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I SERVIZI RUSSI ACCUSANO L’INTELLIGENCE BRITANNICA DI DESTABILIZZARE IL PAESE

DI HELEN WOMACK
The Daily Mail

Il capo della sicurezza del Cremlino ha affermato ieri che l’ MI6 [i servizi segreti britannici n.d.t.]starebbe aizzando il dissenso in Russia per influenzare le prossime elezioni e impedire al presidente Putin di mantenere il potere.

Il comandante del Federal Security Service russo–il successore del KGB–ha affermato che le spie britanniche sono intente a indebolire la Russia e spezzare il paese.

Nikolai Patrushev, alleato di Putin, ha affermato che gli agenti segreti britannici hanno fatto queste stesse cose sin dai tempi del regno di Elisabetta prima.

In un’intervista con il settimanale Argumenty I Fakti, Patrushev ha insinuato che gli agenti del MI6 starebbero “non solo raccogliendo intelligence in tutte le aree, ma anche cercando di influenzare lo sviluppo della situazione politica nazionale del nostro paese.”“In questo stesso momento i servizi di intelligence stranieri stanno facendo considerevoli sforzi per raccogliere informazioni sulle imminenti elezioni per la Duma [la camera bassa del Parlamento] e la presidenza”, ha affermato.

La scorsa settimana Putin ha annunciato che egli avrebbe guidato il partito di maggioranza Russia Unita, cosa che gli darebbe una forte possibilità di diventare primo ministro l’anno prossimo quando la costituzione lo costringerà a lasciare la carica di presidente dopo due mandati consecutivi.

Gli analisti si aspettano che egli gestisca la scelta di un uomo di facciata come nuovo presidente e tenga per sé gran parte del potere in Russia.

Questa settimana fonti del Foreign Office hanno detto che agli osservatori elettorali non viene garantito il normale ingresso in Russia prima del voto per il Parlamento in dicembre e l’elezione presidenziale in marzo.

L’ambasciatore britannico in Russia, Tony Brenton, è stato molestato per mesi dall’organizzazione giovanile pro-Cremlino, Nashi, dopo che aveva partecipato ad un congresso dell’opposizione nel 2006.


[Il comandante dei servizi segreti russi, N. Patrushev]

Le fonti del Foreign Office hanno affermato che le relazioni tra Gran Bretagna e Russia rimangono a un minimo storico e che probabilmente non miglioreranno nel prossimo futuro a causa del rifiuto russo di estradare Andrei Lugovoi, l’uomo d’affari ricercato a riguardo dell’avvelenamento di Alexander Litvinenko a Londra lo scorso novembre.

Forse parlando rivolto un pubblico interno, Patrushev ha descritto un quadro paranoico della Russia assediata su tutti i lati dalle spie nemiche, ansiose di scoprire i segreti del paese e destabilizzarlo prima delle elezioni.

Egli ha affermato che gli agenti britannici sono i peggiori nemici, sebbene non abbia mostrato nuove prove.

Egli ha detto che “dai tempi di Elisabetta prima il principio britannico è stato ‘il fine giustifica i mezzi’”.

“Denaro, corruzione, minacce, offerta dell’immunità dai processi, questi sono i maggiori metodi di reclutamento”.

Con un linguaggio da guerra fredda, Patrushev ha attaccato non solo l’ MI6 ma anche le spie polacche, degli Stati baltici, della Giorgia, della Turchia e del Pakistan come servi della C.I.A.

Egli ha detto che le spie stanno mettendo il naso in qualunque cosa, dallo stato delle forze armate russe alle condizioni del Caucaso, della Siberia e dell’estremo oriente.

“Considerando un loro successo il crollo dell’Unione Sovietica stanno ora facendo piani per spaccare la Russia”, ha detto.

Ma ha riservato una particolare ira per Londra, ora base degli esuli russi come Boris Berezovsky.

“Ultimamente, per raggiungere i loro scopi politici, i britannici si sono affidati a individui accusati di crimini e che si nascondono all’estero per sfuggire alla giustizia russa”, ha affermato Patrushev.

Egli ha ripetuto le sue accuse sul fatto che Berezovksy e Litvinenko avessero cercato di reclutare cittadini russi per conto del MI6.

Egli ha anche rispolverato vecchie accuse, risalenti al 2005, sul fatto che agenti britannici avessero messo delle finte rocce nei parchi di Mosca per nascondere le loro trasmittenti.

E ha affermato che l’uso di organizzazioni non governative fa parte “dell’arsenale” dei servizi di intelligence stranieri che cercano di provocare una rivoluzione in Russia simile alla Rivoluzione Arancione del 2004 in Ucraina.

Titolo originale: ” Kremlin Secret Service accuses British Intelligence of plotting to destablize and divide Russia “

Fonte: http://www.dailymail.co.uk
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10.10.2007

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

Pubblicato da Das schloss

  • lucamartinelli

    direi che le accuse verso i servizi britannici sono credibili. infatti non è un segreto per nessuno che da quando Putin ha operato per far cessare la svendita dell’ex URSS e delle sue ricchezze, i democratici occidentali hanno cambiato idea sulla democrazia russa. inoltre i criminali della mafia ebraica che saccheggiavano la Russia sono riparati a Londra. e ancora: Putin sta riportando la Russia al rango di potenza e cerca di opporsi all’imperialismo degli USA. vedete che ce n’è gia’ abbastanza perchè l’occidente trami affinche’ le cose tornino a vantaggio della grande finanza e non a vantaggio del popolo russo. meno male che Putin ha un enorme sostegno popolare. semmai è l’Europa che ha perduto una grande occasione: ha rifiutato la proposta russa di alleanza economica e finanziaria. in pratica Putin si era proposto come fornitore di energia nell’ottica di un nuovo asse di collaborazione con l’Europa. ma noi abbiamo preferito continuare a scodinzolare davanti al padrone yankee. peccato. ce ne accorgeremo nel futuro.

  • myone

    La Russia nel contesto mondiale, e’ sempre stato un visore critico, ma chiuso enl suomondo. Ora, non solo e’ inserito nel mercato mondiale, non solo commercia in euro, non solo ha una borsa interna in rubli, non solo ha alzato la testa economicamente come potenza economica, ma, si fa carico della forza d’ urto egemonica USA, che dilaga in tutto il mondo, a suon di guerre e di intrallazzi.
    Non solo gli USA, credono di prendere epr il culo il mondo, con il loro procedere, ma si beffano pure della Russia, senza pesare nel modo giusto, che hanno trovato il loro giustiziere, che fara’ pagare secoli di egemonia e di espansione del viscido economico americano, e della belligerante intrusione in ogni dove hanno potuto e voluto. Gli Inglesi, sono fratelli di culto, di casta, di poteri economici. Chi , se non loro, hanno il beneplacito e il dovere, di mettere in crisi, l’ unica controparte nucleare, che possa dire la sua, a suon di forza? Gli USA, stanno facendo ingerenze fuori da ogni norma, e ne faranno ancora, seppur nel totale dubbio o scelleratezza. Ma, il corno Russo, si sta’ izzando, prepotentemente, e non per nulla, ma per fare i conti, a tanti nodi, che sono arrivati al pettine.______________ http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=69795 __________ Putin annuncia: «Avremo nuove armi nucleari»

    Un Vladimir Putin sprezzante annuncia nuove armi nucleari e si auspica una sconfitta degli Usa in Iraq. Nella tradizionale «linea diretta» via internet con i cittadini, il presidente russo parla a tutto tondo della politica di Mosca nel mondo. Il leader del Cremlino ha parlato di «piani grandiosi», che coinvolgeranno anche il settore dell’elettronica.. E ha annunciato che la Russia svilupperà nuovi armi atomiche, oltre a nuovi sistemi missilistici strategici. Putin ha anche precisato che nel 2008 sarà avviata anche la costruzione di un nuovo sottomarino nucleare.

    Le forze armate russe si svilupperanno in molteplici direzioni e non soltanto in base alla cosiddetta «triade nucleare» (ossia le forze strategiche missilistiche, l’aviazione strategica, la flotta di sottomarina nucleare), ha detto Putin. «Il programma militare adottato sino al 2015 prevede lo sviluppo e la disposizione di ogni tipo di forze», ha aggiunto il capo di Stato, rispondendo alla domanda di un soldato di stanza a Plesetsk.

    Tra i piani annunciati, anche la costruzione di un nuovo sottomarino nucleare, già dal 2008. Inoltre, ha affermato il presidente, verranno disposti non soltanto complessi missilistici «Topol-M», ma anche nuovi complessi strategici.«La tecnica missilistica sarà sviluppata. Non soltanto per quanto riguarda il Topol». E i lavori per la creazione di una nuova base missilistica stanno procedendo «con grande successo». Dalla base di Plesestk, non lontano da Mosca, oltre alla domanda è arrivato, in diretta, il lancio di un missile.

    Putin ha guardato anche oltre i confini del suo paese. Secondo il leader del Cremlino gli Usa devono indicare una data precisa per il ritiro finale dall’Iraq. Approfittando di una domanda relativa alle critiche da parte dell’ex segretario di stato statunitense Madeleine Albright rivolte a Mosca per una gestione «ingiusta» delle enormi risorse naturali russe, il leader del Cremlino ha colto l’occasione di polemizzare a distanza con Washington sull’Iraq. Le risorse naturali e la ricchezza della Russia creano una specie di «erotismo politico», ha detto, ma «per fortuna la Russia non è l’Iraq» e ha abbastanza forze e risorse per difendere i suoi interessi sul suo territorio e in altre regioni.

    L’Iraq, continua il ragionamento di Putin, è «un piccolo Paese, che può a mala pena difendersi e che ha enormi risorse petrolifere. E cosa succede là: lo vediamo tutti. Hanno insegnato loro a sparare, ma per ora non gli è riuscito di portare l’ordine. Si può rovesciare un regime dittatoriale come quello di Saddam Hussein – continua Putin -, ma combattere contro un popolo è un compito senza prospet».

    Putin è poi tornato ad auspicare che gli Usa indichino una data per il ritiro dall’Iraq, con toni più duri di quanto fatto in precedenza. «È inaccettabile la prospettiva di mantenere ad oltranza un regime di occupazione», ha detto. Polemico, il presidente russo, anche sulle «cause» della guerra in Iraq. «Uno degli obiettivi, a mio avviso, era quello di prendere il controllo delle riserve petrolifere», ha concluso il capo del Cremlino.

    Lo stesso Putin ha appena concluso una visita a Teheran spezzando l’isolamento dell’Iran, altra ragione del rincrescimento americano. Secondo l’agenzia di stampa ufficiale Irna, il leader russo era latore di una nuova proposta per la soluzione della crisi sul programma nucleare portata avanti da Teheran. La notizia è stata smentita dal presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, ma confermata anche dal capo dei negoziatori e del consiglio supremo di sicurezza nazionale, Ali Larijani, per cui Putin aveva portato a Teheran «un messaggio speciale», i cui contenuti «saranno resi noti a tempo debito». _____ I trattati sono saltati, come e’ vero, che le intenzioni sono sempre state soffuse nell’ intento, ma sfacciatamente procedute, in chiari e lampanti e nefasti continuazioni, di quello, che era e rimane, lo scontro fra USA e Russia. Dai trattati sul disarmo, quasi mai realmente effettuato, o fatto solamente per proforma, all’ insediamento USA in territori regnanti, con basi dichiarate, presunte, e moltissime effettive, da’ da costatare, che latentemente e palesemente, senza batter di ciglio, i musi si guardano in cagnesco, ma con sobrieta’, in una finale resa dei conti. Chi no nci vuol credere, o non sa’ vedere questo, lasci pure perdere la cosa. Tanto, meglio non sapere, che stare a guardare.
    Profezie, considerazioni, realta’, parlano cosi. La situazione mondiale, con la sua ridicola faccia del perbenismo, naviga e si dondola, su un sistema di crisi economico e belligerante, da paura. L’ uomo e’ arrivato alla frutta. Troppo cretino, ma anche troppo giusto, quando la prevalicazione, fa scaturire la solita scintilla del pareggio dei conti. Oggi come oggi, purtroppo, non ci sono piu’ campi aperti per accoltellarsi, ma armi di distruzione di massa, e teste di cazzo, in ogni ordine.