I carabinieri di Firenze sono certamente colpevoli. Ma lasciatemi sollevare qualche piccolo dubbio

I carabinieri di Firenze sono certamente colpevoli. Ma lasciatemi sollevare qualche piccolo dubbio

DI MAURO BOTTARELLI

rischiocalcolato.it

Fermi tutti, l’emergenza stupri ha vissuto un salto di qualità: via dalla prime pagine il branco di Rimini e il destino giudiziario che lo attende, via la 14enne triestina molestata da tre risorse, via i continui e crescenti casi quotidiani legati a immigrati che non riescono a gestire testosterone e pulsioni primordiali. Abbiamo i carabinieri stupratori! Ora, premetto che so di sbagliare, che il mio è un eccesso di garantismo verso l’Arma e ciò che rappresenta e che, giunti alla lettura di questa riga, anche il secondo milite avrà confessato tutto agli inquirenti (oggi è previsto l’interrogatorio con il pm) e io farò una colossale figura di merda. Però, mi piacciono le sfide. E, quindi, vi dico cosa c’è che non torna in tutta questa storia, diventata LA notizia per tutti gli organi di informazione, scalzata solo dall’ennesima tragedia annunciata del maltempo a Livorno. Partiamo dall’inizio e ricapitoliamo l’accaduto, in base alla ricostruzione delle due studentesse che hanno denunciato la violenza da parte dei due militi, da ieri indagati ufficialmente per violenza sessuale.

Lo faccio con la cronaca di “Repubblica” di sabato, tanto per non essere tacciato di essere di parte o fazioso: “Le ragazze giovedì mattina avevano chiamato il 113 raccontando di essere state violentate da due militari in divisa dopo essere state accompagnate a casa con l’auto di servizio. I reperti della polizia scientifica nello stabile dove vivono le due ragazze confermerebbero la presenza di tracce biologiche compatibili con un rapporto sessuale che sarebbe avvenuto nell’androne del palazzo. Le stesse ragazze avevano raccontato che una di esse aveva subito lì gli abusi. Altre tracce di questo tipo sarebbero state trovate nel percorso tra l’ingresso del palazzo fino nell’appartamento delle due giovani. Anche dalle analisi mediche è emerso che le due ragazze hanno avuto recenti rapporti sessuali. E’, tuttavia, da accertare se i rapporti sessuali siano o meno da ricondurre alla presunta violenza di cui affermano di essere state vittime”.
Per tutti, però, è certamente stupro. E i due carabinieri, sicuramente colpevoli. Ancora: “L’auto dei carabinieri inoltre potrebbe aver sostato per circa 20 minuti davanti al palazzo del centro storico in cui vivono le giovani. Il dato emergerebbe dalle immagini di due telecamere di sicurezza vicino all’immobile: la prima ha ‘ripreso’ l’arrivo della vettura e l’altra la sua uscita dalla zona. Tra le due immagini intercorrerebbero, appunto, 20 minuti. Non ci sarebbero invece telecamere nella piazzetta dove si affaccia il palazzo”. Prosegue e conclude il servizio di “Repubblica” on-line: “Se fosse vero, cosa che auspichiamo tutti venga accertata quanto prima, si tratterebbe di un fatto di gravità inaudita che rende i protagonisti indegni dell’uniforme che indossano e che comporterà gravi conseguenze, anche immediate, sul piano disciplinare e della condizione di stato”, ha commentato il comandante generale dell’Arma, Tullio Del Sette”.

Dove ho già sentito questo nome? Ha già, l’inchiesta CONSIP, quella di cui meno si parla e meglio è. Era indagato per rivelazione di segreto d’ufficio: insomma, avrebbe avvertito i vertici dell’Ente pubblico riguardo gli imprenditori con cui tenere rapporti, tra cui Alfredo Romeo. Accuse tutte da provare ma che gettano comunque un’ombra sull’alto ufficiale, chiamato giustamente a prendere le distanze in caso di colpevolezza dei due ma, contemporaneamente, a difendere il buon nome dell’Arma. Ed ecco la ministra della Difesa, Roberta Pinotti: “Gli accertamenti sono ancora in corso ma risulta una qualche fondatezza rispetto alle accuse che vengono mosse si tratterebbe, e il condizionale è d’obbligo, di un episodio gravissimo. Lo stupro è sempre grave, ma è di gravità inaudita se commesso da carabinieri in uniforme”. Sul caso, inoltre, indaga anche la procura militare di Roma. Insomma, i due a occhio e croce sembrano fottuti.

I due, però, non sono carabinieri di primo pelo. Sono rispettivamente appuntato scelto e carabiniere scelto, non pischelli al primo pattugliamento: uno ha 30 anni ed è single, l’altro quasi 40, di cui 20 di servizio, sposato con un figlio. Ma mettiamo che i due non siano stinchi di santo, che la serata sia stata lunga e noiosa, che la prospettiva sia quella di tornare a casa e trovare la solita moglie che ormai non è più il fiore sposato anni fa: l’occasione fa l’uomo ladro. Irrituale accompagnare a casa due ragazze, tanto più che attendevano già un taxi ma avevano bevuto e assunto sostanze stupefacenti, quindi erano la preda perfetta. E cosa fai per mettere in pratica il piano diabolico? Ancorché in divisa e con un’automobile che certo non passa inosservata, se proprio devi stuprare, vai in una zona periferica, se non di prima campagna. E le due le abbandoni lì, sperando che alcool e droga il giorno dopo facciano il loro dovere nel confondere i ricordi.

E invece no. Non solo le porti a casa, lascia l’auto sotto una telecamera davanti alla loro abitazione per 20 minuti ma non sfrutti l’occasione di entrare in casa – dove non ci sono rischi o telecamere – con la scusa di riaccompagnarle, le stupri nell’androne in divisa, di modo che se qualcuno fosse rincasato, manco OJ Simpson avrebbe potuto darti un suggerimento per cavartela. Dico “le” stupri, perché all’inizio sembrava così, una nell’androne, l’altra vicino al vano ascensore. Ora sembra che solo una abbia subito violenza. Inoltre, nessuno nel palazzo ha sentito grida o richieste di aiuti: “Sono stati minuti terribili, senza poter urlare. Eravamo terrorizzate dalle armi”, avrebbero detto le studentesse agli inquirenti. Vabbé, lasciamo stare i dettagli, perché anche uno stupratore disarmato dovrebbe terrorizzare, immagino. Già così, i due carabinieri sarebbero degni del film con Verdone e Montesano, se non peggio. E, francamente, non ci credo che siano stati così stupidi, perché certe precauzioni – un uomo che fa ordine pubblico – le prende in automatico, visto che è il suo lavoro scovare le falle di chi delinque, prendendole. Inoltre, bastano tre puntate di “Special Victims Unit”, non serve l’accademia.

Interessanti, poi, due particolari, al netto di una situazione negli USA che è quella che ci mostrano questi grafici,




relativi alla polemica sulla famosa assicurazione anti-stupro che le due avrebbero stipulato prima di partire per il corso di studi in Italia. E’ stato dimostrato come si tratti di una prassi Oltreoceano e le tabelle parlano chiaro: ci mostrano come le due potrebbero aver avuto anche ragione, visto che nel loro Paese se riesci a finire il college senza essere stata molestata nemmeno una volta, oltre al diploma ti danno anche un attestato di sopravvivenza come avessi concorso a un rally nella foresta amazzonica: eccesso di scrupolo? Eppure andavi a Firenze, non a Bogotà o Lagos. Vabbé, meglio essere cauti, più che altro per le spese mediche non coperte: fin qui, in effetti, la polemica innocentista verso i carabinieri è un po’ sterile. Le altre tabelle ci mostrano poi come in un Paese dove la reticenza nella denuncia delle molestie nei campus universitari sia la norma, tanto da trasformare un paesino della Locride nella capitale della delazione, le nostre due siano invece delle mosche bianche. Bravissime, ci mancherebbe, però se hai la forma mentis di assicurarti contro lo stupro, quindi purtroppo sei cresciuta in una società dove sai che si tratta di un’eventualità abbastanza probabile, magari eviti di ubriacarti e drogarti da far schifo in una discoteca di un Paese straniero.

Così, tanto per ulteriore precauzione, avendo preso la prima in vista del soggiorno. Perché sì, sarà maschilista e retrogrado ma se ti vesti in modo che di te rimanda nascosto solo un centimetro quadrato di pelle tra ombelico e pube e vai in una discoteca a bere e drogarti, circondata da simil-primati in calore e con la cocaina fino alle orecchie, qualche chance in più al tuo stupro la dai, diciamolo chiaro e tondo, senza che questo significhi giustificare alcunché. Trattasi di prevenzione, la stessa che si compie stipulando un’assicurazione. Veniamo ai due punti strani. Primo, una delle ragazze ha detto di non essere riuscita a urlare per la paura, soprattutto per la vista delle armi in dotazione al militare. In compenso, è riuscita a premere il tasto “rec” dello smartphone e registrare il presunto stupro e all’atto della primissima denuncia dopo l’atto, avrebbe detto agli inquirenti “Se lo vedo, lo riconosco”: una bella presenza d’animo per una che, a sua detta, era talmente pietrificata da terrore da non essere nemmeno in grado di emettere un grido.

C’è poi la confessione di uno dei due militari, il quale si è presentato in Procura di sua sponte, mentre l’altro non ha aperto bocca. Poteva concordare la versione difensiva con il collega, poteva attendere la convocazione dei pm che no sarebbe tardata, poteva comunque prendere tempo, visto che fino a sabato non gli era stato notificato nulla: invece, di colpo, ente di dover scaricare la coscienza. E cosa dice? “Sono devastato. Ho fatto una cosa inqualificabile, non so nemmeno io spiegare come mi sono fatto trascinare in questa situazione”. Perché sei un pollo, fidati. E ancora: “Non mi sono accorto che fosse ubriaca, non ho percepito alcuna contrarietà da parte sua”, ha dichiarato, di fatto sposando la tesi del rapporto consensuale. Non basta.

Quelle ragazze non andavano proprio fatte salire in auto, non andavano accompagnate a casa, né tantomeno portate a braccia dentro l’androne: figuriamoci poi il resto. Fosse anche consensuale, io ti pago per mantenere l’ordine pubblico, non per fare sveltine nei portoni. Però, una cosa è aver trasgredito al codice di comportamento, un’altra è stuprare. Perché nel primo caso è l’Arma a romperti giustamente il culo, nel secondo vai in galera ma trascinare nel fango anche l’Arma insieme a te. Perché quella fretta, di colpo, di andare dai magistrati? Una fuga in avanti rispetto alla versione del collega? Oppure qualcuno ha fatto una vaghissima pressione, affinché si confessasse la cosa, limitando i danni con la versione del rapporto consensuale, per evitare che la vicenda – già grossa – diventasse enorme? “Comportamento indegno che infanga tutta l’Arma”, ha immediatamente tuonato il generale Del Sette.

C’è poi il secondo punto, ovvero la reazione senza precedenti del Dipartimento di Stato USA, istituzione che – a occhio e croce – in questi giorni ha parecchie rogne da gestire e che, invece, quando ancora non erano saltate fuori né le tracce biologiche, né l’iscrizione nel registro degli indagati per i due militari, né tantomeno la “confessione” di uno dei due militari, ha diramato un comunicato durissimo, parlando di “vicenda che prendiamo molto seriamente”. Eppure non è la prima volta che un cittadino USA rimane vittima di crimini violenti in Italia, ciò nonostante il ministero degli Esteri non era mai entrato così in tackle scivolato nelle vicende, lasciando che fosse – come è giusto – l’ambasciata a Roma a occuparsene. Nel luglio dello scorso anno, ricorderete la vicenda di uno studente del Wisconsin, rapinato, picchiato e gettato nel Tevere a Roma: per l’omicidio fu fermato un senzatetto. Nonostante in quel caso il cittadino USA perse addirittura la vita, il Dipartimento di Stato non si mosse con tale virulenza, come mai ora questo tono minaccioso e ultimativo, quando ancora si sapeva poco o niente? L’abitudine a trattare con Kim Jong-un gli ha preso la mano?

Complotto? No, però mi darete ragione nel dire che se in Italia dici stupro, da quattro giorni il sinonimo non è più migrante. Ma carabiniere. E nessuno sembra preoccuparsi delle generalizzazioni. Anzi, solo aggravanti a go-go in prima pagina e in apertura delle edizione del tg. A inchiesta ancora aperta. Garantismo addio, ci sono dei livelli arrivati ai quali ogni regole e ogni precauzione saltano come tappi di champagne a Capodanno: eh già, perché magari per questa brutta storia c’è qualcuno che ha motivo di festeggiare, che ne dite? Carabinieri nella migliore delle ipotesi in versione predatore di turiste ubriache o, nella peggiore ma non più peregrina, addirittura stupratori a onta delle divisa.


Non un qualcosa di edificante per l’Arma e il Paese intero ma l’alibi perfetto per troncare ogni discussione politicamente scorretta sulla questione immigrazione a livello mediatico da un lato e, più in generale, di seria destabilizzazione interna per un corpo militare sensibilissimo di questa Repubblica: nessuno può dare lezioni o lanciare accuse, se chi è preposto a difendere è il primo a delinquere. Praticamente perfetto. Di più, l’uomo che dovrebbe rendere conto – come autorità in capo – dell’accaduto è indagato in un’inchiesta particolarmente scottante e tutta “politica”, oltretutto in un momento in cui infuria la polemica per la bozza di testo di legge sulle intercettazioni, già ribattezzato legge-bavaglio da molti giornali, anche perché potrebbe rendere inutilizzabili molte trascrizioni proprio relative al caso CONSIP.

Ma sicuramente è tutto più semplice, i due carabinieri sono soltanto delle mele marce da togliere dal cesto. E da sbattere in galera. E lo dico senza alcuna ironia, al netto dei dubbi che mi è parso giusto evidenziare. Nessuna divisa garantisce – e deve garantire – l’impunità. Però, attenzione a correre troppo. Al netto della pistola e della generazione delle app, è più naturale gridare che schiacciare il tasto “rec” dello smartphone. Ma un grido sparisce nella notte, un filmato no. Li hanno messi in mezzo? Probabile. Si sono comportati da polli, volendo usare un eufemismo? Sicuramente (se invece è stato stupro, sono delinquenti che meritano solo le patrie galere, ben inteso). Ma a chi potrebbe far comodo un’Arma infangata e, quindi, indebolita? E un Del Sette nella bufera e quindi decisamente ridimensionato? Chissà.

Mauro Bottarelli

Fonte: www.rischiocalcolato.it

Link: https://www.rischiocalcolato.it/2017/09/carabinieri-firenze-certamente-colpevoli-lasciatemi-sollevare-qualche-piccolo-dubbio.html

11.09.2017

Commenti (64)

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Nascondi area commenti 28 caricati
    1. Echoes 11 settembre 2017

      Mah. Vorrei far riflettere su un paio di punti:
      1) Il fatto che siano carabinieri, stupisce che forse si sono fatti abbindolare? Ma li avete presenti i test di ammissione per i concorsi? Avete presente il livello medio di chi "sceglie" di diventare guardia,sbirro etc...? Se non lo avete presente, aggiornatevi e non vi stupirete.
      2) Tutta questa certezza che le due americane siano delle specie di Mata Hari navigate stupisce me invece. Difronte all'accusa di stupro, in generale ci andrei coi piedi piombati in entrambi i sensi. Innocente fino a prova contraria, ma anche giustizia per le presunte vittime.

      Un articolo che si spinge così oltre e ipotizza scenari, colpi di scena, oscuri intrighi fa abbastanza ridere (se non schifio), quando alla fine per ora c'è solo da accertare l'eventuale crimine a prescindere dalla divisa, dalle bandiere.
      E che cappero, del qualunquismo un'arte.

    1. SanPap 11 settembre 2017

      Se i due carabinieri si fossero tolta la divisa e avessero indossato abiti civili, avessero posteggiata la macchina di servizio e avessero preso le loro automobili private, tutta la vicenda non avrebbe avuto nessuna rilevanza, un paio di sveltine come tante. Ma non l'hanno fatto e si sono fatti incastrare come polli, dimostrando di non essere all'altezza del ruolo che stavano ricoprendo; lo stupro è altro e non c'entra nulla; qui siamo in presenza di coglionaggine schietta.
      Ho scritto "sveltine come tante", forse troppe; pochi giorni fa sulla metropolitana una ragazza parlando con un'altra di una comune conoscente (amica ?) ha detto "la da via come se non fosse la sua"; se il clima è questo perché ci si stupisce se nascono equivoci.

    1. Camillo 11 settembre 2017

      Hanno scopato? Probabilmente si. Le due signorine erano consenzienti? Difficile da stabilire. É stato un "trappolone" architettato per fregare 2 carabinieri e, quindi, l'arma? Gli sceneggiati spionistici non mi convincono.
      Detto questo, vale la domanda a fine post: "Si sono comportati da polli, volendo usare un eufemismo? ". Assolutamente si. E due polli cosí é meglio che si cerchino un altro lavoro.

    1. riefelis 11 settembre 2017

      Inutile precisare che anche se ermegesse l'assenza dell'ipotesi di stupro i due Carabinieri si sono comunque macchiati di gravissime mancanze da punire severamente. Questo è pacifico.
      C'è un aspetto però che più mi fa rimanere perplesso. Aspetto richiamato anche dall'articolo Bottarelli.
      Possibile che due Carabinieri con anni di servizio in strada, in intrambe le ipotesi considerate (stupro e non stupro), abbiano agito senza la minima accortezza? Come fanno due Carabinieri di strada ad agire come polli? Da questa domanda non voglio far venir fuori nessuna dietrologia. Il mio è solo un interrogativo sulla natura umana.

    2. Cataldo 11 settembre 2017

      Se cammina come un pollo, ha le ali da pollo, e spiuma come un pollo, forse è proprio un pollo ;) il problema sta nel fatto che qualcuno a questo pollo gli ha messo una divisa addosso, è un grave sintomo di degrado, c'è bisogno di serietà in giro, da parte di tutti.

    3. cenzino fregnaccia pettinicchi 11 settembre 2017

      Eh, ma quando inizi ad essere serio arrivano le Anime Belle che col ditino ti dicono che -questo non si può fare-.

    4. fastidioso 12 settembre 2017

      "..il problema sta nel fatto che qualcuno a questo pollo gli ha messo una divisa addosso..."

      Andiamo a vedere il grado di culura e la provenienza dei reclutati o saremmo impertinenti ?

    1. Antonello S. 11 settembre 2017

      Non mi esprimo sull'ipotesi del complotto.
      Però sarebbe interessante comprendere le dinamiche dell'approccio.
      Sono stati gli agenti ad offrirsi in maniera irrituale di accompagnarle a casa loro o gli è stato richiesto (forse in maniera altrettanto irrituale) dalle ragazze?

    1. An 19th century man 11 settembre 2017

      Dirò la mia, visto che in questo Paese c'è, almeno sulla carta, libertà di parola. Al netto del complottismo io credo che sti pollastri siano incappati in queste due tizie, le quali non avevano nulla da fare, nulla da perdere, e adesso hanno deciso inguaiare a questi due per l'ebbrezza di vivere finalmente in prima persona una situazione che avranno visto migliaia di volte in quei loro telefilm di me**a americani e per un po' di notorietà. Poi può darsi sempre che mi sbagli, ma così la penso.

    1. An 19th century man 11 settembre 2017

      Dirò la mia, visto che in questo Paese c'è, almeno sulla carta, libertà di parola. Io credo che sti pollastri siano incappati in queste due tizie, le quali non avevano nulla da fare, nulla da perdere, e adesso hanno deciso inguaiare a questi due per l'ebbrezza di vivere finalmente in prima persona una situazione che avranno visto migliaia di volte in quei loro telefilm di merda americani e per un po' di notorietà. Poi può darsi sempre che mi sbagli, ma così la penso.

    1. natascia 11 settembre 2017

      Si tratta di dinamiche degne dei peggiori film americani, nonché di fatti di cronaca ordinari in cui si usa l'esca femminile per distruggere chi si ritiene sia, o rappresenti, un bersaglio. Questa esca femminile e il suo pendant maschile sono tristi personaggi di una commedia dell'arte che ci distrae dalla realtà e di cui bisogna circoscrivere lo spazio mediatico.

    2. ignorans 11 settembre 2017

      Difficile trovare cosa non distrae.....

    1. Divoll79 11 settembre 2017

      Infatti, tutta la faccenda sembra di quelle che, se non fosse avvenuta, i sostenitori dell'immigrazione senza limiti e dello ius soli a tutti i costi l'avrebbero dovuta inventare. Troppo perfetto il tempismo. I due carabinieri si sono comporati nel modo sbagliato COMUNQUE (in servizio e in divisa non si fa sesso nemmeno se ti si appende al collo Marilin Monroe), ma e' possibile che siano vittime di un raggiro organizzato. Che le due ragazze siano "agenti" assoldate per un complotto mi sembra esagerato, tuttavia la realta', a volte, e' ben piu' strana della finzione.

    2. pianista 12 settembre 2017

      Ricordate l'attentato al concerto di Manchester? Morti dei bambini, o comunque dei giovani. Pochi giorni dopo, non ricordo quale ONG, denunciava che un gommone di bambini era affondato nella solita tratta Libia-Sicilia.
      Che tempismo!! Pura distrazione per l'opinione pubblica. Poi tra l'altro, chi può verificare se il gommone è affondato per davvero? Nessuno.

      Questo fatto è la stessa cosa. Perfetto tempismo per distrarre il popolino dagli stupri commessi dai parassiti clandestini, con uno stupro nientemeno che delle forze dell'ordine!
      Il fatto che le ragazze siano americane, è forse perché erano le più facili da raggiungere dai soldini di Soros e compagnia.
      Le ragazze americane poi, sono famose per il "cock carousel", quindi non penso che un rapporto sessuale in più, facesse loro tanto schifo.

    3. fastidioso 12 settembre 2017

      "cock carousel"

      e cos'è ?

    4. Pimander 13 settembre 2017

      Il gioco da college piu' diffuso non e' il c. carrousel ma il rainbow c. Si mettono rossetto di diverso colore. Vince un amplesso con il modello quella che lascia il segno del rossetto piu' profondo.
      Cmq, i due sono stati incastrati meritatamente: se sono cosi stupidi di portarle a casa per proteggerle e poi finiscono per fare loro quello che l'accompagnare a casa avrebbe inteso evitare sono dei microcefali che non possono fare i tutori dell'ordine....hanno fatto un grandissimo favore alla causa globalista...

    1. Truman 11 settembre 2017

      Sospetti analoghi di Stefano Ursi su intelligonews:

      Sono in corso le indagini per stabilire cosa sia realmente accaduto a Firenze, nella vicenda che vede due carabinieri accusati di stupro da due studentesse americane. Le ultime raccontano di uno dei due militari che si è presentato in Procura spiegando la sua versione, ovvero che il rapporto ci sarebbe stato ma consensuale. L'altro militare, stando a quanto finora emerso, non si sarebbe ancora presentato per esporre la sua versione dei fatti. E in queste ore si legge anche di un video, di pochi secondi, che sarebbe ora al centro del dibattito per capire se possa o meno essere utile alle indagini. Su questa storia e sulle varie ipotesi emerse finora IntelligoNews ha sentito lo psichiatra Alessandro Meluzzi, la cui posizione sta scatenando un fortissimo dibattito in rete.

      Alessandro Meluzzi

      Abbiamo letto su Twitter del suo scetticismo relativamente ad alcuni aspetti della vicenda di Firenze. Non sarebbe, per esempio, la prima volta che emergono video o immagini durante fatti del genere.

      ''Io penso che questa vicenda abbia un insopportabile puzza di bruciato. E in primo luogo perché si è costruita sulla colpevole dabbenaggine, e irresponsabilità disciplinare e deontologica di questi due militari. Io tendo a pensare, per le forme e i modi in cui questo atto sarebbe stato compiuto, che sia molto difficile parlare di uno stupro: probabilmente, per come vengono descritte le cose ma occorre attendere gli atti, parrebbe più ipotizzarsi un'induzione ad un rapporto consensuale. E circa il grado di intendere e di volere e dello stato di coscienza delle ragazze, meriterebbe avere dei dati oggettivi.

      http://www.intelligonews.it/le-interviste-della-civetta/articoli/11-settembre-2017/66564/carabinieri-stupro-firenze-video-indagini-studentesse-americane-parla-alessandro-meluzzi/

    2. Truman 12 settembre 2017

      Aggiungo il commento di Fulvio Grimaldi, che è anche qui nei nostri forum:

      "...registriamo nel variopinto cosmo delle Fake News che punteggiano ogni attimo della nostra vita, le storiella dei carabinieri stupratori di fanciulle americane in Firenze. Nella campagna tonitruante degli stupri, che le varie essenze sorosiane nella cabina di guida sul binario morto hanno tratto dai campi di migranti in Libia e dalle spiagge di Rimini, tanto da dare un’altra siringata di integratore allo Scontro di Civiltà, quello dei carabinieri è un momento apicale. Per raggiungerlo si è addirittura abbandonata la pista privilegiata dei trucidi musulmani."

      https://comedonchisciotte.org/forum-cdc/#/discussion/98409/f-grimaldi-dalle-torri-gemelle-a-via-tornabuoni-i-giorni-degli-stupri

    1. Roberto Netracer 11 settembre 2017

      La questione della app è stata smentita dalla procura. La ragazza ha registrato sì qualcosa ma quando era in discoteca e non è utilizzabile per le indagini.

      Sento spesso "li hanno messi in mezzo", "li hanno incastrati". A che pro? Non basta gettare il sasso e dire "forse li hanno incastrati", bisogna anche spiegare che ci guadagnerebbero le due ragazze a "incastrare" i due carabinieri. Dire "non lo so, ma ho il dubbio" è seminare zizzania senza motivo.

      La seconda questione che tutti si rifiutano di considerare è il referto medico. Referto che afferma che "entrambe" le ragazze e non solo una hanno avuto un rapporto sessuale e che le ragazze erano ubriache e una aveva anche fumato erba. Il referto medico dice che le due non sarebbero state in grado di reagire.

      Domanda: nel mega complotto ci sono finiti anche i medici?

    2. clausneghe 11 settembre 2017

      Ma ste medici e simili sono infallibili?
      Io sapevo che una lavata e una asciugata ed è come mai adoperata...(la fessa)
      Invece questi ti dicono che l'hanno usata di sicuro (forse rimane gonfia e aperta?)...trovano tracce di spermaflex dappertutto, nell'androne, nei corridoi, sui muri... addosso alle tipe..Cacchio ma che sbrinzette sto carruba..
      Nessuna mia simpatia per i carrabiniotti, sia chiaro, ma credo che stavolta siano vittime di un bel trappolone, dove sono cascati come pollastri ingordi.
      Manina nera di Soros e company?

    1. Holodoc 11 settembre 2017

      Questa faccenda è di sicuro strana.
      Soprattutto perché si conosce il potere che ha la comunità americana a Firenze, sede di un consolato USA e di due università americane.

      E' anche vero che le americane a confronto delle autoctone hanno un rapporto con il sesso molto più "casual", e non hanno certo il pudore di molte italiane a farsi vedere interessate ad andare al sodo anche con chi hanno appena conosciuto.
      Non è la prima volta che qualcuna di loro, una volta che si è trastullata, abbia poi deciso di ripagarsi la retta universitaria denunciando il partner occasionale come stupratore, confidando nella possibilità di poter ritirare la denuncia dietro un compenso economico... cosa che, forse non sanno, è possibile nella "civilissima" America ma non da noi.
      Non credo però che nessuna si inventerebbe di avere subito violenza sessuale uno sbirro, no?

      Ultima possibilità... violenza perpetrata apposta per screditare l'arma da un agente avvicinato dai servizi segreti... ?

    1. omega86 11 settembre 2017

      A chi può far comodo? Chissà...
      Sarebbe bastato spedire in galera tutti quei picchiatori resisi responsabili di morti violente tra le mura delle caserme o addirittura in strada, chi ha sparato a ragazzini su motorini, chi ha sfondato la gabbia toracica a un 19enne in stato alterato (si, lo so, erano poliziotti, ma pur sempre operatori dell'ordine pubblico) e chiunque voglia può aggiungere altre decine di altri casi di cronaca senza dover per forza tornare agli anni '70 e gli stupri coi manganelli.

      Avete voluto fare i porci e vivere nella merda? ora imparate a respirarla, la merda.

    2. illupodeicieli 11 settembre 2017

      Aggiungo, se mi permetti, anche tutti i funzionari zelanti del fisco, compresi quelli in divisa: vogliamo dimenticare le vittime degli economicidi, come direbbe Barnard? Ricordiamoci che ogni azione, provoca una reazione, non sempre violenta, certo: ma le azioni compiute "dalle autorità" o da chi rappresenta lo Stato, hanno un valore di solito diverso.

    3. cenzino fregnaccia pettinicchi 11 settembre 2017

      Eh, che vuol farci, siamo un Paese strano, dove si dedica una stanza del Parlamento ad un ragazzo che usava festeggiare con gli estintori. Complimenti per il linguaggio misurato. La riverisco.

    4. omega86 12 settembre 2017

      Dopo quest'attenta analisi dei fatti di Genova non posso che inchinarmi.
      Trovo tuttavia esilarante che Lei si scandalizzi per il "linguaggio misurato" da me utilizzato quando il vero carico di sterco proviene sempre da Lei.
      Se vuoi la versione meno aulica posso applicarmi, ma dubito capiresti. Anzi, secondo me faresti fatica anche con eventuali disegnini, ma ci proverò lo stesso.

      La gestione di una protesta con decine di migliaia di persone non è cosa semplice.
      Non puoi pretendere di andare a dare ordini a muso duro come molti operatori di sicurezza, ottieni il risultato di scaldare gli animi e basta.
      Se poi lanci delle jeep verso il mezzo del corteo con minori, donne e anziani, mi sa che te la sei anche un po' andata a cercare.

      Stendiamo un velo sul personaggio che ha ucciso un ragazzo? stendiamo un velo sul fatto che fosse un pedofilo?
      Evidentemente tu preferisci una zecca (ma come puoi definire zecca uno che lavora e paga le tasse rispetto a uno pagato dal ministero dell'interno o la difesa per fare il figo con la divisa?) morta in ragione di un pedofilo vivo.

      De gustibus non disputandum est... esistono i coprofagi, d'altronde...

    5. cenzino fregnaccia pettinicchi 12 settembre 2017

      Continua a scrivere castronerie ma con un linguaggio più civile; la ringrazio. Mi saluti i suoi amici coprofagi.

    1. Max 11 settembre 2017

      Anche se si accertasse il non stupro è giusto che certe persone vadono a far altro.
      No aspetta, sicuramente adesso ci sarà qualcuno che dice..... eh daiiii ci hanno solo fatto una sveltina che cavolo!!! meglio una sveltina che due accoltellati.. giusto??
      Vi state abituando al degrado della nostra società, che pena.

    2. riefelis 11 settembre 2017

      Mi sembra che nessuno, ma proprio nessuno dica questo.

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