Fantascienza di Satana

di Saura Plesio (Nessie)
sauraplesio.blogspot.com

Ci stanno preparando un Natale che sembra sempre di più un crudele Pesce d’Aprile. E questo è un fatto. Inoltre prossimamente con 70.000 forze della Repressione (non li chiamo più dell’Ordine) schierati  contro di noi per vedere chi “sconfina” sarà un Natale “argentino” con la benedizione dell'”argentino” vestito di  bianco. Ovvero l’antipapa. E i  desaparicidos siamo noi. Abbiamo visto negozianti già  aperti fin dall’ultima settimana di novembre, ma che fino al 11 dicembre, non possono vendere.  Con praticamente  quasi nessun cliente  dentro perché c’erano i divieti di circolazione inter-comunale. E se la gente non circola, le boutique e i negozi non vendono. Tutto calcolato per mandare in malora alcune categorie e incentivarne delle altre (il commercio on line, i grandi outlet). Abbiamo visto con spot  pubblicitari a tamburo battente come sia facile digitare sullo smart e ordinare su Amazon. Tanto vale rimanere asserragliati in casa in eterno confinamento, intanto c’è Amazon che vede e provvede a tutto. Abbiamo visto la scuola delle aule virtuali, della didattica falsa e virtuale “a distanza”, con alunni che scalpitano, genitori sull’orlo di una crisi di nervi, computer che si impallano, bambini che strillano. Insomma, un inferno. Ha bisogno di fare operazioni di bonifico bancario? Ce l’ha lo smart? Lo può fare on line. No, accidenti, ricevetemi sennò sposto via il conto/corrente – rispondo imbufalita, all’impiegata di Banca. Beh, allora venga su appuntamento.  I musei? Inutile e costoso tenerli aperti: ci sono tante belle trasmissioni tv per vedere i nostri capolavori d’arte. Poi, guarda, iscriviti all’area museale on line: eviti le code e te li vedi comodamente da casa tua. E’ così comodo! Scarica l’App.  I giovani non hanno più ritrovi per socializzare: i bar e i caffé sono chiusi. E allora? che c’è di male? Dovreste ringraziare il coronavirus che ora stanno tutti in casa e non fanno la movida. Iscriviteli a una chat, così si fanno la community. Ma per gli incontri sentimentali? C’è la chat. Ma per gli incontri fisici? C’è You Porn, ci sono i siti per incontri erotici virtuali. Scarica l’App.  I nuovi barbari Talebani dell’eterna sottrazione, dell’eterna  smaterializzazione, dell’iconoclastia e desertificazione, per mezzo  della Fantascienza di Satana hanno provveduto a tutto. O quasi.  Le malattie? le si può curare a casa col protocollo on line. I medici on line, provvederanno a telefonarvi ogni giorno per sapere come state. Se siete in isolamento, c’è pure lo psicologo. On line, naturalmente.

“Dottore, mi fa male qui”. “Dove? mi faccia una fotografia e me la mandi su WhatsApp”. Fatto, inviato. La diagnosi on line, la terapia pure. E che Dio ve la mandi buona. Chi è grave, non di rado, capita che stia a casa. Chi non è grave può venire ricoverato e intubato, come un marziano. E se se ne esce con le sue gambe, è fortunato.

Hai fatto l’abbonamento a una palestra e ora non puoi più esercitarti, perché l’hanno chiusa? Poco male, puoi fare gli esercizi on line, un personal trainer virtuale ti guiderà per gli esercizi. Scarica l’App.  Ti sei iscritto ad una scuola di canto e rischi di perdere le lezioni a causa del virus? Contralti, bassi e soprani assemblati insieme on line possono produrre una melodia: scarica l’App. Lì vedrai in un mosaico di cui tu farai parte.

I ballerini al tempo del coronavirus ballano da soli, magari appesi al lampadario o a fare i funamboli su un filo trasparente.  Ma non in coppia, c’è il distanziamento. Lunedi 7 per il giorno di S. Ambrogio, pure la Scala si adegua con il virtuale. Ben 25 artisti lirici un po’ vicini, un po’ lontani canteranno per un pubblico che non c’è, sotto la direzione musicale di Riccardo Chailly,  ma ci sarà virtualmente in tv. Del resto che male c’è? Anche le partite di calcio si fanno senza pubblico e senza tifosi. Partite smaterializzate. I calciatori passano ai tamponi prima della partita: questione di sicurezza.  E dopo la partita: questione di sicurezza.

I nonni non possono vedere i nipotini, ma ci sono le videochiamate. Ehilà, piccolino, mi riconosci? Sono la tua nonnetta. Nonnina, che occhiali grossi che hai. Per vederti meglio (in monitor), bimbo mio! Del resto hanno trovato il sistema del confino comunale nei giorni di Natale. Tutti in casa a ingrassare come oche attaccati allo cellulare o alla tv.

Pure le messe si fanno in streaming. Ce lo dice l’Europa che è bene celebrarle così per ragioni di sicurezza. Natale on line: collegatevi con i parenti via skype: ve lo dice l’infettivologo Galli dell’Ospedale Sacco di MI.  Pasqua fu con battenti di chiese chiusi. Vi ricordate del vescovo ortodosso che il giovedi di Pasqua della scorsa primavera si scagliò contro questa Matrix infernale? Parlò anche di 5G e di microchip ad esso collegato. Ma soprattutto parlò del Nuovo Ordine Mondiale, oggi galoppante.  Riascoltiamolo, dato che a ridosso delle festività natalizie ci ritroviamo in situazione ancora peggiore che a Pasqua.

Riguardatelo e tenete questo video da conto, perché lo faranno sparire o lo renderanno “non più disponibile”, poiché considerato “non compatibile con le leggi della community”. Quel vescovo ha capito tutto e ha un coraggio che le nostre gerarchie ecclesiastiche se lo sognano. A Natale, giorni precedenti, S. Stefano e Capodanno torneranno a ronzarci sulla testa i droni di Pasqua,  ci saranno le Forze della Repressione (inutile gratificarli nel chiamarle “forze dell’Ordine”, vero Meloni e Salvini?) ai posti di blocco tra regioni nel caso qualcuno intendesse sconfinare, l’esercito per strada secondo l’operazione “strade sicure”. Sicure da chi? Da tutti gli italiani “delinquenti” e “criminali” che vorrebbero fare il Natale in santa pace coi loro cari.

Eccezioni fatte  per le navi ong, i clandestini che sbarcheranno a legioni dall’Africa e i pusher nigeriani ammassati e senza distanziamenti. Esistono ancora i radar, i droni e le tecnologie per intercettare (o tracciare, come si dice in “informatichese”)  tutti costoro?

FONTE: https://sauraplesio.blogspot.com/2020/12/fantascienza-di-satana.html
Pubblicato da Tommesh – ComeDonChisciotte.org

4 Commenti
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R66
R66
16 Dicembre 2020 11:30

Una difesa e una reazione: incontrarsi nelle case.
Pranzi, cene, risate, chiacchierate, ipotesi, ragionamenti, teorie, cerchiamo di non farci piegare interiormente.
Devo dire che in questi ultimi mesi ho sicuramente comunicato con meno persone, ma in maniera molto più intensa con chi non si è voluto sottomettere al distanziamento sociale voluto.
Un consiglio è quello di darsi appuntamenti periodici (più volte alla settimana) con le persone affini e nel mentre cercare di introdurne altre nella cerchia.
Riguardo all’esterno, circa il 75% del territorio italiano è collinare e montuoso, qualche idea dovrebbe darla, no?

Simsim
Simsim
Risposta al commento di  R66
16 Dicembre 2020 12:06

Io invece ho sperimentato molto di piú una cosa che giá sapevo, ma che con questa pandemia é stata forzata. I rapporti personali veri non svaniscono con la non frequentazione.

E mi fa piacere citare qui una frase di una canzone di un gruppo scandinavo chiamato Stratovarius, i quali alla fine degli anni ´90 cantavano “they can try to bind our arms, but they can´t chain our minds or souls” ovvero “possono provare a legarci le braccia ma non potranno mai incatenare le nostre menti o le nostre anime”.

Link alla canzone: https://www.youtube.com/watch?v=01mY-jwPJFI
Link al testo illuminante: https://www.azlyrics.com/lyrics/stratovarius/foreverfree.html

P.S si moderazione, mi scuso, il testo é in inglese in questo secondolink, ma purtroppo il link “traduci” di Google pare non funzionare. Se é un problema lo rimuovo, basta il riferimento.

3CENT0
3CENT0
16 Dicembre 2020 17:27

Chiunque per caso abbia 1)studiato la stabulazione in agraria, 2)conosca le biografie dei gerarchi nazisti, 3)e abbia letto i documenti su come si costruivano i campi di concentramento (o i futuri campi FEMA, o i campi canadesi per non vaccinati, o i nuovi modelli dei campi militari della croce rossa, ecc), gli può venire in mente una sola parola: ZOOTECNIA

Truman
Truman
16 Dicembre 2020 20:00

Buono l’articolo. Come titolo sarebbe stato giusto “Il Natale di Satana”.