Freedom Convoy

le parole sono pietre

In uno dei paesi più caratterizzati dall'autoritarismo pseudosanitario, il Canada del maggiordomo "cool" Justin Trudeau, già "Young global leader" del World Economic forum e per qualcuno figlio segreto di Fidel Castro (una campagna mondiale di stampa provò a smontare questo "mito" nel 2018), dilaga la protesta dei camionisti che hanno dato vita ad un convoglio che, partito da Vancouver, sul Pacifico, punta ad arrivare ad Ottawa, la capitale federale, dopodomani. Cinquantamila sono i camionisti che formano il "Freedom Convoy",al quale si sono aggregate pure centinaia di migliaia di autovetture private, mentre nella capitale stanno affluendo manifestanti da tutto il paese. Si sono verificate anche iniziative di blocco degli accessi autostradali agli Stati Uniti. Sembrerebbe, insomma, una situazione prerivoluzionaria. I supermercati vanno svuotandosi, il meteo annuncia minaccioso un'ondata di gelo per questo fine settimana, il regime serra i ranghi minimizzando la portata della protesta e liquidando i dimostranti come "pochi e di estrema destra", ma pare vacillare davanti a quella che si prospetta come una resa dei conti.La lotta contro l'obbligo vaccinale dei canadesi riguarda tutto l'Occidente: se dovesse cadere Ottawa, l'effetto domino sarà inevitabile.

Commenti (1)

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    1. rossinimauro 28 gennaio 2022

      "l’effetto domino sarà inevitabile."
      Si salvo che in Italia.

      Mi aspetto che tra un anno, di questi tempi, mentre si commineranno le multe per i NoVax (coloro i quali non hanno più l'UltraGreenPAss non avendo fatto la ottava dose), si starà preparando la campagna per la 9 dose (per tutti al di sopra della 4° settimana di gestazione).

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