I carabinieri di Firenze sono certamente colpevoli. Ma lasciatemi sollevare qualche piccolo dubbio

I carabinieri di Firenze sono certamente colpevoli. Ma lasciatemi sollevare qualche piccolo dubbio

DI MAURO BOTTARELLI

rischiocalcolato.it

Fermi tutti, l’emergenza stupri ha vissuto un salto di qualità: via dalla prime pagine il branco di Rimini e il destino giudiziario che lo attende, via la 14enne triestina molestata da tre risorse, via i continui e crescenti casi quotidiani legati a immigrati che non riescono a gestire testosterone e pulsioni primordiali. Abbiamo i carabinieri stupratori! Ora, premetto che so di sbagliare, che il mio è un eccesso di garantismo verso l’Arma e ciò che rappresenta e che, giunti alla lettura di questa riga, anche il secondo milite avrà confessato tutto agli inquirenti (oggi è previsto l’interrogatorio con il pm) e io farò una colossale figura di merda. Però, mi piacciono le sfide. E, quindi, vi dico cosa c’è che non torna in tutta questa storia, diventata LA notizia per tutti gli organi di informazione, scalzata solo dall’ennesima tragedia annunciata del maltempo a Livorno. Partiamo dall’inizio e ricapitoliamo l’accaduto, in base alla ricostruzione delle due studentesse che hanno denunciato la violenza da parte dei due militi, da ieri indagati ufficialmente per violenza sessuale.

Lo faccio con la cronaca di “Repubblica” di sabato, tanto per non essere tacciato di essere di parte o fazioso: “Le ragazze giovedì mattina avevano chiamato il 113 raccontando di essere state violentate da due militari in divisa dopo essere state accompagnate a casa con l’auto di servizio. I reperti della polizia scientifica nello stabile dove vivono le due ragazze confermerebbero la presenza di tracce biologiche compatibili con un rapporto sessuale che sarebbe avvenuto nell’androne del palazzo. Le stesse ragazze avevano raccontato che una di esse aveva subito lì gli abusi. Altre tracce di questo tipo sarebbero state trovate nel percorso tra l’ingresso del palazzo fino nell’appartamento delle due giovani. Anche dalle analisi mediche è emerso che le due ragazze hanno avuto recenti rapporti sessuali. E’, tuttavia, da accertare se i rapporti sessuali siano o meno da ricondurre alla presunta violenza di cui affermano di essere state vittime”.
Per tutti, però, è certamente stupro. E i due carabinieri, sicuramente colpevoli. Ancora: “L’auto dei carabinieri inoltre potrebbe aver sostato per circa 20 minuti davanti al palazzo del centro storico in cui vivono le giovani. Il dato emergerebbe dalle immagini di due telecamere di sicurezza vicino all’immobile: la prima ha ‘ripreso’ l’arrivo della vettura e l’altra la sua uscita dalla zona. Tra le due immagini intercorrerebbero, appunto, 20 minuti. Non ci sarebbero invece telecamere nella piazzetta dove si affaccia il palazzo”. Prosegue e conclude il servizio di “Repubblica” on-line: “Se fosse vero, cosa che auspichiamo tutti venga accertata quanto prima, si tratterebbe di un fatto di gravità inaudita che rende i protagonisti indegni dell’uniforme che indossano e che comporterà gravi conseguenze, anche immediate, sul piano disciplinare e della condizione di stato”, ha commentato il comandante generale dell’Arma, Tullio Del Sette”.

Dove ho già sentito questo nome? Ha già, l’inchiesta CONSIP, quella di cui meno si parla e meglio è. Era indagato per rivelazione di segreto d’ufficio: insomma, avrebbe avvertito i vertici dell’Ente pubblico riguardo gli imprenditori con cui tenere rapporti, tra cui Alfredo Romeo. Accuse tutte da provare ma che gettano comunque un’ombra sull’alto ufficiale, chiamato giustamente a prendere le distanze in caso di colpevolezza dei due ma, contemporaneamente, a difendere il buon nome dell’Arma. Ed ecco la ministra della Difesa, Roberta Pinotti: “Gli accertamenti sono ancora in corso ma risulta una qualche fondatezza rispetto alle accuse che vengono mosse si tratterebbe, e il condizionale è d’obbligo, di un episodio gravissimo. Lo stupro è sempre grave, ma è di gravità inaudita se commesso da carabinieri in uniforme”. Sul caso, inoltre, indaga anche la procura militare di Roma. Insomma, i due a occhio e croce sembrano fottuti.

I due, però, non sono carabinieri di primo pelo. Sono rispettivamente appuntato scelto e carabiniere scelto, non pischelli al primo pattugliamento: uno ha 30 anni ed è single, l’altro quasi 40, di cui 20 di servizio, sposato con un figlio. Ma mettiamo che i due non siano stinchi di santo, che la serata sia stata lunga e noiosa, che la prospettiva sia quella di tornare a casa e trovare la solita moglie che ormai non è più il fiore sposato anni fa: l’occasione fa l’uomo ladro. Irrituale accompagnare a casa due ragazze, tanto più che attendevano già un taxi ma avevano bevuto e assunto sostanze stupefacenti, quindi erano la preda perfetta. E cosa fai per mettere in pratica il piano diabolico? Ancorché in divisa e con un’automobile che certo non passa inosservata, se proprio devi stuprare, vai in una zona periferica, se non di prima campagna. E le due le abbandoni lì, sperando che alcool e droga il giorno dopo facciano il loro dovere nel confondere i ricordi.

E invece no. Non solo le porti a casa, lascia l’auto sotto una telecamera davanti alla loro abitazione per 20 minuti ma non sfrutti l’occasione di entrare in casa – dove non ci sono rischi o telecamere – con la scusa di riaccompagnarle, le stupri nell’androne in divisa, di modo che se qualcuno fosse rincasato, manco OJ Simpson avrebbe potuto darti un suggerimento per cavartela. Dico “le” stupri, perché all’inizio sembrava così, una nell’androne, l’altra vicino al vano ascensore. Ora sembra che solo una abbia subito violenza. Inoltre, nessuno nel palazzo ha sentito grida o richieste di aiuti: “Sono stati minuti terribili, senza poter urlare. Eravamo terrorizzate dalle armi”, avrebbero detto le studentesse agli inquirenti. Vabbé, lasciamo stare i dettagli, perché anche uno stupratore disarmato dovrebbe terrorizzare, immagino. Già così, i due carabinieri sarebbero degni del film con Verdone e Montesano, se non peggio. E, francamente, non ci credo che siano stati così stupidi, perché certe precauzioni – un uomo che fa ordine pubblico – le prende in automatico, visto che è il suo lavoro scovare le falle di chi delinque, prendendole. Inoltre, bastano tre puntate di “Special Victims Unit”, non serve l’accademia.

Interessanti, poi, due particolari, al netto di una situazione negli USA che è quella che ci mostrano questi grafici,




relativi alla polemica sulla famosa assicurazione anti-stupro che le due avrebbero stipulato prima di partire per il corso di studi in Italia. E’ stato dimostrato come si tratti di una prassi Oltreoceano e le tabelle parlano chiaro: ci mostrano come le due potrebbero aver avuto anche ragione, visto che nel loro Paese se riesci a finire il college senza essere stata molestata nemmeno una volta, oltre al diploma ti danno anche un attestato di sopravvivenza come avessi concorso a un rally nella foresta amazzonica: eccesso di scrupolo? Eppure andavi a Firenze, non a Bogotà o Lagos. Vabbé, meglio essere cauti, più che altro per le spese mediche non coperte: fin qui, in effetti, la polemica innocentista verso i carabinieri è un po’ sterile. Le altre tabelle ci mostrano poi come in un Paese dove la reticenza nella denuncia delle molestie nei campus universitari sia la norma, tanto da trasformare un paesino della Locride nella capitale della delazione, le nostre due siano invece delle mosche bianche. Bravissime, ci mancherebbe, però se hai la forma mentis di assicurarti contro lo stupro, quindi purtroppo sei cresciuta in una società dove sai che si tratta di un’eventualità abbastanza probabile, magari eviti di ubriacarti e drogarti da far schifo in una discoteca di un Paese straniero.

Così, tanto per ulteriore precauzione, avendo preso la prima in vista del soggiorno. Perché sì, sarà maschilista e retrogrado ma se ti vesti in modo che di te rimanda nascosto solo un centimetro quadrato di pelle tra ombelico e pube e vai in una discoteca a bere e drogarti, circondata da simil-primati in calore e con la cocaina fino alle orecchie, qualche chance in più al tuo stupro la dai, diciamolo chiaro e tondo, senza che questo significhi giustificare alcunché. Trattasi di prevenzione, la stessa che si compie stipulando un’assicurazione. Veniamo ai due punti strani. Primo, una delle ragazze ha detto di non essere riuscita a urlare per la paura, soprattutto per la vista delle armi in dotazione al militare. In compenso, è riuscita a premere il tasto “rec” dello smartphone e registrare il presunto stupro e all’atto della primissima denuncia dopo l’atto, avrebbe detto agli inquirenti “Se lo vedo, lo riconosco”: una bella presenza d’animo per una che, a sua detta, era talmente pietrificata da terrore da non essere nemmeno in grado di emettere un grido.

C’è poi la confessione di uno dei due militari, il quale si è presentato in Procura di sua sponte, mentre l’altro non ha aperto bocca. Poteva concordare la versione difensiva con il collega, poteva attendere la convocazione dei pm che no sarebbe tardata, poteva comunque prendere tempo, visto che fino a sabato non gli era stato notificato nulla: invece, di colpo, ente di dover scaricare la coscienza. E cosa dice? “Sono devastato. Ho fatto una cosa inqualificabile, non so nemmeno io spiegare come mi sono fatto trascinare in questa situazione”. Perché sei un pollo, fidati. E ancora: “Non mi sono accorto che fosse ubriaca, non ho percepito alcuna contrarietà da parte sua”, ha dichiarato, di fatto sposando la tesi del rapporto consensuale. Non basta.

Quelle ragazze non andavano proprio fatte salire in auto, non andavano accompagnate a casa, né tantomeno portate a braccia dentro l’androne: figuriamoci poi il resto. Fosse anche consensuale, io ti pago per mantenere l’ordine pubblico, non per fare sveltine nei portoni. Però, una cosa è aver trasgredito al codice di comportamento, un’altra è stuprare. Perché nel primo caso è l’Arma a romperti giustamente il culo, nel secondo vai in galera ma trascinare nel fango anche l’Arma insieme a te. Perché quella fretta, di colpo, di andare dai magistrati? Una fuga in avanti rispetto alla versione del collega? Oppure qualcuno ha fatto una vaghissima pressione, affinché si confessasse la cosa, limitando i danni con la versione del rapporto consensuale, per evitare che la vicenda – già grossa – diventasse enorme? “Comportamento indegno che infanga tutta l’Arma”, ha immediatamente tuonato il generale Del Sette.

C’è poi il secondo punto, ovvero la reazione senza precedenti del Dipartimento di Stato USA, istituzione che – a occhio e croce – in questi giorni ha parecchie rogne da gestire e che, invece, quando ancora non erano saltate fuori né le tracce biologiche, né l’iscrizione nel registro degli indagati per i due militari, né tantomeno la “confessione” di uno dei due militari, ha diramato un comunicato durissimo, parlando di “vicenda che prendiamo molto seriamente”. Eppure non è la prima volta che un cittadino USA rimane vittima di crimini violenti in Italia, ciò nonostante il ministero degli Esteri non era mai entrato così in tackle scivolato nelle vicende, lasciando che fosse – come è giusto – l’ambasciata a Roma a occuparsene. Nel luglio dello scorso anno, ricorderete la vicenda di uno studente del Wisconsin, rapinato, picchiato e gettato nel Tevere a Roma: per l’omicidio fu fermato un senzatetto. Nonostante in quel caso il cittadino USA perse addirittura la vita, il Dipartimento di Stato non si mosse con tale virulenza, come mai ora questo tono minaccioso e ultimativo, quando ancora si sapeva poco o niente? L’abitudine a trattare con Kim Jong-un gli ha preso la mano?

Complotto? No, però mi darete ragione nel dire che se in Italia dici stupro, da quattro giorni il sinonimo non è più migrante. Ma carabiniere. E nessuno sembra preoccuparsi delle generalizzazioni. Anzi, solo aggravanti a go-go in prima pagina e in apertura delle edizione del tg. A inchiesta ancora aperta. Garantismo addio, ci sono dei livelli arrivati ai quali ogni regole e ogni precauzione saltano come tappi di champagne a Capodanno: eh già, perché magari per questa brutta storia c’è qualcuno che ha motivo di festeggiare, che ne dite? Carabinieri nella migliore delle ipotesi in versione predatore di turiste ubriache o, nella peggiore ma non più peregrina, addirittura stupratori a onta delle divisa.


Non un qualcosa di edificante per l’Arma e il Paese intero ma l’alibi perfetto per troncare ogni discussione politicamente scorretta sulla questione immigrazione a livello mediatico da un lato e, più in generale, di seria destabilizzazione interna per un corpo militare sensibilissimo di questa Repubblica: nessuno può dare lezioni o lanciare accuse, se chi è preposto a difendere è il primo a delinquere. Praticamente perfetto. Di più, l’uomo che dovrebbe rendere conto – come autorità in capo – dell’accaduto è indagato in un’inchiesta particolarmente scottante e tutta “politica”, oltretutto in un momento in cui infuria la polemica per la bozza di testo di legge sulle intercettazioni, già ribattezzato legge-bavaglio da molti giornali, anche perché potrebbe rendere inutilizzabili molte trascrizioni proprio relative al caso CONSIP.

Ma sicuramente è tutto più semplice, i due carabinieri sono soltanto delle mele marce da togliere dal cesto. E da sbattere in galera. E lo dico senza alcuna ironia, al netto dei dubbi che mi è parso giusto evidenziare. Nessuna divisa garantisce – e deve garantire – l’impunità. Però, attenzione a correre troppo. Al netto della pistola e della generazione delle app, è più naturale gridare che schiacciare il tasto “rec” dello smartphone. Ma un grido sparisce nella notte, un filmato no. Li hanno messi in mezzo? Probabile. Si sono comportati da polli, volendo usare un eufemismo? Sicuramente (se invece è stato stupro, sono delinquenti che meritano solo le patrie galere, ben inteso). Ma a chi potrebbe far comodo un’Arma infangata e, quindi, indebolita? E un Del Sette nella bufera e quindi decisamente ridimensionato? Chissà.

Mauro Bottarelli

Fonte: www.rischiocalcolato.it

Link: https://www.rischiocalcolato.it/2017/09/carabinieri-firenze-certamente-colpevoli-lasciatemi-sollevare-qualche-piccolo-dubbio.html

11.09.2017

Commenti (64)

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Mostra commenti 36 caricati
    1. Antonio Savino 14 settembre 2017

      Sia ben chiaro, nessuna giustificazione per l'azione dei colleghi e piena solidarietà alle vittime.
      Ma nella vicenda dei due Carabinieri di Firenze presunti autori di "stupro" durante il proprio servizio, non possiamo accettare ne Giustizialismi Politici e neppure "prediche" e da quali "pulpiti" poi.
      Sulla vicenda, occorre attendere l'esito delle indagini della Magistratura Ordinaria e Militare, la quale non deve essere affatto "influenzata" ne dai vertici dell'Arma, leggi Gen. Del Sette e neppure dalla Ministra Pinotti, sino ad oggi del tutto assente ai problemi dei carabinieri e già in campagna elettorale.
      Entrambi Dirigenti infatti si sono subito adoperati con personali dichiarazioni nelle quali il primo parla di Arma "infangata", e la seconda che da subito non basterebbe la "sospensione" dal servizio, ma ci vuole di piu', cosi' anticipando ed esulando dal proprio compito di "garante" nei procedimenti disciplinari a carico di carabinieri.
      Ma andiamo per ordine.
      Innanzitutto chi pensa che, il consumare rapporti sessuali durante il servizio da parte di appartenenti a Forze di Polizia o Forze Armate, sia una novità, si sbaglia.
      Basta vedere dai tempi di "Pane Amore e Fantasia" se non erro film degli anni 50, dove il grande Vittorio de Sica all'uopo Maresciallo dell'Arma e comandante di Stazione, entra nella cella di Sicurezza dove la Bella "Bersagliera" era "ristretta", e tanto faceva, con motivi ben chiari. Si trattava di violenza sessuale?
      La stessa Ministra Pinotti ed il Comandante Del Sette, per esempio, rendano pubbliche le statistiche, ben conosciute, che riguardano "carabinieri" e "militari" accusati a vario titolo di "abusi" sessuali di varia natura, durante il proprio servizio o nelle proprie caserme.
      Circa poi la richiesta di provvedimenti "esemplari" sarebbe opportuno che la stessa Ministra, in maniera imparziale, li richiedesse per "tutti" dicasi "tutti" i Carabinieri che avrebbero "infangato" l'Arma, e tanto a suo giudizio, ancor prima di un responso della Magistratura, ricordando che piu' alto è il grado, piu' grande è il fango che raggiunge la Benemerita in caso di "abusi".
      Il riferimento al generale Del Sette, indagato nel caso Consip che riguarda gravi fatti di corruzione è puramente voluto, ma tanto la Ministra non solo non lo ha fatto, ma certamente ha contribuito alla "rinomina" del comandante al proprio ruolo, sarà perchè quei fatti riguardano anche il proprio Presidente di Partito ed ex Presidente del Consiglio dei Ministri, oggi all'unisono in campagna elettorale? Giustizialismo Politico.
      In ordine ai fatti di Firenze, và ricordato che il reato di "stupro" è un gravissimo atto di violenza, dove l'autore e/o gli autori si trasformano in "bestie" senza alcun freno inibitore in termini morali e di pietà per la vittima.
      Ora dai fatti narrati dai giornali, fermo restando i comportamenti non consoni al proprio servizio e ruolo verificatesi, che due carabinieri in divisa ed in servizio, in momenti diversi, si siano entrambi improvvisamente trasformati in "bestie" rimane difficile da crederlo. Ma se cosi' fosse, se niente e nessuno li ha fermati, neppure la divisa che indossavano, allora tali comportamenti pregressi andrebbero meglio indagati anche relativamente alle esistenti e pur certe responsabilità di "comandanti" che pur ci sono nella fattispecie a vario livello che sono ugualmente responsabili, quanto meno per il mancato controllo e vigilanza e/o per aver taciuto analoghe situazioni di "pericolo".
      Ai due colleghi arriverà comunque il licenziamento dal Corpo, se non altro per i reati militari che pur ci sono, anzi il Comando generale e il dicastero della Ministra Pinotti, recentemente inclini a procedere subito senza neppure aspettare l'esito delle indagini per accertare le precise responsabilità, si sono già attivati.
      Nell'aspettare quindi le "sentenze" delle Magistrature, sarebbe bene che i due colleghi, ormai "spacciati" colgano l'occasione per raccontare ai Magistrati tutto quanto è di propria personale e/o indiretta conoscenza su quanto avviene in Firenze, ambito Arma dei carabinieri, tanto da indurli a fare "disinvoltamente" quanto si presume abbiano fatto.
      Mi viene in mente un episodio che personalmente ho seguito e seguo.
      La morte del Carabiniere Sergio Ragno, comandato di servizio in abito civile e con la propria moto personale, insieme ad altri carabinieri, a Firenze per un servizio Antidroga, che perde la vita in un incidente stradale, durante quel servizio comandato, verità ultima venuta fuori dopo dieci anni, alla Procura Militare di Roma che comunque ha "graziato" gli allora Comandanti, ( se non erro si trattava dello stesso Procuratore militare di oggi ) che diedero versioni diverse, ovvero che il povero Sergio era morto per prendersi un caffè con i colleghi.
      Sapete chi era il Comandante della Regione CC, Toscana di allora responsabile dell'inchiesta interna all'Arma?, tale Gen. Tullio Del Sette.
      Occorre quindi conoscere meglio dal di "dentro" la "benemerita", prima di tutto, anche per capire perchè nell'Arma dei Carabinieri si entra da Incensurati e sani di Mente, e spesso si esce "pregiudicati" e "Bestie".

    1. panchis 13 settembre 2017

      Concordo sul fatto che questa storia é un po strana... ovviamente va accertato tutto, fino in fondo. Mi permetto comunque di far notare che, anche se non ne sono sicuro al 100%, il fatto di accompagnare con la volante due ragazze in evidente stato di alterazione, di notte, al loro domicilio, rientra nei compiti delle forze dell'ordine proprio per garantire la sicurezza... ma fino al portone di casa, una volta accertato che le ragazze sono entrate e al sicuro, il loro compito finisce li. Non possono assolutamente, in quel caso, entrare nel domicilio, manco nell'androne.

    1. crunch 12 settembre 2017

      non mi stupirei se fossero persino i 2 caramba 'parte del complotto' studiato a tavolino...chissa cosa gli hanno promesso...

    1. Cair 12 settembre 2017

      Leggo commenti assurdi di persone che per forza devono trovare un complotto.
      Non so se le accuse di violenza siano reali ma qui si tratta di una storia di due militari che hanno pisciato troppo fuori da vasino.
      Certe personaggi come in una sorta di riflesso devono pensare per forza al complotto.

    1. adestil 12 settembre 2017

      forse non siete aggiornati, i carabinieri hanno ammesso il rapporto sessuale...ma hanno detto era consenziente..ora è plausibile che queste due ragazze come Amanda Knox come Regeni sono al servizio di organizzazioni internazionali sebbene vengono spacciati per semplici ed innocenti studenti hanno ruoli ben precisi..

      Amanda Knox agi', in quella specie di rito , per stroncare la carriera del PM Mignini (di cui fu cancellato l'intero impianto accusatorio ,e condanna in primo grado, dalla sentenza di appello ,di giudici massoni, poi confermata in cassazione) vicende che vennero trattate quotidianamente per anni dall'intera informazione internazionale specie USA in modo molto sospetto (strano leggere tutte quelle volte il nome Mignini su un giornale tanto lontano!) considerato ,impreciso, inaffidabile, non in grado di fare il PM, il che mi sembra piuttosto chiaro dove si va a parare) che stava indagando troppo in alto i vertici degli omicidi del mostro di Firenze, mai risolti (ricordo che Pacciani fu assolto in cassazione con rinvio, ma siccome lo fecero fuori il nuovo processo non si è mai celebrato e per le masse Pacciani è il mostro di Firenze e lo sarà per sempre). Probabilmente la carriera di Mignini è finita e non si occuperà di certo più degli omicidi del mostro.

      Giulio Regeni era pagato da Cambridge per uno studio finanziato coi fondi della difesa inglese. Lo dicono a bassa voce i media ma ad oggi Cambridge si rifiuta di rivelare ogni cosa riguardo la posizione di Regeni, i fondi di consegnare i suoi computer etc..
      Ovvio che la sua funzione era quella di infiltrato, consapevole o meno e fu eliminato per addossare la colpa ad Al Sisi onde interrompere i rapporti con l'Italia per tagliarla fuori completamente sia dal più grande giacimento di gas al mondo presente in egitto (a cui ambiscono gli inglesi) sia per impedire che l'Italia con i suoi rapporti con l'egitto che appoggia il generale Haftar si possa ritagliare una sua sfera di influenza in Libia (che la guerra in Libia stessa gli ha tolto in favore di Francia, UK, USA).
      Senza contare che dietro Haftar ci sono pure i russi.

      Quindi il messaggio arriva forte e chiaro ed anche l'obbligo di ritirare l'ambasciatore..
      ....l'uccisione di regeni avvenne proprio il giorno dopo che 60 grandi imprenditore italiani andarono in egitto al seguito del governo italiano....
      ridicolo pensare sia stato Al Sisi...talmente stupido da farlo ritrovare in bella vista a bordo strada invece di farlo sparire come ha fatto con tanti altri oppositori...

      ovvio che uno dei tanti corupuscoli dei fratelli musulmani che rispondono ad USA-UK l'hanno eliminato....e l'hanno potuto fare facilmente visto che conoscevano benissimo dove si trovava Regeni essendo che rispondeva alla stessa intelligence inglese pure Regeni (consapevole o meno, immagino non consapevole..
      ma già il fine dello studio di regeni ''andare a studiare la situazione dei sindacati sotto Al Sisi ''è ridicola in una situazione di quasi guerra civile con Mubarack capo di stato che assisteva in barella ai suoi processi...

      Il giorno dopo il rimando dell'ambasciatore esce tempestivo un articolo del Washington post che bacchetta pensamentemente il governo italiano per aver disubbidito dicendo che aveva ignorato le prove che i servizi USA avevano fornito all'Italia.. ma che prove potevano mai esserci ?Di sicuro potevano essere mercenari di ogni tipo al loro servizio... d'altronde tutti ricordiamo le prove dei servizi USA sulle armi chimiche di Saddam

    1. LICIO 12 settembre 2017

      SPECCHIO DEI TEMPI...

    1. Vamos a la Muerte 12 settembre 2017

      Nulla da eccepire.
      Penso anch'io che si tratta di una vicenda montata ad arte per oscurare i crimini delle risorse boldriniane: ciò non toglie che i due carabinieri, che raccattano per strada due allegrone ubiache e drogate portandole poi a casa utilizzando l'auto di servizio come fosse un servizio-taxi e facendoci poi una sveltina nel portone, sono "persone" indegne che meritano di essere espulse dall'Arma immediatamente senza se e senza ma. Anche se non si trattasse di stupro (come sono quasi certo) questi due militi rappresentano bene il degrado a cui è arrivata larga parte della nostra società.

    2. An 19th century man 13 settembre 2017

      Voglio vedere chi al posto loro avrebbe resistito..

    1. gix 12 settembre 2017

      Sembra abbastanza evidente l'accanimento contro i due non in quanto persone, ma come carabinieri, e già questo è un discreto punto di partenza. Inoltre, saltando a piedi pari tutte le storie relative alle americane, ai carabinieri che sono uomini con le loro debolezze ecc., si potrebbe dire che il carabiniere come istituzione, in questa storia, è drammaticamente solo, ovvero abbandonato dai media, anche se ancora oggetto di dubbi a livello di singole persone. Chi se ne può avvantaggiare della caduta del carabiniere? per esempio, per dirne una, la polizia europea, Eurogendfor, e qualunque altra forma di controllo militare sovranazionale il sistema tenda a favorire. I carabinieri sono troppo legati ad interessi locali nazionali, inoltre sono la spina dorsale dei servizi segreti buoni, magari quelli che ancora riescono ad evitare che da noi ci siano attentati assurdi come a Barcellona, Nizza ecc...

    1. fabtravel.altervista.org 12 settembre 2017

      In questo caso sembra non valere il principio di innocenza fino all'ultimo grado di giudizio.
      Da una parte abbiamo il solito maschio cattivo da castrare chimicamente che in più è pure servo dello stato quindi già di per se colpevole, dall'altra abbiamo la povera ragazza ingenua e per di più AMERICANA...... A cosa servono i gradi di giudizio??

      Mi chiedo in questo caso dove siano le ONG del tipo nessuno tocchi Caino o Amnesty international e tutta la filiera

    1. Eric Maria Gerets 12 settembre 2017

      Il degrado della società attuale a mio avviso si palesa plasticamente da questa vicenda,se come sembra il rapporto è dato per certo, sia nel caso dello stupro (da punire) sia nel caso di azione consensuale scorgo una naturale incapacità di tenere abbottonati i pantaloni e indossate le mutande da parte di chicchessia, pure alcuni commenti se si inizia a parlare di questa storia, lasciano trasparire la quasi naturale conclusione che se trovi l ubriaca strafatta che te la da, beh, tutto sommato una sveltina ci sta e se poi questa ti mette nella palta il giorno dopo al limite si verifica l accaduto.

      Decenni di controcultura pornografica, film, serie televisive che banalizzano i rapporti intimi, derivanti da liberazioni sessuali che esaltano la donna aperta ad ogni perversione,lo scopatore seriale alla Rocco Siffredi,il divertimento "SENZA LIMITI", la toccata e fuga vacanziera o post discotecara comr qualcosa di cui andare fieri e raccontare agli amici o alle amiche e di converso presentano la fedeltà verso il partner,o comunque una certa cavalleria verso l'altro sesso come qualcosa di obsoleto, superato, maledettamente noioso portano a queste derive, in cui non si riconosce più il CONFINE fra il consenso dato è quello preso con la forza.

      Tutto questo ovviamente al netto di chi quelle pulsioni ce le ha di suo, (o perché in astinenza da risorsa migratoria o per perversione autoctona,) e che andrebbe internato nelle patrie galere per anni.

    2. riefelis 12 settembre 2017

      No, no, sciocchezze. Degenerazione attuale? Prima era anche peggio.

    3. natascia 12 settembre 2017

      La nostra società italiana ormai procede a paradossi. Da una parte le istituzioni e i media cercano di mantenere alto il livello di percezione ci civiltà. Dall'altra la realtà mostra delle crepe e dei cedimenti veramente notevoli. Leggi e sentenze che sembrano parlare di realtà sociali ormai passate e allo stesso tempo talmente futuribili e ottimistiche che imbarazza parlarne. Poche iniziative volte ad una reale presa d'atto dei disagi indotti da questa classe dirigente . Ci attende purtroppo un carnaio.

    4. riefelis 12 settembre 2017

      Concordo. Hai utilizzato il termine giusto: cedimenti. Non si tratta, per quanto concerne lo stupro, di una degenerazione dei nostri tempi ma di cedimenti, gravi cedimenti che ancora ci sono e per questo ci si deve scandalizzare. Ripeto prima era peggio. Lo stupro non era considerato neance in maniera così grave e infamante.

    1. Mario Vincenti 11 settembre 2017

      Perfettamente concorde con la chiave di lettura dell'articolista: questa e' una gigantesca montatura mediatica dei giornali, della magistratura e del governo, tre forze pro immigrazione, di una vicenda che si risolvera' alla fine in una sveltina consenziente tra quattro persone semiubriche.

    2. Annibale Manstretta 12 settembre 2017

      Anche secondo me il "timing" e la grancassa mediatica sono indizi inequivocabili del trappolone montato ad arte per far passare in secondo piano gli stupri compiuti dalle risorse boldriniane.

    1. Proder 11 settembre 2017

      Questa storia mi ricorda tanto quella con cui hanno tagliato le gambe a Strauss-Kahn per far subentrare la Lagarde al fmi. Detto questo, nessuna solidarietà ai tutori del disordine.

    1. Sandro Parenti 11 settembre 2017

      messa in questo modo sembra un telefilm americano di serie c. è proibito dare "passaggi" ai civili a meno che si tratti di fermati o arrestati. due carabinieri che si comportano in questo modo, ancora prima di abusi stupri e varie nefandezze, vanno rimandati a casa di corsa e severamente puniti, figuriamoci in questo caso. sono i classici minorati mentali delle barzellette. Nardella, Del Sette, a che pro spalare me***, il discredito già basta e avanza

    2. Truman 12 settembre 2017

      Mi tornano in mente almeno un paio di casi in cui le forze dell'ordine hanno dato un "passaggio" a civili, rischiando, perchè era l'unico modo per aiutarli. Insomma il divieto è burocratico. Su tutto il resto ci sono parecchi dubbi.

    3. Sandro Parenti 12 settembre 2017

      lasciamo pure andare che l'Arma esiste da un paio di secoli e comunque da almeno 70 anni è quella che conosciamo, beh i suoi 2+1 "passaggi" mi sembrano indicativi. quando 2 ragazze evidentemente alterate, perdipiù americane in una città come Firenze, (380.000 abitanti dove in una settimana andando in piazza puoi conoscere tutti per nome e cognome se sei un carabiniere, e i 2 lo sono) sono in difficoltà e non in pericolo imminente di vita, le lasci tornare a casa in taxi , se sei un normale essere umano. quale burocrazia? dacché esistono, i carabinieri si scopano l'universo mondo lgtbq... e oltre, ne siamo tutti testimoni, ma FUORI SERVIZIO, perdìo

    1. Sandrokan 11 settembre 2017

      Sono di Firenze, e quando ero giovane le studentesse americane erano fonte di moltissime soddisfazioni.
      La mia opinione è che i due polli abbiano trovato le 2 studentesse belle brille ed eccitate dalla situazione vacanza all'estero/alcool/uomo in divisa.
      I 2 polli hanno approfittato della situazione ma a parer mio senza violenza, le 2, passata la sbronza, si sono sentite violate nell'animo ed hanno deciso di fare la denuncia.
      C'è poi l'aspetto delle polizze assicurative che non conosco.
      Ma la domanda è: basta veramente che una ragazza dichiari di essere stuprata per rovinarti?Potrebbe succedere a tutti dopo una serata in discoteca di passare una notte da leoni per poi scoprire la mattina dopo di essere stati accusati di stupro.
      Che i 2 polli abbiano avuto un comportamento non consono all'arma siamo d'accordo (anche se è meglio vadano a scopare piuttosto che manganellare), ma radiati per una cazzata è una cosa, radiati per stupro e' ben altra.

    2. Uj Ju 11 settembre 2017

      Spesso basta la sola denuncia. Guarda cosa è successo nel 2008 http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/lecco-condannato-sguardo/lecco-condannato-sguardo/lecco-condannato-sguardo.html

    3. Sandrokan 12 settembre 2017

      E perché, quei 2 poveri disgraziati in Sardegna fuori dalla discoteca? Decine di testimoni videro la situazione, eppure questi poveracci sono in galera.
      Ci fu uno o due servizi delle Iene al riguardo.

      http://www.lanuovasardegna.it/cagliari/cronaca/2012/06/14/news/stupro-in-discoteca-condannati-a-5-anni-1.5264630

    1. vocenellanotte 11 settembre 2017

      Almeno I pompieri quando vanno spapazzando in giro lo fanno senza divisa e liberi dal servizio.

    1. An 19th century man 11 settembre 2017

      Mi hanno censurato modello fatto quotidiano! Proprio qui su CDC!

    2. WM 11 settembre 2017

      Eh si! siamo proprio dei cattivoni, censuriamo a destra e a manca, sforbiciamo e tagliamo, a volte modifichiamo anche.
      D'altra parte, non avendo altro da fare ed essendo che la profondità e l'acume di certi commenti, porterebbero al completo disfacimento dello status quo mondiale o alla devastazione di qualche giovane mente che si affacci qui per la prima volta, che dobbiamo fare?
      Obbediamo agli ordini del Grande Fardello e tagliamo cotanta espressione di genialità che mal si addice al popolo bove e che, quindi, dettami del NWO, non deve emergere.
      Tagliamo, accorciamo, nascondiamo.
      Dopo tutto, siamo pagati per questo.

    3. An 19th century man 12 settembre 2017

      I L❤VE YOU.

    1. Tonguessy 11 settembre 2017

      Quello che mi ha fatto incazzare di questa vicenda non è tanto che i tutori dell'ordine abbiano commesso dei reati (qualcuno si ricorda la banda dalla Uno bianca?), dato che purtroppo la storia d'Italia ci ha consegnato non poche infamie in tal senso (una delle peggiori fu quella dei CC che seguivano i fanti che al comando di Cadorna dovevano assalire gli austriaci durante la prima guerra mondiale e se "disertavano"-cioè fuggivano consci di andare incontro a morte sicura- venivano fucilati sul posto) quanto la scandalosa reazione degli ammarikani. Si sono già dimenticati del Cermis? E quanti morti hanno causato i loro militi qui in territorio italiano? Quanti stupri?
      Certamente pretendere che gli infami ragionino è impresa ardua.....

    1. Pyter 11 settembre 2017

      Vorrei un attimo mettere l'accento sullo stupro doppio dell'oggettività e dell'imparzialità da parte del ministro Pinotti, che dice: "si tratterebbe, e il condizionale è d’obbligo, di un episodio gravissimo". Ma se il condizionale è d'obbligo l'episodio non può essere valutato gravissimo; o come minimo devi valutare vera anche l'ipotesi contraria.
      Il fatto che la ministra cavalchi la non presunzione di innocenza avvalora le perplessità di Bottarelli.

    1. permaflex64 11 settembre 2017

      A questo punto complotto o meno l'unica via è pretendere che coi due carabinieri sia usato il pugno di ferro, nel caso la dovessero passare liscia ne uscirebbe che lo stupro o abuso sessuale che sia, sono reati minori su cui si possa sorvolare, la legalità và ripristinata per tutti.
      Non lasciamoci fuorviare dalla reazione di Nardella che appunto sembra condurre verso il lassismo e la colpevolizzazione della vittima, e neppure da ipotesi fantasiose questo avvenimento và trattato come fatto realmente avvenuto non come realtà virtuale tanto più se si ipotizza una messa scena.
      Naturalmente vanno perseguiti anche i diretti superiori, questo avvenimento testimonia di ufficiali che non hanno controllo sulla truppa, la volante tra i 20 minuti della sosta ed i 10 plausisbili per il tragitto è scomparsa per mezz'ora dagli schermi della centrale operando senza previa autorizzazione dell'ufficiale responsabile.

    2. Methoataske 11 settembre 2017

      Un uomo non può immaginare cosa sia uno stupro.
      A meno che una persona sia in stato di fermo, e non è questo il caso,

      non può esser fatta salire su un'auto dell'arma.

    3. oriundo2006 11 settembre 2017

      A mio avviso rimane da capire cosa sia successo PRIMA, in discoteca, fra tutti quanti gli attori. POI il fatto di accompagnarle a casa puo' spiegarsi meglio, ad esempio come gesto di cavalleria 'spronato' dalle donzelle in cerca di compagnia: ma da ubriache fradice e drogate perse il fatto dell'accompagnamento DOVEVA esser informato alla Centrale come minimo. Se non lo hanno fatto e' perche' c'e' stato QUALCOSA prima: scambio sesso/droga ? E' brutto a dirsi ? Oppure le tizie sono state sorprese con della 'roba' dai caramba ed impaurite hanno proposto lo 'scambio' ? Tutto e' possibile. Ma a mio avviso lo stupro vero e proprio non c'e' stato, tenuto peraltro conto che la legge indica che avviene anche quando la persona e' posta in una condizione di soggezione tale da 'cedere' ed acconsentire. Forse quest'ultima e' l'ipotesi migliore...forse.
      P.S.: mai sentito parlare di f.d.s. che fermano per controlli le 'signorine' e si intrattengono piacevolmente con loro ? La Pinotti in che mondo vive ? Ed il Generalissimo ? Dissento dunque dal fatto che un esponente delle f.d.o. non possa scopare se si presenti l'occasione: capita, succede, non facciamone un dramma se il consenso c'e', ovvio. Cerchiamo invece di democratizzare invece e finalmente le nostre f.d.o. modificando abitudini, mentalita' e DANDO IL BUON ESEMPIO DA PARTE DI CHI STA IN ALTO.

    4. permaflex64 11 settembre 2017

      Ci scommette che sentito dello stupro di gruppo di Rimini la prima cosa che l'utente medio ha fatto è stata quella di andare a cercare un video dello stesso, scommetto pure su questo è accaduto poi figurarsi c'erano di mezzo le divise, si immagini poi se fosse stato 'suore stuprate da carabinieri' l'apoteosi anzi no il delirio.
      Quello che interessa degli eventi è la 'fiction', l'intrattenimento ed il cicaleccio che ne segue, gli opinionisti che si azzannano sugli argomenti più controversi "vogliamo sapere se ha goduto durante lo stupro". Tutto virtuale, i media un'arena che come il Colosseo ha reso la sofferenza umana uno spettacolo.
      Mi chiede quindi se sò cosa è uno stupro, pensi che il 99% se lo immagina e sogna ad occhi aperti, tutte le sfumature comprese, e chi sono io per oppormi al 99%?

    5. permaflex64 11 settembre 2017

      Non si può tornare indietro metaforicamente parlando la palla è in gioco, non sappiamo se vi sia una volontà occulta e cosa voglia però sappiamo quello che noi vogliamo e quindi la quoto:

      "Cerchiamo invece di democratizzare invece e finalmente le nostre f.d.o. modificando abitudini, mentalita' e DANDO IL BUON ESEMPIO DA PARTE DI CHI STA IN ALTO"

    1. illupodeicieli 11 settembre 2017

      Propongo un'interrogativo: Meluzzi , come me e altri, penso anche qui su CDC , pondera e dosa ipotesi e sopratutto giudizi. Perché? Perché da noi in Italia, e forse anche altrove nel mondo, non si arriva quasi mai ad avere certezza sui fatti. 11 settembre docet. Nel caso in questione mi pare di vedere certi politici e conduttori tv, nonché giornalisti, quasi pregare perché i fatti si siano svolti proprio come avrebbero detto le due giovani. Dovevate sentire ieri a SkyTg24 il ministro dell'istruzione, il cui viso a me ricordandomi quello della Gorgone pure nello sguardo, che godeva nel dire che era stupro e che i maschi erano colpevoli; non solo , che ci sarebbe stato nelle scuole e nelle università un programma educativo e che questo sarebbe sostenuto da associazioni accreditate (ci saranno anche Ong o solo Arci o associazioni sindacali?) che parteciperanno. Come il ministro dicevo che tanti hanno pregato e pregheranno perché i fatti si siano svolti in un detto modo e che questo sia inappellabile.
      Se invece una persona potesse e avesse non solo il coraggio ma la certezza di non venire trascinata in giudizio per aver espresso opinioni o dubbi,e su diverse faccende, di certo allargheremo gli orizzonti, e scopriremo anche cose spiacevoli, ma acquisiremo la buona abitudine di dire quello che pensiamo. Non ci faremo zittire dal primo ,chiunque sia, che ci dice che " è così e lo devi fare", ma proprio dubitando e ponendo domande, possiamo arrivare più vicini alla verità. I casi per cui questo ragionamento è valido, si sprecano. Ma forse, come dice qualcuno, non ne vale la pena. Vi racconto un fatto che mi è accaduto personalmente alcuni anni fa, e riguarda il mio vecchio blog su Leonardo.it: nel blog non parlavo solo del mio fallimento e delle mie peripezie, ma anche di tante altre cose. E di queste una triste era avvenuta poco distante da dove allora abitavo, nella litoranea che porta da Cagliari a Teulada, a Santa Margherita , a Pula: un'auto , in una domenica pomeriggio, se non ricordo male, finisce fuori strada, un giovane muore. Si dà il caso che, come verrò a sapere dopo, era stato per caso, anni addietro, anche a casa mia in compagnia di mio figlio; si conoscevano ma si frequentavano poco, al punto che erano anni che non uscivano più insieme, sopratutto per ragioni di lavoro da parte di entrambi. Direte: vieni al sodo. E presto detto: i miei dubbi sull'incidente, li ho espressi nel blog, e i familiari e gli amici del ragazzo mi hanno fatto nero, dicendomi figlio di...oppure il più classico vai a farti fottere...e definendomi con il nome di parti del corpo maschile. Eppure avevo solo detto che forse c'era stato un guasto meccanico, o forse la cintura si era slacciata, o anche qualcosa sulla strada ha fatto deviare ha costretto il ragazzo a sterzare. In sostanza io non ho accusato il ragazzo, come fanno tanti nei blog e nei commenti sui giornali, accusando subito le persone di drogarsi o di essere ubriache o che corrono come matti e sono spericolate: anzi, forse perché lo avevo conosciuto ed era stato amico di mio figlio,ho cercato tutte o un buon numero di attenuanti che, in ogni caso non riportano nessuno in vita ma, per lo meno, ti permettono di dire che è morto ma non certo perché drogato o ubriaco o spericolato. Concludo dicendo che il post lo avevo cancellato, ma l'ho riscritto e poi ricancellato definitivamente. Avrei potuto impedire i commenti, ma non avrebbe avuto senso allora come non ne avrebbe oggi. Oggi come maschio sei accusabile di violenza fisica a sfondo sessuale se sei solo con una donna e questa grida e si strappa i vestiti, e ti accusa di averci provato;potrei continuare ma dico solo che , da tempo, cambio marciapiedi, tengo le mani in vista, non dò il mio numero a nessuno maschio o femmina (ho pure la scusa del fallimento ) evito di dare confidenza. Ma se si arrivasse al punto, ricordarsi la vecchia regola che vale per entrambi i sessi: deve avere da perdere qualcosa di importante e almeno quanta ne hai tu. Diversamente, anche se tutto filasse liscio, saresti ricattabile.

    2. fastidioso 12 settembre 2017

      "...quello della Gorgone pure nello sguardo..."

      sarà per quello che è diventata "feminista" ?

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