Elizabeth Mary Truss, aspirante Maggie o Mrs. Bean?

Elizabeth Mary Truss, aspirante Maggie o Mrs. Bean?

Timothy Bancroft-Hinchey – English Pravda – 6 settembre 2022

Credo che si debba dare ad ogni nuovo politico il proprio spazio, un foglio bianco su cui scrivere il proprio epitaffio politico. La Truss, comunque, lo ha già scritto

Elizabeth Truss è stata eletta Primo Ministro del Regno Unito, che ha una popolazione di circa 60 milioni di anime, da circa ottantamila membri del Partito Conservatore. Poi parla di libertà e democrazia nel suo discorso di insediamento. Se questa è la democrazia, io sono un mandriano di yak mongolo.

L'animale politico

Truss è, in due parole, un animale politico. Che cos'è un animale politico? Non è una persona che dichiara chiaramente le proprie convinzioni, vi si attiene e si dimette se l'ambiente va contro ciò che ha sostenuto. È piuttosto qualcuno il cui scopo principale è rimanere in politica, da qualche parte, in qualche modo, cambiando posizione dove necessario, lasciando aperte le opzioni dove possibile, usando le relazioni personali dove è opportuno e mandando al diavolo tutti gli altri, compresi la famiglia e gli amici, rivendicando poi la statura morale più alta mentre si presenta come un vincitore, usando nel processo le veline dell'establishment.

La sua attuale carriera politica

All'Università non era una conservatrice, ma era presidente dei Liberal Democratici dell'Università di Oxford, in cui esprimeva posizioni veementi contro la monarchia e la famiglia reale. Membro del Parlamento dal 2010, nel 2012 è stata sottosegretario di Stato per l'Infanzia e l'Istruzione e poi, nel 2014, sottosegretario di Stato per l'Ambiente, l'Alimentazione e gli Affari rurali nel gabinetto di David Cameron.

Nel periodo precedente alle disastrose elezioni del 2016, in cui l'Inghilterra ha trascinato il resto del Regno Unito fuori dall'Unione Europea, firmandone la condanna a morte economica per il futuro a medio e lungo termine (opinione dell’Autore, N.d.T.), è stata una sostenitrice della campagna Britain Stronger in Europe e ha seguito la maggioranza dei parlamentari nel sostenere il Remain (nell'UE). Non appena il risultato è stato reso noto, era già una sostenitrice della Brexit.

Nel gabinetto di Theresa May, è stata nominata Segretario di Stato per la Giustizia e Lord (Lady) Cancelliere, prima donna a ricoprire questa carica e, nel 2017, è passata a Segretario Capo al Tesoro. La sua ricompensa per aver sostenuto Boris Johnson dopo le dimissioni della May nel 2018 è stata la nomina a Segretario di Stato per il Commercio Internazionale e Presidente del Board of Trade, aggiungendo la carica di Ministro per le Donne e le Pari Opportunità nel 2019 e poi, nel 2021, l'apice della sua incompetenza, Segretario agli Esteri, dove ha mostrato gradi sconvolgenti di ignoranza, incompetenza e pura, schifosa insolenza. Infine, nel dicembre 2021, ha aggiunto la posizione di capo negoziatore con l'UE e presidente del Consiglio di partenariato UE-Regno Unito.

La voltagabbana

Un curriculum impressionante? Beh, chiunque può ottenere titoli senza senso. Io stesso sono stato presidente della Camera di commercio e industria Portogallo-Romania. Wow, eh? Sì, ma senza alcuna azienda come membro. Scendiamo quindi nei dettagli, dove risiede il diavolo.

Fin dall'inizio, è chiaro che la sua mente era orientata verso una carriera politica, in qualche modo, da qualche parte, usando qualsiasi mezzo per arrivarci. Per questo motivo ha studiato Filosofia, Politica ed Economia all'Università di Oxford, dove all'inizio era una liberaldemocratica e, come Churchill, si è presto resa conto che non sarebbe andata da nessuna parte. Così è passata all'opposizione, al partito Tory. Mentre era liberaldemocratica, sosteneva l'abolizione della monarchia e sminuiva l'importanza della famiglia reale, un'istituzione britannica. Ha cambiato rotta e oggi farà l'inchino davanti alla Regina (ormai defunta). Ha anche sostenuto la legalizzazione della cannabis e ha fatto un'inversione di rotta quando questa è stata disapprovata. Come? Legalizzare le droghe?

Poi è diventata Segretario agli Esteri. I suoi commenti sulla Cina e sul Pacifico sono stati definiti "demenziali" dall'allora primo ministro australiano, ha chiesto il ritiro delle truppe russe dal territorio russo (come dire, che c…o? ), ha detto che "stiamo rifornendo e offrendo ulteriore supporto ai nostri alleati baltici al di là del Mar Nero, oltre a rifornire gli Ucraini di armi difensive", ripeto, "i nostri alleati baltici al di là del Mar Nero" (ok, solo un migliaio di chilometri dal Mar Nero), poi ha detto che il Regno Unito non avrebbe mai riconosciuto la sovranità russa sulle regioni di Voronezh e Rostov (di nuovo, tipo, e che c…o?). Queste regioni sono parte integrante della Russia e della Federazione Russa da secoli.

Ok, la persona comune per strada può dire questi sfondoni, ma un Ministro degli Esteri? Se Elizabeth Truss ha raggiunto il suo Principio di Peter (punto di incompetenza) come Ministro degli Esteri, come farà a gestire la massima carica come Primo Ministro?

Il diavolo è nei dettagli

Sarò onesto e dichiarerò che ha presentato una serie di iniziative nei settori dell'istruzione e dell'ambiente e, poiché non vivo nel Regno Unito, non mi ritengo in grado di commentare, se non che proposte come quella di inserire la matematica nel programma didattico fino a 18 anni di età è una frase ad effetto ma priva di qualsiasi dettaglio, dal momento che molti studenti si trovano in difficoltà in matematica già all'età di dieci anni e all'età di dodici anni, essere in classe o meno non fa alcuna differenza, dal momento che, a quel punto, non riescono a capire una parola di ciò che dice l'insegnante. Se il diavolo è nei dettagli, esaminare il curriculum di Elizabeth Truss potrebbe essere un progetto interessante.

Pura insolenza

L'aspetto che la rende una persona sgradevole, tuttavia, è la sua pura e semplice insolenza. Sembra avere una predilezione per Vladimir Putin, che sono convinto non la toccherebbe nemmeno con una pertica, quindi ogni volta che si riferisce al Presidente russo chiamandolo "Putin" con connotazioni negative, ci riferiremo al Primo Ministro britannico chiamandolo "Truss", che in russo si traduce con "codardo". O meglio, potremmo chiamarla Mrs. Bean! Più avanti...

Ma essere una zoticona russofoba è parte integrante del modo di essere dell'establishment britannico, che ama inventare un LORO per giustificare gli Stati Uniti, che a loro volta sono una fantasia anglosassone di relazioni fredde e pacche sulla testa da parte del padrone del vapore dall'altra parte dello stagno, e un rapporto stretto e pomiciatorio con l'Australia e la Nuova Zelanda, con frasi che parlano di guidare il mondo o di governare le onde (dalla marcia “Rule, Britannia!”, praticamente l’inno dell’imperialismo albionico, N.d.T.), e con riferimenti vuoti e senza senso alla Grande Inghilterra, da nord a sud, da est a ovest, nei discorsi. Elizabeth Truss è il tipo di persona che da adolescente avrebbe fatto discorsi pubblici sul Perfetto Inglese (una persona bigotta, razzista, imperialista, altezzosa ed elitaria).

Aspirante Maggie o Mrs. Bean?

Infine, Elizabeth Truss è evidentemente né più né meno che una vuota aspirante Margaret Thatcher, oggi una delle persone più impopolari che abbiano mai ricoperto una carica nel Regno Unito. I Francesi l'hanno già soprannominata "banderuola di ferro", perché cambia continuamente direzione. Io la chiamo “vorrei-ma-non-posso Maggie”, o Mrs. Bean. Sembra la moglie di Mr. Bean, non è vero? E le sciocchezze di Mr. Bean mettono in ombra la Truss.

Ovviamente le auguriamo ogni bene e speriamo che faccia il suo lavoro con competenza, perché in fin dei conti i giornalisti possono anche scrivere invettive, ma a soffrire sono sempre quelli che stanno in fondo al mucchio. In tempi molto difficili, con i servizi sanitari sempre più ridotti a causa della Covid (che tornerà quest'autunno, ricordate le mie parole), con una ricaduta massiccia a causa dell'effetto inverso delle sanzioni alla Russia (perché la Russia non abbia imposto sanzioni dopo l'Iraq e la Libia, lo sa solo Dio), con gli aumenti dei costi dell'energia nel Regno Unito che sono esponenzialmente più alti che altrove e con la guida di un partito conservatore che sta perdendo irrimediabilmente terreno nei sondaggi, la domanda è: Elizabeth Truss ha quello che ci vuole in un Paese che non può più scegliere tra il riscaldamento e il mangiare, perché molti non avranno nessuno dei due?

Voi cosa ne pensate?

Timothy Bancroft-Hinchey (classe 1958), giornalista da 40 anni, è un editorialista per la Pravda, di base a Washington D.C.

Link: https://english.pravda.ru/opinion/153877-truss_misses_bean/

Suggerimento del lettore Primadellesabbie – Traduzione (IMC) di Arrigo de Angeli per ComeDonChisciotte

Commenti (14)

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    1. Divoll 11 settembre 2022

      E sarebbe questo cio' che passa Oxford negli ultimi anni?!

    1. Luca VFR 11 settembre 2022

      Non so a cosa aspiri ma ho capito cos'è: una Lady di Cacca. Anche ai perfidi albionici le ciambelle non rescono tutte col buco.
      O meglio a volte gli riesce il buco con la primo ministro intorno,

    1. Divoll 11 settembre 2022

      La dama di ferro era politicamente orribile, che arruginisca in pace, ma almeno era intelligente. La Truss, per contro, e' davvero una macchietta, una pupazza come tanti altri politici di oggi che danzano a seconda di come vengono tirati i fili dall'alto. Potrebbe fare piu' danni della Maggie, che e' tutto dire.

    1. sbregaverse 11 settembre 2022

      In un paese libero,cambiare idea come del resto cambiare le mutande è un, SACROSANTO, diritto conquistato e sancito dai principi di democrazia, d'etimo, nonchè di decenza dell'igiene intima.
      P.S.Rinuncio , al NOBEL all'IGNOBEL e a satana, ma non al diritto di cambiarmi lo slip [( sì lo preferisco al boxer che non mi piace con quel muso schiacciato) ma mi riservo di cambiare idea anche sullo slip , sul boxer, sul tanga, sul sospensorio,sulla mutanda ascellare, su quella al ginocchio ,alla caviglia , l' integrale e anche su quella inesistente] quando più mi sconfinferi.
      Almeno il PULITZER, dai , il Prize dai.
      Ma guarda un po' : uno decide di cambire sesso ovvero gusti sessuali secondo l' estro del momento e NON può invece cambiare idea sulle cose sulla gente..... avrebbe bisogno di.....

    2. Primadellesabbie 11 settembre 2022

      La pratica di cambiare idea è il minimo sindacale, dato che le idee non si possono lavare come le mutande.

      Però, a volte, bisogna scegliere tra l'abitudine di cambiare frequentemente idea (o di scoprire il mondo) e fare certi mestieri, come il Primo Ministro per esempio.

      Il Re e la Regina invece possono cambiare idea quando vogliono, come i creatori di mutande moda, e gli altri devono adeguarsi, chissà cosa farà la Truss quando lo scoprirà.

      Costringersi a praticare idee per convenienza o per ostinazione poi, alla lunga può comportare qualche problema, Reagan è finito con l'alzheimer e la lady di ferro non si ricordava più nemmeno quale guerra aveva scatenato.

    3. sbregaverse 11 settembre 2022

      Ma lo sai che, grazie a te, ho già cambiato idea¿

    1. GioCo 11 settembre 2022

      [...] a causa della Covid (che tornerà quest’autunno, ricordate le mie parole) [...]

      No non torna. Cambia pelle e poi comunque ha già ottenuto quel che c'era da ottenere in termini di sevilità. Ora ci si concentra sulla contro-informazione per quelle leve politiche che calvalchino l'onda del dissenso, inesorabilmente destinata a crescere con tutto il canovaccio di assurdità del teatrino apparecchiato. Come dopo la seconda guerra: la faccia come il culo e se avevi prima un regime, dopo gli stessi hanno garantito la democrazia. Non c'è l'imite al conformismo come dimostra plasticamente la Truss.

    1. ignorans 11 settembre 2022

      È arrivata al vertice. Ora può solo scendere

    1. gianB 11 settembre 2022

      Stiamo dicendo che la follia sta prendendo piede? Nulla di nuovo, già da un po' abbiamo notato la cosa.

    2. Eugiorso 11 settembre 2022

      Non credo che sia follia da parte di "classi dirigenti" oltretutto incapaci, ci sono piani geopolitici precisi e ordinati da molto in alto ...
      Chi conviene di più ai manovratori? Un politico capace, che tiene conto delle esigenze vitali della nazione e della popolazione, oppure una burattina carrierista e opportunista caratterizzata da pochezza culturale e intellettuale (che non conosce oltretutto neppure la geografia, come ha compreso anche Lavrov ...)? Chi è più manovrabile? Chi sarebbe più disposto a una guerra che conviene esclusivamente all'élite dominante?

      Cari saluti

    3. gianB 11 settembre 2022

      Si certo non metto in dubbio, anzi ne sono convinto, così convinto che, considerando lo scontro inevitabile, ritengo che la necessità di piazzare nei posti decisionali gente priva di autonomia, malleabile e corruttibile sia divenuta un'urgenza.
      Ritengo comunque che in tali persone vi sia una patologia. Soggetti che affermano ciò che ha affermato la Truss non sono certamente persone equilibrate ma neanche persone poco equilibrate, è qualcosa di più. Ci vorrebbe a mio parere perlomeno un psicoterapeuta o un psichiatra.
      Posto questo ritengo comunque che la copertura di tali posti non sia sufficiente da sola a creare il consenso necessario alla politica guerrafondaia. Ci vuole anche un consenso più diffuso a partire dai rappresentanti parlamentari, dei partiti, alle varie associazioni e corporazioni sociali e di categoria e via dicendo.
      E anche qui si apre un ampio mare di ... vogliamo chiamarle psicologie alterate? Se non vogliamo chiamarle follie.
      Ringrazio e contraccambio i saluti.

    1. Eugiorso 10 settembre 2022

      https://giuliochinappi.wordpress.com/2022/09/07/liz-truss-una-guerrafondaia-alla-guida-del-regno-unito/

      Liz Truss, una guerrafondaia alla guida del Regno Unito
      L’ascesa di Liz Truss alla guida del governo britannico rischia di peggiorare ulteriormente le relazioni di Londra con Mosca e Pechino, alimentando i venti di guerra che soffiano sul mondo.

      Il 6 settembre, Mary Elizabeth Truss, meglio nota come Liz Truss, ha preso ufficialmente le redini del governo conservatore britannico, succedendo a Boris Johnson. Una scelta, quella del Conservative Party, che ha destato non poche reazioni negative, soprattutto alla luce di alcune dichiarazioni rilasciate dalla nuova premier britannica nelle settimane precedenti la sua investitura.
      Da segretario di Stato agli Affari Esteri, carica ricoperta dal settembre dell’anno scorso, Truss ha dichiarato di essere pronta a usare armi nucleari se necessario, frase che le è costata non poche critiche da osservatori sia britannici che stranieri. Il nuovo primo ministro ha rilasciato non poche dichiarazioni aggressive nei confronti di Russia e Cina, riuscendo addirittura a superare il suo predecessore Boris Johnson per i toni bellicosi. Lo scorso 28 agosto, il Times ha riportato che Liz Truss sarebbe pronta a dichiarare che la Cina è una minaccia per la sicurezza nazionale del Regno Unito.
      Sergej Rjabkov, vice ministro degli Esteri della Federazione Russa, ha commentato le dichiarazioni di Truss sull’uso delle armi nucleari affermando che queste abbassano l’asticella per l’utilizzo degli ordigni atomici: “Non vorrei costruire una cronologia delle dichiarazioni dei funzionari britannici su questo argomento. Ma la loro retorica generalmente sfrenata è sorprendente, ovviamente, e, nel complesso, notevolmente diversa da quella che abbiamo visto in passato“, ha detto il funzionario russo.
      Quello che si prevede è dunque un ulteriore deterioramento delle relazioni di Londra con Mosca e Pechino, con il Regno Unito sempre più allineato con le politiche provocatorie e aggressive dell’imperialismo statunitense. Dmitrij Peskov, portavoce del Cremlino, ha dichiarato che la Russia non si aspetta un miglioramento delle relazioni bilaterali sotto il governo di Liz Truss: “Penso che nella situazione in cui si trovano ora le relazioni Russia-Regno Unito, possiamo sperare solo in una cosa: che non peggiorino“, ha detto il portavoce. Secondo Peskov, la situazione attuale “può essere giudicata dalle dichiarazioni che [Truss] ha fatto quando era ministro degli Esteri e contendente alla carica di leader del partito. Non ha detto nulla di buono su di noi. Inoltre, posso dire con rammarico che le sue dichiarazioni sono state piuttosto aggressive, ostili e poco costruttive“.
      Anche il ministro degli Esteri Sergej Lavrov ha commentato l’ascesa di Liz Truss alla guida del governo britannico. Secondo il massimo diplomatico russo, “Truss ha i suoi principi: in primo luogo, l’adesione a una linea dura nella difesa degli interessi della Gran Bretagna senza alcun desiderio di prendere in considerazione la posizione degli altri o di scendere a compromessi“. “Non credo che questo aiuterà a mantenere o rafforzare la posizione di quel Paese sulla scena internazionale, che è stata chiaramente intaccata dopo la Brexit. Ora Londra cerca da tempo attivamente di compensare questa perdita di identità e di influenza nell’Unione Europea adottando misure piuttosto drastiche, comprese azioni aggressive riguardo alla situazione che si è sviluppata intorno all’Ucraina. Lo sappiamo tutti“, ha aggiunto Lavrov.
      I sospetti di Lavrov sono stati immediatamente confermati dai primi atti svolti da Liz Truss in qualità di primo ministro. La leader del governo britannico ha tenuto una conversazione telefonica con il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj, confermando il sostegno di Londra in una prospettiva a lungo termine. Secondo il comunicato ufficiale, Truss ha ribadito “il fermo sostegno del Regno Unito alla libertà e alla democrazia dell’Ucraina“.
      Allo stesso tempo, la neo premier ha confermato il completo asservimento del Regno Unito nei confronti dell’imperialismo statunitense, come si evince dal comunicato circa il colloquio telefonico tenuto da Liz Truss con il presidente Joe Biden. “Il primo ministro e il presidente Biden hanno riflettuto sulla forza duratura delle relazioni speciali. Hanno convenuto che il partenariato tra i nostri Paesi, rafforzato dai nostri valori condivisi, è stato fondamentale per difendere e promuovere la libertà e la democrazia nel mondo“, si legge nel documento, infarcito dei soliti luoghi comuni della propaganda mediatica occidentale da dare in pasto all’opinione pubblica. Il comunicato afferma anche che Biden e Truss “hanno deciso di costruire la loro relazione a partire da questi legami, anche promuovendo la nostra profonda alleanza di difesa attraverso la NATO e l’AUKUS“, afferma il documento. I leader hanno anche “rafforzato il loro impegno a rafforzare la libertà globale, affrontando i rischi posti dalle autocrazie” e assicurando che la Russia sia sconfitta in Ucraina.
      Tutto lascia presagire che il governo di Liz Truss sarà ancor più guerrafondaio di quello di Boris Johnson, mentre continuerà ad ignorare le proteste della classe lavoratrice britannica, sommersa da un’inflazione causata proprio da quella guerra che Londra sta continuando ad alimentare sulla pelle di russi e ucraini.

      ECCO I VER MOTIVI PER CUI LA TRUSS E' STATA "SCELTA".

      Cari saluti

    1. natascia 10 settembre 2022

      Comica magnifica. In altri tempi si sarebbe vista giullare alla corte del Re.

    2. Divoll 11 settembre 2022

      I giullari erano persone di spiccata intelligenza e senso dell'ironia. Due qualita' che a questo essere spregevole in forma umana mancano totalmente.

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