A CURA DI REPORTERRE
Se il futuro Presidente della Repubblica non liberalizza il mercato del lavoro in Francia, i mercati aggrediranno la sua finanza.
Crèdit Agricole - Cheuvreux - 22 aprile 2012
François Hollande e la rigidità del mercato del lavoro in Francia: il mercato picchierà entrambi le parti.
- Hollande dovrà chiarire la sua posizione in merito al mercato del lavoro e la riforma fiscale, quando sarà eletto Presidente il 6 maggio come è probabile. A tutt'oggi rimane elusivo sulle due questioni per mere - ma comprensibili- questioni elettorali: il chiarimento non farebbe altro che spingere gli elettori popolari verso gli estremi, complicando così l'equazione elettorale.- Ma Hollande ha già segnalato agli elettori centristi che non metterà in discussione le misure utili che ha preso il suo avversario, a cominciare dall'eliminazione delle nefaste 35 ore. Per il momento si è anche astenuto dall'annunciare un aumento sostanziale dell'intervento dello Stato, impegnandosi a non aumentare i lavoratori del settore pubblico.
- In ogni caso, Holland dovrà scontentare sia i mercati finanziari sia gli elettori, come Mitterand - di cui è stato consigliere economico - tra il 1981 e il 1983. Ma quale euro-pragmatista che è dovrà essere sensibile alla minaccia degli attacchi dei mercati nei confronti del debito francese, soprattutto a causa dell'ostilità dei partner dell'Euro-zona di fonte all'immobilismo francese.
- In conseguenza, nel peggiore dei casi (ma non il più probabile) i mercati lo obbligheranno ad una svolta simile a quella che si era verificata nel 1983. Ma Hollande dovrà dare delle garanzie alla sua sinistra, non foss'altro che per il fallimento del referendum del 2005 sulla Costituzione europea. I suoi partner europei farebbero quindi meglio a permettergli di far finta di ottenere qualche concessione da parte loro sulla politica della crescita, anche se non è pertinente.
Titolo originale: "Les marchés se préparent à faire la guerre à Hollande
"
Fonte: http://www.reporterre.net
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09.03.2012
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ARMORIQUE
alberto_his 30 aprile 2012
Saluterei come opportuno un nuovo e imponente attacco dei mercati alla Francia: il gioco dei terroristi diverrebbe sempre più evidente così come il suo netto contrapporsi agli interessi degli europei. Pur affetti da benessere reputo i cugini francesi e la loro classe dirigente (almeno nella parte non ancora dipendente dal Rossoscudo) più reattivi rispetto agli ignavi italici, per cui mi aspetto un'opposizione massiccia. A seguire toccherà a Olanda e finanche alla Germania?