Formiche al posto dei pesticidi, studio conferma efficacia

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Secondo un nuovo lavoro scientifico pubblicato su Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences le formiche possono essere efficacemente utilizzate per sostituire i pesticidi per diverse tipologie di colture. I ricercatori hanno svolto una meta-analisi analizzando vari altri studi pubblicati in precedenza e ne hanno trovati più di 50 ritenuti idonei dedicati all’argomento.
L’utilizzo delle formiche in agricoltura per il controllo dei parassiti non è del resto una novità e affonda le radici nella storia, ad esempio i coltivatori cinesi sono stati pionieri in questo senso e hanno usato proprio le formiche per uccidere i parassiti degli alberi di agrumi e poi lo hanno fatto per secoli con molte altre piante. Anche in Africa, ad esempio in Kenya, in Ghana, in Nigeria e in molte altre zone del mondo, le formiche sono da sempre usate per contrastare vari tipi di parassiti.

Analizzando la letteratura scientifica i ricercatori hanno scoperto che le formiche possono rivelarsi molto utili per almeno 17 tipi di colture e che alcune specie mostrano un livello di contrasto ai parassiti molto alto, in alcuni casi persino superiore all’effetto dei pesticidi presenti in commercio. Hanno inoltre riscontrato che le formiche aumentano la resa delle colture, soprattutto di quelle ombreggiate, e che questo effetto aumenta con il tempo. “Questo può essere un vantaggio chiave dell’uso delle formiche nel controllo biologico” – sottolineano gli autori dello studio – “perché i pesticidi non possono avere effetto su alcune specie di parassiti o sviluppano resistenza nel tempo, richiedendo nuovi pesticidi e aumentando i costi”.

Tuttavia è stato anche osservato che le formiche possono aumentare la densità delle specie di parassiti che producono melata (che è una secrezione zuccherina prodotta da piccoli insetti che si nutrono della linfa delle piante, ad esempio cocciniglie e afidi tra gli altri, di cui le formiche sono golose) e che possono ridurre l’abbondanza di altri nemici naturali come alcuni impollinatori che sono in grado di rilevare ed evitare i fiori se sono presenti formiche, diminuendo di conseguenza i servizi di impollinazione e compromettendo la formazione dei frutti.

“Dunqueosservano gli autori dello studio il successo del controllo biologico dipende da molti fattori, come i fattori ambientali e le caratteristiche delle specie coinvolte”. Ma aggiungono: “La rapida evoluzione della resistenza ai pesticidi e i rischi che i pesticidi rappresentano per la salute umana e dell’ecosistema richiedono pratiche agricole sostenibili”. E concludono: “Il nostro studio è la prima sintesi di prove che indaga sui servizi primari e sui disservizi delle formiche nel controllo dei parassiti di colture multiple. Vale la pena notare che i servizi forniti dalle formiche superano i disservizi. In generale, con una corretta gestione, le formiche possono essere utili nel controllo dei parassiti e aumentare la resa delle colture nel tempo. Alcune specie di formiche hanno un’efficacia simile o superiore ai pesticidi, a costi inferiori. Dovrebbero essere incoraggiati ulteriori studi.”

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VB

 

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