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I MALI DEL VOTARE PER IL MALE MINORE

DI JOEL S. HIRSCHHORN
Online Journal

Se condannate dei progressisti per aver votato entusiasticamente per i democratici l’inevitabile risposta sarà qualcosa tipo “immagina solo quanto sarebbe peggio votare per i repubblicani”. In modo simile molti autentici conservatori e libertari vedono il votare per i repubblicani come un male necessario.

Con molti progressisti che si pentono di aver dato ai democratici la maggioranza al Congresso e molti conservatori che si pentono di aver messo George W. Bush alla Casa Bianca è tempo di respingere la logica del votare per il male minore.

Inevitabilmente chi vota per il male minore fronteggia una personale delusione ed una certa vergogna. I politici che ricevono questi voti non si comportano secondo i valori e i principi che chi vota per il meno peggio ha a cuore. Questi elettori devono accettare la responsabilità di aver messo politici inefficaci, disonesti e corrotti nelle loro cariche. Sebbene possano essere il male minore rimangono comunque un male.
Troppo spesso coloro che votano per il male minore evitano la vergogna e il rimorso e prevengono dolorose dissonanze cognitive illudendosi che il politico che hanno aiutato ad eleggere non è, dopotutto, poi così male. Il votare per il male minore è qualcosa di corrosivo che erode i propri principi rimpiazzando l’idealismo con il pragmatismo. Ciò rende il successivo ciclo di voti per il male minore qualcosa di più semplice.

Il votare per il male minore aiuta a stabilizzare il duopolio bipartitico americano che restringe grandemente la vera competizione politica. Altri partiti e candidati indipendenti–i candidati minori democratici e repubblicani nelle primarie–vengono sconfitti da numeri massicci di coloro che votano per il meno peggio. Nonostante abbiano realmente scopi politici che si connettono con molti elettori di destra o di sinistra, questi “migliori” candidati minori cadono vittime del votare per il meno peggio. Coloro che votano per il male minore sono dipendenti dalle profezie che si auto avverano. Essi pensano: “anche se io voto per un candidato minore questo perderà comunque”. Assicurano così questo esito proprio votando per il male minore. Il voto che è veramente sprecato è il voto privo di principi per il male minore.

Una democrazia rappresentativa e efficace richiede che a votare siano cittadini impegnati politicamente. Coloro che votano per il meno peggio appoggiano l’attuale sistema bipartitico con la sua attuale affluenza di elettori terribilmente scarsa e la sua corruzione e disonestà cronica. Coloro che votano per il male minore aiutano ad eleggere politici deludenti, non le persone migliori che risanerebbero la democrazia americana e mostrerebbero ad altri cittadini che votare è importante. Chi vota per il male minore dimostra la validità delle idee di quegli spenti cittadini che credono che davvero non abbia importanza quale dei grandi partiti vince le elezioni.

Notoriamente i politici si vendono a coloro che votano il male minore costruendo finti discorsi da imbonitore, specialmente per un certo pubblico che è al di fuori della loro base elettorale certa. I democratici si mostrano più progressisti di quanto sono realmente e i repubblicani si mostrano più conservatori di quanto sono. Gli elettori del male minore sono fasulli e producono un sistema politico fasullo. Gli elettori del male minore contribuiscono fortemente alla parodia del nostro sistema politico verso la quale nessuna persona nutre fiducia e rispetto.

Coloro che votano per il male minore dimostrano i peggiori aspetti del compromesso politico. Questo è la causa comune di leggi terribili. Quando i cittadini abbandonano molto di ciò in cui veramente credono, danno la capacità ai politici del compromesso di creare pessime politiche pubbliche che, alla fine, soddisfano molte poche persone e mettono solamente dei cerotti su enormi problemi. Coloro che votano per il male minore concedono la vittoria all’altra parte–la parte che essi vedono come la peggiore alternativa, dal momento che le persone per cui votano non difenderanno ciò che è giusto e necessario. Pensate alla guerra in Iraq. Persino quando vince la parte che loro considerano un male minore essi non ottengono delle posizioni basate sui principi che preverrebbero orribili compromessi, spesso nel nome di uno spirito bipartisan che è la maniera furba di giustificare la nostra corrotta mafia bipartitica.

Coloro che votano per il male minore deridono le alternative di non votare o di votare per candidati minori. L’esito che a vincere sia l’ “altra” parte è considerato inaccettabile. C’è il male e c’è il peggio. Il problema centrale di coloro che votano per il male minore è che essi ragionano solo a breve termine. Non riescono a vedere le ripetute conseguenze sul lungo termine del loro modo di votare– un sistema che, su molti cicli elettorali, continua a dare risultati insufficienti. Il “buon” esito nell’attuale elezione (dal loro punto di vista) è nemico di una “migliore” soluzione sul lungo termine (da un punto di vista oggettivo). La migliore soluzione è una grande riforma che non si avrà mai sino a che persiste il fenomeno di votare per il male minore.

Cercate di capire questo: votare per il male minore non è un atto di coraggio. È da codardi
arrendersi al deludente status quo del doppio partito. Coloro che votano per il male minore dovrebbero trasformare il rimorso in orgoglio votando per candidati che loro pensano essere davvero i migliori. Gli elettori in questa stagione di primarie presidenziali hanno delle notevoli opportunità di trasformare alcuni buoni candidati minori in competitivi candidati maggiori–persone più oneste e degne di fiducia quali Ron Paul, Mike Gravel e Dennis Kucinich, per esempio.

Infine il mortale declino della democrazia americana è dato in grande misura dal fatto che chi vota per il male minore elegge politici che rappresentano un male minore. Quando in pratica nessun funzionario pubblico eletto è lì perché la maggior parte degli elettori ha abbracciato i suoi chiari principi, le sue posizioni degne di fiducia, ciò che otteniamo è un governo che viene facilmente corrotto dalle aziende e da altri interessi basati sul denaro. Otteniamo ciò che abbiamo ora. E se non siete soddisfatti di ciò allora riflettete sulla saggezza di votare per il meno peggio. Otterremo il migliore governo solo votando per i migliori candidati. Altrimenti otterremo ciò che meritiamo e ciò che le elite al potere preferiscono.

Il nuovo libro di Joel S. Hirschhorn è “Delusional Democracy — Fixing the Republic Without Overthrowing the Government ” [“La democrazia che illude – aggiustare la repubblica senza rovesciare il governo”, ndt]. Può essere contattato tramite il sito www.delusionaldemocracy.com.

Titolo originale “The evils of lesser evil voting”.
Copyright © 1998-2007 Online Journal

Joel S. Hirschhorn
Fonte: http://onlinejournal.com
Link: http://onlinejournal.com/artman/publish/article_2052.shtml
06.06.2007

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

Pubblicato da Das schloss