Fermarsi e tacere

Fermarsi e tacere

Se qualcuno conserva la collera verso un altro uomo, come oserà chiedere la guarigione al Signore?
(Sir 28, 3)

* * *

La guarigione integrale della persona implica uno stato mentale-affettivo lontano dai veleni che maggiormente ci intossicano. La collera è uno di questi veleni emotivi, ma non l'unico.

Durante la preghiera e anche durante la pratica meditativa, quando riusciamo a raggiungere uno stato di rilassamento nel quale la respirazione è piena e profonda e permettiamo a speranza, fiducia, abbandono positivo di prendere spazio dentro di noi, allora si attiva un “guaritore interno” che favorisce lo sprigionarsi di energie interiori le quali, nel tempo, donano unità ed equilibrio all'intera persona e gli consentono di comunicare in trasparenza non solo con l’essere proprio, ma anche con gli altri esseri più prossimi, la società, il cosmo e il Divino.

Non si può arrivare a questo se non ci si ferma e si fa tacere il rumore del mondo esterno.
E perché ciò sia possibile occorre allenarsi ogni giorno per almeno una ventina di minuti, fermandosi e fissando la mente in uno stato di quiete e di silenzio.

Quando si riesce a frenare il lavorio incessante dei pensieri, ogni conflitto soggettivo svanisce e, anziché sperperare l'energia in innumerevoli direzioni, la concentriamo.
In questo modo è possibile riprogrammare l'attenzione e le capacità mentali ed emotive ad essa collegate.
Così possiamo raggiungere le profondità del nostro spirito e metterci in ascolto del nostro maestro interiore che ci aiuta, nel tempo, a sviluppare autocoscienza e autoconoscenza.

Infatti, durante la preghiera personale e profonda e anche durante la meditazione, si può prendere atto di tutto quello che ci agita interiormente e delle reazioni che suscita in noi il rapporto con il mondo esterno e questa consapevolezza delle nostre tendenze, della nostra natura, della nostra umanità, della nostra storia (con tutti i suoi momenti di alti e bassi, i limiti e le potenzialità), ci apre di conseguenza anche agli altri, alle loro debolezze e qualità, alle loro mancanze e virtù.
A questo punto i confini tra io e gli altri, tra io e il mondo, tra io e Dio si sfumano e ci si rende conto che TUTTO È IN RAPPORTO CON TUTTO, uscendo dall'illusione dell'autosufficienza.

Non è un lavoro facile. Ci vogliono volontà, rigore, costanza e molta pazienza. Anche molto riguardo e molta gentilezza verso se stessi.
Ma la pratica quotidiana paga perché, con il tempo, da un simile impegno scaturiscono calma e armonia, la sensibilità si affina, si riescono a padroneggiare meglio desideri, pensieri, pulsioni e sensazioni, affrancandosi dagli automatismi.

Di conseguenza siamo anche in grado di rapportarci meglio nei confronti di persone e situazioni, e anche più efficacemente riguardo eventuali problemi di salute.
In merito negli ultimi anni sono stati pubblicati vari interessanti studi, in particolare sono le Neuroscienze e la Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (PNEI) che indagano gli effetti della preghiera e della meditazione sulla fisiologia del cervello e le loro influenze sull'equilibrio salute-malattia.
__
VB

Commenti (26)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 26 caricati
    1. uparishutrachoal 20 giugno 2023

      Più che altro, bisognerebbe meditare 24 ore al giorno e non 20 minuti..perché nelle 23 ore e 40 che restano, la mente entra in modalità vendetta e combina guai.
      Una via di mezzo è cercare di essere sempre presenti a se stessi ancorandoci alla percezione di esistere, così, anche se non saremo presenti 24 ore al giorno, potremo sperare in una buona reincarnazione per finire il lavoro nella prossima vita.
      Ma se arriviamo a questa conclusione, potremo anche dare un colpo di reni e farcela anche in questa vita...almeno abbiamo qualche cosa da fare e il senso dell'esistenza è assicurato contro i colpi di coda dell'insignificanza..ma poi..tutti abbiamo qualche vizio che ci rende assenti a noi stessi, ed è bene cominciare a impegnarsi su questo che è il vero problema.

    1. sbregaverse 28 maggio 2023

      Alla fine, forse, solo alla fine, anche il Budda si rese conto che VIPASSANA non serviva un cazzo !

    1. Brule 24 maggio 2023

      Dai più è' vista come una attività eccentrica.
      Una stranezza.
      Eppure, è fondamentale per evitare delle risposte esagerate e fuori contesto, e per limitare i danni da stress cronico.
      Più si pratica o ci si dispone in questo senso alla pratica, meno è difficile far passare l'attività elettrica dall'area limbica verso i lobi prefrontrali.
      Con lo stress cronico, praticamente inevitabile a meno di non scappare a fare l'eremita, rimangono in circolo i prodotti di una attività endocrina legata ad uno stress infrequente e acuto.
      Il sistema nervoso non riesce (non ancora) a distinguere tra un cinghiale che ci insegue e un mutuo che non riusciamo a pagare. I muscoli flessori rimangono contratti, cronicamente, riducendo l'ampiezza della respirazione, che a sua volta innesca una reazione di allarme, persino aumentando i parametri di infiammazione (meccanismo evolutivo, una parte del corpo "pensa" il cinghiale ci aprirà qualche ferita, e si attrezza per il rilascio di sostanze che a breve termine ci aiutano a sopravvivere).
      O meditiamo, o troviamo un cinghiale da inseguire o dal quale farci inseguire.

    2. Verdiana Siddi 24 maggio 2023

      Cinghiali? C'è pieno il posto.

    3. Verdiana Siddi 24 maggio 2023

      Una qualsiasi forma di meditazione è una sana pratica, ma non come diceva diaman teperdente "per prendere bene la mira" (perché non è meditazione quella, è una tecnica di con-centrazione per un rapporto efficace con l'esterno, per un dato obbbiettivo, cioè l'esatto opposto). La meditazione dovrebbe servire a centrarci interiormente, a quel punto ogni mira sarà la spontanea e naturale conseguenza: senza scopo.

    4. sbregaverse 28 maggio 2023

      ME-DI~TEN~TA-ZIO-NE
      pratica , non solo ma alquanto,
      femmina.

    5. sbregaverse 28 maggio 2023

      Eh no lo scòpo è condivisione mentre la meditazione è in solitaria.
      (per lo più ,non sempre, ma per lo più)

    6. Verdiana Siddi 29 maggio 2023

      medi quanti ne vuoi .|..

      qui si stanno facendo discorsi s(i)eri, piantala!

    7. sbregaverse 30 maggio 2023

      QUI dove in questo loco romito e strano ?
      Ritieni che i discorsi seri li faccia tu?
      SCORDALO !
      I miei SONO MOLTO MA DI MOLTO PIU' SERI DELLE TUE
      SCONTATISSIME OVVIETA'.
      E questo telo dico perchè ho dell'affetto per TE.
      P.S. E mettici meno "dovrebbe"

    8. Verdiana Siddi 30 maggio 2023

      RI-VE-DITI gli accorati miei appelli alle impellenze in caso di deserto senza toppe, chiavistelli o antiche mura e sostegno del piccolo umano pudore, e soprattutto RI-GUAR-DATI.

    9. Verdiana Siddi 30 maggio 2023

      ACCORDO più volentieri, grazie

    10. sbregaverse 31 maggio 2023

      COS'è la logora strateghia della PAURA ?!
      Con me NON attacca .
      SCORDATELA nostra signora delle siddhi.

    11. DrCaligari 1 giugno 2023

      Da parte mia non c'era nessuna allusione da quindicenne, non è mia abitudine. Nè del resto quella metafora è in uso a Milano, quindi non ci avrei proprio pensato. Il senso era il contrasto tra la pacatezza della meditazione e l'impulso al kalashnikov che a volte può prendere. Può piacere o no la battuta ok, però sicuramente non guardo ne commento ne penso minimamente ai costumi sessuali altrui.

    12. Verdiana Siddi 1 giugno 2023

      Credo tu ti stia rivolgendo al nostro quindicenne preferito: Sbregaverse. Io mi riferivo proprio al contrasto, che quando si esagera rovina le foto.

    13. DrCaligari 1 giugno 2023

      La scena di Sean Penn in Non siamo angeli cui mi ero (goffamente) ispirato:
      https://www.youtube.com/watch?v=19uSch_6zDw

    1. DrCaligari 23 maggio 2023

      Confermo, occorre fermarsi, concentrarsi, restare in silenzio, respirare profondamente, prendere bene la mira e ..tac solo a quel punto premere il grilletto.

    2. sbregaverse 28 maggio 2023

      Di quale grilletto stiamo parlando ¿?
      Schiacciare il grillo prima di farlo saltare.....
      in padella ¿?
      O il tenebroso grilletto che le signore tengono tra le pieghe delle labbra ¿?
      MEDITATE gente MEDITATE*
      *Ditate col medio sul grilletto.
      ( E SE NON mi danno il PRIZE ora mi danno a loro danno.)

    3. DrCaligari 28 maggio 2023

      Quel grilletto li non va proprio tirato, diciamo che bisogna piu che altro minacciare di sparare, tenere sotto tiro ecco...

    1. JHON 23 maggio 2023

      Quando la collera ti assale e senti il sangue che batte alle tempie, sarebbe opportuno fermare l' azione successiva e dare sfogo così alla rabbia e alla tensione. E' un operazione difficile ma non impossibile da compiere, la strada per il camposanto è lastricata da buone intenzioni che sarebbe bene non cambiare, però quando ci vuole ci vuole.

    2. sbregaverse 30 maggio 2023

      "SAREBBE" meno condizionale e più....

    1. Verdiana Siddi 22 maggio 2023

      Sacrosante parole!

    2. sbregaverse 28 maggio 2023

      Ecco una che è d'accordo con me .
      Scusa l'indiscre~zione,
      quanti anni di
      medita~zione ¿?*
      * in codesta tua vita^reincarnazione ,intendo.

    3. Verdiana Siddi 29 maggio 2023

      parole sol-tanto parole... il nuovo sottoparoletariato

    4. sbregaverse 30 maggio 2023

      Verba volante* pericula costante.
      E' ovvio: silentium aurum^(est)
      *A proposito di volante :sei brava nel parcheggiare il camper?
      ^ A proposito di silenzio hai fatto ritiri di silenzio della durata di 10 giorni o più?

    5. sbregaverse 30 maggio 2023

      FAMMI REGALIE di labbra (grandi piccole) che NON parlino e ......( sono un ragazzo di strada e tu ti prendi gioco di me, sono un poco di buono lasciami in pace perchè )

    6. Verdiana Siddi 30 maggio 2023

      di strada? ahahah tu sei pers trada, caro il mio

Visualizzati 26 di 26 commenti approvati.