UE che non è Eurozona)' la casa del Questa scelta purtroppo rende le ricette sbandierate impraticabili. A meno che non si facciano gli interessi degli speculatori di Londra.

    13. Rosanna 15 febbraio 2018

      Scusami, mi dispiace che una semplice dialettica, fatta di tesi e di antitesi, sia spacciata per "provocazione", diciamo che non si accettano le critiche argomentate e che non si è in grado di rispondere a delle semplici valutazioni che smontano la credibilità dell'articolo, perché privo di ragionamenti logici e documentati, almeno per quanto riguarda la seconda parte, quella che verte sul RdC. Sulla prima parte non ho avanzato alcuna critica.

    14. gorwelll 15 febbraio 2018

      guardi che chi evita di rispondere alle considerazioni degli altri e svia i discorsi è lei. piuttosto evidentemente direi.

    15. gorwelll 15 febbraio 2018

      e ancora evita di rispondere alle mie considerazioni.
      Grazie per confermare ciò che dico senza nemmeno accorgersene!!! :))

    16. TuttoCambiNullaCambi 15 febbraio 2018

      Io non ho strumenti conoscitivi adeguati per valutare la discussione sulla prima parte che è secondo me la più importante anche se da esterno e da persona che alle superiori studiava keines mi sembrano ben argomentati.....Sul rdcitt devo dire che anche io dal 2015 (prima non so) sento parlare di 14 miliardi e anche io sapevo che tale ammontare era dovuto a un dimezzamento dovuto all'isee.se adesso l'isee non vale più allora il costo è per forza 30 oppure significa che dimezzeranno dopo le elezioni rimettendola altrimenti comunicherebbero la vera cifra....sembra proprio che siano già pronti a legiferare col PD per aggirare la sentenza...... quello che è preoccupante è l'inserimento nel movimento in coincidenza con le candidature di massoni persone legate ad altri partiti prospettive di incuici e scontrini usati per portare gl istipendi al livello degli altri....sarò ignorante ma tutta questa differenza tra m5s e il resto non la vedo anzi m isembrano molto meno preparati e i casini che hanno a Roma, in molte amminsitrazoni e quando il gioco si fa duro mi fa pensare che se prnedessero l italia in mano finiremmo tritati...Di Maio pare emozionato e sugli attenti come un cameriere quando si trova davanti qualcuno di "importante" .... e gli importanti fanno danni all'italia...tecnocrati...sono elezioni senza grossa scelta.berlusconi ha sicuramente rotto idem renzi ma il m5s non è affidabile preferisco salvini. se fossi di sinistra voterei grasso. penso anche che casaleggio sapesse prima di questi massoni e una volta scoperto li espella.....intanto però ormai sono candidati e entreranno a roma....molto orvelliano

    17. alessandroparenti 15 febbraio 2018

      Non entro nel merito. Però mi piace "Charlatans".

    1. Leo Pistone 14 febbraio 2018

      Allora se l'amministrazione del sito la pensa così, davvero non si capisce come mai si pubblichino ancora articoli di persone che stanno evidentemente dalla parte del movimento che si è messo al servizio di quelli che essa stessa definisce strozzini.
      E soprattutto che censura gli interventi che di quegli articoli mettono in evidenza le contraddizioni plateali.

    2. Truman 14 febbraio 2018

      Fermo restando che nei commenti esprimo pareri personali, sul sito da sempre vengono pubblicati articoli con punti di vista quanto più ampi possibili, quindi alcuni sostengono un punto di vista e altri ne sostengono uno totalmente diverso. Avevo tentato di spiegarlo in un articolo di presentazione del sito: https://comedonchisciotte.org/cosa-e-comedonchisciotte/. Per la cosiddetta "censura" conviene leggere la netiquette: https://comedonchisciotte.org/la-netiquette-di-comedonchisciotte-org/.

    1. Gianlupi 14 febbraio 2018

      Un appunto che mi fa mettere in serio dubbio la buona fede dell'articolo è che nell'isee la prima casa nn fa reddito.

    2. Tizio8020 14 febbraio 2018

      Solo se hai la Residenza lì.
      Se hai un solo immobile a qualunque titolo, e non ha la qualifica di "Prima Casa", fa reddito eccome!
      Noi con una casa abusiva (fregatura presa 11 anni fa) sulle spalle, abbiamo una ISEE alta, eppure fatichiamo a campare.

    1. enricodiba 14 febbraio 2018

      Il reddito minimo garantito proposto dal m5s esiste in tutta europa e funziona benissimo.

    2. Tizio8020 14 febbraio 2018

      Perdonami: vorresti dire che nel resto d'Europa i soldi li danno a tuti tranne che ai propri Connazionali?

    3. enricodiba 14 febbraio 2018

      Infatti parlo di quello che farà il m5s, no di quello che fa il pd

    1. Marco Giannini 14 febbraio 2018

      Buonasera chiarisco una volta per tutte le questioni sollevate ringraziando anticipatamente gli intervenuti.

      La moneta unica è una "gabbia" da cui è necessario uscire, tuttavia l'articolo rappresenta l'analisi della proposta grillina che per scelta dei vertici M5s è inserita e si vuole muovere nel contesto "Europa" definita come "Casa del Movimento 5 Stelle" (Europa?, UE?, Eurozona? Ormai anche in ambito pentastellato paiono essere diventati sinonimi).

      Quindi se non ho parlato di "uscita dall'euro" è perché la proposta grillina si dispiega in tale contesto (ho scritto un saggio "Il neoliberismo che sterminò la mia generazione" per spiegare come si esce nel modo corretto, più di questo non posso fare).

      Amaramente credo che se ci sia una speranza che M5s torni euroscettico questa si realizzi nel momento in cui torni democratico e non oligarchico.
      Senza voler esprimere considerazioni politiche, ma nella massima sincerità, solo una punizione elettorale può provocare questo.

      Per quanto riguarda le perplessità sollevate sul reddito minimo garantito (impropriamente definito "di cittadinanza") come ho chiarito nel pezzo, ben venga la vecchia proposta del 2013 su cui lavorai pure io.
      Successivamente però quando fu presentata all'Istat proprio dal M5s, la proposta evidenziava la presenza di una Isee inferiore a 6500 euro fattore che rese il costo inferiore della metà cioè 14 miliardi anziché 30.
      Questo perché la platea ne risulta dimezzata.
      Tutto questo è "storia", non credo si debbano presentare link o credenziali, è lo stesso M5s a confermare che la proposta sia quella (infatti costa 14 miliardi), inoltre lo dimostra lo studio di Daveri presentato recentemente sulla carta stampata.

      Chi possiede una casa anche molto modesta, seppur disoccupato non riceverà il Rdc, senza entrare nel merito dell'opportunità di questa prospettiva il Reddito di Cittdinanza invece spetterà a molti stranieri se residenti da almeno due anni.

    2. Tizio8020 14 febbraio 2018

      Non ha senso promettere mari&monti sapendo di non poter mantenere, ma nemmeno uscire con Proposte di Legge per provvedimenti simili.
      L'ISEE era nata per evitare di dare aiuti a chi non ne aveva bisogno.
      E' diventata l'arma perfetta per affossare ulteriormente gli Italiani.
      Con un reddito normale (cioè che non ti consente di campare!); NON hai diritto a nulla.
      Il primo che arriva qua, si becca casa/sussidi/bollette pagate/cure mediche.
      Se volevano la guerra fra poveri, tranquilli che manca pochissimo.

    3. Marco Giannini 14 febbraio 2018

      Concordo con lei.
      Un conto era una Isee molto più alta che evitasse l'erogazione del Reddito a chi è ricco, molto ricco.
      Un conto è una Isee a 6500. Credo tutto sia cambiato dopo gli incontri a Bruxelles, Cernobbio, Washington, Davos..
      Saluti

    4. Augusto 15 febbraio 2018

      Avevo ben capito il suo pensiero.
      Ho, peró, cercato di esporre il mio: fino a che non si troverá una soluzione per l'euro il continuare a dibattere su altri problemi (lavoro, immigrazione, sicurezza, istruzione eccetara) ci fará comportare esattamente come i "galli di Renzo" e ci dará gli stessi risultati

    5. Annibale Mantovan 15 febbraio 2018

      Grazie.

    1. Agese Riosen 14 febbraio 2018

      Anche se si ha un reddito zero è sufficiente avere la residenza con una persona, anche non parente, con un reddito superiore a 6000 euro per non avere diritto al reddito di cittadinanza. Infatti il conteggio è da farsi sul "reddito del nucleo famigliare", una cosa che lascerà quasi tutti gli italiani senza alcun sussidio (basterà per esempio abitare con un genitore anziano con una pensione oltre i 500 euro mensili!!!!). Lo stesso è accaduto col reddito di inclusione del PD che viene erogato praticamente soltanto ai disoccupati con figli minori o disoccupati ultracinquantenni ma solamente ex dipendenti licenziati (quindi niente da fare per ex autonomi o giovani alla ricerca della prima occupazione) per giusta causa, classica norma per dare il REI solamente agli immigrati. Nel resto dell'Europa il reddito di cittadinanza ha tutta un'altra definizione e quindi in questo il M5S sta per fregare la totalità degli speranzosi votanti.

    2. Rosanna 16 febbraio 2018

      Sarebbe buona cosa leggersi i documenti prima di fare disinformazione ...
      "Il beneficio mensile massimo erogato alle famiglie senza reddito, è pari a 780 euro per un singolo, e cresce per il numero dei componenti ... (Tavola1)
      http://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/attachments/documento_evento_procedura_commissione/files/000/002/810/1148_Memorie_ISTAT.pdf

    1. Tizio8020 14 febbraio 2018

      Anche perchè il calcolo del PIL è una cagata pazzesca.
      SE domani un terremoto distruggesse tutto e dovessimo ricostruire..il PIL aumenterebbe!

    2. disqus_VKUtLIms5T 15 febbraio 2018

      Perchè nessuno prende in seria considerazione il ritorno all'italia PRE REGIONI ? Ma riuscite solo ad immaginare il risparmio per gli italiani e una ricaduta senzaltro positiva sull'intera economia italiana ?

    1. gorwelll 14 febbraio 2018

      I cinquestelle parlano molto di "tagliare gli sprechi" per trovare i soldi per le loro proposte come il RDC e altre.
      Purtroppo non dicono, (come nel caso del RDC omettono di dire dell'ISEE) che tagliare gli sprechi significa anche tagli alla pubblica ammistrazione, quindi tagli agli statali, cioè a gente fortunata si (?) per il posto fisso ma non certo nababbi.
      Licenziamenti?
      Delocalizzazioni di personale?
      Insomma loro sono bravi a dire che lottano contro i cattivi e disonesti (e ci sta) ma ovviamente non dicono chi ne farà le spese tra cittadini di medio basso reddito/salario,
      È la politica....propaganda e menzogna.

    1. Eric Maria Gerets 14 febbraio 2018

      Ma con questa legge elettorale i pentastelle non governeranno mai con un monocolore nonostante siano al momento i candidati in pectore al governo del paese designati e preferiti dai soliti noti, che hanno abbandonato al loro triste destino i Renzini ormai privati perfino della copertura liberal anglosassone e "bruxellese".
      Se poi, a differenza di quanto sostiene ad oggi Di Maio andassero a formare una qualche coalizione post voto lasceranno tranquillamente da parte redditi di cittadinanza e altre amenità che non verrebbero mai sostenute dai voti parlamentari.
      La situazione è pessima, credo che le coperture e le bugie propagandistiche pro o contro il RDC siano davvero l ultimo dei problemi.

      Dicono bene gli utenti che hanno commentato prima di me, la battaglia maestra è quella della "risovranizzazione" monetaria e il crollo dell eurogabbia, senza queste premesse qualsiasi battaglia anche del più volenteroso e abile dei politici viene depotenziata, svilita e mortificata alla velocità della luce.

    2. neroscuro2014 14 febbraio 2018

      Veramente hanno un loro uomo in ogni area politica: Renzi, Di Maio e Berlusconi. Non possono perdere.

    3. Eric Maria Gerets 14 febbraio 2018

      Certo, hai perfettamente ragione...
      Infatti ho detto che è il preferito, non il solo.

    1. Partito Detenuti 14 febbraio 2018

      non lo so io li votavo ma ora basta... COME DISSE IN UN INTERVENTO A UN CONVEGNIO A VITERBO (L'AUTORE) E ME LO RICORDO ANCORA ......a me non interessa se IL PALO ALLA RAPINA LO FA UN INCENSURATO.......SEMPRE RAPINA E'!!!!!! ........ ALTRO CHE CASTA CRICCA E CORRUZZZZIONE.....IL M5S è INCENSURATO MA PROPRIO PER QUESTO è SOPRA OGNI SOSPETTO.....COSI DURA ALTRI 20 ANNI COME IL NUOVO PD...... ORMAI FA PIU' SCHIFO DI TUTTI.. ho un dubbio..........i grillini hanno cambiato perche come tira il vento oppure grillo è stato assoldato da casaleggio SIN DAL 2005 sapendo della crisi e dell austerita per canalizzare protesta ? (con la promessa tipo grand efratello di una poltrona da politico magari per poi fare il lavoro sporco per gli inglesi o per le multinazionali contro cui abbaiano ma senza incidere????)? e poi hanno messo ques§ti presunti supercompetenti che piu che competenti mE pareno tutte persone legate al sistema e li hanno messi in barba agli attivisti!!!e propio quando????quando ormai con la frottola della casta cricca corruzzzzione il partito dei 5 stelle va avanti solo con comunicazzione facebook e slogan......come era il PDL contava solo berlusconi e la comunicazzione. Non servendo piu gli attivisti

    2. Le bateau Ivre 14 febbraio 2018

      Datti una calmata che a furia di sputare veleno in modo frenetico, massiccio e ripetitivo rischi di inciampare in una sequela di convulsioni che potrebbero rivelarsi fatali.

    3. Partito Detenuti 14 febbraio 2018

      che veleno?volevo anche votarvi ma dopo il cambio di rotta ho cambiato idea e credo faccia pure bene.... non buttatela come al solito in rissa. contano i fatti e la vostra proposta mi pare inapplicabbile e molto pericolosa per risparmi e per penzioni .....

    1. Vincenzo Cirigliano 14 febbraio 2018

      Il Reddito di Cittadinanza del M5S è già stato depositato come disegno di legge, pertanto consultabile. Non capisco i se, i ma, i forse di questo articolo. Penso solo a fini elettorali. https://drive.google.com/file/d/188IsuGe6V1u692h120T14ImgsrVk5VPP/view?usp=sharing

    2. Partito Detenuti 14 febbraio 2018

      NOOOOOooooo quello lì è il RDC del 2013 che l autore ha elogiato nell'articolo!!!!!!
      la nuova proposta pentastellare invece prevede ISEE a 6500 come condizione....se hai una casa anche piccolina piccolina non lo ricevi!!!!Leggi l'articolo!!!!!! Andrà solo ai migranti residenti da due anni e a chi è in affitto

    3. Pippo Spano Pres MEV 14 febbraio 2018

      Al posto di scrivere..nooooo...posta il link sul nuovo reddito di cittadinanza , visto che sei cosi'informato potrai dire anche a noi dove lo hai letto .
      Aiutaci a farci un'idea sulla veridicitá della tua affermazione
      saluti

    4. Partito Detenuti 14 febbraio 2018

      QUANDO IL M5S (NON IO) FECE CALCOLARE ALL'ISTAT (15 MD COSTO) LO FECE CON IL REQUISITO ISEE INCORPORATO ............http://www.lavoce.info/archives/50516/reddito-cittadinanza-m5s-perche-costa-29-miliardi-non-149/

      ......PERO' LA PROSSIMA VOLTA IL LINK CERCATELO E POI RIVOLGITI AI TUOI PADRONI E DI LORO DI ESSERE MENO VAGHI(E DIREI PURE TRUFFATORI)..........IL M5S HA IL REQUISITO ISEE MA SE NE GUARDA BENE DAL COMUNICARLO SOPRATTUTTO ALLA GIENTE DEL SUD.....FA COME IL PD PRIMA PRENDE I VOTI POI SCAPPA CON LA REFURTIVA......SE NON TROVAVO IL LINK MI DAVATE DEL BUGIARDO A ME MA AL SOTTOSCRITO NON INTERESSA LA TIFOSERIA

    5. WM 14 febbraio 2018

      @partitodetenuti:disqus al prossimo commento che devo cancellare perché scrivi in maiuscolo considerati bannato.
      Leggi le regole, la netiquette e le FAQ e attienitici.
      Grazie.

    6. Partito Detenuti 14 febbraio 2018

      http://www.lavoce.info/archives/50516/reddito-cittadinanza-m5s-perche-costa-29-miliardi-non-149/
      Il m5s chiese il calcolo considerando l'Isee a 6500.costo 15 miliardi.

    7. Primadellesabbie 14 febbraio 2018

      WM, dato che passi di qua, segnalo che da stamattina, lo scroll non rimanda all'intervento cliccato ma all'articolo di testa (chiuso).

    8. WM 14 febbraio 2018

      Se parli degli ultimi commenti sulla destra, per arrivare al commento devi cliccare sull'ora, se, invece, ti riferisci a qualcos'altro, puoi specificare meglio che non ho capito?
      Per le segnalazioni, comunque, c'è il modulo dei contatti, sotto agli articoli si commentano gli articoli.
      Eventualmente continuiamo per email, qui devo cancellare.
      Grazie

    1. Partito Detenuti 14 febbraio 2018

      la francia non parte la speculazione se lo facciamo noi sì....strano ehhhhhhhhh............Giannini è contro l'euro vidi su youtub la presentazione del suo libro contro l'euro al parlamento

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