Ecco perchè Nancy Pelosi era a Taiwan, gli Usa vogliono ciò che la Cina non ha: i Chip

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L’incontro fra Nancy Pelosi e Mark Liu è la notizia scoop di queste ore. Addirittura, mesi fa, qualche osservatore geopolitico ha temuto che la Cina potesse invadere Taiwan per mettere le mani proprio sulla TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing Company) essendo la più grande fabbrica indipendente di semiconduttori.

Il fatidico incontro della Presidente della Camera degli Stati Uniti con il CEO della TSMC c’è stato, ed è avvenuto mercoledì 3 agosto, nonostante i severi avvertimenti di Pechino: la Dichiarazione del Cairo del 1943 e la Dichiarazione di Potsdam del 1945 parlano chiaro e legittimano la sovranità territoriale della Cina su Taiwan.

Secondo le ormai storiche relazioni diplomatiche tra Cina e Stati Uniti, gli Usa riconoscono il governo di “una sola Cina” e Taiwan, ovviamente, ne fa parte. La visita della Pelosi a Taipei getta quindi delle ombre sulle relazioni Washington – Pechino, e l’incontro con Liu della TSMC fa capire dove si vuole andare a parare: ciò rende quella che sembrava soltanto una provocazione geopolitica, qualcosa di molto di più concreto. La Cina ha i metalli e le terre rare, ma Taiwan è la fabbrica dei chip a livello mondiale.

I chip per i computer sono oramai vitali per l’economia e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, la TSMC è indispensabile per la loro produzione. Pare però che i chip non vengano utilizzati soltanto con questa finalità, essi sono efficaci anche nelle apparecchiature militari, inclusi i caccia F-35 e i missili Javelin, e nei supercomputer dei laboratori nazionali statunitensi.

Come abbiamo già detto, TSMC è stabilita a Taiwan, e quest’isola potrebbe essere motivo di tensioni portate all’ estremo tra Cina e Stati Uniti.

Visto che l’America non può fare a meno che la TSMC esca dalla sua orbita, l’incontro Pelosi-Liu è servito a stabilire la realizzazione di un’ulteriore sede, in Arizona, affinchè non ci sia più questa dipendenza dislocata in Asia.

Già a maggio 2020, TSMC accettò di costruire una fabbrica da 12 miliardi di dollari in Arizona per produrre chip con transistor di cinque nanometri, un tipo di semiconduttore ad alta tecnologia utilizzato nell’elettronica di consumo.
Per fare un confronto e comprendere l’ingegneria avanzata, un capello umano medio ha uno spessore di circa 60.000 nanometri.

La costruzione della nuova azienda è in corso e probabilmente sarà completata alla fine del prossimo anno.

La reazione del Ministero degli Esteri cinese non è stata piacevole: ha condannato il viaggio della Pelosi, affermando che “viola gravemente la sovranità e l’integrità territoriale della Cina“. Esso avrà un “grave impatto sulle fondamenta politiche delle relazioni Cina-USA” . Secondo Pechino, Washington “pagherà il prezzo” di questa mossa.

 

FONTI:

Sara Iannaccone, 03.08.2022

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