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Il gas russo e le elezioni ucraine

DI PETR ISKENDEROV 

fondsk.ru

L’Ucraina ha bisogno di forniture dirette di gas dalla Russia

I risultati del primo turno delle elezioni presidenziali in Ucraina prefigurano una lotta ad alta tensione nelle prossime due settimane e mezzo. E uno dei punti importanti di questa lotta sarà la questione della futura cooperazione con la Federazione Russa nel campo dell’energia, in particolare, la salvaguardia delle forniture del gas russo e il suo transito attraverso il territorio ucraino verso l’Europa.

Come hanno mostrato la visita a Mosca, che avuto luogo qualche giorno prima del primo turno delle elezioni, del candidato presidenziale dell’Ucraina, Jurij Bojko, leader del partito «Оппозиционнаяплатформа – Зажизнь» (n.d.T. Piattaforma di opposizione – Per la vita) e del suo collega alla guida di questo partito, Viktor Medvedchuk, nonché la reazione alla visita della Kiev ufficiale, le questioni della conservazione dell’accesso al gas russo e al suo transito rimangono dolorose per l’Ucraina.

I negoziati con il Primo Ministro russo Dmitry Medvedev e il capo della Gazprom Alexej Miller, durante i quali i rappresentanti dell’Ucraina hanno discusso anche delle forniture di gas e delle prospettive per il ripristino delle relazioni dei due Paesi nella sfera commerciale-economica che, come Poroshenko ha affermato, sono diretti contro l’Ucraina. “Adesso tutti già sostengono che faranno comunella. A sfavore di chi sarà questa comunella? Contro l’Ucraina, contro ciascuno di noi”, ha esclamato teatralmente il Presidente ucraino intervenendo al Consiglio per lo Sviluppo Regionale nella regione di Chernivtsi.

Eppure, l’argomento chiave dei colloqui di Mosca ha davvero un rapporto diretto con ogni abitante dell’Ucraina. “Abbiamo difeso gli interessi dell’Ucraina e dei suoi abitanti”, riporta le parole di Jurij Bojko il suo servizio stampa.

E Viktor Medvedchuk ha detto senza mezzi termini al Capo del Governo russo che l’Ucraina ha bisogno di forniture di gas dirette dalla Russia. Secondo lui, Mosca e Kiev dovrebbero tornare all’idea di creare un consorzio per il trasporto del gas con la partecipazione di Gazprom. “Oggi, la situazione che si è venuta a creare è assolutamente anomala, allorché lo stesso gas russo viene fornito all’Ucraina dall’Europa attraverso alcuni intermediari, attraverso alcuni schemi che conducono al fatto che esso diventa quasi 100 dollari più costoso, rispetto alla fornitura per contratto diretto”, – ha detto Viktor Medvedchuk. Ha ricordato che il contratto per la fornitura di gas russo all’Ucraina terminerà alla fine del 2019: “L’attuale governo non mostra adeguata operatività, mentre questo corrisponde a più di 50mila posti di lavoro nel nostro Paese, questo corrisponde a più di 3 miliardi di dollari di entrate per il bilancio. Non possiamo permettere che questo contratto venga fermato, perché può creare seri problemi per il nostro sistema di trasporto del gas, per l’economia nel suo insieme”.

“Il principale risultato dei riformatori europei è che il nostro popolo è diventato più povero”, ha detto Jurij Bojko. “Chiediamo assistenza e ricerca di un denominatore comune per ripristinare le nostre relazioni nella sfera commerciale ed economica tra Russia e Ucraina”.

La salvaguardia, dopo il 31 dicembre 2019, del transito del gas russo attraverso l’Ucraina e le prospettive per le sue forniture a questo Paese rimangono davvero vaghe, a causa della posizione assunta da Poroshenko. Tuttavia, Alexej Miller, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Gazprom, ha sottolineato che la Società russa è pronta a prendere in considerazione diverse opzioni per rinnovare il contratto di fornitura di gas, sebbene sia troppo presto per parlare del prezzo di un nuovo contratto.

Il Capo del Ministero dell’Energia della Russia, Alexander Novak, da parte sua ha osservato che il trasporto del gas, che attraversa l’Ucraina verso l’Europa, costa alla Russia 2-2,5 volte di più di altri tracciati, a causa delle grandi perdite di gas dovute all’usura del sistema ucraino di gasdotti.

Nel frattempo, di fronte all’incertezza sulla futura configurazione del potere a Kiev, la Russia sta cercando di assicurare i propri interessi e gli interessi dei suoi partner europei. Alla vigilia del primo turno delle elezioni ucraine, Alexej Miller e il Ministro degli Esteri e del Commercio dell’Ungheria, Péter Szijjártó, hanno concordato che nel 2020 la parte ungherese potrà ricevere una quota di gas russo attraverso l’Austria, aggirando l’Ucraina, indipendentemente dal fatto che Mosca e Kiev stipulino un nuovo accordo di transito. “È facile che si presenti una situazione in cui la Russia non fornirà più gas all’Europa continentale attraverso l’Ucraina. Dobbiamo prepararci a questo scenario, perché dobbiamo sempre considerare lo scenario peggiore, quando pianifichiamo la sicurezza dell’approvvigionamento energetico del Paese”, ha dichiarato il Ministro ungherese.

Ora Gazprom, insieme a Serbia e Bulgaria, sta lavorando al gasdotto Turkish Stream in modo che in futuro il gas fornito possa essere consegnato in Austria e Ungheria.

Contemporaneamente alla conclusione di ulteriori accordi bilaterali con i partner europei, la parte russa sta cercando di garantire le riserve di gas, in caso di necessità di sostenere forniture supplementari per l’Europa. Un’ulteriore garanzia di ciò è la ripresa da parte della Russia degli acquisti di gas turkmeno cessati nel 2016. Alexej Miller ha detto ciò, in seguito ai colloqui svoltisi ad Ashgabat con il Presidente del Turkmenistan Gurbanguly Berdimuhamedov, alla fine di marzo. “Vediamo grandi prospettive per espandere la nostra cooperazione nel settore del gas … continueremo davvero il nostro lavoro nel prossimo futuro con il contratto per l’acquisto di gas turkmeno”, ha osservato Miller. “Prima di tutto, ovviamente, questa cooperazione per l’acquisto di gas turkmeno è la direzione principale in cui abbiamo sempre lavorato”.

A prescindere dall’esito finale delle elezioni ucraine, la Russia ha a sua disposizione tutto [ciò di cui ha bisogno] per garantire gli interessi dei suoi partner europei. Per quanto riguarda la soddisfazione delle esigenze di consumo e transito dell’Ucraina, essa dipenderà da coloro che saranno al potere alla fine di aprile.

 

Petr Iskenderov

Fonte: https://www.fondsk.ru/

Link: https://www.fondsk.ru/news/2019/04/04/rossijskij-gaz-i-ukrainskie-vybory-47924.html

4.04.2019

 

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da NICKAL88

 

 

Pubblicato da Rosanna

La mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale. Allergica al pelo di capra e alle fake news.