AFP
Activist Post
WASHINGTON (AFP) Il Washington Post in questi giorni ha riferito che Fondi governativi statunitensi destinati per promuovere le imprese in Afghanistan sono arrivati nelle tasche dei talebani attraverso finanziamenti a ditte di trasporto. L’importo stimato è di circa 2,16 miliardi dollari.
Citando i risultati di un anno di indagini
militari, dice il giornale, gli sforzi americani e afghani per affrontare
il problema sono stati lenti, e tutte e otto le aziende di autotrasporto
coinvolte rimangono tuttora sul libro paga degli Stati Uniti. Non solo,
il Pentagono ha esteso il contratto per sei mesi lo scorso marzo.L'inchiesta ha rivelato "documentate,
e credibili prove... di partecipazione esterna o diretta con azioni
del nemico" di quattro degli otto contractor.
Secondo il Post, gli investigatori hanno seguito i 7,4
milioni dollari di pagamento made in USA ad una delle otto società,
che a sua volta ha pagato un subappaltatore, che assunse altri subappaltatori
per la fornitura di camion.
I subappaltatori poi hanno depositato i soldi nel conto di un comandante della polizia nazionale afgana. Quest’ultimo non nuovo a pagamenti di tangenti da parte di altri subappaltatori in cambio di garanzie di un passaggio sicuro per i convogli, dice il rapporto.
Funzionari dell'intelligence hanno poi rintracciato 3,3 milioni dollari, ritirati in 27 transazioni da un conto del comandante. Questi soldi sono stati poi trasferiti agli insorti sotto forma di armi, esplosivi e denaro.
Il deputato democratico Tierney, già presidente di una sottocommissione di vigilanza che aveva rivelato che l'esercito americano, in effetti, pagava gli insorti e gli intermediari per garantire il passaggio sicuro dei convogli che trasportano rifornimenti militari Usa in Afghanistan, ha dichiarato però che “questa vicenda va oltre ogni immaginazione”.
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Fonte: http://www.activistpost.com/2011/07/us-money-ended-up-in-taliban-hands.html
25.07.2011
Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da LUIGI FABOZZI
Luigi Fabozzi ha appena pubblicato il suo nuovo romanzo. Questo il link.
stefanodandrea 27 luglio 2011
Questa vicenda va oltre ogni immaginazione? Non serve immaginare. Basta pensare. Il trasporto perché non lo eseguono i soldati americani? Perché per quelle strade in salita sarebbero continuamente attaccati e decimati. Perché soltanto per provare dovrebbero avere una presenza massiccia e continuativa sulle montagne. Servirebbero decine di migliaia di soldati pronti a morire in un inverno. Che non dormirebbero nemmeno una notte per il terrore di imboscate. Che impazzirebbero.
Chiunque abbia visto i filmati nei quali sono visibili i modi in cui i Talebani attaccano le carovane dei riformimenti dovrebbe chiedersi: perché non lo fanno per tutti i rifornimenti? Perché non attaccano tutte le carovane. Che ci provano a fare gli autotrasportatori di varia nazionalità (non i contractor, che si limitano a stipulare contratti)?
In linea di principio passa solo chi paga, se passa.
E pensare che qualche anno fa erano molti coloro che credevono, con fanciullesca ingenuità, che gli USA e i loro servi avrebbero potuto vincere la guerra, o addirittura che la avrebbero certamente vinta!