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Il Moltiplicatore di Di Maio e il Reddito di Cittadinanza

DI MARCO GIANNINI

comedonchisciotte.org

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Una importante novità nell’anno 2018 compare di fronte agli elettori: l’analisi dei principali aspetti riguardanti i programmi dei partiti: soprattutto sul piano dei costi.
Tra le ricette che sono state presentate quella del Movimento 5 Stelle ha destato subito interesse quando ci si è resi conto che conteneva passi copiati da Wikipedia o addirittura dal programma PD.  Per quanto la vicenda possa apparire come un indice di scarsa competenza e conoscenza e quindi suscitare inquietudine, l’attenzione andrebbe focalizzata piuttosto sui concetti di fondo della proposta pentastellata.

Secondo gli economisti di stampo keynesiano per uscire dalle situazioni di crisi economica si deve “fare deficit” per attuare politiche di espansione (di crescita) dando lavoro, investendo in infrastrutture, detassando, conferendo nuovi diritti sociali ecc. In questo modo la disoccupazione si dovrebbe ridurre, i contribuenti dovrebbero aumentare e con essi le entrate andrebbero a ripianare non solo il nuovo deficit ma anche a ridurre lo stock del debito pregresso.  Di Maio apparentemente in linea con questo approccio, ha insistito sullo sforamento del parametro di bilancio del 3%, un parametro di scarsissima scientificità ma concordato con gli altri soggetti europei: “prenderemo un po’ di debito e lo investiremo per lo sviluppo” è stato lo slogan in diverse conferenze elettorali.  Va detto che in altre occasioni, sotto i riflettori europei, si è mostrato un po’ incerto paventando il rispetto della norma nel caso il “Piano Cottarelli” bastasse.

Un primo punto focale che sembra sfuggire allo staff economico del Movimento è che “fare deficit” non significa erogare beni e servizi aggiuntivi rimanendo scoperti ma significa ottenere prima un prestito da un investitore (sotto forma di Titolo di Stato cioè Bot, BTP ecc) per poterli pagare (se spesa corrente)/realizzare (se infrastruttura).

Il lettore comprenderà che non è un buon biglietto da visita (credibilità) dichiarare apertamente la prossima violazione delle regole comunitarie, ciò rende ostico (e costoso) cercare finanziatori visto che una simile prospettiva può comportare dinamiche punitive da parte di numerosi soggetti finanziari e/o da parte degli Stati dell’Eurozona.  Corrisponde al vero che altri paesi abbiano disatteso tale norma ma essi possiedono un debito pubblico minore del nostro e questo al netto dell’eccessiva enfatizzazione riguardante il concetto di debito pubblico, troppo spesso emotivamente confuso con il debito verso l’estero.

Il candidato premier grillino molto spesso dà per scontato che i propri interventi siano “ad altissimo moltiplicatore” e soprattutto che, in un tempo relativamente breve, comportino una crescita del PIL tale che comporti l’ottenimento di entrate fiscali maggiori utili ad onorare le scadenze con vecchi e nuovi creditori (pena la speculazione finanziaria e perfino il default). Di Maio pare confondere l’etica con la dinamica del moltiplicatore, il quale, si dispiega in tutta la sua forza quando il danaro proviene da capitali fino ad allora giacenti e finisce nelle tasche di chi, per vivere, consuma fino all’ultimo euro di stipendio (e nel Piano Cottarelli molti di questi soggetti finirebbero licenziati) e non certo nelle tasche delle Big Companies che stanno dietro larga parte della Green Economy, della Virtual Economy e delle infrastrutture.

Il moltiplicatore monetario è quel meccanismo secondo cui una banconota, poniamo da 100 euro, viene spesa da un cittadino (in cambio di un bene o servizio): essa  comporta un profitto all’attività che la riceve, come potrebbe essere una alimentari.  Considerando il profitto pari a 40 euro (100 – i costi per i dipendenti, per il materiale, per le tasse ecc ecc) essi verranno presumibilmente spesi dal titolare dell’alimentari, mettiamo caso, in una cena al ristorante. Il titolare di quest’ultimo a sua volta otterrà un profitto che a sua volta spenderà ecc ecc ecc.

Con 100 euro quindi in realtà si ha teoricamente una sorta di apparente moltiplicazione del denaro che fa girare l’economia. Ovviamente se una banconota viene spesa in una multinazionale (con alle spalle soggetti milionari) essa non si “moltiplicherà” perché si accumulerà nei soliti conti correnti (ammesso resti in Italia), fattore che genera disoccupazione. Sembrerà strano ma dal punto di vista del moltiplicatore, stipendiare un fannullone che guadagna 1200 euro o un serio dipendente che guadagna la stessa cifra, non cambia niente: cambia al massimo il benessere interno lordo (BIL o BES secondo simile versione) dei cittadini, i quali, se si rivolgono a un fannullone non ottengono un servizio pronto e decente. Non è corretto tuttavia confondere l’etica con l’economia.

Nel medio lungo periodo una burocrazia efficiente e un paese ricco di infrastrutture e sicuro, possono sicuramente attrarre investimenti, ma finché questo non avviene, parlare di immediata esplosione del PIL è un chimera, mentre i creditori pretendono subito il pagamento delle scadenze e nel caso lo Stato non riesca a farvi fronte fallisce. Sforare significa avere ulteriori creditori. Possiamo dire tutto il male del mondo del PIL e dei suoi limiti ma è l’unico indicatore ad oggi affidabile per valutare lo stato di salute di una economia e se perdiamo credibilità violando le regole europee (soprattutto in uno scenario di “cambio fisso” quale è la moneta unica) e non sappiamo “moltiplicare”, le scadenze iniziano a stringere il cappio al collo del paese che poi è costretto “a scenari greci” cioè ad operare soluzioni di urgenza come il dimezzamento dei livelli pensionistici e la privatizzazione/taglio dei beni/servizi che in campagna elettorale era stato promesso dovessero essere potenziati;
questo al fine di evitare il default che comporta l’evaporazione di tutti i risparmi dei cittadini (scenario “argentino”).

Ricordiamoci che quando uno Stato è nell’urgenza di ottenere finanziamenti, i potenziali “prestatori” chiedono interessi sempre più alti (speculazione/spread) e costoro sono solo teoricamente degli investitori ma in pratica sono speculatori, rappresentano la tipica “finanza volatile”, non portano di norma un incremento dell’economia reale, non portano industrie o lavoro, bensì provocano una emorragia di danaro e benessere verso l’estero (e in cambio otteniamo deflazione, anche salariale). Questo meccanismo è spontaneo quando alcune regole vengono disattese. Di norma questi investitori prima si arricchiscono a spese degli Stati alzando i tassi di interesse (come detto) poi nel momento in cui il paese è costretto a svendere assets strategici, per onorare le scadenze (ed evitare il default), sono sempre costoro ad acquisirli a prezzo di saldo.

Di  Maio è reduce da poco da incontri a porte chiuse con non ben definiti “investitori”: l’ideale sarebbe stato chiarire la tipologia di investitore secondo il principio della
trasparenza e il sacro valore dell’interesse nazionale perché la coincidenza è abbastanza sibillina. Ricordiamo che nel 1992 sul Panfilo Britannia il nostro Governo si
accordò per la vendita di importanti assets a soggetti esteri in coincidenza con l’uscita dell’Italia dallo SME che comportò una svalutazione a doppia cifra della Lira
e con essa l’automatico iper-sconto sui nostri “gioielli di Stato”. Una operazione che, a mio parere, andava evitata all’epoca e che non vorremmo si ripetesse, per giunta in farsa.

La storia la descriverebbe, comodamente ed erroneamente, come il fatale errore di una nuova classe politica impreparata e sprovveduta. A solo a titolo di esempio viene da citare il caso delle banche italiane: sebbene siano soggetti privati il rapporto con lo Stato è stretto (si pensi a certi salvataggi) e nel caso divenissero soggetti esteri, i capitali finirebbero ancora più verso il centro Europa con ulteriore desertificazione del “Belpaese”.

E’ fatto salvo comunque il principio che in epoche stagnanti o recessive, per abbassare il Debito/PIL, si debba “agire sul denominatore” cioè incrementare il PIL e non ridurre il debito con politiche di austerità, tuttavia l’economia non è una materia da affrontare in modo ideologico e vago bensì in modo chirurgico poiché il passaggio dal virtuale, dall’ideologico, al reale non è mai cosa da poco e le variabili (prevedibili e imprevedibili) sono numerose. Al minimo errore si rischia una macelleria sociale senza precedenti.

Uno dei “responsabili economici” del Movimento 5 Stelle è Fioramonti che pur essendo laureato in Scienze Politiche (per cui non è un economista) insegna economia in Sud Africa. E’ passato agli onori della cronaca per i legami (da lui smentiti) coni “gangli” dello speculatore internazionale Soros, delle famiglie Rockfeller e Rothschild, con Aspen Institute. In realtà ciò che andava rimarcato è l’essere uno dei teorici della “Decrescita Felice”.  Anche questo fattore, per quanto secondario, non è passato inosservato sulla stampa internazionale che vede in questa teoria rudimentale (esprimibile in pochi capitoli) un sintomo di scarsa preparazione ed un pericolo per un potenziale disimpegno sul lato dei conti pubblici da parte degli “italiani”.

Più serio e cauto da parte di chi si propone come “amministratore della cosa pubblica” limitarsi alla corretta ed auspicabile essenza di questa teoria che non scopre niente: la riduzione degli sprechi (per reinvestirli però). Detto questo il principio macroeconomico della politica grillina è riassumibile, quanto meno negli intenti dichiarati, nel quadro delle politiche di ‘”espansione della domanda” (i cittadini acquistano beni e servizi).

Sfugge ai più purtroppo che se si attuano queste politiche non tutto è rose e fiori perché ad incrementarsi è soprattutto l’import (ci indebitiamo con gli altri Stati per acquistare da loro merci) e se non temiamo conto degli equilibri della bilancia commerciale (import/export) finiamo di nuovo negli stessi meccanismi descritti in precedenza (avvitamento sugli interessi/spread) su un piano ancor più strettamente economico.   Ricordiamo che lo sbilanciamento della bilancia commerciale non può essere “compensato” da un sistema di cambi flessibili che rispecchi nella moneta la reale forza economica del paese quindi la situazione è ancor più delicata.

L’Argentina fu un esempio della dinamica cambio fisso, crisi economica, collasso monetario (chi vuole consulti il “Ciclo di Frenkel”) e le aziende italiane specializzate in export non sono agevolate dall’attuale sistema fiscale: se sono virtuose il merito è esclusivamente del marchio Made in Italy, del talento nostrano.

Concludiamo questa analisi con l’ormai storico cavallo di battaglia del M5S: il Reddito di Cittadinanza. Rispetto al testo presentato e bocciato in Parlamento (il Decreto Catalfo) l’attuale proposta è diversa e risulta oscura in un punto fondamentale:  il requisito ISEE.  Da ambienti pentastellati consultati personalmente è emerso che per poter ottenere il RDC sarà necessario avere una ISEE inferiore a 6000/6500 euro.  In questo caso chi disoccupato possedesse anche una modestissima casa di proprietà non beneficerà del sostegno in quanto considerato “reddito imputato” (poiché non deve pagare l’affitto). Un vero e proprio ribaltamento dei principi di base di tutti i Redditi Minimi Garantiti europei che sostengono ogni disoccupato con l’esclusione, in certi casi, solo dei possessori di grandi ville.   Si pensi nel Sud Italia dove la disoccupazione è più alta quanta rabbia scaturirà dopo il voto quando la prospettiva di questo sostegno non verrà
riconosciuta. A queste mie perplessità va ad affiancarsi l’opportuno studio di Baldini e Daveri (lavoce.info) che mostra che il costo di 15 miliardi determinato dall’ISTAT nel 2015 dà per presente il requisito summenzionato (senza questo requisito il RDC costerebbe sui 30 miliardi).

O il M5S dichiarerà di aumentare l’esborso per il RDC a circa 30 miliardi (prospettiva per me auspicabile) o dovrà informare chiaramente gli italiani della presenza di questo requisito ai più sconosciuto.

Una manovra, il Reddito di Cittadinanza, che se ben strutturata fornirà un incremento di giustizia sociale, sicurezza e una opportunità per il paese (sempre tenendo in equilibrio gli aspetti descritti con estrema competenza); allo stato attuale finirebbe solo ai senza tetto stranieri e ai giovani che vivono in casa con i genitori, lasciando fuori proprio chi ha a che fare col mondo del lavoro (precari, inoccupati e disoccupati).

Marco  Giannini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

14.02.2018

Pubblicato da Davide

  • Partito Detenuti

    Spiace ma queste cose non sono conosciute dai cittadini e sarebbe bene le conoscessero.
    Al Sud voteranno quindi per un reddito di cittadinanza che in molti non riceveranno mai

  • snypex

    Ormai ci si arrampica sugli specchi passando prima un lubrificante, anche chi scrive articoli.

    • Davide

      Argomentare, per favore. Grazie

      • snypex

        non si capisce in che direzione si vuole andare

    • Partito Detenuti

      In che senso?intendi dire che l’autore è al soldo di qualkuno?A me pare di no anche perchè è contro l’euro.

      • snypex

        troppa confusione

        • Partito Detenuti

          IO L’HO CAPITO ….. ha scritto un libro contro l’euro è stato in radio su bancaiitalia penso vuole dire che se si sta nell’euro non si puo fare nulla se si resta in euro e anzi si dice che è la casa di tutti allora “occhio a cosa si fa e si dice perché ci privatizzano”……….e ha sottolineato che di maio è stato a londra e casaleggio e fioramonti si sa che ……………………………………………..non vuole una seconda Britannia…..mica male no? Purtroppo doveva essere più incisivo sul reddito di cittadinanza…….doveva scriverlo subito invece in fondo magari non ci arrivano a leggerlo……IL RDC ANDRA’ SCURAMENTE AI MIGRANTI E AI SENZA TETTO ITALIANI……CHI HA UNA CASA ANCHE MARCIA VETUSTA NON LO PRENDERà!!!!!!!!

        • Partito Detenuti

          LA CONFUZIONE è NELL’ARTICOLO O NELLA TESTA DI DI MA(R)IO (MONTI)

        • Glock

          Nope, invece uno scritto puntuale e ben argomentato. 1) Oggi tutti blaterano di sfondare il 3% e fare deficit ma dimenticano che DENTRO l’Euro lo Stato deve indebitarsi, non può spendere, appunto, a deficit. DENTRO l’Euro c’è una sola politica economica possibile per l’Italia e si chiama AUSTERITA’. Quindi, caro M5S, Never Mind the Bollocks. 2) Presentare un misero sussidio di disoccupazione di merda per una rivoluzione in vista della fine del lavoro è la più grande idiozia partorita da un politicante ubriaco. Su certe cose bisogna essere chiari e la chiarezza non è certo il forte dei Casaleggio’s.

          • Partito Detenuti

            wanna marchi

          • Humanae Libertas

            La soglia del 3% si può sforare eccome..gli altri stati lo fanno e nessuno si lamenta, purchè non si esca dall’Euro tutto è concesso..qui un video che illustra come la Francia sfori quando vuole (ps. è di Povia, non storcete il naso..però è l’unico che ne ha parlato): https://www.youtube.com/watch?v=hqFlc2HA_8w

            Sul discorso che dentro l’Euro non si va da nessuna parte concordo..Qui su CDC sono stati promossi numerosi articoli sull’argomento, quindi do per scontato che si sappia..
            L’unica soluzione positiva è tornare ad una moneta sovrana..

            Già che ci sono faccio notare una cosa interesasnte..
            la Cina e la Russia nel silenzio generale dei media si sono accordati per per scambiare il petrolio in Yuan..non più in Dollari.. https://sputniknews.com/columnists/201712291060406973-petroyuan-kills-petrodollar/

            Il 26 marzo 2018 (quest’anno) entrerà nel mercato il “Petro-Yuan” e tutti, sottolineo “tutti”, i paesi BRICS che stanno tra medioriente ed eurasia aderiranno all’iniziativa..gli USA quindi perderanno una larga fetta di mercato e si inizierà ad erodere (lentamente) il potere di scambio del dollaro.. la guerra economica tra titani quindi avrà inizio.. Se il piano della Cina dovesse funzionare, nel lungo periodo il dollaro verrà abbattuto e la principale valuta di scambio “potrebbe” diventare lo Yuan..

            Se ciò si verificasse il destino dell’Euro e dell’EU avrebbe i giorni contati, essendo legato a doppio filo con le banche Americane.. Si porspettano quindi scenari interessanti, a prescindere dai nostri politici, BCE e quant’altro.. staremo a vedere..

            (ps. ho sintetizzato parecchio, se avete fatto i compiti a casa sapete di cosa si sta parlando)

          • Pfefferminz

            La soglia del 3% è stata sforata da altri Paesi. Giusto, però quelli avevano il debito pubblico più basso dell’Italia. Quindi può darsi che non lascino “sforare” l’Italia. Inoltre, mentre i politici sbandierano l’intenzione di “sforare”, il duo Francia-Germania già corre ai ripari e fa sapere che le banche italiane devono disfarsi dei titoli del debito pubblico (ricordiamo che Draghi aveva dato i soldi alle banche e che queste avevano acquistato titoli di stato) [dall’intervista con Cesaratto sul forum di CDC]. Se le banche ora vengono “invitate” a sbarazzarsi dei titoli di stato italiani, questi devono essere piazzati sul mercato, quindi diventa, penso, più difficile “sforare” e vendere sul mercato ulteriori titoli.

            Sulla situazione globale vorrei aggiungere che i profeti del crash sistemico cominciano a indicare delle date: avvento di una crisi molto più grave di quella del 2007/2008 entro la fine della presidenza di Trump (per “arrotondare” l’informazione sull’introduzione del petro-Yuan). Speriamo che il Varoufakis italiano abbia un piano B più valido dell’originale greco. 🙂

          • paolo

            all’inizio della crisi il debito pubblico italiano era per il 50%

            in mani estere…

            e con esso in mano,la troika,la bce,la germania e gli investitori hanno avuto buon gioco a strozzare l’italia,costringendola obtorto collo a seguire

            le loro imposizioni…

            che vanno a LORO beneficio,e stanno distruggendoci.

            risultato,

            abbiamo avuto dei danni immensi da questa crisi…

            pari ad una guerra,secondo i dati:

            più del 25%

            del nostro pil e delle nostre industrie si sono letteramente volatilizzate negli ultimi vent’anni…

            e siamo passati da essere la quarta o quinta potenza mondiale

            (quando avevamo le mani libere)

            ad essere piigs adesso,che abbiamo le manette e l’anello al naso.

            non so a voi…

            ma a me la cosa puzza alquanto,e immagino che non sarò il solo a pensarla così:

            ora…

            se io fossi un cosidetto “potente”…

            e avessi un minimo a cuore il destino del mio paese,cosa farei in una situazione come quella sopra?
            cercherei per prima cosa il modo di togliermi il cappio al collo,per poi liberarmi le mani:

            e se si va a guardare il movimento del debito pubblico italiano negli ultimi anni,ci si rende conto in fretta che esso sta rientrando nei nostri confini…
            acquistato dalle nostre banche che si stanno pian piano sostituendo alla vecchia banca d’italia come prestatore di ultima istanza.

            le stesse banche che (non dimentichiamocelo…)

            hanno beneficiato di più di un occhio di riguardo,da parte del nostro governo….un occhio di riguardo che teoricamente NON dovrebbero avere,a meno che la cosa non sia pianificata a tavolino per cercare di riprenderci nei fatti una sovranità che i trattati non ci consentono più:
            se si considera questo,ecco che molti dei passi fatti dai governi degli ultimi vent’anni acquisiscono un pò di senso….
            passi come l’obbligo per tutti di avere un conto corrente,
            il divieto di utilizzo del contante sopra i mille euro,
            e la mossa di draghi nel finanziare le banche che dovevano finanziare le imprese….e invece hanno comprato titoli di stato,mentre il governo guardava accuratamente da un’altra parte.
            hanno il chiaro scopo di accumulare liquidi nel sistema bancario…
            ma è stato SOLO per salvare loro?
            o anche per garantire libertà di movimento per il sistema italia?
            perchè una volta che tutto il debito pubblico italiano sarà dentro i nostri confini…ed in mano alle nostre banche o ai nostri investitori,

            esso è automaticamente sottratto alla speculazione internazionale…
            perchè nè le une nè gli altri hanno alcun interesse ad agitare le acque.
            lo spread diventerà se va bene l’uno o il due per cento
            (poco sopra il rendimento dei cc,per intenderci)
            e nessuno potrà metterci becco…
            e nemmeno stringere il cappio,perchè se strozzi il sistema italia strozzi anche te stesso.

            non dimentichiamoci l’esempio giappone…
            che ha un debito pubblico ben più alto del nostro,
            ma essendo quasi tutto dentro i loro confini,hanno una economia ben più tranquilla e solida della nostra.

            stando così le cose,è evidente che il duo francia-germania ci incita a fare quello che conviene….
            A LORO,e non a noi.

            noi dovremmo anzi…le nostre banche dovrebbero pian piano acquistare TUTTO il nostro debito pubblico,sfruttando l’immenso risparmio di cui sono tuttora capaci gli italiani,e una volta che esso sarà dentro ai nostri confini
            dovremmo mandare una bella lettera in triplice copia..
            alla bce,alla troika e alla germania…
            qualcosa che dica, più o meno:

            “da questo momento l’italia si chiama fuori dal fiscal compact,che sarà usato come carta in qualche bagno di montecitorio,
            e ci riserviamo fin d’ora il diritto di rinegoziare (a breve)
            la nostra adesione alla valuta comune,
            e ogni clausola e ogni articolo di ogni passato trattato che vada a svantaggio del nostro paese….
            perseguendo altresi la parità ASSOLUTA, di applicazione di norme comunitarie nei paesi firmatari…
            o in mancanza,
            rifacendoci esclusivamente alle nostre leggi interne,nel caso di norme comunitarie che ci danneggino”

            o qualcosa del genere…
            e poi vediamo,eh?

          • Pfefferminz

            Paolo, io sono d’accordo con quello che scrivi, sottoscrivo anche le virgole, a parte una breve precisazione che farò qui di seguito, ma dimmi, conosci una forza politica che porta avanti queste istanze in modo così deciso? Io no, io sento solo blaterare, sforeremo di qua, è la Germania che deve uscire dall’Eurozona, il rapporto Francia-Germania si è indebolito, ecc.

            1) Il debito pubblico sta rientrando via via nei nostri confini.
            Questo è vero e il motivo, secondo me, è che gli investitori istituzionali non si fidano più dell’Italia e hanno svenduto parte delle loro quote.

            2) Le nostre banche si stanno pian piano sostituendo alla vecchia Banca d’Italia.

            Vero anche questo, di fatto, però attenzione, questa è una anomalia perché le banche d’affari non sono banche centrali e non potranno mai essere “prestatori di ultima istanza”. Se conosci un minimo come funzionano le banche, saprai che loro creano sì denaro dal nulla con il credito, ma che hanno bisogno di “denaro di banca centrale” quando fanno transazioni fra di loro. In soldoni: le banche d’affari, fra di loro, non accettano il denaro che loro stesse creano dal nulla con il credito.
            Le banche d’affari si sono, di fatto, sostituite alla Banca d’Italia perché Draghi, per rispettare lo statuto della BCE, non poteva finanziare direttamente gli Stati. Quindi l’ha fatto indirettamente. Hai ascoltato l’intervista con Cesaratto che c’è nel forum? Ebbene, a un certo punto il prof. Cesaratto tesse le lodi di Draghi. Secondo me si riferisce a questo, al fatto che Draghi è riuscito a finanziare gli Stati pur rispettando formalmente lo statuto della BCE (posso sbagliarmi, opinione personale).

            3) Attualmente le banche d’affari italiane detengono titoli di stato italiani. Secondo me, che però di queste cose non so nulla, la situazione è fragile, perché le banche hanno nel complesso crediti deteriorati di circa 360 miliardi di euro. Penso che dovrebbero essere i cittadini italiani ad acquistare, con i loro risparmi, non solo questi titoli, ma anche quelli che verranno emessi in futuro, di modo che si verifichi una situazione analoga a quella del Giappone.

            4) Il duo Francia – Germania ci incita a fare quello che conviene A LORO.

            E’ ovvio. A dire il vero, la richiesta è stata formulata da una équipe di economisti incaricati per escogitare miglioramenti degli accordi europei. Si discute infatti di condividere il rischio di fallimento di una banca a livello europeo. Se non ho capito male, il duo Francia – Germania vorrebbe, come precondizione, che le banche italiane si liberassero dei titoli di stato italiani (il tutto nell’intervista con Cesaratto).

            5) Quando tutto il debito sarà in mano nostra la scriveremo noi la letterina a Bruxelles… Con piacere! (senza ironia)

          • paolo

            ovviamente…
            io non conosco nei dettagli i meandri del sistema bancario italiano,
            ma immagino che possano senza troppa difficoltà fare quello che ho detto:
            se c’è qualche incaglio basta modificare un pò le leggi in merito,
            e non mi si venga a dire che non si può fare,eh?
            dopotutto si sono cambiate le norme e le leggi a piacimento,pur di poter speculare sui derivati.

            detto questo,
            al momento l’unico partito che parla esplicitamente sia di sovranità italiana
            che di uscita dal sistema euro
            è casapound,mi pare.
            non mi piacciono….
            e mi considero un un uomo di centro,
            (gli estremisti di qualsiasi tipo mi danno l’allergia,sia che siano politici sia che siano religiosi o calcistici)
            ma questa volta li voterò comunque,
            e cercherò di convincere tutti coloro che conosco,a fare lo stesso.

            perchè anche se non cambierà niente in queste elezioni,
            almeno spero in una crescita consistente..
            e in qualche deputato battagliero e controcorrente:
            perchè non mi piace come sta andando l’italia oggi…
            e non voglio vederla distrutta in futuro.

            e se anche non si riuscirà ad impedirlo,
            io farò comunque tutto quanto in mio potere per NON renderglielo facile.

          • Pfefferminz

            Certo, tutte le leggi si possono cambiare, se c’è la volontà politica di farlo (sempre nel rispetto della Costituzione però) e questo ci riporta alla situazione attuale.

            Scrivi che “l’unico partito che parla esplicitamente sia di sovranità italiana che di uscita dal sistema euro è Casapound…”

            Io ho letto gli altri articoli pubblicati su CDC e ho appreso che ci sono altri “partitini”, oltre Casapound, che si dichiarano anti-euro.

            Ora, io non conosco nessuno di questi, però una considerazione la vorrei fare: se lamentiamo il fatto che l’assetto attuale dell’UE non è democratico, che i membri della Commissione Europea non sono stati eletti da nessuno, che certe contrattazioni di importanza vitale per il futuro dell’Europa (vedi TTIP) vengono fatte a porte chiuse e che nessun parlamentare può prendere visione degli accordi che si delineano via via, che quella che doveva essere la Costituzione europea (trattato di Lisbona) è illeggibile e incomprensibile, che senso ha votare un partito che NON rispetta i valori della democrazia?

          • paolo

            e sarebbe casapound,a non riconoscere i valori della democrazia?
            ma se è un coro di tutto l’arco costituzionale,al grido di fassisti,fassisti,
            FASSISTI!
            dàgli ai fascisti!

            è ridicolo….quelli che strillano di fascismo e dittature sono i primi a comportarsi da despoti:
            si fanno le leggi a loro uso e consumo,
            mentre camminano con stivali infangati di sterco dentro la nostra costituzione
            quasi ogni volta che respirano:

            perfino il nostro presidente si è scomodato a dire di non votarli,

            quello stesso presidente che dovrebbe essere super partes,e
            che pochi giorni dopo era già candidato con la sinistra,proprio a queste elezioni.
            quella stessa sinistra che si è cambiata la legge elettorale (come ha fatto anche il centrodestra,se è per questo)

            tagliandosela su misura per cercare di rendere impossibile
            che vada su qualcuno che possa infastidirli:altrimenti
            a che altro serve la soglia al 10%
            e l’aumento al 40% per il premio di maggioranza?
            è ovvio che temevano che il movimento 5S
            avesse la maggioranza..
            e che non volevano deputati scomodi delle ali estreme,a rompere le scatole in parlamento.

            per non parlare di come si aiutano tra loro…vedi la

            la bonino,che viene sempre utile…
            e che non ha dovuto scomodarsi a raccorgliere le firme
            che la legge elettorale impone,per potersi presentare
            alle elezioni,

            mentre i fassisti di casapound hanno seguito religiosamente le norme e raccolto tutte le firme necessarie
            senza piagnistei.

            detto questo…
            meglio essere chiari:
            io sono un democratico vero.
            e sono assolutamente convinto che

            TUTTA la popolazione italiana,
            DEVE essere rappresentata in parlamento…

            anche e sopratutto,quella parte di popolazione che viene considerata
            scomoda.

            perchè se da una parte si pretende che il cittadino segua le leggi
            e paghi le tasse,
            dall’altra parte esso DEVE poter influire sul processo di formazione delle leggi
            a cui deve sottostare.

            per due OTTIMI motivi:
            prima di tutto perchè se tu non mi ascolti
            e non tieni conto della mia opinione..
            io non tengo conto delle tue (comprese quelle che

            per te hanno valore legale)
            e penso solo

            agli affaracci miei a discapito di tutta la comunità..
            e quindi anche tuo,
            vedi il sempre crescente scollamento tra le istituzioni e il cittadino…
            con sempre più gente che fa quello che le conviene e non quello che è legale
            (ghandi insegna:quando la massa fa resistenza passiva,tu prendi le tue leggi e te le infili nel culo,perchè NON c’è modo di controllare davvero il cittadino,se questo non ti segue)

            e secondo,
            ma sicuramente molto più importante,
            perchè se non permetti alla pancia del paese
            di influire sulle leggi,
            non ottieni di metterla a tacere:
            l’unica cosa che ottieni è una dissenteria cronica
            con dolori intestini anche molto importanti,il deperimento grave del “corpo”sociale…

            e scoppi di flatulenze pesanti e aromatiche che ammorbano l’aria per decenni.
            in soldoni:
            traini è stato un segnale chiarissimo.
            ma ci sono anche preiti e tartaglia prima di lui…
            fino ad arrivare a breivik,che ha fatto capire in maniera squillante
            al fior fiore della crema norvegese,che NON era intoccabile.

            capisci cosa intendo?
            sono tutti esempi di quello che succede quando la gente NON gradisce per niente,che si faccia politica ideologica sulla sua pelle,e non trova il modo di far cambiare le cose per via legale:

            è un percorso chiarissimo:
            prima si lamentano….
            poi se non vengono ascoltati protestano
            (con tafferugli e simili)
            poi cercano di cambiare le cose
            per vie legali (come casapound,appunto)
            ma già a questo punto le cose cominciano a scappare di mano,prima con gente border line che esplode,perchè cerca solo un motivo per farlo…
            e in seguito con molti altri,se si sottovaluta la cosa.
            in questo paese,abbiamo già vissuto parecchi anni interessanti…
            anni in cui non solo il cittadino,ma anche le istituzioni e i suoi rappresentanti
            non erano al sicuro.

            vogliamo veramente tornare a quei tempi?
            perchè è QUESTO,che stiamo rischiando…
            e non improbabili dittature fasciste fuori tempo massimo.

            per tutti questi motivi,voterò casapound…
            non perchè mi piacciano,ma perchè ritengo indispensabile che entrino in parlamento
            e dicano la loro….cambiando quel che è possibile cambiare,e si spera…disinnescando qualche mina vagante…
            e anche perchè tutti gli altri mi fanno uno schifo indicibile.

          • Lucio Brovedan

            Maggioritario e premi di maggioranza sono assolutamente deleteri per la rappresentatività popolare.
            Si vota il parlamento (che dovrebbe rappresentare, portare, le opinioni di tutti) non il governo e la sua stabilità.
            Per garantire questa basterebbe una norma che richiede una maggioranza qualificata per sfiduciarlo, altrimenti la governabilità è troppo in mano ai giochi e ricatti dei partiti.
            Ormai il governo ha quasi sostituito la funzione del parlamento, perchè indirizza l’azione politica, ben più che limitarsi a realizzarla, eseguirla appunto

          • paolo

            infatti…
            quello che non si dice da nessuna parte,
            è che una vera rappresentatività popolare è possibile solo ed esclusivamente
            con un proporzionale puro….
            senza correzioni o premi di maggioranza del kaiser,

            unito ad un uninominale secco:

            se sei conosciuto…e votato,sali:
            diffentemente no, e

            resti in panchina…
            niente recuperi in extremis.

            ma non lo daranno mai,se non saranno costretti:
            perchè cosi facendo togli il pallino dalle mani

            dei partiti,e lo metti nelle mani

            degli elettori,
            che scelgono e mandano al governo quelli che vogliono loro
            e non quelli che sono comodi per il partito
            o per il capobastone di turno:
            perchè è la base che decide tutto:
            se sei conosciuto e apprezzato vai su,differentemente no.

            ovvio che in una situazione così NON puoi più candidare impresentabili,no?
            e nemmeno teste di legno comode,in collegi sicuri con i meccanismi di ripescaggio,
            o pluritrombati messi lì solo per la loro lingua marrone…
            o ancora,gente come scilipoti
            o la boldrini,perchè se c’è un minimo di voce in capitolo degli elettori
            il parlamento lo vedranno con il telescopio per i prossimi duemila anni.

          • paolo

            spulciando in rete ho trovato sul sito di repubblica un interessante articolo,di cui volevo proporti uno stralcio:

            “Ottocento miliardi

            Gli investitori stranieri detengono oggi, scrive la Banca d’Italia nel
            suo ultimo bollettino “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”, circa il
            37% del totale del debito pubblico, ovvero poco meno di 800 miliardi. È
            una valutazione precisa perché basata sulle denunce di ogni banca sulla
            nazionalità dei detentori di Bot, Btp e quant’altro, anche acquistati
            sul mercato secondario. Altrettanto puntuale è l’identificazione della
            nazionalità di chi ha comprato i titoli italiani: la Banca d’Italia li
            chiama “detentori round-trip “, cioè gli italiani che comprano titoli
            attraverso finanziarie estere, dai fondi lussemburghesi fino alla
            Pioneer oggi passata da Unicredit ad Amundi. E stiamo parlando di circa
            un terzo dei possessori di questi 800 miliardi. L’unico dettaglio non
            pubblico né “scopribile” è l’intestazione puntuale del debito. La cifra
            complessiva, si legge poi negli allegati alla Relazione annuale della
            stessa Bankitalia consegnata il 31 maggio scorso, è in netta diminuzione
            anno dopo anno: era del 52% ancora nel 2010, e superava il 60%
            all’inizio del decennio precedente. “Che ci sia se non una fuga, una
            fuoriuscita costante di investitori stranieri dall’Italia è nei fatti”,
            spiega Lorenzo Codogno, che era capo economista del Tesoro nei momenti
            più difficili della crisi e poi da un paio d’anni se ne è andato a
            Londra a gestire il suo think-tank. “L’esodo è stato massiccio,
            comprensibilmente, fra il 2010 e l’inizio del 2012, quando si poneva
            seriamente il dubbio che l’Italia potesse fallire, e le grandi
            finanziarie estere quasi spudoratamente rivendicavano di aver
            abbandonato l’Italia. Da allora i livelli non si sono più ripresi. Da
            qualche mese, poi, diciamo dalle settimane precedenti il referendum
            costituzionale di dicembre, l’uscita è ricominciata. Basta leggere i
            saldi della bilancia dei pagamenti per rendersene conto”. Anche la Banca
            dei Regolamenti internazionali, la banca centrale delle banche centrali
            di Basilea, l’ha confermato: nei nove mesi fra il settembre 2016 e il
            maggio 2017 sono usciti dall’Italia, non solo in titoli di Stato ma
            anche in azioni e obbligazioni societarie, oltre 100 miliardi di euro. E
            di investimenti netti, neanche l’ombra. Ma anche la quota in possesso
            delle famiglie italiane, si legge sempre nei documenti della Banca
            d’Italia, è in netto calo. Il grosso dei Btp oggi è in mano a banche
            italiane, compagnie di assicurazioni e fondi pensione nostrani.”

            (http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2017/06/12/news/i_padroni_stranieri_del_debito_pubblico_800_miliardi_di_euro_a_caccia_di_stabilit-167972852/)

            chiariamo,
            il tenore dell’articolo nel suo complesso è critico verso l’italia,che viene vista come un paese che si sta marginalizzando dai grandi giochi finanziari e monetari (leggi:usurai fino alla lebbra)
            ma se analizzi lo stralcio che ho postato,ti renderai conto anche tu della tendenza al rientro in patria dei
            debiti…
            quindi ti chiedo:
            una volta che tutto o quasi il debito sarà nelle nostre mani…

            COME potrebbero costringerci a fare qualcosa,qualsiasi cosa?
            dovrebbero convincerci.
            e per convincerci,volenti o nolenti…
            DOVRANNO fare delle concessioni almeno pari a quello che desiderano,altrimenti ciccia:

            ed è precisamente questo,che è mancato in questa pagliacciata di unione europea:
            la reciprocità…
            e il RISPETTO reale,che è cosa ben diversa da quello formale.

            e visto che il rispetto reale non ce lo vogliono dare….
            dovremo riprendercelo.

          • Pfefferminz

            Dall’articolo che hai postato, apprendo che il debito pubblico italiano in mano agli stranieri si aggira sugli 800 miliardi da cui circa un terzo andrebbe detratto, perché di investitori round-trip. La tendenza all’uscita dal debito pubblico italiano da parte di stranieri si sarebbe mantenuta anche negli anni successivi fino al periodo antecedente al referendum costituzionale, mentre gli investimenti netti sarebbero pressoché inesistenti.
            La tua domanda è: “una volta che tutto o quasi il debito sarà nelle nostre mani…COME potrebbero costringerci a fare qualcosa…?”

            Ti rispondo, però tieni presente che la mia è solo un’opinione personale sulla base di quel poco che so.

            Il fatto che titoli di stato italiani siano in mano a “banche italiane, compagnie di assicurazioni e fondi pensione nostrani ” non significa che i titoli sono nelle “nostre mani”. Questi detentori infatti non sono enti patriottici, ma entità interessate al mantenimento del valore e al profitto degli investimenti fatti
            I titoli, per essere veramente “nelle nostre mani”, dovrebbero venir acquistati dai cittadini italiani, con la conseguenza (discorso altamente teorico!), che se lo Stato italiano fa default, essi (i cittadini) perderebbero in tutto o in parte i propri risparmi. Sarebbe come pagare una colossale patrimoniale allo Stato.

            Il punto fondamentale però è avere una banca centrale propria e noi non l’abbiamo.
            I Giapponesi, infatti, hanno non solo i titoli di stato nelle proprie mani, ma hanno anche la banca centrale.

            Io ho riascoltato l’intervista con Sergio Cesaratto dal titolo “Con le bombe o con i cambi fissi”. Se l’ascolti attentamente, trovi la risposta alla tua domanda o degli elementi che ti consentono una comprensione più profonda dei meccanismi in atto.

            In ultima analisi: in questa unione monetaria siamo con le spalle al muro e ci tocca anche apprendere che Draghi è stato magnanimo nei nostri confronti. Chi verrà dopo di lui alla BCE (un tedesco?) introdurrà forse regole più restrittive? Il prof. Cesaratto non mi sembra molto ottimista al riguardo.

          • paolo

            le banche italiane…sono sì private,ma sono in italia.

            è questo il bello…
            hanno clienti italiani,investimenti in italia,
            proprietà in italia,
            e sono soggette al diritto italiano,
            al sistema penale italiano,
            a visite fiscali italiane,
            a pressioni più o meno occulte italiane.
            capisci quello che intendo?
            NON è una mossa intelligente,agitare le stesse acque su cui galleggiano
            e in cui pescano,nemmeno per quelle che hanno larga parte delle proprie azioni in
            mani straniere.
            qualunque amministratore delegato
            non ha alcuna difficoltà a capirlo..
            e nemmeno a farlo capire ai propri azionisti.
            poi possiamo discutere di quello che farà lo stato italiano se lo prendi di punta…
            ma credimi,non esiste una banca che possa opporsi allo stato:
            quando l’amato ladro ha fatto il prelievo del sei per mille..
            di fatto ha derubato tutti noi.
            credi che ci sia stata una sola banca che abbia opposto resistenza?
            abbia detto:

            “NO:
            PRIMA lo dite ai cittadini,e POI fate il prelievo.
            differentemente siete dei ladri,
            e noi non siamo vostri complici.”

            non lo hanno fatto,
            anche se come era prevedibile,dall’indomani hanno perso migliaia di miliardi…che si sono letteralmente volatilizzati e sono finiti all’estero,
            e accusando un tale colpo alla loro credibilità che ancora adesso
            non riescono a riprendersi.
            quindi se lo stato italiano fa sapere loro
            che devono comportarsi in determinati modi,
            oppure andranno incontro parecchi anni “interessanti”
            sia loro come istituti…
            che i loro AD come responsabili di essi,
            credi davvero che esse opporranno qualcosa più di qualche blando lamento?

          • Pfefferminz

            Tutto il tuo ragionamento sta in piedi solo se lo Stato fa lo Stato e rappresenta l’interesse della collettività. Ti consiglio di leggere l’interessante intervento dell’utente Lucio Brovedan scritto un’ora fa in risposta ad Annibale Mantovan, anche solo per renderti conto dei diversi punti di vista sull’argomento.
            Inoltre basta osservare quello che è accaduto con i diversi “salvataggi” delle banche con soldi pubblici dopo la crisi di Lehmann Brother. Ricordo di aver letto in un libro che una banca, poco dopo essere stata “salvata” con soldi pubblici, acquistava di nuovo titoli di stato. Il tutto si sottrae alla logica.

          • paolo

            vero…infatti tutto il discorso è nato sul fatto che le banche italiane stanno comprando
            titoli di stato italiani,riportando il debito dentro i confini.
            io non so il perchè lo hano fatto:
            ma se unisco questo fatto con i molti passi fatti dal governo che non hanno un vero e proprio scopo tranne massimizzare l’accumulo di contante negli istituti di credito,
            (perfino a chiaro discapito dell’economia reale)
            e con il contemporaneo e provvidenziale aiuto di draghi…
            con il fiume di soldi messo sia direttamente nell’acquisto dei nostri titoli di stato,sia inviati a bassissimo costo
            (ben al di sotto di quello che era lo spread dei titoli italiani,per esser chiari)
            alle nostre banche…
            ufficilamente per evitare il credit crunch,ma guardando accuratamente da un’altra parte
            su come venivano effettivamente utlilizzati…
            beh,direi che ci sono parecchi indizi che fanno pensare.

          • Pfefferminz

            “Ecco i grafici complottisti”, relatore Malvezzi, filmato su Byoblu. Se vai al minuto 17.02 avrai una sorpresa sulle “nostre” banche (non lo sapevo neanch’io). La relazione del prof. Malvezzi è interessantissima in toto, assolutamente da vedere.

          • paolo

            ho visionato il tutto…
            è chiaro e anche abbastanza succinto,
            ma non dice niente che non sapessi già.

            il problema è che queste cose le sappiamo io,te e altri 4gatti….
            mentre dovremo essere milioni
            e pure incazzosi,per riuscire a cambiare le cose.

            comunque non si sa mai…
            chissà:gli italiani potrebbero anche sorprenderci una volta o l’altra no?

            io intanto a queste elezioni porterò un altro sasso,contro lo status quo…
            sperando che ci sia l’occasione di ficcarlo in un occhio
            a qualcuno di questi bastardi che ci stanno distruggendo.

  • XL

    Solita storia: si calcolano le conseguenze dei provvedimenti in un quadro normativo allo status quo.
    -Se stai alle regole europee (cioè con un cappio al collo) non potrai inserire novità autentiche nella gestione dell’economia (= RdC sparata elettorale non applicabile).
    -Se ti togli il cappio dal collo (euro e ue) le conseguenze non saranno le stesse e tutte le previsioni di Giannini perdono di senso.

    • Partito Detenuti

      E’ vero ma credo sia propio ciò che intende l’autore.Ha chiarito che le “novità” grilline sono addirittura pericolose in questo contesto e che c’è un sistema di cambio fisso………….purtroppo……..

  • Annibale Mantovan

    I Danè…mancano i danè. Avete chiesto alla Merkel se potete instituire il reddito di cittadinanza? Lo fate con la patrimoniale o vendendo la cassa depositi e prestiti? Se non c’ è copertura è come parlare di aria fritta!

    • Leo Pistone

      Annibale, tieni presente che i denari distribuiti mediante l’RdC non finiscono in un buco nero.
      Viceversa entrano in circolo e vengono spesi più e più volte, con tutto quel che ne consegue in termini di domanda aggregata, produzione, occupazione, gettito fiscale e via dicendo.
      Ossia, è il primo e più efficace medicinale anti crisi.
      Ecco perché sono tutti contro di esso, a iniziare da quel brav’uome di er ducetto de pescara.

      • Annibale Mantovan

        Lascia stare Renzi…chissenefrega. Supportare chi è senza lavoro è sacrosanto…ma dove trovi i soldi? se sfori il 3% la Merkel ti dirà no e ti ricordo che c’ è il pareggio di bilancio in costituzione, se alzi le tasse togli denaro da altri settori, se vendi un pezzo di qualche società statale (quelle poche rimaste) ti ritrovi più povero in conto capitale, scusate ma voi fate tutti discorsi senza senso…a meno che non tagliate la spesa pubblica…e cosa tagli? Agli statali hanno appena dato l’ aumento! Per concludere: votate M5S, votate PD + arbusti, votate Berlusconi o Salvini, votate chi vi pare…non cambierà nulla. L’ unica cosa è votare partiti NO EURO. Ce n’ è uno a dx che è Casapound e un altro a sx di cui non so il nome. Questi partiti vengono accreditati di 1% o forse meno…e c’ è la legge elettorale truffa e lo sbarramento del 3%..eppure si deve ripartire da lì. No Euro, senza se e senza ma come gli inglesi. Altre teorie o ricette sono solo aria fritta.

        • Pfefferminz

          “..ma dove trovi i soldi?”

          Beh, un modo ci sarebbe: si privatizza la sanità. Salvini ne ha anche accennato in un’intervista, ma taluni non vogliono partout prenderne atto. Come se i politici parlassero a vanvera. I politici gettano il sasso e aspettano la reazione del grande pubblico.
          Come si fa a privatizzare la sanità? Semplice: si riserva la sanità pubblica a chi ha un lavoro dipendente, alle loro famiglie e a chi, su basi ISEE non potrebbe permettersi di pagare un’assicurazione privata. Gli altri vengono obbligati a stipulare un’assicurazione privata per avere le stesse prestazioni della sanità pubblica, però pagando una certa quota mensile e quindi alleggerendo il bilancio dello Stato. Ci sono Paesi europei dove funziona già così…

          • Annibale Mantovan

            Punto 1) Io penso che privatizzare la Sanità sia da bestie. Punto 2) Ho capito quello che dici…in pratica aumenti le tasse ad una categoria di persone per darli ad un altra categoria che ne ha più bisogno. Si può fare, ma devi dire alla gente che sono TASSE in più che dovranno pagare, non TASSE in meno…e se fai un conticino ti accorgi che con la proposta di Salvini non ci sarà più danaro che gira in quanto non fai altro che toglierlo da una parte e darlo all’ altra….anzi, ci saranno costi di prelievo e distribuzione.

          • gorwelll

            si. C’è il famoso “pareggio di bilancio” che decreta che per legge l’ITalia non può piu “diventare piu ricca” ovvero non puo piu spendere a deficit.
            Ovviamente questi dovrebbero essere i temi della campagna elettorale ma visto che non sono cose messe in discussione si deve discutere di miganti, fascisti, bonifici etc per sviare dal clamoroso e ovvio fatto che non si stà parlando di nulla.

          • Pfefferminz

            “Punto 1) Io penso che privatizzare la Sanità sia da bestie.”

            Sono d’accordo. Spero che la tua affermazione, in tutta la sua semplicità e crudezza, arrivi agli orecchi di Salvini.
            (Questa si chiama una sana reazione di popolo)

            “Punto 2) Ho capito quello che dici…”

            Mi fa piacere di essere riuscita a rendere l’idea, però attenzione, io ho soltanto fatto un esempio descrivendo la suddivisione delle spese per la Sanità in un altro Paese europeo, questa NON è la descrizione della proposta di Salvini, il quale, nella sua intervista, ha fatto solo un accenno molto generale ad una eventuale privatizzazione della Sanità (infatti avevo aggiunto: “Ci sono Paesi europei dove funziona già così…”)

            “Si può fare, ma devi dire alla gente che sono TASSE in più che dovranno pagare…”

            Ti è già capitato di osservare che i politici informino correttamente i potenziali elettori?

            Se fosse così, i politici dovrebbero dire ora: “Cari concittadini, vi informiamo che, avendo noi aderito alla moneta unica e avendo noi messo il pareggio di bilancio in Costituzione, il futuro che vi aspetta è un futuro di austerità” (Fine della campagna elettorale)

          • Annibale Mantovan

            Sarà come dici. Fine della campagna elettorale. M5S, Centro dx, Centro sx,… combinale come vuoi il risultato non cambia. Il 5 marzo ci sarà TSIPRAS! L’ unica possibilità è che una forza genuinamente NO EURO approdi in parlamento per fare una sana opposizione…partire da lì e sperare che il paese si svegli!

          • Pfefferminz

            Se scopri una “forza genuinamente NO EURO”, fammelo sapere, (grazie in anticipo), perché solo quella sarà opposizione vera. Dalle ultime news pare che Bagnai sostenga che dovrebbe essere la Germania ad uscire dall’Eurozona. Sarebbe già un passo avanti, ma noi resteremmo ingabbiati nell’euro.
            Sai cosa penso? Che nei prossimi giorni, prima delle elezioni, sentiremo delle dichiarazioni mirabolanti. Cercheranno di confonderci ancor più le idee. Facciamo attenzione alle news…

    • marcocolli

      Bravissimo Annibale Mantovan, ma nei dibattiti televisivi (pilotati) ,nessuno lo dice chiaramente,ci prendono solo per i fondelli, e’ uno scandalo.

    • Lucio Brovedan

      E’ ovvio che sia una rovina per uno Stato indebitarsi in una moneta che non controlla. Ma a noi viene inculcato il concetto che lo Stato rappresenti la collettività. Invece questo stato è solo lo strumento di dominio e controllo della popolazione, che le élite usano per sfruttare il popolo ignorante.
      Altrettanto assurdo è che lo Stato, che dovrebbe rappresentare tutta la collettività nazionale, si indebiti, pagando interessi, per una moneta che potrebbe benissimo emettere direttamente.
      Lo dice candidamente anche Carlo Cottarelli nel suo libro “Il Macigno”, sul debito pubblico, aggiungendo subito che se lo facesse, ci sarebbe inflazione (a pagina 18).
      E qui dimostra una profonda ignoranza o mala fede, perchè l’nflazione non dipende ovviamente dal soggetto che emette la moneta ma dalla sua quantità, quando in eccesso.
      Eppure questa stupidaggine viene ripetuta, come un mantra, da tutti quelli che abbiano “studiato” economia in una scuola pubblica di qualsiasi grado.
      Nello stesso libro ricorda che: “dall’inizio del 19° secolo a oggi ci sono stati oltre 320 casi di ripudio del debito in 66 paesi considerati”.
      Il debito pubblico cresce inesorabile e non viene quasi mai rimborsato, storicamente parlando, se non con moneta inflazionata da una guerra o altra calamità sociale.

      I debiti pubblici sono cresciuti enormemente da quando la Tatcher e Regan (anche loro ovviamnete esecutori più o meno consapevoli dei disegni dellìélite internazionale) hanno promosso politiche di aumento dei tassi per allettare gli investitori privati a finanziare spesa pubblica. Solo da allora comincià la fase dei “tassi reali” (pagati da uno stato) cioè superiori all’inflazione, politica che l’Italia disgraziatamente avviò nel 198, col divorzio Tesoro – Banca d’Italia.

      Quindi chi possiede titoli di stato non dovrebbe affatto dormire tranquillo, nemmeno moralmente secondo me, perchè è un impiego (non un vero investiimento) che crea perlomeno diseguaglianza sociale ed anche grande instabilità, con la speculazione delle vendite allo scoperto o derivati, da parte di soggetti (per lo più esteri) cui non importa affatto del benessere del popolo italiano.

  • A 19th century man

    M5s ultimo bastione del potere. Bellissimo Di Maio col suo dietrofront sull’uscita dall’euro “perché l’asse franco-tedesco si è indebolito”. Di Maio come si dice dalle mie parti (e dalle sue) si comporta da “omm e conseguenza”, locuzione non troppo celebrativa, che designa colui il quale non possiede una linea propria, ma si adatta furbescamente alle situazioni con il fine ultimo di rimanere a galla.. Complimenti Grillo, sulle prime hai fatto fesso pure me, il che non è facile..

    • Partito Detenuti

      anche me

    • Glock

      +1!

    • neroscuro2014

      “Complimenti Grillo, sulle prime hai fatto fesso pure me, il che non è facile..”
      Ah siamo in tanti.

    • XL

      Quando un tizio galleggia su tutto l’arco parlamentare è sostenuto dall’unica forza che influenza tutto l’arco parlamentare: la massoneria.

    • alessandroparenti

      Hai mai sentito come parla di Di Maio il presidente della regione Campania tal De Luca? A volte mi fido più di questi indizi che di tanti articoli o servizi che lo denigrano. Se de Luca parla in quel modo di Di Maio potete farvi una domanda e darvi una risposta.

  • Camillo

    Quindi, prima di tutto, serve la “libertá monetaria”.
    Cosa che il M5S aveva nel suo programma; poi magicamente sparita.
    Corollario: qualunque promessa, da chiunque fatta, é pura aria fritta; se non si prevede una soluzione al problema euro.

    • Matty Ninty

      Problema euro ? Per la ggènte non esiste nessun problema euro.
      Al massimo può essere indotta nelle masse la “senzazione” che l’euro non sia propriamente a suo favore…
      Il tutto scaturirebbe in un riflesso pavloniano forse sfociante in deboli proteste (represse) o al massimo in un referendum (Syiriza style).
      Sarò io che sono pessimista…magari mi sbaglio, eh!

      • Hito

        La gente capisce, anche se non sa tecnicamente il perchè, capisce di essere stata presa in giro più di una volta. Coi sacrifici da fare per “non restare indietro”, coi prezzi esplosi subito dopo l’adozione, con la deindustrializzazione ancora successiva. Con tutti i diritti persi per compiacere i “mercati”…

        • Matty Ninty

          Si. La generazione che ha vissuto sulla pelle tutto questo può essere che abbia una certa consapevolezza “pratica”.
          Ma chi è aveva 10-15 anni negli anni 90 è praticamente nato e vissuto da sempre nella “gabbia” e fa fatica ad attribuire la propria precarietà in ogni campo alla libertà monetaria…

          • Glock

            Io invece ho un po’ più di fiducia. Secondo me gli italiani non piddini sono un po’ più scafati che nel 2011, meno monoliticamente certi che gli sprechi e le ruberie siano la malattia e che l’Euro sia la cura, credo che abbiano in maggioranza intuito che è proprio l’Euro il virus che ha aperto la strada ai ladri travestiti da poliziotti.

          • Eric Maria Gerets

            Buon pomeriggio Glock, io invece al contrario di te sono convinto che gli italiani sul problema euro abbiano capito nulla di nulla, sono altresi convinto che un qualsiasi referendum consultivo o meno sulla permanenza nella moneta unica sarebbe un bagno di sangue per i sostenitori del No.
            Ad oggi, per questo motivo, vediamo forze politiche o meglio, candidati di una certa rilevanza essere “costretti” a raggranellare voti su problemi sicuramente sentiti (o imposti dai mass media) ma secondari rispetto alla causa principale come ad esempio immigrazione, sprechi, corruzione, evasione fiscale, condizione delle donne, denatalita’, scuola e via salmodiando.
            Il tutto ovviamente al netto della malafede strisciante di molti,che nascondono volutamente la causa delle cause, dovuta a convenienze pre e soprattutto post elettorali.

          • Hito

            Si, purtroppo loro devono fare i conti anche con gli accademici che hanno tradito tutto, non per ultimo il buonsenso… E pensa che abbiamo un presidente della Repubblica che al posto di chiedere scusa in ginocchio sui ceci, ancora si ostina a inventarsi un paese in ripresa… -.-

          • Matty Ninty

            La ripresa : ripetere una bugia mille volte e diventerà una verità.

          • Pyter

            Ma non sono d’accordo. L’Italia è un pò come la Juve, finchè i dati economici della ripresa elaborati dal Var per conto dell’Istat funziona, tutto bene. Ma una volta che vanno in europa è proprio nella ripresa che i figli di Troika la inchiappettano.

          • Matty Ninty

            Io penso che i figli di Troika,invece ,vogliano avallare l’ inventata “ripresa economica” come una scusa per inchiappettarci…
            Della serie: “Ora che la vostra economia va meglio è ora di “fare i compiti a casa” (ovvero abbattere il debito/fare riforme/spingere sulla soglia del 3/aumentare l’iva….e tante belle cosette.)
            Dai, hanno il coraggio di dire che la Grecia va meglio…che è in ripresa!
            In questo senso la ripresa diventerebbe “reale”: per l’ Ue perchè, basandosi su dati elaborati, farebbero finta di crederci senza riserve per massacrarci ulteriomente di tasse e balzelli e per i cittadini italiani che sarebbero nuovamente “ripresi” per i fondelli.

          • Antonello S.

            Per non parlare poi di Erasmus…

    • Partito Detenuti

      l articolo è bello e anche informa perchè mette a sapere cose ai più ignorate ……..però doveva manifestare maggiormente il suo pensiero anti euro come ha fatto in altri casi…evidentemente l ha dato per scontato..forse voleva essere letto anche da chi di solito non l’ascolta quando parla di uscita dall euro …ecco questa critica gli faccio al Giannini…….sembra d’accordo con i dettami killer ….è stato chiarissimo nei contenuti ma pero la forma sembra da tecnocrate……

  • Mario Poillucci

    ”te la ricordi Lella quella ricca la moje de Proxxxti er cravattaro, quello che c’ha il negozio su ar Tritone”? Appunto, ”er cravattaro”! Cioè l’europa, i mercati, gli speculatori e tutta la consimile merda secca e sterile! Se uno stato, un paese, una nazione, un popolo deve sottostare agli interessi dei cravattari oppore accetta, per ignoranza oppure malefica e mefitica indifferenza, di farlo peggio per lui ma non può pretendere che tutti si sottomettano sic et simpliciter!! No bombe? No AK47? No MG42? No rivoluzione e drastico repulisti? Annamo bene!! Bravi lotofagi!! Complimenti et ad maiora!!!!!!! Ma roba da matti!!!

  • SanPap

    giusto per non dire sempre le stesse cose: dobbiamo fare un “arrocco” che ci restituisca la sovranità nazionale e relativa moneta sovrana; poi, tornati ad essere padroni in casa, possiamo discutere su cosa vogliamo fare da grandi.
    Chi dice di voler riformare l’EU mente sapendo di mentire: le riforme devono essere discusse con tutti gli altri paesi dell’unione, quasi certamente per anni, e poi approvate all’unanimità, evento puramente teorico (vedi ONU: c’è sempre un veto che blocca le decisioni importanti).
    Se non si fa l’arrocco, l’unica cosa che possiamo decidere è se vedere Barbara d’Urso o Lilly Gruber.

    • A 19th century man

      Ci pensa l’eurofilo Conditi.

    • A 19th century man

      Io preferirei Valentina Nappi.

  • Federico Colossi

    Alla fine della fiera, l’unica cosa certa che sappiamo, è che un paese come il Giappone può tranquillamente prosperare con il suo debito monster, mentre se fosse nella UE e utilizzasse l’euro, sarebbe nelle stesse condizioni della Grecia.
    Altra cosa certa che sappiamo, è che se un falsario stampa denaro per lui è una ricchezza, mentre misteriosamente se lo fa lo Stato si trasforma in debito.
    Altra cosa certa che sappiamo, è che il debito pubblico è fisiologico a qualsiasi Stato, qualsiasi Stato che domani si formasse, avrebbe bisogno di denaro, quindi si indebiterebbe per far fronte alle spese ordinarie di funzione recuperabili solo successivamente con la tassazione.
    Altra cosa che sappiamo, è che nessuno al mondo ha mai ripagato il suo debito contraendo altri debiti. E’ matematicamente impossibile. Quindi nessun Stato potrà mai ripagare il suo debito se il denaro aggiuntivo necessario per ripagarlo deriva da una moneta a debito, ossia ricchezza creata con una moneta a debito.
    Altra cosa che sappiamo, è che se una famiglia si indebita per 100 mila euro con una banca privata, questa in qualsiasi momento potrà farla fallire, costituirà un debito vero e proprio verso terzi e qualora fallisse perderebbe i beni posti a garanzia.
    Invece se la banca fosse sua, essa non avrebbe alcun interesse di farlo fallire pena fallire anche lei stessa, e il debito non sarebbe più un debito ma bensì la ricchezza di quella famiglia, alla quale al netto delle spese sostenute dalla banca di gestione le restituirà il suplus sotto forma di dividendi.
    Altra cosa che sappiamo, un conto è dare soldi alle imprese attraverso la finzione degli sgravi fiscali che gioco forza dovranno poi essere sostenuti dai cittadini, altra cosa è mettere direttamente i soldi in tasca ai cittadini, sopratutto quelli più bisognosi che spenderanno sino all’ultimo cent, indirettamente incrementando la produzione del paese e la sua ricchezza.
    Altra cosa che sappiamo, che il RdC al di là delle ricadute politiche e su chi siamo principalmente coloro che ne beneficeranno, non può aumentare il debito pubblico, per la semplice ragione che il debito pubblico e la sua sostenibilità -se vogliamo usare sciocchi teoremi liberisti- si misura in rapporto al pil, ne consegue che 100 euro dati al cittadino sotto forma di RdC, inevitabilmente faranno aumentare il pil di 100 euro aumentando la ricchezza procapite, rimanendo invariato il rapporto pil/debito pubblico variando in negativo solo per la componente interessi pagati. Quindi ricapitolando, se la spessa del RdC fosse anche ben di 100 miliardi, il pil aumenterà di 100 miliardi al pari del debito più interessi, mentre il vero impatto negativo ossia il costo effettivo escludendo il c.d. fattore moltiplicatore, consisterà nel solo costo degli interessi pagati su 100 miliardi.
    Altra cosa ancor più certa che sappiamo, è che non si può risolvere un problema utilizzando lo stesso modo di ragione che ha determinato il problema come disse Einstein, al pari di come non si può raddrizzare un sistema come quello della UE e dell’euro, utilizzando le stesse regole e vincoli che hanno causato il problema, E ciò al pari di come non si può sostenere di essere completamente liberi se si è una colonia per quanto vengano concesse deroghe e autonomie. Chiunque sostiene il contrario mente, Chiunque sostiene di risolvere i problemi all’interno del sistema che ha causato il problema mente ed è in malafede, perché non posso credere che sia così sciocco e per nulla intelligente.

    • Partito Detenuti

      Se i soldi del rdc li prendi togliendo soldi a piccoli soggetti fannulloni quanto ti pare non aumenta il pil……..il m5s lo dà solo ai migranti senza tetto……non mi pare una buona idea. concordo coll autore che è favorevole al rdc ma fatto ammodo dome era una volta…..l hanno cambiato da quanto sono andati negli usa e infatti non parlano piu di taglio degli armamenti dagli usa…..

      • Federico Colossi

        Il RdC sei obbligato a darlo anche agli immigrati (tra l’altro lascio immaginare quale esodo nefasto innescherebbe) perché “ce lo chiede l’€uropa”.
        Cosa ben diversa accadrebbe se tu fossi fuori dal SuperCarcere €uropeo, dove con leggi ad hoc, potresti destinarlo esclusivamente -come avverrebbe in un qualsiasi paese al mondo- ai soli cittadini possessori del passaporto o della nazionalità.
        Torniamo sempre al punto di partenza: ci siamo legati mani e piedi all’€uropa per motivazioni ideologiche, ed abbiamo bypassato la Costituzione con il trucco dei vincoli esterni.
        Quindi, siamo una colonia a tutti gli effetti, colonia che deve sottostare a decisioni prese altrove dove sono in gioco interessi che nulla hanno a che fare con l’interesse nazionale.
        Non a caso parole come sovranità, nazione, interesse nazionale, primato nazionale, autodeterminazione dei popoli etc, tutte quante facenti parte del repertorio della sinistra degli anni ’70 alias PCI, oggi se pronunciate, si viene immediatamente accusati di fascismo o nazionalsocialismo.
        E’ il magico mondo di Orwell…

        • Partito Detenuti

          vero….anche se il rdc nella nuova versione di casaleggio andrà SOLO o quasi ai migranti perché gli italiani con un tetto non lo avranno…..al sud quanti voteranno m5s credendo di ricevere il rdc?!?!?!?!?!??!?!?!
          perchè le tv non lo rivelano???????????
          il tg stasera dovrebbe dire: Di Maio lo avete detto agli italiani che il rdc se hanno una casa non gli finirà??????
          Anche in questo l’autore doveva essere più incisivo…..onore a lui per avere avuto coraggio a denunciarlo ma lo ha scritto in fondo DOVEVA SCIRVERLO IN CIMAAAAA

    • gorwelll

      non è che se lo stato stampa si trasforma in debito. Si chiama “debito” apposta per far confondere..
      lo
      stato stampaper fare un ponte e il controvalore lo da ai cittadini
      sottoforma di risparmio. Se lo stato vende 1000lire di BOT con quei
      soldi ci costruisce un ponte e glieli hanno dati i cittadini che in
      cambio hanno un pezzo di carta che però acquista valore nel tempo. Non
      c’è nessun debito, il circolo è chiuso.
      Ormai ovviamente le cose non stanno piu cosi.

      • gincoaho

        In realtà lo stato non avrebbe bisogno di emettere BOT, in quanto i parametri di cui tenere conto maggiormente sono la disoccupazione e l’inflazione. Se deve costruire un ponte può tranquillamente accreditare le somme alle imprese, queste diventano stipendi (naturalmente ci vorrebbe anche una regolamentazione su chi prende gli appalti e provenienza della manodopera) che spesi creano domanda ed incremento di ulteriore occupazione per soddisfare questa domanda, va da se che gli stipendi spesi sono introiti per lo stato attraverso i tributi (da ridurre se lo stato vuole spendere meno), il sempre citato circolo virtuoso. Lo ha spiegato diverse volte W. Mosler nei convegni in giro per l’italia. In ogni caso vanno bene anche i BOT, i vecchi cedolini postali, che forniscono una piccola rendita ai risparmiatori, l’importante è aumentare il deficit.

    • Marco Giannini

      Se il debito è interno nessuno può avanzare pretese verso l’Italia. Il Debito in sé si rinnova senza problemi basta avere una buona bilancia commerciale.
      Saluti.

      • Tizio8020

        Infatti fino al 1981 grossi problemi non ne avevamo.
        “Casualmente” dopo che BDI ha smesso di acquistare i Titoli emessi dal Tesoro, i Tassi sono saliti tantissimo.
        Molte Aziende guadagnavano di più acquistando Titoli di Stato che vendendo i lor prodotti.

      • Federico Colossi

        Ma il fatto è che in passato ossia prima dell’euro, avevamo una buona bilancia commerciale e il debito era la metà di quello odierno, perché gli interessi non venivano determinati liberamente dal mercato ma “pilotati” dalla BdI acquistando i titoli eccedenti sul mercato.
        Con l’introduzione dell’euro e prima ancor con propedeutica separazione della BdI dal Tesoro le cose sono andate come vediamo oggi.
        Quindi, certamente avere una buona bilancia commerciale può essere positivo, ma non possiamo averla con gli strumenti dell’euro. Anche i paesi emergenti hanno una buona bilancia commerciale con un export trainante, ma il tenore di vita è da terzo mondo. Questo sarebbe il risultato all’interno dell’€uropa.
        Proprio quello che sta’ accadendo da noi, dove i consumi interni sono crollati (ed è bene ricordare che sono il traino per qualsiasi economia pari all’80% circa) a causa di una moneta (l’euro) che agevola le importazioni rendendo sconveniente produrre in loco.
        Senza contare poi i 50 miliardi e passa di interessi pagati ogni anno, soldi sottratti all’economia reale ossia ai servizi resi ai cittadini, che diversamente se debitori verso una propria banca costituirebbero il salvadanaio del paese.
        E così si torna al punto di partenza: senza uscita dall’euro e dalla UE non vi può essere quella congiuntura da lei auspicata, se non a prezzo di ridurre ulteriormente il costo del lavoro facendo crollare ancor di più i consumi interni a cui corrispondono meno entrate ed aumento delle tasse oppure taglio delle spese statali.

    • Pfefferminz

      “Altra cosa certa che sappiamo, è che il debito pubblico è fisiologico a qualsiasi Stato, qualsiasi Stato che domani si formasse, avrebbe bisogno di denaro, quindi si indebiterebbe…”

      Noi siamo a conoscenza di questo metodo, del fatto che lo Stato emette titoli di stato in cambio di denaro degli investitori. In teoria però lo Stato dovrebbe solo mettere a disposizione la moneta per i cittadini, perché questa è indispensabile al funzionamento di una comunità complessa. La creazione di moneta è o dovrebbe essere un’istituzione. In parole povere: l’emissione di moneta può essere debt free.

      Mi trovo sostanzialmente d’accordo con molte delle cose che lei ha elencato e la ringrazio dei suoi interventi.

  • Vamos a la Muerte

    Articolo molto molto interessante che però, secondo me, non mette in luce la cosa fondamentale: dobbiamo riprenderci la Nostra Sovranità Monetaria. Restando nella Gabbia dell’Euro si possono avere anche le migliori idee di questo mondo ma resteranno comunque lettera morta.
    Non c’è salvezza dentro l’Euro: ma su questo punto Di Maio ha già calato le braghe da un pezzo.
    Detto questo, non c’è alternativa ai 5 Stelle: Renzi e Berlusconi sarebbero l'”alternativa” al M5S e non credo ci sia bisogno di aggiungere altro…

    • Partito Detenuti

      non vedo come si può definire alternativa il 5s se ha calato le braghe e se quello è il punto……..meglio disertare voto o votare forze minori così impara…….e imparando magari torna contro l euro…….poi berlusca ha stufato pero almeno non fa correre rischi …..coi 5s è facile portare il paese alla rovina e poi incolpare gli eletti che passeranno alla storia come incapaci in buona fede…invece di buona fede non ne vedo punta…ma dietro hanno qualcuno che li usa a questo scopo io ho colto questo nel articolo…..

  • Partito Detenuti

    la francia non parte la speculazione se lo facciamo noi sì….strano ehhhhhhhhh…………Giannini è contro l’euro vidi su youtub la presentazione del suo libro contro l’euro al parlamento

  • Vincenzo Cirigliano

    Il Reddito di Cittadinanza del M5S è già stato depositato come disegno di legge, pertanto consultabile. Non capisco i se, i ma, i forse di questo articolo. Penso solo a fini elettorali. https://drive.google.com/file/d/188IsuGe6V1u692h120T14ImgsrVk5VPP/view?usp=sharing

    • Partito Detenuti

      NOOOOOooooo quello lì è il RDC del 2013 che l autore ha elogiato nell’articolo!!!!!!
      la nuova proposta pentastellare invece prevede ISEE a 6500 come condizione….se hai una casa anche piccolina piccolina non lo ricevi!!!!Leggi l’articolo!!!!!! Andrà solo ai migranti residenti da due anni e a chi è in affitto

      • Pippo Spano Pres MEV

        Al posto di scrivere..nooooo…posta il link sul nuovo reddito di cittadinanza , visto che sei cosi’informato potrai dire anche a noi dove lo hai letto .
        Aiutaci a farci un’idea sulla veridicitá della tua affermazione
        saluti

        • Partito Detenuti

          QUANDO IL M5S (NON IO) FECE CALCOLARE ALL’ISTAT (15 MD COSTO) LO FECE CON IL REQUISITO ISEE INCORPORATO …………http://www.lavoce.info/archives/50516/reddito-cittadinanza-m5s-perche-costa-29-miliardi-non-149/

          ……PERO’ LA PROSSIMA VOLTA IL LINK CERCATELO E POI RIVOLGITI AI TUOI PADRONI E DI LORO DI ESSERE MENO VAGHI(E DIREI PURE TRUFFATORI)……….IL M5S HA IL REQUISITO ISEE MA SE NE GUARDA BENE DAL COMUNICARLO SOPRATTUTTO ALLA GIENTE DEL SUD…..FA COME IL PD PRIMA PRENDE I VOTI POI SCAPPA CON LA REFURTIVA……SE NON TROVAVO IL LINK MI DAVATE DEL BUGIARDO A ME MA AL SOTTOSCRITO NON INTERESSA LA TIFOSERIA

      • WM

        @partitodetenuti:disqus al prossimo commento che devo cancellare perché scrivi in maiuscolo considerati bannato.
        Leggi le regole, la netiquette e le FAQ e attienitici.
        Grazie.

        • Partito Detenuti

          http://www.lavoce.info/archives/50516/reddito-cittadinanza-m5s-perche-costa-29-miliardi-non-149/
          Il m5s chiese il calcolo considerando l’Isee a 6500.costo 15 miliardi.

        • Primadellesabbie

          WM, dato che passi di qua, segnalo che da stamattina, lo scroll non rimanda all’intervento cliccato ma all’articolo di testa (chiuso).

          • WM

            Se parli degli ultimi commenti sulla destra, per arrivare al commento devi cliccare sull’ora, se, invece, ti riferisci a qualcos’altro, puoi specificare meglio che non ho capito?
            Per le segnalazioni, comunque, c’è il modulo dei contatti, sotto agli articoli si commentano gli articoli.
            Eventualmente continuiamo per email, qui devo cancellare.
            Grazie

  • Partito Detenuti

    non lo so io li votavo ma ora basta… COME DISSE IN UN INTERVENTO A UN CONVEGNIO A VITERBO (L’AUTORE) E ME LO RICORDO ANCORA ……a me non interessa se IL PALO ALLA RAPINA LO FA UN INCENSURATO…….SEMPRE RAPINA E’!!!!!! …….. ALTRO CHE CASTA CRICCA E CORRUZZZZIONE…..IL M5S è INCENSURATO MA PROPRIO PER QUESTO è SOPRA OGNI SOSPETTO…..COSI DURA ALTRI 20 ANNI COME IL NUOVO PD…… ORMAI FA PIU’ SCHIFO DI TUTTI.. ho un dubbio……….i grillini hanno cambiato perche come tira il vento oppure grillo è stato assoldato da casaleggio SIN DAL 2005 sapendo della crisi e dell austerita per canalizzare protesta ? (con la promessa tipo grand efratello di una poltrona da politico magari per poi fare il lavoro sporco per gli inglesi o per le multinazionali contro cui abbaiano ma senza incidere????)? e poi hanno messo ques§ti presunti supercompetenti che piu che competenti mE pareno tutte persone legate al sistema e li hanno messi in barba agli attivisti!!!e propio quando????quando ormai con la frottola della casta cricca corruzzzzione il partito dei 5 stelle va avanti solo con comunicazzione facebook e slogan……come era il PDL contava solo berlusconi e la comunicazzione. Non servendo piu gli attivisti

    • Le bateau Ivre

      Datti una calmata che a furia di sputare veleno in modo frenetico, massiccio e ripetitivo rischi di inciampare in una sequela di convulsioni che potrebbero rivelarsi fatali.

      • Partito Detenuti

        che veleno?volevo anche votarvi ma dopo il cambio di rotta ho cambiato idea e credo faccia pure bene…. non buttatela come al solito in rissa. contano i fatti e la vostra proposta mi pare inapplicabbile e molto pericolosa per risparmi e per penzioni …..

  • Eric Maria Gerets

    Ma con questa legge elettorale i pentastelle non governeranno mai con un monocolore nonostante siano al momento i candidati in pectore al governo del paese designati e preferiti dai soliti noti, che hanno abbandonato al loro triste destino i Renzini ormai privati perfino della copertura liberal anglosassone e “bruxellese”.
    Se poi, a differenza di quanto sostiene ad oggi Di Maio andassero a formare una qualche coalizione post voto lasceranno tranquillamente da parte redditi di cittadinanza e altre amenità che non verrebbero mai sostenute dai voti parlamentari.
    La situazione è pessima, credo che le coperture e le bugie propagandistiche pro o contro il RDC siano davvero l ultimo dei problemi.

    Dicono bene gli utenti che hanno commentato prima di me, la battaglia maestra è quella della “risovranizzazione” monetaria e il crollo dell eurogabbia, senza queste premesse qualsiasi battaglia anche del più volenteroso e abile dei politici viene depotenziata, svilita e mortificata alla velocità della luce.

    • neroscuro2014

      Veramente hanno un loro uomo in ogni area politica: Renzi, Di Maio e Berlusconi. Non possono perdere.

      • Eric Maria Gerets

        Certo, hai perfettamente ragione…
        Infatti ho detto che è il preferito, non il solo.

  • gorwelll

    I cinquestelle parlano molto di “tagliare gli sprechi” per trovare i soldi per le loro proposte come il RDC e altre.
    Purtroppo non dicono, (come nel caso del RDC omettono di dire dell’ISEE) che tagliare gli sprechi significa anche tagli alla pubblica ammistrazione, quindi tagli agli statali, cioè a gente fortunata si (?) per il posto fisso ma non certo nababbi.
    Licenziamenti?
    Delocalizzazioni di personale?
    Insomma loro sono bravi a dire che lottano contro i cattivi e disonesti (e ci sta) ma ovviamente non dicono chi ne farà le spese tra cittadini di medio basso reddito/salario,
    È la politica….propaganda e menzogna.

  • Tizio8020

    Anche perchè il calcolo del PIL è una cagata pazzesca.
    SE domani un terremoto distruggesse tutto e dovessimo ricostruire..il PIL aumenterebbe!

    • disqus_VKUtLIms5T

      Perchè nessuno prende in seria considerazione il ritorno all’italia PRE REGIONI ? Ma riuscite solo ad immaginare il risparmio per gli italiani e una ricaduta senzaltro positiva sull’intera economia italiana ?

  • Agese Riosen

    Anche se si ha un reddito zero è sufficiente avere la residenza con una persona, anche non parente, con un reddito superiore a 6000 euro per non avere diritto al reddito di cittadinanza. Infatti il conteggio è da farsi sul “reddito del nucleo famigliare”, una cosa che lascerà quasi tutti gli italiani senza alcun sussidio (basterà per esempio abitare con un genitore anziano con una pensione oltre i 500 euro mensili!!!!). Lo stesso è accaduto col reddito di inclusione del PD che viene erogato praticamente soltanto ai disoccupati con figli minori o disoccupati ultracinquantenni ma solamente ex dipendenti licenziati (quindi niente da fare per ex autonomi o giovani alla ricerca della prima occupazione) per giusta causa, classica norma per dare il REI solamente agli immigrati. Nel resto dell’Europa il reddito di cittadinanza ha tutta un’altra definizione e quindi in questo il M5S sta per fregare la totalità degli speranzosi votanti.

  • Marco Giannini

    Buonasera chiarisco una volta per tutte le questioni sollevate ringraziando anticipatamente gli intervenuti.

    La moneta unica è una “gabbia” da cui è necessario uscire, tuttavia l’articolo rappresenta l’analisi della proposta grillina che per scelta dei vertici M5s è inserita e si vuole muovere nel contesto “Europa” definita come “Casa del Movimento 5 Stelle” (Europa?, UE?, Eurozona? Ormai anche in ambito pentastellato paiono essere diventati sinonimi).

    Quindi se non ho parlato di “uscita dall’euro” è perché la proposta grillina si dispiega in tale contesto (ho scritto un saggio “Il neoliberismo che sterminò la mia generazione” per spiegare come si esce nel modo corretto, più di questo non posso fare).

    Amaramente credo che se ci sia una speranza che M5s torni euroscettico questa si realizzi nel momento in cui torni democratico e non oligarchico.
    Senza voler esprimere considerazioni politiche, ma nella massima sincerità, solo una punizione elettorale può provocare questo.

    Per quanto riguarda le perplessità sollevate sul reddito minimo garantito (impropriamente definito “di cittadinanza”) come ho chiarito nel pezzo, ben venga la vecchia proposta del 2013 su cui lavorai pure io.
    Successivamente però quando fu presentata all’Istat proprio dal M5s, la proposta evidenziava la presenza di una Isee inferiore a 6500 euro fattore che rese il costo inferiore della metà cioè 14 miliardi anziché 30.
    Questo perché la platea ne risulta dimezzata.
    Tutto questo è “storia”, non credo si debbano presentare link o credenziali, è lo stesso M5s a confermare che la proposta sia quella (infatti costa 14 miliardi), inoltre lo dimostra lo studio di Daveri presentato recentemente sulla carta stampata.

    Chi possiede una casa anche molto modesta, seppur disoccupato non riceverà il Rdc, senza entrare nel merito dell’opportunità di questa prospettiva il Reddito di Cittdinanza invece spetterà a molti stranieri se residenti da almeno due anni.

    • Tizio8020

      Non ha senso promettere mari&monti sapendo di non poter mantenere, ma nemmeno uscire con Proposte di Legge per provvedimenti simili.
      L’ISEE era nata per evitare di dare aiuti a chi non ne aveva bisogno.
      E’ diventata l’arma perfetta per affossare ulteriormente gli Italiani.
      Con un reddito normale (cioè che non ti consente di campare!); NON hai diritto a nulla.
      Il primo che arriva qua, si becca casa/sussidi/bollette pagate/cure mediche.
      Se volevano la guerra fra poveri, tranquilli che manca pochissimo.

      • Marco Giannini

        Concordo con lei.
        Un conto era una Isee molto più alta che evitasse l’erogazione del Reddito a chi è ricco, molto ricco.
        Un conto è una Isee a 6500. Credo tutto sia cambiato dopo gli incontri a Bruxelles, Cernobbio, Washington, Davos..
        Saluti

    • Augusto

      Avevo ben capito il suo pensiero.
      Ho, peró, cercato di esporre il mio: fino a che non si troverá una soluzione per l’euro il continuare a dibattere su altri problemi (lavoro, immigrazione, sicurezza, istruzione eccetara) ci fará comportare esattamente come i “galli di Renzo” e ci dará gli stessi risultati

    • Annibale Mantovan

      Grazie.

  • enricodiba

    Il reddito minimo garantito proposto dal m5s esiste in tutta europa e funziona benissimo.

    • Tizio8020

      Perdonami: vorresti dire che nel resto d’Europa i soldi li danno a tuti tranne che ai propri Connazionali?

      • enricodiba

        Infatti parlo di quello che farà il m5s, no di quello che fa il pd

  • Gianlupi

    Un appunto che mi fa mettere in serio dubbio la buona fede dell’articolo è che nell’isee la prima casa nn fa reddito.

    • Tizio8020

      Solo se hai la Residenza lì.
      Se hai un solo immobile a qualunque titolo, e non ha la qualifica di “Prima Casa”, fa reddito eccome!
      Noi con una casa abusiva (fregatura presa 11 anni fa) sulle spalle, abbiamo una ISEE alta, eppure fatichiamo a campare.

  • Leo Pistone

    Allora se l’amministrazione del sito la pensa così, davvero non si capisce come mai si pubblichino ancora articoli di persone che stanno evidentemente dalla parte del movimento che si è messo al servizio di quelli che essa stessa definisce strozzini.
    E soprattutto che censura gli interventi che di quegli articoli mettono in evidenza le contraddizioni plateali.

  • Credo che Marco Giannini stia facendo un po’ di confusione, perché fermo restando che nell’Isee la prima casa non fa reddito, e per di più il Ddl sul RdC del MoV risale al 2013 e quindi non è mai cambiato, vorrei capire come mai l’autore è così sicuro della propria tesi, soprattutto perché sostiene che le sue informazioni provengono da “ambienti pentastellati consultati personalmente”, quindi le sue sembrano essere congetture non sostenute da alcuna prova documentata. Dal Blog delle stelle in data gennaio 2018 leggo: “La proposta del Movimento 5 Stelle, con riferimento sempre al Ddl n. 1148/2013, prevede un trasferimento pari alla differenza tra la soglia di povertà e il reddito familiare effettivamente percepito. La misura usa l’indice di povertà monetaria individuato dall’Unione Europea nel 2014, corrispondente al 60 per cento del reddito mediano netto (in Italia 780 euro mensili, 9.360 all’anno, per un adulto single), ponderato per la composizione del nucleo familiare. In sostanza, si individuano redditi minimi per tutte le diverse composizioni familiari. Se un particolare nucleo familiare non arrivasse a quella soglia, lo stato verserebbe un contributo pari alla differenza tra i due valori (il cosiddetto poverty gap). Secondo l’audizione dell’Istat sul Ddl, in base ai dati 2015, le famiglie beneficiarie sarebbero 2 milioni e 759 mila, per un totale di circa 8,3 milioni di persone. Il costo stimato dall’Istituto nazionale di statistica è di 14,9 miliardi. Mentre per l’Inps sarebbe di 30 miliardi (audizione del presidente Tito Boeri alla commissione Lavoro del Senato). Ma conosciamo benissimo Tito Boeri e sappiamo a quale partito appartiene. Un’altra stima è stata data su lavoce.info da Francesco Daveri e Massimo Baldini, secondo cui le famiglie beneficiarie della misura sarebbero 4,9 milioni con un costo per lo stato di circa 29 miliardi di euro. Ricordo che Francesco Daveri è un economista del mainstream, sempre presente in tv e naturalmente eurista. Che le famiglie in condizioni di povertà siano più dei 2 milioni e 759 mila, è purtroppo la verità, ma per il momento l’unico RdC conveniente sembra essere quello del MoV, soprattutto a confronto del misero Reddito di Inclusione proposto da Gentiloni.

    • gorwelll

      Bisognerebbe essere inellettualmente onesti e ammettere che non è questo che passa quando i pentastellati parlano di RdC. Il messaggio che passa è che se si è disoccupati si riceve un reddito di cittadinanza e si viene inseriti nel giro degli uffici del lavoro per essere formati e ricollocati. L’accento viene posto sulla perdita del lavoro visto che siamo nelll’epoca dei lavori veloci, robotizzazione etcetcetc.

      Mentre invece si tratta di un sussidio di povertà destinato solo a chi versa in condizione di estrema povertà non individuale ma familiare.

      Cambia la sostanza della proposta, lo scopo del sussidio, l’effetto del sussidio, la valenza del sussidio e gran parte delle chiacchiere urlate in televisione è quindi praticamente falso.
      Sarete voi così semplicemente onesti da ammetterlo?
      Io non credo…..

      • Credo che converrebbe leggere bene il DdL, che parla di inserimento lavorativo dei beneficiari, e comunque se non si inizia non lo si può nemmeno migliorare, visto che l’Italia sta diventando un’economia terzomondista, che ha sempre più bisogno di rinnovare le offerte di lavoro (derivate da una crescita economica opportunamente provocata) e i sistemi di reclutamento nel mondo professionale: “L’articolo 10 regola l’attività dei centri per l’impiego e l’inserimento lavorativo dei beneficiari. Vengono descritti tutti i passi del percorso di accompagnamento al lavoro da compiersi presso i centri per l’impiego, oltre alle funzioni che possono essere svolte dalle agenzie di intermediazione per il lavoro. Il personale dei centri per l’impiego prende in carico il soggetto. Da questo momento prende avvio il percorso di bilancio delle competenze finalizzato a individuare le attitudini di chi cerca lavoro per poi stabilire i successivi passi, tra cui l’inserimento lavorativo o l’inizio di percorsi formativi o la partecipazione a progetti per la nascita di nuove realtà imprenditoriali, o a progetti partecipati da comuni e regioni per condividere finalità, competenze e risorse. I dati necessari per l’attuazione del processo di accompagnamento al lavoro saranno condivisi tra gli enti interessati attraverso la struttura informativa centralizzata; la stessa struttura sarà altresì utilizzata dai soggetti autorizzati a svolgere alcune attività concernenti la ricerca di occupazione, quali le agenzie di intermediazione per il lavoro e le agenzie di somministrazione di lavoro. Il centro per l’impiego ha inoltre il compito di pubblicizzare le misure di sostegno al reddito e al lavoro previste dal disegno di legge. ecc. ecc.”
        http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00814007.pdf

        • gorwelll

          La sua semplicemente non è una risposta alle mie considerazioni.

          (che poi non sono mie ma semplici dati di fatto visto che ascolto spesso gli esponenti del 5stelle in televisione e so benissimo cosa vanno dicendo e come poi funzionerebbe il RdC e da lei stessa descritto).

          • Io non ho descritto nulla, ho semplicemente fatto un copia e incolla e linkato il testo, quindi la legge andrebbe letta e capita, visto che è l’unica ora esistente, ed anche se per ora è solo una fiaccola, meglio usarla per appiccare l’incendio, piuttosto che restare nel buio totale della miseria.

          • gorwelll

            come si puo facilmente capire leggendo il mio precedente commento, ho posto l’attenzione sul fatto che il RdC del Movimento5Stelle viene presentato in un modo, mentre è in realtà un’altra cosa.
            Non stavo discutendo nel merito la validità o meno di tale proposta ma dell’opportunità o meno di continuare a mentire mentire mentire mentire agli elettori/cittadini il che dimostra una totale mancanza di rispetto perfettamente in linea con gli altri partiti da cui ci si vorrebbe distinguere..

            mi è sempre piuttosto odioso colui/colei che cerca di spostare l’attenzione in uno scambio di idee facendo finta di non capire, non rispondendo nel merito, ripetendo slogan propagandistici etc.
            Anche questa è una totale e fastidiosa mancanza di rispetto verso l’interlocutore trattato come un bambino a cui si può tranquillamente raccontare di babbo natale.
            MI è bastato questo veloce non-scambio con lei per capire di che pasta è fatta, quale sia la sua onestà intellettuale, come tratta i suoi interlocutori e che sostiene il movimento acriticamente e dunque in maniera propagandistica.

          • Come ti capisco … leggere un DdL lungo 68 pagine è faticoso per tutti.

          • Pimander

            Riassumendo le risposte di Rosanna alle osservazioni di gorwell…
            Reinserimento in quale lavoro?
            Ah gia’, quello creato dal moltiplicatore, dallo sforamento dei parametri, dalla pemanenza nell’Euro….
            Dreamers…
            E I trenta miliardi per il RdC?
            Ah gia’…li prendiamo dalla crescita del PIL, ottenuta col moltiplicatore, con lo sforamento dei parametri, con la permanenza nell’Euro…
            Charlatans….

          • alessandroparenti

            Non entro nel merito. Però mi piace “Charlatans”.

          • Marco Giannini

            La fonte inerente il reddito imputato come citato nel testo è la seguente http://www.lavoce.info/archives/50516/reddito-cittadinanza-m5s-perche-costa-29-miliardi-non-149/ . È verissimo che una recente sentenza ha stabilito (per ora) che la prima casa non facciA più reddito tuttavia il m5s continua a sostenere che la cifra sia di 14 MD anziché 30. Ergo o i parlamentari sono in totale confusione e non credo altrimenti la discussione terminerebbe sul nascere oppure usano la cifra di 14 MD per meri fini elettorali (legittimo ma compito di chi nota discrepanze è rivelarle). Di norma ciò significa che la platea sarà comunque dimezzata o per una nuova legge in ‘arrivo’ o perche’ la dimezzano in altro modo. Di certo c’è che il costo è di 29 MD. Simili osservazioni ricadono su tutte le forze politiche non si preoccupi. Cordiali saluti

          • Molto curioso che la prima casa non faccia più reddito Isee, visto che buona parte della tua tesi era sostenuta dall’affermazione contraria, mentre la pagina da te linkata è facilmente rintracciabile, perché lo stesso Blog delle stelle l’ha linkata, quindi l’avevo già letta, ma il blog ha anche dovutamente risposto con un altro post “Non sanno fare bene i conti” http://www.ilblogdellestelle.it/2018/01/reddito_di_cittadinanza_se_al_pd_non_sanno_fare_i_conti.html, perché secondo l’audizione dell’Istat sul Ddl, in base ai dati 2015, le famiglie beneficiarie sarebbero state 2 milioni e 759 mila, per un totale di circa 8,3 milioni di persone. Questo naturalmente risale al 2015, ora le famiglie in povertà sono aumentate, quindi i dati dovrebbero essere aggiornati, però la legge è del 2013. Di conseguenza il costo stimato dall’Istituto nazionale di statistica è di 14,9 miliardi (dati risalenti al tempo). Al contrario i conti riportati da Daveri (eurista) e Boeri (PD), riguardano un numero superiore di famiglie. Però l’unica legge al momento disponibile è questa del M5S, diversamente potrebbero proporla il PD, FI, Lega, o il prossimo governo di larghe intese, composto da tutti questi partiti. Ma contro la logica anche gli dei lottano invano.

          • Marco Giannini

            Guardi è inutile che cerchi ossessivamente la provocazione, non appena uscito il pezzo per estrema correttezza ho informato Tiziana Ciprini con cui ho collaborato per il mio saggio euroscettico così potrà replicare a nome suo ed ufficialmente in questa sede come indicato semplice cittadina. Proprio come impegno futuro e trasparenza nel caso il Legislatore ricollocare norme nuovamente restringenti. Quindi voler ravvisare ogni santa volta la persecuzione è fuori luogo. Alle sue osservazioni ho già risposto. Il nucleo è la cifra sono trenta i miliardi. Cordialità

          • Scusami, mi dispiace che una semplice dialettica, fatta di tesi e di antitesi, sia spacciata per “provocazione”, diciamo che non si accettano le critiche argomentate e che non si è in grado di rispondere a delle semplici valutazioni che smontano la credibilità dell’articolo, perché privo di ragionamenti logici e documentati, almeno per quanto riguarda la seconda parte, quella che verte sul RdC. Sulla prima parte non ho avanzato alcuna critica.

          • gorwelll

            guardi che chi evita di rispondere alle considerazioni degli altri e svia i discorsi è lei. piuttosto evidentemente direi.

          • Marco Giannini

            Per quanto riguarda l’eurismo Di Maio definisce l’Europa (Sic!Europa non è UE che non è Eurozona)’ la casa del Questa scelta purtroppo rende le ricette sbandierate impraticabili. A meno che non si facciano gli interessi degli speculatori di Londra.

          • gorwelll

            e ancora evita di rispondere alle mie considerazioni.
            Grazie per confermare ciò che dico senza nemmeno accorgersene!!! :))

          • TuttoCambiNullaCambi

            Io non ho strumenti conoscitivi adeguati per valutare la discussione sulla prima parte che è secondo me la più importante anche se da esterno e da persona che alle superiori studiava keines mi sembrano ben argomentati…..Sul rdcitt devo dire che anche io dal 2015 (prima non so) sento parlare di 14 miliardi e anche io sapevo che tale ammontare era dovuto a un dimezzamento dovuto all’isee.se adesso l’isee non vale più allora il costo è per forza 30 oppure significa che dimezzeranno dopo le elezioni rimettendola altrimenti comunicherebbero la vera cifra….sembra proprio che siano già pronti a legiferare col PD per aggirare la sentenza…… quello che è preoccupante è l’inserimento nel movimento in coincidenza con le candidature di massoni persone legate ad altri partiti prospettive di incuici e scontrini usati per portare gl istipendi al livello degli altri….sarò ignorante ma tutta questa differenza tra m5s e il resto non la vedo anzi m isembrano molto meno preparati e i casini che hanno a Roma, in molte amminsitrazoni e quando il gioco si fa duro mi fa pensare che se prnedessero l italia in mano finiremmo tritati…Di Maio pare emozionato e sugli attenti come un cameriere quando si trova davanti qualcuno di “importante” …. e gli importanti fanno danni all’italia…tecnocrati…sono elezioni senza grossa scelta.berlusconi ha sicuramente rotto idem renzi ma il m5s non è affidabile preferisco salvini. se fossi di sinistra voterei grasso. penso anche che casaleggio sapesse prima di questi massoni e una volta scoperto li espella…..intanto però ormai sono candidati e entreranno a roma….molto orvelliano

  • AlbertoConti

    Visto che si parla di debito pubblico per finanziare politiche keynesiane propongo una leggina semplice semplice che rimetterebbe le cose a posto: divieto assoluto di possesso dei titoli di stato ai non residenti in ITALIA. A questo punto diventeremmo come il Giappone, felicemente sostenibili anche con un debito pubblico al 250% del PIL. Qual’è il problema? Che annacqueremmo l’euro, e la culona non lo vuole, a lei piace un euro debole sì, ma alle sue condizionion. Per questo non ce lo lasceranno mai fare, con la solita scusa della libera circolazione dei capitali forti.

  • CarloBertani

    L’articolo è serio e ben fatto: pone interrogativi seri di alta politica.
    Alla base di tutto, però – come racconta lo stesso autore – sta la difficoltà di coordinare l’impresa con la politica, che oggi è soltanto legata dal malaffare.
    In Italia produciamo (2500 dipendenti, Taranto) una delle fabbriche più importanti di pale eoliche, che, però, uscite dallo stabilimento, prendono le vie del mondo – e questo ci può stare, anzi, si deve – però sono altri che gestiscono e commerciano.
    Al Politecnico di Torino hanno inventato un “pesce” elettronico che, immesso nelle grandi condutture, invia alla rete GSM un segnale quando trova una perdita. In Italia nessuno ci ha pensato, negli Emirati lo hanno preso sul serio e finanziato.
    Come fai ad attrarre gli investitori esteri se non trovano nessuno cui rivolgersi per avere certezze normative?
    Un tempo questo avveniva, ma dopo la svendita del patrimonio industriale pubblico (sostenuta da giornali con argomentazioni del tipo “mangiano soldi e non fanno niente”) manca proprio la serietà e non ci sono più i contatti.
    Fa eccezione Fincantieri, che però – guarda a caso – è ancora pubblica (o semi-pubblica).
    L’euro forte non ci avvantaggia, ma – se ci fosse una classe politica degna di questo nome – le nostre imprese potrebbero entrare facilmente nel mondo delle nuove tecnologie. Basterebbe volerlo, e non considerarle come pecore da tosare.

    • Annibale Mantovan

      Parentesi: Pensa alle potenzialità…abbiamo le pale, abbiamo il vento..esportiamo le pale e ci compriamo il petrolio e quando non basta importiamo pure l’ energia nucleare dalla Francia…o siamo fessi noi o sono fessi gli altri…tu cosa dici?

      • TuttoCambiNullaCambi

        Siamo messi male. io sento puzza di poteri forti esteri in queste elezioni…

  • TuttoCambiNullaCambi

    Per adesso il moltiplicatore di Di Maio è quello dei massoni.

  • TuttoCambiNullaCambi

    vorrei capire se è una coincidenza che una volta che il m5s ottiene fiducia da una buna fetta di popolazione (di protesta) gli attivisti vengano sostituiti da persone pilotate dall’alto (le parlamentarie non erano democratiche ma truccate dall’alto), inseriti massoni scoperti dai giornali e promossi “valori” pro eurocrazia.
    una volta era berlusconi a non utilizzare attivisti perchè contava solo la comunicazione e il vertice (lui….). Al posto di berlusconi ora c’è la casaleggio associati che gianroberto teneva ben separata….tutto comunicazione col favore popolare (fino a pochi giorni fa ora non si sa ma è probabile di sì visto che tanto la gente non si informa di economia o non li voterebbe).
    io sento puzza di poteri forti esteri….i giornali parlano di Russia ma io ci vedo di piu israele usa francia inghilterra germania e compagnia bella ……anni fa lessi una intervista in cui si prevedeva questo in cui grillo era stato precettato da casaleggio nel 2005 sapendo della prossima crisi e in prospettiva di ricondurre la protesta in un ambito calmo con la prospettiva di un posto politico per poi svendere le ricchezze del nostro paese all estero….ormai andare a roma sembra la selezione del grande fratello (non si fa approfondimento solo slogan come mastrota). chi non è competente viene manipolato facilmente anche tra gli eletti e quelli messi dall’alto che sono subito piazzati in cima una volta al potere. carelli uomo sky, lannutti uomo di mani pulite cioè quel moto che ci fece sembrare bello entrare nella gabbietta euro, molta gente del pd, de falco che era di area montiana, quella che in germania faceva la segretaria di una azienda che commissionava la merkel ……mmmmmmm non mi piace…inizio acredere che grillo sul britannia ci fosse.la stessa bonino disse che non sapeva perché grillo fosse lì

    • TuttoCambiNullaCambi

      ho scordato fiordimonti uomo pare legato ai poteri forti

  • biancorosso

    ho scaricato qualcosa sul reddito di cittadinanza, sul loro sito….sembra il solito “soldi in tasca ai cittadini UE”, che in Italia è sempre incamerato dagli enti locali che poi lo usano per finanziare corsi per disoccupati ecc. Da loro sempbra un decreto fatto a posta per far lavorare quelli del Collocamento…scasatemi ma non ho ancora finito di leggerlo…

  • gix

    Alla fine della fiera, dopo eminentissimi pareri e commenti, non esiste un problema di reddito di cittadinanza, come non esiste un problema 5 stelle. Mister B, come se nulla fosse accaduto nel frattempo, firma di nuovo un contrattino da Vespa e Renzi va a S.Anna di Stazzema, in nome dell’antifascismo. i TG e i giornaloni, tutti all’unisono, aprono compatti con lo scandalo dei rimborsi dei parlamentari 5 stelle, il movimento stesso è oggetto di infiltrazioni ed attacchi da tutte le parti, attraverso le innumerevoli crepe incontrollabili che una grande organizzazione politica, per giunta nuova, inevitabilmente subisce. il sistema, nonostante le legnate che ha tirato e continua a tirare agli italiani, non avrà nemmeno bisogno di proporre facce nuove e gli italiani. Come direbbe il Belli,”a oggnuno er zuo”

    • TuttoCambiNullaCambi

      Il problema esiste eccome….i grillini dicono costa 14 miliardi e invece costa 30…. significa che lo daranno alla metà di quelli che credono di riceverlo.poi c’è un problema molto grosso che supera la questione: le politiche di di maio …di charlatano trotino casaleggio&rocco casalino del grande fratello… e di fiordimonti portano non allo sviluppo ma alla recessione……….. volete sempre passare per vittime del sistema ma intanto imbarcate massoni piddioti pezzi grossi della finanza e distraete coi vitalizzi…il risultato è che se sforate poi a rimetterci le pensioni, i risparmi , e i beni di stato siamo noi

      • gix

        La risposta ce l’hai nel nome, fai del tuo meglio per non cambiare, il M5S non ti farà da alibi.

        • TuttoCambiNullaCambi

          Il M5s è Casaleggio associati cioè Wanna Marchi.

  • TuttoCambiNullaCambi

    Anno 2013:esce il rdc
    Anno 2015:Istat gli dice costa 30 miliardi ma che se dimezzano gli aventi diritto con Isee a 6000 (all’epoca prima casa fa reddito) costa solo 14 ed accettano il conteggio di 14.
    Anno 2016 I grillini dicono costa 14 miliardi cioè sono consapevoli che metà degli speranzosi non lo riceverà e se ne fregano.
    Anno 2017(a metà anno)una sentenza complica la vita al M5S dicendo che sulla prima casa l’isee non si conta più….. sicchè il costo torna ad essere 30 ma i grillini continuano a dire 14.
    Anno 2018 i grillini continuano a dire che costa 14…..quindi significa che hanno intenzione di dimezzare gli aventi diritto in altro modo ma stanno sul vago per avere i voti anche degli speranzosi che non lo riceverano.
    Domanda: se nel 2017 non c’era quella sentenza i grillini l’avrebbero fatta franca illudendo metà popolazione……………adesso continuano a dire che il loro rd citt costerà 14…….
    Come dimezzeranno gli aventi diritto?
    E’ chiaro che il 14 E’ LA PISTOLA FUMANTE CHE LI TRADISCE……
    Spiace ma o sono in malafede o danno cifre casuali….

  • Marco Giannini

    Non sono d’accordo. Il RDC costa trenta miliardi. Se dite 14 significa che a metà aventi diritto verrà negato con una legge che imponga di nuovo l’Isee sulla prima casa aggirando la recente sentenza. Lo avevate già fatto tenendolo celato. Questo è poco opportuno quando ci si propone come forza credibile di governo.Motivo per cui ho realizzato questo pezzo.