Elezioni e successioni

Elezioni e successioni

Nestor Halak per Comedonchisciotte org

Tra dissidenti si giunge spesso alla conclusione che il cittadino medio nei paesi occidentali sia sottoposto giornalmente ad un tale volume di propaganda da parte dei mass media da vivere mentalmente in una sorta di mondo virtuale alternativo sostanzialmente diverso da quello reale. Le scelte che fa, le credenze che adotta sono adeguate al mondo virtuale, ma drammaticamente sbagliate per quanto riguarda quello reale che, con la caparbietà propria dei fatti, continua ad andare avanti per la sua strada nonostante l’unanimità contraria dei media.

Il principio che si cerca di sfruttare da parte del potere è quello enunciato nell’aforisma della fede che smuove le montagne: nella realtà nessuna fede per quanto intensa ha mai smosso neppure un granello di sabbia, però ha indotto milioni di uomini convinti da una sciocchezza qualsiasi, a lavorare duramente per spostarle davvero quelle montagne.

Il fatto che il potere dedichi tanti mezzi, tanto studio e tanta cura all’ammaestramento delle masse mantenendo un vasto stuolo di propagandisti prezzolati chiamati eufemisticamente giornalisti, dovrebbe convincere tutti della grande importanza rivestita da questa operazione di creazione del consenso che, nonostante il fatto che il potere non disdegni certo di ricorrere alla violenza pura o al segreto quando necessario, rimane pur sempre una necessità universale e imprescindibile di qualsiasi regime: senza una ragionevole percentuale dell’opinione pubblica dalla propria parte, governare diventa praticamente impossibile.

La parte più visibile della conquista propagandistica della maggioranza è svolta dai mass media tradizionali, i giornali e soprattutto la televisione che rimane la fonte principale dell’informazione per la maggioranza, ma sono adesso a disposizione del potere nuove apparecchiature e reti elettroniche funzionali allo scopo, soprattutto il telefonino, che deve essere volontariamente portato ovunque e sempre da tutti in ogni momento della vita. Questo dispositivo di comunicazione e sorveglianza permette il controllo capillare a livello di ogni cittadino e svolge quella parte della propaganda meno appariscente, meno legata alle notizie contingenti, ma in molti sensi più profonda che serve a forgiare la forma mentis necessaria per poi poter accogliere convenientemente la propaganda contingente da interiorizzare a seconda del bisogno del momento.

Così si può arrivare in pizzeria e scoprire che non ci sono menù, ma solamente quadratini di plastica che richiedono per la lettura non la semplice alfabetizzazione, ma il possesso di un’apposita apparecchiatura elettronica, l’acquisto di una linea telefonica, il fatto materiale di portarsi comunque dietro l’oggetto fisico, l’acquisto di un programma per la decodifica. Ecco dunque che con il semplice far sparire il menù cartaceo, si costringono, senza parere, le persone ad adottare un comportamento auspicato dal potere e a munirsi “volontariamente” e a proprie spese delle apparecchiature richieste.

Il sistema funziona talmente bene che la maggioranza delle persone non si rende neppure conto della manipolazione, anzi tende a vantarsi con gli altri di essere all’avanguardia ed aderire alle richieste “della modernità” con maggiore competenza e naturalezza di tutti gli altri, magari con una spruzzatina d’inglese, in un atteggiamento che, a seconda di come lo si guarda, potrebbe andare dall’essere il più competente all’essere il più coglione senza soluzione di continuità.

Questa è chiaramente la parte più insidiosa della propaganda perché agisce più a livello di schemi mentali che di semplici notizie da memorizzare. Si impara come si deve vivere piuttosto che la guerra in Ucraina sia stata scatenata da Putin solo perché è un pazzo criminale. Naturalmente, nonostante tutti gli accorgimenti possibili, c’è sempre un certo numero di persone che non aderisce alla narrativa collettiva che ha incantato tutti gli altri: negli ultimi anni abbiamo avuto degli ottimi esempi in proposito, sia con la famosa “pandemia” che con la guerra alla Russia.

Nonostante milioni di ore di propaganda incessante, nonostante l’intervento accorato dell’autorità civile, militare, sanitaria e religiosa, come si diceva una volta, c’è sempre un resto irriducibile che non si convince di quanto predicato. In molti casi il potere semplicemente lascia correre poiché ciò che veramente conta è conquistare il cuore della maggioranza, in altre occasioni si fa diffidente ed occhiuto e tenta di imporre la propria verità con l’inganno, la truffa, il ricatto, l’estorsione o la pura e semplice violenza fisica, come abbiamo ben scoperto in varie circostanze degli esempi citati. Il controllo dei mass media da parte del potere, la mancanza di un’informazione accessibile a tutte le tendenze politiche è il cancro della democrazia.

D’altra parte le persone che non si sottomettono alle credenze imposte, non fanno affatto parte di un gruppo omogeneo, se non appunto per essere l’insieme di coloro che non ci credono, ma tra loro hanno convinzioni diversissime e spesso confliggenti. Questo comporta un ulteriore vantaggio per il potere che gode di una maggiore uniformità da parte di coloro che lo sostengono poiché la “dottrina” ufficiale è pubblica, scritta e continuamente rafforzata e precisata da proclami.

Al contrario i dissidenti tendono ad essere anarchici, narcisisti e individualisti, certi sono ragionevoli, altri gonfi di rabbia e di invidia per ragioni contingenti alla loro storia personale, certi tendono a sopravvalutare drammaticamente la propria intelligenza e la propria cultura e credendosi pensatori originali e conseguentemente sottolineano le differenze piuttosto che i punti in comune, altri si esprimono in una banda larghissima di credenze differenti, alcune francamente pittoresche. Tutto ciò porta un vantaggio decisivo alle ragioni del potere che si trova a fronteggiare anziché una opposizione organizzata e decisa attorno a relativamente pochi punti da tutti condivisi, una galassia di gruppuscoli ostili l’un l’altro, divisi da minuzie e da distinguo con alcuni personaggi sufficientemente stupidi da screditare tutta la categoria.

Non a caso in tutte le religioni esistono professioni di fede ortodossa che vengono ripetute spesso aiutano a mantenere una certa qual unità nel credo ufficiale, mentre gli eretici si possono tranquillamente sparpagliare tra le credenze più fantasiose senza alcun controllo. Ciò salta agli occhi anche nel caso di molte pubbliche credenze in cui, esposta una tesi con un minimo di coerenza interna, anziché portare le prove o almeno gli indizi a sostegno (cosa ti fa pensare che le cose stiano davvero così?), sfidano gli scettici sempre con lo stesso ragionamento fallace: allora dimostrami che non è vero!

Ora come si fa a dimostrare ad uno che crede che attorno a Saturno orbitino 12 dozzine di sevizi da tè in stile chippendale perfettamente allineati che ciò non è vero? Dopotutto potrebbe anche essere vero! Ma con simile probabilità le dozzine potrebbero essere undici. O nove. Una delle quali non in stile chippendale . Chiaramente non c’è una conclusione possibile in una discussione di questo genere: parlando di siffatte fattispecie non si arriva mai a nulla. L’ovvia verità è che non ci sono serviti da tè in orbita attorno a Saturno e allo scettico pare che neppure ci sia bisogno di dirlo, ma il credente a questo punto incalzerà: dimostrami che non è vero! Non si può dimostrare. Non più di quanto si possa dimostrare che Topolino non esiste.

Capita ogni volta che ci sono le elezioni, ad esempio, con i mistici dell’astensionismo. Non con quelli che non vanno a votare perché non ne hanno voglia, fatto peraltro comprensibile, ma con quelli convinti, malgrado ogni evidenza contraria, abbondantemente provata con migliaia di elezioni pregresse, che non andare a votare faccia inceppare il sistema e lo porti all’autodistruzione. In realtà la distruzione di quel sistema non è neppure auspicabile. Le elezioni non creano l’arbitrio, lo mitigano.

Mettiamo che il sistema prendesse davvero atto che le elezioni non sono legittimate per mancanza di numero minimo di partecipanti e le abolisse, a chi andrebbe il potere? La risposta è in realtà molto semplice, il potere resterebbe nelle mani di chi già lo possiede che non avrebbe più bisogno di organizzare la costosa, divisiva, pericolosa complicata incombenza elettorale. L’astensione, lo gridano le pietre, favorisce lo status quo.

Dopo tutto, prima che venisse introdotta la cosiddetta democrazia liberale con le sue elezioni a suffragio più o meno universale, il meccanismo del potere funzionava perfettamente: era semplicemente in mano ad un certo numero più o meno ristretto di famiglie che se lo spartivano lottando tra loro un poco come avviene oggi per le famiglie criminali, ma lasciando completamente al di fuori di qualsiasi decisione e di qualsiasi possibilità di ricambio tutti coloro che al giorno d’oggi sono detti “elettori”, esercitanti o astenuti che siano. Nessuno di loro aveva la minima voce in capitolo per far valere i propri interessi, i più erano troppo ignoranti persino per capire cosa stava accadendo, semplicemente erano convinti della verità delle favolette che il prete narrava loro la domenica dall’ambona. Dio voleva che il tal gaglioffo fosse re o conte o duca o signore della guerra.

La grande domanda, che Churchill aveva perfettamente inquadrato con un suo celebre aforisma, non è tanto se la democrazia liberale sia un buon sistema di governo, ma con cosa possiamo sostituirlo di meglio. In altre parole, con cosa sostituiamo le elezioni? Con la successione dinastica? Con un gratta e vinci? Con la trasmissione televisiva ballando coi politici? Con un “bivacco di manipoli”? Col partito comunista? Non pensate che i Rotschild farebbero volentieri a meno delle elezioni per sostituirle con la nomina diretta al governo di membri della loro dinastia o di loro famigli piuttosto che doversi accordare con personaggi più o meno infedeli che traggono il loro potere proprio dall’investitura popolare? Dopotutto era così che il sistema funzionava da secoli. Il sistema elettorale è stato imposto recentemente al potere che, potendo, ne farebbe tranquillamente a meno.

Ogni evidenza porta a comprendere che la contemporanea denigrazione della politica e la sua sostituzione con circoli di potere più o meno segreti sia un modo di favorire i potenti a detrimento della grande maggioranza dei cittadini, un modo per tornare indietro. Le elezioni e la politica così come sono state concepite nell’era moderna non sono certo garanzia di giustizia, ma sono comunque un’occasione di maggiore giustizia proprio per le classi svantaggiate, non certo per chi il potere lo detiene per altre vie. In realtà coloro che lavorano contro la politica e contro le elezioni tentando ogni maniera per svilirne l’importanza sono esattamente coloro che detengono il potere oppure gente pagata da questi, oppure utili idioti che lavorano gratis.

La verità è che nelle società attuali non c’è alcuna alternativa credibile alle elezioni e al suffragio universale per migliorare la condizioni delle classi subalterne, nessuno ha mai saputo indicare un’altra via valida e praticabile se non la dittatura comunista che ha funzionato come ha funzionato. Oggi come oggi il miglioramento delle condizioni della società nella sua stragrande maggioranza non può che passare anche dalle elezioni. Ovviamente non si tratta di tutto o niente, ma di una questione di misura. Purtroppo la direzione intrapresa ormai da diversi anni dal sistema, grazie anche alla propaganda dell’antipolitica, va in direzione esattamente opposta. Incessantemente si tenta di diminuire l’importanza del momento elettorale con tutta una serie di trucchi. Qualche esempio? Il sistema maggioritario, il premio di maggioranza, il bipolarismo, l’eliminazione delle preferenze, le alchimie sulla formazione dei collegi, la diminuzione del numero dei parlamentari, lo sbarramento percentuale, i governi “tecnici”, le elezioni indirette, il voto elettronico. Tutto ciò che si allontana dal proporzionale puro, una testa un voto, si allontana dalla democrazia.

La burocrazia europea, non eletta e auto legittimante, è ottimo esempio di dove conduce questa tendenza. Più si va avanti su questa strada, meno i governanti rispondono al popolo, più obbediscono ai circoli di potere ristretti e segreti che li controllano fino ad arrivare alla franca distruzione della società che, almeno nominalmente, li ha espressi. L’attuale ministro degli esteri tedesco (la Germania sta esprimendo forse la peggiore classe politica della sua storia recente), è arrivato a dirlo chiaramente: non importa se i nostri elettori non sono d’accordo, continueremo la guerra alla Russia qualunque siano le conseguenze per il paese. Solo pochi anni fa un ministro che avesse fatto una dichiarazione del genere avrebbe immediatamente perso il posto.

Non basta non credere all’incessante propaganda dei media, occorre anche saper distinguere cosa va nella direzione giusta e cosa in quella sbagliata, cosa favorisce una determinata causa e cosa la ostacola evitando le posizioni “assolute”, dato che l’assoluto è abbondantemente al di fuori della nostra portata. Le elezioni, per quanto possono essere truccate, sono tuttora insostituibili nelle nostre società occidentali, occorre lavorare per aumentarne l’importanza, non diminuirla, l’astensione può solo essere un’arma tattica da usare in particolari circostanze, usarla come un fine strategico è fallimentare e fa l’interesse del nemico.

Commenti (160)

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    1. JA 2 novembre 2022

      In una situazione incancrenita da decenni non basta il voto per far tornare i conti.
      Di questa sinistra zavorra già rottamata dalla storia nelle altre nazioni tranne (come al solito) l’Italia, se ne hanno i tabasisi pieni: son fuori e spero restano (ribollito porco di Arcore permettendo) per un luuuungo tempo fino a dimenticare siano mai esistiti ad insozzare la terra.
      Meglio prevenire la criminalità della sinistra feccia ma ancora meglio va repressa sul nascere se non prevenuta o sei fottuto:
      Raid dei collettivi armati di bastoni e caschi, aggrediti a Roma i giovani di destra: 5 feritiRampelli: “Un crescendo di tensione artificialmente creata dalla sinistra”“Chiederemo al ministro dell’Interno Piantedosi di fare un’attenta azione preventiva per evitare che si inneschi una spirale di violenza contro i nostri ragazzi”.”
      https://www.secoloditalia.it/2022/11/raid-dei-collettivi-armati-di-bastoni-e-caschi-aggrediti-a-roma-i-giovani-di-destra-5-feriti/

    1. Luca VFR 2 novembre 2022

      Ikl problema è che alla democrazia non è stata fatta l'ordinaria manutenzione, secondo lo spirito imperante nell'Occidente tutto, e quindi, come tutte le cose non mantenute, mostra evidenti segni di decrepitezza. Qualcuno pensa che sarebbe meglio abolirla ma abolirla significa peggiorare le cose attuali. La cosa migliore sarebbe fare una colossale opera di manutenzione della democrazia ma come si possa farla sinceramente non lo so. Forse, come sempre accade e sempre accadrà, ne riconosceremo il valore quando l'avremo perduta. E, come sempre, se ci avessimo pensato prima....

    1. Darkman 2 novembre 2022

      Certo, "There is no alternative". TINA per gli amici. Dove l'abbiamo già sentita?
      Non abbiamo i numeri, i mezzi e le energie perché viviamo in un Paese di dissociati e la delega elettorale fa parte di questa dissociazione. Vogliamo continuare a giocare con la slot machine che ci ha preparato il sistema senza neanche guardarci negli occhi oppure incontrarci fuori dal Casinò e pianificare la resistenza? La prima via è più comoda, molto più borghese e civile... peccato che si stia dimostrando pura fuffa. E allora diamo la colpa agli astenuti che è come accusare la scarsa affluenza a uno stadio se l'esito del match era già stato deciso a tavolino in partenza.
      Lo sappiamo pure che in una Nazione occupata, sorretta da governi fantoccio, le elezioni sono solo un mezzo passivo per illudere i cittadini di avere scelta. Ma allora perché stiamo montando questa lunga polemica sull'argomento?
      La stragrande maggioranza degli astenuti ad ogni modo, sono persone che, se costrette, avrebbero ingrossato i voti degli intercambiabili schieramenti di centro. Quindi mi spiegate cosa ci avreste fatto coi voti di noi quattro astenuti di CDC e dintorni? Avreste visto salire Italia Sovrana e Popolare dello 0,0002%? No, perché a furia di operare da influncer per il suddetto ce lo avete pure fatto stare sulle scatole.
      Il problema reale forse è che viviamo in un Paese zombificato dove il materiale umano scarseggia alla base e per ovviare a questa situazione i cari partitini antisistema (antisistema poi tanto per dire) non fanno niente. Portano avanti slogan ritriti e sciorinano programmi utopici per cercare di catturare le falene dissenzienti nella scatola magica delle urne. Servono dunque dei centri di formazione per riforgiare un identità collettiva estranea al Grande Fratello e fare da contraltare al darwinismo sociale scolastico che educa i cittadini a diventare degli stronzi. Tutte cose che possiamo creare solo dal basso in quanto non possiamo mai aspettarci che un regime simile faccia a noi delle concessioni che aiutino i cittadini a rigettarne il modus vivendi (che è molto più importante di rigettarne semplicemente la narrativa).

    2. LuxIgnis 2 novembre 2022

      Onestamente dire che la maggioranza degli astenuti avrebbero alla fine votato quelli là, mi sembra una cosa che illogica è dir poco.
      Allora perché non sono andati a votare, visto che avrebbero votato quelli?
      Se non sono andati a votare, escludendo i menefreghisti e gli interessati a che il sistema vada avanti così e quelli che non credono alla democrazia per principio, molto probabilmente non si sono sentiti rappresentati, o pensano che non serve a niente.
      Ma una rappresentanza serve, anche per fare quello che dici tu. Anche per fare rivoluzioni serve.
      Quindi il lavoro da fare è creare questa rappresentanza.
      Non era ancora il momento? Può essere, c'è stato anche pochissimo tempo a disposizione. Ma io non so se ci sarà un altro momento.
      A me sembra tutto costruito per portarci esattamente dove vogliono. E dove vogliono è l'iceberg del Titanic. E non vogliono nessuno che disturbi il capitano di turno.
      Può anche essere che non serve a nulla e nulla può cambiare questo destino, ma allora perché lamentarsi? Godiamoci la vita che rimane, perché non so se ne rimarrà molta.
      A che serve tanto discutere se poi non si riesce a produrre nulla?

    3. Bertozzi 2 novembre 2022

      Ottimo e abbondante.

    4. Darkman 2 novembre 2022

      Magari su quella affermazione non ci metterei la mano sul fuoco ma perché escludere che l'astenuto medio sia tanto diverso da un italiano medio che si è rotto di votare e se costretto non si sarebbe filato comunque i vari Vita, ISP o Italexit. Di certo non corrisponde al profilo degli utenti astenuti che commentano su CDC i quali rappresentano una sparuta minoranza nel nostro panorama sociale.

    5. LuxIgnis 3 novembre 2022

      Sbagli. Per quanto CDC non faccia testo, ci sono anche molti altri siti di contro informazione. E questa tendenza dell'astensionismo è stata molto forte, e anche ben propagandata da molti "guru" della rete.
      Poi contiamo anche i, giustamente, delusi dal M5S ed è facile che sia così che sono andate le cose.
      D'altronde è da quando sono nato che gli astensionisti si rifiutano di votare perché non rappresentati. E io sono tra loro, visto che in molte tornate elettorali sono rimasto a casa. Ma ho ritenuto che non aveva senso farlo ora e continuo a ritenerlo. Con tutte le spiegazioni o meglio non spiegazioni che date, non ha senso.

    1. gix 2 novembre 2022

      In effetti la questione della partecipazione al voto e alla politica rimane una specie di circolo vizioso dal quale non si sa come uscirne, una specie di cane che si morde la coda, ma dalla quale non si può prescindere se si vuole tentare di far valere i propri diritti di essere umano, non solo di cittadino. Mettiamo che alle votazioni il cento per cento dei votanti disertino e si astengano. Proviamo ad immaginare cosa succederebbe. Di certo un qualche sbandamento da parte delle istituzioni che detengono il potere ci sarebbe, ma questo riguarderebbe per l'appunto solo le istituzioni, non gli uomini che lo detengono, il potere. Si direbbe che certo, forse qualcosa non va nella rappresentanza politica della popolazione, forse occorre studiare nuove forme di governo e di rappresentatività, ma alla fine si tratterebbe solamente di supercazzole buone per interminabili talk show che già ora intasano ciò che resta della tv. La transizione porterebbe a nuove, ed immaginifiche, forme di esercizio del potere, ma il fatto è che lo stesso potere rimarrebbe saldamente nelle mani di chi ha la disponibilità di denaro, delle armi, degli strumenti che la tecnologia oggi offre in maniera sempre più invasiva, in generale di qualunque strumento di coercizione utile a sottomettere la gente, a prescindere dal fatto se sia d'accordo o, consapevolmente, in disaccordo. Se invece la gente col voto riuscisse a ribaltare un sistema incancrenito, cosa che è apparsa per un attimo possibile con i 5 stelle e anche con la lega, dovrebbe poi immediatamente mettere sotto tutela i rappresentanti eletti, in maniera asfissiante e stringente, partendo dalle rappresentanze locali fino a salire ai livelli più alti. Ma probabilmente non sarebbe sufficente nemmeno questo, se accade in un solo paese inserito in un contesto generale (sovranazionale o mondiale) immutabile e preponderante. Forse è per questo che, inconsciamente, gli italiani non hanno mai fatto la rivoluzione; nel profondo, senza rendersene conto, sanno che è inutile. Comunque, qualcosa di diverso nell'aria si respira, potrebbe effettivamente esserci un ribaltone mondiale, anche se non certo per le elezioni truccate o altri giochi di prestigio. In Italia il potere ha comunque esaurito le cartucce, con la Meloni, è la loro ultima possibilità, dopo dovranno per forza dare un pò di corda al dissenso (come la stessa Meloni sta timidamente facendo), mentre prenderanno tempo per inventarsi altri metodi di perpetuazione del potere stesso.

    2. Luca VFR 2 novembre 2022

      Le rivoluzioni, quelle vere, non sono mai partite da una tornata elettorale. Ribadisco, lo so divento noioso a citarlo, ma Mark Twain più di un secolo fa disse: se le elezioni servissero realmente a qualche cosa non ce le farebbero fare.

    3. LuxIgnis 2 novembre 2022

      La rivoluzione russa passò anche per una tornata elettorale dove parteciparono anche i bolscevichi, poi concordo che non basta e difatti subito dopo in Russia vi fu la guerra civile che durò fino 1922, con la vittoria dei bolscevichi che erano all'inizio in minoranza, ma erano stati capaci di parlare al popolo e proporre proposte che ai tempi erano molto ben viste.

    4. Luca VFR 2 novembre 2022

      Anche Hitler è stato regolarmente eletto.

    5. LuxIgnis 3 novembre 2022

      E allora?

    1. jeints 2 novembre 2022

      Votare mantiene lo status quo. Non votare mantiene lo status quo.

    1. sbregaverse 2 novembre 2022

      Più Athos(non il moschettiere) meno Atene( ma anche meglio: nessuna).

    2. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Vai a votare Tacito ?
      Là dove fanno il deserto gli danno il nome di pace.

    3. sbregaverse 2 novembre 2022

      Sì ai padri del deserto .
      OM SHANTI SHANTI SHANTI.

    1. absitiniuriaverbis 2 novembre 2022

      Un paio di considerazioni:

      -scrivi "La verità è che nelle società attuali non c’è alcuna alternativa credibile alle elezioni e al suffragio universale per migliorare la condizioni delle classi...".
      Forse la Cina avrebbe qualche obiezione.
      Non che sia tutto oro quello che luccica qui, ma se confronti il reddito medio del cinese non cittadino di 30 anni fa con quello attuale, la differenza è lampante.

      - Se non voti, i politici eletti, figurati i non eletti o UE, possono fare quello che vogliono loro o, molto più probabilmente, quello comandato da altri. Però chi si astiene/bianca/nulla puo' chiamarlo Crimine.
      Se voti, fanno lo stesso quello che vogliono loro o quello comandato da altri, ma con il tuo consenso, e lo chiami Legge.

      Bisogna uscire dal sistema.

    2. Nestor Halak 2 novembre 2022

      Questo mi pare l'unico commento che affronti il merito: l'alternativa alla democrazia liberale.
      La Cina potrebbe esserlo, certo.
      Appoggiare la trasformazione del nostro sistema in qualcosa di simile al modello cinese è una proposta legittima.
      Del resto Lenin l'aveva detto chiaramente che bisognava superare completamente la democrazia borghese.
      E' una possibile alternativa, solo che chi la vuole dovrebbe dirlo esplicitamente in modo da poterne discutere.
      Un tempo succedeva.

    3. sbregaverse 2 novembre 2022

      Bhe,oggi, fate come volete, allora, per essere coerente, Socrate, allora, si bevve la cicuta.

    4. sbregaverse 2 novembre 2022

      No Nestorione : Lenin lo disse ALLORA riferendosi alla democrazia borghese di ALLORA.

    5. absitiniuriaverbis 2 novembre 2022

      Socrate accetta di morire per restare fedele alle sue idee, lui sa di essere nel giusto, è convinto che esista un aldilà e sa che sarà ripagato per questo. Socrate muore per la verità.

      Io, invece, ho molti dubbi e non morirei per un idea sapendo che c'è la possibilità di cambiarla.

      Poi c'è chi sostiene che Santippe non è che gli rendesse la vita facile facile. 😜

    6. absitiniuriaverbis 2 novembre 2022

      Ho scritto il.mio commento perché quello che vedo qui in tema di modalità di governo è lontano da quello che penso sia in vigore in occidente. Quindi potrebbe essere un alternativa. Potrebbe in riferimento al metro di valutazione che hai suggerito 'la condizione delle classi...' mentre non è detto che sia l'unico parametro da prendere in consuderazione.
      Inoltre, non ho la minima idea di come si possa affrontare una discussione intesa a valutare la trasferibilità di un modello politico-economico da una regione/cultura and un' altra. Diversità notevoli anche in termini di numeri.
      Da aggiungere che la validità di un sistema sembra anche limitata temporalmente. Si avverte anche qui un malessere in crescita sotto la cenere e, seppure con i tempi e la pazienza cinese, penso che avverranno aggiustamenti sia a causa di eventi esterni che interni.
      Sono comunque disponibile, se hai un metodo di analisi, a parlarne. Questo significa che sono curioso di apprendere e di approfondire. Non significa invece che io ritenga che questo modello sia un riferimento urbi et orbi: ne vedo i limiti.

    7. Luca VFR 2 novembre 2022

      Che forse è la vera ragione del bere la cicuta :D

    8. Nestor Halak 2 novembre 2022

      Sarei anch'io disponibile a parlarne se capissi qual'è l'obiezione e se c'è un'obiezione.
      Cerco di riassumere: certo che ci sono modelli di stato diversi da quelli occidentali, ne accenno anche nell'articolo, la Cina ne è un esempio attuale.
      Il problema è chi rifiuta radicalmente il modello in essere deve proporre un'alternativa precisa ed indicare i modi con cui è possibile raggiungerla nella situazione attuale.
      Altrimenti fa solo del velleitarismo e finisce per rafforzare di fatto lo status quo.

    9. sbregaverse 2 novembre 2022

      Socrate bevve la cicuta e rifiutò di fuggire perchè fu ritenuto colpevole dai giurati per le accuse mosse e perchè le leggi vanno rispettate a costo della vita(appunto).

    10. Primadellesabbie 3 novembre 2022

      "Il problema è chi rifiuta radicalmente il modello in essere deve proporre un’alternativa precisa ed indicare i modi con cui è possibile raggiungerla nella situazione attuale."

      Questo è uno scorretto tentativo di mettere all'angolo chi discorda, una caduta di stile inammissibile, una tacca sotto il bar sport.

      Nestor, per favore riprenditi.

    11. absitiniuriaverbis 3 novembre 2022

      Si, questo è quanto fanno la minoranza, gli astenuti, le bianche e le nulle: rispetto per la maggioranza e per le leggi che approva sulla base del supporto di chi l'ha votata.

      Non so fino a quando però, perché c'è un limite.
      Considera che anche qui, dove in teoria ci si confronta sulle idee, compaiono personaggi che non trovano di meglio che esprimere giudizi sulle persone o sui gruppi.
      Lo trovo facile facile ed anche gratuito.

      A Socrate era, almeno, stato offerto di fuggire.
      Qui, e non solo su CDC, se non sei allineato...

    12. absitiniuriaverbis 3 novembre 2022

      Mi sembra una conclusione esagerata anche per chi ritenesse di dover rifiutare radicalmente il modello in essere.
      Per maturare ci vuole tempo e questo penso si applichi in generale.
      Per superare, ovviare, i tempi di maturazione esistono anche le rivoluzioni armi in pugno.
      In alternativa, ci vuole pazienza e non sarebbe male restare a parlare di idee evitando giudizi su persone e gruppi.

    13. Primadellesabbie 3 novembre 2022

      Posto che le idee di un uomo coerente con la sua essenza sono in perenne divenire, che senso ha contraddire la propria essenza per essere coerente con le proprie idee?

      Chissà se Socrate ha avuto questo sospetto dopo il primo sorso, e magari Platone lo ha censurato?

    14. sbregaverse 3 novembre 2022

      E' un gran peccato che sia l'uno che l'altro NON ci possano chiarire la cosa.

    1. Martin 2 novembre 2022

      Nel corso degli ultimi 30 anni, il potere effettivo dei Governi dei Paesi occidentali, specie in Europa, ha subito una notevole erosione.

      La prima causa e' l'enorme aumento dei poteri dei mass media, esplosi con internet. E' ormai un errore esponenziale descrivere i mass media come meramente al servizio o agli ordini del potere politico. I mass media sono ormai parte del potere politico, ed al tempo stesso in grado di condizionarlo. I mass media non chiedono sempre il permesso al potere politico per orchestare e scatenare campagne.

      Il crescente potere dei mass media, in USA ed in Europa, di fatto limita il potere dei Governi nazionali, che devono fare molta attenzione a non mettersi contro certe lobbies mediatiche, specie quando riescono a spacciarsi per pubblica opinione.
      Le rappresentazioni sono oggi sempre piu' importanti dei fatti o comunque difficilmente distinguibili dai fatti.

      La seconda causa e' ovviamente la Commissione UE, cresciuta fino a porsi al centro di un crescente regime autorizzativo preventivo nei confronti dei Governi dei Paesi Membri, il cui libero raggio d'azione e' sempre piu' ristretto o condizionato.

      I rappresentanti dei mass media ed i Commissari di Bruxelles, come i vertici della Nato, sono sottratti al controllo popolare ed hanno sempre piu' potere, a danno dei Governi nazionali, invece sottoposti al controllo popolare.

      In base a quanto sopra, proprio non riesco a capire le posizioni di chi non va a votare.
      Il voto e' una leva che va sempre utilizzata, sopratutto - dal mio punto di vista - per difendere i poteri dei Governi nazionali da ulteriori erosioni, dopo quella esponenziale verificatasi nel corso degli ultimi 30 anni.

      I poteri dei Governi nazionali sono gli unici soggetti ad una forma di controllo popolare. Tutti gli altri poteri non lo sono.

    2. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Chi non vuole serdersi accanto ad altri, può usare il sedere come vuole, ma usato il sedere, non può dire di essere un etero come il votante.
      Il rassegnato a prenderlo in der, non mi venga a raccontare che è etero, è un sodomita contento che si nasconde credendo gli altri incapaci di fiutarlo, o che pensa di confondersi tra gli uomini, ominicchi perché quaqquaraqqua...in realtà arriva quarto e basta.

    1. clausneghe 2 novembre 2022

      A proposito di elezioni e voto, al buon Nestor non passa per la mente che esse possano essere semplicemente truccate?
      Quindi ha ragione anche chi non si presta ad un gioco truccato se è convinto di questo, per altro facilmente verificabile come dimostrano i vari esempi di elezioni in odor di broglio, come le ultime scorse Italiane dove nessuno mi toglie dalla testa che i partitini cosi detti anti sistema siano stati bloccati, non hanno raggiunto la soglia del 3%, da qualche manina interessata. E notare che io ho votato per uno di loro, rompendo la mia astensione, e mi ritrovo con un nulla di fatto, con la crocetta, e forse è meglio così, non sarò deluso come mi capitò con la crocetta ai 5 truffatori stellati, per un voto che diedi pieno di buona fede, nel lontano ormai 2013..

    2. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Il tuo scopo lo hai raggiunto comunque, hai fatto vedere, broglio o non broglio, probabile broglio, che il numero degli attenti ai fatti non è enorme come il numero dei capisca 'na mazza quindi mi astengo per far carriera nel sistema che sempre più mi apprezza in quanto non arreca il minimo danno o preoccupazione.

    3. Eugiorso 2 novembre 2022

      I brogli elettorali, in mancanza di altri imbrogli, sono sicuramente possibili e l'esempio più evidente a livello mondiale, non in Italia, è l'elezione della mummia dei neocon biden-bidet e la mancata rielezione del pur scarso trump ...

      Se così è, se il programma sarà sempre unico, se ci saranno brogli sottaciuti e sempre più subdoli, l'unica alternativa è l'"extraparlamentarità" e l'uso della forza di piazza, restando all'esterno del recinto parlamentar-demokratoide, ma come sappiamo bene in Italia, da questo punto di vista non c'è "trippa per gatti" ...

      Cari saluti

    1. Bertozzi 2 novembre 2022

      Mado' che noia ancora? Rimestiamo per l' ennesima volta nel calderone delle elezioni - di cui come il porco non si butta via niente e di cui riscaldiamo le carni fredde ad un mese di distanza - per ottenere qualche commento lettura - (o sarebbe meglio dire visualizzazione...) in più? Per far scannare i commentatori sul voto/non voto visto che scarseggiano gli argomenti, la guerra/non guerra non attira più, la Meloni è la paladina di molti, troppi qui dentro, quindi 'la si lasci lavorare prima di giudicare' e allora buttiamo l'ennesimo cerino infuocato sulla benzina per aizzare la polemica fra chi vota e chi non vota? Ammo'? Mamma mia che tristezza, un bel prologhino sul male della propaganda odierna e la tecnologia contemporanea - con boomeriana condiscendenza sempre più fuori luogo ogni giorno che passa - un accenno che non guasta mai al telefonino strumento del diavolo (il tutto utile ad afferrare il lettore), prologhino che poi però in un attimo vira e diventa l' ennesimo anacronistico manifesto pro voto, sempre con la spocchia di chi può giudicare tutto e tutti; aggettivi e avverbi per tutti i gusti e tutte le latitudini; l'unica verità che esala morente da questi scritti è che siete vecchi, e passati e - fate quasi tenerezza- non ve ne accorgete: alle lamentatio fate seguire gli spot di propaganda pro sistema che valgono e colpiscono meno di un cartello elettorale con sopra la Bonino. Prendetene atto. Fatevi da parte, non avete più niente da dire, e come diceva Carver non si scrive per dire qualcosa ma perché si ha qualcosa da dire. Ecco, davvero, prendetene atto, non avete più niente da dire; non c'è niente di male. Ascoltate Malanga, cosa dice dei votanti e del voto, e se magari voleste pure imparare a scrivere andate a rileggervi Alceste e il suo articolo in cui smonta punto per punto le tesi del già dimenticato Zhok - tra le altre "se non voti e ti rompi una gamba non puoi andare al pronto soccorso". E visto che siamo in tema buona regola del bello scrivere è "sì a verbi e sostantivi" no ad "avverbi e aggettivi": in queste poche righe troviamo n.48 avverbi di modo (quelli per intenderci che finiscono per "mente") in un testo decente tre o quattro sono già di troppo, qui ce ne sono 48; e gli aggettivi non li sto a contare ma saranno nell'ordine delle centinaia. Tutto questo per fare uno spot tirato per i capelli a favore del voto ad un mese dalle elezioni più inutili della storia. Ma che, davero? Nel frattempo quelli là, quelli votati, in un giorno solo si sono inventati una legge che impedisce ai giovani in gran numero di incontrarsi e l'han chiamata legge anti rave, ma figuriamoci se qui qualcuno se ne accorge - se l'avessero chiamata legge anti mazurka o anti bridge forse, chi lo sa...- ma no, no, meglio ritirare fuori lo stigma contro i no vote che almeno pioveranno commenti. Per il resto @Danone ha detto tutto.

    2. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Sei ingiusto e poco inclusivo, i reiv sono luogo di spaccio incontrollato e indiscriminato e tolgono il pane ai sani commercianti africani telefonizzizzati come tutti i commercianti di mestiere. Guarda il lato positivo del fenomeno, senza droga possono sballare solo leggendo di gente che racconta come fosse drogato.

    3. LuxIgnis 2 novembre 2022

      Certo che se il punto di riferimento diventa un Malanga, stiamo messi proprio bene.

      P.S. Tra l'altro la maggior parte dei Rave avvengono in proprietà private. Come si mettono con la difesa della proprietà privata? Non sono loro che difendono la libertà? Si, la loro, meno quella che non gli piace.

    4. Hospiton 2 novembre 2022

      Un peccato non leggere più i pezzi di Alceste su CDC, evidentemente il sito sta prendendo altre direzioni (legittimo, ma a mio parere ci si allontana dallo spirito che ha sempre contraddistinto questo spazio)...per chi fosse interessato inserisco il link che rimanda allo scritto in cui vengono smontate le tesi di Zhok, intervento spettacolare del buon Al. http://alcesteilblog.blogspot.com/2022/09/la-casetta-di-marzapane.html?m=1

    5. Primadellesabbie 2 novembre 2022

      A presentazione dell'articolo c'è un ritratto che ricorda la guerra dei cent'anni...

    6. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Si ho letto velocemente, purtroppo ho gli occhi come scanner. Non ci siamo caro Hospiton, sai perché ho letto ? Perché tutte le volte che qualcuno mi si presenta incapace di riportare una sintessi, significa che ha letto solo le solite fregnacce, quelle che permettono al sistema di vivere spensierato.

    7. Hospiton 2 novembre 2022

      Ti capisco RNA, ma in questo caso alcune contro-argomentazioni di Alceste sono dirimenti, secondo me... lo considero un articolo che chiude i giochi sul discorso del voto. In quanto alla sintesi, in effetti le ultime righe di Alceste sintetizzano il tutto, e evidenziano un dato di fatto: in questo momento storico non siamo in grado di affrontare il famoso Potere con la P maiuscola, non siamo pronti, gli anni di relativo benessere ci hanno disabituato alla lotta e alla sofferenza (almeno la maggior parte di noi) e qualcuno, appena resosi conto dell'accaduto, ne ha approfittato. Poi potremmo dilungarci ma il pezzo di Alceste rispecchia il mio pensiero sull'inutilità del rituale elettorale nell'Italia del XXI secolo (quindi non un'inutilità tout court, ma relativa al nostro preciso contesto coloniale)

    8. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Anche se, per distruggere il partito comunista, sono dovuti ricorrere al terrorismo. Si hai ragione, tutti ancora troppo benestanti per pretendere che si mettano a ragionare.

    9. Hospiton 2 novembre 2022

      Già, non vorrei esser offensivo nei confronti di chi già oggi vivacchia con pochi soldi (io stesso non navigo certo nell'oro) ma in confronto alle classi operaie che costituivano il nerbo dei movimenti socialisti di fine '800 e primi decenni del '900 (per arrivare sino al PCI da te citato, e negli anni '70 il consumismo era già riuscito a renderci meno bellicosi), bè sì, molti degli italiani del 2022 sono benestanti, con tutto quel che comporta in termini di mancanza di reazione.

    10. Primadellesabbie 2 novembre 2022

      Più che l'agiatezza in sé credo conti la potenzialità attribuita a questa, mantenuta ostinatamente invariata nonostante gli espliciti ed evidenti segnali e accadimenti allarmanti.

    11. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Spezzo una arancia in favore alle tue prime righe. Per presentarsi con Malanga occorre lo stesso coraggio dei natiche scoperte ai gay praid di Roma.

    12. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Ti basta riuscire a capire che ti trovi sulla stessa barca con chi pratica buchi nello scafo e affonda anche te per lasciare perdere le menate sulla giustizia.

    13. Hospiton 2 novembre 2022

      Discorso davvero delicato...quando porti determinati ragionamenti fino alle estreme conseguenze in effetti diventa inevitabile porsi la domanda dell'imposizione. L'imposizione "livello zero" sarebbe possibile solo in un mondo di esseri illuminati (almeno credo, dato che la mia mente non può neppure concepirlo, in ogni caso non sarà roba realizzabile a breve, da quel che vedo!), in uno popolato da eremiti autosufficienti o in uno costituito da microcomunità composte da persone con grande affinità di pensiero, pronte a risolvere diplomaticamente e saggiamente ogni eventuale disputa. Ma in società composte da milioni di individui che il più delle volte non sono pronti a fare un passo indietro, bè il problema-imposizione permarrà, qualcuno dovrà accettarne per forza di cose.

    14. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Se non vuoi che quancuno pensi a te, piantala di scrivere pubblicamente i tuoi pensieri relativi ad altri.
      Gli altri, ti vengono a prendere direttamente e anche se sei in gruppo di tanti contro uno, non hai speranze, siamo nel virtuale non in strada.

    15. Hospiton 2 novembre 2022

      Parlavo con R66 del discorso dell'imposizione, e in effetti anche quello sull'agiatezza e la sua percezione fa parte del pacchetto. Pare che anche solo discutere sulle "potenzialità" sia più o meno tabù, in questo momento, ma prima o poi si dovrà nuovamente fare i conti con un qualcosa che sta sfuggendo a ogni controllo, almeno così mi sembra.

    16. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Cero che quando te ne esci così e non capisci che "venire a prendere" significa intervenire sui tuoi post con un proprio, la vedo dura.

    17. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      La metafora della barca si usa per togliere il libero arbitrio a chi fa di tutto per affondare la stessa barca sulla quale mi trovo anch'io. Chi non vota, perché non ha testa, vedi non a caso l' immagine di questo articolo, una sola testa mozzata, è come chi non si preoccupa di essere spiato perché non ha niente da nascondere, e ignora le istanze di chi, pur non avendo altrettanto niente da nascondere, è contrario all' abuso e invasione della sfera privata.

    18. absitiniuriaverbis 2 novembre 2022

      ... e chi non vota, perché invece ha la testa?
      Vedi non a caso l'immagine della sola testa di questo articolo? Perché mozzata? Magari è quella fuori dall'acqua.

    19. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Non ti salvi con la scusa che non sei sulla mia stessa barca, sei nella stessa mia nazione e non voti causando danno alla mia democrazia, ti piaccia o meno, uno sputo in un occhio, simbolico ovviamente, te lo prendi comunque.

    20. absitiniuriaverbis 2 novembre 2022

      Se avessi visto il tuo commento, avrei risparmiato il mio!

    21. absitiniuriaverbis 2 novembre 2022

      La democrazia, quella che ti consente lo sputo metaforico, ammette l'astensione, la scheda bianca e quella nulla.

    22. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Potrebbe essere che chi non vota ha corpo senza testa e l' immagine venga messa per i corpi a cui manca ? Però hai ragione, 'sti poveri corpi ambulanti come la vedono una testa se non hanno un alloggiamento per gli occhi ?

    23. absitiniuriaverbis 2 novembre 2022

      Non capisco la tua risposta. Il mio riferimento era ' con la testa e con la testa fuori dall' acqua'.

      Poi, come sempre, immaginare quello che non si vede è un esercizio arbitrario.

    24. Hospiton 2 novembre 2022

      No certo, in questo caso sono stato io a spingermi fino a considerazioni da ultimo livello sull'imposizione, ma il discorso parte già nei piani inferiori, come dimostrato in maniera eclatante nel 2020-22. Concordo, oggi la soluzione collettiva (peraltro implementata tramite canali "ufficiali") è irrealistica, i cambiamenti possono arrivare solo dall'alto, con tutti i limiti visti finora. Il momento in cui milioni di persone sapranno convivere senza forzature, collaborando o quantomeno senza pestarsi i piedi a vicenda appare molto lontano. Come sostiene Alceste in chiusura di articolo, possiamo solo lasciar tracce, spunti di riflessione, sperando vengano raccolti e magari sfruttati più avanti, nel frattempo urge organizzarsi con chi reputiamo già sulla nostra lunghezza d'onda.

    25. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Si buttiamola in quantistica col micio di Schrödinger
      😂

    26. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Come anche staccare un paio di penne a chi si pavoneggia come bello astensionista più nullo di una scheda con disegno fallico e relativa indicazione d' uso.

    27. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Non capisco perché tu ti arroghi il diritto di spararle a fantasia e rinneghi il diritto agli altri, che fanno altrettanto, di poterlo fare. A me sembrava una gara a chi la spara più che un tema anfibio.

    28. absitiniuriaverbis 2 novembre 2022

      Forse scrivo male e forse non ci capiamo. Io non nego affatto né il tuo diritto ne' quello altrui.
      Consideravo che, su quanto non si vede, ci possono essere interpretazioni arbitrarie.

    29. Primadellesabbie 2 novembre 2022

      L'atteggiamento, le intenzioni verso gli altri, quelli che non la pensano come noi, quelli che non appartengono alla nostra classe sociale, la massa, qualunque sia il pretesto, la ragione, la finalità, è il vero discrimine che ci distingue e ci separa.

    30. absitiniuriaverbis 2 novembre 2022

      Certamente, democrazia è anche questo, sempre sul virtuale. Se a te fa piacere giudicare gli altri o me in particolare , io non te lo impedisco di certo. Questa è la tua personalità, una tua prerogativa e la prendo così come è. Vai tranquillo.

    31. Luca VFR 2 novembre 2022

      Non la maggior parte, praticamente tutti.

    32. Luca VFR 2 novembre 2022

      Quello che si dice nel saggio di Ricolfi: La società signorile di massa. Ma attenzione tutti sono illusi d'essere dei "signori" in quanto campano alle spalle del capitale messo da parte dai nonni e dai genitori, diciamo le generazioni grosso modo fino al 1973, ma questo capitale, a son di spremerlo finisce e poi da "signore" ritorni "pezzente" quale sei sempre stato. Ed il momento "back to the poverty" è in arrivo.

    33. Luca VFR 2 novembre 2022

      La solita difesa del "principio". Che, per carità, è sacrosanta, buona e giusta ma, come tutti i principi, non riempie né la pancia né il portafoglio. Ed è a queste due cose che la stragrande maggioranza delle persone guarda. Poi si può discutere per qualche secolo sul perché la pancia e, sopratutto, il portafoglio, siano così imporrtanti, ma tant'è. Perchè se poni la gente davanti alla scelta, netta ed inequivocabile, tra Pancia&Portafoglio ed il "Principio", qualunque esso sia, credo che sai già la risposta della maggioranza delle persone.

    34. Luca VFR 2 novembre 2022

      L'assenza dell'imposizione sarebbe possibile in un mondo di 1 solo abitante che, ovviamente, può fare quel che gli pare e piace. Già se sono in due bisogna che raggiungano un compromesso oppure che si dividano il mondo in "zone d'influenza". Figurarsi quando sono tre o più.

    35. Hospiton 2 novembre 2022

      Infatti. È un po' lo scenario alla "Signore delle mosche", ora come ora una piccola comunità di ex consumisti, costituitasi forzatamente in seguito a crisi di vasta portata, credo finirebbe come i ragazzi del romanzo di Golding. Troppo abituati a imporre la propria visione del mondo per cooperare, ma prima o poi dovremo riscoprire "abilità sociali" che abbiamo smarrito, o i prossimi decenni rischiano di esser infernali.

    36. gix 2 novembre 2022

      Benchè consideri Alceste molto più stimolante e interessante da leggere rispetto a tanti altri esimi ed esperti conoscenti dell'animo umano, come propugnatore dell'astensionismo non mi convince granchè. Se la mettiamo sul piano dell'inevitabilità dei comportamenti umani, con riferimento alla politica in questo caso, allora dobbiamo prendere atto dell'inevitabilità di certe caratteristiche umane per l'appunto. Le ha descritte in maniera abbastanza esauriente lo psicanalista (altra categoria della quale di certo non nutro particolare stima...) Emilio Mordini, quando afferma sostanzialmente che nessuno viene ingannato se non vuole, ciò vale per il covid come per wanna marchi, così ad esempio durante la pandemia non c'è stata alcuna ipnosi di massa. Quindi le persone non vengono mai del tutto suggestionate, sono complici, e lo sono in vari modi, più o meno coscienti. L'inferno degli "ingannati" è composto di vari gironi, i garantiti, i paurosi, i rancorosi, i frustrati e coloro che inneggiano alle punizioni esemplari. Vale per le pandemie e vale a maggior ragione anche per la partecipazione alla cosa pubblica. Dice lo psicoanalista che non ci si può far nulla, l'essere umano è fatto in questo modo, non c'è modo di cambiarlo. L'unica soluzione, come pare abbia detto Benedetto 16, è quella di considerare la politica solo per le cose semplici, l'ordinaria amministrazione, le tasse ecc, sperare di migliorare la natura umana con la politica (peggio ancora con la democrazia, a quanto pare) provocherebbe solo disastri. L'unico modo per migliorare l'essere umano sarebbe riscoprire il sacro, imparare ad apprezzare l'arte, la bellezza e
      l'armonia del mondo, la poesia, la musica, in ultimo tutto ciò che contribuisce a rendere una gioia il solo fatto di esistere. Tutto giusto, ma se ci pensiamo bene la democrazia, almeno qui da noi, esiste da appena 70 anni, un'inezia dal punto di vista storico; non è detto che tra qualche anno il fatto di imparare a gestire la diversità delle idee nel rispetto reciproco, di volta in volta provando a dare il giusto valore a quelle predominanti in un dato momento, non contribuisca anche questo, se non alla gioia, almeno ad una moderata soddisfazione di vivere.

    37. Hospiton 2 novembre 2022

      Tematiche ostiche Gix, mi concentro sull'astensionismo che non ritengo valido in senso assoluto, solo che mi pare insensato il voto in Paesi militarmente occupati e i cui abitanti non siano pronti a pesanti manifestazioni di piazza, qualora un esito delle urne sfavorevole al Potere venga rovesciato con colpi di Stato, golpe di varia fattura, scandali a orologeria ecc. Ecco, gli italiani potrebbero dare il 90% delle preferenze a un partito anti-sistema, Anti UE e anti NATO, vedere Mattarella, stampa, magistratura rovesciare il neo-governo con i soliti trucchetti (spread, mercati, ce lo chiede l'Europa ecc) piazzando un Draghi a Pal. Chigi, e non muovere un dito per difendere le proprie scelte, e quindi la democrazia. Il voto è uno strumento utile in un Paese passabilmente sovrano e funzionante, ma in una repubblica delle banane eterodiretta dall'esterno, con un'opinione pubblica narcotizzata, diventa un'arma del tutto inefficace, perciò condivido considerazioni come quelle di Alceste e di vari utenti CDC. Servirà tempo per una ripresa civile, sociale, morale.

    38. LuxIgnis 2 novembre 2022

      Certo che sarebbe così, ma se ci fosse una forza politica in grado di raggiungere quelle cifre che dici tu (anche molto meno) tutto il resto verrebbe da solo. Se aspettiamo che arrivi una miracolosa presa di coscienza che svegli dall'intorpidimento il bello addormentato, stiamo freschi.
      Bisogna lavorare su ambedue i fronti. Abbandonare la parte "politica" è un grosso errore secondo me. Ma d'altronde non c'è una parte politica perché non c'è nemmeno una parte sociale.

    39. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Mi prendi stanco. Comunque il "principio" è quella capacità mentale che ti fa mettere da parte le scorte per l' inverno, tanto per restare nei termini pancia/portafoglio. La favola della cicala e della formica mi pare d' uopo quando nei termini si introduce il principio.

    40. Hospiton 2 novembre 2022

      Certo, non è detto, ma sappiamo come determinate difficoltà possano mettere in crisi molto facilmente alchimie sviluppatesi in contesti "agevoli", mettiamola così. Ma attenzione, parlo di situazioni limite, in contesti semi-apocalittici, con risorse molto scarse, non di comunità costruite senza forzature, nate per abbracciare uno stile di vita differente da quello iper-consumista e alienante degli ultimi decenni.

    41. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Ma figurati tu sei in mezzo ai tanti che leggendo si possono identificare coi tuoi principi o coi miei. Non ci conosciamo di persona i giudizi non possono andare oltre al merito del tema e tanto meno dare adito a permalose sentenze, che comunque sono bene accette perché appunto virtuali.

    42. Hospiton 2 novembre 2022

      Dici che gli americani, davanti a un governo che li metta sbrigativamente alla porta, smantellerebbero le loro basi senza fiatare? Siamo la loro portaerei naturale nel centro del Mediterraneo, e non ci mollerebbero senza giocare veramente sporco, i loro sistemi di persuasione li conosciamo da tanti anni...saremmo pronti a affrontare una strategia della tensione moltiplicata per 10? Non ne vedo le condizioni Lux, proprio non le vedo, certamente non oggi, non siamo i Viet Cong e l'Italia non è il Vietnam, perché tale diventerebbe il Paese se decidessimo di liberarci dei nostri "alleati".

    43. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      "Ma d’altronde non c’è una parte politica perché non c’è nemmeno una parte sociale."

    44. LuxIgnis 2 novembre 2022

      Guarda che la cosa è molto più complicata di come la metti. Certamente non gli starebbe bene ma si creerebbero tutta una serie di situazioni in cui si potrebbe lottare veramente e non solo a parole.
      Chiaramente è fantascienza, senza dubbio. Ma succederebbero un bel po' di cose. Non sarebbe facile nemmeno per loro.

    45. Hospiton 2 novembre 2022

      Il punto è: siamo pronti a affrontare a muso duro gli americani? Perché nessuna forza politica nostrana li smuoverà con le buone da Aviano, Napoli ecc, e fin quando loro occuperanno il territorio nazionale la nostra sovranità sarà limitata, a seconda delle loro esigenze. Non so che ne pensiate in merito ma la vedo così...

    46. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Se ti riesce di portare a tal grado di scienza chi non vota, sei un grande e Madre Teresa di Calcutta verrebbe surclassata da cotanta fede nei poveri di mezzi.
      Hospiton, niente di personale, parlo a chi non ha votato in generale.

    47. LuxIgnis 2 novembre 2022

      Ti rispondo io, ma l'ho detto ben chiaro, le due parti, politiche e sociali, vanno di pari passo. Se c'è l'una c'è l'altra.
      Sicuramente farebbero una cosa tipo colpo di stato in Cile, ma siamo in Europa, con una situazione internazionale molto particolare. Non so se non ci sarebbe reazione e se la cosa gli riuscirebbe facile facile.

    48. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      La vediamo così tutti vai tranquillo, alcuni però ritengono che se non poniamo una nostra posizione più dignitosa della attuale, rischiamo di mancare l' occasione per arrivare col tempo, alla possibilità di sfruttare quantomeno una favorevole contingenza. Partirei da un semplice, scustaci ma abbiamo paura che la Russia ci tiri i bombi nucleari a noi che avrebbimo una costituta che ce dice de sta' carmi e in pace.
      Agli anglofoni non occorre parlare in italiano corretto.

    49. LuxIgnis 2 novembre 2022

      Oh non ci provo nemmeno.

    50. Hospiton 2 novembre 2022

      Bè nello spazio di un commento non posso considerare tutte le varianti e le infinite sfaccettature di una situazione del genere. Ma il punto è proprio quello, ci pare fantascienza, almeno per oggi, troppa poca consapevolezza sui rapporti di forza, sulle dinamiche del potere, sento ancora una quantità abnorme di persone definire gli USA come "nostri alleati"...tanta strada da fare, e ora come ora purtroppo non credo nel percorso elettorale ma solo in lavori sottotraccia (tra l'altro ho provato ad ascoltare alcuni degli esponenti dei partiti anti-sistema, bè a parte alcuni buoni interventi di Toscano il resto non è che mi ispiri granché fiducia, a cominciare da Paragone)

    51. Hospiton 2 novembre 2022

      Si ho letto l'altro commento, certo sarebbe interessante vedere una loro reazione, e penso anch'io che assisteremmo a roba modello Cile.

    52. LuxIgnis 2 novembre 2022

      Se non ci si prova mai, non si riuscirà mai. Se pensi che il destino è segnato così, allora come ho detto già è inutile tutto.
      Le cose si muovono al momento opportuno, e credo che il momento stia arrivando. Ma bisogna poi coglierlo quel momento.

    53. Hospiton 2 novembre 2022

      Non penso che il destino sia segnato, tutt'altro, solo non vedo le condizioni per una pulizia all' interno delle istituzioni ora, in questo momento storico, in un Paese stordito, invecchiato, fiacco, con milioni di persone che continuano a appoggiare i vari letta Meloni Salvini, una stampa totalmente manipolata, magistratura a livelli simili.

    54. Hospiton 2 novembre 2022

      "Eh sapete ragazzi, quando vedi che fine han fatto coloro che cercavano posizioni dignitose per l'Italia ci pensi un po' su, prima di indispettire gli americani", così temo ci risponderebbe qualsiasi politico nostrano, caro RNA.

    55. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Ti capisco ovvio, a me sarebbe bastato fare arrivare almeno la stringa "Italia Sovrana e Popolare"
      sugli schermi per godermi la faccia di quelli che avrebbero pensato "chissà cosa vuol dire ?".

    56. LuxIgnis 2 novembre 2022

      Beh ci vuole certo un certo impegno ma se mai si comincia...

    57. Hospiton 2 novembre 2022

      In fondo anche ciò che scriviamo qui e altrove può esser considerato un inizio, commentiamo relativamente in pochi ma gli articoli ricevono migliaia di visualizzazioni...pian piano si semina, bisogna creare una massa critica, consapevole, e allora chissà che non si possa rivedere in azione una contestazione via via più organizzata. Ma serve tempo, anche perché la sproporzione con la macchina mediatica nemica è pesante. Chissà che mosse come quella di Musk -l'acquisto di Twitter e lo stop annunciato a censure anti Trump e faccende simili- non possano rappresentare una novità interessante e spiazzante per i cosiddetti padroni del discorso.

    58. Luca VFR 2 novembre 2022

      Temo che sia come dice Lamarck: una volta atrofizzata una capacità non si riforma più.

    59. BrunoWald 3 novembre 2022

      "non c’è una parte politica perché non c’è nemmeno una parte sociale."

      Bravo, hai colto nel segno con precisione chirurgica.

      Non c'è una parte sociale perché alla massa il sistema va bene così com'è. Non ne vogliono un altro. Al massimo si bisticcia su questioni marginali, ma nessuno, nemmeno i più sfigati, intende mettere in discussione seriamente questo stile di vita. Per questo non c'è più destra né sinistra, e non da ieri.
      Per un pò di tempo, tra i 60 e i 70, c'era ancora la voglia di menare le mani: quelli che credevano di avere un'idea si sono sprangati, accoltellati, sparacchiati un pò tra loro... I più audaci se la prendevano pure con gli sbirri, o gambizzavano qualche giornalista. Si faceva finta, se non altro, di essere ancora fascisti o comunisti. Poi è arrivato il consumismo vero, ed è finito tutto.

      Occhetto e la sua banda hanno affossato il più grande partito comunista d'occidente: avrebbero dovuto girare camuffati, col terrore di finire sparati, e invece niente... D'Alema che si godeva la sua barca fu il simbolo di un'epoca. "Abbiamo una banca!", esultava quell'altro cialtrone.
      Fini non avrebbe dovuto uscire vivo da Fiuggi: come minimo dovevano spaccargli il culo, costringerlo ad alimentarsi con la cannuccia per un paio di mesi. Invece niente...

      Due ideali a cui milioni hanno sacrificato la vita sono finiti così, ingloriosamente, nell'indifferenza generale dei loro stessi (pseudo) seguaci, perché ormai la vita era diventata troppo comoda e facile e nessuno di noi voleva rinunciare a godersela.
      Figurati tutti gli altri! Figuriamoci la massa dei pecoroni che le idee non fa manco finta di averle. Quelli si aggrapperanno al sistema con le unghie e con i denti finché potranno fare una ricarica sul cellulare e riempire il carrello al supermercato. Fine del discorso.

      Questa situazione non cambierà andando a votare, e nemmeno con velleitari atti di violenza. Per vedere (forse) un cambiamento dovremo prima finire di nuovo col culo per terra e riscoprire la durezza del vivere che fu quasi la norma per le generazioni passate.
      È il prezzo che paghiamo tutti - neri, rossi, blu - per una sconfitta totale e senza appello.

    60. LuxIgnis 3 novembre 2022

      Bisogna che comprendiamo che moltissime cose non sono in nostro controllo. Ma comunque si muovono, non sono statiche. E muovendosi si aprono dei fianchi su cui poter penetrare.
      Sono finestre che si aprono, e quello che si può fare, l'unica cosa che si può fare, è approfittare di queste finestre.
      Ma bisogna essere preparati per questo e anche molto velocemente, poiché le cose si muovono molto velocemente ora.
      Anche per questo io ritengo che serva un punto di riferimento che può essere un partito o altro. Non ha importanza che abbia il 2% e non sia in grado di cambiare nulla con il suo peso. Ha importanza che sia lì, che raccolga le istanze più diffuse.
      I Bolscevichi per fare un paragone azzardato, erano in netta minoranza, ma portarono delle istanze che erano grate al popolo, erano importanti a quei tempi. Ci vollero degli anni, e una guerra mondiale, per poter agire.

    61. LuxIgnis 3 novembre 2022

      Sono corsi e ricorsi storici. Ora è vero che siamo nella parte bassa dell'onda ma credo anche che siamo nella parte in ascesa.
      Per questo vale la pena tentare di muovere qualcosa.
      Quando l'onda arriva bisogna essere pronti a cavalcarla. Se si continua a restare sulla spiaggia in mutua disperazione, l'onda ci travolgerà.
      Ma capisco che l'attesa è snervante. E che potrebbe anche non arrivare mai l'onda, nei tempi che abbiamo a disposizione. Ma oltre che aspettare preparati, altro non si può fare.

    1. buddyboy 2 novembre 2022

      Viviamo già in una sorta di metaverso, i media rappresentano e costruiscono giorno per giorno una realtà su misura, artefatta e modellata sulle priorità dettate dal potere; chi ha preso coscienza di questo lo ha fatto e basta, non deve necessariamente condividere una analoga visione del mondo con tutti coloro che parimenti hanno capito "l'imbroglio" sotteso, quale fantastica illusoria aspettativa può fare supporre che tali "disillusi" costituiscano un gruppo coeso che possa avere anche una visione politica condivisa ???? Tutto ciò che legittimamente possono condividere è la consapevolezza che la politica sia l' intermediario per eccellenza del potere e che sia la prima responsabile e beneficiaria dell'attuazione da parte dei media della suddetta ricostruzione adulterata ed artificiale della realtà, conseguentemente e per estensione tutto ciò che ha a che fare con la politica non può che essere o divenire finzione o artificio. Dopodiché se tra questi disillusi ci sono anche coloro che sono convinti che solo attraverso il rituale delle urne si potrà un giorno cambiare le cose, in altro modo rischiamo che il servizio da tè chippendale intorno a Saturno vada fuori dall'orbita, a me va bene, ognuno è libero di costruirsi la sua realtà alternativa...

    2. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Certo che anche l' alternativa del rassegnato che affranca non solo il termine ma anche il verso che non ha un verso, non è il massimo.

    3. LuxIgnis 2 novembre 2022

      Ma non è quella la politica...
      Quella è quello che è rimasto dopo che i vari poteri l'hanno delegittimata e infangata ripetutamente.
      Ora, è vero che così com'è, è una parodia mal riuscita. Una fotocopia sbiadita. Ma è proprio quello che il potere fa continuamente: infangare. In modo che poi la gente ne abbia ribrezzo e poi potere manipolare con facilità le intenzioni.
      Così è stato per la scienza, che è diventata una parodia di quello che era. Ma non per questo si può rifiutare la scienza a priori.

    4. Bertozzi 2 novembre 2022

      A tal proposito c'è un detto che dice "non buttare acqua pura in un pozzo di fango, non faresti altro che rimestare il fango."

    5. LuxIgnis 2 novembre 2022

      Esistono i filtri.
      Se non sappiamo usarli non è poi colpa loro. Ci meritiamo quello che abbiamo.
      A quanto pare molti hanno deciso che non vale più la pena bere. Ma se non bevi...

    6. buddyboy 2 novembre 2022

      Se proprio vogliamo usare il termine rassegnazione, allora, essendo privi di anellone al naso, lo siamo entrambi : Io perché non partecipo alla farsa in quanto la ritengo inutile, tu perché vi partecipi pur sapendo che è perfettamente inutile.

    7. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Di tutta un' erba uno spinello non te la passo. Dire che votare è inutile è come dire che un fiammifero sotto alla sedia non scalda. Senza fiammiferi sotto alla sedia di qualcuno, rischiamo la morte per asfissia da gas intestinali di potere.

    8. buddyboy 2 novembre 2022

      Beh, parlando di una letamaio trovo ozioso concentrarsi su qualche peto, "termovalorizzarlo" è pura operazione cosmetica...

    9. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Le sedie di legno con un fiammifero sotto tendono a prendere fuoco, tanti fiammiferi potrebbero avere il potenziale calorico di un vulcano. Delle due l' una, o fiammifero o peto che scappa anche se sarebbe meglio definirlo fiammifero umido.

    10. buddyboy 2 novembre 2022

      Certo Lux che non dovrebbe essere questo la politica, ma questo è quello con cui abbiamo a che fare ed è sempre più evidente, non confrontarsi con questa realtà, ragionando (sperando?) circa l' ideale teorico e/o ciò che "forse" è stato, diviene a mio avviso, appunto, come disquisire dei satelliti di porcellana di Saturno..

    11. LuxIgnis 2 novembre 2022

      Rifiutarla a priori per me è anche peggio.

    12. Luca VFR 2 novembre 2022

      La politica attuale è banale affarismo a favori di qualcuno ed, ovviamente, a scapito di molti. Il problema è che i molti, a cui a poco a poco viene tolto il necessario per vivere, sono abituati dalla politica della "rana bollita". E finiranno cotti senza nemmeno accorgersene, ovviamente.

    1. danone 2 novembre 2022

      Si capisce perchè siamo in questa situazione di cattività socio-economica e cognitiva, perchè la maggioranza delle persone è fatta da benpensanti come Halak.
      Questi signori credono che la soluzione per non sentirsi dentro ai recinti, non sia quella di provare ad uscirne, no, uscirne? e per andare dove?
      Ma no, la soluzione è allargare il recinto fino al punto da renderlo sfuggente alla percezione delle bestie imprigionate dentro.
      Così crederanno di essere libere all'aperto, invece che chiuse dentro gli spazi, seppur ampi, voluti da altri.
      Bravo complimenti, perfetto risultato del pensiero dell'utile idiota o del perfetto schiavo..il perfetto schiavo è colui che scambia le sue catene per opzioni di libertà.

    2. Nestor Halak 2 novembre 2022

      Ma un minimo di buona educazione non sarebbe opportuno? Ovviamente una critica onesta la si fa alle idee espresse, non alla persona che le esprime. Tentare di screditare la persona è solo un trucco di chi non ha argomenti.
      Troppo difficile da capire?

    3. danone 2 novembre 2022

      Hai pure la coda di paglia?
      dove ti ho offeso?
      Scrivi articoli in uno spazio pubblico e non posso criticarti dandoti del benpensante?
      Scendi dal pero Halak valà, assomigli più ad un gatekeeper se proprio te la devo dire in faccia.

    4. BrunoWald 2 novembre 2022

      Bisogna avere una faccia di bronzo fuori del comune per fare gli offesi parlando di "buona educazione" e "screditare la persona" quando, nell'ennesimo articolo scritto per fare la predica agli astensionisti - in particolare quelli che ti leggono su CDC - li definisci "utili idioti che lavorano gratis".

    1. Ultor 2 novembre 2022

      lucida disamina che però sottovaluta il potere economico e tecnologico dei padroni del mondo, ormai capaci con un impulso neurale in ambiente AI di cambiare l'esito di un'elezione. La soluzione è proprio nelle parole di Gesù sulla fede, che, conoscendo l'antico nemico, ci ha dato questa bellissima speranza; spostare una montagna o anche un solo granellodi sabbia è la manifestazione della stessa potenza, di cui noi possiamo giovarci. Il viaggio pieno di insidie è per spiriti indomiti ma ne vale la pena perchè si partecipa ad un disegno più grande

    1. LuxIgnis 2 novembre 2022

      La spoliazione del concetto di democrazia è iniziata molto tempo fa, ed è proseguita con sempre più successo. La democrazia è il governo del popolo, ma se il popolo non partecipa e non mi riferisco solo alle elezioni, non ha molto senso. Questa è la tendenza, che è generale, non solo politica. Ci sono gli "esperti" che capiscono tutto e gli altri devono solo che seguire la rotta tracciata da loro. E non importa se questa è la rotta del Titanic, bisogna seguirla.
      L'unica reazione sana che potrebbe avvenire è di un popolo che si riappropria del concetto di democrazia e lo fa suo. E lo porta avanti, non solo alle elezioni, ma come principio fondamentale del vivere sociale.
      Ai potenti la democrazia ha sempre fatto schifo, e l'hanno sempre delegittimata. È per loro convenienza, lo si può capire. Quello che proprio non si può capire è che questa aberrazione è stata fatta propria proprio da coloro per cui invece la democrazia dovrebbe essere importante. Cascati in un tranello indotto dai vari potentati.
      Vivendo aspettando Godot senza capire che non c'è nulla d'aspettare ma solo di rimboccarsi le maniche. Ma non succederà.
      È un'infrastruttura cognitiva che è ormai integrata in varie forme nelle coscienze del popolo. Ben accettata, addirittura fatta propria. Protetta da supercazzole varie che non hanno senso e non danno soluzioni.
      Non c'è via d'uscita.

    2. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Ma no dai, si può tirare l' obolo a Cesare e godersi i porci che si scannano tra loro per prenderlo.

    3. Pfefferminz 2 novembre 2022

      "Ai potenti la democrazia ha sempre fatto schifo, e l’hanno sempre delegittimata."

      In un certo momento storico, quando le rivendicazioni dal basso non potevano più essere ignorate, i potenti hanno concesso la democrazia come modo per continuare a dominare, in quanto essa conferisce loro la legittimazione del loro operato. Il corollario è la propaganda, in particolare l'influenzare le masse a non interessarsi di politica. All'inizio del secolo scorso, i rappresentanti delle élite ne discutevano apertamente.
      (Ne parla Rainer Mausfeld nel suo libro "Warum schweigen die Lämmer? Wie Elitendemokratie und Neoliberalismus unsere Gesellschaft und unsere Lebensgrundlagen zerstören" Perché tacciono gli agnelli? Come la democrazia delle élite e il neoliberalismo hanno distrutto la nostra società e le basi della nostra convivenza)

    4. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Quella democrazia di cui oggi tutti ancora godono perché ha portato ad una finestra temporale di benessere ed emancipazione generale.

    5. Pfefferminz 2 novembre 2022

      Dovresti aggiungere: "limitatamente ad alcune aree geografiche"

    6. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Parlo dell' Italia, lo davo per scontato scrivendo in italiano.

    7. LuxIgnis 2 novembre 2022

      Che l'abbiano usata è anche vero ma questo ad arrivare a dire che la democrazia è una cosa loro, mi sembra un grande azzardo.
      Sarà incompleta, infangata, traballante ma è quella che ha fatto sì che i bambini non andassero lavorare nelle fabbriche per i guadagni dei "potenti". Tanto per fare un solo esempio.
      Poi si può anche tornare indietro, ma non mi sembra che vi siano state forme di governo, tanto migliori.
      È che la strada è ancora lunga, a volte si fanno passi indietro ma poi bisogna pensare sempre all'obbiettivo finale. Altrimenti lasciamo perdere. Prima o poi un dittatore "illuminato" arriverà. 🤔

    8. absitiniuriaverbis 2 novembre 2022

      A volte i passi indietro servono a prendere più rincorsa, ammesso di averne il fiato.

    9. Pfefferminz 2 novembre 2022

      Sono d'accordo, LuxIgnis. Come sempre, nella storia, vi sono interessi che si scontrano e, a seconda della forza di ogni parte, si giunge a equilibri temporanei. La democrazia rappresentativa unita alla manipolazione delle menti è stata una loro mossa vincente, ma la partita è aperta.

    10. Pfefferminz 2 novembre 2022

      "... ritengo migliore già solo l’atto del pensare,..."

      Esatto, adesso siamo in quella fase...

    11. Luca VFR 2 novembre 2022

      Il problema è che occuparsi di "politica" costa un sacco di fatica e gente che arriva a casa stanca dal lavoro dopo magari qualche ora persa in viaggio, di andare a "litigare" per i "massimi sistemi", fossero anche la decisione di come rifare i giardinetti pubblici del proprio comune, non ha proprio voglia. Non so se ve ne siete accorti ma la quantità di tempo che si è costretti, per una causa o per l'altra, a dedicare all'attività lavorativa che inizia quando esci da scasa per andare al lavoro e finisce quando rientri a casa è diventata più di metà della giornata e ben più delle canoniche 8 ore.

    12. Luca VFR 2 novembre 2022

      A tornare indietro è sempre un attimo. E' l'andare avanti che costa tempo, fatica e lacrime.

    13. Luca VFR 2 novembre 2022

      Il principio della democrazia è che la maggioranza vince e, ben più importante, che la minoranza si lascia governare. Perché se la minoranza sabota l'azione della maggioranza, si arriva al casino galattico. E, come diceva mia nonna, è la regola che mantiene il convento. Se ognuno, in ossequio al principio che la libertà è uber alles, fa quel che vuole il convento va a ramengo, Che, se guardate bene, è quanto succede alle nostre ormai sgangherate democrazie occidentali.

    14. LuxIgnis 2 novembre 2022

      Certamente è così. Il lavoro che "nobilita tanto l'uomo" è stato creato proprio per quello.
      Però è anche vero che ognuno nel suo piccolissimo facesse la sua parte, le cose potrebbero avere degli orizzonti diversi.

    15. LuxIgnis 2 novembre 2022

      Entropia e sintropia. È più facile rompere che aggiustare.
      Ma anche rompere è faticoso perché qualcosa devi pur ricostruire dopo.

    16. danone 2 novembre 2022

      Giusto, infatti quando avremo una nostra democrazia vera, pulta e trasparente, io andrò a votare come te.
      Farlo oggi, in questo sistema totalmente manipolato, pensando che solo così si possa far qualcosa è da..non so cosa sinceramente.
      Secondo me confondi, tu ed altri, in buona fede ovviamente, la democrazia in sè, che anch'io sposo come migliore sistema di gestione della convivenza sociale in assoluto, con l'attuale processo elettorale di questo sistema, sono due cose, ambienti, spazi diversi, votare ora è legittimare l'egemone anti-democratico che occupa le istituzioni, non il contrario.

    17. Luca VFR 2 novembre 2022

      Dipende sempre a che livello vuoi ricostruire, però.

    18. Luca VFR 2 novembre 2022

      Eh! la vedo difficile anche perché diciamocelo chiaro e tondo: l'opinione che mediamente la gente ha del politico è semplicemente quella del ladro, per dirla come va detta.

    19. Luca VFR 2 novembre 2022

      Sicuramente oltre una certa consistenza numerica la democrazia non funziona e deve esserci una qualche forma d'autoritarismo altrimenti la baracca non sta in piedi. Se la Cina fosse gestita all'italiana o alla francese si sfascerebbe in pochi anni.

    20. LuxIgnis 3 novembre 2022

      Tutti sono ladri, compreso chi dice ladro a un ladro.
      La gente l'invidia perché sono più bravi di loro a rubare.

    1. Primadellesabbie 2 novembre 2022

      "...i dissidenti tendono ad essere anarchici, narcisisti e individualisti, certi sono ragionevoli, altri gonfi di rabbia e di invidia per ragioni contingenti alla loro storia personale, certi tendono a sopravvalutare drammaticamente la propria intelligenza e la propria cultura e credendosi pensatori originali..."

      Questo è un discreto affresco di un'umanità sana, è segno di forza non debolezza.

      Per contro, vedo palestre piene di zappatori cui è stato tolto il mestiere del quale si lamentavano, i marciapiedi ingombri di persone che ragionano a voce alta con il proprio cane dato che non gli riesce più di farlo con i loro simili: questi sono sintomi di debolezza, di sconfitta.

      Cerchiamo il veleno e i suoi adepti là dove stanno, smettiamo di costruire ragionamenti ben strutturati per poi piegarli a sostegno dei nostri pallini.

    2. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Così dicendo sveli che pure l' Halak, almeno nei termini, è funzionale al sistema.

    1. IlContadino 2 novembre 2022

      C'è una questione che credo meriti attenzione. Non penso che l'assoluto sia abbondantemente al di fuori della nostra portata, l'assoluto è lì da qualche parte, lo sento girare, lo percepisco, credo lo percepiscano in tanti, già il fatto che se ne parli è figlio di questa percezione.
      Dato di fatto è che veniamo governati, credo che su questo punto tutti noi possiamo acconsentire: qualcuno ci governa. Ora, la domanda delle domande, che per antonomasia è: "Chi sono?", potrebbe diventare: "Da chi?", perché credo sia di estrema importanza comprendere chi ci governa. Questa domanda me la pongo di frequente, potrei quasi dire che è lì di sottofondo in maniera costante, in loop continuo. Quando mi chiedo chi mi governa poi penso subito a cosa vuole da me, è un esercizio utile. Come dicevo all'inizio, una questione che merita attenzione.
      La vita lì fuori è pregna di bellezza, di grandiosa maestosità, eppure sembra che chi ci governa cerchi di sviare la nostra attenzione da questa maestosità, dalla bellezza del creato. Le mille difficoltà del quotidiano e la propaganda incessante come distrazione ai semplici piaceri dell'essere. Chi ci governa vuole questo, il perché, chi lo sa?! Ma io voglio far loro dispetto, per questo ogni volta che mi accorgo essere distratto dalla bellezza del creato faccio un respiro profondo e torno su di essa, così chi mi governa rimane a bocca asciutta; che alla fin fine questi governanti succhia distrazione finiscono col farmi un piacere, nel tirarmi dalla parte sbagliata mi spingono in quella giusta.
      Discorso ampio e pieno di chine scivolose, ma spero di essermi spiegato

    2. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Occhio a far pieni respiri, gira voce che dal cielo scio chimico, scenda no manna ma sporcizia.
      Buongiorno anima bella.

    3. logos 2 novembre 2022

      CITAZIONE "la propaganda incessante come distrazione ai semplici piaceri dell’essere. Chi ci governa vuole questo, il perché, chi lo sa?!".
      Lo sanno tutti, ed al contempo non lo sa nessuno. Questo è il loro più grande successo. Chissà, magari tolta la corrente potrebbe dopo 100 anni riaccendersi la luce. Mi si perdoni l'ovvio paradosso. Non sono sicuro di poterLO esprimere più semplicemente ed usando meno parole. Grazie Contadino Il, sei il più grande assist maker della piattaforma. l.

    4. sbregaverse 2 novembre 2022

      Vedi Conta vedere la bellezza del creato nella bellezza, è facile , il difficile è vederla nella bruttezza.
      Pensi bene nel cappello: l'ASSOLUTORELATIVO è
      DAPPERTUTTO.

    1. alessandroparenti 2 novembre 2022

      Io non voto più da quest'ultima elezione. Il voto è tempo perso non di principio, ma perchè è utile solo se una nazione è sovrana. Un po' come le trattative, di principio sono buone, ma Putin a trattare con Zelensky perderebbe solo tempo perchè il suo interlocutore non potrebbe agire anche se si trovasse d'accordo coi Russi su una soluzione pacifica e vantaggiosa per entrambi. Quando un partito da me giudicato NON un voltagabbana, avrà nel programma come unico scopo l'uscita dell'Italia dalla schiavitù dell' Alleanza Atlantica lo voterò. Diversamente queste continuano a essere elezioni regionali che decidono chi mangia di più tra i nostri "politici" e io, non avendo nemmeno conflitti di interesse, non voto.

    2. alessandroparenti 2 novembre 2022

      P.S. Nella attuale situazione sociale qualunque partito è un voltagabbana per forza di cose, quindi la vedo dura. Per il resto comunque sarei d'accordo col sempre lucidissimo Halak.

    3. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Più che un d' accordo con, appari come un rassegnato, l' esatto contrario di Halak che fra l' altro, fornisce tutti gli elementi per non esserlo, guidato dal sano instinto che porta a tentare perché in fondo basta essere fortunati una volta, ovviamente non parlo di gratta e vinci a pagamento ma di tessere della lotteria che comunque hai già pagato.
      In parole brevi e semplici, posso dirti che voto B quando noto che il sistema ha corrotto A, miro a farli impazzire di corruzione.

    4. alessandroparenti 2 novembre 2022

      Tentar non nuoce, dici tu. Sarebbe vero, anche perchè anch'io penso che non sarà l'astensione a risolvere qualcosa. Ma se sei sicuro che non serve? Tenteresti di rianimare un morto da tre giorni anche se avessi tra le mani un defibrillatore? E se magari sapessi anche che si chiamava Lazzaro? :)

    5. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Ma che tentare, i morti non mi fanno paura, sono i vivi che vogliono convincermi che sono morto il mio problema, per questo voto.
      La sai la barzelletta del morto che dichiara di essere vivo anche se il dottore si è espresso e l' infermiere, da bravo giornalaio, lo redarguisce dicendogli che deve stare zitto in quanto non può pretendere di saperne di più del dottore!

    6. Eugiorso 2 novembre 2022

      Io non voto da circa un quarto di secolo e oggi, che abbiamo quasi raggiunto il Climax, sono ancora più determinato a non votare, perché è chiaro che il grande inganno è la demmokrazzia, con l'unico programma possibile contro gli interessi vitali della popolazione e l'assenza di qualsivoglia alternativa "di sistema".

      Cari saluti

    7. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      L' alternativa c'è eccome, si potrebbe tornare ad un presidenzialismo tribale, che vede il presidente albergare nella migliore capanna in compagnia di molte mogli ( le più belle del clan ), che rischia il linciaggio solo se la stagione delle piogge non fa il suo dovere come chi non vota.

    8. alessandroparenti 2 novembre 2022

      Ho già detto. L'alternativa è un limite alla proprietà privata, che se cresce a dixmisura mina la guustizia e la democrazia. Senza quella si torna sempre prima o poi allo stesso punto

    9. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Si anch' io sono per un capo villaggio che mette un limite alla proprietà privata, sarebbe troppo evidente, in un piccolo villaggio, un' elemento più ricco del capo stesso. Avendo forse superato i tribali, noi siamo ancora però alla ricerca di un termine diverso da comunismo e socialismo, al momento siamo alla russofobia.

    10. Primadellesabbie 2 novembre 2022

      Il godimento di proprietà smisurate ha favorito lo sviluppo e la diffusione del managerismo: individui con formazione universitaria addestrati a estrarre il massimo utile dall'impresa, annullando scrupolosamente ogni etica e sollevando la proprietà da ogni forma di responsabilità.

      Oggi questi soggetti sono a capo di multinazionali che fanno ballare il Mondo e ci fanno rimpiangere i Brunel e i Morgan...

      Il marciume è diffuso e sapientemente organizzato.

    11. Rama 2 novembre 2022

      Idem!

    12. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      Difficile votare femmina per i gay ?

    13. Rama 2 novembre 2022

      Non ho capito!

    14. Rnamessaggero 2 novembre 2022

      1) L' orgoglio di chi non vota lo trovo una forzatura come il gay pride.
      2) Posso capire chi non vota se, misogeno, trova solo donne candidate.

      Se chi non vota avesse alternative, come da stamane si cerca disperatamente di tirar fuori dalle dita, proponendola, dovrebbe essere votato, scusa ho esteso troppo il concetto, non è possibile parlare a chi non vota di voto.

    15. Rama 3 novembre 2022

      Ma che... Le rispondo in quattro parole, non voto per convinzione. Quello che succede ai candidati appena eletti dimostra che ho ragione, il voto è stato un regalo avvelenato dalla elite. Per tenerci buoni e fare sembrare che contiamo!

    16. Rnamessaggero 3 novembre 2022

      Il voto è stato concesso per dare modo ad intermediari di evitare rivolte. Il margine di potere dell' elettore seppur minimo, è proporzionale alla coscienza collettiva, chi non vota potrebbe essere definito incosciente come chi, silente, si finge topo per esperimenti.
      Il numero di corrotti istituzionali è un numero fisso, votando o non votando il numero non cambia, votando però, si può tentare la ricerca dei meno corruttibili. Più una massa è coesa nell' espressione del voto, più il meno corruttibile acquisisce forza. Con l' astensione, vince sempre il corrotto sino al midollo perché nessuno lo contesta. In Totò scrivano, per fare un' esempio, abbiamo l' elogio alla ignoranza, cioè l' astensione dalla frequentazione scolastica.
      Inutile ricordare che anche non votare è un diritto, come è un diritto se nonché un dovere civile, ricordare ai colleghi cittadini che fare il sorcio non è ambizione di tutti.
      In parole semplici, uno può anche non votare, ma dovrebbe poi stare zitto, se parla, dimostra solo di aver bisogno di Totò per scrivere una lettera.

    17. absitiniuriaverbis 3 novembre 2022

      Hey, ti vedo bello pimpante! Allora ci provo anche io conscio che non raggiungerò mai le tue altezze.
      Bisogna pur cominciare.

      In parole semplici, uno può anche votare, ma poi non dovrebbe lamentarsi del risultato perché se si lamenta e se in aggiunta lo fa scaricando la responsabilità sugli altri dimostra di non avere comprensione pratica del significato reale del voto e di essere stizzito ed avvelenato perché gli altri cattivoni gli hanno fatto la bua.
      Hai voluto la bici? Si? Ora pedala.

      Sempre virtualmente parlando.

    18. Rnamessaggero 3 novembre 2022

      Al mattino leone alla sera coglione, a me capita così. Leggo in te una pimpante fantasia, al massimo lamento che l' astensionismo danneggia se stessi e gli altri. Non riesco a capire come possa averti ispirato che sto piangendo per i risultati elettorali, non lo farei mai. Fra l' altro, una delle prime cose che ho detto, pur non avendola votata, è che a me la Meloni coi tacchi a spillo e il rossetto rosso, riesce a smuovermi gli unici tre ormoni sessuali che mi sono rimasti e al momento concordo pure politicamente con quanto sta facendo, non so quanto durerà a piacermi ma è l' ultimo dei miei problemi.

    19. absitiniuriaverbis 3 novembre 2022

      Porta pazienza, sono un apprendista... ma ho un ottimo maestro! 😜

    20. Rnamessaggero 3 novembre 2022

      Io apprendo non maestrizzo ;-)
      lancio provocazioni per valutare gli effetti, ho la sindrome dell' etologo.

    1. Eugiorso 2 novembre 2022

      Abbiamo verificato anche durante l'ormai lungo conflitto in ukraina che dal punto di vista delle Psyop (operazioni psicologiche), delle cosiddette false flag (nella lingua del nemico) e nel creare un clima di emergenza continua (per controllare meglio soprattutto le popolazioni sottomesse occidentali) l'impero del male statunitoide-occidentaloide è molto più forte delle Potenze Libere e Resistenti, siano esse la Santa Russia, l'indomito Iran o la Cina ...

      Naturalmente questa "forza" deriva da oltre un trentennio di manipolazione antropologica, culturale, condito con le crisi neocapitaliste-globaliste che si sono susseguite, e da questo punto di vista le Potenze Libere e Resistenti hanno un terreno enorme da recuperare ...

      Questa forza perversa, basata sulla menzogna, sul virtuale che sostituisce il reale, sul ricatto delle crisi, sulle emergenze ad arte crate (covid, lock down, vaccini e molto altro) consente all'impero del male di continuare il conflitto interno contro le masse occidentali, ormai quasi inerti e ridotte a zombi, e di affrontare il confronto con le suddette potenze controllando sempre più ferreamente le masse.

      Cari saluti

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