Formaldeide, un cancerogeno in casa. Come limitare l’esposizione

AVVISO PER I LETTORI: ComeDonChisciotte continua a subire la censura delle multinazionali del web: Facebook ha chiuso definitivamente la nostra pagina a dicembre 2021, Youtube ha sospeso il nostro canale per 4 volte nell'ultimo anno, Twitter ci ha sospeso il profilo una volta e mandato ulteriori avvertimenti di sospensione definitiva. Per adesso sembra che Telegram non segua le stesse logiche dei colossi Big Tech, per cui abbiamo deciso di aprire i nostri canali e gruppi. Per restare aggiornato su tutti gli ultimi nostri articoli iscriviti al nostro canale Telegram.

Una sostanza tossica che può essere presente all’interno delle nostre abitazioni e alla quale si deve prestare particolare attenzione è la formaldeide. Oltre a essere un prodotto della combustione (fumo di sigaretta, incensi, profumanti per la casa, gas alimentare), è anche emessa da certe resine utilizzate per l’isolamento (cosiddette UFFI), da laminati plastici e pannelli di legno pressato e perfino da alcuni tessuti d’arredo in quanto è utilizzata come fissante antipiega e fissante di materie coloranti. Si trova, inoltre, all’interno di alcune colle e vernici. Le maggiori concentrazioni si riscontrano in case prefabbricate, dopo interventi edilizi, in locali con recente posa di parquet e moquette o in cui sono presenti mobili in truciolato e compensato.

Quali sono gli effetti sulla salute? Le reazioni più frequenti sono quelle alle vie respiratorie: irritazione nasale, oculare e a carico della gola, starnuti, tosse. Alcuni soggetti sono invece allergici a questa sostanza e ne manifestano i sintomi sottoforma di dermatite da contatto con prurito, rossore ed eczemi. L’esposizione, specie se prolungata, può provocare effetti anche sul sistema nervoso centrale, con stanchezza, emicranie, nausea, sonnolenza, vertigini e affaticamento.
Dal momento che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro nel 2004 ha inserito la formaldeide tra i composti del gruppo I (cioè i cancerogeni certi)è bene mettere in atto delle misure per ridurre l’esposizione a questa sostanza anche se non si è manifestata alcuna reazione da sensibilizzazione. ECCO COSA SI PUO’ FARE:

Eliminare l’impiego di materiali contenenti  formaldeide (tappezzerie,moquette, mobili in truciolato, pavimenti in laminato, pannelli fonoassorbenti dei controsoffitti, carte da parati ecc…).

Scegliere mobili contrassegnati con la classificazione E1 (a bassa emissione di formaldeide) o FF (senza formaldeide) e prodotti a marchio Ecolabel poiché devono rispettare dei criteri predefiniti che ne garantiscono l’eccellenza ambientale e qualitativa. Se si acquistano manufatti che possono contenerla, lasciarli per qualche giorno all’aperto prima di metterli in casa.

Aumentare la ventilazione, particolarmente dopo aver introdotto nuove fonti di formaldeide nell’ambiente domestico (detergenti, solventi, colle, mobili, ecc.)

Utilizzare dispositivi di condizionamento dell’aria o deumidificatori per mantenere moderata la temperatura e ridurre i livelli di umidità poiché il rilascio di formaldeide è tanto più elevato quanto più alte sono la temperatura e l’umidità (un’umidità del 30%-50% aumenta la salubrità dell’aria).

Non fumare in casa, pulire bene la canna fumaria in modo da impedire che il fumo si diffonda all’interno dell’abitazione, usare la cappa aspirante in cucina e arieggiare dopo aver cucinato.

Esistono piante da interno che contribuiscono a diminuire la concentrazione della formaldeide, le più attive sono: l’aloe vera (riesce a eliminare fino al 90% di questa sostanza tossica), il philodendron, il chlorophytum elatum e la dracaena messangeanna.

Infine è importante scegliere con attenzione i prodotti per la cura personale, nello specifico quelli per unghie, capelli e pelle. La formaldeide in quanto tale è un ingrediente vietato come conservante nei cosmetici, ma il Regolamento europeo 1223/2009 permette l’uso dei cosiddetti cessori o liberatori di formaldeide, ingredienti suscettibili di rilasciare tracce di formaldeide all’interno del prodotto. Questi i principali: Sodium hydroxymethyl glycinate, Bronopol, Diazolidinyl urea, Imidazolidinyl urea, DMDM Hydantoin, Quaternium-15, Benzylhemiformal, Methenamine.

__

VB

Potrebbe piacerti anche
blank
Notifica di
1 Commento
vecchi
nuovi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
1
0
È il momento di condividere le tue opinionix
()
x