Di Truman
La guerra termonucleare la puoi vincere, se la fai combattere solo agli altri.
“L’immaginazione è sempre stata al potere” ricordava (ammoniva) Wu Ming.
Dimenticate “Il dottor Stranamore” e “L’ultima spiaggia”, la guerra termonucleare è studiata da anni, l’impossibile è stato pensato da lungo tempo (1), ed esiste una strategia per vincere la guerra termonucleare, che possiamo chiamare “Il gambetto di Nuland”: consiste nel farla combattere solo agli altri.
I metodi per convincerli sono sempre quelli: la complicità, il ricatto, le minacce e la promessa di sfuggire in luogo protetto al momento opportuno.
Evidentemente servono condizioni ambientali adeguate per realizzare il gambetto: elites europee asservite da lunga sudditanza cieca, popolazioni instupidite e ipnotizzate da un’interminabile pandemia, grandi attori come la Cina in parte complici ed in parte interessati, un nemico furioso. Ci sono tutte. E’ il momento.
Non mi sorprenderebbe il vedere Draghi e Di Maio tra pochi giorni che partono per importanti consultazioni diplomatiche in qualche luogo remoto.
E anche Zelenski a breve potrebbe sparire dall’Ucraina.
NOTE:
(1) Es. “On Thermonuclear War” (1960), di Herman Kahn
oriundo2006 5 marzo 2022
Truman, finalmente ... Ti davo per miss in action ...!
Un paio di giorni fa le forze russe hanno sventato un attacco ad una centrale atomica che poteva servire da false flag per un ulteriore demonizzazione della Russia e successivo intervento NATO/USA.
Così fortunatamente non è stato: il pericolo, assolutamente sottovalutato, è stato immenso.
Ma non l'unico: anche qui si è parlato di laboratori segreti USA sul suolo ucraino pronti alla guerra batteriologica. Di alcuni si sa che sono stati messi in sicurezza da truppe specializzate di Mosca, di altri non si sa nulla.
A conferma di come le cose siano celate sotto un manto di 'buonismo' tutti-contro-le-guerre ma assolutamente superficiale nei contenuti concreti, si può aggiungere la fortissima 'moria' ex covid19 che è avvenuta in Russia nei mesi scorsi, nonostante la diminuzione di morbilità del virus, le cui cause effettive restano sconosciute.
Circolano inoltre sul WEB alcuni documenti di fonte 'incerta' su UFO che 'scorterebbero' velivoli militari forse russi, incaricati di missioni non meglio precisabili.
A questo punto, mancano solo le locuste ed un Profeta con una enorme e lunghissima barba bianca che invita al pentimento con connessi terrori apocalittici.
Chissà...forse me la farò crescere...
Ah, dimenticavo le gesta dei correligionari della Nuland, maritata Kaganovitch: un nome, una garanzia J. Ebbene, è segnalata la partenza di un forte stuolo di legionari israeliani, ex truppe di elites Golani, verso l' Ucraina per dar man forte a Zè, a quanto pare prudentemente rifugiatosi in Polonia, per meglio monetizzare il suo escomio dalla vera politica: quella con le armi. Il cialtrone preferisce che a crepare per lui siano gli altri. Questi 'difensori' del sangue kazzaro, dalla vulgata presentati come miti e buone vittime dell'altrui spietatezza, si rivelano sanguinari e feroci quant'altri mai. Dove c'è sangue che corre non mancano, anzi accorrono felici, dallo Yemen, al vecchio golpe di Maidan, alla Siria, all' Afghanistan, al Barhain.
La mano è sempre la loro. Non dimentichiamolo mai.