Guidare la storia

Guidare la storia

di Nestor halak per comedonchisciotte org

Il fenomeno ha cominciato a manifestarsi oramai da molti anni: le classi dirigenti dell’occidente sembrano sempre meno capaci di guidare i loro popoli e sempre più perseguire obbiettivi contraddittori, tanto che comincia ad essere molto difficile riunire tutte le varie iniziative entro un disegno complessivo comprensibile e razionale.

Gli esempi di questa tendenza all’irrazionalità sono innumerevoli, ma alcuni sono assolutamente macroscopici. In campo ideologico possiamo citare l’ascesa dell’ideologia che è possibile riassumere sotto la sigla “politically correct”, più recentemente “woke”, che all’inizio appariva talmente sciocca e ipocrita da non essere credibile una sua presa sulla gente, ma che alla lunga si è rivelata invece efficace e pervasiva. Come è potuto succedere? Si può certo ipotizzare un complotto sottostante di scaltri promotori e diffusori, ma francamente sembra più probabile che loro stessi ci credano almeno in parte e comunque resta sorprendente che una ideologia così insulsa possa alla fine convincere le persone a non pronunciare certe parole di uso comune o a ipotizzare nei mammiferi una intercambiabilità sessuale di fronte alla quale la biologia si sganascia.

Oppure l’ascesa del nuovo catastrofismo ambientale che ha delle punte ideologiche francamente psicopatiche ed infatti gli è stato posto ad emblema una persona di facoltà mentali minorate, simbolo molto importante, direi. Questa ideologia tende a considerare l’uomo come qualcosa di estraneo alla natura e dannoso ad essa, qualcosa che va dunque limitato il più possibile e, se necessario, addirittura eliminato. Se questa tesi fosse sostenuta da una diversa specie, potrebbe anche apparire razionale, ma una specie che trova se stessa non solo superflua ma addirittura dannosa induce a riflettere.

Un altro esempio possono sono le politiche depressive e punitive (vedi il caso della Grecia), che l’Unione Europea ha condotto per decenni a danno dei suoi stessi cittadini inducendo un peggioramento della loro condizione materiale allo scopo, a quanto dichiarato, di rispettare alcuni dogmi neoliberisti su moneta e mercato: anche in questo caso si possono certo ipotizzare disegni sottostanti, soprattutto il trasferimento programmato di ricchezza dall’Europa agli Usa, ma il fanatismo ideologico, l’esecuzione brutale e scoperta, fanno propendere per almeno una parte di sincerità nel suo utopistico credo mercantilista.

Ancora un vezzo suicida: da decenni l’Unione Europea persegue una politica di immigrazione di massa di popolazioni che paiono scelte apposta tra i modelli culturali più diversi e ostili a quelli europei in una misura tale da arrivare alla creazione di importanti minoranze interne saldamente solidali, ma non integrate col resto della popolazione. Chiunque non sia accecato da paraocchi ideologici (o da semplice stupidità), non può non rendersi conto che questa situazione inevitabilmente produce, e sempre di più produrrà in futuro, gravissimi problemi all’interno dei paesi europei. Problemi del che prima non esistevano, completamente creati dall’irresponsabilità e dalla superficialità di una politica. Che cosa si persegue in realtà? Perché questa voglia di suicidio etnico nel giro di una generazione?

La promozione dell’idea di matrice americana di una colpevolezza innata della popolazione è simile al peccato originale cristiano e sembra sottostare a questa voglia di espiazione e di autodistruzione mischiata ad una stupidità di fondo, ad una mancanza di mezzi culturali per poter spiegare un mondo complesso.

Salta agli occhi anche la quasi ventennale invasione dell’Afganistan da parte degli Stati Uniti (con la svogliata collaborazione dei sottoposti europei), che motivata in maniera risibile, si è poi conclusa lasciando al governo del paese gli stessi Talebani che si pretendeva di voler cacciare, il tutto naturalmente al costo di migliaia di miliardi e centinaia di migliaia di vite. Un simile plateale fallimento, ideato, condotto e portato a termine con incredibile approssimazione, imperizia e faciloneria, da indubbiamente da pensare sulla qualità dei politici e dei generali americani che hanno comandato la spedizione e di quelli europei che li hanno pedissequamente accompagnati come cagnolini al guinzaglio. E se il progressivo degrado nei meccanismi istituzionali delle società occidentali verificatosi in queste ultime decine di anni ha portato al potere personaggi di livello intellettuale, culturale, morale e politico così scarso, cosa si può pensare del livello delle popolazioni che le hanno espresse?

Si è tentati di spiegare questo desolante panorama politico con complotti orditi da attori occulti e scaltri che hanno un disegno complessivo da realizzare e pilotano da remoto le vicende per raggiungere i loro fini. E naturalmente organizzazioni e personaggi di questo genere esistono e agiscono davvero: di certo i produttori di armi americane avevano tutto l’interesse a mantenere in essere una guerra a bassa intensità in Afghanistan indipendentemente da qualsiasi fine propriamente politico per mostrare e vendere i propri prodotti, indubbiamente Big Pharma aveva tutto l’interesse a ingrandire (e magari creare) la “pandemia” assieme all’organizzazione mondiale della sanità da Big Pharma finanziata, ma è sufficiente per spiegare i risultati? Mettere tutto questo in un disegno complessivo e coerente è comunque difficile. Si ha come l’impressione che queste siano spiegazioni valide, ma parziali, che non riescono a comprendere i fenomeni fino in fondo senza tirare in ballo una sorta di declino culturale generale della civiltà occidentale. Sono certo che se mio nonno, uomo di altri tempi, avesse visto in televisione la presunta incursione dei “navy seal” (musichetta glorificante di sottofondo), sul “compound” (!?) di Bin Laden con conseguente assassinio, strazio del cadavere, foto fasulla e sepoltura in mare, non ci avrebbe creduto neppure per un secondo, anzi non avrebbe minimamente preso sul serio la rappresentazione.

Il nuovo corso politico ha poi assunto toni grotteschi a partire dalla “pandemia” di raffreddore del 2020. Da questo punto in poi la sensazione di avere a che fare anche con fenomeni di patologia mentale e di degenerazione cognitiva si è enormemente acuita (ci sono anche dei simboli palesi che lo confermano, basta guardare lo stato dell’attuale presidente degli Usa). E continua alla grande con la ricostruzione fantastica, quasi all’esatto opposto della realtà, della guerra dell’occidente alla Russia chiamata guerra della Russia all’Ucraina. Cos’altro mai, infatti, potrebbe spingere l’Europa ad auto tagliarsi le forniture di gas e petrolio russi a buon mercato e praticamente insostituibili? Le classi dirigenti europee fondano pur sempre le loro fortune sulla prosperità dei paesi che guidano e sia pure indirettamente si appoggiano al consenso popolare, cosa li spinge alla fine a consentire all’autodistruzione delle loro stesse società al solo scopo di distruggere la Russia che, per la verità, se ne stava tranquilla e remissiva nel suo angolino?

Cosa spinge il ministro degli esteri tedesco a dichiarare che non importa ciò che accadrà alla Germania , né importa la volontà degli elettori, purché la Russia sia sconfitta? Ed anche se lo pensa, perché dichiararlo alla televisione? Andreotti avrebbe ribadito (a quei tempi i politici “ribadivano” molto spesso), che “il governo continuerà a sostenere ogni sforzo per la pace nel rispetto degli impegni internazionali assunti e della volontà sovrana dell’elettorato”. La differenza di qualità dei personaggi è addirittura irridente. E che dire di chi ha votato quel ministro e a una dichiarazione simile neppure reagisce? Si accontentano? Lo voteranno ancora?

Quel che mi viene da chiedermi a questo punto è se veramente fuori dall’occidente le cose stiano andando molto meglio. A vedere molti episodi che si rincorrono, non pare che ci sia da essere particolarmente ottimisti. Prendiamo la Russia ad esempio.

Il presidente Putin passa per essere uno dei migliori statisti al mondo, tuttavia la gestione della questione Ucraina sembra essere tutt’altro che lineare ed esente da errori. Dopo la rivoluzione colorata americana del 2013/14, ha passato otto anni a lasciarsi prendere in giro con finti negoziati mentre l’occidente consolidava la sua presa sull’Ucraina e riconvertiva un esercito già sostanzialmente sconfitto nella miglior forza armata che la Nato abbia mai avuto. Solo quando questo esercito era pronto ad attaccare, i russi hanno deciso di muoversi, ma con forze limitate. A quanto possiamo ricostruire oggi, pare di capire che le intenzioni fossero quelle di arrivare ad un accordo dopo un’azione sostanzialmente dimostrativa, infatti le truppe impiegate erano palesemente insufficienti per una vittoria. Non so cosa facesse credere al Cremlino che si potesse arrivare al successo in quel modo, ma certo otto anni di negoziati col regime fantoccio ucraino e vent’anni di negoziati con l’occidente per limitare l’espansionismo Nato ad est, non sembravano fornire basi credibili per questa convinzione.

Sta di fatto che ad oltre sette mesi dall’inizio dell’operazione, che ha avuto alterne vicende e certo non è stata decisiva dato il difetto iniziale, Donetsk resta assediata e buona parte dei territori liberati in un primo momento sono tornati o torneranno sotto il controllo del regime di Kiev con grave pericolo per i russi residenti (che si era andati a salvare). La mitica “fase due”, sempre pronosticata, continua a non arrivare.

Pare piuttosto che il Cremlino non abbia ancora abbandonato la volontà di trattare con un occidente che ha dimostrato in ogni modo di volere solo e soltanto la distruzione della Russia. A me una trattativa pare possibile solo da una posizione di forza, altrimenti sarà una resa. Ricordo solo un ultimo episodio: l’attacco ucraino a Sebastopoli effettuato almeno in parte profittando del “corridoio del grano” concesso all’Ucraina per esportare i suoi prodotti agricoli.

Ora è evidente che la Russia non ha nessun interesse a facilitare la vendita dei prodotti agricoli ucraini all’occidente magari in pagamento delle armi da questi fornite per uccidere i soldati russi, per cui già l’accordo di luglio pareva una concessione controproducente, ma i russi sono arrivati addirittura dichiarare ufficialmente subito dopo l’attacco che l’accordo era finito per poi… rimangiarsi tutto il giorno dopo. Perché? Perché l’ha richiesto Erdogan? Fatto sta che si tratta di una mossa politicamente disastrosa non tanto nei confronti dell’opinione pubblica occidentale, quanto della propria opinione pubblica e dei propri soldati al fronte. Pare qualcosa studiato a fondo per farsi del male. Ma non c’è paura: il regime di Kiev ha promesso che non farà più birbonate: giuro ha detto Zelensky! E con Erdogan a garantirlo, c’è da stare sicuri. Si può immaginare un pasticcio più ridicolo? Cosa può pensare un russo di Kherson: magari questi domani si accordano chissà come e se ne vanno, forse più che sperare nella Russia era meglio imparare l’ucraino. L’impressione complessiva è che i russi facciano un passo avanti e uno indietro, per cui non è che si muovano molto.

Questo è solo un esempio, ma in realtà tutta l’operazione è costellata di simili strafalcioni esecutivi e comunicativi. Francamente pare strano che ancora si ritenga di poter arrivare ad un accordo preventivo con un occidente che è arrivato ad organizzare un governo russo in esilio e fa dire al suo pupazzo Zelensky che non tratterà mai con il legittimo presidente della Russia (arrivato al potere con elezioni sicuramente meno dubbie di quelle americane), senza tenerli davvero per le palle. Le rassicurazioni occidentali a quel penoso personaggio che fu Gorbaciov o gli accordi di Minsk, non hanno insegnato davvero nulla?

Francamente, più si va avanti, più i miei passati articoli sulla guerra in Ucraina (il primo già a marzo), paiono, più che critici, troppo ottimisti.

Durante la guerra fredda gli Stati Uniti rispettavano l’Urss poiché le riconoscevano lo stato di superpotenza concorrente e ne avevano timore. Chi ancora si ricorda quegli anni saprà che anche nel cinema il cattivo finale non erano i russi, James Bond lottava contro la Spectre, i russi il più delle volte collaboravano nella lotta con questo farsesco rappresentante del male. Dagli anni novanta in poi ciò è radicalmente cambiato, gli Stati Uniti avevano vinto, il mondo era nelle loro mani, avevano perfino dichiarato la fine della storia: in altre parole la storia da quel punto in avanti erano loro. Lo status di superpotenza nemica non esisteva più, chi si opponeva era solo uno “stato canaglia”, sostanzialmente uno stato che non obbediva agli ordini del padrone e che andava ricondotto sulla retta via attraverso un’operazione di polizia, non una vera guerra, come si trattasse di una banda di gangster.

L’attuale amministrazione americana non rispetta la Russia (la Russia è una stazione di servizio travestita da nazione), perché torni a rispettarla occorre che essa riacquisti il rango di superpotenza concorrente e ciò non può avvenire senza che gli americani subiscano un sonoro schiaffo in piena faccia, di meno non basterà. Ed è per questo che la situazione è in realtà più pericolosa adesso che allora, perché non c’è questo rispetto reciproco.

Tutto sommato, anche accennando soltanto di sfuggita alle apparentemente folli politiche covidiane dei cinesi, sembra che neppure fuori dall’occidente la qualità delle elite al potere sia poi così straordinaria. Osservando tutto l’insieme, mi pare di poter giungere alla conclusione che gran parte degli avvenimenti mondiali, più che da un piano politico preciso palese o segreto che sia, siano determinati dal caso, dagli errori, dal confliggere di disegni più o meno traballanti, dalle contingenze, dalle onde lunghe nella mentalità dei popoli che emergono di volta in volta dal substrato stesso della società e che queste siano le ragioni principali per cui è ben difficile riuscire ad individuare una linea coerente nell’agire dei protagonisti.

Probabilmente la storia è sempre stata così: un misto di intenzioni, di piani, di errori e di tendenze generali che caratterizzano un certo periodo e che in qualche misura si decidono e si attuano da sole, indipendentemente dalle intenzioni dei vari attori e dalle personalità straordinarie che possano emergere. D’altra parte, la psicostoriografia, quella scienza immaginaria capace di prevedere la storia che Isaac Asimov aveva posto a fondamento della sua trilogia della Fondazione, dove appunto la Fondazione stessa, sorta organizzazione segreta che si perpetuava attraverso i secoli, controllava la storia dell’impero galattico con piccoli interventi mirati nel corso del tempo, non è mai stata inventata.

Ma ciò non toglie che la qualità delle elite al potere nel mondo nell’attuale momento storico, sembri essere incredibilmente scarsa (facendo intuire che anche la qualità media dei popoli sottostanti lo sia), nonostante ci si trovi in un’epoca di massima espansione tecnologica e scientifica e di massima diffusione della cultura. L’abbinamento delle due circostanze non è molto rassicurante per il futuro.

Chi infine vincerà la guerra in corso, non saprei dirlo di sicuro anche se le mie preferenze vanno tutte per la Russia di Putin. Forse chi farà un errore di meno tra i tanti o forse chi è stato scelto dalle irresistibili correnti della storia.

Commenti (87)

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Mostra commenti 87 caricati
    1. sarah 13 novembre 2022

      Stavo per desistere ma intervengo perché dopo aver letto tutti i vostri commenti trovo che, come sempre, la discussione si è fatta assai coinvolgente e ricca di spunti. Leggo sempre con interesse i contributi di @Nestor Halak fin da quando ho iniziato a frequentare questo spazio, li ho apprezzati tutti perché sempre lucidi, coerenti e assolutamente onesti. Più volte mi sono stati persino di conforto nella desolazione che ci circondava/ circonda. Questo non fa eccezione ma qui sta il punto: ho scritto circondava/ circonda perché il fattore tempo rischia di mettere in difficoltà il nostro vaglio critico ( il mio per primo, sia chiaro ). Onestamente occorrerebbe riconoscere che in questo momento, con l'allentamento del regime di segregazione e discriminazione, è relativamente più facile abbassare il livello di attenzione e vedere i confini più sfumati di prima. Ora io trovo assai valida l'idea secondo cui molte dinamiche sociali e politiche possano essere generate dal caso o da un concorso tra incompetenza, impreparazione, superficialità e quant'altro. Però dobbiamo ricordare, secondo me, che quanto è accaduto negli ultimi 3 anni è accaduto davvero e molti, anche a noi sconosciuti, ne portano addirittura i segni fisici oltreché morali. Adesso quella assurda stagione è apparentemente conclusa ma dobbiamo avere ben chiaro in mente che ciò è avvenuto non grazie alle nostre parole, alle proteste di qualcuno o alla rivelazione ufficiale di qualche forma di verità. E' avvenuto perché gli stessi fautori dell'operazione ( mi si consenta di chiamarla così anche se fosse stata del tutto casuale ) sono stati costretti ad "aggiustare il tiro", a limitare l'attuazione di programmi che all'inizio parevano ben più ambiziosi. Noi potevamo prevedere un fallimento ( e lo abbiamo fatto ) ma questo momento non è né una vittoria né un reale cambio di passo. Se per caso ( Dio non voglia ) tra qualche tempo si dovesse assistere ad un ritorno di fiamma del grottesco scenario di cui prima, la tensione e la frustrazione aumenterebbero nuovamente e forse ci sarebbe di nuovo chiaro che determinate "cose" non possono avvenire per puro caso o per un concorso di fattori casuali poiché in tal modo il fenomeno si autolimiterebbe senza raggiungere le vette inesplorate che abbiamo vissuto. Qui non si tratta di essere pro o contro l'idea di complotto ( e so che l'autore non voleva disquisire di questo ) ma, al contrario, di restare ben in contatto con la realtà anche perché, come alcuni di voi lettori avevano ben intuito tempo fa, questo momento di "rilassamento" - prevedibile - potrebbe porre difficoltà interpretative più grandi rispetto al precedente in cui le intenzioni si sono palesate più chiaramente.

    2. gix 13 novembre 2022

      Certo, è giusto, mai perdere il contatto con la realtà, perchè la realtà rimane maestra di vita. Ma è anche vero che quella che abbiamo vissuto ha insegnato molto a molti, se non a tutti. Come il dentifricio, che una volta uscito è difficile rimettere dentro, La realtà che le elite hanno imposto in questi anni è una carta che sarà difficile giocare, almeno con il consenso generale. Oltre un certo limite, che probbailmente hanno superato, gli rimane solo la violenza bruta, e se dovesse capitare, sarà ancora più rivelatrice.

    3. Nestor Halak 13 novembre 2022

      Sono senz'altro d'accordo che le cose non avvengono per puro caso, al contrario agiscono delle volontà precise che tuttavia sono tutt'altro che onnipotenti.
      E sono anche d'accordo che non siamo di fronte ad una vittoria o ad un cambio di passo.
      La cricca globalista ha una serie di strumenti che usa di volta in volta per convincere le popolazioni occidentali della necessità di peggiorare "volontariamente" la loro vita: i dogmi del neoliberismo, la "pandemia, l'"accoglienza", il "salvataggio del pianeta", la "guerra", tutte oggetto di forsennata propaganda. Non penso che rinunceranno a nessuno di questi strumenti.
      Per questo seguo con interesse l'opposizione da parte della Russia e la guerra in corso che tuttavia mi appare spesso francamente sconcertante.
      Magari mi sbaglio, ma vedo quel che vedo.

    4. sarah 13 novembre 2022

      E direi che vede bene. Forse, e dico forse, è un po' riduttivo vedere nell'attuale conflitto in Ucraina l'unico banco di prova in grado di stabilire se prevarrà il buon senso o la follia. Concordo con lei, le volontà che muovono questi eventi non sono onnipotenti e credo che ad opporvisi non ci sia soltanto l'attuale orientamento politico di Putin. Io non ho inserito nel mio commento gli altri aspetti che lei cita opportunamente ( fondamentalismo green, sbarchi, improvvisa retorica anti russa, ecc. ) poiché credo che la vicenda pandemica sia ciò che ha davvero polarizzato il dibattito. Senza di essa avremmo sicuramente commentato una classe politica apparentemente allo sbaraglio ma forse con occhi più distratti. Invece dopo aver assistito a tanta inutile violenza che ha avvelenato un contesto sociale già fragile, si è avvertita appieno la minaccia. Come ho letto in altri commenti, si può non comprendere la logica sottesa ma si possono valutare le conseguenze e quando esse ci appaiono così chiaramente anti umane e persino contrarie all'istinto di autoconservazione si è spinti a vedere un'intenzionalità dei gesti che le hanno provocate ovviamente corredata da una buona dose di eventi generati imprevedibilmente dal caso.

    1. sbregaverse 13 novembre 2022

      Guidare la Storia ¿?
      Sbarbati, tenete presente, che al volante c'e :
      SOLO E SEMPRE DIO.

    2. Fantine 13 novembre 2022

      Ho incontrato per strada un uomo molto povero ed innamorato, portava un vecchio cappello ed un cappotto strappato. L'acqua gli entrava nelle scarpe e le stelle nell'animo.

      Victor Hugo

    3. sbregaverse 13 novembre 2022

      Hughetta sei proprio proprio ma proprio ,ma sempre con la pallottola d'argento in canna.

    4. Fantine 13 novembre 2022

      Tu lo ripeti spesso quale è il segreto, l'origine e il fine. Io mi sono limitata a ricordarlo, caro Sbrega.
      E l'ho fatto con il mio Victor.

    1. Dante Bertello 13 novembre 2022

    2. Rnamessaggero 13 novembre 2022

      Per forza di cose l' Andreottico ne esce con vista, l' educazione gliela insegnavano le tute blu.

    3. Dante Bertello 13 novembre 2022

      Parliamo di altri tempi e di altra educazione in famiglia e a scuola.
      In più i politici erano allevati fin da giovani, e poi, tra questi, venivano scelti i migliori. Oggi abbiamo Di Maio, Conte, Fico (ho volutamente scelto quelli del M5S, perchè ero un suo iscritto).
      Come è evidenziato nell'articolo, vengono presi i mediocri, perchè è più facile far fare loro quello che si vuole, essendo incapaci di prendere decisioni, e sono docili perchè sanno che mai avrebbero la possibilità di sedere su quegli scranni grazie alle loro (modestissime) capacità.

    1. Nestor Halak 13 novembre 2022

      Nessun dubbio che occorre tutelare l'ambiente il più possibile, appurando i fatti e dividendoli dalla propaganda: la circostanza che sia proprio il grande potere economico (cioè i maggiori inquinatori), a portare avanti la campagna non può non generare sospetti.
      Ma certo non vorrei suicidarmi per salvaguardare l'ambiente.

    2. Nestor Halak 13 novembre 2022

      A me non pare una contraddizione.
      Credo che le varie esigenze vadano comparate e che occorra trovare il compromesso più favorevole. Agli umani naturalmente.
      Credo che molte delle idee che circolano sull'argomento abbiano da tempo superato la soglia del fanatismo e che, sebbene nate in una controcultura,vengano oggi strumentalizzate per gli interessi politici delle cricche al potere.

    1. IlContadino 13 novembre 2022

      A volte, raramente, capita che una persona che non sa nulla di arrampicata venga in falesia, può essere il nonno di un arrampicatore che viene a vedere il nipote, l'amico di qualcuno, un curioso, una morosa...
      Li osservo mentre guardano gli arrampicatori, ascolto i loro commenti, capisco che se non si dà loro un minimo di comprensione dell'attività, le persone che non sanno nulla di ciò che è l'arrampicata, finiscono con il parlare a sproposito: gioiscono per un fallimento, rimangono impassibili di fronte ad un grande successo, si annoiano dove c'è eccitazione... questo è normale, la falesia ha delle regole sue, ben precise, gioie e dolori nascono da quelle regole, chi non le conosce non potrà mai comprendere le dinamiche di quel posto.
      Più leggo articoli e picchietto commenti, più mi sento come uno che non sa nulla di arrampicata e si trova a dover vivere una vita in falesia; senza conoscere le regole del gioco, ma volendo comunque partecipare, si finisce col diventare buffi. Autocritica di una domenica mattina fredda e piovosa, niente falesia, cruccio esistenziale.

    2. gix 13 novembre 2022

      Non ti deprimere contadino, quello della conoscenza e della consapevolezza è un percorso, un'arrampicata che faremo tutti prima o poi, anche chi ora sta ai piedi della montagna e non sa come potrà fare per scalare il monte. L'importante è avere l'umiltà di accettare un aiuto, anche piccolo, una corda al momento giusto, quando serve..

    3. Rnamessaggero 13 novembre 2022

      Tutti quelli che vivono il non capire come una condanna anziché una liberazione, non smetteranno mai di arrampicarsi sugli specchi. Halak discorre triste e il tema diventa la tristezza. Gli intrecci tra necessità, opportunismi e realtà, mandano in panne i nostri migliori.
      Facile arrampicarsi con chiodi e corde, prova a mani nude.

    4. sbregaverse 13 novembre 2022

      E facciamolo ANCORA più difficile senza usare mani e piedi.( a casa stesi a letto con il brizzolato come capocordata)

    5. Rnamessaggero 13 novembre 2022

      Facciamo di meglio, aspettiamo gli scalatori in cima alla montagna, dove il digiuno non lascia spazio alla lagna. La sa lagna, lasagna ?

    6. sbregaverse 13 novembre 2022

      Accennavo al fatto che la falesia, come l'Everest e anche lo specchio, ha due modi per essere arrampicata.

    7. Rnamessaggero 13 novembre 2022

      E io secondo te avrei dovuto intuire tutto sto popò di appendice ? Vivo in una biregione, con dialetti e accenti che cambiano ogni 10/15 km, abbi pazienza.

    8. Nestor Halak 13 novembre 2022

      Immagino che ti riferisci all'articolo. Io penso che per parlare di qualcosa con competenza occorra prima informarsi e leggere ed ascoltare molto a proposito.
      Poi occorre anche una personale capacità di interpretare, sintetizzare, cogliere il quadro generale. Certo in base alle informazioni disponibili. Ci si può riuscire più o meno bene, ma sono convinto che ciò che uno dice o scrive sia criticabile per il contenuto e non perché lo scrivente abbia o meno la qualifica di "esperto" in merito.
      Insomma, la domanda non è se l'autore sia un "esperto" o no, ma se dica cazzate o no.
      Si sa che spesso gli "esperti titolati" se la tirano, anche perché non gli va che altri, appena arrivati, gli invadano il campo, e pretendono di vedere i titoli prima di lasciarti parlare.

    9. sbregaverse 13 novembre 2022

      Dopo 49 anni di matrimonio( meglio specificare: con la stessa signora)*, il mio secondo nome è :
      PAZIENZA.
      * In effetti, uno spiritoso, mi ha detto:
      "Anch'io , 49 anni di matrimonio, ma con 4 signore diverse"

    10. Rnamessaggero 13 novembre 2022

      Quindi non conosci l' evoluzione dell' amore in amore platonico verso una ex moglie. Pazienza.

    11. sbregaverse 13 novembre 2022

      In qualche situazione c'è da lagnarsi della lasagna è fattuale e al contempo scioglilinguistico ma soprattutto se carente di CONDIMENTUM DIRIMENTUM.

    12. sbregaverse 13 novembre 2022

      C'è SPERANZA.
      Un amico , della mia età, mi ha detto:
      "Secondo me abbiamo ancora 9/10 anni BUONI "

    13. Rnamessaggero 13 novembre 2022

      Tutto a Grazia dei limiti. No lo no si lo si, ad altri le frattaglie ? Sei un genio, detto dal limite però...
      Sempre a gioca' a dama.
      A quanto sta Dio oggi ? Con un salario medio me lo vendi ?

    14. Rnamessaggero 13 novembre 2022

      Anche se un minuto di bontà non vale dieci anni di indefinibile buonalita'.

    15. IlContadino 13 novembre 2022

      L'articolo mi ha certamente portato a scrivere il commento, ma non è riferito solo ad esso. È vero che non bisogna essere esperti per parlare di qualcosa, anzi, forse a volte l'esperienza limita gli orizzonti, chiude la visuale, ma qui siamo completamente estranei alle cose, agli eventi, ne cerchiamo una logica possibile, una spiegazione di buon senso, un perché che si possa incastrare con una qualche visione, ma di base non ce la facciamo, proprio perché ne siamo completamente estranei.
      Prendi la pandemia, l'hanno creata per accumulare denari, no, in realtà per vaccinare tutti, no, per il green pass, controllo e tracciamento, no, per dare conferma che i governi nazionali non contano nulla, no, volevano...e giù di ipotesi e contro ipotesi, e dài con l'incompetenza, la malvagità e il loro collasso prossimo venturo, tutto da dietro la nostra totale ignoranza delle regole del gioco e soprattutto del fine del gioco stesso. Con la guerra, pari pari come per la pandemia.
      Non scrivo tutto questo come critica, né a te né a me, né a chiunque parli e scriva di queste cose, oh, è pur sempre il nostro "lavoro", ma dico che dovremmo sempre tenere a mente che molto, molto probabilmente quando non troviamo una logica dietro agli eventi che ci si pongono di fronte agli occhi, non è perché una logica non ci sia, ma perché la nostra logica non è la logica di chi gli eventi li organizza.
      Questa consapevolezza come spinta ad indagare con ancora più solerzia, con maggior entusiasmo e senso critico

    16. Rnamessaggero 13 novembre 2022

      Il senso critico, finalmente le parole giuste. Esiste una volontà, che come un sasso tirato in un lago piatto, apre cerchi sicuramente, il punto colpito però è sempre casuale e ciò che innescano i cerchi a livello fisico reale va oltre al soggettivo. Possiamo però dire a chi tira sassi dove noi peschiamo: piantala di fare casino, spaventi i pesci.

    17. sbregaverse 13 novembre 2022

      Eccellente bravo(ma fatica sprecata)
      Figurati capire o indagare la logica di DIO.

    18. natascia 14 novembre 2022

      Il ritardatario per Milano è il 59, il tuo amico calcola bene.

    1. gix 13 novembre 2022

      Immagino che il riferimento al fatto che l'uomo come specie si consideri esso stesso una specie pericolosa per la natura, senza che questa idea provenga da una specie "aliena", sia uno stimolo a considerare che quelli che comandano oggi appartengano in gran parte a specie "non umane", degli estranei che per l'appunto vengono a comandare in casa nostra, contro tutti i nostri interessi. Il problema non sono tanto questi, quanto il fatto che il gregge di pecore possa seguire qualsiasi percorso, compresi quelli che li portano a buttarsi giù dalla montagna, senza escludere però che qualche pecora, allo stesso modo di come sia pronta a seguire la strada sbagliata, possa seguire invece la giusta via della salvezza. E' per questo che i novax, tanto per dire, sono pericolosi, non tanto per la ribellione in se verso il sistema, quanto piuttosto perchè portatori di un'idea che qualcuno può sempre decidere di seguire, anche, e soprattutto, in assenza di proprie idee. Riguardo alla fallacia dei comportamenti, non solo delle elite occidentali, ma, per esempio, anche dei russi, una differenza fondamentale c'è, premesso che nessuno è perfetto e tutti possono compiere degli errori. Le azioni irrazionali e suicide dell'occidente, nella maggior parte dei casi non trovano alcuna spiegazione logica per i popoli, al massimo trovano qualche gruppo di potere che di volta in volta riesce a trarre vantaggio dalla situazione, mentre nelle azioni e negli errori dei russi si intravede sempre, almeno finora, la ricerca di una convenienza di fondo per la sopravvivenza della Russia come nazione e dei russi stessi come popolo.

    2. LuxIgnis 13 novembre 2022

      E’ per questo che i novax, tanto per dire, sono pericolosi, non tanto per la ribellione in se verso il sistema, quanto piuttosto perchè portatori di un’idea che qualcuno può sempre decidere di seguire,

      È questa è la prova che il sistema è in crisi profonda. E questo vale su tutti i campi non solo politici. La scienza continuamente attacca tutte le idee alternative perché sa che facendo un analisi un po' meno superficiale si troverebbe che molte delle cose promulgate come "vere" e "provate" non lo sono affatto. Tutto si regge su una serie di menzogne e di "supercazzole" a supporto che confondono il tutto.
      Ogni piccola incrinazione farebbe crollare il castello di carte. Questo può essere tollerato quando il sistema è forte ma quando non lo è non più. E deve essere attaccato e ridicolizzato, in modo da renderlo innocuo. Ma è anche vero che questo è il momento più debole per il sistema. Questo è il momento di attaccare su più fronti e non ragionare come ragiona il sistema e promulgare comunque quella che è la sua visione come, secondo me, purtroppo fa anche quest'articolo.

    3. Nestor Halak 13 novembre 2022

      La Russia, molto ingenuamente, era ben contenta di far parte dell'occidente come potenza tra le altre, ma in realtà di potenze ce n'era una sola e non voleva rivali. Se c'è una cosa che è intollerabile per l'impero è l'indipendenza, qualcuno che non ubbidisca agli ordini.

      Sono d'accordo che la sorpresa militare non è possibile, ma neanche l'operazione speciale è stata una sorpresa: le televisioni hanno gridato per settimane che i russi stavano per attaccare.
      Mi pare che accumulare alle frontiere un esercito sufficiente a vincere la guerra, specie otto anni fa o giù di li, sarebbe potuto essere molto più efficace. Ma certo non sono un esperto.

    1. AlbertoConti 13 novembre 2022

      Invece negare che la covid-19 sia stata un arma biologica geniale, declassandola a "normale influenza" che cos'è? Un suicidio interpretativo? O qualcosa che giova alla nostra causa, la quale è fondata principalmente sulla verità dei fatti? A breve l'ardua sentenza (che per quanto mi riguarda è stata già emessa fin dal principio).
      La verità è una conquista difficile, ma mai mettercisi contro per partito preso.
      Vale per il covid come per le cause del cambiamento climatico. Lo dice perfino il fratello di Prodi! Non so se ti rendi conto da che parte ti ci metti da solo.

    1. Gino 13 novembre 2022

      Ciascuno la vede secondo il proprio vissuto, il proprio sentire e il proprio intendimento. Su gran parte di ciò che viene detto nella prima parte dell'articolo posso anche essere d'accordo, seppure incerto. Non sono invece d'accordo in particolare al riguardo di questa tesi:

      "la Russia [...] che, per la verità, se ne stava tranquilla e remissiva nel suo angolino"

      A mio parere Cina, Russia, India, Brasile e Sud Africa (ovvero i BRICS) stavano minacciando l'Impero in modo infine diventato per l'Impero intollerabile. E lo stavano facendo poiché la decadenza dell'Impero a sua volta stava diventando per i BRICS estremamente irragionevole e non ulteriormente tollerabile.

      Per quanto riguarda invece la questione

      "Cosa spinge il ministro degli esteri tedesco a dichiarare che non importa ciò che accadrà alla Germania [...] ?"

      forse la visita di Scholz e industriali tedeschi in Cina è il primo importante segnale che la Germania starebbe finalmente reagendo.

      E infine, circa quest'ultima interpretazione:

      "Non so cosa facesse credere al Cremlino che si potesse arrivare al successo in quel modo"

      Torno a ribadire il fatto che la tecnologia moderna rende pressoché impossibile qualsiasi importante sorpresa militare. Quel po' di sorpresa possibile, i russi poterono ottenerla proprio mediante l'impiego di un contingente assai limitato...
      Per quanto mi riguarda, considero contraddittoria la tesi che i russi avrebbero potuto ottenere un maggior successo mediante l'impiego di un contingente molto più poderoso. La logistica di ciò avrebbe richiesto molto più tempo per svilupparla, e provocando una reazione tale da annullarne gli effetti apparentemente vantaggiosi. Inoltre, una tale scelta aIvrebbe probabilmente fin dall'inizio provocato una guerra di logoramento su scala ben maggiore, per i russi molto più costosa - sia in termini di morti e feriti, sia in relazione ai costi - e soprattutto annullando l'effetto sorpresa - ovvero ciò che ai russi permise di occupare velocemente la maggior parte dei territori attualmente occupati, quasi senza incontrare resistenza.

      Sono propenso a ritenere che quella russa fu una scelta di inizio campagna militare pressoché ottimale.

    1. emilyever 13 novembre 2022

      Forse non c'entra niente ed è solo un delirio post mezzanotte, ma leggendo l'articolo per ora mi è venuto in mente uno dei reportages, nei primi mesi di guerra, del documentarista Giorgio Bianchi, in missione in Donbass per visionetv. Era entrato in un ospedale militare e in una camera aveva visto due feriti, un ucraino e un russo, molto giovani, che parlavano tranquillamente fra loro, e quando il reporter ha chiesto:- Ma poi avete capito chi l'ha voluta questa guerra?- all'unisono avevano risposto: gli oligarchi

    1. GioCo 12 novembre 2022

      Sinceramente non ho alcuna simpatia per tutta la parte organica governativa attuale, ma per le persone comuni lasciate all'oscuro. Dico organica in quando agisce secondo valutazioni che, se bene portate avanti dall'incoscienza, dall'ignoranza e dalla dabbenaggine evidentissima, dipendono dal contesto. Il contesto è la tecnologia che discuide un nuovo paradigma econocentrico che sostituirà il vecchio (su questo non ci sono dubbi). Da qui per esempio gli eco-interventi che non hanno nulla di ecologico, non si concentrano sugli inquinanti ma su nuovi parametri economici come il calcolo della CO2 che sono totalmente avulsi dall'ecologia e formano un quadro a se stante verosimile che serve ad aggredire l'economia attuale. L'economia attuale sostiene i popoli ed è per questo che diventano un obbiettivo militare. Perché se sapessero cosa comporta il nuovo paradigma non lo accetterebbero mai. Quindi c'è bisogno di ideologie folli insensate distruttive "di copertura", tipo quella woke, ma ognuno poi nel globo si sta fabbricando in casa la sua personalissima transizione e Putin dice solo questo, che ognuno continui così a farsi in cavoli suoi in casa sua, tanti si va tutti nella stessa direzione. Ho ripetuto tante volte però che non funzionerà. Perché nelle equazioni delle transizioni le emozioni sono solo usate dai vari attori, non integrate. Per ciò non funzionerà e per ciò i governanti appaiono così stupidi agli occhi di chi li guarda senza veli.

    2. Martin 12 novembre 2022

      Ma infatti la storiella o religione del Global Warming causato dall'uomo e' stata inventata solo ed esclusivamente per imporre e dirigere il nuovo sviluppo mondiale - come se la rivoluzione tecnologica in corso non fosse gia' sufficiente a condizionare lo sviluppo, specie dei Paesi, europei inclusi, che non la generano.

      Il problema e' che ci sono dentro fino al collo anche i Cinesi, che hanno un ovvio interesse a ridurre la loro esponenziale dipendenza dal petrolio.

      E' una storiella che fa letteralmente ridere i polli. Il CO2 prodotto dalle attivita' umane e' aumentato ma resta solo il 5% del CO2 totale, che per il 95% e' generato naturalmente dall'interazione del pianeta Terra con il Sole.

      Qualunque climatologo SA che ci sono gia' stati due comprovati periodi di global warming nell'emisfero Nord: dal 250 al 400 DC e dal 950 al 1200 DC. Poi dalla fine del 1600 alla prima meta' del 1700 c'e' stata addirittura anche una mini glaciazione. Non c'era alcuna industria in quei tempi....e l'estate scorsa e' stata tale e quale a quelle del 2003 e del 1944.

      Centinaia di climatologi e scienziati - alcuni notissimi - NEGANO decisamente l'esistenza di un global warming causato dalle attivita' umane, e non mollano.

      Ergo il trucco dei mass media mainstream e' FAR FINTA che ci sia un consenso scientifico che invece non c'e'.
      Le solite balle in formato Goebbels (tanto per capirci), come quella delle armi chimiche nascoste nel deserto del'Iraq, o il famoso "incidente del Golfo del Tonkin".
      L'attenzione e la memoria sono deboli e corte nelle "opinioni pubbliche". Sono passati 60 anni dalla crisi di Cuba, ma il 90% ancora ignora che un anno prima dei missili sovietici a Cuba, gli Americani avevano installato missili in Turchia. La pace fu mantenuta grazie al ritiro di ENTRAMBI i missili.

      L'importante alla fine e' solo che queste balle funzionino e che facciano scattare certi effetti, poi se si dimostrano sbagliate ci si puo' anche scusare - l'importante e' aver generato gli effetti voluti.

    3. Luca VFR 13 novembre 2022

      Pensare che il Global Warming, che c'è è innegabile, sia causato dalle attività umane è la solita foglia di fico per nascondere altre cose. Ad esempio che le monete occidentali non hanno più una base reale ed allora si inventano i certificati di CO2 che diventeranno una specie di moneta o la base per le monete occidentali. Non so se averte notate come gli unici paesi che non vogliano sentire parlare di Oro siano proprio gli Occidentali. Ma c'è una ragione puramente geologica per questo fatto. Gli attuali paesei occidentali non hanno importanti giacimenti d'oro che sono tutti o quasi nel Sudamerica, in Sudafrica in Russia, ça va sans dire, ed in Cina. Per quello che l'oro è una ciofeca, Occidente dixit. Ma è la favoletta della volpe e dell'uva che è sempre acerba.

    4. GioCo 13 novembre 2022

      Secondo me il ragionamento è da rovesciare. Non è che "si inventano" qualcosa di diverso, ciò che si inventano è funzionale ad altro rispetto il dettato pubblicamente condiviso. Che ci sia da affrontare uno shock sistemico che investe tutta, ma proprio tutta l'organizzazione umana a livello globale non ci può essere dubbio. O si torna alle caverne con la III guerra globale nucleare (opzione sempre sul tavolo) o se la tecnologia avanza dobbiamo per forza rivedere tutto, ma proprio tutto ciò che ci riguarda come umanità nel complesso. E' chiaro che se tu lasci a sta gente senza scrupoli in mano il timone con questo genere di "potere", non ci vuole un genio a trarne le conseguenze. Se vogliamo combattere ci sarà da far sentire la nostra voce in modi non violenti e ci vuole molta coscienza e creatività oltre che tanto spirito di sacrificio. Perché è gente che non molla. Se no subiremo e basta.

    5. Luca VFR 14 novembre 2022

      Sorry ma i modi non violenti non funzionano.

    6. GioCo 15 novembre 2022

      Sono gli unici ma hanno tempi sempre molto lunghi. Il resto è rumore di fondo, fa tanto casino solo per lascare tutto esattamente come prima. Se dopo millantamila anni non si è capito che è il parallelo del pensiero, Tifo da Stadio Vs Progettualità, allora semplicemente non cambierà niente. Ma non è più il tempo quindi che ti piaccia o no sarà fatto senza violenza. Non perché lo dico io, perché non ci verrà data scelta.

    1. Martin 12 novembre 2022

      "Osservando tutto l’insieme, mi pare di poter giungere alla conclusione che gran parte degli avvenimenti mondiali, più che da un piano politico preciso palese o segreto che sia, siano determinati dal caso, dagli errori, dal confliggere di disegni più o meno traballanti, dalle contingenze...."

      E' senza dubbio vero che il caso e gli errori, intenzionali e non, hanno sempre un notevole impatto sui risultati finali. Un vecchio proverbio ebraico dice: "quando l'uomo pianifica il futuro, Dio ride".

      Si tratta di un aspetto fondamentale che i cospirazionisti estremi dimenticano, come se la maggior parte degli eventi potesse essere telecomandata, specie nei risultati. Nella realta' storica, particolarmente le guerre portano quasi sempre anche a risultati inattesi o imprevisti, che molto spesso non coincidono con le aspettative di chi le ha volute. Vedasi ad esempio la fine dell' Impero Britannico, risultato della vittoria, anche britannica, della WW2.

      Ma cio' non toglie, a mio parere, che nel mare magnum dello scenario contemporaneo, sia possibile identificare alcune linee sicure:

      Primo, il confronto diretto con la Russia, attraverso la destabilizzazione di Bielorussia e/o Ucraina, era gia' stato pianificato da Hillary Clinton pre elezioni del 2016 (poi vinte da Trump, che ha congelato tutto per ben 4 anni), ed e' stato ripreso attivamente sia dai Dem USA che dalla Commissione UE con l'elezione di Biden. E' anche in vista di tale scenario che gli Usa hanno abbandonato l'Afghanistan. Entrambi (Dem Usa e Commissione UE) hanno come obiettivo l'espansione a Est, auspicabilmente attraverso una guerra civile in Russia - che pero' non accadra' mai.

      Secondo, tale scelta nasce dalla certezza dell'impossibilita' di eliminare la Cina quale competitore globale mondiale degli Usa. In tale visione, l'unica maniera di alterare l'equilibrio mondiale a favore degli Usa sarebbe quella di favorire una guerra civile e lo smembramento della Russia, con la conseguente espansione ad Est dell'impero Usa e UE.

      Il problema e' che il sistema multiculturale russo funziona (le diverse etnie e culture all'interno della Russia convivono con un alto grado di autonomia gestionale), e sopratutto il popolo russo e' fermamente schierato dietro Putin, per cui il progetto dei Dem USA e della Commissione UE e' destinato a fallire.

      Si tratta solo ed esclusivamente di vedere se i Dem Usa e la Commissione UE accetteranno la sconfitta. E' infatti OVVIO che l'Ucraina non puo' vincere la guerra e che la Russia non sprofondera' in una guerra civile.
      Gli USA possono provare ed espandere la guerra nascondendo la mano (una specialita' storica degli Anglo Sassoni), ma e' una scommessa molto pericolosa, per via dell'arsenale nucleare. Morale, secondo me non lo faranno.

      La guerra si trascinera' a bassa intensita' e chi ne paghera' i danni maggiori in termini economici saranno ovviamente Ucraina e Russia, ma anche l'Europa.

      Chi uscira' rafforzato dalla guerra a bassa intensita' saranno gli USA - che nel frattempo continuano impunemente ad inondare il pianeta di dollari, scaricando inflazione sul resto del mondo - e la Cina.

      Noi Europei ne stiamo pagando e continueremo a pagarne il conto.
      Ma guardiamoci in faccia: non ce lo meritiamo?
      Certo che si, se siamo arrivati al fondo di decadenza di lasciare completamente il pallino in mano ai guerrafondai Dem USA ed alla Commissione UE da loro ormai colonizzata. E di lasciarci invadere da milioni di stranieri per poi anche mantenerli.

      "Vae victis" - disse Brenno appoggiando la spada sulla bilancia..........siamo sempre li'..........e per inciso fu cio' che diede la sveglia ai Romani, che fino a quel momento erano rimasti buoni nel Lazio.

    2. Arian Van Heisen 12 novembre 2022

      ...e sopratutto il popolo russo e’ fermamente schierato dietro Putin, per cui il progetto dei Dem USA e della Commissione UE e’ destinato a fallire.....

      Il problema per Putin non è il popolo ma la nomenclatura nel potere economico e miltare che sono tutti di estrazione Liberal, ora i fatti dell' abbandono di Kershon e l' omicidio contestuale del suo governatore che 24 ore prima si era pronunciato di essere assolutamente pronto a respingere l' attacco Ucraino pone seri interoggativi su cosa stia succedendo all' interno del Potere Russo ??
      e chi fallirà ??

    3. Martin 12 novembre 2022

      I Russi hanno un senso del tempo diverso dal nostro, piu' vicino a quello degli Orientali, e molta piu' pazienza e sopportazione di noi Occidentali.
      Sono disposti ad accettare sconfitte isolate senza fare drammi, come nelle partite a scacchi, perche confidano che sul medio-lungo termine gli altri avranno una resistenza molto minore della loro, e che alla fine loro vinceranno. Hanno varie volte dimostrato che tale loro convinzione era fondata.

    4. Arian Van Heisen 13 novembre 2022

      Certamente vero quello che scrivi Martin , ma ci sono troppe incongruenze in questa guerra .

    5. Luca VFR 13 novembre 2022

      Il problema è che noi occidentali siamo abituate alle guerre USHollywoodiane ma la guerra non è un film. Ha i suoi tempi, che noi nati e cresciuti all'ombra US non riusciamo ad accettare o nemmeno a comprendere. La filosofia Russa è completamente diversa: si prendono il tempo che gli serve un po' come dice un proverbio biblico: i mulini del Signore macinano lentamente ma macinano molto fino. Quindi aspetterei lo scorrere del tempo prima di dire i russi sono finiti. E l'approssimarsi del Generale Inverno che è sempre stato un loro naturale alleato. Ormai ci manca poco. Entro Natale avrà distribuito le sue divisioni fatte di freddo, gelo e neve.

    6. Arian Van Heisen 13 novembre 2022

      ....Quindi aspetterei lo scorrere del tempo prima di dire i russi sono finiti......

      Nessuno ha scitto che i Russi sono finiti , ma sono questi articoli pubblicati su CDC che descrivono che gli ucraini sono allo stremo , in verità sembra il contrario, poi aspettiamo tutti..quando cominceranno per davvero ...

    7. Luca VFR 14 novembre 2022

      In realtà senza luce, con tutto quello che consegue, ci son gli ucri non i Russi. Senza considerare che chi appena può scappa a gambe levate. dall'Ucraina, non dalla Russia. e questi sono dati di fatto.

    1. uparishutrachoal 12 novembre 2022

      Bé..la Russia ha una strategia che non dice ma è evidente, ed è quella di vincere la guerra col minimo sforzo, dal momento che pensa di avere ragione , e che la ragione sia un potere invisibile che prima o poi sistema tutte le cose.(in fin dei conti è una concezione metafisica e quasi zen)
      Prima di intervenire lascia quindi che le cose marciscano, e quando vede che da sole non si sistemano..interviene; così è successo con gli accordi di Minsk e il riconoscimento della Crimea che non viene.
      L'operazione speciale doveva essere un piccolo colpetto, e avrebbe consentito alla parte sana della nazione ucraina di rovesciare il governo dei nazisti e dei corrotti, magari da parte dei militari, che pensava Putin, fossero ancora sani e disgustati dell'andazzo.
      Circonda Kiev, e si rende conto che il popolo e i militari sono arrabbiati e non collaborativi..quindi si rivolge al Donbas, pensando di trovare un ambiente più propizio.
      Ma anche qui non ha calcolato il fanatismo ucraino e occidentale, disposti ambedue, a loro modo, a distruggere l'Ucraina e l'Europa per non darla vinta alla Russia.
      Il colpetto che voleva dare, si trasforma nella necessità di menare sul serio, e via via sempre più micidiale: ecco allora la mobilitazione parziale, e il cominciare a bombardare le infrastrutture ucraine.
      Ma la filosofia del minimo sforzo non è abbandonata, e la Russia si ritira da Kerson per non provocare un bagno di sangue, e aspetta che l'Inverno e i bombardamenti facciano il loro effetto, che poi è il punto in cui siamo arrivati oggi.
      Il problema di questa strategia è che il popolo non la capisce, Putin non è lo Zar, e la sua autocrazia non è che sia assoluta e sanguinaria in modo tale da metterlo al riparo dagli umori della gente, per cui, adesso, si troverà un fronte nemico in casa oltre a quello della guerra all'esterno.
      Tutto questo per dire che Putin ha una certa razionalità e prevedibilità, a differenza dell'Occidente, ma ciò non lo rende più saggio, perché la saggezza richiede una grande forza sia d'animo per i saggi, ma una grande forza politica per i governanti, e Putin non ce l'ha, e questo può essere il marchio della pazzia, che è facile vedere da noi, ma non salva neppure gli altri.
      Il mondo è in decomposizione..e ogni organo o nazione ha i suoi tempi di dissolvimento..poi verrà un nuovo corpo o nazione per cominciare un'altra storia, ma questo è un altro discorso.

    2. Martin 12 novembre 2022

      Stai veramente fresco se speri che i Russi si rivoltino contro Putin.

      Hanno perfettamente compreso che li si vuole soggiogare, e come popolo, non solo hanno un enorme orgoglio nazionale, ma soprattutto hanno capacita' di sopportazione e di sacrificio materiale e psicologico letteralmente quadruple o quintuple rispetto a noi Occidentali, Americani ovviamente inclusi - non c'e' proprio confronto.
      Puoi togliergli tutto, acqua, cibo, riparo e luce, ma anche in punto di morte continueranno a spararti in faccia. Se ne erano accorti anche i Nazisti, dopo neanche un anno dall'invasione.

      La Russia non e' una terra delimitata da confini geografici naturali, e' una immensa pianura esposta storicamente a invasioni da parte di chiunque. Conseguentemente, la Russia e' la terra che i Russi hanno dichiarato loro patria e che sono stati disposti a difendere da infinite aggressioni esterne: un ambito anche spirituale.

      I popoli non sono uguali neanche un po' - come invece marxisti e post marxisti vorrebbero dare ad intendere.

      I popoli latini, inclusi ovviamente Francesi e noi Italiani, sono i primi a sbragare in modo indegno di fronte a difficolta' dure e sostenute nel tempo - l'hanno storicamente dimostrato in tutti i modi. Poi vengono Tedeschi e Anglo Sassoni, ed infine, sopra di tutti, i Russi.

    3. uparishutrachoal 12 novembre 2022

      Guarda.. volevo dire che Putin è troppo molle per il popolo russo, e la ribellione (teorica) non è per mettere al comando un filo occidentale, ma uno più patriottico e deciso che non fa ritirare i soldati per paura delle vittime.

    4. Martin 12 novembre 2022

      Non avevo capito, in effetti anche per me se saltasse Putin (fatto che mi sembra estemamente improbabile), il successore sarebbe ben peggiore per noi Occidentali.

    5. Nestor Halak 13 novembre 2022

      Bé..la Russia ha una strategia che non dice ma è evidente

      Che ti devo dire, per me e per molti altri, non è poi così evidente...

    6. Rnamessaggero 13 novembre 2022

      Nei molti altri hai mai trovato senno ?

    7. uparishutrachoal 13 novembre 2022

      Non è evidente, perché i risultati negativi oscurano le congetture positive da cui erano partiti, e sembra tutto caotico..ma ricordiamoci che la Russia sta giocando a scacchi con un giocatore a cui non interessa nulla della vita, e come i nazisti, è pronto alla distruzione totale del Paese che gli ospita.
      Dire che Putin lo doveva capire prima è ingeneroso..e del senno di poi son piene le fosse, cade a puntino.

    8. Luca VFR 13 novembre 2022

      Per quanto veenga demonizzato in Occidente Putin è uno estremamente moderato. Uno Stalin, al posto suo, avrebbe bombardato con le atomiche Kiev ed altre città il 24 di Febbraio. E, ovviamente, credo che non saremmo qua a scrivere, se fosse successo.

    1. AlbertoConti 12 novembre 2022

      Considerazioni tutte giuste, o quasi. Prendiamo ad es.: "l’idea di matrice americana di una colpevolezza innata della popolazione è simile al peccato originale cristiano"
      Da qui a demonizzare il messaggio cristiano il passo è breve, ma è un passo falso a mio parere.

      Il cristianesimo ha attecchito in varie regioni, ma in modi diversi a seconda delle particolarità caratteriali e culturali. Ad es. in USA prevale una forma di cristianesimo adatta a perbenisti ipocriti, molto più ipocriti che noi italiani, il che è tutto dire. Ipocrisia che sfuma nell'ignoranza, il che è ancora peggio per un popolo della grande mela, che si sente eletto quasi come il sottopopolo sionista che lo infiltra e lo comanda.

      Non sta a me, tantomeno in questa sede, discutere del concetto di peccato nel cristianesimo. Però una cosa è certa, e cioè che la controcultura sorosiana che divora gli USA e vorrebbe espandersi forzosamente in tutto l'occidente atlantista è una cagata pazzesca, che gli europei alla fine rigetteranno nonostante venga imposta loro obtortocollo.

    2. Nestor Halak 12 novembre 2022

      Per la cronaca, ho saltato una parola: doveva essere "l'idea della colpevolezza innata della popolazione bianca", una tendenza venuta di moda negli ultimi anni a partire dall'America.

    3. sbregaverse 13 novembre 2022

      Olim , per la cattolicissima ecclesia, lo PECCATO de li PECCATA era:
      SEXO.(sesso ossesso)
      Hodie , visto che ne hanno preso un'imbarcata, è stato derubricato a:
      PECCATUCCIO VENIALUCCIO.

    4. sbregaverse 13 novembre 2022

      Paura e ignoranza, ignoranza e paura :
      CAPISALDI DEL DOMINIO.
      Ed è così che i Conti, caro Alberto, si fanno ,sempre, tornare.

    5. AlbertoConti 13 novembre 2022

      Una tendenza direi karmica, più che idelogica, visto tutto quello che hanno combinato gli yankee da quando esistono come tali, in nome del loro stesso popolo, un popolo di puritani di m.
      Lo stesso abuso della cultura cristiana lo fecero gli europei, ma solo ipocritamente, senza sottolineare l'idea di purezza ad ogni occasione, finendo spesso nel grottesco, come nel caso da te citato. E questa differenza penso abbia a che fare proprio nella diversa accoglienza del concetto di peccato, che fa degli europei una realtà più matura, più aderente alla realtà nonostante un pari egocentrismo dilagante.
      Del resto il concetto chiave del cristianesimo, il perdono, sarebbe troppo duro da accettare da chi si sente puro e duro, al di sopra di chiunque altro. Interessante come esempio la durissima reazione della Meloni al "richiamo morale" della Francia di Macron nei confronti dell'Italia che respinge i migranti. Non si era mai sentita tanta verità urlata non più dalla borgata, ma con pari veemenza da Palazzo Chigi.

    6. Nestor Halak 13 novembre 2022

      Nel merito, sia il peccato originale che la "colpa di essere bianchi" sono apparentati dall'essere una colpa ereditata dai padri, non personale.
      Dal momento che al giorno d'oggi si tende a concepire la colpa come strettamente personale e frutto di cattiva volontà, la colpa ereditaria ci suona ingiusta.
      Ma esistono molti concetti di colpa, nel mito, Oreste deve vendicare il padre e quindi uccide gli assassini Egisto e Clitemnestra, ma Clitemnestra è la madre di Oreste e uccidere la madre non si può in ogni caso: chi lo fa è maledetto.
      Perciò Oreste è comunque colpevole di colpa oggettiva. Nessuno può avvicinarlo: ci vorrà un intervento diretto di Atena per mondarlo.

    7. Rnamessaggero 13 novembre 2022

      Capzioso, il peccato dei peccati ma che nessuno può condannare.

    8. AlbertoConti 13 novembre 2022

      Il peccato originale di Adamo ed Eva, nostri progenitori, fa parte dell'antico testamento, prima di Cristo che ha "revisionato" il tutto, sarebbe meglio dire "ristrutturato" il tutto, che da allora si chiama cristianesimo, e contiene la novità fondamentale del perdono, della necessità del perdono..
      Tuttavia anche il peccato originale non è mai stato confinato "ad personam". Il mangiare il frutto dell'albero della conoscenza è sì un'eredità alla nostra nascita, ma fa parte del bagaglio genetico, quanto di più personale si possa immaginare. Voglio dire che il messaggio religioso è più del tipo: guarda che sei fatto così, sei un peccatore nato, e la vera colpa e nel non volerlo ammettere, sentendoti ipocritamente puro, come i farisei nel tempio e tutti gli altri ipocriti, che Freud ha scientificamente sdoganato in tutti noi facendo emergere la enorme realtà nascosta dell'inconscio.
      Il suprematista bianco negli USA è ancor oggi il cittadino qualunque, che non sa, o non vuole sapere per comodità sua, di essere privilegiato (materialmente, come consumatore) nel contesto umano sulla base di una supremazia militare e commerciale. Su questo fanno leva i sorosiani per stravolgere il concetto squalificando le forze dell'ordine, e squalificando tutti i valori umani tradizionali e universali (LGBT e famiglia in testa, più tutto il resto, Dio compreso ovviamente).
      Questa non è una deriva comune tra religione e falsa ideologia imposta dal mainstream, al contrario sono due fenomeni antitetici.
      Se dovessero coincidere negli esiti per l'eterogenesi dei fini, non ci sarebbe da stupirsi più di tanto.

    1. PietroGE 12 novembre 2022

      L'alienazione dal concetto di popolo, identità e tradizioni, l'individualismo carpe diem hanno alla fine generato una classe dirigente, la quale è ormai in preda alla psicopatologia, nel senso che ha perso ogni contatto con la realtà. Il wokism e la mania ambientalista (diversa dalla sana cura dell'ambiente) sono conseguenze dirette di questa perdita del senso di realtà, ma l'evoluzione più pericolosa, come giustamente rilevato nell'articolo, è l'immigrazione selvaggia e senza limiti perché può destabilizzare interi Paesi europei e condurre tra qualche decennio (o forse anche prima), alla guerra civile tra le varie minoranze per il controllo di risorse che si fanno ogni anno più esigue. Gli eventi di questi giorni sono indicativi del nervosismo che si è impadronito delle leadership europee. In Francia ad esempio si è arrivati all'isteria per 200 immigrati. E non c'entra il numero, il problema è stato la visibilità mediatica che ha acceso i riflettori su un problema che la leadership voleva tenere lontano dall'attenzione del popolo marionetta secondo il motto : 'occhio non vede cuore non duole'. Un altro fatto notevole è il mancato accorgersi delle contraddizioni e delle conseguenze di posizionamenti puramente ideologici : la Germania scopre ora che dire addio all'energia nucleare senza considerare le esigenze energetiche del Paese è stato una follia, noi andiamo incontro all'auto elettrica senza considerare la perdita di aziende nel settore metalmeccanico, ecc. ecc. Gli esempi sono innumerevoli.

    1. ducadiGrumello 12 novembre 2022

      vicienz', hai scassato 'a quallera

    2. ducadiGrumello 12 novembre 2022

      ;-)))

    1. Eugiorso 12 novembre 2022

      Le classi dirigenti dell'infame "occidente" sembrano incapaci di "guidare i loro popoli", perché governano per conto terzi e non per c/ popoli ...

      In verità sono capacissime di prelevare risorse, rubandole ai popoli, per darle ai veri padroni, ricevendo in cambio l'osso da spolpare sotto il tavolo, per questo meriterebbero, in massa e senza badare alle colpe "individuali", la pena capitale.

      Cari saluti

    2. sbregaverse 12 novembre 2022

      E a noialtri POPOLO ne resta el manego.*
      Ch'e ne manca el SORAMANEGO.
      * Te sa vero indòve l'è infilà.

    3. Arthur 12 novembre 2022

      "Le classi dirigenti dell’infame “occidente” sembrano incapaci di “guidare i loro popoli”, perché governano per conto terzi e non per c/ popoli …"

      Dovresti correggerlo come segue:

      Le infami classi dirigenti del martoriato “Occidente” sembrano incapaci di “guidare i loro popoli”, perché governano per conto terzi e non per c/ popoli …

      "Occidente" sempre maiuscolo, mi raccomando.
      Siamo una grande civiltà e per questo siamo emulati ed ammirati in tutto il mondo.
      E gli infami che ci governano da secoli non possono cambiare questa verità incontrovertibile che è una realtà verificabile da chiunque.

      E comunque in Occidente arriverà la resa dei conti, prima o poi.

    4. Luca VFR 12 novembre 2022

      Lo siamo stati, certo, ma come per tutte le civiltà viene il tempo del tramonto. E' una cosa naturale e non evitabile. La cosa che fa un po' incazzare, personalmente non tanto, è che ci stiamo "tramontando" da soli.
      E' successo alla sumera, all'egizia, alla greca a quella romana, per tacere di altre civiltà geograficamente più distanti, e noi non faremo differenza.

    5. Arthur 12 novembre 2022

      No.
      La decadenza riguarda determinati gruppi che hanno seguito certe ideologie che sono le responsabili della crisi dell'Occidente.

      Ecco le 20 ideologie che costituiscono il cancro dell'Occidente (alcune vecchie, altre più recenti):

      Gnosticismo
      Protestantesimo
      Illuminismo
      Ideologia massonica
      Positivismo
      Scientismo
      Materialismo
      Liberalismo-Capitalismo
      Marxismo
      Socialismo-Comunismo
      Sionismo-Cabbala
      Malthusianesimo
      Neo-paganesimo
      New Age
      Pauperismo-Terzomondismo
      Ideologia LGBTQ
      Ideologia woke e cancel culture
      Ambientalismo
      Transumanesimo
      Nichilismo

      Questa roba è una enorme accozzaglia che ha devastato e devasta l'Occidente da secoli.
      Più o meno come tutte le eresie che hanno infettato il Cristianesimo negli ultimi 2000 anni e culminanti nei movimenti ereticali gnostico-pauperistici del Basso Medioevo.

      E badate bene: le follie che queste ideologie sostengono erano fondamentalmente presenti già nelle eresie medievali gnostiche.
      Lo gnosticismo anti-cristiano, soprattutto anti-cattolico, è ciò da cui hanno avuto origine più o meno tutte le mostruosità che contraddistinguono le ideologie sopra elencate.

      A suo tempo tutto finì in un gran falò.
      E accadrà di nuovo.

    6. Arthur 12 novembre 2022

      Per te vale la stessa risposta che ho dato a Luca.

    7. Arthur 12 novembre 2022

      "come per tutte le civiltà viene il tempo del tramonto. E’ una cosa naturale e non evitabile."

      Non farti influenzare dal Millenarismo neo-marxista, che è una cialtronata new age simile alla roba gnostico-manichea che imperversava nel Medioevo.
      Al pari delle moderne fesserie ambientaliste, woke, etc.

    8. indipendente 12 novembre 2022

      In occidente torneremo cannibali

    9. gianB 12 novembre 2022

      Tu sì che faresti una bella "pulizia", altro che la "Sacra" Inquisizione.

    10. sbregaverse 13 novembre 2022

      Eh sì Arturo s'è dimenticato, e tu giustamente l'hai ricordato del movimento di popolo delle :
      CANNE delle BALLE .
      Di chi, le canne e le balle, per amore o per denaro o per forza: se le ciuccia o se le fuma; e infine dei fratelli alla CANNA DEL GAS.*
      *E tu, penzolante poscia,con
      sintesi maravigliosa, in un solo lemma omniacomprensivo:
      《CANNIBALI》

    11. jeints 13 novembre 2022

      Cioè la lista di tutte le componenti dell'Occidente. Che cosa resta?

    12. mazzam 13 novembre 2022

      tutta questa "roba" in una parola si chiama rivoluzione. Reazionario è bello!

    13. Rnamessaggero 13 novembre 2022

      Non essere debole Sbrega, il cannibale è opportunista, cerca sempre di mangiarsi il più indifeso.

    14. Rnamessaggero 13 novembre 2022

      Avendo sempre e solo le solite cose in testa, finisce che...

    15. Fantine 13 novembre 2022

      Il problema è che molta di quella roba ha attecchito, Arthur.
      C'è gente che pensa che il senso dell'uomo sia quello di una zucchina.

    16. Arthur 13 novembre 2022

      E lasciamoli vivere credendo di essere zucchine.
      Qualcuno prima o poi se li mangerà, arrosto o fritti...
      Unicuique suum - a ciascuno il suo.

    17. Luca VFR 13 novembre 2022

      Non è per nulla millenarismo è semplicemente la realtà storica. E lì non c'entra né Marx, né la new age e altre cose.

    18. Fantine 14 novembre 2022

      C'entrano. C'entrano. Ahimè e ahinoi.

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