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GAZA: LA STRAGE DI HANUKKAH


DI MIGUEL MARTINEZ
Kelebek

Quello che stanno facendo a Gaza, la ciliegia rosso sangue sulla torta dopo due anni di embargo e bombardamenti, lo sapete tutti.

Sabato scorso era una delle festività più sacre del calendario ebraico – lo Shabbat di Hanukkah. Per poter compiere la strage di Gaza, Ehud Barak ha dovuto chiedere una dispensa speciale dai rabbini. Non so perché sia stata scelta una data così particolare, per un attacco preparato da ben sei mesi, come rivela Haaretz. Lo stesso nome dell’operazione, Piombo fuso, si riferisce ai dreidel o dadi con cui i bambini giocano a Hanukkah, e che il poeta sionista H.N. Bialik invitava a costruire usando il “piombo fuso”.

La strage di Hanukkah è stata preparata da due gesti: la promessa di riaprire, in parte, il valico di Eretz, che doveva servire per ingannare i palestinesi; e un attacco  contro 36 organizzazioni islamiche in Cisgiordania.

Le organizzazioni colpite non erano militari, ma sociali: mentre gli uomini del regime golpista di Abu Mazen pensano a costruirsi ville con gli aiuti europei, Hamas in Cisgiordania continua a organizzare i servizi sociali, nonostante una raffica di arresti.

A seguire “Gaza” di José Saramago.Distruggere questa rete di servizi sociali serve sia a togliere consensi a Hamas, che a rendere ancora più miserabile la vita dei nativi palestinesi e promuoverne così l’emigrazione.

Così, i soldati israeliani sono entrati in tutte le piccole isole della cosiddetta autonomia palestinese in Cisgiordania, dove hanno sequestrato autobus, bloccato centri commerciali e chiuso una scuola per ragazze e un’associazione che distribuisce cibo ai poveri. Hanno anche chiuso un centro medico a Nablus, impossessandosi dei computer, del denaro e dei mobili. Dice Haaretz

“Le istituzioni vicine a Hamas che sono state colpite finora comprendono scuole, centri medici, centri di beneficienza e persino mense popolari e orfanatrofi. Decine di associazioni sono state chiuse e il cibo sequestrato”.

Il cibo degli orfanotrofi sequestrato…

A volte, l’immensità di quello che stanno facendo ai nativi palestinesi si coglie meglio attraverso piccole cose come questa.

Non riesco a visualizzare un palazzo che viene giù, con i miei figli dentro.

I parenti cercano tra i cadaveri e i feriti, per seppellire presto i morti. Una madre i cui tre bambini sono stati uccisi, e che giacciono l’uno sopra l’altro, nell’obitorio, grida, urla di nuovo e poi tace.”

Oppure il padre che deve portarsi a casa il cadavere del bambino di sette anni in una scatola di cartone, perché all’obitorio hanno finito le lenzuola

Ma riesco – appena – a immaginarmi cosa voglia dire vivere per tre anni sotto l’impatto del boom sonico: in ore sempre diverse, ma preferibilmente in piena notte, i jet israeliani che sorvolano Gaza simulano, superando il muro del suono, il rumore di tremende esplosioni – un rumore talmente forte da far abortire le donne o da far saltare le vene nel naso, rompere i vetri o far crollare tetti.

Tre anni fa, per un errore tecnico, quello che è la vita quotidiana dei nativi palestinesi diventò per un  unico attimo un incubo anche dei dominatori:

“L’esercito fu costretto a chiedere scusa quando un boom sonico fu udito per centinaia di chilometri dentro Israele la scorsa settimana. Il quotidiano Maariv lo descrisse come “il suono di un pesante bombardamento. Il rumore che scosse i cieli israeliani è stato spaventoso. Migliaia di cittadini sono saltati fuori dai loro letti, colti dal panico, e molti di loro hanno telefonato preoccupati alla polizia e ai vigili del fuoco. Le centrali telefoniche di Tel Aviv e dei distretti centrali ricevettero tante chiamate che non riuscirono più a funzionare.”

Il governo israeliano ha avuto la delicatezza di mandare il ministro degli esteri al Cairo, la capitale dei suoi complici nell’embargo a Gaza, per avvisare Hosni Mubarak della prossima strage.

Nella foto a sinistra, potete vedere due volti felici: quello del ministro degli esteri israeliano e quello del ministro degli esteri egiziano.

E a destra, una bambina palestinese che non ride.

livni-abulghaith palestinian_girl

Fonte: http://kelebek.splinder.com/
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28.12.2008

GAZA


DI JOSE SARAMAGO

La sigla ONU, lo sanno tutti, significa Organizzazione delle Nazioni Unite, vale a dire, alla luce dei fatti, niente o troppo poco. Possono affermarlo i palestinesi, le cui scorte alimentari stanno finendo, o sono già finite, perché così ha imposto l’assedio israeliano, deciso evidentemente per condannare alla fame le 750 mila persone registrate come rifugiati. Manca già il pane, sta per finire la farina, l’olio, le lenticchie e lo zucchero stanno per seguire lo stesso destino. Dal 9 dicembre i camion dell’agenzia delle Nazioni Unite, carichi di cibo, attendono che l’esercito israeliano permetta loro di entrare nella Striscia di Gaza, autorizzazione che verrà ancora una volta negata o rimandata fino all’ultima disperazione e l’ultima esasperazione dei palestinesi affamati. Nazioni Unite? Unite? Contando sulla complicità o la vigliaccheria internazionali, Israele si prende gioco delle raccomandazioni, delle decisioni e delle proteste e fa ciò che vuole, quando e come vuole. È arrivato al punto di proibire l’ingresso di libri e strumenti musicali, come se si trattasse di prodotti che possono mettere in pericolo la sicurezza di Israele. Se il ridicolo uccidesse, non resterebbero in piedi un solo politico né un solo soldato israeliano, specialisti in crudeltà, addottorati in disprezzo, persone che guardano al mondo dall’alto della insolenza che sta alla base della loro educazione. Comprendiamo meglio il loro dio biblico ora che conosciamo i suoi seguaci. Jehova, o Yahvé, o come lo si chiami, è un dio vendicativo e feroce che gli israeliani mantengono permanentemente attuale.

Fonte: http://caderno.josesaramago.org/
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22.12.2008

Traduzione per Tlaxcala di Manuela Vittorelli: questo articolo è liberamente riproducibile, a condizione di rispettarne l’integrità e di menzionarne autori, traduttori, revisori e la fonte.

Pubblicato da Das schloss

  • idea3online

    Ogni
    Potenza Mondiale quando diventa superba e orgogliosa deve subire la strigliata
    da parte dell’ESSERE SUPREMO e se adesso tocchi alla potenza DOMINANTE?:

    MENE, MENE, TEKEL, UFARSIN

    E tu, o Belsatsar, suo figliuolo, non hai umiliato il tuo cuore, quantunque tu
    sapessi tutto questo; 23ma ti sei innalzato contro il Signore del cielo; ti
    sono stati portati davanti i vasi della sua casa, e tu, i tuoi grandi, le tue
    mogli e le tue concubine ve ne siete serviti per bere; e tu hai lodato gli
    dèi d’argento, d’oro, di rame, di ferro, di legno e di pietra, i quali
    non vedono, non odono, non hanno conoscenza di sorta, e non hai glorificato
    l’Iddio che ha nella sua mano il tuo soffio vitale, e da cui dipendono tutte le
    tue vie. 24Perciò è stato mandato, da parte sua, quel mozzicone
    di mano, che ha tracciato quello scritto. 25Questo è lo scritto
    ch’è stato tracciato: MENE, MENE, TEKEL, UFARSIN.[1] 26E questa è
    l’interpretazione delle parole: MENE: Dio ha fatto il conto del tuo regno, e vi
    ha posto fine. 27TEKEL: tu sei stato pesato con la bilancia e sei stato trovato
    mancante. 28PERES: il tuo regno è diviso, e dato ai Medi e ai
    Persiani.” 29Allora, per ordine di Belsatsar, Daniele fu rivestito di
    porpora, gli fu messa al collo una collana d’oro, e fu proclamato che egli
    sarebbe terzo nel governo del regno. 30In quella stessa notte, Belsatsar, re
    de’ Caldei, fu ucciso; 31e Dario, il Medo, ricevette il regno, all’età
    di sessantadue anni.

  • idea3online

    Per chi non lo sapesse il Dio biblico ha più volte umiliato Israele perchè diventato cattivo e infedele, è giusto riconoscere che nel 70 DOPO CRISTO, l’esercito Romano uccise 1.000.000 di Ebrei, evento profetizzato da Gesù. Quella circostanza Israele dovette subire le conseguenze atroci per avere ucciso un innocente, Israele o i Giudei uccisero un innocente, i giudei amavano il danaro, gli scribi e farisei o poteri temporali dell’epoca uccisero l’innocente figlio di Yahvé.

    Non è giusto legare la giustizia di Dio all’ingiustizia di Israele. L’Essere Supremo è l’espressione della giustizia, non ucciderebbe mai bambini per potere, per petrolio, per prestigio.

    Anzi lo stesso Gesù, un Ebreo insegno amare e amare, perciò per favore non abbiniamo il DIO Yahvé della Bibbia all’Israele odierno.

    Dopo avere ucciso Gesù Israele non rappresenta più il popolo di Dio.

  • pierob

    E tu, o belsaùùùù, suo figliolo etc., ma pensi forse, che interessi a qualcuno (ebrei) di loro sta pappardella ridicola? La usano e basta, solo per far credere al mondo, di essere un “popolo”. Non sono neanche ebrei, la stragrande maggioranza è solo di religione ebraica, niente di più. Gli ebrei (semiti) non esistono più, o sono ebrei Arabi.

  • fefo

    Oggi, all’atrocità segue un’altra atrocità: i razzi artigianali si incrociano con i sofisticati missili. Questi ultimi hanno il loro bersaglio dove vivono i poveri ed i diseredati che aspettano l’arrivo di quello che qualche volta si è chiamata giustizia. Entrambe le categorie di proiettili lacerano i corpi in maniera orribile; chi, salvo i comandanti in campo, può dimenticare questo per un momento?

    Ogni provocazione ed il suo contraccolpo vengono impugnati e sono motivo di sermoni. Ma gli argomenti che seguono, accuse e solenni promesse, servono solo da distrazione per evitare che il mondo presti attenzione ad uno stratagemma militare, economico e geografico di lungo termine il cui obiettivo politico non è niente di meno che la liquidazione della nazione palestinese.

    Questo bisogna dirlo forte e chiaro perché lo stratagemma, solo per metà manifesto, ed a volte occulto, avanza molto rapidamente nei giorni che passano e, secondo la nostra opinione, dobbiamo riconoscerlo quale è, incessantemente ed eternamente, ed opporci ad esso.
    DI JOSE SARAMAGO

  • Hassan

    Dall’Associated Press:

    http://hosted.ap.org/dynamic/stories/M/ML_IRAQ?SITE=AP&SECTION=HOME&TEMPLATE=DEFAULT&CTIME=2008-12-28-02-36-16

    [b]”Un attentatore suicida in bicicletta si è fatto esplodere Domenica, in mezzo ad una folla di dimostranti nel nord dell’Iraq, che stavano protestando contro il bombardamenti aerei israeliani su Gaza. L’attentatore ha ucciso un dimostrante e ferito altri 16, secondo quanto riferito dalla Polizia Irackena”.[/b]

    Yahiya Abid Mahjoub, il portavoce di un partito sunnita di Mosul, ha detto:

    [b]”Quelli che hanno colpito i nostri fratelli di Gaza sono gli stessi che hanno colpito noi oggi, a Mosul. Sono agenti di Israele”[/b]

    ———————–

    Ohi ohi ohi… forse l’entusiasmo di Sion, in queste feste di sangue, s’infiamma a tal punto da fargli fare questi grossolani errori ? Usare uno dei loro attentatori suicidi, che fino ad ora hanno usato negli affollati mercati Irackeni, per colpire un corteo di manifestanti pro-Palestina ? Che dire, chutzpah a iosa… chissà se questa non sarà anche la loro rovina.

  • Maurizio1969

    Messaggio Pubblico da Maurizio1969:
    “Ma questi signori Ebrei, che tanto si lamentano (legittimamente) e condannano il mondo per l’oliocausto subito; si rendono conto di quello che stanno facendo loro adesso con i Palestinesi?
    Secondo me no… ed allora mi chiedo: quel’è la differenza tra i nazisti di 60 anni fa e gli Ebrei di adesso?
    Questi Signori non hanno imparato nulla ne dalla storia ne dalla loro religione.

  • Erwin

    Credo sia il tempo di smettere di trastullarsi con le parole e le citazioni delle varie superstizioni monoteiste.

    E’ tempo di cambiare strategia, “esautorare ” i collaborazionisti con l’entità sionista di Palestina, cambiare rotta ” di collisione”!

    L’entità sionista di Palestina si fa forte d’essere stata quasi sterminata durante il Terzo Reich e rinfaccia al Mondo intero il non aver fatto nulla per fermare il preteso genocidio(cominciando dal capo dello Stato del Vaticano).

    -DIMOSTRIAMO che quella premessa ( l’olocausto preteso)è una TRUFFA politico economica e TUTTO svanirà!

    -Stiamo MOLTO “vicini ” ai sionisti sparsi sulla Terra…devono sentirsi colpevoli delle stragi ed insicuri …funzionerà!
    L’entità sionista di Palestina si fa forte del sostegno di questi “esterni”che supportano e giustificano OGNI crimine perpetrato.

    I razzi Kassam sono inutili e servono ad ISRAELE!

    http://olocash.splinder.com/
    http://www.thule-toscana.com/

  • Petit

    Una minima conoscenza biblica conferma pienamente quanto decritto brevemente da idea3online. Il Dio della Bibbia (Yahvè) non puo minimamente approvare la condotta di Israele ne di tutti coloro che disprezzano la vita altrui.

  • radisol

    LA STORIA …….
    Gaza, l’inferno nella scuola
    quei sogni spezzati degli studenti ……..

    dal nostro inviato FRANCESCA CAFERRI ……..

    DIVENTARE falegname, aiuto farmacista, tecnico dell’elettricità. Avevano sogni forse piccoli ma reali, gli otto ragazzi che sono morti sabato durante uno dei primi raid israeliani su Gaza………

    Come migliaia di coetanei erano a scuola, un istituto professionale gestito dalle Nazioni Unite, quando sono cadute le prime bombe. Terrorizzati, sono fuggiti dall’edificio, solo per essere colpiti nel cortile, che dista 200 metri dall’edificio dove ha sede il governo di Hamas, obiettivo dell’attacco. Altri venti loro compagni sono stati feriti: alcuni sono in gravi condizioni………

    La storia dei ragazzi del Gaza Training Center è diventata uno dei simboli della tragedia che si vive nella Striscia. “Avevano tutti 17 o 18 anni – racconta Sami Mshasha, funzionario dell’Unrwa, l’agenzia Onu che si occupa dei palestinesi e che gestisce l’istituto – erano lì per imparare un mestiere, per non restare in strada. La fine che hanno fatto è orribile”……….

    Quando la bomba ha colpito la scuola molti studenti sono riusciti a ripararsi: per quelli più vicini al palazzo del governo però non c’è stato scampo: “Le nostre guardie hanno cercato di tirarli fuori, ma era impossibile – prosegue il funzionario – è stato difficile anche far arrivare le ambulanze in quel caos. C’erano genitori che urlavano, altri che arrivavano di corsa a cercare i loro ragazzi. Abbiamo chiesto ufficialmente che il governo israeliano apra un’inchiesta, perché questo per noi dimostra che l’operazione non è stata affatto chirurgica come dicono. Ma oggi non possiamo evitare di farci delle domande: forse avremmo dovuto tenere le scuole chiuse quel giorno. C’era molta tensione. Magari abbiamo sbagliato noi. Ed ora è troppo tardi”………

    I dubbi di Mshasha sono condivisi da molti, nella Striscia: quando gli attacchi israeliani sono cominciati, sabato mattina, molte scuole erano nel pieno delle lezioni. In quelle con il doppio turno la prima rotazione stava terminando e la seconda iniziando. Per questo le bombe hanno sorpreso tanti bambini fuori casa o nelle aule, e tanti genitori in strada mentre correvano per andare a prendere i figli. Sul quotidiano Haaretz Hamira Hass, la giornalista israeliana che meglio conosce Gaza, ha raccontato ieri le storie di padri e madri stretti fra l’angoscia per i bombardamenti e quella per il destino dei figli. “Sono arrivato alla scuola di mia figlia e mi sono trovato di fronte centinaia di ragazzine che scappavano urlando. Ero il primo adulto che arrivava lì. Si sono strette intorno a me piangendo”, le dice un genitore, Abu Muhammad. La maestra, Umm Salah, racconta come abbia dovuto portare soccorso ai bambini della sua classe feriti dai vetri rotti. Solo dopo è potuta correre alla ricerca dei suoi figli: “Alcuni dei miei alunni hanno iniziato a piangere. Altri sono rimasti in silenzio, paralizzati”………..

    Uno dei figli dell’insegnante era in strada quando la madre l’ha trovato. Il maggiore si era già rifugiato a casa, accolto da una nonna terrorizzata. “Ho pensato di accendere la tv per calmarli, ma poi ho visto le immagini. L’ho spenta e li ho mandati a fare i compiti”.
    Mshasha teme che ricordi come questi segneranno in maniera indelebile gli allievi non soltanto dell’istituto professionale Unrwa, ma anche delle altre scuole. “Negli ultimi mesi abbiamo riscontrato un tasso di attenzione molto minore. I ragazzi arrivavano a scuola affamati, perché a casa non c’era nulla da mangiare. O depressi, perché non vedevano futuro e capivano che anche i genitori non possono far nulla per loro.
    Abbiamo riattivato le mense, e creato servizi di assistenza psicologica. Ma di fronte a una strage così, o di fronte alla morte dei tuoi compagni di banco con che spirito potranno tornare?”…………..

    Una domanda che riguarda migliaia di allievi. L’Unrwa gestisce il principale sistema educativo di Gaza: 200mila studenti, 9000 insegnanti e 240 edifici scolastici su cui si basa di fatto l’accesso all’istruzione di un’intera generazione di bambini e ragazzi palestinesi. “Spero che torneranno. Anche perché non hanno altro”, conclude il funzionario…….

    (29 dicembre 2008) da “La Repubblica”

  • totonno

    tutto il governo Israeliano va arrestato e tradotto in carcere in attesa di essere processato per crimini contro l’umanità , al pari di Bush padre e figlio e tutta l’amministrazione uscente , e che serva da monito al servo nero che la lobby sionista ha voluto eleggere a presidente U.S.A.

  • geopardy

    SENZA MANCARE DI RISPETTO A NESSUNO.
    Mi va soltanto di fare una considerazione sociologica per tastare il polso ai lettori di comedonchisciotte.
    Dal numero dei commenti di questi fatti, di una gravità e realtà sconvolgenti, devo dedurre che la gente di questo blog interagisce prevalentemente per questioni ipotetiche, tipo quelle di Franceschetti, polemiche, tipo quelle di Barnard e da rotocalco , come la terribile polemica scoppiata sulla descrizione dell’ex marito di Cloroalclero (pur trattante l’articolo di tutt’altre cose).
    Evidentemente la realtà non appassiona i più.
    Se qualcuno dicesse che l’attacco segue un rituale della “rosa rossa” e non l’Anukkah, sicuramente viaggeremmo con un numero di commenti a 3 cifre.
    Caro Miguel, qui ci vuogliono Franceschetti o la Carlizzi, altrimenti non riusciamo a stimolare la percezione dei lettori.
    Ciao
    Geo

  • idea3online

    Occorre impegnarsi per un mondo “capovolto”, in cui il potere appartenga agli ultimi. Nel bellissimo cantico del Magnificat del Vangelo di Luca, Dio chiede aiuto agli uomini per rovesciare i potenti dai troni e innalzare gli umili, per ricolmare di bene gli affamati e rimandare i ricchi a mani vuote. Anche i non credenti vogliono un mondo più giusto, più equo, più pacificato, quindi il Vangelo è rivolto anche a loro. È rivolto a tutti gli uomini di Buona Volontà che sanno accoglierlo come dono e che una volta accettato questo dono, comprendono di doverlo a loro volta rendere. Cioè restituirlo ai poveri. A quei poveri che per primi lo hanno accolto. A quei poveri che non sanno più o non sanno ancora che esso appartiene soprattutto a loro: al bambino stremato dalla fame o dalla guerra, e a sua madre che lo guarda morire; alla bambina-schiava costretta alla prostituzione; al malato terminale di AIDS privato della dignità; al precario e al disoccupato; al vecchio considerato un peso inutile e improduttivo per la società; al tossicodipendente; al portatore di handicap; al detenuto; al migrante; al barbone. Insomma ai “pubblicani e alle prostitute che ci precederanno nel Regno dei Cieli”.

    http://www.radicalsocialismo.it/index.php?option=com_content&task=view&id=669&Itemid=1

  • myone

    Concordo. Ma a volte c’e’ pure da chiedersi, di che razza sono le vittime (innocenti). Scusate il modo stupido di dirlo. Ma e’ anche cosi. Quello che faccio io, come la penso io, spesse volte, ricade non solo su di me, ma pure su chi mi e’ vicino. (sapendo di non sapere)

  • myone

    Girando ho trovato questo.
    http://www.paologuzzanti.it/

    ECCO IN PRIMA PAGINA L’ARTICOLO DI GRILLO PARLANTE SU QUEL CHE HA SCATENATO LA GIUSTISSIMA, SACROSANTA AZIONE MILITARE ISRAELIANA A GAZA, DA CUI POSSONO PARTIRE E PARTONO 200 MISSILI AL GIORNO STOCCATI IN 80 CHILOMETRI DI GALLERIE SOTTERRANEE, TUTTA ROBA IRANIANA, E AGGIUNGO, IO DI MODIFICHE SU ARMI FORNITE DALLA RUSSIA DELL’AMICO PUTIN, “IL NOSTRO GRANDE VLADIMIR”, PER CAPIRCI.
    28 Dicembre 2008
    GRILLO PARLANTE, CHE RINGRAZIO, SCRIVE
    Entro in punta di piedi con un OT sulle operazioni israeliane in corso a Gaza iniziando a registrare le puntuali dichiarazioni dei vari leader. Sarkozy: “Cessazione immediata dei bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza”. Mosca: “Fermare immediatamente l’operazione in grande scala contro Gaza. Solana: “Immediato cessate il fuoco”. Ban Ki-Moon: “profondamente allarmato per il proseguire della violenza in Israele meridionale”.

    Tutte cazzate. Chiedo scusa a tutti, odio esprimermi così, ma non saprei a chi assegnare la medaglia d’oro alle Olimpiadi dell’Ipocrisia. Israele viene bombardata da mesi, tutti i giorni, con missili, razzi e colpi di mortaio e nessuna Cancelleria è stata presa dall’affanno, nessuna lacrimuccia ha solcato volti altrimenti impegnati in brindisi e bagordi.

    http://www.paologuzzanti.it/?p=886#comment-81438

    Ovviamente la Lega Araba ha chiesto al Consiglio di Sicurezza dell’ONU di prendere “una posizione sull’aggressione israeliana contro Gaza” e Mahmoud da Teheran ha chiesto di” impedire al regime sionista di continuare i suoi crimini, prova dell’atteggiamento aggressivo del regime sionista e risultato del silenzio della comunità internazionale di fronte all’accerchiamento ingiusto degli abitanti di Gaza”. Finora all’appello manca la reazione italiana.

    Gli attacchi dell’aviazione israeliana erano attesi ma non erano dati per scontati anche se i segnali c’erano tutti. Il 14 dicembre due palestinesi membri di Hamas, Iyad Abid e Abdullah Abid, vengono arrestati mentre progettavano di abbattersi con un aliante imbottito di esplosivo su una stazione di sorveglianza elettronica dell’IDF nei pressi di Gerusalemme. Il 17 dicembre, dopo due giorni di attacchi ininterrotti, 21 missili colpiscono l’area del centro commerciale di Sderot provocando 12 feriti. Il giorno 21 l’intelligence israeliana è al massimo livello di allerta: i dirigenti di Hamas iniziano a nascondersi nei tunnel scavati sotto Gaza (sono lunghi ottanta chilometri). Il 22 dicembre, per la prima volta in assoluto, compare l’antiaerea palestinese: un elicottero israeliano Apache viene fatto segno di “attenzioni” prima che sorvoli la striscia nei pressi di Nahal Oz.

    Il 23 dicembre si tiene una grande esercitazione di difesa da attacchi missilistici nelle città israeliane meridionali di Ashdod, Ashkelon, Kiryat Malachi, Kiryat Gat, Gedera e Yavne e il giorno dopo oltre cinquanta missili lanciati da Hamas si abbattono sulle città israeliane distruggendo case, aziende, strade, veicoli e facendo registrare 57 feriti. Il giorno di Natale Hamas chiede a Teheran di minacciare un intervento se gli israeliani dovessero lanciare un attacco su Gaza, ma gli iraniani (che non sono scemi) rispondono che preferiscono aspettare l’evolversi della situazione; il ministro degli esteri Tzipi Livni intanto è a Il Cairo ad avvertire gli egiziani, a dirgli cioè che per attaccare non avrebbero chiesto il permesso a nessuno. Nella notte l’intelligence israeliana informa i libanesi, che intervengono trovando otto lanciarazzi (caricati con razzi RAAD da 107 mm e missili Grad da 122 mm) pronti a far fuoco contro le città di Nahariya e Maalot in Galilea. Le armi erano state consegnate da Hezbollah ad Hamas nel campo palestinese di Ain Hilwa con lo scopo di aprire un secondo fronte a nord se Gaza fosse stata colpita.

    In una settimana oltre 200 missili di Hamas hanno martellato Israele (ben cinquemila dal 2005, quando si è ritirato da Gaza) tenendo sotto tiro 250.000 cittadini israeliani. La reazione dell’aviazione è iniziata alle 11.30 locali con l’operazione “Cast Lead” alla quale hanno preso parte 150 tra aerei ed elicotteri con un centinaio di obiettivi designati: postazioni militari e di comando di Hamas, stazioni di polizia e il porto. Le vittime al momento sono 255, i feriti 330. Hamas è stata ingannata e colta di sorpresa: anzitutto i media hanno dato ampio risalto alla riunione di Gabinetto del 25 che pur approvando un’operazione militare la rimandava nel tempo e comunque non prima di un prossimo incontro; poi tramite gli egiziani sono state riferite ad Hamas informazioni “attendibili” circa gli israeliani che non avrebbero attaccato di sabato, Sabbath.

    Parecchi comandanti ed effettivi di Hamas ci sono cascati al punto che hanno lasciato i rifugi sotterranei per presenziare ad una cerimonia militare nel loro quartier generale. E qui gli israeliani hanno colpito duramente causando le maggiori perdite, tra cui il capo della polizia di Hamas. Un portavoce militare israeliano ha dichiarato che l’operazione è “appena iniziata” e se necessario verrà ampliata e intensificata. Infatti la gran parte del potenziale offensivo di Hamas è rimasto intatto nei bunker sotterranei. Si stima che il potenziale missilistico sia oggi di circa 200 lanci giornalieri, compresi i nuovi ordigni con portata pari a 42 chilometri e che raggiungerebbero altre cinque città israeliane compresa la periferia di Beersheba.

    Azzardo una mia personalissima opinione. Malgrado gli annunci ed i timori quello a cui stiamo assistendo non è il regolamento di conti con Hamas. Manca l’oste, manca l’Iran senza il quale non se ne viene a capo. Le azioni quindi saranno contenute e mirate a disarticolare le infrastrutture di comando e controllo dei miliziani legati a Teheran, a logorarli sul fronte interno, a tenerli sotto pressione e ad evitare il più possibile il coinvolgimento di civili che favorirebbe i fanatici di Hamas anche in Cisgiordania. Ad evitare anche l’apertura di un pericoloso secondo fronte a nord contro Hezbollah, alla frontiera con il Libano: in dicembre il comandante di Al Qods, generale Qassem Suleimani, si è incontrato a Beirut con il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, proprio per concordare una risposta ad eventuali operazioni a Gaza. Probabilmente anche la politica interna israeliana e le elezioni di febbraio spingono per una “mezza” misura. Olmert ormai è ridotto ad un fantasma e il suo gabinetto è stato criticato furiosamente proprio per l’inazione passiva mentre cadevano i missili palestinesi. Ehud Barak, Tzipi Livni e Ronnie Bar-On devono vedersela con gli avversari del Likud guidati da Netanyahu e non possono farcela mentre i cittadini israeliani corrono nei rifugi anti-missile e gli scolari rimangono a casa. E non possono farcela neanche se Hamas riesce a risucchiare l’Esercito Israeliano nelle strade di Gaza e a tenervelo inchiodato sotto l’occhio impietoso delle telecamere di mezzo mondo.

    Quindi le discussioni serie con Teheran ed i suoi protetti sono rimandate a febbraio, quando il dossier iraniano la farà da padrone una volta insediati Obama e il nuovo Primo Ministro di Israele. Infatti grazie all’aiuto di Putin (attraverso l’azienda statale Atomstroyexport) la centrale nucleare di Bushehr entrerà nella fase ultima del completamento ed entro il 2009 si stima che Ahmadinedjad potrà disporre di materiale fissile sufficiente per assemblare tre bombe A. Fonti americane di intelligence hanno già confermato che il Cremlino ha venduto all’Iran missili terra-aria a lungo raggio S-300 ponendo Israele ad “un punto di decisione poiché una volta dislocato, il sistema anti-aereo è in grado di rilevare qualunque attacco contro i siti iraniani”. E la consegna pare che verrà effettuata in fretta e furia visto che appena lunedì scorso una “fonte diplomatica” a Mosca ha riferito che non bisognerà attendere che i missili escano dalla fabbrica. Sono già pronti, verranno prelevati direttamente dalle riserve di emergenza del Ministero della Difesa russo e spediti a Mahmoud.

    Queste sono le mie prime impressioni buttate giù a caldo, poche ore dopo l’inizio delle operazioni a Gaza. Nei prossimi giorni cercherò di saperne e capire di più. Un punto solo mi sembra assodato: lo Stato di Israele è ancora una volta accerchiato e solo.

    http://www.paologuzzanti.it/

    E come al solito, dietro il libano: Iran e Russia, e dietro Isdraele anche gli Usa. Questo aspetto non va mai dimenticato, come tante altre cose alla fine.

  • myone

    Forse la differenza sta’ in questo: Che gli ebrei della seconda guerra mondiale non hanno mai tentato di sterminare i tedeschi, mentre nell’ islam (moderno) con il problema palestinese, e il mondo islamico, la cosa mi sembra chiara. Al di la di discussioni o ragioni, penso che da parte loro gli isdraeliani, prendano le loro precauzioni, fortemente, su un territorio, che a costo della fame, prosegue il suo intento di sterminio. E dire che il resto dell’ islam se ne sta’ ancora quiesto, altrimenti la cosa sarebbe medioorientale totale. Nell’ articolo sotto messo, l’ Iran con la complicita’ della Russia, sebbene navighi sul petrolio, espande la sua propieta’ atomica, e con gli armamenti forniti, le sue potenzialita’ sono ormai sufficenti. Che ne dici, se prima o poi, e prima ancora dell’ Afganistan, l’ Iran non diventi la sorgente da sopprimere, visto che e’ la prima fonte di rifornimento razzi e bombe nel libano, e che, in un secondo momento, atrezzatasi di armi nucleari, prima che faccia il botto, non gli e lo facciano a loro?

    Te, voi, chi di concetto, che pensa? Aspetterebbe? Si lascerebbe definitivamente annientare o annienterebbe?…. visto che le discussioni sono arrivate alla loro origine determinante?

  • myone

    Non cadiamo nel ridicolo e nel fumetto

  • myone

    Vero in parte quello che dici. Non e’ vero che isdraele non e’ piu’ il popolo di dio. Il perche’ lo dovresti chiedere a Lui. Lui vede in modo diverso da quello che relativamente vediamo noi. ” Chi sei tu vaso che dici al tuo formatore che fai? ” ” Io creo il bene e creo anche la calamita'” L’ insegnamento di Dio fatto uomo, lo ha dato per vivere bene, meglio, a tal punto da riconoscere la fattezza della creatura tale a tal punto da essere a immagine del creatore. Pensa te che possibilita’ sono insite nell’ uomo, e quale dimensione ha in se’.

    Paolo dice che: Non tutto isdraele e’ isdraele. E ancora: Isdraele ( nonostante il rifiuto e la profezia della sua distruzione) e’ per un tempo stato accecato, affinche’ l’ azione di rivelazione e di salvezza, ( misteriosa, occulta, o comprensibile che sia, e qui va alle menti e non alle discussioni) sia data a tutti i gentili, a tutte le genti. Ma che: ” Affinche’ il tempo dei gentili non sia terminato”. C’e’ un tempo dell’ umanita’, sotto la rivelazione cristiana ( e non cattolica) , ma poi, questo Dio, ritornera’ in Isdraele e SU isdraele, per conpiere la sua giustizia, il suo giudizio, sulle nazioni, e sulla terra. Il segno di questo passaggio, e’ dato dall’ alleanza che l’ anticristo fara’ con isdraele, per sottrargli i poteri terreni e appropiarsene come autorita’ mondiale. Su isdraele, come segno di rivelazione, dovendo esso riconoscere la deita’ di cristo, come dio fatto uomo, ancora non riconosciuta e non rivelata, loro che, aspettano il dio totale, viene profetizzata, quando loro lo chiameranno Eloim, e chiederanno chi gli ha fatto quei buchi nelle mani e nei piedi. Ma costoro, dice la scrittura, saranno designati, poiche’ preconosciuti e prescelti per elezione, fra i 144.000 del popolo d’ isdraele.

    Fra il popolo di isdraele, c’e’ un popolo d’ elezione, 144.000, che nessuno sa chi sono, e non sono certo tutto il popolo d’ isdraele.
    Alla fine del tempo gentile, con la manifestazione dell’ anticristo, che in Apocalisse si legge bene chi, in isdraele sorgeranno due profeti, con lo spirito di Elia e di Mose’, ( e leggete le loro gesta o fatti), e saranno ripudiati dagli isdraeliani stessi a tal punto da farli morire, ma risorgeranno. Il loro conpito e’ di testimoniare l’ incarnazione di Dio nell’ uomo chiamato Gesu’. Gli isdraeliani credono ai profeti, ma negano la deita’ di Cristo, reputandolo solo un Rabbi. Nella loro apparizione di 3 anni e mezzo, metteranno la terra al giudizio, prima di quello finale.

    Ho riportato qualcosa che la scrittura dice, in merito del contesto del popolo isdraeliano, e che e’ riportato nelle profezie. Le profezie bibbliche si sono sempre avverate.

  • myone

    Capisco. Eccome se capisco. Ma capisco pure o immagino pure, cosa insegneranno, oltre all’ immagine dei bambini che vanno a scuola, quando, vanno a lanciare sassi, o militano nelle milizie armate. O semplicemente, cosa penseranno degli ebrei. Mi viene da chiedere, che pensano i loro genitori, che continuano ad istigare un colosso piu’ grande di loro. Penso che di citta’ affollate, essendo il libano una delle piu’ affollate del mondo, ce ne sono, e che vivano pure bene, volendo. Togliamo le possibilita’ marginali che esistono nelle grandi metropoli, ma qui, non se ne vogliono vedere o avere alcuna.

    Se i palestinesi stessero in pace, io credo, che arriverebbe pure il benessere, e oltre che essere riconosciuto come stato, avrebbe una democrazia, un commercio, e via al resto. Ma loro sono per un’ unica idea.

    Quando lavoravano in isdraele, pur di arrivare a creare danno, si facevano bombe umane. Uomini donne e persino bambini. Quando gli hanno ridato tutto e piu’, hanno rifiutato per una questione etnica-religiosa, volendo una parte di gerusalemme riconosciuta come capitale islamica-palestinese. Se loro continuano con la guerra, guerra avranno. Non sto’ a guardare gli effetti collaterali delle cose. Sto’ alla sostanza.
    Sono in un territorio, e non posso avere l’ alro. Mi adeguo e vivo, per la vita stessa e per il resto della mia gente. Se non faccio cosi, mi verra’ privato pure il resto, e se persisto e creo dolo, dolo mi riverra’ indietro. A me, a mia moglie, alla mia filgioletta cara che studia e che scappa urlando, e a questo e a quell’ altro.

    L’ ostinazione islamica, supportata dal resto dei paesi islamici, molti ora dormienti, ma facenti parte tutti di una medesima idea, se potessero, e’ quella di soprasedere a dei diritti mondiali istituzionali internazionali, che hanno determinato isdraele possessore di quella terra, e se non bastasse, eliminerebbero loro cio’ che i nazzisti non riuscirono a fare.

    L’ innesco, religioso-fanatico, e’ stato con il pretesto dell’ espropio. Se isdraele rivendica pure con acquisizioni, territori nomadi ma di propieta’ dell’ ex impero ottomano o di propietari dell’ impoero e del tempo in cui li hanno acquistati, per loro sono loro, e li hanno acquistati.

    Dire che li hanno acquistati e sono loro, e doverlo spiegare a gente che si e’ stabilizzata, ha innescato una ritorsione e una contesa che ancora va avanti. Come andarsene? Chi ci puo’ far andare? Chi gli spiega che le terre sono loro? Chi li dice, che oltre alle ragioni di propieta’ in vero acquisite, ci sono pure quelle bibbliche? Come spiegarlo a chi si sente la terra che vive sua, e poi trova pure che la sua storia fa parte della bibba coranica del 600 inventata di sana pianta, e che gerusalemme non potra’ mai essere capitale islamica a motivo di tanti motivi?

    E’ come se per i cattolici, venisse divisa roma e s. pietro, e ci facessero una moschea, dicendo che roma e’ cristiana, che la cristianita’ e’ bibblica, che pure nel corano c’e’ maometto ma anche maria e i profeti, e che se roma e il vaticano, sono cattolici-cristiani, possono e devono esserci islamici-bibblici-coranici, in virtu’ degli antichi, dei profeti, ecc ecc, che il nostro maometto ha scritto fantasticamdo.E se non bastasse, gli islamici seguono il corano, mentre i cattolici, vivono contro quello che credono, nella ricchezza, con papi che ne hanno fatto iosa, e se lo sapessero, con Pietro che non e’ neppure mai stato a roma.

    Ora mi e penso ci viene molto poco chiara la situazione nel corso della storia, di quanta gente e culture e religioni e guerre e relazioni sono state fatte e subite in quella terra li, nel corso della storia. E tutte sopratutto a sfondo per cosi dire religioso. Gli ebrei, volenti o dolenti, ritrovano le loro origini, e sono avvalorate internazionalmente, e da parte loro, con titoli di propieta’ acquistati. Andate voi a dirglielo che non e’ cosi. E quando hanno spinto, come chiunque spingerebbe nel suo, a far posto, ovvio che i modi e le giustificazioni, e le radici, e i caratteri e tutto il resto, fanno presa, e questa faida, non finira’ mai, affinche’ ci sono gli uni e gli altri.

    I palestinesi e tutto il mondo islamico va da una parte, gli ebrei da un’ altra. Ragioni torti lasciano il tempo che trovano, perche’ le ragioni o i torti sono gia’ stati. Quello che si continua, e’ il non conformarsi a quello che c’e’ ed e’. Chi non si e’ adattato nel corso della storia ad eventi di ogni risma? Tutti. E chi di parte critica, e’ colui che ha fatto parte come popolo e storia, al passato, e di puliti non ce ne sono, nessuno. Ma di noi, nessuno si autocritica, perche’ e’ fuori luogo e fuori tempo. Il tempo e’ di fermarsi. Di stare nelle posizioni che si e’. Migliorare la situazione in tempo di pace. Riconoscere quello che e’ e di finirla con la fame e la morte. Chiuso qui. Se la cosa finisse, nel giro di poco, il libano potrebbe essere america. Se fosse cosi, avremmo scontentato la ragione dell’ esistere in Maometto ed halla, e da parte nostra, forse daremmo degli americani pure a loro.

    Idraele e’ un popolo
    Isdraele ha la sua terra come nazione e come etnia e storicita’
    Isdraele e’ terra riconsciuta internazionalmente
    Isdraele comprova, sino a prova contraria, che le terre espropiate sono pure state acquisite legalmente dai propietari ex impero ottomano
    Isdraele limita i territori palestinesi perche’ creano dolo e guerra.
    Isdraele mette l’ embargo, altrimenti la cosa continua piu’ di prima.
    Isdraele non tollera, perche’ tollerando, avrebbe addosso il mondo islamico
    Isdraele non lascera’ le sue terre storiche e acquisite e non dara’ nome gerusalemme-capitale, a nessuna religione, anche se ne e’ acconsentita la permanenza.
    Isdraele ha le sue ragioni bibbliche fondate e irrisolute, davanti a chi di ragioni non ne ha e ne determina la valenza primaria, al di la degli espropi.
    Isdraele e’ sostenuto dagli usa che sono in parte ebrei che contano, come la controparte e’ sostenuta dal mondo islamico e dalla per ora sconosciuta russia.
    L’ italia e’ sempre stata sotto giurisdizione o amicizia usa, e non islamica. L’ islam e’ un altra cosa, come sono un altra cosa gli ebrei, come sono un’ altra cosa i russi, come e’ vero che c’e’ antagonismo fra le parti in blocco.

    Ora penso che non ci sia piu’ quell’ affanno tanto bipolare est ovest, e nemmeno piu’ un’ enfasi delle caratteristiche radicali della religione. Le motivazioni si vanno perdendo, come metro di discussione. Oggi c’e’ la realta’, basata sulle guerre, le speculazioni e le crisi, a muovere le religioni di altro tipo, o altro.

    Avete mai pensato, anche se ora la storia isdraeliana-libanese e’ di poco tempo, se ogni popolo, razza, etnia, dinastia, volesse rivendicare per tutti i motivi validi che volete, possessioni, terre, nazioni, rivendicazioni di soprusi, di guerre, risarcimenti, richiedere confini nuovi, migrare e far migrare popolazioni, destituire poteri e democrazie…. ecc ecc. Sarebbe una babilonia che non finisce piu’. Eh…pensate che tutti i conti siano stati chiusi? Parlo pure qui in europa?
    E nel e fra il resto del mondo? No signori, i piu’ dei conti, sono tutti in sospeso. E meno male, di controversie, ora che se ne ha piu’ motivi, ce ne sarebbero a miliaia. Ma vedo che nessuno ritorna nel passato. Ma nessuno vuole risolvere nel presente. Volere o volare, e’ e sta’ cosi, sopratutto per forza di cose…e di tutte le cose. La scelta e’ questa: o vita o morte. La vita e’ vita, e vivere a quel modo perche’ si vuole, non e’ vita.

    Non ha senso ricominciare dicendo che i palestinesi hano ragione. Pure gli isdraeliani. Ma gli isdraeliani sono feroci. I palestinesi uguale, e se potessero di piu’ ancora. E’ un cerchio che non si chiude, se non solo fermandosi. E se si fermasse veramente, le cose migliorerebbero veramente. Ma…..pero’ noi…Isdraele….il libano…..prima cosi…..poi cosi…..ora cosi……ma quello e questo… NON E’ PIU’ FINITA.

    Mi piacerebbe sapere, da parte vostra, se voi foste i giudici o diciamo coloro che possono. Che fareste?

    Creereste degli ebrei palestinesi, e dei palestinesi ebrei. I fattori si cambiano ma rimangono. Forse alcuni, avrebbero gia’ le nazzi-uniformi, come tanti altri, avrebbero il ghetto per l’ islam.

    pensieri a ruota libera

  • myone

    Pensi che i razzi palestinesi siano buttati a caso? Che se potessero non mirerebbero veramente alle case in pieno? Pensi che gli uomini bomba fatti saltare in centri pubblici o sui tram, abbiamo aspettato militari o fatto saltare civili?

    Riconosco che la forza e’ diversa, ma a ragione di questo, volgio trovare altre strade, che non mi sono precluse, ma che di diritto mi sarebbero date, se la politica e il modo, cambiasse.

    Non credo minimamente, che l’ esercito, miri ai civili, anche se si sa, la cosa inevitabilmente avviene. Non esistono bombe intelligenti quando buttano giu una palazzina che va a cadere su altre palazzine in strade affollate, come non esistono, sistemi elettronici elimina-persone-terroriste, da far saltare i lanciatori di razzi. Come non esistono razzi intelligenti palestinesi, sopratutto, ma continuano, nonostante siano perdenti sino alla fine, e con beffa atroce. Sai, io miro la tua casa il tuo posto, e ci rischi forte finche’ non ti prendo, ma te, mira a me solamente, altrimenti sei un vigliacco e un assassino. Vorrei vedere nella vita nostra italiana, se avvenissero cose cosi, e pure di minor conto, se andiamo tanto per il sottile. O no?

    Guarda, in tempo di guerra e di diatriba, l’ azione e’ cieca. Riscontro solo che, isdraele attende sempre tanto. Pure al tempo dei kamikazza ne sono saltate di persone e di isdraeliani prima che isdraele si muovesse. Come di razzi, ne sono stati lanciati, prima che cominciassero loro.

    Eppure, continuano, persistono. Sanno che gli romperanno la testa, e sopratutto agli altri, quelli che forse non ci centrano, ma continuano. Sanno che gli butteranno giu case e farannomorire non volutamente i loro famigliari, ma continuano. Com’ e’ questa storia? Hanno il martirio? Isdraelel li accontenta. Gli isdraeliani non hanno il senso del martirio, e’ per questo che dopo tanta pazienza, poi, attaccano. Te che faresti?

  • Maurizio1969

    Ma sinceramente, come ti sentiresti tu, se un giorno, un gruppo di burocrati politicizzati decidesse che casa tua non è più casa tua perchè al tuo posto deve venire qualcun’altro, e tu di fatto perdi tutto casa diritti, identita di patria ecc. ecc.ecc. non saresti forse alquanto incazzato?
    Il minimo che dovrebbe fare israele e cercare di integrare al meglio i palestinesi espropriati e garantire loro pari diritti degli israeliani… non ti pare?

  • carlemagne

    Stella di Gaza

    Accoccolata sulle macerie
    stringi un bastone
    come se fosse la mano cara
    di chi forse hai perso…
    Dolce sarebbe il tuo sguardo
    se non fosse che stai respirando
    dalla Morte…
    Eppure guardi lontano
    oltre la carneficina
    In questo lager che ti respira…
    Forse ti stai chiedendo
    il perchè di tanta crudeltà
    Di questo odio frantoio solo di
    Sangue…
    O forse pensi a Noi
    che ti abbiamo lasciata sola
    nel gelo dei cadaveri
    in pezzi di lego
    che non avranno più una forma
    oltre che il respiro…
    A Noi
    nascosti nelle nostre case
    ad un passo dai calici del 2009
    che ascoltiamo rondò di menzogne
    dagli inviati speciali dei Tg…
    Tu hai già brindato con la
    Morte
    Dolce stella di Gaza
    Allegria Gente
    Cin Cin con La Morte…

    ad una sconosciuta Stella di Gaza

    nb.poesia scritta per quella bambina che accompagna questo articolo…una stella…La Stella di Gaza

  • geopardy

    Paolo Guzzanti non è nuovo a queste affermazioni, è l’Emilio Fede di Israele, basti ricordarsi dell’ode che scrisse in favore di Isreale, quando questa attaccò illegalmente il Libano devastandolo, un’ ode in cui lui stesso, se fosse stato ancora giovane, avrebbe voluto essere al loro fianco nelle fila di Tsahal.
    Quindi……
    Cao
    Geo

  • idea3online

    Ho deciso di scrivere per
    smentire una osservazione fatta sul Dio Jehova, o Yahvé, infatti nel link http://caderno.josesaramago.org/2008/12/22/gaza/ [caderno.josesaramago.org],
    l’articolo scritto per ammonire l’attacco di Israele ad un popolo indifeso,
    quello che non condivido è ritenere il Dio Jehova, o Yahvé approvi questo
    comportamento di Israele, ma Dio non approva nessun atto di violenza per fini
    temporali, il potere temporale è dell’uomo. Il potere divino è di Dio, basta
    guardare il Pianeta per capire che Dio non ha colpa in tutto ciò.

     

    Adesso voglio approfondire
    aspetti della Bibbia per poter smentire la frase scritta nel testo dell’autore:

    “Comprendiamo meglio il loro
    dio biblico ora che conosciamo i suoi seguaci. Jehova, o Yahvé, o come lo si
    chiami, è un dio vendicativo e feroce che gli israeliani mantengono
    permanentemente attuale.”

     

    Vero, il Dio di Israele era Jehova,
    o Yahvé, come tutti noi conosciamo Abraamo, Mosè, per dire solo alcuni sono
    personaggi famosi, ma se parlo di Abele, se parlo di Adamo, il loro Dio chi è?

    Possiamo capire che il Dio Jehova,
    o Yahvé è il Dio dell’Umanità. Però purtroppo l’Umanità non ha mai adorato in
    unità lo stesso Dio, dopo il diluvio, dopo la distruzione della Torre di Babele
    con la confusione delle lingue, dopo la nascita dei clan, delle tribù, città
    stato, ect….modi diversi di adorare sono nati come funghi, però come tutti noi
    sappiamo i 10 comandamenti hanno fatto conoscere bene le caratteristiche del
    Dio Jehova, o Yahvé, chi osservava quelle leggi era il suo Popolo, ma sia
    chiaro del popolo di Dio potevano far parte tutti, basta osservare le Sue
    leggi:

    Esodo 12,49

    Vi sarà una sola legge per il
    nativo e per il forestiero, che è domiciliato in mezzo a voi».

    Esodo 22,20

    Non molesterai il forestiero
    né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri nel paese d’Egitto.

    Levitico 19,33

    Quando un forestiero dimorerà
    presso di voi nel vostro paese, non gli farete torto.

    Levitico 24,22

    Ci sarà per voi una sola legge
    per il forestiero e per il cittadino del paese; poiché io sono il Signore
    vostro Dio».

    Queste scritture intanto ci aiutano a capire
    che l’adorazione non era prerogativa degli Ebrei, ma anche altri potevano
    adorare osservando le leggi non degli Ebrei, ma le leggi di DIO, e poiché Dio
    ha creato l’uomo, sono leggi universali. Inoltre capiamo che il Dio Jehova, o Yahvé, non è
    assolutamente un Dio vendicativo e feroce come riferito dall’autore sopra
    citato.

     

    Israele durante la storia, si
    ribellò più volte a Dio:

    Il Regno di
    Israele, alla morte di Re Salomone (931 a.C.) subì una grave crisi dinastica
    che portò alla sua scissione in due regni rivali: le dieci tribù settentrionali
    diedero vita a due Regni:

    1) Regno
    d’Israele
    che venne distrutto dagli Assiri nel 721 a.C. L’ultimo re
    d’Israele fu Osea (757 a.C. – 721 a.C.).

    ASSIRIA: Il
    popolo di Israele rimase nel peccato. Non abbandonarono i loro idoli. Per
    questo, dopo questa liberazione temporanea, e dopo ancora altri avvertimenti,
    Dio mandò l’Assiria contro Israele, e Israele fu distrutta come nazione, e il
    popolo deportato. 2Re 15,29

     

    2) Regno di
    Giuda
     Nabucodonosor assediò
    Gerusalemme ( 587
    a.C.
    [it.wikipedia.org]), la espugnò, distrusse il Tempio e pose fine al regno di Giuda. Messo
    sul trono da Nabucodonosor di cui si proclamò immediatamente fedele vassallo
    (al posto del nipote Ioakin, deportato), si ribellò ai Babilonesi dopo nove
    anni. Nabucodonosor assediò Gerusalemme ( 587 a.C. [it.wikipedia.org]), la
    espugnò, distrusse il Tempio e pose fine al regno di Giuda.

    BABILONIA: L’anno terzo del regno di Ioiakìm re di Giuda, Nabucodònosor re di
    Babilonia marciò su Gerusalemme e la cinse d’assedio. Daniele
    1,1

    Dopo questo periodo inizia per Israele un nuovo periodo, Israele
    non ha più un Re unto da Dio, il popolo aspetta il nuovo Re, il Re sarà Gesù
    Cristo, infatti delle profezie parlano del Cristo:

    Michea 5:1,

    E tu,
    Betlemme di Efrata così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda, da te mi
    uscirà colui
    che deve essere il dominatore in Israele; le sue origini sono dall’antichità, dai
    giorni più remoti.

    Però
    Gesù come tutti noi sappiamo fu ucciso dagli stessi Ebrei, i religiosi Ebrei
    uccisero il Messia, il tanto atteso Messia o Cristo fu ucciso dal suo Popolo,
    Gesù sapeva il motivo:

    Giovanni 8:44,

    Voi
    siete dal diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del
    padre vostro; egli fu omicida fin dal principio e non è rimasto fermo nella
    verità, perché in lui non c’è verità. Quando dice il falso, parla del suo
    perché è bugiardo e padre della menzogna.

    La
    morale è che tutte le religioni che uccidono in nome di Dio e dicono menzogne sono
    generate dalla menzogna.

    La
    conferma che Dio adesso non ha una nazione che rappresenta la sua volontà sulla
    terra è data dalle scritture:

    Matteo 23:37,

    Gerusalemme,
    Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati, quante
    volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini
    sotto le ali, e voi non avete voluto! 38
    Ecco: la vostra casa vi sarà lasciata deserta!

    Michea 4:1-3,

    4:1
    Ma negli ultimi tempi, il monte della casa del SIGNORE sarà posto in cima ai
    monti
    e si eleverà al di sopra delle colline e i popoli affluiranno ad esso. 2 Verranno molte nazioni e diranno:
    «Venite, saliamo al monte del SIGNORE, alla casa del Dio di Giacobbe; egli
    c’insegnerà le sue vie e noi cammineremo nei suoi sentieri!» Poiché da Sion
    uscirà la legge, da Gerusalemme la parola del SIGNORE. 3 Egli sarà giudice fra molti
    popoli, arbitro fra nazioni potenti e lontane. Dalle loro spade fabbricheranno
    vòmeri, dalle loro lance, ròncole; una nazione non alzerà più la spada contro
    l’altra e non impareranno più la guerra.

    Apocalisse 7:9,10

    9 Dopo
    ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni
    nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e
    davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani. 10 E gridavano a gran voce: «La
    salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all’Agnello».

    In
    queste scritture capiamo che non è una nazione come stato che rappresenta Dio,
    inoltre se adesso Israele usa armi non applica la scrittura di Michea 4:1-3,
    dove la profezia ci fa capire che negli ultimi giorni chi ama Dio dalle loro spade fabbricheranno vòmeri,
    dalle loro lance, ròncole; una nazione non alzerà più la spada contro l’altra e
    non impareranno più la guerra.

    Tutti
    noi abbiamo capito che il Dio Jehova,
    o Yahvé, non è assolutamente un Dio vendicativo e feroce come riferito dall’autore
    sopra citato e come Israele vuole rappresentare.

     

    Spero
    sia stato utile

  • Erwin

    Credo sia il tempo di smettere di trastullarsi con le parole e le citazioni delle varie superstizioni monoteiste. E’ tempo di cambiare strategia, “esautorare ” i collaborazionisti con l’entità sionista di Palestina, cambiare rotta ” di collisione”! L’entità sionista di Palestina si fa forte d’essere stata quasi sterminata durante il Terzo Reich e rinfaccia al Mondo intero il non aver fatto nulla per fermare il preteso genocidio(cominciando dal capo dello Stato del Vaticano). -DIMOSTRIAMO che quella premessa ( l’olocausto preteso)è una TRUFFA politico economica e TUTTO svanirà! -Stiamo MOLTO “vicini ” ai sionisti sparsi sulla Terra…devono sentirsi colpevoli delle stragi ed insicuri …funzionerà! L’entità sionista di Palestina si fa forte del sostegno di questi “esterni”che supportano e giustificano OGNI crimine perpetrato. I razzi Kassam sono inutili e servono ad ISRAELE!