Home / ComeDonChisciotte / GHEDDAFI UCCISO: IL CONVOGLIO BOMBARDATO DA UN DRONE PILOTATO DA LAS VEGAS

GHEDDAFI UCCISO: IL CONVOGLIO BOMBARDATO DA UN DRONE PILOTATO DA LAS VEGAS

DI THOMAS HARDING
Telegraph.co.uk

Il convoglio del colonnello Gheddafi

è stato bombardato da un drone Predator e poi attaccato dai jet

francesi prima che il deposto dittatore venisse ucciso dai combattenti

ribelli, hanno chiarito le fonti militari.

Nella foto: William Hague

Le forze della NATO hanno individuato

Gheddafi come obbiettivo militare – dopo che le forze del leader

libico avevano iniziato a sparare sui civili -, mentre cercava di fuggire

da Sirte in un convoglio di più di 100 veicoli.

Si comprende che i Tornado della RAF

stavano pattugliando Sirte al momento del tentativo di fuga, ma che

non erano direttamente coinvolti nell’operazione.

Gheddafi è stato sottoposto alla

sorveglianza delle forze della NATO nelle ultime settimane dopo che

un progresso dell’intelligence

gli ha consentito di individuare la sua ubicazione.

Un drone americano e una serie di velivoli

spia della NATO erano stati spiegati sulla sua roccaforte di Sirte per

assicurarsi che non potesse scappare.

Le fonti dell’intelligence

hanno suggerito che nei suoi ultimi giorni Gheddafi avesse rotto la

sua rigida regola del silenzio telefonico e che è stato ascoltato nell’utilizzo

di un telefono cellulare o satellitare. La tecnologia per il riconoscimento

vocale avrebbe immediatamente intercettato ogni sua chiamata.

Anche gli agenti dell’MI6 e i funzionari

della CIA sul terreno stavano raccogliendo informazioni e si ritiene

che a Gheddafi sia stato dato un nome in codice allo stesso modo in

cui le forze USA hanno utilizzato il nome Geronimo nel corso dell’operazione

per uccidere Osama bin Laden.

Dalla caduta di Tripoli avvenuta in

agosto, i servizi informativi hanno cercato Gheddafi in tutta la Libia

e anche oltre, usando agenti, forze speciali e attrezzature spia.

Le forze speciali statunitensi e britanniche

hanno setacciato la zona nei pressi dell’ex roccaforte di Sirte e nel sud

della Libia senza riuscire a scovarlo.

A un certo punto avevano concluso che

probabilmente era scappato dal paese.

Ma mentre il Consiglio Nazionale di

Transizione stava aumentando la pressione su Sirte, Gheddafi ha

deciso di andarci alle 8.30 di ieri mattina.

Le forze della difesa hanno ritenuto

l’iniziativa “equivalente a un suicidio”.

Gli US Predator e i droni francesi

stavano tenendo d’occhio il centro di Sirte da alcune settimane, cercando

di monitorare cosa stesse accadendo sul campo di battaglia”, ha

riferito una fonte dell’intelligence. “Stavano rilevando

un quadro di vita normale quando poi quella mattina

è avvenuto qualcosa di inconsueto, un gruppo numeroso di veicoli che

si riuniva, che stava mostrando un’attività

davvero inusuale, e quindi è stata presa la decisione di seguirli e

di attaccarli.”

Anche i velivoli di guerra elettronica,

come l’American Rivet Joint

o il French C160 Gabriel, hanno rilevato i movimenti di Gheddafi

nel suo tentativo di fuga.

Non c’erano RAF Nimrod R1

per intercettare i messaggi di intelligence

perché sono stati tagliati nel corso della campagna per i tagli alle

spese della difesa.

Ma un paio di RAF Tornado GR4

erano in pattuglia di “ricognizione di truppe” e hanno fornito informazioni

sui movimenti dei veicoli.

Il drone Predator, decollato dalla

Sicilia e controllato via satellite da una base fuori Las Vegas, ha

colpito il convoglio con vari missili anti-carro Hellfire. Poco dopo

i jet francesi, probabilmente i Rafale, sono intervenuti, prendendo

di mira i veicoli con bombe da 500 libbre Paveway o con munizioni di

precisione AASM da 600.000 sterline.

Ci si aspetta che le forze britanniche

si ritirino dalla Libia nelle prossime settimane. La scorsa notte William

Hague, il Segretario agli Esteri, ha detto: “Ci stiamo avvicinando

alla fine della missione della NATO.”

Comunque, ha detto che prima di lasciare

il paese, “penso che dovremmo essere sicuri che

non ci siano altre sacche di resistenza pro-Gheddafi”.

Negli ultimi sei mesi le forze armate

britanniche hanno effettuato decine di sortite sulla Libia e i jet della

RAF hanno condotto bombardamenti aerei multipli.

Il costo della missione per i contribuenti

britannici si colloca attorno ai 300 milioni di sterline.

**********************************************

Fonte: Col Gaddafi killed: convoy bombed by drone flown by pilot in Las Vegas

20.10.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Pubblicato da supervice

  • dana74

    “penso che dovremmo essere sicuri che non ci siano altre sacche di resistenza pro-Gheddafi”.

    che ovviamente non sono civili.Come mai l’Onu e la stampa mainstream fanatica delle primavere arabe non ha mai descritto la resistenza a Ghedafi allo stesso modo?

  • dana74

    certo però che è strano,.Sul campo di battaglia tutto era “normale e tranquillo”
    Quindi Sirte non era sotto assedio? E se tutto era tranquillo perché “fuggire”?
    Scegliere di scappare con 40 mezzi quando tutto è tranquillo è il modo migliore per farsi notare….

  • Allarmerosso

    I terroristi NATO hanno imposto di nuovo la loro dittatura con chili e chili di bombe , cecchini pronti a sparare su innocenti solo per poi dare la colpa ad altri … in nome di una democrazia che non sanno cosa sia . Mi fanno ribrezzo e le persone che , assuefatte e anestetizzate dalla propaganda occidentale , credono ancora in tutto quello che gli viene detto , mi fanno più paura dei droni ,delle munizioni e dei jet da ricognizione …. !!

  • glab

    las vegas, proprio il luogo serio per eccellenza, che l’abbiano scelto apposta?.

  • Tonguessy

    Benvenuti nell’epoca delle guerre asimmetriche. Loro con i droni telecomandati da Las Vegas, noi con il il nostro cellulare sotto controllo.
    Spariti i tempi in cui i due eserciti si confrontavano frontalmente, come a Waterloo, per dire. Due nazioni impegnate in un combattimento ai giorni nostri significano solo una cosa: una ha tutta la tecnologia possibile, l’altra solo la volontà. Alle volte basta, come in Afganistan. Altre volte non basta.
    Chi ha ucciso Gheddafi l’ha fatto comodamente usando un joysick, senza esporsi in prima persona. E’ arrivata l’epoca dei Breivik, dove un idiota ha tutto quanto serve per ucciderne a dozzine e gli altri possono solo sperare di scamparla.
    http://www.appelloalpopolo.it/?p=4059

  • bstrnt

    Gheddafi: “Ho scelto di restare, combattere e morire con dignità”
    Ennahar

    22 Ottobre 2011 L’ex leader libico Muammar Gheddafi, che è stato ucciso Giovedi vicino a Sirte la sua città natale, con il figlio Moatassim suo, avrebbe lasciato un messaggio scritto di suo pugno, pochi giorni prima della sua morte, secondo il “News Seven Days” sito , vicino al suo regime. L’ex leader libico Muammar Gheddafi, che è stato ucciso Giovedi vicino a Sirte la sua città natale, con il figlio Moatassim suo, avrebbe lasciato un messaggio scritto di suo pugno, pochi giorni prima della sua morte, secondo “Seven Days Notizie “sito, vicino al suo regime. Il messaggio, in triplice copia, sarebbe stato essere detenuto da tre dei suoi parenti, uno è stato ucciso, arrestato il secondo e il terzo sarebbe sfuggito al combattimento durante l’attacco della Sirte. Nel suo messaggio scritto il 17 ottobre, Gheddafi confidò che voleva, avrebbe dovuto essere ucciso, di essere sepolto secondo il rito islamico nei suoi vestiti, nel cimitero di Sirte, vicino alla sua famiglia e parenti. Gheddafi ha chiesto che la sua famiglia, tra cui donne e bambini sono trattati bene. L’ex-leader invita i suoi sostenitori a continuare la resistenza e combattere l’aggressore straniero, aggiungendo “abbiamo potuto contrattare e vendere la nostra causa per una vita pacifica e stabile. Abbiamo ricevuto molte offerte ma ha scelto di essere di fronte a scontri con dovere e onore, e anche se non vinciamo, daremo una lezione alle generazioni future, per aver scelto la nazione è un onore e la vendita è il grande tradimento che la storia ricorderà per sempre. Gheddafi ha concluso il suo messaggio di benvenuto ai suoi familiari ad uno ad uno e tutti coloro che erano rimasti fedeli in Libia e nel mondo. Ennahar / Yacine Abdelbaki Fonte

    Torno a postare l’articolo di Uruknet al fine di rendere evidente quanto siano false e ridicole le ricostruzioni dei criminali psicopatici che non si sono fermati davanti all’eccidio di migliaia di civili innocenti pur di pote rapinare le ricchezze libiche!

    Bastardi!