Fumo aeroporti e discriminazione

Fumo aeroporti e discriminazione

Halak Nestor per Comedonchisciotte.org

Viaggiare in aereo è scomodo. E lo sta diventando sempre di più. Mi sa che i nostri cari leader preferiscano che ce ne stiamo buoni a casa, salvo quando ci ordinano di fare qualcosa. Per questo ho deciso di viaggiare di più quest’estate, finché il tempo regge.

Gli aeroporti sono sempre più lontani dalle città e ci vogliono ore per raggiungerli, poi devi passare altre lunghe ore tra file interminabili, perquisizioni, scanner, controlli, abilitazioni, raggi x, permessi, verifiche, riconoscimenti facciali e di documenti.

Ti sequestrano l’acqua con la scusa di possibile fabbricazione di esplosivo a bordo, improbabile almeno quanto il famoso cammello che passa attraverso la cruna dell’ago. A me hanno persino sequestrato dei bicchierini da tè perché avrei potuto usare le minuscole schegge per un dirottamento.

Per di più l’aereo è quasi sempre in ritardo e dopo le code nei recinti nastro delimitati dei viaggiatori/bestiame devi ancora aspettare. E quando arrivi, aspettare ancora per i bagagli. Il tempo lo passi in luoghi dove non ci sono mai abbastanza sedie, ma tutto lo spazio è occupato da una rutilante fiera di negozi di lusso che vendono canagliate a prezzi fissati ad ordini di grandezza superiori a quelli normali. Ma perché in aeroporto tutto dev’essere così caro? E pensare che una volta si andava al duty free a comprare tabacco o liquori perché erano tassati di meno.

Per mangiarti un panino - vilissimo, ma che pretendono nobilitato dal richiamo ad un attore/cuoco famoso in televisione - ci vuole un mutuo. Pensi di fumarti una sigaretta per ingannare l’attesa? Sbagliato. Il fumo è severamente proibito in tutta l’area aeroportuale, che sarebbe a dire in tutto l’aeroporto. Salvo le “terrazze”, cioè le “terraces” in anglo neolingua obbligatoria.

Sono andato a vederne una, ma non aveva nulla di una terrazza, era una specie di gabbia con tanto di sbarre contenente qualche decina di scimmie sfumacchianti col telefonino all’orecchio e rigorosamente in piedi, perché ai peccatori non devono essere concesse comodità come sedie o panchine. Devono essere puniti. Per il loro bene, s’intende.

Mi ricordo che un tempo i fumatori erano molto nervosi e prepotenti: pareva che qualunque limitazione al loro bisogno impellente di fumo fosse un’offesa personale, non potevano neppure attendere di scendere dall’autobus, dal treno, dal taxi: un ritardo di pochi minuti, era una tragedia. Non potevano resistere. Imponevano a tutti e con fiero cipiglio, bar e uffici fumosi come una stazione di Londra negli anni 30. Quando negli anni 80 feci presente al direttore che non sembrava salutare passare otto ore in un ufficio che sembrava una camera a fumo, mi rispose che mica si poteva impedire alla gente di fumare! Si sbagliava direttore, si può. Ma sono certo che, se è ancora vivo, si ricorda in perfetta buona fede di essere sempre stato contrario al fumo. Era una persona di buona coscienza.

Adesso te li ritrovi tutti la che hanno smesso di fumare da anni, e a quanto pare sopravvivono lo stesso. O forse sopravvivono a se stessi. Sono diventati salutisti, inclusivi, sostenibili, solidali, differenziati e ecologicamente sensibili. Insomma prepotenti, conformisti e intolleranti come prima. Continuano a perseguitare il prossimo, ma hanno cambiato la maniera. Poco importa che le vittime facciano più rispettosamente quello che loro facevano un tempo con improntitudine, l’importante è avere qualcuno a cui sentirsi superiori. Naturalmente con le spalle coperte dalla massa e dal potere. Gli piace vincere facile.

A ben guardare, non mancano mai settori discriminati della popolazione, semplicemente variano nel tempo a seconda del conformismo del momento. E i turni ruotano con sempre maggiore velocità, tanto che non si fa in tempo ad abituarsi. Una volta si discriminavano ebrei, negri, omosessuali, donne. Oggi sono diventate categorie privilegiate, hanno più tutele, prestigio, e vantaggi degli altri, ma la discriminazione in sé non è certo diminuita: ha semplicemente cambiato bersaglio.

Le categoria da esecrare sono puntualmente aggiornate alla televisione dai bollettini di regime e la gente aspetta con ansia di sapere chi deve odiare, per non correre il rischio di sbagliarsi e apparire arretrata.

Ultimamente hanno fatto furore i no vax, i russi e gli increduli al verbo dei media.

La cosa esilarante è che la gente non si accorge mai di discriminare, non sanno riconoscere la discriminazione in sé, sanno solo che discriminare una certa categoria è sbagliato. Infatti come si può non capire che discriminare gli ebrei è cosa malvagia senza essere marci dentro? Lo sanno tutti. Ce lo dicono tutti i giorni da anni. Poi c’è l’affare di Aschwitz, insomma, come si chiama e i forni, i nazisti e tutto il resto. La discriminazione è quella cosa sbagliata che fa gentaglia come i razzisti gli omofobi contro ebrei, negri - pardon, neri – e gay. In mancanza di ebrei, donne, negri e omosessuali, non vedono come possa esserci discriminazione. Sono incapaci di ragionamento astratto.

Se gli fai notare che siccome impedire agli ebrei di lavorare era malvagio, allora dovrebbe esserlo altrettanto impedire di lavorare ad un cittadino che non è devoto al culto del covid, non capiscono il nesso. Gli sembra che non c’entri nulla. Che c’incastra il vaccino con gli ebrei?

Gli ebrei erano buoni, si vede in tutti i film, i nazisti, invece, cattivi. Non c’era un motivo vero per perseguitare gli ebrei: lo facevano solo per malignità. I no vax invece sono cattivi e stupidi e vogliono infettare tutti. I buoni siamo noi e abbiamo tutte le ragioni e tutto il diritto di metterli al loro posto: questa è giustizia, non persecuzione. E’ scientificamente provato!

Mica gli viene in mente che se avessero interrogato un loro pari al tempo della persecuzione degli ebrei avrebbero scoperto che si sentiva altrettanto buono e virtuoso e bravo cittadino e sarebbe stato capace di sciorinargli tutta una serie di ragioni “scientificamente provate” per cui gli ebrei erano pericolosi e andavano contenuti. Probabilmente meglio di quanto siano in grado di fare adesso loro coi no vax.

Ma non c’ niente da fare: non ci arrivano. La sottomissione ai dogmi del gruppo è troppo forte, il conformismo gli impedisce di vedere anche la più evidente verità.

Sta di fatto che viaggiare in aereo è diventato davvero scomodo, ma anche di questo la maggioranza, mica se ne rende conto. Tuttalpiù, se gli fai notare che il wine bar del terminal, griffato e pretenzioso, ha i tavoli e il servizio di una mensa aziendale, ma costa quanto Florian in piazza San Marco, rimangono perplessi e se ne vanno a comprare una bottiglietta di profumo più caro dell’oro firmato da qualche “stilista”. Perché sono certi che è autentico, mica un falso cinese. Di profumo, come di vino, ne capiscono.

E tutto sommato non gli pesa farsi perquisire, farsi le lastre, guardare nell’occhio del Moloch, togliersi scarpe e cintura come entrassero in galera, perché, si sa, i terroristi che vivono nascosti nelle grotte afgane protetti dai talebani che mettono il velo alle donne anziché le maschere ai bambini, sono sempre pronti a nascondere bombe nei tacchi.

Per fortuna che c’è la Cia che ci protegge!

Commenti (76)

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Mostra commenti 76 caricati
    1. Luca VFR 7 settembre 2022

      L'essere umano ha generalmente la testa vuota. Dato l'aristotelico horror vacui ha l'istinto di riempirla. Normalmente con un mare di cazzate sesquipedali. Cosa mai potrebbe andare storto?

    1. Cangrande1965 7 settembre 2022

      Bell'articolo !
      Complimenti !

      Aggiungo che il divieto di fumo è stato il primo esperimento per testare quello che sta succedendo ora.
      La tecnica era quella di utilizzare categorie "esecrabili".

      I fumatori, appunto e....i tifosi di calcio.

      Vi dice niente la "tessera del tifoso" ??
      Cosa vi ricorda ???

      Sì....la prova generale del grinkazz, utilizzando una categoria "becera ed esecrabile"

    2. Hospiton 7 settembre 2022

      Ogni tanto mi capitava di andare al Sant'Elia a vedere il Cagliari, un giorno trovai la novità dei tornelli, sembrava dovessimo entrare a Alcatraz: chiusa lì la mia esperienza con lo stadio. Credo che il calcio sia stato un fertilissimo terreno per esperimenti sociali, soprattutto in Italia.

    3. Cangrande1965 7 settembre 2022

      Sì. Apposta negli anni '80 hanno lasciato esplodere il fenomeno "ultras". Anche per assorbire le proteste giovanili degli anni '70 (oltre che con l'eroina).

      Poi la loro compattezza, il senso identitario/cittadino, la solidarietà, la loro organizzazione, hanno cominciato a dare fastidio (mi riferisco a veri tifosi di squadre cittadine, come Verona, Atalanta, Cagliari, Brescia, Fiorentina, etc., non ai "tifosi" apolidi delle strisciate).

      Poi, quindi, il giro di vite e la loro demonizzazione (per primi quelli del Verona).

      Poi hanno iniziato con l'esperimento sociale della tessera del tifoso e a rendere il calcio una merda.

    4. Divoll 8 settembre 2022

      Scemo chi ancora lo segue, anche visto che ormai sono africani che giocano contro altri africani in campo, tanto varrebbe seguire i campionati di quel continente, almeno avrebbero il pregio di essere sport vero con avversari genuini, non motivati solo dai soldi.

    5. mago 8 settembre 2022

      E vedi poi che manco ai Mondiali ci qualifichiamo...

    1. Divoll 7 settembre 2022

      Compiamo discriminazioni continue a ogni passo e nemmeno ce ne accorgiamo. Quando scegliamo un partner anzicche' un altro, quando diventiamo amici di questo anzicche' di quello, quando preferiamo Vivaldi a Fedez, quando mangiamo da Tiberio alla Fontana anzicche' all'osteria da Otello, quando diamo 7 all'alunno studioso e tre allo svogliato, quando cambiamo canale o andiamo a votare (o meno, che oggi sembra piu' "in"). Ogni scelta nella vita parte da una "dis-criminazione". Termine che oggi ha assuto una colorazione negativa buonista e virtue signaling. Perche' oggi fare scelte non va bene, presuppone la liberta' di opinione individuale, anzicche' l'uniformazione corale politicamente corretta, non sia mai qualcuno si offenda. Ma se sono i cittadini a offendersi, perche' discriminati dal potere superiore, quello va bene....

    1. uparishutrachoal 7 settembre 2022

      Ultimamente provo un grande compiacimento a guardare i film del passato dove il fumo era onnipresente e considerato del tutto normale.
      Bei tempi...

    2. Brule 7 settembre 2022

      pure io, che non ho mai fumato...!

    3. Nestor Halak 7 settembre 2022

      Fa questo effetto anche a me. Non tanto per il fumo, quanto per il sapore di libertà che comporta. In un mondo dove ti rimproverano se fumi seduto su una panchina, dove non sai se ti devi mascherare per entrare in un ambiente, dove non sei sicuro che una certa parola si possa usare, dove occorre un lasciapassare per entrare alle poste, vedere uno che nel bel mezzo di una riunione si accende una sigaretta è liberatorio.

    4. Divoll 7 settembre 2022

      Esattamente

    5. Cleon XIII 7 settembre 2022

      A me piacciono i vecchi film dove l'eroe fa a botte con la sigaretta in bocca.

    6. Divoll 7 settembre 2022

      Tipo Clint Eastwood

    1. GioCo 7 settembre 2022

      "Voglia di normalità", questo MITO, eh? Potremmo anche ridurla così constatando che vale per tutti. Solo che per alcuni è obbligatorio trovarla nella società (lasciando perdere che questa parola cambia di significato per ognuno) a prescindere "dai sacrifici", altri invece guardano al passato e per ciò in cui hanno fede, altri ancora (più raramente) al futuro e per ciò che immaginano dovrebbe essere. Peccato che la parola "normalità" sia stata destrutturata di ogni fondamento perché fosse ridotto il suo potenziale salvifico fino a farla diventare velenosa. Ad esempio associandola al benessere (fisico) o ca%%ate cosmiche del genere. Basti dire che l'Uomo è sempre (sempre, sempre) stato bene solo con se stesso e praticamente MAI facendo coincidere questo con un bene che riguardi il corpo. Il corpo è un mezzo e mai potrà diventare un fine. Per ciò "normalità" oggi è una vuota parola che riguarda solo la fuffa. Era logico rendersene conto, siamo stati abbondantemente avvisati e invece la fuffa è diventata la qualità più preziosa della nostra modernità, tanto che ora rischia di rimanere l'unica eredità che lasceremo ai posteri.

    2. absitiniuriaverbis 7 settembre 2022

      Aggiungerei che non si può accettare di tornare alla normalità perché questa assunta 'normalità' è il problema.

    1. Brule 7 settembre 2022

      Sì articolo perfetto.
      Ho preso un'areo quest'estate, per andare in vacanza.
      Non mi è mai piaciuto. Molto stressante.
      Più che altro viaggiare per andare dove.
      Sono stato in un posto che anni fa era ruspante, ora non dico gentrificato, ma come piallato, non so bene come dire, come domato.
      Anni fa potevi avvistare tracce di vita rustica, qualcuno senza targa, o senza portiere, cartelli sforacchiati. Taverne con poca gente, tutti silenziosi come gatti.
      Ora strapieno di turisti. Risate. Gente elegante, con disponibilità.
      Non so, per me ormai è solo questione di accontentare qualcuno che vuole spostare il proprio corpo per andare in un altro spazio addomesticato, con non solo i comfort di casa, ma anche l'atmosfera, suoni, voci, musica, gente ben vestita, etc.
      Potessi, me ne starei a casa.

    2. Hospiton 7 settembre 2022

      Se vuoi gente silenziosa e cartelli sforacchiati ti consiglio la zona della Sardegna che da Busachi va verso nord-est fino a Bitti e dintorni. Non è più come un tempo, tracce di "progresso" sono arrivate anche lì ma se ti addentri in quelle campagne o sui monti per qualche giorno ti dimenticherai di draghi, schwab, reset e compagnia. Ovviamente profilo basso e disponibilità, non sforacchiano solo cartelli!

    3. ducadiGrumello 7 settembre 2022

      Corsica? Comunque gentrificazione e appiattimento sono colonne del modello culturale (?) yankee, il mondo sta davvero diventando una pappa insipida

    4. Hospiton 7 settembre 2022

      ecco un perfetto spot per attirare turisti "rustici" https://www.flickr.com/photos/cristianocani/6889567404

    5. danone 7 settembre 2022

      E' per questo che da adesso in avanti e sempre di più le giuste compagnie diventeranno determinanti per ridare sapore ad una pappa divenuta oramai eccessivamente insipida.

    6. absitiniuriaverbis 7 settembre 2022

      Si corre però un rischio a frequentare solamente quelle che riteniamo giuste, comunque sia il significato che attribuiamo all'aggettivo.
      La mente, plovelbio cinese, funziona come il paracadute, quando è aperta.
      Talvolta non è importante con chi si parla ma con chi si tace: vero, ma si può sempre almeno ascoltare.

    7. danone 7 settembre 2022

      Vero Absi, ma la mia esperienza degli ultimi due anni mi ha confermato che stare con persone con le quali senti che è meglio non dire tutto quello che vorresti, non è una soluzione salutare alla lunga.
      Ho bisogno di stare in compagnia di persone che non abbiano paura di ciò che gli sto per dire o di ciò che penso e loro devono avere nei miei confronti la stessa libertà di potermi dire tutto quello che sentono di dirmi.
      Questo ridà il sapore alla pappa pronta.
      Forse il termine amicizia è una parola grossa, e va usata cum grano salis, ok, ma stanne certo che coloro frequenterò io in futuro, saranno solamente persone di questo tipo.

    8. absitiniuriaverbis 7 settembre 2022

      ... capito.
      Se avremo occasione di incontrarci, mi permetterò di fare il bastian contrario. Giusto per non farti perdere il vizio!

    9. Divoll 7 settembre 2022

      Io ho viaggiato molto in passato, soprattutto per lavoro, e ho sempre atteso vanamente l'invenzione del teletrasporto. Sparisci da qui e ti ritrovi di la' in un baleno. Se non vivessi all'estero e non dovessi andare a trovare i miei (ormai non piu' in grado di spostarsi), non volerei proprio piu', solo automobile. E sono rrivato alla conclusione che, a meno di poter attraversare a piedi l'Amazzonia, l'unico paese che vale davvero la pena di vedere in lungo e in largo, dove ogni Km quadrato e' un pezzo di storia, e' l'Italia.

    10. Divoll 7 settembre 2022

      Un giorno, se non si cambia direzione, vedere il mondo sara' un concetto superato perche' tutto sara' lo stesso dovunque. Stessa architettura horror, stesso mix di etnie, stessi prodotti nei supermercati, stesse pietanze nei ristoranti, stessi mcdonalds dovunque... Un inferno. E' proprio vero il detto: il mondo e' bello perche' e' (o finche' e') vario.

    11. sbregaverse 7 settembre 2022

      SNOB o poco meno.

    12. sbregaverse 7 settembre 2022

      RINUNCIO A SATANA E A TUTTE LE SUE MALIE
      (compreso il teletrasporto) ma fatemi :
      L'UOMO INVISIBILE.

    13. Divoll 7 settembre 2022

      Un sogno parecchio condiviso... Se si avverasse, non solo i vari kill bill penserebbero di aver depopolato il pianeta, ma gli invisibili potrebbero finalmente depopolare loro...

    14. Luca VFR 7 settembre 2022

      Quando saremo tutti "uguali" praticamente diventeremo il "gregge perfetto", il sogno onanistico di qualsiasi potente.

    15. absitiniuriaverbis 8 settembre 2022

      ... perché è a-variato (Totò)

    1. LuxIgnis 7 settembre 2022

      L'unico aereo che avrò voglia di prendere sarà quello che mi porterà via, lontano da tutto questo.

    2. IlContadino 7 settembre 2022

      Space Shuttle?:-)))

    3. logos 7 settembre 2022

      Speriamo solo che non ci tocchi il carro bestiame. Si prospettano tempi bui. Sia che si "vinca", sia che si perda.
      l.

    4. LuxIgnis 7 settembre 2022

      Penso proprio di sì 😂

    5. LuxIgnis 7 settembre 2022

      Carro bestiame o prima classe, va bene tutto, basta andarsene. Pure a piedi....

    6. absitiniuriaverbis 7 settembre 2022

      Considera però che c'è una sottile differenza... 😂 lo shuttle non è ancora disponibile mentre il carro bestiame ed i piedi lo sono!

    7. logos 7 settembre 2022

      Io intendevo più simil deportazione. È più il dove a preoccuparmi che il come. Il tempo ci darà le risposte. Speriamo che la legge di Murphy venga smentita. Sia pure una tantum ed in via eccezionale.
      l.

    8. danone 7 settembre 2022

      Sei antico, lo space shuttle l'hanno rottamato da mò, oggi c'è Artemis 1, se riesce a partire, ma non ci giurerei :-))

    9. Divoll 7 settembre 2022

      Mi piace questa disposizione pratica e realista ;-)

    10. Luca VFR 7 settembre 2022

      E' impossibile. E' la legge fondamentale dell'universo :D

    1. ducadiGrumello 7 settembre 2022

      un'altra categoria discriminata sono i non mascherati, anche se la morsa pare si sia temporaneamente allentata. Sono andato qualche giorno in Croazia per ricaricare le pile prima che inizi la rumba fra mele, vendemmia e vinificazione, nessuno parla più di covid e non ho visto una mascherina per giorni, nemmeno le categorie sfigate che da noi le devono ancora indossare tipo baristi, addetti dei supermercati ecc., e nemmeno una sui bordi delle strade, perchè i tanto vituperati slavi forse hanno più senso civico di noi. L'ultima sera nell'area antistante i bagni di un ristorante arriva una donna che la indossa, quasi quasi mi piglia un colpo, avevo rapidamente perso l'abitudine...poi torna al tavolo e la sento parlare in italiano, tutto regolare mi sono detto, mi è partita la saudade per l'Italia

    2. Nestor Halak 7 settembre 2022

      Sì, ti giri e sovrappensiero ti chiedi: che ci fa un chirurgo sulla spiaggia?
      La mascherina ti regala quella corroborante atmosfera da ospedale che fa decollare le ferie, come farne a meno?

    3. Bertozzi 7 settembre 2022

      Sì l'ho notato anche io Duke, mi pareva anzi di essere stato trasportato al mondo di 20 anni fa, in molti croati mi han detto che dal prossimo anno mollano la loro kuna e terranno solo l'euro, e molti sembravano addirittura contenti! E io che gli dicevo che sarebbe stato l'inizio della loro fine, "fidatevi, vengo dal futuro!".

    4. absitiniuriaverbis 7 settembre 2022

      E poi dicono che i viaggi nel tempo non esistono, anzi che sono impossibili per definizione. 😂

    5. ducadiGrumello 7 settembre 2022

      haha, grande Bertoz, paro paro quello che gli dicevo io. Avranno anche loro la tipica classe politica miserrima che li ha svenduti, anche se dagli slavi ti aspetti sempre più resistenza. Ma forse è il solito luogo comune, tanto più nel mondo-poltiglia di cui si parla in altri commenti

    6. Divoll 7 settembre 2022

      I loro vicini serbi vengono da un futuro ancora piu' in la', allora, visto che non vogliono neanche entrare in ueue'

    7. ducadiGrumello 7 settembre 2022

      Han fiutato il trappolone

    8. Divoll 7 settembre 2022

      Smarties

    9. Luca VFR 7 settembre 2022

      Con la puzza che emana, sto trappolone, la sentirebbe anche un sinusitico all'ultimo stadio.

    1. mago 7 settembre 2022

      Belli quei tempi in cui si atterrava e si applaudiva al pilota...

    2. Divoll 7 settembre 2022

      Ancora si fa, specie su velivoli pieni di italiani, chissa' perche'. Te lo dice un volatore frequente, purtroppo non per scelta, ma per necessita' (genitori molto anziani e bisognosi di visite e aiuto frequente). Odio gli aerei da sempre, viaggerei solo in automobile. Ma alcune rotte, come l'unica (ormai) che faccio, sono abbastanza vivibili, con personale molto cortese e arrivi in orario.

    3. sbregaverse 7 settembre 2022

      DIVOL volante, celo so il celo lo sa che hai alucce incorporate e coda per l'impennaggio posteriore:-)

    4. Divoll 7 settembre 2022

      Alucce forse si, ma bianche. E niente coda! ;-)

    1. absitiniuriaverbis 7 settembre 2022

      Il diavolo si nasconde nei dettagli.
      Tra, parentesi, è il motto della Toyota Motor Company.

      Grazie Nestor, ci voleva.

    1. Maurizio 7 settembre 2022

      grande Nestor, grazie per aver dato voce ai doppiamente discriminati come il sottoscritto, novax e pure fumatore :), che per fortuna non mette piede in aeroporto da parecchio tempo ... oggigiorno a maggior ragione, sia mai che a chi pilota gli piglia all'improvviso un colpo...

    2. Bertozzi 7 settembre 2022

      Concordo, fumatore non assiduo, no vax, no plane, e pure no-autostrada, quest'estate mi sono fatto mezza Italia nelle provinciali e statali, uno spettacolo. Boicottiamo tutti i maledetti Benetton e le loro autostrade infernali!

    3. Maurizio 7 settembre 2022

      Io dovendo fare 1600 km tra andata e ritorno non ho potuto fare a meno dell'autostrada ...

      ma dato che sono in vena di outing confesso anche che guido un diesel, tanto fra non molto sarà motivo di discriminazione anche questo :)

    4. Divoll 7 settembre 2022

      Piu' che boicottarle, andrebbero espropriate e rinazionalizzate. Come molto altro.

    1. jos 7 settembre 2022

      a proposito di fumo...non basta avvertire il fumatore che il fumo "puó" danneggiare la salute? perché corredare il pacchetto di foto orripilanti o pietose di "fumatori" in fin di vita e/o sfregiati da schifose mutilazioni?
      Mi pare terrorismo psicologico...

    2. clausneghe 7 settembre 2022

      Per dare la pagnotta a quei deficienti patentati che ideano e fabbricano quelle immagini e scrivono quelle minacciose parole di malattia a scopo terroristico, ma con la particolarità che è il consumatore a pagargli lo stipendio, comprando quella "merce" che pur dichiarandola tossica, vende lo spacciatore impunito N° 1 e indovinate chi è ?
      E' lo Stato, quello che mette i suoi bolli appicicaticci sui pacchetti, è lui il delinquente che vi piglia pure per il culo..
      Auto-coltura sia di tabacco che di cannabis solo così ci libereremo, noi estimatori del fumo, dalla morsa dello Stato canaglia.

    3. Divoll 7 settembre 2022

      Lo e'. E chi fuma se ne infischia. Chi fuma mostrando il dito medio - con eleganza - ai terrorizzatori, infila il pacchetto inguardabile dentro qualche picevole e guardabilissimo contenitore in pelle o in metallo e il gioco e' fatto. Tie'.

    4. Cleon XIII 7 settembre 2022

      Ti consiglio di fumare quelle che "danneggiano il feto". Dipende poi dal raggio d'azione... Che non è specificato.

    5. Luca VFR 7 settembre 2022

      Che spesso e volentieri non c'entrano un cazzo coi danni da fumo. Dovrebbe valere il principio, estremamente banale, che dopo che tu hai avvisato una persona che fumare fa male se decide di fumare si accolla anche tutte le conseguenze. Che poi è il principio base che ha governato il mondo fino al 1990 quando è esplosa l'idea dello Stato-Mamma. Che sarebbe l'unica madre che andrebbe uccisa. Da piccola.

    6. Luca VFR 7 settembre 2022

      Dal sito dell'agenzia dei monopoli, altro braccio venefico dell'Agenzia delle entrate, si deduce la ripartizione dei prezzi delle sigarette ( e credo anche degli altri tabacchi):
      Stato= 77%
      Tabaccai= 10%, il famoso "aggio"
      Produttore = 13% Il che significa che sul calssico pacchetto di Marlboro da € 6,00:
      1 - Lo stato incassa € 4,62
      2 - il Tabaccaio incassa € 0,60
      3 - il produttore incassa € 0,78
      quindi il vero prezzo del pacchetto di Marlboro è € 1,38.
      Quindi quando si va a compraere un pacchetto di sigarette in realtà compri un pacchetto di "tasse" che, mai come questa volta, nuociono gravemente alla salute :D

    7. uomospeciale 7 settembre 2022

      Quando ho smesso di fumare io, le Marlboro rosse costavano 4,90 euro..
      Fumavo 2 pacchetti al giorno e in pratica il fumo mi costava quasi 300 euro al mese .

      Più della rata di una buona auto.

    8. Luca VFR 7 settembre 2022

      Io, invece, fumo ancora, purtroppo.

    9. uomospeciale 9 settembre 2022

      Smetti, che ci vuole?
      Io fumavo 2 pacchetti al giorno e da un giorno all'altro ho smesso del tutto.
      Senza cerotti, pastiglie, orecchini, ecc ecc
      Ho smesso e basta.
      Una cosa che è migliorata quasi subito è stato il gusto e l'olfatto...
      Nel giro di poche settimane tutto quello che mangiavo ha guadagnato un'incredibile varietà di aromi e gusti che non avevo mai sentito prima, visto che avevo iniziato a fumare ancora da bambino e avevo le papille gustative morte o anestetizzate dal fumo:

      (impiegano 2/4 settimane per ricrescere)

      Per quanto riguarda il fiato invece, non ho notato grosse differenze.
      Non ho mai avuto tosse, catarro o fiato corto nè quando fumavo, nè dopo aver smesso.
      Ero uno dei pochi fortunati che viene scarsamente danneggiato dal fumo.
      Ho smesso perchè non avevo misura, non era più manco un piacere, era diventata una schiavitù.

    1. IlContadino 7 settembre 2022

      Santa Discriminazione, quante gioie e dolori conduci alla nostra porta, tua sia benedetta, in tua presenza Noia scappa a gambe levate, ogni giorno senza Noia è un giorno utile;-)
      Capita con una certa frequenza, in falesia, che qualcuno, dopo aver visto i miei figli arrampicare, se ne esca con:"Ma le gare le fanno?" Ho sempre pronta la solita risposta:"Sono troppo sani per fare le gare, non li vogliono".
      Ogni volta che capita questo episodio mi aspetto che la conversazione continui, che si venga a creare uno scambio di idee, di opinioni in proposito, ma nulla, speranza vana, silenzio completo, o mi ritrovo davanti uno sguardo perso o due spalle che si allontanano.
      Ah, gli ebrei, poveri ebrei

    2. sbregaverse 7 settembre 2022

      CI sono i palestrati e ben prima...i falesiati.

    3. IlContadino 7 settembre 2022

      Forse il mio libro preferito in assoluto sull'argomento è -Topo di falesia -, di Jerry Moffat, forte arrampicatore degli anni 80. Quello mi considero, un topo di falesia, è un appellativo creato dagli alpinisti dell'epoca, non consideravano il falesista un vero arrampicatore, ma non più che un topo di falesia. Vedi che mi sono scelto un'attività (stile di vita?) che nasce già discriminata?!:-)))

    4. Nestor Halak 7 settembre 2022

      Sì, capita anche a me di buttare la qualche frase esca che richiede un approfondimento, ma spesso la risposta è il silenzio.
      Sarà che la gente non ascolta o se ascolta non capisce o se capisce non gli interessa.
      Sono tutti interessati più che altro alle tariffe telefoniche, io purtroppo non sono mai riuscito ad appassionarmi a questo ramo del sapere.

    5. sbregaverse 7 settembre 2022

      ALLORA mi devi permettere la correzione, che ti dono , NON
      falesista ma FALESIASTA (entusiasta per la falesia)

    1. Martin 7 settembre 2022

      Qualcuno per caso pensava che con la discesa esponenziale delle tariffe aeree, la qualita' del servizio sarebbe salita?
      Ma avete notato quanti trogloditi viaggiano? E come specialmente le low cost da tempo trattano i viaggiatori? Come bovini e ovini! Come ti azzardi ad opinare, ti ricordano aggressivamente che sei un pezzente che viaggia per pochi euro e che deve solo tacere.

      Prima se viaggiavi in aereo, anche in economy, "eri qualcuno".

      Da tempo "non sei nessuno".

    2. absitiniuriaverbis 7 settembre 2022

      ... 'da tempo non sei nessuno'. Capisco cosa intendi.

      Tuttavia, se lo sapessimo davvero per bene di essere nessuno, non ci comporteremmo con tutta questa prosopopea (e non inferisco oltre).
      Forse basterebbe scrivere 'non siamo'. E non è affatto detto né che siamo stati né tantomeno che saremo.

    3. sbregaverse 7 settembre 2022

      UNO NESSUNO CENTOMILA
      Vitangelo arriva alla perfezione

    1. fedo1887 7 settembre 2022

      Articolo praticamente perfetto.

      Chapeau!

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