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IL COLLASSO DELL’ECONOMIA – CHIAMATA AL CAMBIAMENTO SISTEMICO

DI JOHN PERKINS
Huffington Post

Ogni volta che tengo in braccio Grant, il mio nipotino di due anni, mi chiedo come apparirà il mondo tra sessant’anni a partire da oggi, quando avrà la mia età. So che se “manterremo questa rotta”, sarà un mondo malfatto, come fa presagire l’attuale crisi economica.

Il capo del governo Panamense, Omar Torrijos, previde questo crollo e ne capì le implicazioni già nel 1978, quando io ero un sicario dell’economica [“economic hit man” (EHM) N.d.t.]. Torrijos ed io stavamo sul ponte di una barca a vela ormeggiata all’Isla Contadora, un porto sicuro in cui politici e dirigenti aziendali statunitensi potevano abbandonarsi a sesso e droga, lontani dagli occhi indiscreti della stampa internazionale. Omar mi disse che non aveva intenzione di lasciarsi corrompere da me. Disse che il suo obiettivo era quello di liberare il suo popolo dalle “catene Yankee”, per assicurarsi che il suo paese controllasse il Canale, e per aiutare l’America Latina a liberarsi proprio da quello che io rappresentavo, e che lui chiamava “il capitalismo predatorio”.

“Vedi”, aggiunse, “Quello che sto suggerendo sarà alla fine di vantaggio anche per i tuoi figli”. Mi spiegò che il sistema che io promuovevo, nel quale i pochi sfruttano i tanti, aveva i giorni contati. “Proprio come il vecchio Impero Spagnolo: finirà per implodere su se stesso”. Tirò una boccata dal suo sigaro cubano espirando lentamente il fumo, come qualcuno che mandasse un bacio. “A meno che tu ed io, e tutti i nostri amici, ci mettiamo a combattere i capitalisti predatori”, mi avvisò, “l’economia globale andrà in shock”. Volse per un momento lo sguardo alla distesa acqua, per tornare subito a guardarmi negli occhi. “No permitas que te engañen”, disse (“Don’t allow yourself to be hoodwinked”, “Non lasciarti ingannare”).

Ora, trent’anni dopo, Omar è morto, probabilmente assassinato perché si rifiutava di soccombere ai nostri tentativi di circuirlo, ma le sue parole risuonano come vere. Per questo motivo ho scelto una di esse come titolo del mio ultimo libro, Hoodwinked (“Ingannato”).

Siamo stati ingannati e portati a credere che una forma mutante di capitalismo, sposata da Milton Friedman e promossa dal presidente Reagan, e da ogni presidente da quel momento, sia accettabile, pur essendo una forma che ha portato a un mondo in cui meno del 5% di noi (negli Stati Uniti) consuma più del 25% delle risorse mentre quasi la metà degli altri vive in condizioni di povertà.

Si tratta invero di un totale fallimento. L’unico modo in cui Cina, India, Africa e America Latina potrebbero adottare tale modello è di trovare altri cinque pianeti uguali alla Terra … ma inabitati.

La maggior parte di noi comprende bene quello che mio nipote non può capire: che la sua vita è minacciata dalla crisi generata durante la nostra epoca. Il punto non è la prevenzione. Non si tratta di risintonizzarci sulla “normalità”. E neppure di sbarazzarci del capitalismo.

La soluzione consiste nel sostituire il mantra di Milton Friedman, secondo cui “Il fine dell’impresa è la massimizzazione del profitto, prescindendo dai costi sociali e ambientali”, con uno più realizzabile: “Realizza profitti unicamente nel contesto della creazione di un mondo sostenibile, giusto e pacifico”, e dare origine a un’economia basata sulla produzione di cose di cui il mondo realmente necessita.

Questo obiettivo nulla ha di radicale o di nuovo. Per più di un secolo dopo la fondazione di questo paese, gli Stati hanno riconosciuto diritti e privilegi solamente a quelle società che potevano dimostrare di adoperarsi per il pubblico interesse, facendo chiudere quelle che venivano meno a tale premessa. Le cose cambiarono dopo una delibera della Corte Suprema del 1886 che concesse alle società gli stessi diritti di cui godevano le persone fisiche, senza però le responsabilità a carico dei singoli.

Come sicario dell’economia, ho preso parte a molti degli eventi che ci hanno spinto in questo territorio minato. Come scrittore e conferenziere, ho passato gli ultimi anni viaggiando negli Stati Uniti e visitando Cina, Islanda, Bolivia, India, e molti altri paesi, parlando con leader politici e imprenditori, studenti, insegnanti, operai, e genti d’ogni sorta. Ho letto saggi su programmi economici di Obama, sugli attuali regimi per la riforma di Wall Street, e le altre politiche. Mi ha colpito il fatto che la maggior parte delle discussioni riguardassero il triage e che, anche se c’è la necessità di fermare l’emorragia, dobbiamo al contempo snidare il virus che ha causato questi sintomi.

“Hoodwinked” presenta un piano per una cura a lungo termine. Nei giorni seguenti la pubblicazione del libro, avvenuta il 10 novembre 2009, ho parlato di questo progetto alle Nazioni Unite, in programmi radiofonici e televisivi, e in una conferenza cui hanno partecipato 2.400 studenti MBA, presso la Cornell University.

Ne ritorno avvertendo la speranza che siano finalmente pronti ad accogliere l’avvertimento di Omar e attuare la trasformazione che, per la generazione di mio nipote, rappresenterà la salvezza.

John Perkins è un ex capo economista presso un’importante società di consulenza internazionale. Il suo “Confessioni di un sicario dell’economia” è rimasto per 70 settimane tra i bestseller del New York Times.

Website: www.johnperkins.org

Twitter ID: www.twitter.com/economic_hitman.

Titolo originale: “Economic Meltdown — A Call for Systemic Change”

Fonte: http://www.huffingtonpost.com/
Link
18.11.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SHEILA B.

Pubblicato da Das schloss

  • dr34m1ng

    si avevo già sentito parlare di lui.. il problema è come riformare il capitalismo.. qualcuno lo sa? perchè ci sono molti in questo forum che pensano che il capitalismo puro sia buono, mentre la deriva che ha preso ora è cattiva. E se fosse proprio il capitalismo in se, che porta al profitto sfrenato? non è meglio trovare una soluzione economica differente? e non parlo di comunismo ecc ecc

  • pablobras

    ….qualcuno 80 anni fa proponeva la “terza via”. O no ?

  • maumau1

    ”La soluzione consiste nel sostituire il mantra di Milton Friedman, secondo cui “Il fine dell’impresa è la massimizzazione del profitto, prescindendo dai costi sociali e ambientali”

    nel nome c’è tutto,Friedman era sionista.
    Il capitalismo predatorio con la sua deriva finanziaria è scritto chiaramente nel falso libro dei savi di sion ed ha come fine l’accaparramento di tutte le risorse della terra da convertire in oro,tutto l’oro della terra..
    quindi prendersi acqua,terreni,materie prime,cibo,petrolio,case,palazzi,piazze,castelli,opere d’arte,energia etc..
    e tutto in cambio di moneta carta straccia,ecco perchè si dice che il denaro è del demonio…quando l’opera di accaparramento sarà compiuta,il capitalismo avrà esaurito il suo compito e si andrà verso forme di pura dittatura ed ad ognuno verrà attribuito il suo lavoro in una società ben precisa di tipo comunistico,perchè sebbene pochi l’hanno capito il comunismo è stato proprio un esperimento sionista fatto ad est
    mentre ad ovest si testava il capitalismo ma entrambe le società(quella russa e quella USA-UK)erano infiltrate e dirette da sionisti o filosionisti
    due esperimenti ed hanno funzionato entrambi per un certo periodo di tempo ,poi il primo è crollato o fatto crollare,il secondo ha proseguito per permettere l’accaparramento delle risorse che quando sarà completo
    farà si che quelle classe dirigente che l’ha portato avanti(pochi individui)
    si metteranno a capo di una società completamente globalizzata,un governo mondiale(magari per adesso solo occidentale) ed in una società di tipo comunista dove saranno annullate tutte le differenze,tutti i nazionalismi,tutte le individualità,tutti (o quelli che rimarrano!)lavoreranno per un piccolo stipendio di sopravvivenza senza nessuna possibilità di sovvertire un bel nulla e chiunque non lavorerà come previsto o ruberà o dedito alla corruzione sarà punito/eliminato
    una società rigida di cui c’è ampia trattazione nel falso libro dei savi di sion…
    sarà veramente peggio di oggi,dove una masnada di politici corrotti agiscono in vece e per conto dell’elite che lavorano nell’ombra non essendo ancora pronto il momento e che corrotti e pieni di soldi non fanno il loro dovere..mentre nella società a cui si aspira sarebbero eliminati…
    non penso che infine andrà molto peggio anche se sarà impedita l’autodeterminazione dei popoli e degli individui…e soprattutto che costoro si proteggeranno dai giovani come avviene da sempre nelle loro società ed ad esempio in quasi tutte le società primitive perchè il vecchio sa che può essere sempre detronizzato da un giovane sia per forza fisica,capacità riproduttiva,intelligenza,creatività innovazione..e quindi in quasi tutte le società i vecchi si proteggono dai giovani…
    con leggi,principi,regole…ecco perchè tutti i dirigenti tutti i grossi politici tutte le cariche importanti sono ricoperte da vecchi..
    ecco perchè le masse di pensionati stanno molto meglio dei giovani con contratti sempre più brevi senza nessuna tutela nè per il presente nè per il futuro,manco la pensione avranno..ecco perchè i sindacati di fatto aiutano solo gli iscritti che per buona parte sono persone il la negli anni e che possono pagare la quota ,non certo i disoccupati non rappresentati da nessuno o i precari…

    ciao

  • pablobras

    E’ giusto dire che fare profitti senza tener conto delle conseguenze socio-ecologiche è profondamente sbagliato.
    Sarebbe meglio realizzare profitti tenendo conto dell’ecosostenibilità e della socio-utilità.
    Bene…ma questo è fuori dagli schemi comportamentali egoistici e a breve termine dell’agire umano.
    Se il tentativo delle religioni di regolare l’erranza umana sta fallendo sotto i colpi del progressismo razional-antropocentrico l’unica forza in grado di controllare l’eccessiva espansività dell ‘ uomo-parassita è la regolazione verso il basso del numero di individui.
    Altra possibilità potrebbe essere il creare una forma di controllo molto rigida a salvaguardia dell’ ambiente e della giustizia sociale dove l’esercito viene usato appunto per questi due alti scopi e nono per altro.

  • pablobras

    Tu dici che quando avranno tutto in mano diranno che i soldi non valgono più niente? Istituendo l'”incomprabilità” di ogni cosa che passera’ in eredità alla progenie elitaria? Hai una visione molto profonda…quando si è così però bisogna anche tener conto che come le previsione del tempo “più si va in la e più è difficile azzeccarci “.
    Comunque molto interessante la tesi che il capitalismo sia il mezzo usato dai soliti Ashkenazi per impossessarsi di tutto secondo i dettami del loro credo religioso.

  • Tonguessy

    Come e perchè le società tipo USA hanno acquistato sempre più potere nel tempo? Perchè si sono secolarizzate, e questo comporta la spartizione del potere secondo canoni diversi da quelli egualitari inizialmente presenti (alle volte). Chi detiene il potere economico vuole anche quello politico, è una deriva inevitabile. Il cancro che tutto divora, e arriva a consumare anche gli organi vitali. Sono processi fisiologici quasi inarrestabili che conducono alla morte. L’unica forma sociale che si ponga al di fuori di questa logica è l’autogoverno anarco-comunista dei cacciatori-raccoglitori, dove nessuno ha potere economico, solo consultivo e sempre diretto al benessere sociale.
    Peccato che ormai siano poche le società di quel tipo e sempre più minacciate di estinzione proprio dal il cancro onnivoro della società stratificata (homo oeconomicus).

  • LucaV

    Il capitalismo non è perfetto, nessun sistema è perfetto…semplicemente perchè l’uomo non è perfetto. Il capitalismo permette però a tutti noi di esprimere le proprie potenzialità e quindi, nel tempo, di trovare la soluzione migliore (e non quella perfetta!). Il capitalismo riesce a sopravvivere grazie al suo dinamismo.
    OGGI NON C’è CAPITALISMO SEMPLICEMENTE PERCHé NON C’è LIBERA IMPRESA, MA SOLO MONOPOLI E NON CI SONO I CAPITALI (DA CUI DERIVA LA PAROLA CAPITALISMO), MA SOLO I DEBITI.
    QUELLO DI OGGI è UN SOCIALCOMUNISMO DI PARTE, NEL SENSO CHE SOLO UNA PARTE METTE IN COMUNE I PROPRI BENI E L’ALTRA (LORO!) SE LI MANGIA.

  • LucaV

    Una moneta onesta avrebbe frenato l’espansionismo e i “furbi”. Semplicemente perchè non avrebbero potuto stampare il denaro che volevano, non avrebbero potuto comprarsi il politico di turno, non avrebbero potuto comprarsi le armi di turno, non avrebbero potuto pagarsi un bel fico secco.

  • francesco67

    Concordo d tutto cio che dici. Pero mi rimane un dubbio. Perchè citi sempre il Protocolli dei savi di Sion come falsi, visto che tu stesso ammetti che cio che è scritto negli stessi protocolli si avvera?

  • oldhunter

    Le due soluzioni proposte mi paiono solo alternative al principio del malthusianesimo e, in quanto simili a questo abominio, assolutamente orribili e inaccettabili. E quale nuova élite decide chi va soppresso? Chi ne farebbe parte? A questo si giunge quando è il gelido intelletto a dominare le azioni e gli scopi dell’uomo senza dare spazio all’amore, alla fratellanza e alla pietà. Complimenti! Pol Pot era una scolaretta in confronto.

  • TizianoS

    Sono d’accordo con la tua visione delle cose.

    Occorre sottolineare come la Chiesa cristiana, partita mi sembra da un originario sentimento anarco-comunista, si sia anch’essa secolarizzata prediligendo il potere ai principi ugualitari iniziali.

    E se anche la Chiesa è stata divorata dal cancro onnivoro della società stratificata, rimane ben poco da sperare per il nostro futuro.

  • alemagna

    E’ da una vita ke leggo questo sito e nn ho mai partecipato ma oggi ho deciso di farlo.
    La perfezione nn è di questo mondo ed è cosa nota.
    Sn anni ke professo un mio ideale e ho espresso i miei pensieri in un sito e un mio blog sulla rete dove cerco di costruire un mondo nuovo:
    http://www.isoladieden.com/
    Sn convinto ke cercare di cambiare la realtà sia molto + difficile ke crearne una nuova e quindi sulle cenere dell’Isola delle Rose ho fondato la mia isola.
    X tornare al tema dell’articolo ho proposto un mio sistema socio/politico/economico basato sul “Capitalismo Circoscritto” e qui lo spiego:
    http://isoladieden.wordpress.com/2009/11/11/il-capitalismo-circoscritto/
    Ritengo ke il ns limite sia la biosfera e ke sia giusto ke tutti gli esseri umani vivano una vita degna di essere vissuta in un sistema ecosostenibile xkè ecocompatible dove gli spiriti animali possano agire cosapevoli di nn poter far danni alla magnifica oasi planetaria ke madre natura ci ha concesso.
    Mi sn deciso a comunicare anke su questo sito xkè intorno a me leggo sempre di + persone ke mi sn simili, pensano sulla stessa mia lunghezza d’onda e ambiscono a portare l’umanità verso nuove frontiere di equità e giustizia sociale.
    Sn ambizioni xò ke necessitano di aggregazione e unità, condivisione numerosa o sarà una partita persa … forse x sempre.
    Un saluto a tutti.
    Alex

  • oldhunter

    Condivido la visione storica. Falsi o veri che fossero, i Protocolli si sono avverati in toto e il sionismo, per ora, ha vinto! Aggiungerei che furono prove sul campo (presto fallite) anche i fascismi, vere vie di mezzo tra comunismo e capitalismo, ideati e sostenuti dalle stesse élites e banche che hanno aiutato il bolscevismo.

  • TitusI

    Si, e aveva ragione, il problema con “qualcuno” è che poi attacca paesi africani dichiara guerre a destra e manca promulga leggi “razziali” e lascia un paese devastato e servo le cui donne (e non solo) sono state usate come puttane dai marocchini & Co (ricordate Cassino?).

    Se “qualcuno” fosse stato più dritto oggi il mondo sarebbe migliore, purtroppo erano altri tempi e per quanto politicamente superiore “qualcuno” era un capo militare degno del generale “puzzerstoffen”,credo che se “qualcuno” nascesse oggi quei pezzenti che si definiscono suoi “eredi ideali” lo chiamerebbero “COMUNISTA” (con la faccia truce e la saliva che cola fra i denti)…per concludere aveva la bruttissima abitudine, zittire purgare (o peggio) chi avrebbe potuto metterlo sulla giusta via.

    Concludendo, di tutto quel che ha detto “qualcuno” prendiamo un pezzettino di lezione economica e la frase “la nostra filosofia sta nei fatti”, il resto (anche e proprio) in virtù della suddetta frase…va giù per lo sciacquone.

    Questo sarebbe un buon punto di partenza,

  • pablobras

    …come sei bravo a interpretare come ti pare le opinioni degli altri distorgendole per poi farti bello con le tue critiche ipocrite!

  • Jack-Ben

    ho buttato un occhio al tuo blog molto velocemente e devo dire che alcuni concetti sono uno sprazio di luce sul futuro prossimo bravo continua cosi

  • ericvonmaan

    Scusa alex ma quando leggo quelle tipiche abbreviazioni… ke… xkè..nn… ecc mi viene da pensare ad un adolescente stupidotto/a. Mi rendo conto che è un pregiudizio ma, credimi, molte persone della mia età (40-60) sono infastidite da quel gergo tipico degli sms.
    Così, te lo volevo far sapere… per quello che può importarti.
    Saluti.

  • xmas

    Un libro è portatore di un´idea. C´è qualcuno che chiama un libro FALSO in quanto in disaccordo su caratteristiche del mezzo (paternità, data di redazione, etc), inducendo il distratto alla similitudine – MEZZO FALSO, CONTENUTO FALSO, ma non è così. Il contenuto è sempre VERO anche quando rappresenta una IDEA basata sulla falsa rappresentazione della realtà. Se ti dico “chi semina vento raccoglie tempesta”, sia che lo spacci per una osservazione risalente all´antico Egitto, o che si scopra come proverbio dell´700,o che dica che sia una mia trovata, il valore del messaggio NON cambia. Sono piani differenti, il tempo delle idee è differente dal tempo degli uomini.

    Ciao Francesco67

  • anonimomatremendo

    “l’unica forza in grado di controllare l’eccessiva espansività dell ‘ uomo-parassita è la regolazione verso il basso del numero di individui” Uomo parassita?e questo come lo vuoi interpretare?e quali sarebbero i criteri di selezione?dai su non nasconderti,sei stato sgamato.

  • anonimomatremendo

    beata innocenza.

  • anonimomatremendo

    la moneta onesta te la porta babbo natale

  • oldhunter

    Mentre condivido appieno l’esigenza etica espressa nella prima frase “… fare profitti senza tener conto delle conseguenze socio-ecologiche è profondamente sbagliato”, trovo riprovevole affermare che “…unica forza in grado di controllare l’eccessiva espansività dell’ uomo-parassita è la regolazione verso il basso del numero di individui”. Innanzi tutto se c’è un “uomo-parassita” questo è, per definizione, l’uomo dell’élite, il ricco capitalista o l’uomo politico marionetta che lo rappresenta e non certo il proletario e l’uomo del popolo che, vera vittima della situazione, ne subisce la propaganda lava-cervello diventando così solo il “consumatore”. Il restante della frase rivela poi un pensiero che si presta solo a una interpretazione malthusiana, ovvero proprio di quella logica che spinge le élites più o meno occulte a volere (e probabilmente anche a nascostamente agire per) la diminuzione drastica dell’umanità. Non molto dissimile e altrettanto terrificante mi pare l’alternativa dell’ …uso dell’esercito”.
    Se poi volevi dire altro, fallo ora. Accetto quindi la critica e mi scuso di cuore se mi spieghi perché, dove e come ho mal interpretato il tuo pensiero. Con l’occasione, avrai la bontà di spiegarmi anche perché la mia critica è “ipocrita”. Un saluto.

  • anonimomatremendo

    siamo alle solite,quando il capitalismo va fuori controllo ecco rispuntare il jolly del corporativismo fascista autarchico e dello Stao paternalista che si prende cura della societá allo sbando, questa volta in salsa new age.magari al posto di Mussolini ci mettiamo krishnnamurthi dai.e giá che ci siamo un bel chip nel cervello cosi´ ci diamo un po una calmata e diventiamo piú ricettivi verso i messaggi del Grande Maestro.

    ps:guarda che qui le parole mica si pagano come sui cellulari.

  • anonimomatremendo

    “E se fosse proprio il capitalismo in se, che porta al profitto sfrenato?” Urca,dai ce si siamo….

    “non è meglio trovare una soluzione economica differente?” Oddio ci risiamo….

    “…e non parlo di comunismo ecc ecc”. Aridaie.me pareva strano.

  • anonimomatremendo

    non lo fará mai.quello che voleva dire lo ha detto.i parassiti sono un esigua minoranza dell umanitá,la stargrande maggioranza vive in condizioni di miseria e l unica sua ricchezza é proliferare.questa popolazione eccedente(i bisogni del Capitale)consuma praticamente soltanto l aria che respira.se venissero eliminati dal punto di vista ecologico non cambierebbe nulla.cambierebbe qualcosa dal punto di vista del capitalismo che cosi´avrebbe meno gatte da pelare.e´chiaro che lui non intendesse con la parola parassiti la categoria circoscritta dei capitalisti altrimenti non avrebbe senso il discorso del “siamo in troppi su questo pianeta”visto che questi sono un esigua minoranza.E comunque e´il sistema nel suo complesso che é dissipativo,non la semplice somma dei consumi individuali.il totale é maggiore della semplice somma delle parti.
    detto questo la frase
    “Sarebbe meglio realizzare profitti tenendo conto dell’ecosostenibilità e della socio-utilità.”rivela tutta la sua agghiacciante realtá:sacrificare l umanitá pur di mantenere i profitti.

  • anonimomatremendo

    oppure una societá che sappia gestire le immense forze produttive di cui dispone attraverso un loro impiego razionale rompendo con la logica dell economia monetaria la quale si sa ,astrae dalle qualitá sensibili dell oggetto,rendendolo inacessibile alla ragione,da qui il carattere feticistico delle merci,che rende i prodotti del lavoro associato “ingovernabil” e di tutte le filosofie rinunciatarie che pongono limiti arbitrari alla capacitá umana di conoscere il proprio ambiente e governarlo.

  • anonimomatremendo

    siamo alle solite:capitalism 2.0 reloaded

  • LucaV

    Beata ignoranza…

  • LucaV

    Beata ignoranza…
    L’erba del vicino è sempre più verde…e quanto rosicate!
    Il comunismo è figlio dell’invidia e dei perdenti. Chissà chi ha messo in giro il detto “omo de panza omo de sostanza” oppure “donna baffuta sempre piaciuta” oppure “bionda e bella = oca, brutta = intelligente”…mistero.

    Grande massima: “Se non sai suonare il violino, cambia strumento…non toglierlo a chi è più bravo di te”

  • LucaV

    Complimenti per la sua ignoranza…e perchè ancora crede a Babbo Natale.
    Meno male che c’è Lei ed il comunismo.

  • LucaV

    L’uso nel linguaggio di certi termini, presuppone la conoscenza del significato di tali termini.

    Lei è veramente esilarante!

  • LucaV

    Eccone un altro…a quando il suidio di massa?

  • pablobras

    …cari signori…ho solo letto il futuro.
    Non ho mica detto che lo farò.

  • anonimomatremendo

    giusto per chiarire alcuni punti:

    1)cosa c´ entra la perfezione?

    2)il comunismo é figlio dell invidia e dei perdenti,ossia é figlio del capitalismo ossia di quel particolare modo di produzione basato sul profitto monetario il quale si basa sull estorsione di plusvalore di quella particolare merce che si chiama forza lavoro la quale a causa della “libera” concorrenza che obbliga le imprese a produrre con metodi sempre piu´innovativi viene espulasa dal sistema e sostituita dalle macchine,ma le macchine non producono plusvalore e senza plusvalore niente profitti.di qui la necessita del sistema impresa di succhiare ancora piú plusvalore dai pochi proletari produttivi ancora rimasti e gettando il resto dell umanitá ai bordi del caos da cui qualcosa di esplosivo dovrá pur succedere o no?.

    3)il violino e in genere il complesso dei mezzi e delle forze produttive non puó essere lasciato in mano alla logica demente della valorizzazione del valore previa la riduzione di ogni prodotto a merce solo modo per poter entrere in questo ciclo infernale autoreferente.una fabbrica tecnicamente per funzionare non ha bisogno di essere proprietaria di qualcuno e cosi l insieme di tutte le fabbriche e cioe´l ´industria.separare in modo manicheo gli aspetti “positivi” del capitalismo da quelli negativi é come separare la parte concava dalla parte convessa di un vaso.non si puó parlare di capitalismo senza capire il nesso valore-lavoro e da dove trae origine il plusvalore.senza studiare la genesi di questo particolare modo di produzione e la sua dinamica nel tempo, in che contesto storico si colloca e soprattutto la follia insita nella forma merce ossia della sottomissione del valore d uso al valore di scambio che da ai prodotti del fare umano un carattere feticista ossia incontrollabile .lo so che non sono cose che si studiano a scuola ,ma cerca di fare un minimo di sforzo.

    il capitalismo é una macchina tritacarne,chi la sa usare con successo non é un buon violinista,é semplicemente un buon macellaio.

    saluti

  • anonimomatremendo

    purtroppo esiste un piano per realizzare quella che una volta era una sinistra barzelletta:per eliminare la fame nel mondo basta eliminare quelli che hanno fame!adesso c´ é la variante eco-sostenibile:se tutti i morti di fame dovessero consumare come noi il pianeta collasserebbe,quindi non devono mangiare.

    non so se ridere o piangere.

  • pablobras

    …finalmente uno che capisce come siamo messi. complimenti.

  • anonimomatremendo

    ma come ,non hai capito l ironia.la moneta onesta esiste tanto quanto babbo natale.la nazionalizzazione della banca centrale la puó fare solo un governo fortemente centralizzato e autoritario capace di espropriare con la forza capitalisti venduti e banchieri privati nel bene supremo della nazione.i movimenti democratici contro il signoraggio vengono dalla democrazia stessa spazzati via come niente fosse almeno di non venire strumentalizzati , inglobati e inquadrati da un governo fortemente centralizzazo,autoritario e totalitario di tipo fascista che abbia nel suo programma la lotta a morte contro le potenze plutocratichegiudaicomassoniche in tal caso sarebbe guerra e addio democrazia .non so,scegli te.

    volete essere progressisti,controllori e riformatori del capitalismo a briglia sciolta?allora abbiate il coraggio di essere “fascisti”.Se no aspettate pure Babbo Natale.

  • anonimomatremendo

    quando le galline piscieranno e il cuculo canterá “Eccone un altro…a quando il suidio di massa…trallalero trallallá”

  • anonimomatremendo

    si vabbuó,mo neanche questa l ´ha capita.l´ ironia le fa un baffo eh,signore.

  • anonimomatremendo

    dai su,rispolverate il programma di San Sepolcro,riadattatelo alla realtá di oggi,shakerate il tutto con un po´ di new age e la festa é assicurata.

    ah beata giovinezza…“giovinezza, giovinezza,
    primavera di bellezza:
    nel Fascismo è la salvezza
    della nostra libertà”

  • dr34m1ng

    cosa ti pareva strano?

  • dr34m1ng

    trasferisco la discussione sul forum

  • dr34m1ng
  • LucaV

    Saluti!

  • LucaV

    Ma quale fascismo! Più libertà per tutti!

  • LucaV

    Ma quale fascismo e quale signoraggio! La moneta onesta è quella che ha un controvalore in un bene (oro, argento, platino, fate voi)…
    Oh mio Dio pure i fascisti mi tocca sentire.

  • Tonguessy

    Un impiego razionale che rompa con la logica dell’economia? Un bel paradosso. Si tratta sempre di criteri logici, anche se diametralmente opposti. Pensa che sono il 3-4% gli addetti all’agricoltura e allevamento. Tutti gli altri producono merci e servizi. Come pensi che ci siamo arrivati a questo punto, di dovere lavorare sempre di più invece che goderci la vita grazie alla meccanizzazione della produzione alimentare (l’unica veramente indispensabile per la nostra sopravvivenza)?

  • LucaV

    Certo che tra fascisti e comunisti non se ne trova uno buono. Il linguaggio è quello.

  • LucaV

    Con la sua troppa ironia rischia di non dire mai nulla…

  • anonimomatremendo

    mi pareva strano…date le premesse riformiste,che si potesse fare una critica conseguente al sistema capitalista in quanto tale.
    infatti poi si cerca la soluzione in un differente tipo di economia,il che presuppone ancora il metro di misura monetario,e siamo allora daccapo col sistema.E alla fine poi non si vuol nemmeno saper nulla ci comunismo,cosa significhi davvero,in che relazione sta col capitalismo,se sia davvero ció che la storiografia e il popolino crede che sia ,se sia davvero quell immagine statica che gli si vuole apiccicare e non invece una dinamica di transizione e che lo sbocco di questa dinamica non sará una nuova economia o un nuovo modo di produzione ma il superamento dell economia e del modo di produzione in quanto tali ecc ecc.

  • anonimomatremendo

    allora cerchiamo di capire.la logica é un prodotto della mente che astrae dai dati sensibili giusto?ma c´e´ astarzione e astrazione:noi diciamo,noi esseri umani(e chi se no?),che l astrazione in se e per se é del tutto irrazionale,mentre l astrazione per noi,che soddisfa nostri bisogni sia invece del tutto razionale.dipende quindi dai bisogni. bene,ora il capitalismo secondo te quale logica segue,la prima o la seconda.la sua é una produzione per l essere umano o una produzione per la produzione.entrambi i processi di astrazione hanno come fine la costituzione dell unitá del molteplice,solo che nel capitalismo produttore di merci questo diventa “valore” e una volta costituito questo se ne va per i cazzi suoi obbligando la socitá a seguire le sue leggi(rapporti tra cose mediante esseri umani),mentre nel secondo caso l unitá del molteplice rimane sotto il controllo di colui che l ha generato perhcé qui la mediazione é tra esseri umani(mediazione tra uomini mediante cose) .insomma irrazionale per noi é quel processo di oggettivazione che pone l essere umano come mezzo per fini a lui estranei e che prende la forma di “oggetti”che per loro natura sfuggono al suo controllo.mentre razionale é il processo di ogettivazione per fini da noi progettati e voluti in anticipo e tenuti sotto il nostro controllo.per chiarire: l unitá del molteplice ossia il “concetto” in tedesco si dice “begriff “che significa etimologicamente afferrare,tenere in pugno,controllare.
    Razionale é la fabbrica che produce valori d uso misurabili e calcolabili secondo quantitá fisiche,irrazionale é l azienda che trasforma questo valore d uso in valore di scambio che essendo una media tra oggetti dello stesso tipo non puó essere osservabile all interno dei singoli oggetti particolari ma solo come somma totale . questa mostruosa metamorfosi dell oggetto determinato nel suo equivalente generale espresso in denaro che ha come sua unica qualitá quella di accumularsi indefinitivamente noi la chimaiamo valorizzazione del valore,un abominio pazzesco a forma di cubo che si espande nello spazio e nel tempo assimilando a se tutto ció che incontra sul suo cammino,come i Borg di Star Trek.
    ora come siamo arrivati al punto che nonostante le immense forze produtive si lavori di piu´ e chi non lavora non ha un cazzo da fare?perché il processo di produzione non é finalizzato ai bisogni umani ma é finalizzato a se stesso perché questo processo ha forma di merce ossia di un valore di scambio da tramutare in denaro ,denaro da investire con altre merci da tramutare in ancora piú merci da tramutare in ancora piu´denaro e cosi´ senza fine,l essere umano é solo un tramite in questo processo che noi chiamiamo irrazionale perché esula dai nostri bisogni.poi c ´e´ sempre qualcuno che sente il bisogno di far la parte dell ingranaggio ma i masochisti non fanno testo.

    e´errore comune quello di confondere l oggettivazione con l alienazione che é una forma particolare e storica di oggettivazione,caratteristica di questo modo di produzione.bisogna fare col capitalismo ció che Marx fece con la dialettica hegeliana ossia individuare il nocciolo razionale entro il suo guscio mistico,nel nostro caso liberare il valore d uso dal valore di scambio,la fabbrica dall azienda,l industria dal capitalismo ….l irrazionale fine in se dal razionale fine per noi

  • anonimomatremendo

    ma si dai,facciamo di tutta l erba un fascio.

  • anonimomatremendo

    era ironia!

  • anonimomatremendo

    la moneta onesta é la moneta non inflazionata che non sia cioé creata dal nulla,che abbia quindi un corrispettivo nei beni prodotti.questo é possibile soltanto nazionalizzando la banca centrale che é quella che crea denaro dal nulla.ma questo “esproprio”lo puó fare solo un governo forte di tipo fascista.volete la moneta onesta allora scegliete il fascismo,altrimenti non rimane che la via della rivoluzione comunista che ha come programma non la gestione centralizzata dell economia come nei vari fascismi ,ma l abolizione dell economia stessa!fascismo=capitalismo di stato,comunismo=movimento reale che abolisce lo stato di cose presente,cioé del valore,dello stato,della famiglia ,delle frontiere nazionali e tutte quelle messe su per perpetrare questo sistema infame in cui viviamo.

    sentirmi dare del fascista proprio da chi pretende piú Stato interventista nell economia senza sapere che ció corrisponde al programma di base di ogni fascismo é davvero il colmo.ti ho detto,studiati il programma di san sepolcro oppure vai su wikipedia a leggerti cosa vuol dire “corporativismo” poi ne riparliamo.

    Aut aut:o riforme o rivoluzione.volete le riforme ,allora siate fascisti,perché in epoca di crisi di sovrapproduzione solo con la forza si possono istituire.volete la rivoluzione,allora siate comunisti,avrete tutto il mondo borghese contro,democratici,fascisti,preti, famiglia, stato, scuole, istituzioni,ma un mondo da guadagnare. quindi preparatevi .piú chiaro de cosi .

  • nettuno

    L’articolo di John Perkins, lo giudico interessante, ma mi domando come fa Perkins a raccontare certi fatti senza avere delle minacce di morte. Poi di che vive dopo il lavoro di killer economico ? vendendo libri ? se è così è una cosa positiva – Ma caro John , dai anche qualcosina del ricavato ai poveri. Solo allora sarai tra i rinati e purificati liberi , credibili, pensatori che lavorano per il bene comune.

  • anonimomatremendo

    oooops… volevo scrivere “…[liberare] il razionale fine per noi dal razionale fine in se.”.Errore fu.