I LEGAMI SOSPETTI DEL NUOVO VIDEO DI OSAMA

AVVISO PER I LETTORI: Abbiamo cambiato il nostro indirizzo Telegram. Per restare aggiornato su tutti gli ultimi nostri articoli iscriviti al nostro canale ufficiale Telegram .

blankDI WAYNE MADSEN
Wayne Madsen Report

Il cosiddetto “video di Osama Bin Laden”, non solo è stato trasmesso sotto gli auspici del Search for International Terrorist Entities (SITE) Institute [Istituto per la ricerca di entità terroriste internazionali n.d.t.], un istituto di ricerca con base a Washington DC con legami con elementi del partito di destra israeliano Likud, ma i funzionari dell’intelligence Usa stanno ora affermando che grosse parti del discorso di “Bin Laden” sono state scritte da Adam Gadahn, di Los Angeles, il cui nome originale è Adam Pearlman e che è anche noto come Azzam l’Americano, il presunto numero tre di al Qaeda, il cui nonno, Carl K. Pearlman, era un membro del consiglio della Anti Defamation League (ADL), un’importante componente della lobby israeliana negli Stati Uniti.

Carl Pearlman, un famoso urologo californiano, è stato presidente della campagna Orange County Bonds for Israel e dello United Jewish Welfare Fund. Il SITE è strettamente collegato con un fronte operativo dell’intelligence israeliana a Washington, cioè il MEMRI (Middle East Media Research Institute). Il MEMRI è stato responsabile per l’errata traduzione di diversi discorsi fatti dal presidente iraniano Mahmoud Ahmedinejad. Il direttore del SITE è Rita Katz, un’ebrea nata in Iraq e trasferitasi in Israele dopo che suo padre fu condannato a morte dal governo di Saddam Hussein per spionaggio per conto del Mossad. Emigrò negli Stati Uniti da Israele nel 1997. La Katz ha lavorato per il Dipartimento del Tesoro Usa nella sua indagine denominata Operation Green Quest sui fondi di carità islamici negli Stati Uniti, ed è stata consulente per l’FBI. Il maggiore coordinatore di Green Quest fu l’allora capo della Criminal Division del dipartimento di giustizia Michael Chertoff [Coautore del PATRIOT ACT e attuale direttore del Dipartimento della Sicurezza Nazionale. n.d.t.].

La Katz è stata anche direttore per la ricerca dello Investigative Project, un altro strumento neocon diretto dal noto demonizzatore di arabi e islamici Steven Emerson, che è stato uno dei primi ad incolpare terroristi arabi dell’attentato del 1995 al Murrah Federal Building [l’attentato di Oklahoma City n.d.t.].

Il cofondatore del MEMRI è il colonnello Yigal Carmon, un ex funzionario dell’intelligence militare israeliana e consigliere dei primi ministri Yitzhak Shamir e Yitzhak Rabin. L’altro fondatore del MEMRI è Meyrav Wurmser, che è anche un impiegato dello Hudson Institute,un think tank neoconservatore dove si è stabilito I. Lewis “Scooter” Libby, il membro dell’amministrazione Bush condannato per spergiuro e ostruzione alla giustizia.

Il rilascio dell’ultimo video di “Bin Laden” è stato riferito dalla Associated Press in questo modo: “il video di 30 minuti è stato ottenuto dal SITE Institute, un gruppo con base a Washington che tiene sotto controllo i messaggi terroristici, ed è stato fornito alla Associated Press”. In passato video di Bin Laden erano stati mandati direttamente ad Al Jazeera e ad altre fonti giornalistiche arabe. [Per chiarezza, in passato altri video di “Al Qaeda” erano passati per le mani dello IntelCenter, un altro istituto con legami molto pesanti con l’establishment militare e dell’intelligence USA n.d.t.]

La prima notizia dell’uscita del video è stata data dal sito Web al-Sahab, dove “Al Qaeda” ha precedentemente pubblicato messaggi.

Lo scorso anno un rapporto dell’intelligence francese passato alla stampa affermava che Bin Laden era morto di tifo in Pakistan. Vi sono altri resoconti in base ai quali, dopo l’attacco Usa sull’Afganistan, Bin Laden sarebbe stato fatto fuggire dall’Afganistan verso la sua regione nativa dello Yemen, lo Hadhramaut, dove sarebbe poi morto per insufficienza renale circondato da membri stretti e meno stretti della sua famiglia. La presenza dopo l’11-9 di Bin Laden nello Hadhramaut è stata suggerita nel 2002 da rispettabili fonti dell’intelligence israeliana durante discussioni con l’editore che vi scrive.

La velocità con cui i media aziendali hanno accettato il palesemente falso video del “Bin Laden restaurato” è impressionante. Eppure, considerando i legami tra l’apparato di disinformazione neocon a Washington DC e i media aziendali non appare così sorprendente se messo nell’attuale contesto.

Titolo originale: ‘”Bin Laden” tape’s Israeli connections’

Fonte: http://www.waynemadsenreport.com
Link
09.09.2007

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

Potrebbe piacerti anche
blank
Notifica di
5 Commenti
vecchi
nuovi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
5
0
È il momento di condividere le tue opinionix