Ecco perché non dovreste mai credere ai vostri occhi

Ecco perché non dovreste mai credere ai vostri occhi

Kit Knightly

off-guardian.org

Lo spot pubblicitario è semplice. Un autobus è bloccato nel traffico dopo aver urtato un carretto della frutta, una giovane passeggera guarda fuori dal finestrino un bel ragazzo in una decappottabile. Scende dall'autobus, sale in macchina e l'uomo la porta via come fosse il suo autista mentre lei mangia una barretta di cioccolato.

La giovane donna è Audrey Hepburn.

Questo ha implicazioni molto significative sulla nostra percezione del mondo in cui viviamo, in modi di cui nessuno parla veramente. Ma su Audrey torneremo più avanti.

Non sempre sembra essere così, ma gli esseri umani sono innatamente fiduciosi.

Che si tratti di uno sviluppo evolutivo progettato per rendere più facile il funzionamento di un gruppo sociale o di un residuo di migliaia di generazioni di pensiero religioso, in fondo, quello che che ci viene spontaneo pensare, in modo quasi automatico, è che la maggior parte delle persone - la maggior parte delle volte - dice la verità.

Si tratta di un'inclinazione naturale che i tiranni hanno ben compreso - e di cui hanno approfittato - per secoli.

Ma, per quanto la fiducia che riponiamo negli altri sia innata, c'è qualcosa di cui ci fidiamo di più: i nostri occhi.

Siamo creature visive e, una volta che qualcuno ha visto qualcosa, o crede di aver visto qualcosa, è quasi impossibile convincerlo del contrario.

E, al giorno d'oggi, anche gli aspiranti tiranni possono approfittarne.

Purtroppo, la fiducia necessaria e primordiale che il nostro cervello ripone negli occhi è in ritardo rispetto alla capacità della tecnologia di confonderli.

Il Deep Faking è, come la maggior parte di noi sa, un trucco di editing video in grado di sostituire senza soluzione di continuità un volto con un altro. Non è particolarmente difficile o costoso. Tutto ciò che serve è che il sostituto abbia una somiglianza superficiale con il rimpiazzo, un buon numero di foto che mostrino posizioni facciali diverse e il software giusto.

I "shitposter" di 4chan lo fanno comodamente dalla loro camera da letto per farsi due risate, sostituendo i volti delle pornostar con quelli di attrici, celebrità, politici e Nicolas Cage.

In poche parole, per la natura stessa di ciò che è, la tecnologia deep fake dovrebbe rendere assai sospetto ogni video che mostri un volto qualsiasi.

Le possibilità di falsificazione non si fermano ai video: falsificare l'audio diventa sempre più facile. Con un numero sufficiente di campioni vocali, i sintetizzatori e i clonatori vocali possono far dire a chiunque qualsiasi cosa. Questa tecnologia migliora continuamente e può imitare perfettamente l'intonazione.

L'intelligenza artificiale in generale è in grado di disegnare, in pochi secondi, qualsiasi immagine si voglia descrivere. È in grado di generare volti foto-realistici che possono essere utilizzati come "vittime" e "foto segnaletiche", o di mettere in scena qualsiasi dramma finto con attori finti.

Gli strumenti online gratuiti possono già fare tutto questo in modo soddisfacente. Ovviamente, i governi e le megacorporazioni avrebbero accesso a strumenti avanzati più costosi che probabilmente sarebbero quasi impossibili da individuare.

I film di Hollywood utilizzano la computer-generated imagery (CGI) per riportare in vita attori morti, aggiungere volti moderni a vecchi filmati di cronaca, radere al suolo città o far tornare i sessantenni di nuovo ventenni.

Torniamo alla clip di Audrey Hepburn che mangia una barretta di cioccolato e guardiamola bene.

Ora, si potrebbe sostenere che questo spot mostri i limiti di questa tecnologia, dopo tutto ha una qualità da "valle inquietante" e nessuno che abbia visto quello spot ha mai pensato per un solo secondo che fosse davvero Audrey Hepburn.

Beh, innanzitutto quella pubblicità è già vecchia di undici anni. È tutto quello che una pubblicità di barrette al cioccolato poteva fare più di dieci anni fa. Da allora la tecnologia è migliorata.

In secondo luogo, tutte queste informazioni sono contestuali.

Nel 2013, quando lo spot era stato trasmesso, il vostro cervello avrebbe saputo che non dovevate credere a ciò che stavate vedendo perché stavate guardando una pubblicità televisiva. Il vostro cervello avrebbe anche saputo che ciò che stavate vedendo era impossibile, poiché Audrey Hepburn avrebbe avuto 84 anni... se non fosse già molto, molto morta.

Il vostro cervello analitico può filtrare quando dispone di informazioni aggiuntive e di un contesto. Vedete i fili quando sapete che ci sono.

Ma immaginate che non fosse Audrey Hepburn, immaginate che non fosse una pubblicità.

Supponiamo che venga trasmesso durante il telegiornale e che, invece di una pubblicità in technicolor di un dolce, sia il video sgranato di un cellulare che mostra la vittima A dell'attacco terroristico X. O un filmato di una telecamera a circuito chiuso che ritrae il politico B mentre riceve la tangente Y. O l'imputato C che segue in livestreaming il suo processo per l'infrazione Z.

Il volto sembra reale, lo sfondo sembra reale, la voce sembra reale...

... eppure potenzialmente nulla di tutto ciò è reale.

Ma quante persone lo vedrebbero in modo critico? Quanti di noi hanno reimpostato il proprio cervello in modo che "sì, ma il video è reale?" sia la prima domanda che ci poniamo?

Eppure, la reazione automatica della maggior parte delle persone quando qualcuno afferma che "è falso" è quella di deriderlo senza pensarci due volte.

Questo è un modo di pensare all'antica.

Nessuna delle informazioni pubblicate qui sopra è scioccante o nuova, e non sto suggerendo che lo sia. Le tecnologie sono ampiamente conosciute e alcune di esse hanno più di dieci anni, è il nostro adattamento mentale che è in ritardo. Non funziona ancora in modo automatico, anche se dovrebbe farlo.

In poche parole: non ci si può fidare di immagini o video. Mai. È una lezione che tutti dovremmo imparare.

Sappiamo quindi che gli strumenti in rapido sviluppo rendono le fake news o gli eventi inscenati altamente convincenti non solo possibili, ma anche facili da realizzare. Per il nostro ultimo punto voglio concentrarmi sulla lezione ripetuta della storia, che la gente si rifiuta di imparare:

Loro. Già. Falso. Tutto.

Ok, non proprio tutto, ma molto. Una quantità enorme. Molto più di quanto la maggior parte delle persone riesca a capire.

È un esempio minore, ma in questo filmato della CNN, due giornaliste fingono di trovarsi a chilometri di distanza l'una dall'altra per un'intervista satellitare, quando un autobus che passa sullo sfondo dimostra che, in realtà si trovano, nello stesso parcheggio e non sono separate da più di quindici metri.

Un promemoria di quanto i media che consumiamo ogni giorno siano in qualche modo irreali, in un modo o nell'altro.

Si potrebbe dire che la "realtà", come la intendiamo noi, non si vede quasi mai nei media. Le copertine delle riviste sono photoshoppate. Le interviste sono accuratamente messe in scena. Gli "scandali" possono essere in gran parte delle trovate di pubbliche relazioni. La "Reality television" è piena di attori pagati che simulano conflitti reciproci. Ogni scenario è un artificio, ogni emozione una performance.

Internet è pieno di reporter meteorologici che fanno fatica a resistere a venti di uragano che non ci sono, o che remano in canoa in "inondazioni" profonde dieci centimetri.

Guardate questo video, presumibilmente registrato in Egitto durante la Primavera Araba, cosa stanno facendo? Sembrano fingere di protestare, poi si bloccano per posare per le foto, alcuni con ferite finte. Ovviamente è tutta una messa in scena, ma, se ci fossero stati presentati solo dei fotogrammi o il video montato, vi sarebbe mai passato per la testa?

In Siria l'Occidente ha persino simulato un'intera associazione di beneficenza. Si diceva che i "Caschi Bianchi" fossero un'organizzazione di veri siriani dediti a salvare vite umane. Non erano nulla di tutto ciò. Erano una psy-op finanziata dalla NATO e molti dei loro video di "salvataggio" erano chiaramente inscenati. Avevano persino preso parte alla virale "sfida del manichino" (una pessima mossa di pubbliche relazioni).

"Nayirah", l'infermiera kuwaitiana che aveva testimoniato di aver visto "bambini gettati fuori dalle incubatrici" all’epoca della Prima Guerra del Golfo, non è mai esistita veramente, era una parte interpretata dalla figlia dell'ambasciatore del Kuwait.

Nel suo libro Bought Journalists (Giornalisti comprati), il defunto Udo Ulfkotte racconta di essere stato in Iraq durante la guerra e di aver visto i giornalisti spargere benzina su carri armati e auto bruciate, a chilometri di distanza dalla linea del fronte, per poterle incendiare e fingere di fare un reportage da una zona di guerra.

Ricordate il famigerato articolo di Rolling Stone "Uno stupro nel campus"? 9000 parole per descrivere uno stupro di gruppo che non era mai avvenuto.

A pochi giorni dal lancio dell'"operazione militare speciale" della Russia in Ucraina, sia i media tradizionali che i social media erano stati inondati di video falsi e mal attribuiti che vendevano storie inventate.

Fin dal suo inizio, la Covid è stato una valanga di falsità sia macro che micro.

Quando aveva preso il via in Cina, eravamo stati bombardati con immagini e video assurdamente falsi di persone che si supponeva stessero collassando per strada a causa della malattia.

L'epidemia di persone che si "sdraiavano in strada indossando la mascherina" si era diffusa in Italia nel marzo 2020, ma poi era rapidamente scomparsa, senza che se ne sentisse più parlare.

Al culmine del panico, un utente di Twitter di nome TraceyZ aveva affermato che due infermiere dell'ospedale di Swansea erano morte a causa della Covid e che altre tre erano in terapia intensiva. L'affermazione era diventata virale prima che l'ospedale stesso la smentisse.

Non solo le cinque infermiere malate non esistevano, ma anche TraceyZ non esisteva.

L'account con questo nome era stato cancellato subito dopo.

Ricordiamo questo video che un passante aveva girato riprendendo gli "addetti alle pulizie" della metropolitana di Londra che fingevano di sterilizzare [le macchinette per la vendita dei biglietti].

Oppure questo video dall'interno di un ospedale spagnolo, in cui i due "medici" in primo piano sono vestiti come comparse di Outbreak, mentre una persona sconcertata sullo sfondo li osserva con indosso solo una maglietta.

Ricordiamo il gran numero di persone che si erano impegnate nel "teatro politico" fingendo di indossare la mascherina, come questo tizio.

Gli esempi sulla Covid continuano all'infinito, da quattro anni a questa parte.

E questi sono solo quelli di cui siamo a conoscenza, quelli che possiamo dimostrare.

Il panorama mediatico è saturo di finzioni e lo è da decenni.

La tecnologia discussa in precedenza non significa che inizieranno a falsificare le cose, ma che le falsificazioni che stanno facendo da anni saranno più facili da realizzare e più difficili da individuare.

La tecnologia esiste. La motivazione esiste. I livelli di disonestà e corruzione richiesti sono più che esistenti. Esiste anche il diritto alla pigrizia che "giustifica" una cultura della finzione.

Abbiamo superato da tempo il punto in cui mettere in dubbio tutto ciò che si vede e/o si sente può essere considerato "paranoico". È sano, razionale e persino un prerequisito per mantenere la propria sanità mentale.

Sappiamo che falsificheranno qualsiasi cosa, quindi dobbiamo essere pronti a mettere in discussione tutto.

Questo articolo parla di come l'establishment possa creare notizie false. Nella seconda parte ci porremo la domanda più importante: perché.

Kit Knightly

Fonte: off-guardian.org
Link: https://off-guardian.org/2024/06/27/why-you-should-never-believe-your-eyes/
27.06.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (31)

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Mostra commenti 31 caricati
    1. Darkman 1 luglio 2024

      Per Audrey Hepburn nella pubblicità della cioccolata ovviamente non venne usata la tecnica del deepfake ma la "classica" CGI. E' grossomodo la stessa cosa che hanno fatto in Rogue One dove c'era una versione digitale abbastanza sofisticata di Peter Cushing. Sostanzialmente le tecniche usate sono la creazione di un modello 3D dettagliato dell'attore morto (sfruttando tutto il materiale d'archivio utile allo scopo) e poi l'uso di una controfigura per il motion capture (in pratica si ridà vita a un personaggio defunto facendolo interpretare da un attore vivente che imita l'attore morto originale).
      Nei Deepfakes invece le copie delle persone vengono generate tramite tecniche di apprendimento automatico e l'uso di reti neurali GAN (addestrate su grandi set di dati per imparare a replicare automaticamente lo stile, i movimenti e le espressioni facciali delle persone). Il processo di creazione è molto più rapido della CGI, tuttavia in entrambi i casi si capisce che si tratta di artefatti e non di persone vere ma ci sono ancora dei margini di evoluzione enormi e discernere il falso dal vero diverrà sempre più difficile.

    1. XaMAS 1 luglio 2024

      ricordo ad inizio degli anni 90 quella serie televisiva che inizio' ad instillarmi il dubbio su quello che leggevo sui giornali o vedevo in tv, si chiamava x-files e trattava di due agenti della... cia o fbi ora non ricordo, che indagavano su alieni ma si trovavano di fronte un muro di gomma, credo che a posteriori fosse anche una delle prime volte in cui si accennava quello che poi viene comunemente definito il Deep State.

      La serie continuo' per svariati anni ma io per vari motivi, specie di tempo, la lasciai perdere, ma uno dei motti del protagonista "non fidarti di nessuno" me lo portai dietro.

      E col passare degli anni mi resi conto che era davvero cosi, non occorreva fidarsi di quello che ci propinavano.
      Arrivo' l'11 settembre e fu il primo evento che mi mise alla prova, dallo stupore e sconcerto per quello che stava accadendo mi affioro' pian piano in mente una domanda "ma come puo' accadere una cosa del genere?"

      Continuarono a passare anni e piu' il tempo trascorreva piu' grazie ai moderni mezzi di comunicazione iniziavo a vedere che era vero il non doversi fidare di cosa ci mostravano i mezzi di informazione.

      Ovviamente mi pare pare scontato dire che il culmine venne raggiunto nel 2020, quello che si puo' definire il secondo spartiacque dopo le torri gemelle, il rendersi conto di quante menzogne ci racconti la tv.

      Il deep fake e' tremendo e mi fa strano che ancora non sia stato utilizzato (o forse si?), pero' mi conforta che appunto grazie alle tecnologie non siamo un gregge lasciato in balia di lupi perche bene o male le panzane sono sempre state smascherate tutte da gente che usa il cervello e non assorbe passivamente le migliaia di informazioni che i media quotidianamente ci propongono.

      Articolo interessante (non conoscevo la pubblicita), consiglierei anche la visione del film "The Truman Show" per capire quanto ormai sia labile il confine tra realta' e finzione, per cui stare sempre con entrambi gli occhi bene aperti.

    1. gianB 1 luglio 2024

      Il più grande errore che si fa nell'affrontare argomenti come falsità e verità, bene e male, è il confondere l'assoluto con il relativo. C'è chi poi "si schiera" con la propria "squadra", come fosse ad una partita del pallone. Siamo invece tutti proprio sullo stesso treno, sia chi dice che une cosa è vera che chi al contrario dice che è falsa, ciascuno lo afferma in base a personali "verità". Perché si vive in base a queste, alle verità che, in forme relative, ciascuno si crea per determinate l'attendibilità di un qualsiasi pensiero il quale ti permette di fare un passo, prendere una decisione, decidere quale piatto di pasta mangiare tra due apparentemente uguali che hai di fronte, diversamente moriresti di fame. Il dubitare ed il decidere sono come la sistole e la diastole che ci fa vivere.

    2. absitiniuriaverbis 1 luglio 2024

      Aggiungo che studi fatti su testimoni oculari dimostrano come, in buona fede, raccontano di aver 'visto' cose che non combaciano. Questo perché il cervello riceve stimoli visivi ed interpreta sempre e comunque.

    3. sbregaverse 1 luglio 2024

      Certo chi legge ascolta vede( assapora^tocca^odora) SEMPRE interpreta.
      E non solo per le percezioni sensoriali relative, ma giocoforza per .....
      segue serie indeterminata(infinita quasi) di motivazioni.

    4. Nonso 1 luglio 2024

      @absitiniuraverbis non dare importanza a sbregaverse, pensa solo ai suoi cazzo di interessi

    5. sbregaverse 1 luglio 2024

      Esempio fornito in tempo reale di una banalissima delle innumerevoli possibili motivazioni.

    6. sbregaverse 1 luglio 2024

      Stai INTERPRETANDO :
      ho scritto" possibili motivazioni" .
      In ogni caso stai ovviamente confermando il mio dettato.

    7. Nonso 1 luglio 2024

      Anni di esperienza mi dicono lo stesso di te. Mi si è definitivamente scassato l'organo. A mai più.

    1. Phantom 1 luglio 2024

      Non occorre andare lontano,anche i commenti sono fasulli,nel senso che non si conosce chi li posta.Ad esempio,il sottoscritto:chi è,dove lavora,perchè lo fa,e questo vale per tutti.Inoltre i vari siti:di chi sono,a che scopo lo fanno,vogliono controllare come la pensiamo e guadagnano vendendo i nostri dati?Diffidate di tutto quello che c'è in internet perché,come per i video,anche gli articoli e i commenti,possono e sicuramente lo sono in buona parte,falsi.

    1. danone 30 giugno 2024

      Questo articolo parla di come l’establishment possa creare notizie false. Nella seconda parte ci porremo la domanda più importante: perché.

      La domanda più importante non è perchè, ma chi.
      Primo perchè il perchè lo sappiamo già, potere e controllo.
      Di sicuro sotto il potere e il controllo di un altro non vengono portati avanti i miei interessi.
      Secondo perchè l'establishement non è altro che quella struttura che esiste e viene definita tale, proprio per coprire il fatto che il vero potere (quello che crea e decide veramente il da farsi) sta da un'altra parte.
      Ciò che viene definito establishement non può creare nulla da se in realtà, ma solamente può veicolare, trasferire, manifestare, ciò che per noi viene creato, progettato, voluto dal vero potere, oppure occulta ciò che c'è, ma che noi non dobbiamo sapere.
      L'origine e lo scopo della cortina fumogena appartiene oggettivamente ad ambienti di potere occulti, ambienti necessariamente siti al di sopra del potere manifesto che noi tutti conosciamo come establishement, proprio perchè anch'esso è parte strutturale importante della cortina fumogena stessa.

    1. carla 30 giugno 2024

      "Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità"
      Con la pandemenza si è visto come è andata: 90% di cavie volontarie
      Pensate se quella bugia ve la fanno pure vedere

    1. pieros 30 giugno 2024

      Poi,quando serve,bloccano il sito.
      Come accaduto a greatgameindia.
      Autorità o hacker?
      Ricatto o sanzione?

    1. mago 30 giugno 2024

      A proposito di credenze ma del Gen.
      Graziano ci sono aggiornamenti.

    1. uomospeciale 30 giugno 2024

      E va beh!..... Concludendo, siamo dentro Matrix, e la verità va cercata come fossimo Hacker in cerca di falle nel sistema.
      Voi come ve la cavate con Linux?..😃
      io sul PC ho un multiboot con Grub di 6 sistemi operativi diversi.....🤓
      Sono troppo vecchio per essere un Nerd, ma almeno ho il vantaggio di aver imparato a usare il PC molto prima, di Windows..

    1. pieros 30 giugno 2024

      Infatti uno ulfkotte disse di essere stato pagato x 17anni dalla cia e dai servizi tedeschi. Era considerato un giornalista famoso di una testata importante.
      Ma nel nostro piccolo anche il TG 1, mi pare,ai tempi di d'alema presidente del consiglio, durante la missione arcobaleno, inscenó sulle spiagge albanesi una razzia ai container inviati dell'Italia, con tanto di gente armata che erano, in realtà, figuranti.
      Oggi costa meno e con l'intelligenza artificiale, si fa più in fretta.
      Ma anche con photoshop, un discreto grafico e un computer, già si facevano miracoli di falsificazione.

    1. uomospeciale 30 giugno 2024

      La possibilità di creare falsi indistinguibili dalla realtà, rischia di rendere inattendibile dal punto di vista legale qualsiasi prova sia audio che video.
      Alla lunga dovremo tutti ritornare alla testimonianza diretta nostra e di terzi soggetti, per fornire prove e ricostruire fatti e avvenimenti nei tribunali.
      Ricordo che ancora nel '90 agli albori di internet scelsi di adottare un bassissimo profilo su internet, evitando accuratamente di mettere in rete qualsiasi dato sensibile come foto o filmati miei o dei mie cari, oppure indirizzo e foto della mia casa, informazioni sui miei affari e interessi ecc ecc
      Molti anni dopo sentendo di varie persone innocenti che in India e Africa erano state linciate e uccise dalla folla solo perché qualcuno aveva pensato bene di mettere le loro foto e indirizzo sui social accusandoli falsamente di varie nefandezze, mi fece capire che la tutela della privacy e dell'anonimato in rete, non era più solo una questione di buon gusto e buon senso.
      Era diventata anche una questione di sicurezza personale.
      Quindi continuerò a navigare senza mai mettere foto o altri miei dati sensibili sulla rete.
      Con email farlocca a nome di persona deceduta, e con scheda SIM intestata a un senzatetto, comprata per 40 euro.

    1. ailavioni 30 giugno 2024

      Tutto è falsificabile, immagini, filmati, scritti...
      Ma la realtà è come un gigantesco puzzle dove dobbiamo sforzarci di individuare le tesserine meno probabili. Internet ci viene in aiuto fornendoci grandi quantità di dati, quelli falsi e quelli veri. E come in un vero puzzle possiamo accertarci con una certa approssimazione di quali siano le tesserine che si incastrano con le altre dandoci una immagine plausibile.
      Inoltre possiamo e dobbiamo anche fare una valutazione dei "fornitori" delle informazioni. Così ci possiamo rendere conto di quali possano essere i più affidabili, senza naturalmente mai fidarci ciecamente.
      Come diceva il nostro amico Sherlock Holmes:
      "Osservare, concatenare e dedurre".
      Buon lavoro !

    1. Sic 30 giugno 2024

      Non vorrei essere nei loro panni.

    1. Bertozzi 30 giugno 2024

      Ma dai, buongiorno!

      Quindi " i media che consumiamo ogni giorno siano in qualche modo irreali","la “realtà”, come la intendiamo noi, non si vede quasi mai nei media."

      Mettiamo in dubbio ogni cosa, naturalmente tranne la guerra eh?! Sennò poi di che campate kk?

      per cui ci stai dicendo che è tutto una messinscena? Quindi anche i morti in ucraina? Quindi anche il dolore delle povere mogli russe e ucraine? I migliaia di migliaia di milioni di morti quotidiani sul fronte non sarebbero veri? Come osi KK mettere in dubbio tutto questo? Sei un "povero e fai quasi tenerezza" per usare le parole di una delle decine di commentatori arguti che ogni giorno ci ammorbano senza pietà con il fronte, la guerra e ste due enormissime palle, peggio del Mainstream e insultano chiunque osi formulare un dubbio, senza uno straccio di moderazione - ma vabbè quelli stanno al bar di cdc, mica han tempo.
      Insomma Bertozzi rimettiti in carreggiata puoi negare e mettere in dubbio tutto ma la guerra Russia ucraina no, la terza guerra mondiale in atto nemmeno e nemmeno la quarta da venire, per cui bel tentativo KitKat ma non s'ha da fare, mettiamo in dubbio tutto ma la guerra no e neppure il covis su, senno' poi che ci rimane?
      Gli insulti e le chiacchiere da bar.
      Stiamo, come salotto di discussione, lentamente - ma nemmeno troppo - scivolando verso l'insignificanza, al panettone mi sa che non ci arriviamo. Lo dicono i numeri e i commenti - la qualità dei quali, vabbè.
      E anche questo, non è affatto casuale vero kk? Eh no. Disinnesco avvenuto.

    2. nicolass 30 giugno 2024

      Infatti l'autore non per niente non ha menzionato la guerra in corso tra Russia e Ucraina come finta, fasulla o creata ad arte... quello è un cavallo di battaglia tutto tuo. Per cui non attribuire ad altri i diritti d'autore delle tue idio.zie.. please

    3. Bertozzi 30 giugno 2024

      Infatti, vedi che intervieni proprio per corroborare la mia tesi? Come volevasi dimostrare. Cos'ho detto io? Sai leggere e comprendere un testo? Anche questo è da mettere il dubbio, come tutto.E ripeto, vediamo se ce la fai: Tutto si può mettere in dubbio - dice l'articolo - tranne la guerra Russia ucraina però e, aggiungo io, fino a un anno fa la pandemia. Pena la scomunica o l' accusa di idiozia, con la quale tu e gli altri accoliti del mainstream vi distinguete sempre per qualità delle argomentazioni. Per cui, prima avevamo i covidioti adesso i guerridioti. Fedeli al mainstream ripetono a pappagallo quel che gli dice la TV, e insultano chi non si prostra al sacro verbo televisivo; sei il giusto rappresentante del de profundis del sito, e rappresenti bene anche l'Italia calcistica uscita all' Europeo ieri sera. Assenza di idee, incompetenza, e irriverenza. Grazie a quelli come te si esce malamente con la Svizzera o si manda a puttane un sito, e diverse discussioni, a seconda. E rimettiti a posto l' elmetto che siamo in guerra, potrebbe colpirti una granata

    4. nicolass 30 giugno 2024

      se per essere alternativo devo sostenere come fai tu che la guerra tra Russia e Ucraina sia tutta una finzione con eserciti che fingono di combattersi, morti che fingono di morire sul campo di battaglia, missili che fingono di colpire bersagli finti e balle assortite preferisco essere tacciato di far parte del mainstream piuttosto che fare la figura dello scemo del villaggio... a quelli come te il complottismo ha dato evidentemente alla testa. Forse non è ancora troppo tardi... rivolgiti ad un medico, uno bravo che ti insegni a stare al mondo.
      A tutto c'è un limite anche al senso del ridicolo

    5. lazarovici 1 luglio 2024

      Voglio credere che la presunta guerra Russia Ucraina sia una messa in scena. Il mio non è il "credo quia absurdum" di Tertulliano, no, la realtà di una guerra farlocca, solo pensata, solo immaginata è un tarlo che ti assale nella controcassa dell'anticamera del cervello (per dirla con il puzzone) quando consumi la tua colazione con un uovo strapazzato e 7 mandorle. Qual è la verità? Quid est veritas? Est vir qui adest. Il vir è Cristo, certo. E allora? aveva ragione l'immenso Dostoewskij: fra Cristo e la verità, scelgo Cristo.

    1. sarah 30 giugno 2024

      Un generale senso spontaneo di diffidenza è assai diffuso nel mondo vivente e spesso può fare la differenza tra la vita e la morte. La diffidenza del mondo animale quasi sempre risponde a un'esigenza di autoconservazione. Invece il senso di fiducia innato nell'uomo a cui fa riferimento l'autore è più che altro legato a una sovrastruttura culturale, essendo essenzialmente veicolato dal linguaggio. Ma non esclude l'altro atteggiamento, parimenti e forse ancor più radicato a livello inconscio. Allo stesso tempo, il pregiudizio di conferma legato alle informazioni visive (il "fidarsi dei propri occhi") segue una logica diversa, individuale, anche se inevitabilmente legata anch'essa al piano culturale. Il cervello analizza in base a categorie apprese, come dice @LuxIgnis. In questa era di "iper comunicazione", dove i linguaggi e le modalità si sovrappongono, si pone la vera sfida di mantenere il senso critico e la diffidenza come garanzie di sanità mentale e lucidità. Paradossalmente, è più "rischioso" sottoporre a vaglio critico l'enorme mole di informazioni che ci raggiunge piuttosto che accoglierla così com'è, illudendoci che ciò ci mantenga su un "terreno sicuro" dove non può accaderci nulla di grave. Si contravviene, dunque, ad un istinto naturale per garantirsi una forma di sicurezza personale. Un altro esempio di inversione dei significati. L'ennesimo. Un bel passo avanti per chiunque accarezzi idee di controllo di massa.

    2. BrunoWald 30 giugno 2024

      "Paradossalmente, è più “rischioso” sottoporre a vaglio critico l’enorme mole di informazioni che ci raggiunge"

      Non solo è rischioso. È praticamente impossibile gestire l'attuale volume di informazioni, per comprendere le quali spesso sarebbe necessaria una formazione tecnica specifica. Nella maggior parte dei casi siamo costretti a fidarci di qualche fonte specifica, e per quanto possiamo sforzarci di affinare le nostre capacità critiche, spesso veniamo puramente e semplicemente superati dalla complessità di certe tematiche, oppure non abbiamo accesso ad informazioni sufficienti, o non siamo in grado di valutare l'affidabilità e l'importanza di quelle disponibili.

      Il ché, fra l'altro, dovrebbe indurci tutti a una maggiore umiltà e tolleranza nei confronti degli interlocutori.

    3. carla 30 giugno 2024

      Infatti il NWO col PU e la censurano mirano a non lasciare alternativa

    1. ducadiGrumello 30 giugno 2024

      il punto credo più importante sottolineato nell'articolo è che siamo tutti, anche chi ha risosrse di pensiero critico, in ritardo rispetto alla percezione di ciò che la tecnologia può fare. Il potere - diciamo così per semplificare - non è mai mutato nella storia, la novità sono gli strumenti di cui dispone.

    2. carla 30 giugno 2024

      Sarà come per i frigoriferi,i videoregistratori, i televisori, i cellulari: non ti somministrano l'ultimo modello finchè non hanno svuotato i magazzini dei vecchi.

    1. LuxIgnis 30 giugno 2024

      La realtà delle cose è che non esiste una realtà la fuori, ma esiste una realtà che è, per semplificare, una realtà mista tra il di dentro e di fuori.
      Per fare un esempio, non percepiamo i colori allo stesso modo. Uno vede il rosso in un modo e un altro lo vedrà in una maniera diversa. Non parlo di daltonismo, ma la normale percezione.
      Gli occhi non vedono il di fuori come una macchina fotografica, ma vedono solo parti di essa, muovendosi velocemente da un punto e un altro (movimenti saccadici) ed è il cervello che ricostruisce in base a quello che sa e alla sua esperienza quello che gli si trova di fronte, In poche parole, quello che vede è in buona parte una sua ricostruzione.
      Basta ascoltare i testimoni di un fatto. Ci saranno a volte delle differenze enormi, e non sarà mai tanto facile ricostruire per intero l'accaduto.
      Si dice che quando arrivarono le prime navi in America, gli indigeni non le vedettero eppure erano lì. La loro struttura mentale non comprendeva grandi navi e quindi non le vedevano. Questa dinamica al di là che la storia sia vera o meno è stata confermata ampiamente da tanti esperimenti fatti.
      Un esperimento molto interessante fu questo. Ad alcuni soggetti furono fatti vedere su un monitor delle semplici carte da gioco. Le immagini venivano proiettate velocemente e poi sempre più lentamente fino a diventare chiaramente visibili. Ogni tanto queste carte avevano un'anomalia molto semplice. Veniva proiettata una carta che aveva un seme e un colore non corrispondente. Picche e fiori sono neri. Quadri e cuori sono rossi. Quindi veniva proiettato un picche ma di colore rosso.
      Quasi nessuno anche a velocità ridotte si accorse dell'anomalia. Tutti assegnavano il colore o il seme che in genere è quello che ci si aspetta. Sbagliando, anche di fronte l'evidenza.
      Ora non voglio dilungarmi perché ce ne sarebbe da dire sul fenomeno, ma a tutti sarà capitato di cercare qualcosa che poi in realtà stava proprio davanti agli occhi. Ecco il fenomeno in atto. Il nostro cervello aveva registrato la posizione dove l'oggetto stava e quindi, stando fuori posto, non lo vedeva seppur di fronte a noi. Non eravamo distratti. Non lo vedeva proprio.
      Ora, i mezzi audiovisivi portano questa finzione all'ennesima potenza. Ciò che racconta il cinema, la fotografia, la tv ma anche i romanzi sono finzione. Sono una ricostruzione della realtà, più o meno di come la percepiamo regolarmente come ho detto prima. Questa finzione può raccontare sprazzi di verità, ma può essere usata facilmente per ingannare o dare una percezione distorta della realtà. Non c'è bisogno di deep fake, quella è solo un'evoluzione tecnologica, anche una semplice fotografia può darci un'idea sbagliata della realtà Pensate alle foto segnaletiche. Anche il più buono degli esseri umani sembra un mostro.
      Quindi, per concludere, la prima impressione è sempre sbagliata, ma purtroppo vien insegnato che conta. Ma è sempre sbagliata.
      Bisogna guardarsi attorno attentamente, percepire non solo con gli occhi ma con l'intero essere per farsi un'idea un po' più valida. E per quanto riguarda i mezzi audiovisivi, controllare più fonti.
      Anche per questo gli assolutismi sono sempre negativi, perché non esiste niente di assoluto, almeno da parte della nostra estremamente limitata percezione.
      Il discorso è ampissimo, ma spero di aver reso l'idea.

    1. ws 30 giugno 2024

      Sappiamo che falsificheranno qualsiasi cosa, quindi dobbiamo essere pronti a mettere in discussione tutto.

      Certo, ma pandeminchia insegna che "la massa"non lo farà.

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