I tecnocrati vogliono farci adorare le macchine

Se Dio è morto, pregare le macchine è permesso, forse anche necessario. E se Dio non è morto? Beh, si può comunque pregare le macchine

Joe Allen
americanthinker.com

Se Dio è morto, pregare le macchine è permesso, forse anche necessario. E se Dio non è morto? Beh, si può comunque pregare le macchine. Questo sembra essere il piano tecnocratico mentre entriamo nel futuro. Proprio come con molti di questi sogni, una cosa del genere non tiene conto del nostro bisogno di altri esseri umani, con tutta la tragedia e la confusione che questo comporta. Questo bisogno è innato, così come il nostro desiderio di trascendenza.

Mentre il progresso avanza, le persone vengono separate dalle loro comunità organiche e dai riti tradizionali che le uniscono. Ma non preoccupatevi. C’è l’apposita app.

Lo scorso aprile, mentre le restrizioni per la Covid venivano eliminate, Robert Jones di PRRI ha scoperto che Facebook aveva lanciato in sordina la funzione “post di preghiere” per i suoi utenti religiosi. Come Gizmodo ha riportato il 3 giugno, la piattaforma ora fornisce un pulsante “prega” da cliccare ogni volta che una richiesta di preghiera viene inviata ad un gruppo religioso. È analogo alla frivola icona “mi piace”, se non fosse che il pulsante “prega” è presumibilmente diretto verso il cielo.

L’autrice di Gizmodo, Shoshana Wodinsky, nota correttamente che i “post di preghiera” permettono a questa multinazionale affamata di dati di scavare più a fondo nelle anime umane – la madre addolorata, l’adultero pentito, il Tommaso dubbioso. Una ragione ovvia è bombardare i fedeli con annunci mirati. I dati spirituali vengono anche raccolti per aggiungerli ai dossier dettagliati su milioni di persone. Insieme a molte altre piattaforme tecnologiche, Facebook usa questi doppioni digitali e astratti per prevedere e condizionare il comportamento futuro.

Una volta che si sa esattamente cosa vogliono i fedeli, è possibile creare il perfetto dio artificiale, come un pezzo di puzzle accuratamente ritagliato che si incastra al suo posto.

Un portavoce di Facebook ha spiegato: “Durante la pandemia di COVID-19 abbiamo visto molte comunità di fede e spiritualità usare i nostri servizi per connettersi, quindi stiamo iniziando ad esplorare nuovi strumenti per sostenerle“. Una dichiarazione più accurata sarebbe “Stiamo esplorando nuovi strumenti per sondare e manipolare i nostri utenti“.

Comunque si interpretino i lockdown per la Covid, il loro effetto è stato separarci gli uni dagli altri, così come dalle nostre tradizioni comunitarie. L’ininterrotta continuità dei riti antichi – di Cristiani, Ebrei, Musulmani, Indù, Buddisti, Sikh – è stata spezzata in un istante. In tutto il pianeta, la comunione con il divino è stata costretta in modalità online, digitalizzata e setacciata nei contenuti.

Gli effetti spirituali di questa politica non sono chiari, ma l’impatto psicologico è ben noto. È una cupa amplificazione delle tendenze culturali già in corso. Per decenni, le aziende tecnologiche si sono posizionate tra gli esseri umani e gli oggetti del nostro desiderio più profondo. Mentre veniamo separati e isolati, vengono forniti i dispositivi digitali per riempire quel vuoto.

Un recente sondaggio dell’Associated Press ha scoperto che quasi un quinto degli adulti in America – per un totale di 46 milioni di individui – dice di avere “solo una persona o nessuno di cui fidarsi per un aiuto nella propria vita personale“. Guardando ai giovani, uno studio longitudinale recentemente pubblicato, condotto su 217 studenti del Dartmouth College, ha scoperto che, nell’ultimo anno, i loro tassi di depressione e ansia erano saliti alle stelle.

Dallo scorso autunno, due studenti del Dartmouth si sono suicidati. Altri due sono morti per cause sconosciute. Beninteso, nessuno è morto di Covid.

La metodologia dello studio Dartmouth è di particolare interesse. Ogni studente doveva installare sul suo smartphone l’applicazione StudentLife, che raccoglieva “dati di rilevamento” dal localizzatore GPS, dall’accelerometro e dallo stato di blocco/sblocco [dell’apparecchiatura]. Questi dati venivano poi utilizzati per analizzare i livelli di stress e il ritmo sonno-veglia degli studenti e per desumerne l’umore.

Ovviamente, i ricercatori avevano constatato che la crisi Covid aveva devastato la salute mentale dei ragazzi. Avrebbero potuto chiederlo ad una qualsiasi delle loro madri e probabilmente avrebbe detto la stessa cosa, ma chi ha bisogno dell’intuizione materna quando gli scienziati hanno i “dati di rilevamento dello smartphone”? Il fatto che le politiche iniziali di lockdown fossero state in gran parte determinate dalla fallace simulazione al computer dell’Imperial College, aumenta solo il paradosso.

Mentre esaminiamo l’ambiente antisociale che ne risulta, rimane una domanda importante: come si possono aiutare le anime instabili ad attraversare un periodo di crisi quando sono costrette all’isolamento o, peggio, quando scelgono esse stasse di rimanere isolate?

Nella Vecchia Normalità, un amico premuroso o un adulto preoccupato si sarebbe seduto e avrebbe parlato con la persona [in crisi]. Avrebbero potuto essere impiegate tecniche primitive, come il contatto visivo, l’empatia e gli abbracci. Adesso però non c’è più bisogno di tutto questo. Per simulare la connessione interpersonale ci sono le app.

Woebot [1] è, fino ad oggi, la più riuscita, essendo stata recentemente approvata dalla FDA e promossa dal New York Times. Il funzionamento è semplice: i pazienti si isolano con i loro smartphone e descrivono i loro problemi più intimi a questo terapeuta touchscreen. Nel corso del tempo, gli algoritmi di IA dell’app arrivano a conoscere quelle persone dentro e fuori. Secondo il materiale promozionale dell’azienda, “la svolta di Woebot è la sua capacità di formare un legame terapeutico con gli utenti… stiamo definendo cosa significhi nel mondo moderno connettersi positivamente con la tecnologia“.

Secondo un recente studio, pubblicato sulla stessa rivista della Dartmouth, i ricercatori hanno determinato che Woebot può raggiungere un “legame di livello umano” in 3-5 giorni. Sostengono che questo risultato è simile a quello che si otterrebbe con un terapeuta umano. Apparentemente, questo “agente relazionale … potrebbe segnare un passo fondamentale verso l’utilizzo di soluzioni puramente digitali [sic] per soddisfare la crescente domanda di assistenza sanitaria mentale“.

Un certo numero di app terapeutiche è già disponibile. Poiché l’atomizzazione va di pari passo con la normalizzazione dettata dalla pubblicità, la domanda non potrà che crescere. È solo una questione di tempo prima che simili programmi di apprendimento automatico siano incorporati in umanoidi robotici che ascolteranno le crisi esistenziali e dispenseranno gemme di saggezza automatizzate. In effetti, questo precedente esiste già.

Negli ultimi anni, sacerdoti robotizzati sono apparsi in varie parti del mondo. Uno di loro si trova in un tempio buddista vecchio di 400 anni a Kyoto, in Giappone. Questa mostruosità da un milione di dollari, chiamata Mindar, è un’incarnazione in silicone della dea illuminata Kannon. Il sacerdote umano del tempio difende la sua esistenza facendo giustamente notare che i Buddisti secolarizzati hanno abbandonato l’ottuplice sentiero per iniziative più mondane.

Questo robot non morirà mai“, ha detto un monaco ad una entusiata reporter di Vox, “continuerà semplicemente ad aggiornarsi e ad evolversi. Con l’AI, speriamo che cresca in saggezza per aiutare le persone a superare anche i problemi più difficili. Sta cambiando il Buddismo“.

Questo bizzarro cambiamento interessa molte altre fedi, rimarchevole il retro-bot protestante BlessU-2; l’icona cattolica parlante SanTO (Sanctified Theomorphic Operator); un Ganesh meccanico che esegue l’aarti [2] in India e Xian’er in Cina, un monaco buddista da cartone animato dotato di touchscreen. Il suo scopo dichiarato è “raggiungere le persone che sono più connesse ai loro smartphone che al loro essere interiore“.

Definitemi della vecchia scuola, ma questi semidei digitali a me sembrano assolutamente profani. Sono il prodotto di menti ciniche senza alcun senso del sacro. Eppure, i loro sostenitori tecnofili pongono una domanda seria: se la divinità trascende il regno fisico, che differenza c’è tra la forma umana corporea e una macchina elaborata?

Come libero pensatore cristiano, immerso in varie comunità spirituali, la risposta mi sembra ovvia. Queste creature non hanno anima. Guardate nei loro occhi di plastica, e vedrete un abisso aperto. L’incarnazione di uno smartphone senza nessuno in linea. O forse è solo la mia impressione.

Una nuova generazione viene condizionata a considerare i robot come senzienti e gli esseri organici come semplici bio-macchine. Mentre arrivano ad accettare il profano come sacro, la spiritualizzazione dell’interazione con i social media, le app terapeutiche e gli androidi sacri saranno la norma. In senso letterale, l’icona con la freccetta potrà diventare oggetto di adorazione.

Che ci piaccia o no, il futuro sta arrivando velocemente. Ma se questo paesaggio distopico vi lascia depressi, non disperate. Potrete sempre trovare conforto in Woebot.

Joe Allen

Fonte: https://www.americanthinker.com/

Link: https://www.americanthinker.com/articles/2021/06/technocrats_want_us_to_pray_to_machines.html

25.06.2021
Scelto e tradotto da NICKAL88 per comedonchisciotte.org

Note a cura del traduttore

(1) Woebot è un chatbot terapeutico. È una app che possiamo tranquillamente scaricare e che permette di simulare il divano di uno psicoterapeuta attraverso lo schermo di uno smartphone. L’app si presenta come una sorta di terapista digitale che può sostituire quello reale quando vi è l’impossibilità a poter fruire di uno reale, impossibilità che può essere legata a semplici contingenze logistiche o magari dovuta ad una impossibilità a sostenere le spese di una cura psicoanalitica.[…]

Link: https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/se-lo-psicanalista-e-unapp-il-caso-woebot-pro-e-contro-dellinformatica-affettiva/

(2) Con il sostantivo femminile hindi Ārtī (devanāgarī: आरती; anche Āratī; dal sanscrito: Ārātrika) si indica quel rituale durante il quale la luce emessa da una o cinque fiamme di canfora viene offerta alla divinità, o a uno dei suoi aspetti, attraverso le mūrti. Corrisponde quindi all’adorare tale divinità per mezzo della luce.
Nel caso delle cinque luci, esse simboleggiano i cinque elementi della terra, dell’aria, del fuoco, dell’acqua e dell’etere, rappresentando quindi la totalità del Cosmo.
Le luci vengono mosse con una rotazione in senso orario davanti all’immagine della divinità.[…]
L’offerta della fiamma di canfora ha un preciso significato simbolico: poiché arde senza lasciare residui, essa rappresenta l’ego che, una volta raggiunta la realizzazione spirituale, scompare senza lasciare alcuna traccia.

Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Ārtī

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Bertozzi
Utente CDC
7 Luglio 2021 12:54

“Guardate nei loro occhi di plastica, e vedrete un abisso aperto” ricorda molto il nicciano: “Se guardi a lungo nell’abisso, l’abisso guarderà dentro di te”.
e ancora:”Guardando ai giovani, uno studio longitudinale recentemente pubblicato ha scoperto che, nell’ultimo anno, i loro tassi di depressione e ansia erano saliti alle stelle.”
Eppure quando si parla di categorie fragili si parla sempre di altra gente – non dico chi (…) che poi risulto ridondante – quando capiremo che si sta facendo una guerra ai giovani adolescenti e bambini? E che è iniziata non ieri ma diversi decenni fa tra l’indifferenza e l’ignavia l’egoismo dei più? Quando apriremo gli occhi? Quando la smetteremo di pensare al nostro culo sul divano e cominceremo a pensare davvero ai più fragili e innocenti?

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da Bertozzi
IlContadino
Utente CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
7 Luglio 2021 13:27

Stamattina appena sveglio ho pensato proprio ai miei figli, come sempre del resto;) ma oggi è stato diverso. Ieri ho letto l’ennesimo rapporto del cts, più o meno c’è scritto che anche l’anno scolastico a venire i miei figlioli non potranno andare a scuola (ormai ci ho preso quasi gusto a fare l’insegnante).
Ho pensato a che trauma psicologico sarebbe per un unico bambino o ragazzino il fargli passare quello che hanno/abbiamo passato nell’ultimo anno tutti quanti (che poi sta continuando alla grande). Mascherina, allontanamento dagli altri, DAD, divieto di uscire, incontrare gli amici, fare sport ecc. ecc. imposti ad un unico soggetto. Se lo avessi fatto un paio di anni fa ai miei figli mi avrebbero arrestato subito dopo avermeli portati via. Insomma stamattina mi sono chiesto: il fatto che tutto questo stia capitando a tutti quanti, lo rende meno traumatico che se capitasse ad un singolo individuo? Non mi so rispondere.
Ogni giorno che passa noto che il nuovo corso va cristallizzandosi sempre più nella mente delle persone. Ormai i traumi stanno scendendo così in profondità da diventare subconscio. Quello dei più piccoli si sta formando proprio ora, in questo periodo di follia. Mamma mia!

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da IlContadino
Bertozzi
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
7 Luglio 2021 13:43

Qualche mese fa in un posto termale ho trovato una dottoressa russa che dopo aver visitato il mio figliastro gli ha ordinato di smetterla di portare la mascherina dappertutto anche se le maestre a scuola gli dicevano il contrario – aveva le mucose arrossate e altri piccoli problemi, strano che altri due medici di famiglia (nonna e zia)non l’abbiano mai notato…- poi entrando un po’ più nei particolari ci ha confessato che lei e sua figlia non portano mai la mascherina e che sono già diversi anni che non la manda più a scuola e fa gli esami da privatista e non per il virus ma, udite udite… per la storia che viene raccontata a scuola e la diseducazione che viene imposta… Cioè capito? Questa donna già prima del carnevale degli ultimi anni aveva già capito tutto ed è corsa ai ripari, perché vuol bene a sua figlia(di una decina d’anni o qualcosa in più). Ci ha confessato che col covid è cambiato ben poco e che sua figlia sta bene ed è tranquilla. Per cui cosa ci stiamo a raccontare, tu sei un saggio e una pacca sulla spalla a te e tutti coloro che fanno istruzione domestica, tanto… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da Bertozzi
Divoll
Utente CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
7 Luglio 2021 17:18

Tutto questo mi sta cominciando a ricordare sempre piu’ una di quelle scuole di sopravvivenza in condizioni particolarmente dure e difficili. Ne usciranno solo i piu’ forti, sia psicologicamente che fisicamente. Poi voglio vedere come se la caveranno “gli dei” quando avranno a che fare non piu’ con un gregge, ma con una specie di esercito di campioni e combattenti non malleabili, non spaventabili. Perche’ e’ questo che “gli dei” stanno creando (senza volerlo).

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da Divoll
Holodoc
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
7 Luglio 2021 14:40

il fatto che tutto questo stia capitando a tutti quanti, lo rende meno traumatico che se capitasse ad un singolo individuo?

No, semmai il contrario. Una volta potevi sperare di sfuggire alle dittature rosse o nere emigrando, adesso non più.

Divoll
Utente CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
7 Luglio 2021 17:01

Dopo che avremo prima pensato alle persone – tutt’altro che innocenti – che stanno creando tutto questo con il potere dei propri denari e delle proprie menti bacate; i veri surplus dell’umanita’.

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da Divoll
Marco Fontana
Utente CDC
7 Luglio 2021 13:43

Prima bloccano noi, il nostro lavoro, le nostre piccole economie. Subito dopo passano ai nostri figli, gli rovinano presente e futuro…
Ma che aspettiamo? La fantascienza è piena di trame distopiche, sarà un caso che certi film non passano più dalla tv?
Dibatterne da piccoli intellettuali non serve, occorre eliminare fisicamente gli psicopatici di Davos, magari cominciando da quell’essere repellente di Schwab.

L’aridità tecnocratica che si respira nella Svizzera tedesca è immediatamente percepibile appena si arriva a Kloten. Del resto, il piccolo Paese con 700 anni di storia è da sempre la piazza ideale dove nascondere le manine di chi tira le fila del mondo. Ci mancava soltanto uno psicopatico anche in Vaticano, dopo il vile Ratzinger…

I problemi di sempre, la bulimia del potere e la distribuzione della ricchezza. Credo che lo sbaglio mortale sia stato fidarsi, per la soluzione dei suddetti problemi, di chi proveniva dalla stessa tribù di coloro che li avevano causati.

Divoll
Utente CDC
Risposta al commento di  Marco Fontana
7 Luglio 2021 17:12

Schwab e’ solo uno dei maggiordomi.

Primadellesabbie
Utente CDC
7 Luglio 2021 14:20

Gli automi? Roba vecchia…

Alcuni autori hanno cercato di indagare sulle “tecniche” usate dagli egiziani che, secondo più fonti, avevano l’abitudine di animare le statue degli dei durante certe cerimonie (qui la Yates della quale ho sottomano i testi, grassetti miei):

“…l’opera che Lattanzio aveva chiamato Sermo
perfectus, conteneva l’iniziazione definitiva al culto religioso praticato dal santo Ermete.

E quel culto comportava la pratica della magia astrale.

Le statue dei templi, gli «dei terrestri», erano animate grazie alla conoscenza delle occulte proprietà delle sostanze, alla loro combinazione secondo i princìpi della magia simpatica ed all’infusione, in esse, della vita degli dei celesti attraverso invocazioni rituali.

Per un filosofo diveniva perciò una pratica legittima, e persino una pratica di devozione non incompatibile con la sua religione, «catturare la vita del cielo» per mezzo di simpatica magia astrale, come Ficino consigliava nella sua opera sulla magia, il De vita coelitus comparanda. …”

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da Primadellesabbie
danone
Utente CDC
7 Luglio 2021 14:55

Una nuova generazione viene condizionata a considerare i robot come senzienti e gli esseri organici come semplici bio-macchine. Attenzione perchè questo passaggio non è errato, ed anzi, la sua corretta comprensione ci permette di osservare e distinguere la differenza che intercorre tra un’entità senziente e un’entità cosciente di sè. Le AI che possono guidare robot da remoto, come droni, o gestire le reti logistiche di qualunque processo, sono entità definibili senzienti, nel senso che sono in grado di elaborare miliardi di calcoli nell’unità di tempo, da rendere il processo elaborativo stesso, in base a parametri addirittura auto-programmabili, paragonabile ad un percorso logico-matematico senziente, attribuibile agli umani, anzi incommensurabilmente più infallibile dei limiti naturali dell’attuale potenza cerebrale umana. E’ altresi vero che gli esseri organici sono letteralmente delle bio-macchine, meccanismi biologici vegetativi automatici, ciclici e prevedibili, totalmente automi nel loro funzionamento da una volontà cosciente superiore, che li guida. Ma è proprio la consapevolezza che il corpo fisico è una macchina che ci permette, pian piano, nel tempo, di osservare e poi ben distinguere, la presenza dentro ad alcuni di questi robot carnali, di un chip difettoso, un’entità non convenzionale e non protocollare, che si inizia a manifestare e ad interrogarsi… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da danone
Holodoc
Utente CDC
7 Luglio 2021 15:09

La AI e i suoi burattini ben ricompensati (Gates, Bezos, Draghi, etc) sta già dominando il mondo tramite le nuove tecnologie la finanza digitale. Adesso sta sferrando il suo attacco a quello che ancora per lei è incommensurabile, cioè l’essere umano. Prima lo ha plagiato incantandolo con i suoi benefici, adesso lo sta assimiliando a sé per mezzo dei sieri tossici.

Tutto già visto da chi è appassionato di fantascienza.
In Star Trek i Borg, esseri cibernetici, assimilavano gli umani a loro tramite INIEZIONI DI NANOBOT. Adesso sta avvenendo la stessa cosa solo in maniera meno plateale rispetto alla finzione TV.

“Noi siamo i Borg. Aggiungeremo la vostra distintività biologica e tecnologica alla nostra. La vostra cultura si adatterà per servirci. La resistenza è inutile.”

Ultimo aggiornamento 3 mesi fa effettuato da Holodoc
ton1957
Utente CDC
7 Luglio 2021 15:40

Vabbé, pregare in chiesa o pregare in app. non mi sembra che cambi molto, tanto Dio é morto e non vi ascolta nessuno.
Peró un grosso pericolo legato all’avvento dei robot e delle I.A. comincio a percepirlo, il cervello umano sta subendo una trasformazione antropologica per non essere superato dalle I.A. si stá edeguando all’uso degli algoritmi, dei numeri e dei dogmi, sta abbandonano il dubbio, la giusta misura e l’ironia (doti che lo muovevano da milioni di anni) anche il linguaggio é quello delle I.A. che tutto sanno con certezza assoluta tanto da non essere dotate di algoritmi condizionali.
Mi pare che qualcosa del genere si vide anche nel periodo fascista, strana analogia, “gli roperemo le reni” (Mussolini), ”é il covid che traccia il confine ed il vaccino che lo difende” (Speranza e Figliuolo, ma pure Draghi)
Parole come se, forse, dovremmo, probabilmente ed anche, se pur son laico, un bel ”Dio volendo” o con l’aiuto della vergine Maria”…..algoritmi sconosciuti dalle I.A. robotiche ed umane?

Divoll
Utente CDC
7 Luglio 2021 16:59

L’articolo non mi ha affatto lasciato depresso. Anzi, nel corso della lettura mi ha offerto due o tre spunti per allegre risate, specialmente dove dice: “il retro-bot protestante BlessU-2; l’icona cattolica parlante SanTO (Sanctified Theomorphic Operator); un Ganesh meccanico che esegue l’aarti in India e Xian’er in Cina”.

Ridere e’ l’unica reazione che merita questo tipo di “progresso”. Chissa’ che anche le macchine non finiscano per sviluppare un senso dell’umorismo…

Mario Poillucci
Utente CDC
7 Luglio 2021 18:09

”una ragione per vivere , una per morire”!!! Guardatelo con grande attenzione!!! Vorrei evitare di dire di ribadire la chiosa del film!!! Non so se ci riuscirò!!!!!

LuxIgnis
Utente CDC
7 Luglio 2021 18:14

E’ leggermente fuori tema ma forse neanche tanto, ma ho appena finito di vedere il docufilm sulla storia di Bill Hick. Egli è stato uno dei più grandi comici americani ma poco conosciuto in Europa a parte l’Inghilterra. Morto prematuramente per un cancro, queste sono state le parole tratte da uno dei suoi ultimi spettacoli: “La vita è come un giro su una giostra ad un parco divertimenti, quando ci sali sopra pensi sia reale, perché è la forza delle nostre menti. Si sale, si scende, si ruota su se stessi… Si hanno momenti di tensione e di felicità… Ed è tutto colorato… Ed è tutto molto rumoroso… Ed è divertente per un po’. Alcuni sono sulla giostra da molto tempo, e cominciano a chiedersi: E’ tutto reale? O è soltanto una giostra? Ed altre persone, ricordandosene, tornano verso di noi e ci dicono: “Ehi, non preoccupatevi, non abbiate più paura… perché questa è soltanto una giostra.” E noi uccidiamo quelle persone. “Fatelo tacere, ho investito un sacco in questa giostra, fatelo stare zitto!” “Guarda la mia espressione preoccupata. Guarda il mio grosso conto in banca e la mia famiglia, questo dev’essere per forza reale!” E’ solo una giostra… Ma… Leggi tutto »

cesca
Utente CDC
7 Luglio 2021 18:43

Forse sarà azzardato ma inizio a pensare che ci sia un nesso fra i black goo, pseudo vaccini, controllo mentale e tamponi nasali ripetuti continuamente.

GioCo
Utente CDC
7 Luglio 2021 21:08

CVD.
Come ho detto in altra sede, questo è il periodo in cui saremo chiamati a relazionarci con le macchine e la cosiddetta demenza artificiale, per capirne bene bene, natura e limiti.
Alla fine tornerà normale dire “è solo una macchina”, ma nel frattempo avremo sperimentato tanto di quel marciume che in fondo, farle a pezzi di tanto in tanto sarà anche una gioia.
Ma questo è il tempo (molto lontano) che verrà, un tempo che dipende dalla consapevolezza che il rapporto verbale è solo un pezzettino minuscolo del legame che si stabilisce a livello biologico e nemmeno lontamente paragonabile all’altro, silente e sottostante che riguarda altri aspetti ancora poco esplorati. Proprio il confronto con le macchine che deprimono dove dovrebbero incoraggiare, ci farà da specchio e come sempre tutto questo non sarà indolore.

Divoll
Utente CDC
Risposta al commento di  GioCo
7 Luglio 2021 23:25

Distruggere le macchine non serve a niente, se poi restano quelli che le vogliono usare contro di noi. E’ il sistema stesso che hanno creato che necessita di una bella demolizione controllata.

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