Il contrario del grande reset è la famiglia

Il contrario del grande reset è la famiglia

Di Andrea Cavalleri

Il grande reset

I potenti del mondo che si riuniscono a Davos ci stanno dicendo che il sistema finanziario, e di conseguenza il sistema economico, e perciò il nostro stile di vita, non funzionano più.

L'unica soluzione (secondo loro) sarebbe di azzerare tutto e ricostruire su nuove basi un mondo organizzato in modo fortemente diverso da quello precedente.

Le cause che vengono invocate e poi propagandate attraverso i media (in realtà in modo poco chiaro) sarebbero l'emergenza climatica, e quella pandemica.

Tuttavia al congresso sia i leaders del gruppo, sia i consulenti, additano da anni quello che per loro è il problema principale, ovvero la sovrappopolazione, costituita al 90% da “mangiatori inutili”.

Ad esempio, il consulente del forum Yuval Harari ha spiegato che fino al XX secolo le persone (non importa se Americani sotto Roosevelt, Russi sotto Stalin o Tedeschi sotto Hitler) erano funzionali al progresso dello Stato, perché i beni necessari erano prodotti da una gran massa di lavoratori, nelle fabbriche o nelle fattorie.

Oggi la prospettiva è completamente diversa, dato che le merci del domani saranno prodotte con una tecnologia sempre più sofisticata e robotizzata di cui si occuperà una ristretta minoranza della popolazione, rendendo tutti gli altri semplicemente “inutili”.

Poiché i cambiamenti previsti sono forti e richiedono prontezza e disciplina nell’adeguarvisi, le classi dirigenti invocano un maggior potere decisionale e, soprattutto, esecutivo (obbedienza pronta cieca e assoluta), che si traduce in una forza coercitiva capace di limitare drasticamente la libertà dei cittadini.

In particolare la svolta tecno-autoritaria prevede strumenti quali l’eliminazione della proprietà privata in cambio di un reddito di base, erogato da un’autorità centrale (che può limitare o anche sospendere tale reddito a quei cittadini che criticano la suddetta autorità) e un controllo delle masse dall’interno, tramite l’inserimento nel corpo di ogni cittadino di nanotecnologie governate da algoritmi di intelligenza artificiale, capaci di rilevare il suo consenso al regime e l’adeguatezza dei suoi comportamenti rispetto alle attese del potere.

Grazie a tali mezzi i dissenzienti potrebbero essere estromessi dalla vita sociale (e qualcuno dice anche dalla vita fisica) semplicemente con un clic.

Sembra che ai dirigenti di Davos stiano tremendamente a cuore alcune cose, quali una campagna vaccinale universale (a prescindere dalla presenza e dalla pericolosità della malattia contro cui vaccinarsi e dalla funzionalità dei “vaccini”) e una drastica riduzione delle produzioni alimentari ed energetiche che dovrebbero essere rimpiazzate mangiando insetti e muovendosi meno nella realtà e più nel “metaverso”.

Analisi ragionata del grande reset

Dalla narrativa di Davos emergono subito problemi di coerenza interna, prima ancora che nell’accettabilità da parte della cittadinanza, che minano seriamente la narrativa vigente.

Innanzi tutto questi signori ci stanno dicendo che il sistema finanziario non funziona più.

Ma chi ha progettato, messo in opera e soprattutto governato tale sistema? Proprio loro, gli stessi che dicono che non va più.

In altre parole abbiamo i dirigenti delle aziende globali che dichiarano fallimento, comportandosi come se loro fossero anche i curatori fallimentari e il tribunale, che ha già deciso in anticipo che la colpa della bancarotta non è della proprietà o della dirigenza, ma della forza lavoro e degli utenti, a cui spetterà di pagare il conto.

Un secondo punto (oltre alla palese illegittimità) che suscita forti perplessità riguardo all’adeguatezza delle attuali classi dirigenti nel gestire un cambiamento epocale, riguarda l’incipit del progetto, “l’azzeramento”.

In questo periodo circolano slogan che inneggiano alla distruzione della struttura esistente per accelerare il rimpiazzo con quella nuova, denominando questa fase “caos creativo”.

Già il termine “caos creativo” denota l’ignoranza del secondo principio della termodinamica: in un sistema chiuso (come lo è il mondo su scala globale) il disordine aumenta; quindi, provocare caos non produrrà null’altro che maggior caos e nessuna creazione.

Ma questa prospettiva, se osservata attentamente, diventa un altro potentissimo atto di auto-accusa dei poteri forti.

Essi infatti, in questa fase, stanno vantando straordinarie abilità nel liquidare i sistemi socio-economici in essere; non tengono però conto del principio basilare che distruggere è facilissimo mentre costruire è difficile.

Legittimare la propria leadership in base alla propria capacità di arrecare danni non ha senso: qualunque minorato mentale, prelevato da un ospedale psichiatrico e posto in un ruolo direttivo, è in grado di produrre danni catastrofici.

Le abilità di un uomo e, ancor più di un governante, si possono misurare solo in base ai risultati positivi e benefici che ha raggiunto.

Quindi, per una volta, vorrei dissociarmi con tutte le forze dalle teorie del complotto, secondo cui degli uomini intelligentissimi e malvagi si adoperano per danneggiare il popolo: semplicemente essi sono cretini e incompetenti, come dimostrato dai risultati che stanno ottenendo.

Un terzo punto critico del progetto del grande reset riguarda l’ignoranza di alcuni elementari principi economici.

Distruggere aziende produttive e rimpiazzarle con un reddito di base non serve a niente: cosa si comprerà con i soldi quando mancheranno le merci da comprare?

Ci dicono che le merci saranno prodotte tramite le linee robotizzate delle multinazionali (di cui i signori di Davos sono proprietari e dirigenti).

Ma in questo periodo le capacità produttive di tutte le aziende, anche le multinazionali, sono in riduzione non in incremento; conseguentemente, o pensano di allestire le nuove linee di super produzione con uno schiocco di dita, o vogliono privare la gente del necessario lasciando che una parte muoia di stenti o, infine, pensano di aver già avvelenato una quota consistente dell’umanità che presto scomparirà riducendo così il bisogno di beni di consumo.

Inoltre, per le derrate alimentari, la semina, la raccolta e la distribuzione potranno anche essere ingegnerizzate, ma i tempi di crescita e di maturazione del grano e di ogni altro vegetale sono disposti dalla natura, non dai dirigenti di Davos; quindi, tra una fase di distruzione e una di ricostruzione deve passare un tempo abbastanza lungo, che si traduce in una carestia rovinosa.

In ognuno di questi casi, a parte il giudizio morale che se ne può dare, si nota la tipica improvvisazione dei dilettanti, sostenuti da un autoconvincimento reciproco (“se la suonano e se la cantano”) ma incapaci di realizzare un programma ordinato ed efficiente.

L’unica abilità che dimostrano veramente è quella di creare verbose allocuzioni basate soprattutto sull’estremizzazione delle figure retoriche come l’eufemismo e l’ossimoro (“grande reset”, “caos creativo” e “capitalismo inclusivo” ne sono degli esempi perfetti) per vestire di belle parole la miseria dei loro progetti e delle loro opere.

Vi è poi il discorso sulle masse inutili.

Ai geni di Davos sembra sfuggire il fatto che “l’utilità” è un concetto soggettivo.

Una persona, un oggetto o qualsiasi azione o situazione, non possono essere definiti “utili” in senso assoluto, ma solo utili per qualcuno o per qualche scopo.

Ad essi parrebbe che nel mondo vi sia molta gente inutile, ma forse non hanno mai fatto un sondaggio per verificare quale utilità attribuisca loro il pubblico.

E per giustificare i loro consumi (da straricchi) e le loro emissioni inquinanti (sono sempre in giro su jet privati o di linea e su automobili di grossa cilindrata) dovrebbero dimostrare una altissima utilità, non certo l’utilità scarsa, nulla o, spesso, negativa che la gente attribuisce loro.

Se poi verifichiamo la fattibilità dei progetti, risulta molto più semplice eliminare 3500 persone (loro) che non tre miliardi e mezzo (quelli che loro vorrebbero eliminare).

In pratica, sono in una casa di vetro e continuano a tirare sassi a tutta forza...

Aggiungo infine una nota sulle “magnifiche sorti e progressive” della digitalizzazione, che viene proposta come soluzione imprescindibile per ogni problema, anche quelli con cui non c’entra niente.

Se qualche utente di Vodafone (cito questa compagnia telefonica perche il suo ex AD è uno dei paladini più indefessi della digitalizzazione totale) deve chiamare il gestore per un qualsiasi problema, dovrà interagire con uno dei più diffusi prodotti tipici del mondo digitale: il risponditore telefonico.

Questo congegno non accetta richieste, ma ordina al cliente cosa deve fare (il cliente non aveva sempre ragione?), lo costringe a identificarsi senza scopo, lo fa vagabondare per diversi menu e, dopo una perdita di tempo di un buon quarto d’ora, nel 90% dei casi lo mette infine in contatto con un sospirato essere umano.

In pratica il cosiddetto servizio digitalizzato è solo un modo per scaricare sull’utente il disservizio del gestore generato da una sua riduzione dei costi.

Questo detestabile strumento ci prefigura lo scenario di una digitalizzazione totale dei servizi che, probabilmente, anziché assomigliare al disumano ma perfetto mondo delle macchine di “Matrix”, somiglierà di più allo sgangherato e nel complesso inefficiente mondo di “Brasil”.

La famiglia

Naturalmente, parlando di famiglia, intendo sottolinearne quegli aspetti che possono essere comparati col modello sociale proposto dal gran reset.

I genitori non lamentano mai la sovrappopolazione della famiglia e non desiderano sterminare i propri figli. Anzi, sono essi che generano le nuove vite.

La classe dirigente familiare, cioè i genitori, è veramente responsabile: non solo risponde allo Stato e alla società per le proprie azioni, ma prende in carico anche le conseguenze delle azioni dei figli.

Di certo un padre o una madre non fanno pagare direttamente ai figli (ad esempio vendendoli come schiavi) i cattivi risultati della propria gestione, come invece fanno i dirigenti globali.

Il metodo familiare per affrontare il futuro non è quello di assicurarsi il pieno controllo dei figli tramite tattiche fortemente coercitive ma, al contrario, è quello di renderli completamente autonomi (e quindi liberi) in modo che essi stessi possano affrontare gli eventuali e nuovi problemi.

Questo tema per la famiglia è talmente forte che il percorso per rendere i figli autonomi (chiamato solitamente “educazione”) non è semplicemente un metodo, ma addirittura un fine.

La classe dirigente familiare non pratica il “capitalismo inclusivo” ovvero non obbliga i figli alla rinuncia di ogni proprietà in cambio di una paghetta, raccontando loro che non possedendo nulla saranno felici; all’opposto, assegna loro i diritti futuri di eredità, assicura il loro mantenimento presente e li riempie anche di regali.

Nei processi decisionali la gerarchia familiare non è preoccupata di cosa penseranno i figli al punto da dover ricorrere alla segretezza (detta “riservatezza”) ma, per quanto possibile, in base all’età e alle capacità di discernimento dei giovani virgulti, è lieta di sondare le loro opinioni e di coinvolgerli nelle scelte da adottare.

I potenti della famiglia non fanno una lotta di classe contro i deboli (Warren Buffet: “la lotta di classe c’è stata e l’abbiamo vinta noi ricchi”) ma agiscono praticando e insegnando il concetto che la prosperità condivisa è superiore alla prosperità individuale ed esclusiva.

Non solo, la famiglia esercita sempre una pressione per la risoluzione delle controversie interne e insegna a superare i contrasti in nome di una unità considerata un valore superiore alla convenienza dei singoli membri.

Infine, la famiglia non tratta i suoi membri secondo un criterio di “utilità”, ma tutti sono accolti e accuditi in base alle forze ed alle possibilità di coloro che possono dare, senza calcoli di cosa possano ricevere in cambio dagli accuditi.

E questo vale per i neonati, per gli anziani e perfino per i disabili.

Poiché la famiglia è la cellula costitutiva su cui si fonda la società, più una società è naturale e più presenterà delle caratteristiche affini a quelle familiari, pur con gli inevitabili adeguamenti dovuti alle differenze di scala.

Poiché la società innaturale e distopica del grande reset è invece diametralmente opposta alla famiglia, non può sorprendere che i suoi promotori avversino e cerchino di distruggere la famiglia con ogni mezzo, a cominciare dalla lotta contro la “famiglia tradizionale” che (come al solito) altro non è che un gioco di parole per dire lotta alla famiglia tout court.

È tutto sbagliato il grande reset?

Nel complesso si tratta di un progetto stupido e insano, ma per alcuni singoli elementi e per alcuni casi particolari non è sbagliato.

Per esempio, quando lorsignori dicono che la finanza non è più sostenibile, hanno ragione: essi stessi hanno fatto bancarotta e lo sanno bene.

E il procedimento risanatorio che hanno escogitato, quello di rinchiudere le persone finché non avranno firmato la rinuncia a tutte le loro proprietà e l’accettazione di un piano vaccinale completo, cosicché senza possedere nulla, senza privacy e senza libertà possano essere felici, in generale è una colossale idiozia.

Ma per una certa categoria di persone potrebbe essere una terapia riabilitativa efficace.

Sicuramente Bill Gates starebbe molto meglio se, dopo essere stato espropriato di tutto, andasse a vivere in un bilocale con un reddito di base.

E se Lynn Forester de Rotschild facesse la cameriera in un ristorante, potrebbe parlare col maitre del nuovo ordine delle posate e dei bicchieri e si divertirebbe molto di più che a parlare con Bergoglio del nuovo ordine mondiale.

E così Klaus Schwab, il barone Jacob Rotschild, Beatrice d’Olanda e in generale tutti quei malati di delirio di onnipotenza che sostengono che quel povero Dio ha sbagliato tutto nel creare il mondo e perciò devono rifarlo loro, trarrebbero un gran beneficio dal contatto con la realtà, privati di tutte le loro perniciose allucinogene ricchezze e magari impiegati onorevolmente a coltivare pomodori, pulire cessi e rammendare calzini.

Il metodo che propongono può essere perfettamente applicato a loro stessi: rinchiusi in una struttura protetta fino alla firma della rinuncia a tutte le loro proprietà, in cambio di un generoso reddito di base; in caso di ostinazione estrema verrebbero nutriti a insetti fino alla resa.

Per quanto riguarda il programma vaccinale, non essendo noi scioccamente crudeli, come loro, non glielo imporremmo: dovrebbero solamente assumere, caso per caso, i farmaci che gli psichiatri ritenessero eventualmente utili per contrastare le loro patologie.

In fondo, questo programma del grande reset è solo un lapsus: persone prive di empatia e incapaci di mettersi nei panni degli altri non hanno fatto altro che disegnare il programma adatto a se stessi.

Di Andrea Cavalleri
Andrea Cavalleri, classe 1962, ha studiato macroeconomia da autodidatta ed ha fatto parte di un gruppo di studio sulla sovranità monetaria. Candidato alle politiche del 2013 ed alle comunali di Milano nel 2021, sempre in ambito sovranista. Autore dei quattro saggi “Processo al liberismo”, ha pubblicato numerosi articoli per Maurizio Blondet, Lino Bottaro e Alberto Medici, oltre che per ComeDonChisciotte.

Commenti (42)

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Mostra commenti 42 caricati
    1. carla 26 settembre 2022

      Anche solo per lavorare e allevare i figli pensate a quanto era giusta, comoda, sicura la famiglia patriarcale per giovani, vecchi e bambini

    1. carla 26 settembre 2022

      Non sono dilettanti, ma non lo avete ancora capito che come nei lager dicevano di andare a fare la doccia non di andare alle camere a gas, così oggi ci parlano di "caos creativo" per non dire carestia freddo fame e morte.
      Non avete la minima fantasia e li chiamate stupidi, mentre sono riusciti nel nostro misero paese (dove il gregge sì, è stupido) a fare l'iniezione letale al 90% della popolazione.
      Consapevole che queste erano elezioni dove si doveva difendere il diritto alla Vita, il gregge già smarrito e disorientato da ben 3 dosi + una quarta in arrivo, ha dato la preferenza non più all'iniezione letale (già sperimentata), ma alla camera a gas.
      Stiamo a vedere, certo è che per chi aveva scansato brillantemente il fare da cavia protetto addirittura dall' esenzione, la camera a gas si prospetta più ostica da evitare.
      Toccherà progettare rifugio antiatomico, dispensa, acqua e via di questa passo.

    1. Tizio8020 26 settembre 2022

      "Il metodo che propongono può essere perfettamente applicato a loro stessi: rinchiusi in una struttura protetta fino alla firma della rinuncia a tutte le loro proprietà, in cambio di un generoso reddito di base; in caso di ostinazione estrema verrebbero nutriti a insetti fino alla resa."

      Troppo complicato.
      Abbiamo migliaia di isole minuscole e deserte, li si porta TUTTI lì e li si lascia soli.
      SE riescono a campare pescando/raccogliendo/coltivando , bene, sennò...pazienza!
      E son già buono, perchè il primo istinto sarebbe quello di incatenarli a vita ad un remo su una galera.

    1. Tizio8020 26 settembre 2022

      "E per giustificare i loro consumi (da straricchi) e le loro emissioni inquinanti (sono sempre in giro su jet privati o di linea e su automobili di grossa cilindrata) dovrebbero dimostrare una altissima utilità, non certo l’utilità scarsa, nulla o, spesso, negativa che la gente attribuisce loro.
      Se poi verifichiamo la fattibilità dei progetti, risulta molto più semplice eliminare 3500 persone (loro) che non tre miliardi e mezzo (quelli che loro vorrebbero eliminare)."

      Il problema è tutto qui, e solo qui.
      SE si spendessero soldi , tempo e fatica per sistemare fiumi, mari, coste, montagne, starde etc, per costruire case fatte bene (isolate, antisismiche, durevoli)...invece che in cazzate (spese militari e superflue) camperemmo tutti (TUTTI!) dignitosamente.
      Certo, magari non potremmo/dovremmo cambiare auto/oggetti/telefoni/elettrodomestici ogni anno...ma siamo sicuri sarebbe un male?
      La prima lavatrice dei miei è durata 15 anni, cambiata solo perchè la carcassa si era distrutta...la seconda, che costava oltre il doppio, è durata 1/3 !
      Perchè dobbiamo sprecare risorse per costruire armi per distruggerci, invece di usare quelle stesse risorse per vivere tutti bene?

    2. absitiniuriaverbis 26 settembre 2022

      Perché siamo umani.
      Il cosiddetto fiore all'occhiello dell'universo infinito su un pianeta che era blu.
      Per riassumere:
      2019 state lontani dalle persone negative
      2020 state lontani dalle persone positive
      2021 state lontani dalle persone
      2022 fate la doccia insieme.
      Serve altro? 😜

    1. Nippur 26 settembre 2022

      Parole sante, mi porti indietro alla mia gioventù, hanno demolito quasi tutto.

    1. Martin 25 settembre 2022

      Il Great Reset e' una visione allucinata da apprendisti stregoni che non accadra' MAI. Klaus Schwab e' un coglioncino qualunque, puo' continuare a straparlare quanto vuole. Il Bilderberg e' un altro gruppo di coglioni da salotto che si credono elites, modello Gruber. Piu' li prendete sul serio e piu' si credono importanti.
      Il problema esiste solo per chi lo prende sul serio.

    2. CptHook 25 settembre 2022

      Avresti anche ragione, ma lo sai com'è il discorso dell'erba cattiva..., quelli sono buoni solo da morti...

    3. Arthur 25 settembre 2022

      Uno dei migliori commenti che io abbia letto qui su CDC.
      Lapidario e diretto.
      👍

    4. Arthur 25 settembre 2022

      Che il GR, insieme al NWO (nuovo ordine massonico mondiale), non accadrà, ne sono arcusicuro anche io.
      Il problema è che esiste un ceto politico idiota sparso per l'orbe che segue questi folli e che, così facendo, arreca danni considerevoli.
      Per fortuna saranno spazzati via e faranno la fine che fa la carne da macello.

    1. indipendente 25 settembre 2022

      La condizione del mondo è data dalla condizione dei singoli. L'unico vero cambiamento è interiore. Conosci te stesso. Il singolo si accoppia, e genera. Si esprime la famiglia! La condizione delle famiglie risultano nella condizione del mondo. E la cosa già comincia a complicarsi. Quindi? È da sempre, che va così! Cosa vogliamo fare? Continuiamo imperterriti a specchiarci, e vediamo sempre il brutto. Ci dividiamo sempre di più. Siamo sempre a guardare fuori, a rimpinzare sempre di più l'intelletto col latino, la mona sbregata e gli gnocchi... conosci te stesso c'era scritto sopra gli antichi portali, ecccerto facciamo il cambiamento.. Scusate lo sfogo, ma stasera era tanto che non lo facevo, e mi sono fumato una enorme canna.

    2. buddyboy 25 settembre 2022

      Roba buona o lo sfogo è per la fumata non gradita ?? Comunque condivido quanto scrivi.

    1. maghi 25 settembre 2022

      la famiglia è stata imposta dai padroni di allora (capitribù e stregoni) per dominare la comunità con la minaccia ai tuoi cari, perchè prima i figli erano di tutti e praticamente non si sapeva di chi erano, almeno questo hanno trovato gli antropologi nelle ultime tribù primitive nel XIX secolo. Ora i padroni vogliono di nuovo cambiare il paradigma societario e non ci dicono certo a noi i veri motivi. Difatti rimangono molto vaghi al proposito. Io penso più ad un fatto concatenato di sovrappopolazione e esaurimento di risorse, ma questo non può essere detto, perchè scatenerebbe negli umani ormai consumatori compulsivi oblubinati la follia. Basta ricordarsi quello che è successo col terrore del covid per convincersene. Far impazzire le persone, è più facile di quel che si pensi e nemmeno il pazzo può accorgersene, perchè crede fino in fondo di non esserlo. I pensieri spiacevoli e angosciosi, come la morte, sono ben allontanati, perchè sono destabilizzanti e terribili da sopportare.

    2. Primadellesabbie 25 settembre 2022

      "...questo hanno trovato gli antropologi nelle ultime tribù primitive nel XIX secolo..."

      Attento, spesso le tribù "primitive" sono gruppi umani decaduti in tempi remoti separandosi dalla cultura alla quale appartenevano (la decadenza non è una nostra esclusiva).

      Il tuo es. ha un riscontro nel Benin, dove qualcosa di affine a quello che indichi, l'affidamento dei bimbi, una volta svezzati, all'intera tribù (pur sapendo chi sono i genitori), è praticato in un contesto culturale molto sofisticato, che i missionari che lo combattono non sono mai riusciti a decifrare per intero.

    3. absitiniuriaverbis 26 settembre 2022

      Dovremmo ricordarci che la parola 'zio' é molto più vecchia della parola 'padre' almeno a leggere gli studiosi.
      Sembra, però, una constatazione ragionevole.

      Un po' come la democrazia: non funziona granché nella declinazione odierna ed in presenza di emergenze ma le alternative non appaiono migliori.
      Per la famiglia aggiungerei che ho esempi nei quali non è il 'sangue' ma è la dedizione di chi se ne prende cura che definisce 'famiglia'.
      Ovvero anche per 'famiglia' bisognera' lavorare su una definizione aggiornata. Anche se, evidenze alla mano, il numero di persone che rinuncerebbe a parte di quello che pensa di fare per dedicarlo alla famiglia sembra assottigliarsi giorno dopo giorno.

    4. Primadellesabbie 26 settembre 2022

      Le pressioni esterne, l'inadeguatezza culturale in un mondo in cui la verità è cangiante e l'impotenza di fronte a continue interferenze di ogni tipo, mettono a dura prova anche i legami più stretti.

      PS - Lasciami sottolineare questo tuo pensiero:

      "...Un po’ come la democrazia: non funziona granché nella declinazione odierna ed in presenza di emergenze ma le alternative non appaiono migliori....".

    5. Tizio8020 26 settembre 2022

      Mah...per me la fai troppo complicata!
      La "famiglia" è un rifugio.
      Quando ho avuto problemi finanziari, mi hanno aiutato loro.
      Quando avevo mia moglie in ospedale, mi tenevano i bambini.
      Quando ho avuto bisogno, SEMPRE, loro c'erano.
      SE non avessi avuto una "famiglia"...mi sarei dovuto piegare, arrendermi ed accettare qualunque cosa per riuscire a sopravvivere.
      Sai quanta gente ho conosciuto che per qualche anno è issuta con i genitori o con i suoceri?
      Distruggi la famiglia, togli quella e la casa ad un essere umano, e potrai fargli fare quello che vuoi.
      Per questo viene attaccata così tanto.

    1. Primadellesabbie 25 settembre 2022

      L'uomo viene al mondo per vivere, per sperimentare l'esistenza, incidentalmente, ma anche no, può trovarsi a far parte di una comunità con finalità politiche, economiche, sociali, scientifiche, criminali o altro.

      Quello sulla famiglia è un discorso a sé.

    1. Falcon 120 25 settembre 2022

      Quello che tu dici lo condivido al 100% é un sistema di vita ecologico e naturale senza inquinamento e sprechi, ha un solo difetto, non genera enormi guadagni per dominare i popoli come il sistema attuale, é per questo che quello attuale deve essere distrutto con un nuovo inizio.

    1. Darkman 25 settembre 2022

      Sinceramente quando sento parlare di difesa della famiglia mi sembra di entrare nel territorio dell'idealismo puro. E' da oltre mezzo secolo che la famiglia si è ridotta ad essere una mera istituzione piccolo-borghese tenuta in piedi da fattori utilitaristici. Oggi addirittura in molti casi è una prigione nella quale si resta per mancanza di alternative e dove chi detiene il potere economico tiranneggia gli altri. La famiglia in occidente era basata sul patriarcato: oggi il pater è un tizio che ti ha messo al mondo con le idee abbastanza confuse e il poco che è in grado di trasmetterti sono ottusi concetti da arrivisti.
      A costo di sembrar rude si stanno a difendere istituzioni cadaveriche piuttosto che sforzarsi con l'immaginazione nel pensare a nuovi ambienti nel quale i singoli possano relazionarsi.
      Famiglia o Great Reset: tertium non datur. Ma perché quando il problema è proprio che questa società offre scarsissime alternative: o riesci a raggiungere un indipendenza economica o rischi di rimanere infognato in una famiglia che in due casi su tre non puoi nemmeno soffrire.

    2. Arian Van Heisen 25 settembre 2022

      Istituzione cadaverica la famiglia ..?
      questa non l' avevo mai sentita..!

    3. Darkman 25 settembre 2022

      Che ti posso dire... c'è una prima volta per sentire tutto. Il fondamento della famiglia, nel bene e nel male risiedeva nel patriarcato. Morto il patriarcato è finita anche la famiglia tradizionale trasformatasi in un istituzione tenuta in piedi dall'abitudine e dalla convenienza ancor più che dai legami affettivi. In molti casi la famiglia oggi è un ambiente dal quale uno vorrebbe fuggire ma purtroppo non sa dove andare.

    4. Arian Van Heisen 25 settembre 2022

      La famiglia è la cellula costitutiva su cui si fonda la società umana, il patriarcato, la mafia , il clan, sono varianti o delle derivate a secondo delle opinioni più o meno buone o cattive
      Da soli siamo tutti nessuno..!
      Tutti coloro che fuggono dalla famiglia o la rompono finiscono male o la rimpiange.

    5. LuxIgnis 25 settembre 2022

      Dipende che famiglia hai.
      Esistono famiglie mafiose, di malviventi, abusive, coercitive, fondamentaliste, da lavaggio del cervello, con padri padroni o madri castrapalle, insomma chi più ne ha più ne metta.
      E mi scuso per le tante che non ho citato.

    6. Falcon 120 25 settembre 2022

      Non si é trattato di un processo naturale se la famiglia non esiste più, ma qualcosa di programmato e indotto da quella gente e noi poveri coglioni ce lo siamo fatto togliere senza alzare un dito, e fosse solo quello. Ma non vi accorgete di come ci programmano il nostro futuro e i nostri stili di vita, s ne dico solo una tanto per far riflettere, lo smartphone che vi fa attraversare la strada con gli occhi incollati sul display non rendendovi conto che per esso in quel momento vi giocate la vita. Si é vero che gli automobilisti frenano, ma non tutti hanno la testa a posto e quindi sei sempre tu che devi tutelarti e non lo fai certo in quel modo. Volete credere che quando hanno deciso di commercializzarlo non sapevano l'effetto che aveva, é la nuova droga, tiene l'essere umano lontano dal creare il suo futuro e dai problemi della vita. Ai nostri tempi non c'era e vi assicuro eravamo felicissimi, provate a chiedere oggi se lo sono.

    7. buddyboy 25 settembre 2022

      Bravo Arian, condivido quanto scrivi circa l' importanza della famiglia, ed avendo un figlio della tua età, scritto da te mi fa molto piacere, blood is always ticker than water...

    8. Arian Van Heisen 25 settembre 2022

      Da qualsiasi famiglia fuggi che sia buona o cattiva cercherai sempre di farne un ' altra o di ritornarci come la sogni

    9. Arian Van Heisen 25 settembre 2022

      Grazie, budBoy avrei scommesso che eri più giovane sei uno spirito giovane si percepisce da come scrivi.
      Blut ist immer besser als Wasser…
      esattamente

    10. Darkman 26 settembre 2022

      Aggiungo famiglie di tossici o alcolizzati che sono quasi sempre un piccolo inferno ma la lista è davvero troppo lunga.
      Mica sono contro la famiglia di per sé, ci mancherebbe, ma difenderla a oltranza e idealizzarla anche laddove il suo nucleo è marcio o assente significa non voler guardare in faccia la realtà pur di rivendicare le proprie posizioni reazionarie.
      E' inutile per esempio imputarsi sull'indissolubilità del matrimonio quando hai un bambino che viene traumatizzato da una coppia che passa anni a scannarsi e trasformare la casa in un campo di battaglia.
      Ho vissuto abbastanza per vedere come certi regimi di convivenze forzate abbiano rovinato intere vite e nella nostra società ci sono davvero troppe famiglie-prigione da cui sarebbe lecito potersi affrancare.

    11. Tizio8020 26 settembre 2022

      Nessuno ti costringe ad averlo, avendolo ad usarlo mentre cammini o guidi etc.
      Tutte libere scelte!

    1. Bertozzi 25 settembre 2022

      Se questa è la famiglia allora sono almeno 50 anni che non esiste più, non è certo roba dell'ultima ora. Dell'ultima ora è solo la presa di consapevolezza di alcuni. Niente di nuovo, e benvenuti. Sono tempi in cui si invocano i risvegli, un po' tardivi, ma mai lamentarsi.

    1. gix 25 settembre 2022

      Il concetto di famiglia è basilare, non c'è dubbio anche per poter spiegare i concetti collegati, di popolo, sovranità, stato, nazione ecc. e persino di impresa, tutti rigorosamente avversati dai fautori del grande reset. Ma non tutto è come sembra, gli stessi presunti invincibili, intelligenti potenti di davos, se sbagliano a volte lo fanno a favore del bene. Si può spiegare così ad esempio la presa di posizione della BCE che invita apertamente gli Stati a violare le stesse regole dell'UE, invitando questi a fare deficit e a nazionalizzare le imprese che rischiano di fallire. Certo , non sarà così per tutte le imprese, specie quelle piccole o quelle familiari, ma intanto c'è una contraddizione di fondo che smentisce il credo neoliberista ultradecennale: il cosidetto mercato non risolve nulla, è la banale conclusione

    1. danone 25 settembre 2022

      Quindi, per una volta, vorrei dissociarmi con tutte le forze dalle teorie del complotto, secondo cui degli uomini intelligentissimi e malvagi si adoperano per danneggiare il popolo: semplicemente essi sono cretini e incompetenti, come dimostrato dai risultati che stanno ottenendo.

      Come si fa a leggere ancora dopo una frase del genere?
      Mi fermo qui, ditemi voi se mi sono perso qualcosa.

    2. Arian Van Heisen 25 settembre 2022

      Si, ti sei perso qualcosa ..!
      sta affermando che non è un complotto, questi di Davos, sono solo degli Idioti non delle persone Intelligenti.

    3. Falcon 120 25 settembre 2022

      Si hai dimenticato di aggiungere la parola "Criminali e esaltati"

    4. AmonAmarth 25 settembre 2022

      Significa che c'è finalmente gente come l'autore (e come me) che sta smettendo di credere nell'onnipotenza di sti poveri stronzi allucinati e viziati di Davos. Son d'accordo con la lettura generale proposta dall'articolo: gli diamo troppa importanza! E' vero, sono andati ancora più vicini al rovinarci la vita di quanto non potessimo pensare, ma in fondo son veramente troppo convinti di quello che sostengono, ben oltre la ragionevole conoscienza sulla concreta fattibilità tecnologica di quello che auspicano (si veda Yuval Harari... Prova a leggere il suo "homo deus" se vi riesce e capisci cosa intendo). Sono in buona parte dei sognatori viziati, con troppi soldi abbastanza giusto per realizzare (male) la prima parte della loro fantasia, ovvero la nostra distopia. Mi viene in mente il dualismo dei fratelli Huxleyu: uno era un convinto e prominente promotore dell'eugenetica, l'altro ne denunciò in maniera elegante (brave new world) le eventuali conseguenze future, in aperta e ragionevole critica all'ideologia di cui era affascinato il fratello. Non tutti insomma son scemi ed allucinati in quelle famiglie di benestanti e pensatori, è che i figli viziati hanno preso a credere ad un ideologia stupita e miope.

      Quindi credo che valga la pena andare oltre quelle righe, anzi vale la pena leggere proprio tutto, anche le stupidaggini per capire che sono tali. Buona serata :)

    5. danone 25 settembre 2022

      Davos è solo il vertice degli stronzi, i decisori occulti sono altri, altrove, non visti dagli analisti poco svegli, che credono di essere nei guai causa una manica di incompetenti stronzi.
      Se ancora non si vede questo, dove si pensa di andare con le analisi?
      Io sconfinerò nella fanta-politica con le mie ipotesi, ma questi sconfinano dentro il mondo dei puffi.

    1. Arian Van Heisen 25 settembre 2022

      Quando lorsignori ( tutti i convitati Poiltici di Davos ) dicono che la finanza non è più sostenibile, hanno ragione: essi stessi hanno fatto bancarotta e lo sanno bene...!
      il procedimento risanatorio che hanno escogitato, quello di rinchiudere le persone finché non avranno firmato la rinuncia a tutte le loro proprietà e l’accettazione di un piano vaccinale completo, cosicché senza possedere nulla, senza privacy e senza libertà possano essere felici, in generale è una colossale idiozia.
      Ma per una certa categoria di persone ci potrebbe essere una terapia riabilitativa efficace, sicuramente tutti i covitati all' Agenda starebbe molto meglio se, dopo essere stato espropriato di tutto, andassero a vivere in un bilocale con un reddito di base.

      Aggiungiamo una domanda a tutti coloro si apprestano al voto, avete mai sentito una proposta del genere nei programmi dei candidati Politici ?
      NOI non lo abbiamo notato forse distratti , ma per questo siamo per il :
      No Vote nessuno ci rappresenta.
      Arian

    1. CptHook 25 settembre 2022

      Grazie, ma non c'è alcun merito da parte mia, se non la fiducia che Andrea mi accorda.

    1. Maryland 25 settembre 2022

      "si nota la tipica improvvisazione dei dilettanti, sostenuti da un autoconvincimento reciproco (“se la suonano e se la cantano”) ma incapaci di realizzare un programma ordinato ed efficiente."

      O magari non è improvvisazione e il caos è solo apparente? I primi ViVi sostengono che il piano sia gestito da i.a., sarebbero loro a prendere le decisioni e gli uomini ad eseguirle. E' grazie ad esse che le masse non coglierebbero il processo mondiale che sta avvenendo. Queste menti criminali avrebbero due scopi: la riduzione della popolazione (grazie, per esempio, a vax killer e povertà) e il controllo totale di chi rimane.
      Come il sistema prende le decisioni. La curva del consenso: https://www.youtube.com/watch?v=p2HulGKqQgg

    2. carla 26 settembre 2022

      Esatto, la IA si comporta in un modo che a noi umani sembra incomprensibile e addirittura stupido, ma arriva presto la fregatura

    3. Maryland 27 settembre 2022

      Ecco perché è necessario che seguiamo il metodo di lotta dei ViVi che è finalizzato a fottere le i.a.

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