Green pass: l’ultimo tranello

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All’indomani del nuovo decreto Covid approvato dal Consiglio dei Ministri e illustrato ieri in conferenza stampa dal premier Mario Draghi e dal Ministro Roberto Speranza che introduce la necessità del Green Pass per entrare nei bar e ristoranti al chiuso, nei teatri, cinema e palestre e che conferma l’estensione dello stato di emergenza fino al prossimo 31 dicembre, sono annunciate manifestazioni simultanee per la giornata di domani in molte città italiane. La chiamata a raccolta passa dai social network e gli smartphone attraverso Facebook e alcuni canali Telegram.
Varie Associazioni stanno prendendo posizione. Concordiamo con quanto espresso dal comunicato di ‘Iustitia in Veritate’ in vista di una unità di intenti auspicabile con chiunque abbia a cuore la libertà e la democrazia in questo Paese.

* * *

www.iustitiainveritate.org

COMUNICATO

Ancora inebriati da alcuni felici tiri al pallone, in questo fine luglio afoso, abbiamo ascoltato increduli, ieri sera, le parole del primo ministro che hanno svelato una terribile noncuranza dei principi basilari del diritto e della scienza medica.

Come in una orchestra, da subito anche emeriti giuristi sino ad oggi silenti di fronte alle inaudite violenze perpetrate a danno di quella “carta più bella del mondo” da loro stessi decantata, si sono precipitati a giustificare l’inverecondo ulteriore abuso.
L’aver promulgato come normale la prosecuzione di uno stato di emergenza, ormai fondato su dati inesistenti, e ancor più pronunciato parole divisive e di menzogna, che umiliano il decoro e l’intelligenza di ogni uomo, sopprimendo la libertà della persona e della società senza alcuna logica, possono far cadere nello sconforto.
E tuttavia, di fronte ad un sistema che, incapace di fornire un qualsiasi fondamento razionale di diritto o medico, sa soltanto sgangheratamente introdurre presunti obblighi ricorrendo ad artifizi linguistici con formule subdole di auto convincimento per indurre a concepire le proprie libertà fondamentali come concessione dall’alto e, in quanto tali, gradualmente riducibili o sopprimibili, significa che è un potere ridotto a finto simulacro di rappresentanza, ormai destituito di credito.
Sono già in rete gli innumerevoli esempi grotteschi che potrebbero crearsi nelle varie situazioni, in cui un inesigibile obbligo di richiesta di pass vaccinale per esercitare i propri diritti, cozza con l’intelligenza e il buon senso. Uno per tutti: dal 6 agosto si potrà consumare in piedi al bancone all’interno di un ristorante senza mostrare alcunché, ma non seduti.
Siamo quindi certi che chi impunemente, e concordemente avvalendosi di una finta opposizione, si scaglia offensivamente contro la dignità e l’intelligenza del proprio popolo, non può che eseguire altre agende e svelare i propri piedi d’argilla.
A chi ancora si trastulla inebetito, non si rende conto della gravità del declino, non capisce la menzogna e il grottesco – il male lo è sempre – e continua a credere che chi ci governa abbia a cuore la nostra salute, non esitiamo ad affermare che merita la stella gialla o qualsiasi altro odioso stigma, estratto dal cilindro di un ennesimo assurdo provvedimento.
L’aver affermato in diretta televisiva che il cosiddetto green pass “non è un arbitrio ma una condizione”, con uno scontatissimo quanto beffardo gioco delle tre carte per convincere che la libertà della persona e della società non sono un diritto, ma una detrazione graduale e progressiva e quindi una concessione, ci conferma nella fragilità della menzogna e nella certezza che la battaglia si fa sempre più dura, ma la verità trionferà sul male, anche se colorato da un verde rassicurante.

Iustitia in Veritate è pronta ad aiutare e sostenere chiunque non voglia cadere nel tranello di una consuetudine scontata e a non assuefarsi alla cancellazione graduale della propria dignità e diritti.

Iustitia in Veritate
Milano, 23 Luglio 2021
FONTE: http://www.iustitiainveritate.org/green-pass-lultimo-tranello/

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