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ESCHERICHIA COLI + GERMANIA + ARMA BIOLOGICA

Thirteenthmonkey.blogspot.com

In Germania sembra

esserci al momento una forte epidemia letale dovuta al batterio

Escherichia Coli. È un ceppo molto virulento e, secondo

alcuni dottori e ricercatori, il più virulento mai riscontrato.

Helge Karch, il direttore del laboratorio d’analisi sull’EHEC all’Ospedale

Universitario di Münster nell’ovest della Germania, ha dedicato quasi

una vita intera alla ricerca del batterio EHEC: Non ho mai

visto niente del genere”.

Il batterio con cui

si ha a che fare in Germania è un ceppo entero-emorragico del batterio

Escherichia coli (EHEC), un parente stretto

dell’inoffensivo batterio intestinale, ma è quello che produce

la pericolosa tossina Shiga. Si sta parlando di circa 100 batteri

e non sono molti, visto che di solito si contano a milioni – a

essere diventati infetti. Dopo un periodo di incubazione che va dai

due ai dieci giorni, i pazienti manifestano una diarrea acquosa o sanguinolenta.Gli studiosi sono anche

preoccupati del PERCHÉ il batterio non colpisca i bambini come

invece fa con gli adulti. Forse il batterio colpisce solo una certa

fascia della popolazione?

Un estratto da un articolo

di Der

Spiegel:

Nell’email

Karch riflette sul perché la malattia non venga contratta dai bambini,

e sarebbe la norma, ma solo dagli adulti. E anche sul perché l’infezione

stia colpendo così duramente in Germania, tanto che le strutture per

la dialisi in parecchi ospedali sono ormai piene.

E la “causa

di questo fenomeno sembra essere attribuita

ai cetrioli spagnoli???

Ancora un estratto

dal New

York Times:

BERLINO

– Un inconsueto ceppo letale del batterio E. coli ha infettato più

di 1.500 persone in Germania, mettendo in apprensione i funzionari del

ministero della Salute, devastando il settore agricolo spagnolo e diffondendo

il panico in tutt’Europa dove la gente si chiede se sia sicuro cibarsi

di verdure.

Gli scienziati

non sono ancora in grado di spiegare il perché questo piccolo organismo

sconosciuto, identificato come E. coli 0104:H4, sia così virulento.

Qui invece da Yahoo News:

“L’epidemia

di E. Coli che ha colpito 1.000 persone e ne ha uccise finora 16 nella

Germania settentrionale è attribuita a uno dei ceppi patologici più rari che siano noti alla scienza. L’epidemia è già stata riconosciuta essere al momento la più grave
e, non avendo identificato ciò che l’ha generata, è probabile che si diffonda sempre di più.

È stato anche osservato

che questo batterio E. Coli produce sintomi terribili e reazioni davvero

inusuali.

E la cosa più strana,

secondo Rolf Stahl, è come cambia l’atteggiamento dei pazienti.

Il

loro stato di coscienza è annebbiato, hanno problemi nel trovare le

parole e non sanno in che posto si trovano”, ci dice Stahl. E poi c’è

quest’aggressività inspiegabile: “Abbiamo a che fare con un quadro

clinico completamente nuovo.

C’è da dire che sono

stati realizzati dei test che hanno usato l’E. coli come ARMA

BIOLOGICA.

Da Global Security:

Anche

se la malleabilità dello specifico materiale dell’E. Coli lo rende

un batterio adatto alle ricerche sulla genetica, questa stessa malleabilità

lo può trasformare in un agente biologico potenzialmente letale.

Alla fine degli anni ’80, alcuni scienziati statunitensi hanno inserito

nel batterio dell’E. coli i geni che producono la proteina letale

nell’antrace.

Nell’E.

Coli il gene era attivo e produceva le stesse proteine mortali dell’antrace.

Il programma di sviluppo di armi biologiche iracheno dimostrò un certo interesse nella possibilità di utilizzo del batterio alterato dell’E. coli come agente biologico e sono state segnalate spedizioni di E. coli dagli Stati Uniti all’Iraq.”

Un estratto dal Daily Mail:

Sono stati rivelati test segreti sulle “armi biologiche” nel Regno Unito.

Alcuni documenti hanno oggi rilevato che gli scienziati della Difesa hanno segretamente testato il batterio dell’E. coli per un possibile suo utilizzo come arma biologica in due diverse città britanniche.

Gli esperimenti sono descritti in dettaglio in un report del 1966 del Ministero della Difesa al Microbiological Research Establishment di Porton Down nello Wiltshire.

È stato oggi per la prima volta rilasciato al pubblico dagli Archivi Nazionali situati a Kew, nella parte sud-occidentale di Londra.

Il documento parla della “produzione di micro-organismi come strumenti bellici”, indicando che “l’eccellente qualità e riproducibilità” dell’E. coli ha suggerito che possano essere raggiunti “risultati ampiamente soddisfacenti”.

I test furono realizzati per stabilire come il batterio possa sopravvivere nelle differenti condizioni climatiche e atmosferiche.

Porton

Down è già stato al centro di una controversia per i suoi test

di prodotti chimici sull’uomo negli anni ’50.

Quindi si tratta

di una cosa già vista. E allora dobbiamo tenere a mente ciò che ha pubblicato Der Spiegel:

Giovedì il quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung ha riportato che Karch ha scoperto che il batterio O104:H4 responsabile dell’epidemia è una cosiddetta chimera che contiene materiale genetico da vari batteri dell’E. Coli. Contiene anche delle sequenze di DNA dai batteri della peste che lo rendono particolarmente patogeno.”

Dobbiamo prendere in considerazione tutte queste possibilità.

Potrebbe essere un batterio killer sviluppato nei laboratori e mutato?

Che sia stato creato in un qualche ambiguo laboratorio?

Se ci chiedessimo di un’eventuale relazione tra armi biologiche e Israele, diamo un’occhiata a Nti.org:

Israele non ha firmato nel 1972 la

Convenzione contro le Armi Biologiche (BTWC), e non ha nemmeno fornito spiegazioni sul perché del suo rifiuto. Inoltre, Israele non ha mai fatto trapelare nulla delle sue attività e dei risultati raggiunti
nel campo delle armi biologiche; non ha mai pubblicato un regolamento sulla questione. Sotto tutti gli aspetti, Israele continua a mantenere un atteggiamento di ambiguità […] Fino a che Israele non si pronuncerà pubblicamente sulle armi biologiche, gli scopi della ricerca dell’
IIBR rimarrano oscuri, e persino
sospetti.”

Ancora dall’Institute for Historical Review:

Israele sta sviluppando una “bomba etnica” per un arsenale biologico sempre più fornito.

L’obbiettivo è quello di sfruttare la capacità dei virus e di certi batteri nell’alterare il DNA delle cellule dell’ospite.

Gli scienziati stanno anche cercando di creare microorganismi letali che attaccano solo coloro che portano geni particolari.

Il programma israeliano segreto ha la sua sede nell’Istituto per la Ricerca Biologica a Nes Tsiona, una piccola città a sud-est di Tel Aviv, la principale struttura di ricerca per lo sviluppo del proprio arsenale clandestino di armi biologiche e chimiche.

Victor Ostrovsky, un ex agente del Mossad, ha ricordato nel suo libro The Other Side of Deception come venne per la prima volta a conoscenza del centro segreto per lo sviluppo delle armi segrete:

È stato Uri che mi ha illuminato sull’impianto di Nes Zionna [Tsiona]. Era,
così mi disse, un laboratorio dell’esercito che studiava l’NBC (NBC sta per nucleare, batteriologico e chimico). Era il posto dove i nostri migliori scienziati epidemiologici stavano sviluppando vari marchingegni per il giudizio universale. Siccome eravamo davvero vulnerabili e non avremmo avuto una seconda possibilità, era chiaro che sarebbe stata una guerra senza esclusione di colpi in cui avremmo avuto bisogno di questo tipo di armi, e dove non c’era spazio per gli errori. I palestinesi infiltrati (e catturati) potevano servire proprio a questo scopo. Usati come cavie umane, avrebbero fornito agli scienziati la certezza che le armi che stavano sviluppando potevano davvero funzionare, oltre a verificare la velocità con cui entravano in funzione per renderle ancora più efficienti.

Ancora dal dizionario Webster on line:

Durante la guerra d’Indipendenza del 1948 i documenti della Croce Rossa sollevarono sospetti sul fatto che la milizia israeliana Haganah avesse versato batteri della Salmonella typhi nelle tubazioni dell’acqua della città di Acre, provocando un’epidemia di tifo.

Sembra proprio che si stiano esercitando da un bel po’ di tempo.

AGGIORNAMENTO:

da Genomics: BGI

ha estratto la sequenza del genoma dell’E. Coli così letale in Germania

e ha rivelato il nuovo ceppo super-tossico

La

sequenza del genoma identifica nel batterio super-tossico

la causa dell’epidemia che si sta verificano in Europa

2

giugno, Shenzhen, Cina – Il recente attacco di un’infezione di

E. coli in Germania sta generando forti preoccupazioni sulla potenziale

comparsa di un nuovo ceppo mortale di batteri. Come rimedio alla situazione,

immediatamente dopo che sono state riportate vittime, il Centro Medico

Universitario di Hamburg-Eppendorf e BGI-Shenzhen hanno iniziato a collaborare

per trovare la sequenza del batterio e stabilire i rischi per la salute

umana. BGI-Shenzhen ha già completato la sequenza e terminato un’analisi

preliminare che rileva come l’attuale infezione sia causata da un nuovo

ceppo super-tossico di E. coli.

Le analisi delle sequenze

indicano che questo batterio è il sierotipo EHEC

O104 dell’E. coli; comunque, questo è un sierotipo nuovo, mai

rintracciato in precedenza nelle epidemie di E. coli.

Le analisi comparative

hanno mostrato che questo batterio ha per il 93% la stessa sequenza

del ceppo dell’E. coli EAEC 55989, che fu isolato nella Repubblica

Centroafricana e ritenuto responsabile di casi di diarrea molto gravi.

Questo nuovo

ceppo di E. coli, comunque, ha acquisito sequenze specifiche che sembrano

essere simili a quelle riscontrate nella patogenicità delle coliti

emorragiche e nella sindrome emolitico-uremica.

La realizzazione di

questi geni potrebbe essere avvenuta attraverso un trasferimento genetico orizzontale.

Le analisi hanno

inoltre dimostrato che questo batterio letale ha una forte resistenza

a molti antibiotici, tra cui agli aminoglicosidi, ai macrolidi

e ai beta-lattamici, cosa che rende difficile il trattamento con questi

farmaci. QUI potrete trovare altre informazioni.

Date un’occhiata anche

a Twelfth

Bough per

alcune interessanti speculazioni sui virus e i batteri trasformati in

armi.

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Fonte: http://thirteenthmonkey.blogspot.com/2011/06/e-coli-germany-bio-weapon.html

02.06.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Pubblicato da supervice

  • Eurasia

    Mah… l’articolo trascura le abitudini sessuali del terzo millennio: il dilagare della promiscuità (mix di coppie etero, bisex o altro) e di certe pratiche sessuali che farebbero impallidire, se fossero ancora vivi, persino De Sade e Bukowski.

  • lucamartinelli

    non si fermano mai, questi figli di cani..era chiaro sin dall’inizio che qualcosa non quadrava. L’E. Coli è il piu’ stupido dei batteri . Muore solo se lo guardi storto. Un ceppo cosi’ virulento poteva nascere solo da un laboratorio militare. Dopo la Sars (ve la ricordate ancora?) e le varie influenze suine, aviarie e via discorrendo, arriva anche questo ceppo con le stellette. Che ci vogliamo fare, amici? la mancanza di democrazia e quindi di controllo popolare su questi criminali permette tutto cio’. saluti

  • RicBo

    effiguriamoci se anche per questa storia non si tiravano in ballo le armi biologiche, il batterio impazzito sfuggito al controllo della spectre di turno (o forse diffuso a proposito), l’onnipresente ed onnipotente israele (pare che nel mondo intero non si muova foglia che il mossad non voglia), l’immaginario nato al periodo di A come Andromeda è sempre vivo, sottotraccia, come la musica heavy metal non muore mai, ci sarà sempre qualche complottista ovino che non si fa troppe domande sulla plausibilità di quello che gli propinano, per non parlare della ricerca del movente, quando la causa più plausibile è lì a portata di mano, troppo semplice per essere accettata, basta indagare sui demenziali sistemi di trasporto e stoccaggio delle derrate alimentari, 3 mesi perchè un cetriolo arrivi dalla spagna alla germania o dall’italia alla russia (che ha fatto benissimo a chiudere le importazioni dall’europa) passa da chissà quante mani, staziona in magazzini di dubbia igiene e camion senza controlli, ma se fosse così semplice i guru del complotto del male dove andrebbero a finire?

  • nettuno

    Il nuovo ceppo di E. coli è di origine artificilae e chi l’ha veicolato non si sa …

  • fernet

    George W. Bush senior & junior: “Il nostro stile di vita (U.S.A.) non è negoziabile”

  • Tao

    Il nuovo allarme, l’ Escherichia coli, rischia di gonfiarsi alla stregua dell’influenza aviaria e dell’H1N1, che in passato hanno prodotto lauti guadagni ai produttori di vaccini/farmaci e nessun avanzamento in campo di ricerca (vera) medica.

    Secondo l’OMS ci troviamo di fronte ad una nuova variante del batterio, mai riscontrato prima, tossico ed altamente resistente agli antibiotici, come del resto tutti i ceppi finora identificati.

    Il Centro europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie (Ecdc) ci fa sapere ufficialmente che il ceppo è stato identificato, si chiama Stec 0104:HA. Il DNA del batterio è stato sequenziato nell’Istituto di genetica di Pechino, in collaborazione con i ricercatori dell’ University Medical Center Hamburg-Eppendorf di Amburgo, ed è simile ad un ceppo isolato in passato in Africa centrale, almeno per il 93%.

    Ma pur sempre di batteri, di Echerichia coli si tratta. Basta consultare un banale prontuario medico per venire a sapere che l’Echerichia coli non è altro che un batterio gramnegativo, che vive nella parte inferiore dell’intestino di mammiferi (uomo compreso) ed uccelli. La presenza dell’Echerichia coli nelle acque è, semplicemente, un indice della fecalizzazione del territorio.
    In una parola: fogna.

    Ogni uomo espelle con le feci, ogni giorno, minimo 100miliardi di cellule, arrivando anche ai 10 trilioni.
    Per le acque destinate al consumo umano, comprese quelle delle piscine e le balneari, l’assenza di Echerichia coli è una prescrizione, non un optional; stesso vale per le acque destinate alle irrigazioni degli ortaggi.
    In ogni caso è buona, e semplice, norma lavare frutta e verdura da consumare cruda e cotta, anche se è difficile difenderci da chi irriga i campi con acqua di fogna. Il colera degli anni ’70 docet!

    Ma non solo le verdure possono essere contaminate dal batterio, carni e formaggi ed altri alimenti, contaminati da feci, possono essere un veicolo per l’ Echerichia coli.

    Il batterio, che abitualmente vive nell’intestino, una volta introdotto nel nostro organismo col cibo, può dare origine a malattie intestinali, come la colite emorragica, ed extraintestinali, provocando anche meningite e polmonite. Le complicazioni gravi della malattia sono stimate attorno al 6%, mentre la mortalità è del 2-3 per mille.

    L’infezione da Echerichia coli è trasmessa per via oro-fecale, alcuni anni fa uno studio epidemiologico aveva evidenziato che la maggior parte delle coliti emorragiche e delle sindrome emolitico-uremica erano dovute al consumo di hamgurger contaminati.

    L’hamburger, tra gli alimenti ‘violenti’ è quello più a rischio, perché il batterio riesce a penetrare in profondità nelle carni contaminate, grazie alla macinazione; la cottura veloce ed a bassa temperatura completa il quadro. Ovviamente la contaminazione avviene durante la macellazione e la preparazione delle carni.

    Elisa D’Alessio
    Fonte: http://www.geapress.org
    Link: http://www.geapress.org/ambiente/escherichia-coli-non-e-questione-di-etichetta-ma-di-igiene/16089
    3.06.2011

  • lucamartinelli

    le tue sono solo ipotesi. potrebbe essere il contrario. Magazzini pulitissimi etc etc. Intendo dire che non hai nessuna prova di quello che affermi. Il fatto è che un germe super-resistente non nasce dall’oggi al domani, caro amico. Ma l’antibiotico-resistenza progredisce nel corso di anni. Quindi ti lascio le conclusioni….altro che complottisti.

  • lucamartinelli

    l’ E. Coli è un batterio anche saprofita nostro. Un deficit immunitario lo puo’ virulentare. E’ la causa di “cistiti” nelle femmine da 10000 anni e non è mai morta nessuna. Ma quello che cercavo di spiegare ad un altro amico è che un batterio resistente non nasce in due giorni……..chiaro? E’ opera di qualcuno….