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ESCALATION MILITARE: FASE DUE DELLA GUERRA IN LIBIA

del Prof. Michel Chossudovsky

Global Research

Pubblicato su I lupi di Einstein

Una nuova fase della guerra si sta svolgendo in direzione di un processo di escalation militare e dell’atterraggio finale di commandos USA-NATO sulle coste della Libia.

Uno spiegamento senza precedenti di potenza navale nel Mediterraneo
è in corso.

La Super portaerei USS George HW Bush, la nave più avanzata nell’arsenale navale statunitense, insieme al suo gruppo d’assalto e gruppo vettore è entrata nel Mediterraneo, fino ad unirsi con la Sesta Flotta a Napoli.

La portaerei USS George HW Bush (CVN77)

è la più grande nave da guerra del mondo: “Quattro ettari e mezzo di spazio sul suo ponte di volo, che la rende in grado di ospitare 90 aerei ed elicotteri. Ospita 5.500 elementi di equipaggio”.
Dotata di sofisticati sistemi di guerra elettronica, è la “base militare mobile” più grande del mondo (Manlio Dinucci, “Boots on the Ground”: Sarkozy e Cameron si preparano a sbarcare in Libia, Global Research, 31 maggio 2011).

Il Gruppo d’Assalto della portaerei USS George HW Bush è stato inviato nel suo “viaggio inaugurale” nell’area di operazioni navali della Sesta Flotta, vale a dire il Mediterraneo.

E’ stato “certificato pronto per le operazioni di combattimento” un mese prima dell’inizio della guerra in Libia. (USS George H.W. Bush Strike

Group Certified Combat Ready, 21 febbraio 2011)

Ridurre il nemico alla totale Sottomissione

“Freedom at Work” è il “logo umanitario” della USS George HW Bush

Le dimensioni della Super-portaerei USS George HW Bush, i suoi sistemi avanzati di armi, le sue capacità distruttive, per non parlare del suo costo, sono l’espressione pura
e semplice delle ambizioni imperiali impazzite dell’America. Sotto la dottrina “Shock and Awe“, la USS George H. W. Bush è destinata a stupire e ridurre il nemico in totale sottomissione.

Escalation militare

Dall’inizio della guerra il 19 marzo, sono state condotte circa 10.000 missioni. La NATO riconosce un totale di 9.036 missioni, tra cui 3.443 missioni d’attacco in un periodo di
due mesi (31 marzo 2011-31 maggio 2011).

Con lo spiegamento della USS George HW Bush e del suo Carrier Strike Group insieme ad altre navi da guerra alleate, si sta aprendo una nuova fase della guerra.

Le operazioni militari non sono più limitate ad una campagna di bombardamento ad alta quota, dove gli obiettivi da colpire sono “pre-approvati” e pianificati in anticipo.

E’ previsto l’impiego di elicotteri e operazioni aeree a bassa quota.
Queste ultime sono per supportare lo spiegamento dei commandos USA-NATO e delle forze ribelli a terra.

L’HMS Ocean britannica schierata al largo di Cipro, è attrezzata come portaelicotteri, per gli elicotteri Apache.

Gli Apache partirebbero dalla HMS Ocean, la più grande nave da guerra della Gran Bretagna. A metà maggio, al largo della costa di Cipro si sono svolte esercitazioni navali
con la partecipazione di navi da guerra della marina britannica e olandese e con la HMS Ocean che giocava un ruolo centrale come portatore di elicotteri. “L’esercitazione includeva esercitazioni di difesa
aerea e tiro in diretta in mare con esercitazioni anfibie nelle acque costiere”.

A sua volta, la Francia ha confermato che avrebbe dispiegato i suoi elicotteri da combattimento Tiger.

Possiamo quindi aspettarci nelle settimane a venire un importante cambiamento nella natura delle operazioni militari; l’invio di commandos a sostegno delle operazioni di terra, con elicotteri e aerei schierati a bassa quota giocano un ruolo importante. (Questi voli a bassa quota non si limiterebbero ai droni Predator).

La natura delle operazioni di volo

diventeranno, pertanto, più mirate. L’obiettivo dichiarato è

di “portare la campagna aerea più vicina al terreno”. La

Superportaerei USS GNWB e il suo gruppo d’attacco giocheranno

un ruolo chiave nell’attuazione della fase successiva della guerra.

Video: USS HW Bush (CVN77) insieme

con il suo Carrier Strike Group 2 (fonte US Navy)

Vedi anche video all’indirizzo http://bfbs.com/news/uk/military-giant-seas-calls-port-48131.html

La portaelicotteri HMS Ocean

Elicotteri Apache

Simulare il teatro di guerra del

Mediterraneo: Giochi di guerra “Saxon Warrior”

Nella settimana prima del suo “viaggio

inaugurale” per il Mediterraneo, la USS HW Bush (CVN77) insieme

con il suo Carrier Strike Group 2, ha partecipato a giochi di guerra

su vasta scala al largo della costa della Cornovaglia (UK) sotto l’egida

della HM Royal Navy (19-26 maggio 2011).

Soprannominati “Exercise Saxon

Warrior”, i giochi di guerra sono stati effettuati in ambiente

marittimo, con la partecipazione di navi da guerra inglesi, americane,

francesi, tedesche, svedesi e spagnole. In tutto, i giochi di guerra

hanno visto la partecipazione di 26 unità navali distinte. (EGFE Movements » Exercise

Saxon Warrior ).

Di grande rilevanza, la “Saxon

Warrior” è tra i più grandi giochi di guerra condotti

dalla Royal Navy, in stretto collegamento con la Marina degli Stati

Uniti, la NATO e il Pentagono:

“[Sono] destinati a perfezionare

le competenze del gruppo Carrier Strike Bush … inmodo che possa

funzionare senza problemi con le forze europee nel corso della sua implementazione

corrente. [Nel Mediterraneo nei confronti della Libia ((MC)]

“Il Gruppo d’Attacco della George

HW Bush è ben preparato per questo spiegamento,” ha detto l’ammiraglio

Nora Tyson, il comandante del gruppo di lavoro – e la prima donna ammiraglio

di una forza di trasporto statunitense.

“Siamo felici di essere protagonisti

nella Saxon Warrior. Rappresenta l’occasione ideale per tutte le navi

del gruppo per migliorare la nostra capacità

di operare in modo trasparente ed efficace con le altre unità

della NATO. “( La George

Bush salpa per Portsmouth dopo i giochi di guerra con la Royal Navy navynews.co.uk, enfasi aggiunta)

I giochi di guerra hanno una relazione

diretta con la “vera guerra”. L’esercitazione “Saxon

Warrior” ha simulato sia la struttura di comando multi-nazionale,
che la configurazione navale della guerra condotta dalla NATO nel Mediterraneo,
ossia in termini di forza marina, aerea, schieramento degli elicotteri
ed eventuali operazioni di forze di terra. I 5500 marinai a bordo della
USS George HW Bush sono destinati ad essere utilizzati in caso di sbarco
del commando in territorio nemico:

[La Saxon Warrior è] “un’esercitazione

per sviluppare specifiche competenze nello specifico teatro di battaglia,

ma anche per rafforzare la cooperazione tra la forza multi-nazionale

e le agenzie governative. … Saxon Warrior presenta una miriade

di sfide per la forza multi-nazionale e multi-piattaforma creando un

ambiente di guerra vario ed imprevedibile sulla base di scenari fittizi

geo-politici e militari. ” (Il George HW Bush Strike Group partecipa

a Saxon Warrior, http://www.navy.mil/search/display.asp?story_id=60543, enfasi aggiunta)

Dal momento che viene condotta sotto

l’egida della Marina britannica, le esercitazioni con aerei militari

ed elicotteri a bassa quota sono state effettuate anche nel Sud Ovest

dell’Inghilterra e parti del Galles, simulando le condizioni di un paese

nemico fittizio. L’attenzione su elicotteri ed operazioni di volo a

bassa quota è pienamente coerente con la fase successiva della guerra

in Libia (come discusso in precedenza).

I giochi di guerra “Saxon Warrior”

sono visti dai militari USA come portatori di “un’opportunità,

come uno spiegamento di forze, per integrare i partners della coalizione

nella nostra struttura di comando e questo sta accadendo per

la prima volta,” (il capitano Patrick. O. Shea , Ufficiale Comandante

della USS Gettysburg, Military

News: Gettysburg Participates in Saxon Warrior,

24 maggio 2011).

Mentre La Royal Navy ha coordinato

i giochi di guerra, la forza navale statunitense, in termini di schieramenti

militari e di “strutture di comando simulato” era di gran

lunga il giocatore chiave.

L’esercitazione di otto giorni ha coinvolto

scenari stand-alone “single-mission” “che comprendono

combattimenti di superficie, sottomarini, e aerei.” L’ultimo giorno

il 26 maggio è culminato “con una guerra simulata” in un

ambiente marittimo.

Sebbene sulla base di “finti”

scenari geopolitici e militari, i partecipanti alla “Saxon Warrior”

erano profondamente consapevoli che si stavano addestrando per la guerra

in Libia:

“Ci stiamo esercitando in un’operazione

schierata, in modo da migliorare la nostra disponibilità nel caso

dovessimo essere coinvolti in operazioni nel mondo reale”.(Ibid,

enfasi aggiunta)

Saxon Warrior presenta l’opportunità di

affrontare una varietà di situazioni geopolitiche che cambiano di

giorno in giorno, …

“Saxon Warrior ci offre un ambiente

stimolante in cui utilizzare le nostre abilità

di combattimento in guerra”, “Dobbiamo pensare in fretta

fuori dagli schemi. Più agilisiamo, più

saremo pronti per qualsiasi missione che si presenterà

durante lo svolgimento. Questa è la bellezza di Saxon Warrior “.

“La bellezza di operare con i

partners della coalizione è che facciamo pratica con loro, imparariamo

i loro punti di forza e poi questi punti di forza si fondono insieme

per rendere la coalizione il più potente possibile.” George H.W. Bush Strike Group

participates in Saxon Warrior 11.

norfolknavyflagship.com 26 maggio 2011, enfasi aggiunta)

L’Asse Militare Anglo-Americano

Questi giochi di guerra sono parte

di un quadro di avanzata cooperazione militare tra Londra e Washington,

che prevede l’integrazione di fatto delle strutture di comando britannico

e statunitense. I giochi di guerra che erano stati pianificati per coincidere

con la visita di Stato ufficiale del presidente Barack Obama nel Regno

Unito, hanno evidenziato una “Relazione Speciale” tra Gran

Bretagna e America.

Di grande rilevanza, le riunioni ad

alto livello tra il presidente Barack Obama e il primo ministro David

Cameron tendevano alla costituzione formale di una Commissione per la

Sicurezza Nazionale congiunta, con il compito di coordinare le decisioni

militari così come la politica estera. Guidata dagli Stati Uniti e

da consiglieri per la sicurezza nazionale della Gran Bretagna, la Commissione

per la Sicurezza Nazionale congiunta intende consolidare ulteriormente

l’asse militare anglo-americano.

La prossima fase della guerra in

Libia

Ciò che si sta svolgendo è

un’escalation delle operazioni militari, che nello stesso tempo sta

portando ad una guerra di lunga durata.

Questo cambiamento nella direzione

delle operazioni militari orientate verso il sostegno di aerei ed elicotteri

ai commandos “boots on the ground” non porterà necessariamente

ad un’invasione totale, almeno nel futuro prevedibile.

La nave USS HW Bush e il suo gruppo

vettore comune avrà un ruolo chiave nel sostenere le operazioni

di terra attraverso elicotteri e missioni aeree a bassa quota.

“La portaerei George HW Bush è

affiancata da un gruppo da combattimento composto dai cacciatorpedinieri

missile guidati Truxtun e Mitscher, gli incrociatori lancia missili

Gettysburg e Anzio e otto squadroni di aerei. Sta andando a rafforzare

la Sesta Flotta, il cui comando è a Napoli, a fianco di altre unità,

compresi i sottomarini nucleari Provvidenza, Florida e Scranton. Alla

Sesta Flotta è stato aggiunto anche uno dei gruppi anfibi d’attacco

più potenti, guidato dalla USS Bataan, che da sola può sbarcare più

di 2.000 marines, dotata di elicotteri e aerei a decollo verticale,

artiglieria e carri armati. E’ affiancata da altre due navi d’assalto

anfibio, la Mesa Verde e la Whidbey Island, che dal 13 al 18 maggio

hanno visitato Taranto in Italia. La Whidbey Island ha quattro enormi

mezzi da sbarco a cuscino d’aria che, entro un raggio di 300 miglia,

sono in grado di recapitare 200 uomini in una sola volta molto velocemente

sulla costa di un paese senza che la nave sia visibile da terra. (Manlio

Dinucci “Boots
on the Ground”: Sarkozy e Cameron si preparano ad atterrare in
Libia
, Global Research, 31

Mag 2011)

Le forze speciali sono sul campo in

Libia fin dall’inizio della campagna aerea.

Saranno dispiegate anche le forze mercenarie
a contratto presso la NATO. (Cfr. Manlio Dinucci,
un esercito segreto di Mercenari per il Medio Oriente e Nord Africa, Global Research, 24 maggio 2011).

“Shock and Awe”

Come parte di una strategia “Shock and Awe”, bombe bunker buster BLU 109 da 2000 libbre saranno lanciate sulla Libia con i caccia Tornado della RAF (Royal Air Force) della Gran Bretagna. Shock and Awe è parte della “dottrina del dominio rapido” o “forza decisiva”, utilizzata per intimidire l’avversario fino alla sottomissione, come pure per terrorizzare la popolazione civile.

(Vedi video sotto)

Tornado GR4A della Royal Air Force

Armi nucleari contro la Libia

Vale la pena notare che l’uso di armi nucleari tattiche Shock and Awe contro la Libia è stato previsto come parte di questa “guerra umanitaria”. Nel 1996, la Libia è stato il “paese scelto” in Medio Oriente e Nord Africa per essere preso di mira con un’arma nucleare tattica B61-11. Quest’ultima è una bomba distruggi-bunker dotata di una testata nucleare.

Il piano per bombardare la Libia non è mai stato annullato. Di massima importanza, poco dopo l’inizio della campagna di bombardamenti il ​​19 marzo, il Pentagono ha ordinato
la verifica della funzionalità delle bombe nucleari B61-11. Questi test sono stati condotti utilizzando gli stessi B2 Stealth Bombers, fuori dalla stessa base militare americana in Missouri, che sono stati utilizzati per coordinare i bombardamenti B2 Stealth sulla Libia all’inizio della guerra il 19 marzo. (Si veda Michel Chossudovsky,
Bivio pericoloso: l’America sta considerando l’uso delle armi nucleari contro la Libia? Global Research, 7 aprile 2011)

Questi diversi sviluppi puntano ad un pericoloso processo di escalation militare, che potrebbe potenzialmente estendersi oltre i confini della Libia. Le più vaste implicazioni economiche e geo-strategiche di questa guerra sono di vasta portata.

NOTA

La George HW Bush Strike Group è formata da:
Carrier Strike Group (CSG) 2,
USS George HW Bush (CVN 77),
Carrier Air Wing (CVW) 8,
Destroyer Squadron (DESRON) 22 dipendenti,
incrociatore lanciamissili guidati USS Gettysburg (CG 64) e
USS Anzio (CG 68),
cacciatorpediniere lanciamissili guidati USS Truxtun (DDG 103)
e Mitscher USS (DDG 57).

Versione originale:

Michel Chossudovsky
Fonte: www.globalresearch.ca/
Link: http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=25081
1.06.2011

Versione italiana:

Fonte: http://ilupidieinstein.blogspot.com
Link: http://ilupidieinstein.blogspot.com/2011/06/escalation-militare-due-della-guerra-in.html
2.06.2011

Traduzione a cura di DAKOTA JONES

Leggi anche: Attacco nucleare programmato dell’America sulla Libia?

Pubblicato da supervice

  • morpheo

    miiiiiiiiiii……. sicuro che devono borbandare solo la Libia?

    Con quello che hanno messo in campo possono eliminare Africa e Asia contemporaneamente 🙁

    Questi sono pazzi !!!!!!!

  • vimana2

    Spero nn ci siano ancora fogne ” per la democratizzazione della lLibia ” ? Pensate che ai sinistrosi importi qualche cosa? Fino a quando gli USA e israele-UK esistereanno ci saranno guerre nel mondo….guerre di colonizzazione ovviamente….

  • bstrnt

    Africa … forse, Asia … un po’ meno … anche perché potrebbero trovare non poche sorprese ….

  • bstrnt

    Plutocratizzazione non democratizzazione esportata a piene mani dagli psicopatici globali.
    Il dramma è che qualcuno sta soppiantandoli proprio in tecnologia e i fondamentalisti puritani a stelle e strisce questo non possono permetterlo … speriamo si dissolvano pacificamente come l’ex URSS, se no no è tanto improbabile la sparizione della specie umana.

  • AlbertoConti

    Adesso basta! Indignatevi e incazzattevi tutti! Il teatrino delle bugie di stato, della politica, del mainstream non lo sopportiamo più! Siamo incazzati neri e tutto questo non lo sopportiamo più! Qui bisogna processare i traditori della pubblica opinione, le bonino della “guerra umanitaria”, interdirli dai pubblici uffici a vita. Questi non sono solo traditori della verità, che dalla loro posizione privilegiata dovrebbe essere molto più accessibile che per noi comuni mortali. Questi offendono il comune senso del pudore, della decenza, dell’intelligenza umana calpestata e coperta della loro merda. Mentono, mentono, mentono, negli anni, nei decenni, non si vergognano di niente, continuano a sparare cazzate sempre più inverosimili, con sempre maggior tracotanza e supponenza. Bisogna reintrodurre l’ostracismo per allontanare chi rappresenta un pericolo per il popolo. Invece di rottamare i barconi bisognerebbe riempirli di questa gentaglia e spedirli in Africa. Voglio proprio vedere se lì qualcuno li crederà!

  • sovranidade

    E’ una genia di criminali incalliti e prima o poi distruggeranno il mondo o per lo meno quel che rimane di questo mondo. Eccolo qua il NWO !

  • Tao

    DI MANLIO DINUCCI
    ilmanifesto.it

    Elicotteri da attacco sotto comando Nato sono stati usati per la prima volta il 4 giugno nelle operazioni militari in Libia: lo annuncia il quartier generale alleato a Napoli. Sono elicotteri francesi Tigre e Gazelle e Apache britannici, dotati dei più moderni armamenti. Tra questi il missile Usa a guida laser Hellfire, che i Tigre e gli Apache lanciano a 8 km dall’obiettivo, quando non sono ancora in vista. Usato in Libia anche dagli aerei telecomandati Usa Predator/Reaper, ha una testata a frammentazione o termobarica. Quest’ultima, esplodendo , crea un vuoto d’aria che provoca la morte per asfissia di chiunque si trovi nell’area, anche all’interno di edifici o rifugi. Nella guerra di Libia, sicuramente, viene sperimentato anche l’Hellfire Romeo, missile che la Lockheed Martin ha reso ancora più micidiale.

    Usando elicotteri da attacco, la Nato non solo intensifica l’offensiva aerea, ma prepara il terreno allo sbarco di truppe. Gli elicotteri che attaccano in Libia sono quelli delle navi da assalto anfibio Tonnerre (francese) e Ocean (britannica), schierate di fronte alle coste libiche sulle quali, al momento opportuno, possono sbarcare migliaia di soldati e armi pesanti su veloci mezzi a cuscino d’aria. La Tonnerre e l’Ocean hanno già effettuato test di interoperabilità con analoghe navi Usa da assalto anfibio: possono quindi usare i mezzi aerei e da sbarco del gruppo da attacco anfibio, guidato dalla Uss Bataan, schierato nel Mediterraneo. Poiché il Congresso ha confermato la contrarietà di Washington a inviare truppe in Libia, per non inpantanarsi in un’altra logorante guerra di lunga durata, lo scenario che si prospetta è quello di uno sbarco – con comando e sostegno Usa – di truppe francesi, britanniche, italiane e altre, eventualmente sotto l’egida di «Eufor Libya» (Forza della Ue in Libia) per «fornire aiuto umanitario ai civili libici».

    Rientra nella stessa strategia l’intensificazione dell’offensiva aerea. Nella base di Gioia del Colle (Bari) sono arrivate le Enhanced Paveway III: bombe a guida laser da una tonnellata, le cui testate penetranti a uranio impoverito e tungsteno possono distruggere edifici rinforzati. Le usano per ora i cacciabombardieri britannici Eurofighter e Tornado, che decollano dalla base pugliese. Queste bombe, spiega il segretario britannico alla difesa Liam Fox, «ci permettono di proteggere i civili e realizzare gli scopi delle Nazioni unite». Ma ieri è arrivata la denuncia del vescovo copto di Matrouh e del Nord Africa, Bakhomios Demetry: negli ultimi raid aerei sono state colpite e danneggiate due chiese copte, quella di San Giorgio a Misurata e quella di San Marco a Tripoli.

    E viene rafforzato il blocco navale contro Tripoli. È iniziata nel Mediterraneo la Phoenix Express 2011, esercitazione sotto comando Usa cui partecipano forze navali e terrestri di Stati uniti, Italia, Spagna, Grecia, Malta, Croazia, Albania, Turchia, Egitto, Algeria, Tunisia, Marocco e Mauritania. Anche questa diretta da Napoli – dove ieri il vicepresidente Usa Joe Biden ha visitato la Us Navy – e supportata dalle basi in Italia. Il paese che, assicura il presidente Napolitano, si è lasciato alle spalle il bellicismo fascista e svolge oggi un ruolo di fermo «presidio della pace»

    Manlio Dinucci
    Fonte: http://www.ilmanifesto.it
    5.06.2011

  • glab

    a giudicare dallo spiegamento di forze ipertecnologiche e superridondanti rispetto alle forze che può presumibilmente avere la Libia (tipo mitragliere contro archi e frecce), viene da pensare che lì si stia preparando qualcosa di maggiormente impegnativo celato sotto il velo delle necessità per destituire Gheddafi.
    mi sembra un pò come arare il giardino della casa al mare con un megatrattore da 400 cavalli, è un pò da fuori di testa.

  • Tonguessy

    Qui bisogna processare i traditori
    Giustissimo. C’e’ un piccolo problema: che i tribunali sono di loro proprieta’, tanto nazionali che esteri. Hanno processato Gheddafi. Adesso stanno eseguendo la sua sentenza. Come facciamo allora?

  • lucmartell

    Tutto questo,nel caso qualcuno avesse dei dubbi,sulla “legittimità” ipotetica,dell’intervento occidentale in Libia,sul servilismo di governi occidentali fantoccio!!(Germania esclusa),sulla posizione SUPINA!! dell’informazione!!… di cosa stiamo parlando di una NO FLY ZONE????…è finita da un pezzo,quella fase del conflitto,poi “avrebbero”dovuto pensarci i “ribelli” a fare il lavoro sporco per,le banche USA,per i petrolieri..per le coorporation,e lobbysti vari, francesi,inglesi,americani..finchè cè da sparare una raffica di mitragliatrice,in aria davanti alle telecamere è un conto..,ma quando cè il rischio di farsi ammazzare..uno si chiede per chi?..forse i “ribelli” non hanno motivazioni,pesanti! tipo libertà e indipendenza?…non lo sò! Gheddafi era,meglio,era peggio?..non lo sò!…quello che sò è che i bunker,non volano!..come non volano gli altri “obiettivi” che vengono bombardati,in continuazione giorno e notte!..e quello che IL MONDO INTERO SA’!! è che il futuro governo Libico sarà un governo fantoccio!!! che svenderà le proprie risorse per un pezzo di pane,da una parte mentre dall’altra si INDEBITERA’ con le coorporation!! ESATTAMENTE QUELLO CHE GHEDDAFI NON HA MAI PERMESSO DI FARE!!!…lo chiamano esportare la democrazia..lo chiamano futuro!! …a me sembrano solo BANKERS!!! Saluti a tutti!
    Rimanete Svegli:Lucmartell.

  • luigiza

    A meno che non si voglia dare un chiaro segnale a tutti:

    o accettate le ns. regole oppure noi vi spazzeremo via perchè, come ve lo stiamo mostrando, siamo capaci di farlo.

    Rimane una domanda: PERCHE’?

    Trattasi di semplici malati di mente?
    A me sembra una risposta un po’ troppo semplice.

  • AlbertoConti

    Ma, una volta si facevano le occupazioni pacifiche, nei limiti della tolleranza reciproca. Temo che questi limiti si siano drasticamente ristretti, però il metodo potrebbe ancora funzionare. Il problema vero però è l’estensione di questa consapevolezza, che sta crescendo. Lentamente, ma sta crescendo.

  • AlbertoConti

    In TV l’unica cosa che vola sono gli asini. Non è che la gente creda agli asini volanti, è piuttosto che preferisce non vedere. Guardare e non vedere, questo è il risultato! Ma a Milano dicono anche: dura minga, non può durare!

  • Tonguessy

    Mi piacerebbe poterti credere. Ma ho l’impressione che qui stia degenerando tutto, tolleranza reciproca compresa. Stanno manovrando (inconsapevolmente, credo) le cose fino a portarle al punto di rottura. Oltre al quale non esiste più tolleranza reciproca, ma solo forconi e pistole.
    Purtroppo Luigi XVI non ha insegnato loro nulla. La storia quindi è destinata a ripetersi. Gente sempre più incazzata e vertici sempre più arroccati.

  • bgfra

    La TV fà vomitare come al solito , purtroppo stavolta la dura , io son pessimista, eravamo conciati meglio ai tempi di umberto 1 il “re buono”, figuriamoci !