Giudice reintegra psicologa: non può essere obbligata a vaccinarsi

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Un giudice revoca la sospensione emanata dall’Ordine degli psicologi toscano contro una lavoratrice non vaccinata. Secondo il magistrato non può esserci obbligo visto che il vaccino anti Covid 19 è

invasivo nel Dna alterandolo in modo che potrebbe risultare irreversibile con effetti ad oggi non prevedibili per la vita e la salute

Susanna Zanda, il giudice (civile) che si è occupata di questo processo, ha affermato oltretutto che la psicologa sospesa non appartiene a professioni sanitarie, e per questo non è prevista alcuna legge per il suo settore.

Tale decisione nasce comunque per una serie di presupposti in base al quale l’obbligo è stato ritenuto non adatto al suo fine, oltreché lesivo della dignità della persona.

Il lavoro non è una concessione, è un diritto previsto dall’art. 4 della Costituzione, ma incredibilmente è stato messo da parte dopo la conversione in legge del DL 44/21 che si propone di “impedire la malattia e assicurare condizioni di sicurezza“.

Questo obiettivo è impossibile da raggiungere dal momento in cui sono gli stessi report di Aifa ad affermare ciò; ovvero che il contagio non è calato visto che nascono continuamente nuove varianti.

Altri articoli costituzionali fondamentali che sono stati aggirati per questa “caccia alle streghe” sono gli art. 32 e 36.

Parliamo del principio per cui nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario senza il proprio consenso  e il riconoscimento del diritto di sostentamento grazie al lavoro.

Lo scontro legale, appunto, è stato fatto appellandosi anche a questi due articoli della Costituzione, che rischiano di essere sviliti totalmente dall’emergenza senza fine.

Questa sentenza, purtroppo, non rappresenta certamente la battaglia finale, ma dimostra senza ombra di dubbio che è necessario un po’ di coraggio per diffondere la giusta consapevolezza, affinchè la massa critica diventi sempre più numerosa.

Appuntamento al 15 settembre, quando il giudice entrerà nel merito avendo sul tavolo anche il parere dell’Ordine toscano degli psicologi.

Fonti:

Sara Iannaccone, 14.07.2022

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