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Ecco le prove dell’attacco all’Italia

DI MASSIMO BORDIN

micidial.it

Lo spread tra btp (debito italiano) e bund (debito tedesco) è salito a quota 190, ma il fatto che si sia alzato rispetto a qualche settimana or sono non ha alcun significato. Intanto, perchè lo spread è una differenza, e questa differenza cresce non solo se il btp registra un aumento, ma anche e parimenti se il titolo di stato tedesco (il bund) cala.

Per fare un esempio, non potete sostenere di essere ingrassati perchè constatate di pesare 10 kg più del vostro vicino di casa rispetto a qualche tempo fa. Potrebbe anche darsi che il vostro vicino sia dimagrito di 10 kg e che voi abbiate mantenuto sempre il solito peso… Naturalmente è solo un esempio, che però mostra quante insidie interpretative possono nascondersi dietro il famigerato spread.

In secondo luogo, l’aumento di spread tra btp e bund potrebbe essere solo la conseguenza dell’informazione mediatica di breve periodo. Per la serie: tutti i piccoli retail vendono Italia ora perchè lo dicono i giornali.

Se vogliamo davvero sapere SE la speculazione sta attaccando l’Italia e SE ad attaccarla sono i poteri forti e non qualche trader novizio occorre guardare al rapporto tra i CDS della Germania ed i CDS dell’Italia e poi, fare la differenza con lo spread.

Capito un tubo vero?

Per forza, sovente chi non ha mai fatto trading capisce poco di economia, anche se ha conseguito dei master alla Bocconi.

Proviamo a spiegare meglio così:

Sul mercato gli strumenti speculativi sono tanti, oltre ai futures ci sono anche i famigerati CDS (famigerati perchè ebbero un grande peso durante la crisi dei mutui suprime nel 2008). I CDS sono come delle assicurazioni che coprono il rischio di credito. Nello specifico, chi compra CDS si assicura contro il rischio di un default (fallimento) di uno Stato.

Lo ripeto? Il CREDIT DEFAULT SWAP (CDS) è uno strumento che neutralizza il rischio emittente.

Nel 2011 era successo che gli speculatori che pensavano di guadagnare sullo spread italiano (e le banche internazionali che volevano dare un messaggio politico), compravano i cds e vendevano allo scoperto (shortavano) i btp. Ora questa cosa non la possono più fare perchè è cambiata la legge.

Per farvela breve, gli speculatori possono ancora comprare CDS e shortare btp e future btp, ma gli istituzionali no. Gli investitori istituzionali non possono più fare queste due cose… possono solo comprare i CDS e non andare short Italia. Se io – istituzionale – compro però tante assicurazioni per guadagnarci in caso di ipotetico default italiano, allora sto tifando contro l’Italia; sto cercando di abbassare la credibilità di un Paese e, nel farlo, alzo il punteggio di questi stramaledetti CDS.

Il ragionamento che ne consegue è che il confronto tra i due tipi di spread – quello CDS Italia/CDS Germania versus quello classico btp/bund – sarà un paramentro di gran lunga più attendibile di quello usato dai media per capire quanto un paese è sotto attacco.

Se gli istituzionali nel mondo comprano CDS allora questa è la prova che stanno attaccando l’Italia.

A che punto siamo, dunque?

Mentre scrivo la situazione è questa: cds Italia a 140 punti (in rialzo) cds Germania 11 punti. Lo spread classico btp/bund, invece, è a 191 punti.

Al dunque, lo spread CDSitaly/germany è per differenza a quota 129. Lo spread a 191. Quindi, 191-129= 62.  Se confrontiamo questo dato con quello delle scorse settimane registriamo un aumento, ma è stabile oggi ad esempio e persino in leggero calo su ieri quando tutti i giornali – tutti tutti tutti – urlano che siamo nella cacca per via dello spread. Gli istituzionali stanno comprando Cds un po’ più del mese scorso, ma al momento non in misura drammatica.

Mi spiace se qualche lettore non è riuscito a seguire il ragionamento perchè non sono stato chiaro. Fate così: chiedete consigli a Boldrin! Chiedete ad Alesiana! Chiedete a Giavazzi! Chiedete a Friedman! Chiedete a Marattin! Chiedete a Giannino!

Poi, mi riferite quel che vi hanno detto e farò l’esatto contrario.

 

Massimo Bordin

Fonte: http://micidial.it/

Link: http://micidial.it/2018/05/ecco-le-prove-dellattacco-allitalia/

23.05.2018

Pubblicato da Davide

8 Commenti

  1. Apprezzo molto il fatto che ti dispiace se qualcuno, come me ad esempio, non ha capito una mazza.

  2. Buon Giorno… ,
    Le statistiche vanno analizzate a freddo.. e qui l’analisi è Precisa !! fa piacere che ogni tanto un raggio di Sole .. ci colpisca 🙂

  3. A parte che stamani lo spread è arrivato a 201, a parte che se il vicino stà dimagrendo ed io invece no, vuol dire che la cura dimagrante per lui sta funzionando e per me no, (ed un motivo ci deve essere) se è un’errore esagerare per terrorizzare il popolino l’aumento dello spread, se è un’errore usarlo come metro di misura di gradimento di un governo o di una politica da parte dei mercati (tanti sono i fattori che ne determinano l’andamento, oltre l’emotività del trader che se c’è il sole và long (compra) e se ce pioggia và short(vende) anche le dinamiche del Q.E. di Draghi o l’aumento dei tassi di interesse o più semplicemente uno spostamento dei trader, sempre alla ricerca del massimo profitto, verso un mercato che si presume possa tirare/rendere di più (immobiliare, azionario, oro, materie prime) ne determinano l’andamento………ma è altrettanto errore asserire che il problema non c’è come questo articolo lascia intendere, se c’è una cosa che mi piacerebbe facesse questo governo ed i suoi alfieri,è lo smettere di raccontare balle alla gente, luce in fondo al tunnel non se ne vede e lo spread è un potenziale pericolo per i conti pubblici, necessita monitorarlo senza lasciarsi prendere dal panico e cercare una “cura” non appena possibile (che non vuol dire, necessariamente, accontentare i mercati) basta con questo modo di terrorizzare o tranquillizzare la gente con verità colorate o con balle megagalattiche, credo che il popolo sia abbastanza maturo per conoscere la verità e per comportarsi di conseguenza ( tra l’altro è pure cosa stupida, la verità il popolo la vede, la sente e la vive sempre e comunque)

  4. Pensare che un investitore istituzionale che acquista CDS voglia attaccare l’Italia per ragioni politiche é come pensare che io mi faccio un assicurazione sulla vita perché ho deciso di suicidarsi.
    Si fanno CDS oggi più di ieri perché non ci si fida del paese che emette i titoli e, piaccia o meno, questo paese oggi si chiama Salvini Di Maio.
    Che poi in passato si potevano sottoscrivere CDS e shortare, era forse sbagliato perché se ti liberi di un prodotto non ha senso invocare l’assicurazione sul prodotto.
    Sullo spread poi, il signore può dire quello che vuole ma il fatto che aumenti, in pratica significa che sulle future emissioni dei btp, pagheremo più interessi.
    Francamente non capisco dove si voglia andare a parare con certi articoli.
    Il costo del debito pubblico sta salendo e in questo sistema non è per niente un bel segnale, almeno nel breve termine.
    E siccome nel breve termine si pagano stipendi e pensioni pubbliche, vedere crescere il costo del finanziamento non lo trovo una cosa particolarmente da ridere.
    Prima di cambiare le regole del gioco (sempre che vi riusciate) dovete vivere l’oggi e alla prossima asta dei titoli pubblici che vada vacante che fate?
    Stampate minibot e li distribuite al popolo?

  5. una spiegazione utile…almeno finora niente di drammatico …gli “istituzionali” (cioè gli stati, cioè i “poteri” veri) non stanno attaccando a fondo l’italia….però quelli del 5s ripetono il mantra vittimistico che hanno tutti, proprio tutti contro

  6. Cds, ovvero il credit default swap neutralizza il rischio emittente? In che senso (come direbbe Verdone)?? Sono una capra, premetto…quindi perdonatemi vi prego…ma se sono un settore…del tipo assicurativo ad esempio, e sempre ad esempio di Deutch Bank, e sottoscrivo miliardi di CDS sul default greco (senza avere le coperture finanziarie a garantire la mia sottoscrizione, come buona regola) come si intende quanto detto? Mi piacerebbe vedere una volta, il pagamento dei CDS…così per curiosità. Ribadisco eh?!?…sono una capra…

  7. Anche io non sono una cima in economia.
    Quel poco che ho capito, detto in parole terra terra (cioè per capirci come se si dovesse spiegarlo a un piddino), è che lo spread è una malattia assimilabile alla diarrea, curabile soltanto in Germania dal professor Bundstein, fermo restando però che non solo in Burioland ma anche ad Aquisgrana la medicina (puranche lì elevata al grado di scienza) non è democratica.

  8. Sia come sia, 60 milioni di persone non possono stare alla mercè degli speculatori e quando questi atti si ripetono sistematicamente come arma di ricatto politico, beh allora è il momento di tagliar loro le ali…oppure di perire in un modo o nell’altro, la resistenza non è una cosa che si mangia