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IL GRANDE GHEDDAFI

DI PEPE ESCOBAR
Asia Times

È notte tarda a Tripoli e il Grande Gheddafi sta sorseggiando un White Russian, fuma qualche prodotto magrebino di prima scelta e sta sintonizzando lo schieramento di TV al plasma nella sua tenda nella fortezza di Bab al-Aziziyah. Ma neppure una succulenta infermiera ucraina potrebbe pacificare la sua anima irrequieta.

Rimane sbigottito di fronte alle storie che vengono propinate da quella sbobba alfabetica occidentale, conosciuta come “informazione”; giurano che Muammar Gheddafi è “assediato”, “esausto”, che “cerca una via di uscita”, che “si sta preparando a scappare” (in Tunisia) e che è “solo una questione di tempo” prima che il suo regime “collassi”.Tutto questo avviene perché una manica di barbari beduini appoggiati dalle bombe della North Atlantic Treaty Organization (NATO) ha deciso di pisciargli sul tappeto.

Il Grande Gheddafi: Quello scendiletto ci sta proprio bene in questa stanza.

Non riesce facilmente a immaginarsi “assediato”. Dopo che in Libia il suo successo al botteghino è almeno raddoppiato negli ultimi mesi. E allora qualche tizio della Casa Bianca ha detto a questi tizi di attenersi a un cessate il fuoco dove la NATO avrebbe gestito solo alcune parti della Cirenaica – sì per Bengasi, no per Misurata – e che avrebbe istituito una forza di
peacekeeping
con gli elmetti blu dell’ONU.

Lui guarda il calendario sull’iPhone; il sacro mese del digiuno del Ramadan durerà fino al 29 agosto. Ci sono ancora circa dieci giorni prima che il cessate il fuoco entri in funzione. Ma gli americani, come sempre, sono stati avidi. Volevano tutte le concessioni di petrolio e di gas su cui poter mettere le mani, e volevano che lui si mettesse da parte. Il petrolio e il gas, si può trattare, è solo un prezzo. Per quanto riguarda le dimissioni, lasciamo perdere.

L’assistente del Grande Gheddafi: Quando facciamo la manovra di rugby, io passo da dietro, ne prendo uno e lo riempio di botte! Giusto?

Il Grande Gheddafi: È un gran bel piano. È davvero ingegnoso, se ho capito correttamente. Come un fottuto orologio svizzero.

Che genere di guerra “popolare” era questa? I suoi ragazzi dell’intelligence gli avevano portato su un piatto d’argento l’ultimo sondaggio Rasmussen, secondo il quale solo il 20% degli Americani sosteneva lo scandalo dei bombardamenti degli Stati Uniti/NATO, specialmente perché questi pagliacci stavano bombardando folle di civili, persino bambini. Gli europei – la gente vera, non i burocrati di Bruxelles – erano ancora più disgustati.

E come poter comprendere questi nichilisti europei che hanno cercato di far passare la storia che lui, Gheddafi, fosse un “perfido dittatore ” che voleva “uccidere la
sua gente”!

L’assistente del Grande Gheddafi: Nichilisti! ‘Sti cazzi. Voglio dire, dì quello che ti pare dei principi del Socialismo Nazionale, Drugo Arabo, ma almeno è una filosofia.

Gli europei nichilisti stavano bombardando le infrastrutture civili, privando molte persone nella Libia occidentale di cibo e di acqua, per fare in modo che si potessero “sollevarsi” per abbatterlo. Così funziona una guerra per “proteggere i civili” per queste menti malate occidentali: fare cacare addosso i civili.

Il Grande Gheddafi sapeva di non essere solo. La gente di Tripoli non era “impaurita”. Gli studenti, gli insegnanti, le persone comuni, tutti ben armati di kalashnikov,
RPG e mortai, erano pronti a fare la propria parte, per controllare i margini della città, per presidiare un cordone di posti di blocco, per organizzare una difesa casa per casa. I “ribelli della NATO” non ce l’avrebbero mai fatta.

L’assistente del Grande Gheddafi: Ho delle informazioni, capo. C’è altra roba buona là fuori!

Davvero. Ora lui sapeva che le più grandi tribù – Warfa’llah, Washafana, Tarhouna, Zlitan – erano con lui e che, smentendo la propaganda dei “ribelli della NATO
“, Zawiya, Gharian e Surman non era cadute.

Lui sapeva che questi personaggi ripugnanti del Consiglio di Transizione Nazionale sarebbero stati sempre immischiati nelle loro guerre tribali, alla fin fine piccole guerre civili.

Non riusciva ancora a credere quanto fossero ottusi gli Americani e gli Europei per innaffiare di soldi la brigata di Abu Ubaidah bin Jarrah, che si rifiuta di combattere sotto
la guida dei “ribelli NATO” e invece controlla la “sicurezza interna”, decapitando i nemici.

Ora lui riusciva a godere anche del supporto della bellicosa tribù Obeidi, che comprende la famiglia del generale Abdul Fatah Younis, il suo ex ministro degli Interni, disertore e comandante in capo dei “ribelli”, ucciso dai “ribelli NATO” stessi.

Questi fessi occidentali, che fino a ieri stavano baciando l’orlo delle sue lussuose tuniche nella sua tenda itinerante, stavano ora sbavando sui succosi contratti commerciali
e le ancora più succose lottizzazioni dei campi petroliferi, credendo di essere in grado di contenere l’inevitabile, colossale guerra tribale e civile.

Il Grande Gheddafi: Allora, se puoi scrivere il mio assegno per il 10% di mezzo trilione…. 50 miliardi… che devo uscire per mescolarmi alla gente.

Ha sempre saputo perché gli erano venuti a pisciare sul tappeto. Perché non aveva rilasciato le concessioni petrolifere che i drogati di tè, i mangiaranocchi e gli yankee volevano. E così loro, e quegli ineffabili bastardi sauditi hanno iniziato a fomentare questi tizi fanatici collegati ad al-Qaeda, proprio come fecero in Afghanistan negli anni ’80.

I “banksters” occidentali hanno inventato una Banca Centrale “alternativa” – con l’aiuto di HSBC – per rubare i soldi della Libia. Hanno anche inventato una
nuova, totalmente privatizzata, compagnia petrolifera nazionale gestita dal Qatar, per rubare il petrolio delle Libia. Perché non ci avevano pensato prima a questa truffa, la “guerra umanitaria”? Avrebbero
potuto farci un sacco di soldi.

Il Grande Gheddafi: Tu hai la tua storia, io ho la mia. Io dico che ti avevo affidato i soldi, e *tu* li hai fatti sparire!

La “coalizione”: Come se noi avessimo mai *sognato* di prenderci i tuoi soldi merdosi!

E il blowback arriverà, e saranno cazzi amari.

Le bombe della NATO hanno messo in crisi l’industria petrolifera libica per almeno tre anni. Ma questi vigliacchi non hanno le palle per iniziare la Battaglia di Tripoli,
uccidendo donne e bambini a frotte.

Il Grande Gheddafi: Ah! Fascisti del cazzo!

Dovranno bombardare Tripoli per portarla all’età della pietra, come hanno fatto a Baghdad. O sganciare qualche peste biologica per svuotare l’intera città.

Il Grande Gheddafi: Io lo so, il Drugo lo sa. Non può reggere, lo sai. Quest’aggressione non può reggere, caro mio.

Bene, se questo è il genere di paradiso che la NATO assieme a quei “democratici” dei Sauditi e dei Catarioti volevano, il Drugo Arabo acconsentirà, rendendogli la vita un inferno. Un caotico libero mercato, una base Africom nel Mediterraneo, un governo fantoccio inconsistente, un Karzai libico, e una guerriglia che li combatterà fino al giorno del Giudizio. Un nuovo Afghanistan.

Il Grande Gheddafi ha messo la Chocolate Watchband sul suo iPodI

just dropped in/ to see/ what condition my condition was in – io ho controllato il perimetro e sono uscito nella notte non tanto fredda del Nord Africa. Ma non per molto. I jet della NATO facevano cerchi nel cielo, e poi sette forti esplosioni hanno
colpito Bab al-Aziziyah.

Lo Straniero: L’oscurità si abbatté sul Drugo, più nera del culo di un manzo nero in una notte senza luna nella prateria. Non c’era fine.

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Fonte: http://www.atimes.com/atimes/Middle_East/MH20Ak01.html

19.08.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Pubblicato da supervice

  • vimana2

    Grazie a tutto il popolo libico, ai giornalisti della rai dico solo una cosa, ci dovrete dare tutti i vostri stipendi a partire dal 10 gennaio 1993, con gli interessi, macellai traditori dell’italia e dei valori basilari…traditori dei diritti umani e di tutto, fate schifo….

  • levred

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  • Boero

    E’ sufficiente che un dittatore qualsiasi venga attaccato dalla Nato,per diventare un eroe?
    Era un eroe anche quando torturava delle infermiere bulgare,e un medico palestinese sostenendo che erano membri di un complotto per portare l’aids in Libia?
    [url]http://maurosuttora.blogspot.com/2007/08/infermiere-bulgare-di-gheddafi.html
    [/url]
    Se Robert Mugabe venisse attaccato dalla Nato diventerebbe un eroe?
    Per fare controinformazione è necessario entrare in questo tipo di dialettica?
    Finchè Gheddafi faceva accordi con Blair e Berlusconi era uno stronzo,ora che è attaccato dall’occidente è diventato un eroe?
    Per altro non si tratta di ”parteggiare” per gli insorti,perchè sono della stessa pasta criminale di costui e infatti hanno avuto una parte attiva in quella triste vicenda:
    [url]http://www.linkiesta.it/capo-degli-insorti-libici-condanno-le-infermiere-bulgare[/url]
    Opporre alla retorica dei giornali occidentali una controretorica opposta,secondo me non è fare vera informazione.

  • stefanodandrea

    Solo gli ingenui e i faziosi sostenevano che Gheddafi era unos stronzo quando faceva accordo con Berlusconi. Quello firmato da berlusconi e da Gheddafi era un garnde accordo. E l’aver baciato le mani a Gheddafi è disdicevole ma non come l’aver baciato le mani ai papi come hanno fatto da un po’ di tempo tutti gli esponenti del centrosinistra. In Libia c’è un reddito medio di 14.000 euro, che c’entra Mugabe? L’episodio delle infermiere bulgare non lo conosco a fondo. Mi sembra che vennero rilasciate. Quindi non credo che vi fu tutta questa tortura. Certo il carcere in quasi tutti i paesi del mondo, salvo l’italia e qualche altro stato, è tortura. Gli interrogatori sono violenti e continui. Stiamo attenti a non essere ingenui e a scambiare la tortura con prassi universali. Ma poi, ste infermiere bulgare che facevano in Libia?

  • victorserge

    nessuna fa della controretorica ne tantomeno si creano eroi.
    il punto vero invece è che quando le crudeltà sono commesse da noi occidentali si dice che non si poteva fare altro che fare così; quando invece le fanno altri si scoprono essere tiranni, dittatori e sanguinari.
    perchè il t.p.i. non procede mai contro la n.a.t.o.?
    te lo sei mai chiesto?
    quando finirà questa farsa, soprattutto da parte della sinistra?

    e allora la sinistra appoggia dei presunti ribelli appoggiando bombardamenti nato contro i civili?
    ma quando cesserà questa farsa?

    quando mussolini cadde e si formarono le brigate partigiane, gli alleati intervennero subito con uno sbarco per impedire che i partigiani potessero scacciare nazisti e fascisti e rivendicare un successo in autonomia.

    in libia invece è successo il contrario: agenti nato sobillano le opposizioni e bombardano la libia con la scusa di fermare atrocità inventate ad arte per screditare gheddafi.
    qui dunque non si tratta di difendere o meno il governo di gheddafi, si tratta di capire l’ingerenza della nato negli affari interni di una nazione autonoma.

  • bysantium

    Il problema è la legittimità dell’attacco,non il dittatore, perchè se fosse la dittatura(e i suoi metodi)la nato dovrebbe attaccare in primis alcuni suoi fedeli clientes,tipo i sauditi. Peggio ancora quando la legittimità la si “costruisce” con false prove : armi di distruzione di massa in Iraq, stragi di civili, fosse comuni e stupri di massa in Libia. Il governo libico era,al momento dell’attacco,pienamente legittimo e riconosciuto in tutti i consessi internazionali, poi una parte(tribale) si ribella(organizzata dalle infiltrate forze speciali inglesi,sas) e sarko e co.,per evidenti motivi di interessi economici-politici, partono in quarta e bombardano in base ad una risoluzione ONU che prevede(le apparenze sono salve) la no fly zone e la protezione dei civili(sic). Bene, speriamo che in Italia non si ripeta una Reggio Calabria del 1970…..Gheddafi non sarà un eroe ma certamente ancor meno lo sono i soliti top gun che,al sicuro dei 10mila metri,sganciano le bombe intelligenti che non torturano infermiere bulgare ma massacrano donne e bambini di uno stato sovrano,e questo sì che legittimerebbe l’intervento armato di un’altra superpotenza,SE CI FOSSE.

  • kawataxi
  • terzaposizione

    BOERO quando la NATO bombarderà i Sauditi ti assicuro non tiferemo per un regime religioso retrogrado, medioevale..