EUROPA: OMISSIONE DI SOCCORSO

EUROPA: OMISSIONE DI SOCCORSO

DI LINO ROSSI

Soldi Online

Se ne stanno rendendo conto tutti di come il “libero mercato” risolve i problemi di crescita dell'economia, nei momenti di recessione! Tutti ma non i gerarchi europei

Non è proprio vero che siamo il terzo paese (1) con il più alto debito pubblico (2), ma è vero che siamo circa al 104% (3) in rapporto al PIL. È vero che i nostri titoli sono accolti dal mercato a tassi superiori a quelli di altri (4), ad esempio la Germania. Non è vero che non si può fare di più per risolvere questa crisi: trattasi di una vera e propria omissione di soccorso.

Il motivo ideologico che informa il patto di stabilità degli Stati europei (5) è lo spiazzamento: se una parte dei risparmi privati finisce col finanziare il debito pubblico, si sottraggono risorse agli investimenti privati, con conseguenze negative sulla crescita dell'economia (6).

Se ne stanno rendendo conto tutti di come il “libero mercato” risolve i problemi di crescita dell'economia, nei momenti di recessione! (povero Keynes! Si girerà nella tomba!)

Tutti ma non i gerarchi europei (7).

Se le aste per il piazzamento dei nostri titoli del debito pubblico andranno deserte, qualora non fossimo ideologizzati, non ci sarebbero problemi: la banca centrale li acquisterebbe aumentando la base monetaria (aumentando nel contempo la riserva obbligatoria).

Certo che l'ideologia monetarista di Milton Friedman subirebbe un colpo! Ma non siamo ancora soddisfatti del danno che ci ha cagionato?

È stato proprio in base a quella folle ideologia, applicata ad oltranza, che ci ritroviamo con un debito così elevato (8 e 9). Se fosse stata applicata con intelligenza, opportunamente intercalata con la politica monetaria degli anni precedenti ('60 e '70), sarebbero stati risolti gli eccessi degli anni '70 senza castigare i ceti più deboli: è questa la vera spiegazione del tracollo dei compensi dei salari (10); “La quota di reddito nazionale lordo che va ai salari netti è in costante riduzione: dal 56% del 1980 al 47% del 1990 al 40% del 1999”.

Potremo stare tranquilli: Obama ha risuscitato Paul Volcker (11), l'uomo che negli Stati Uniti, negli stessi anni, ha compiuto la medesima folle manovra che da noi è stata portata avanti da Ciampi (8), sempre sulla scorta della devastante ideologia friedmaniana.

La vittima per antonomasia di questa ideologia è l'Argentina (12).

I gerarchi europei, nonostante la crisi spaventosa che dovremo affrontare, continuano a ragionare con la stessa logica “monetarista”. Conta ben poco l’attuale calo dei tassi; ormai il danno è stato fatto. Bisogna cambiare registro, aumentando la base monetaria: l’unica strategia idonea a ridurre il debito.

Dovrebbero essere i responsabili politici degli Stati UE a correggere opportunamente il tiro ai gerarchi. Purtroppo tutti tacciono, a partire dal nostro Tremonti che, dopo aver scritto gli ultimi due libri, si è dimenticato di cosa lui stesso ha scritto, allineandosi alla follia dei gerarchi. Quella follia ha spazzato via il “tecnocrate” Prodi (13); spazzerà via anche Tremonti.


Lino Rossi
[email protected]

(1) The world factbook (Central Intelligence Agency)

(2) Sacconi: «L'Italia rischia di andare a finire come l'Argentina». Ma poi corregge il tiro

(3) Ammontare Titoli di Stato e Debito Pubblico

(4) La Bce taglia i tassi dello 0,75% Trichet: rischi ulteriore calo crescita

(5) Patto di stabilità e crescita

(6) Crowding out

(7) Deflazione, follie e idiozie

L’eurocrazia non-eletta di Bruxelles ci aggiunge di suo la stupidità del robot che è.
Le Francia ha speso 10,5 miliardi di euro per ricapitalizzare sei delle sue grandi banche che hanno un piede nell’abisso? Ecco che la kommissaria Kroes alla concorrenza dichiara questo aiuto «illegale» perchè falsa la concorrenza europea (Frédéric Lordon, «Cette Europe-là est irréparable», Le Monde Diplomatique, 1 dicembre 2008).”

(8) La genesi del debito pubblico in Italia

(9) Le vere cause della crescita del debito pubblico

(10) Questo è il Paese dei patrimoni

(11) Obama: Volcker nel superteam, guiderà Consiglio economico

(12) “Walter Beveraggi Allende - teoria qualitativa della moneta – Edizioni di Ar
”A partire dal marzo del 1976, José Alfredo Martinez de Hoz, sotto la protezione del Governo militare e dotato di "pieni poteri", assunse la guida dell'economia in Argentina; costui, senza essere un economista, asserì di prendere a modello i dettami di Milton Friedman e subito dopo diede corso ad un programma decisamente deleterio per il Paese, i cui risultati sono sin troppo evidenti.
Naturalmente, il Prof. Friedman non solo si astenne dal negare la propria paternità riguardo al "Piano Martinez de Hoz", ma contribuì in vari modi a dargli il suo "appoggio", convincendo mezzo mondo del fatto che effettivamente il menzionato Ministro, audace e improvvisatore oltre ogni limite, era un fedele discepolo della "Scuola di Chicago". Centinaia di pubblicazioni giornalistiche lo confermano.
Come prova di quanto affermato, basterà segnalare che nel 1977 il settimanale più popolare in Argentina pubblicò un'intervista con Milton Friedman, con l'intento precipuo di consultarlo sui problemi di quel Paese; tale servizio, abbondantemente corredato da fotografie del "Premio Nobel", definito come "una delle più grandi autorità del mondo in materia di Economia", occupa nientemeno che tredici pagine della suddetta pubblicazione (Gente" , Buenos Aires, n. del 2 giugno 1977, pp. 32-45.).
In questa intervista, il Prof. Friedman avalla, direttamente o indirettamente, quanto Martinez de Hoz stava compiendo in Argentina.
I tassi di interesse bancario, che in quel periodo superavano il 200% annuo, non turbano assolutamente Friedman, che si limita a raccomandare la notoria restrizione monetaria "per controllare o ridurre l'inflazione" ed auspica al contempo, nel miglior stile "classico-liberale", che l'Argentina produca quegli articoli in cui essa, in relazione al loro costo, gode di "vantaggi competitivi"...
Con tutto ciò, il quadro dell'inflazione in Argentina continuava ad aggravarsi sensibilmente e non per l'incremento della massa monetaria, ma per ragioni assolutamente estranee a questa causa a cui Friedman attribuiva, "sempre e dovunque", la responsabilità di quell'anomalia.
Come abbiamo fatto notare in vari studi pubblicati in anni recenti, i principali fattori d'inflazione in Argentina non avevano nulla a che fare con l'incremento della moneta.
In altri termini ciò che Friedman propone come "dogma monetarista" è la stabilità ad oltranza della massa monetaria. Per conseguire questo fine, non importa che i tassi di interesse superino qualsiasi livello, non importa neppure l'entità della spesa fiscale.”

La stessa logica di Ciampi sciaguratamente amplificata in salsa sudamericana.

(13) Pd. D'alema: Abbiamo perso anche per riformismo tecnocratico Tps

Lino Rossi

Fonte: http://www.soldionline.it/

Link: http://www.soldionline.it/saperinvestire/economia-e-societa/europa-omissione-di-soccorso

05.12.2008

Commenti (39)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. lino-rossi 9 dicembre 2008

      riserva obbligatoria al 100% significa che la base monetaria coinciderebbe con M3. quindi M0 = M1 = M2 = M3. troppa grazia San Gennaro. mi accontenterei di molto meno, più che sufficiente per far star bene tutti con un ottimo welfare.

    1. ericvonmaan 9 dicembre 2008

      Beh alla fine sempre denaro creato dal nulla è... chiamalo pure "iniezione di liquidità" non cambia nulla. Un privilegio che lo strozzono non ha. Ribadisco che la riserva frazionaria deve essere del 100%: copertura totale a tutela di investimenti ponderati e virtuosi. Ma vallo a spiegare ai politici figli o amici delle lobbies bancarie.

    1. lino-rossi 9 dicembre 2008

      quindi, con questa reazione intendeva semplicemente promuovere rothbard ed il suo stramaledetto anarcocapitalismo?

      lo poteva dire prima così ci saremmo tutti fatti una grassa risata.

    1. lino-rossi 9 dicembre 2008

      con quel modello non potrebbero barare.

    1. RobertoG 8 dicembre 2008

      Guardo anch'io con grande interesse al laboratorio politico sud americano. E se al feroce capitalismo americano dà tanto fastidio forse vuol dire che sono sulla strada giusta.

    1. lino-rossi 8 dicembre 2008

      ci vorrebbe che i responsabili politici prendessero in mano la situazione chiudendo paradisi fiscali, hedge fund ed altri strumenti di "peccato". questa espressione fu usata da GPII.

    1. lino-rossi 8 dicembre 2008

      a me le grandi imprese fanno venire l'orticaria. mi piacciono le PMI.

      sarebbero risolti tutti i problemi: Stato forte e imprese a competere senza barare. mi era piaciuto Clinton quando disse, proprio in Italia, che il nostro sistema di PMI era per lui un modello.

      ma non ebbe seguito.

    1. lino-rossi 8 dicembre 2008

      concordo.

      potrebbe esserci una pessima PM anche con la lira. con la lira sarebbe più difficile tener testa ai pescecani che spero, con l'attuale crisi, vengano spazzati via, insieme ai paradisi fiscali.

    1. ericvonmaan 8 dicembre 2008

      Lo chiamiamo socialismo dal volto umano? Bolivarismo?

    1. RobertoG 8 dicembre 2008

      Il comunismo disse: il pesce grande mangia il pesce piccolo. Per creare una società più giusta eliminiamo la proprietà privata e facciamo gestire tutto dallo stato.

      Era una fesseria, perchè la proprietà privata è connaturata alla natura umana. La sua negazione creò un sistema oppressivo e tremendamente inefficiente che implose su se stesso.

      Per il capitalismo invece la proprietà privata e la libera iniziativa stava alla base di tutto. Questo creò grandi ricchezze ma anche grandi e insanabili disuguaglianze e ingiustizie sociali.


      Ora, fermo restando che la proprietà privata personale non si discute, il problema è la proprietà dei mezzi di produzione.

      Finchè ho un negozio o un taxi va tutto bene. Quando comincio ad avere una azienda con dipendenti, ci vogliono già controlli affinchè diritti e doveri di ognuno vengano rispettati. E questo si può fare senza grandi difficoltà.

      Ma quando la proprietà privata cresce a dismisura la sua forza economica inevitabilmente genera anche forza politica e si fa stato nello stato. Inutile farsi illusioni, non è più controllabile. Non è lo stato che controlla Goldman Sachs è Goldman Sachs che controlla lo stato.


      L'unica soluzione secondo me è un sistema misto. Limitare la proprietà privata sia nelle dimensioni che nei settori strategici del pubblico servizio.

      E' più facile (o meglio meno difficile) affrontare le inefficienze del pubblico che tamponare lo strapotere che la legge del profitto genera inevitabilmente.

      Questo almeno il mio modesto parere.

    1. rosacroce 8 dicembre 2008

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      Di che morte morrà il sistema finanziario: iperinflazione o iperdeflazione – o entrambe?

      26 novembre 2008 (MoviSol) - L'attuale tendenza deflazionistica dell'economia mondiale sembra apparentemente contraddire l'analisi larouchiana dell'esplosione iperinflazionistica. Rispondendo ad un quesito durante la teleconferenza del 18 novembre scorso, Lyndon LaRouche ha chiarito che "ci sono due diverse tendenze, a livelli diversi. [...] Ci troviamo in una situazione intrinsecamente iperinflazionistica, ma anche, allo stesso tempo, iperdeflazionistica". Il crollo dell'economia reale è causato dal collasso finanziario. Il commercio è in caduta libera perché non ci sono più lettere di credito, e l'intera dinamica è determinata dal crollo della bolla dei derivati. "Questo è il grande botto", ha ammonito LaRouche. "Ci avviciniamo alla resa dei conti".

      Per capire il rapporto tra le due tendenze opposte, si deve considerare il tasso di crollo dell'economia reale, "il che significa che ci muoveremo verso la disintegrazione assoluta dell'economia mondiale. Se si tenta di mantenere il sistema ci si avvia verso uno scoppio iperinflazionistico. Se non si prende la strada dell'iperinflazione, ci sarà uno scoppio iperdeflazionistico alla base. O l'uno o l'altro".

      A riprova che certi ambienti sono pronti a innescare l'incendio iperinflazionistico, l'In.dependent del 24 novembre ha pubblicato un articolo di Stephen King, direttore economico della Hong-Kong and Shangai Banking Corporation, che chiede di "avviare la stampante" per fermare la deflazione. Il taglio dei tassi d'interesse non è sufficiente a far ripartire l'economia, imprigionata in una spirale deflazionistica, scrive King. Anche se la Banca d'Inghilterra e la BCE hanno spazio di manovra, la Fed ha ormai raggiunto il limite. Serve qualcos'altro.

      "Questo 'qualcos'altro' deve essere la monetizzazione. Bisogna avviare la stampante. La monetizzazione richiede la creazione di nuova moneta, che poi viene pompata nell'economia [...] Una critica ovvia a questa politica è che essa toglie valore all'offerta monetaria e, perciò, crea inflazione. In circostanze normali, ciò è vero. I governi che hanno fatto ricorso alla stampante sono spesso finiti nell'iperinflazione, come scoprì la Germania di Weimar negli anni '20 e lo Zimbabwe ha scoperto oggi. Ma quelli odierni sono tempi eccezionali".

      [inizio pagina]

    1. RobertoG 8 dicembre 2008

      Per tanta gente frasi come "se non fossimo entrati nell'euro ora saremmo a pezzi" sono dogmi. Ma dato che quello che conta è come gestisci la tua base monetaria, una valuta o l'altra cambia poco. Tu che ne pensi?

    1. lino-rossi 8 dicembre 2008

      non sono un "rivoluzionario" perchè:

      1) i ceti meno forti, tutte le volte che si sono fatte delle rivoluzioni, ci hanno rimesso, a partire da quella bolscevica - http://reformed-theology.org/html/books/bolshevik_revolution/index.html;

      2) i carrozzoni non funzionano;

      3) non conosco sistemi diversi da quello dell'economia di mercato e da quello dell'economia pianificata.

      se qualcuno ne conosce ...

    1. lino-rossi 8 dicembre 2008

      "perchè permettere a privati e o stato di creare denaro inesistente?"



      sottolineo che la banca presta solo denaro che ha.



      non ho siti.



      lo Stato non dovrebbe stampare???



      se intende proporre il gold standard di rothbard ... DISSENTO INTEGRALMENTE!!! trattasi di una barbarie che legittima la legge del più forte. istituzionalizza la politica monetaria assassina degli ultimi 30 anni.

    1. lino-rossi 8 dicembre 2008

      se nelle BR c'erano gli americani ...

    1. Biribissi 8 dicembre 2008

      Lino Rossi se Lei utilizzasse le Sue doti inconfutabili, per proporre tesi miranti a ribaltare questo orribile mondo chi lo ha generato, chi lo foraggia, chi specula, chi ci affama, chi ci riduce ogni giorno di piu' la libertà, io e credo tanti altri, Le saremo grati, cerco sempre con interesse di leggere i suoi articoli ( che da ignorante in materia non sempre afferro ) quello che trovo sempre è una grande preparazione e un mare di documentazione da spulciare..vede io con i soldi ci compro il pane, vado al cinema, faccio benzina e poco altro..di tutti questi intrugli economico-monetari, vorrei che i miei figli non ne sentissero parlare..non è stanco di riformare..non Le verrebbe voglia di distruggere tutto..a me sì..
      Il capitalismo, come le crociate, la peste, le guerre, sono macchie sulla storia dell'uomo..perchè non si combatte questa follia distruttiva..

      PS: (non c'entra nulla)
      Per il Nano con i tacchi..cantava Gaber(tra gli altri): "Sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al re.."

    1. RobertoG 8 dicembre 2008

      Che dietro il rapimento e l'uccisione di Moro ci fosse lo zampino degli americani si sapeva. Ma non ho capito che c'entra con la PM il video che hai linkato.
      Ciao.

    1. nessuno 8 dicembre 2008

      "In Argentina la BC è sempre stata pubblica, ma ha fatto errori spaventosi."
      Verissimo bisogna aggiungere che il fallimento è da attribuire all'aver seguito alla lettera i dettami del FM.
      Comunque ripeto Lei continua a proporre il solito sistema finanziario la riserva finanziaria non deve essere alta ma paritaria, perchè permettere a privati e o stato di creare denaro inesistente ?
      Per cambiamento intendo l'abbandono totale dell'attuale sistema mentre Lei continua a difendere un sistema marcio fin dalle origini
      In questo articolo il suo sito viene citato spesso, condivido in parte ciò che ci è scritto e cioè che la truffa bancaria viene da lontano,molto lontano
      Leggetevelo
      http://www.disinformazione.it/riprendersi_anima.htm

    1. lino-rossi 8 dicembre 2008

      concordo anche sul fatto che la PM deve essere pubblica.



      Ma non basta far stampare allo Stato.



      In Argentina la BC è sempre stata pubblica, ma ha fatto errori spaventosi.



      La moneta è emessa dalla banca centrale su delega degli Stati.

      Chi determina la quantità di debito è la politica monetaria che, a sua volta, deve fare i conti con la realtà presente nel momento nel quale viene applicata.

      In questo momento abbiamo tantissimo debito, sia per Stati, sia per imprese, sia per singoli cittadini.



      Come si fa a risanare questa situazione? (frutto di 30 anni di politica monetaria assassina!).



      La soluzione proposta è già stata collaudata con successo proprio nel nostro Paese, nel secondo dopoguerra. Nel '45 eravamo ciò che eravamo. Nel '60: http://www.menichella.it/donato/

      la lira era una moneta forte. Proprio grazie all'alta riserva obbligatoria ed all'alta base monetaria.



      CIO' CHE CONTA E' L'EFFETTUAZIONE DELLA CORRETTA POLITICA MONETARIA

    1. lino-rossi 8 dicembre 2008

      "la banca può prestare i soldi che non ha"



      questo è un errore tecnico. le banche prestano sempre denaro che hanno. se non l'hanno lo prendono dal circuito interbancario. ora che il circuito interbancario è out, lo prendono direttamente dalla BC (iniezioni di liquidità).

      vedi "il ricco epulone".

      condivido invece la sostanza della accuse alle banche

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