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Donald Trump

Ecco come sarà la presidenza Trump

DI PEPE ESCOBAR

sputniknews.com

Comincia l’era Trump – con uno scenario geopolitico e geoeconomico pronto a una serie di imminenti e imprevedibili momenti di suspance.

Ho detto che la strategia del guru della politica estera di Trump Henry Kissinger di vedersela con il formidabile trio dell’integrazione eurasiatica – Russia, Cina e Iran – è un remix di divide et impera: sedurre la Russia per allontanarla dalla partnership strategica con la Cina, mentre se la prende con il più debole Iran.

Infatti ecco come sta già funzionando – come nelle escandescenze di alcuni membri del gabinetto di Trump durante le udienze al Senato USA. Alcune fazioni dei centri di pensiero statunitensi, riferendosi alla politica con la Cina dell’amministrazione Nixon, che era stata profilata da Kissinger, sono emozionati dalla possibilità di contenere almeno una di quelle potenze “potenzialmente allineate contro gli Stati Uniti”.

Kissinger e il Dottor Zbig  – “Grande scacchiera” Brzezinsky – sono i principali, autodefinitisi burattinai dell’occidente, nell’arena geopolitica. Contro Kissinger, il mentore della politica estera di Obama Brzezinsky, fedele alla propria russofobia, propone un divide et impera incentrato sulla seduzione della Cina.

Una fonte influente della finanza newyorchese, molto vicina ai veri, discreti Padroni dell’Universo, che avevano a ragione previsto la vittoria di Trump settimane prima delle elezioni, dopo aver esaminato la mia analisi non solo mi ha fornito un’analisi caustica su quei cari burattinai, ma ha voluto spiegarmi in dettaglio i Padroni  hanno presentato la nuova situazione direttamente a Trump. Chiamiamo la fonte “X”.

Lo sguardo sulla Cina

“X” comincia facendo qualcosa che gli habitué dello stato profondo – quelli che venerano i propri idoli – non farebbero mai, almeno in pubblico: “è importante non dare troppa importanza a Kissinger o Brzezinsky, dato che sono solo i portavoce di  chi prende le decisioni ed è loro compito incartare le decisioni con una patina d’intellettualità. I loro input praticamente non significano nulla. Uso i loro nomi a volte perché non posso menzionare chi prende veramente la decisione”.

Ecco come “X” ha incominciato a definire la nuova normalità: “Trump è stato eletto con l’appoggio dei Padroni per avvicinarsi alla Russia. I Padroni hanno i loro burattini che, nei media e al Congresso, continuano nella campagna di vilipendio della Russia, sostenendo che l’influenza mondiale dipende dalla cooperazione con la Cina. Lo scopo è minacciare la Russia di non cooperare e mettere questo sul piatto dei negoziati per Trump. In una classica situazione sbirro buono/sbirro cattivo, Donald fa la parte dello sbirro buono che vuole tenere buoni rapporti con la Russia , e il Congresso, i media e Brzezinsky  fanno gli sbirri cattivi. Tutto per aiutare Trump nelle negoziazioni con la Russia, visto che Putin vede quanto sia ‘precaria’ la posizione del suo amico e dovrebbe potergli fare maggiori concessioni”.

Tutto porta a Taiwan – e il Giappone – che entrano nel mix: “Donald fa vedere ai Russi il suo avvicinamento parlando con i Taiwanesi,  mostrando che la svolta è pesante. Ma è stato deciso di buttare nel mix anche il Giappone – come paese predatore dell’industria statunitense – con un attacco contro la Toyota, ampiamente meritato. Questa mossa ha moderato la posizione, perché  i Padroni temevano che aizzare il Giappone contro la Cina sarebbe stato percepito come una provocazione eccessiva”.

Aspettiamoci che la Cina – come scriveva  “non è così importante” Kissinger – sia sotto osservazione non-stop: “I  Padroni hanno deciso di reindustrializzare gli Stati Uniti e vogliono far rientrare il lavoro dalla Cina. Cosa che è sensata dal punto di vista cinese:  Ma perché dovrebbero vendere il loro lavoro agli USA per un dollaro che non ha nessun valore intrinseco senza  avere nulla in cambio. Se la Cina avesse un’auto nel garage di ogni lavoratore cinese, diventerebbe un produttore di auto più grande di UE, USA e Giappone messi insieme e terrebbe la propria ricchezza in territorio nazionale.”

Perché la Cina è meglio della Russia? “In questo senso, la Russia è una nazione ricca di risorse naturali con un complesso industriale bellico immenso ( motivo, quest’ultimo, per cui è segretamente rispettata) ma è fuori da tutti dialoghi commerciali, dato che non esporta altro che risorse naturali ed attrezzature militari. I Padroni vogliono far rientrare il lavoro dal Messico e dall’Asia, compresi Giappone, Taiwan, e ciò si può notare dall’attacco di Trump al Giappone. La principale ragione da sottolineare è che gli USA hanno perso il controllo dei mari e non potrebbero garantire rifornimenti di componentistica in caso di una grande guerra. Questo è tutto ciò che importa, per il momento,  e questa è la storia dietro le quinte”.

In poche parole “X” spiega il capovolgimento dello scenario economico: “I Padroni hanno fatto un sacco di soldi spostando l’industria in Asia (Bain Capital era specializzato in questo) e Wall Street ha fatto i soldi con i bassi tassi di interesse sui dollari riciclati dal deficit commerciale. Ora la situazione è strategica e guadagneranno ancora dal rientro dell’industria, dalla riduzione degli investimenti in Asia e dalla produzione in patria quando la produzione tornerà ad aumentare.”

“X” continua ad essere affascinato dalla strategia di Henry Ford e da qui affronta il tema cruciale: la difesa nazionale. Secondo “X” “Ford raddoppiando gli stipendi che pagava,  aveva guadagnato più denaro di qualsiasi altro fabbricante. La ragione era che uno stipendio più alto permetteva alle donne di avere molti figli, cosa che era psicologicamente favorevole per la produttività nelle sue fabbriche e che avrebbe permesso ai lavoratori di comprare una delle sue auto. Dunque aveva realizzato una società in cui era necessaria una corretta distribuzione della ricchezza, il suo ammiratore Steve Jobs non c’è riuscito.

La produzione di massa di Henry era il sogno del mondo e la ragione per cui gli Stati Uniti vinsero la seconda guerra mondiale. Amazon non contribuisce affatto alla difesa nazionale, perché è solo un servizio di marketing su  internet, basato su programmi informatici, e nemmeno Google anche se organizza meglio i dati. Nessuna delle due imprese può costruire i migliori missili o sottomarini, se non in modo marginale.”

E’ il Pentagono idiota

Per cui sì, tutto ruota attorno alla riorganizzazione del comparto militare. “X” ha detto di far riferimento ad un report del CNAS che avevo citato in un articolo “è importante per quello che si legge tra le righe, cioè che siamo in guai seri, essendo tecnologicamente dietro la Russia di generazioni per quanto riguarda le armi, cosa che si ricollega alla citazione di Brzezisnky sul fatto che non siamo più una potenza mondiale.”

Questa è un’accurata e ampia analisi di come la Russia sia riuscita ad organizzare le migliori forze armate al mondo. Senza prendere nemmeno in considerazione il sistema difensivo S-500, in fase di posizionamento e che, probabilmente, proteggerà tutto lo spazio aereo russo. La prossima generazione – S-600? – sarà addirittura più potente.

“X” si addentra nel territorio tabù per lo stato profondo, ovvero che la Russia, nell’ultimo decennio, ha fatto passi avanti rispetto agli USA “eclissandoli come potenza militare”. Il gioco è tutt’altro che finito – pensando positivo o no: “Speriamo che il Segretario per la Difesa James Mattis lo capisca e che il Vicesegretario alla Difesa abbia le capacità tecnologiche, organizzative e la lungimiranza di capire per le armi della terza guerra mondiale saranno missili offensivi e difensivi e  sottomarini, non forze aeree, carri armati o portaerei”.

Un “X” realista ammette che lo status quo guerrafondaio dei neocon/neoliberalcon – rappresentato dalla maggior parte delle fazioni dello stato profondo – non abbandonerà mai il solito modo ostile e incessante verso la Russia. Preferisce concentrarsi sul cambiamento “Lasciamo che Tillerson riorganizzi il Dipartimento di Stato con una efficienza tipo  Exxon. Dovrebbe saperlo fare. Lui e Mattis possono anche essere uomini senza spina dorsale, ma a dire la verità al Senato,  potrebbero non confermarli. Quello che dicono non conta nulla, ma ricordiamoci questo sulla Libia: L’obiettivo della CIA era allontanare la Cina dall’Africa, e fece  l’AFRICOM. Ecco uno dei segreti dell’ ‘intervento in Libia.”

Non che abbia funzionato: La  NATO/AFRICOM hanno trasformato la Libia in un deserto governato dagli eserciti e la Cina non è stata allontanata dal resto dell’Africa.

“X” ammette anche “Siria e Iran sono delle linee rosse per la Russia. Così come in Ucraina orientale  Dnipro.” Sa benissimo che Mosca non permetterà nessun cambio di regime a Teheran, sa anche che “gli investimenti cinesi in Iran su petrolio e gas implicano che anche la Cina non permetterà a Washington di rovesciare il governo iraniano.”

Quando si parla di NATO non ci sono mezzi termini: “X” è convinto che la Russia “invaderà la Romania e la Polonia se quei missili non verranno tolti dalla Romania e se il mandato alla Polonia non verrà revocato. Il problema non sono gli inutili missili difensivi degli Stati Uniti, ma la possibilità di lasciare in quegli Hangar dei missili nucleari offensivi. La Russia non tollererà questo rischio. Non c’è possibilità di negoziazione”.

Contrariamente con la propaganda del Partito della Guerra sulla “minaccia perpetua”, Mosca si concentra su fatti reali fin dagli anni ’90: la frattura con la Serbia, alleato storico slavo,  con l’annessione delle nazioni del Patto di Varsavia e di altri ex membri dell’URRS alla NATO, per non menzionare i tentativi di includere anche la Georgia e l’Ucraina, l’utilizzo sistematico delle rivoluzioni colorate, il fiasco del “Assad deve andarsene“, ovvero il tentativo e la forzatura per un cambio di regime in Siria, alimentato e armando anche gli jihadisti salafiti, le sanzioni economiche, la guerra al prezzo del petrolio e gli attacchi al rublo. Senza parlare delle continue schermaglie della NATO.

“X”, che sembra perfettamente informato sui fatti, aggiunge “la Russia ha sempre voluto la pace, ma non giocherà al gioco dei Masters of the Universe/I Padroni dell’Universo che vede Trump che fa lo sbirro buono e il Congresso, la CIA e gli altri che fanno gli sbirri cattivi durante la commedia dei negoziazioni. Ecco come la vedono loro. Non considerano il fatto che questo circo è una realtà.”

Questo circo potrebbe essere solo un’illusione. Oppure un  Wayang – un teatro dei burattini balinese – come mi piace dire. “X” avanza una sua secca interpretazione del gioco delle ombre dal punto di vista di Mosca, e dice che “serviranno mesi per vedere se Putin riuscirà ad ottenere una distensione con Trump in modo da poter creare una Ucraina dell’est autonoma, una pace in Siria con Assad al proprio posto e un ritiro delle forze della NATO sulle posizioni dei tempi di Ronald Reagan”.

Chi vincerà: I padroni o lo stato profondo?

Prepariamoci allo scontro.

 

Pepe Escobar è autore di Globalistan: How the Globalized World is Dissolving into Liquid War (Nimble Books, 2007), Red Zone Blues: a snapshot of Baghdad during the surge (Nimble Books, 2007), e Obama does Globalistan (Nimble Books, 2009). Può essere contattato a [email protected]

Fonte: https://sputniknews.com

Link: https://sputniknews.com/columnists/201701191049765550-how-trump-presidency-will-play-out/

19.01.2017

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione FA RANCO

 

Pubblicato da fa_ranco

  • gianni

    dicono che il discorso dell’ insediamento di Trump assomiglia molto al discorso d’ insediamento di Adolf Hitler

    • PietroGE

      Dai troppa importanza a Papa Bergoglio.

      • Axxe73

        ah..ah…ah..grande Pietro!

    • Annalisa Rossi

      Non si fidi degli altri. Ascolti integralmente da sé. E poi valuti.

      • amaryllide

        io ho ascoltato. E quando un presidente della massima potenza militare mondiale dice che gli USA sono stati “fregati” dai trattati internazionali CHE LORO HANNO VOLUTO PER AVERE I MASSIMI PROFITTI, capisco che sta dicendo che continueranno a depredare il mondo con le cattive, visto che con le buone non ci riescono più tanto bene dal 2008 a oggi. E’ una dichiarazione di guerra mondiale, per chi sa ascoltare.

  • Wal78

    Mah, queste analisi lasciano sempre il tempo che trovano. Partono sempre dal presupposto che gli americani sono degli intelligentoni che si danno da fare e dall’altra parte sono tutti lì a guardare a bocca aperta. Io penso invece che gli Stati Uniti siano in forte ritirata strategica ovvero saldreanno i ranghi con gli altri paesi WASP prima dello scontro epocale e forse finale di quest’era

  • PersicusMagus

    Ha chiesto un parere alla “fonte X”, dice…la “fonte X” è “perfettamente informata dei fatti”, dice… e c’è pure chi gli dà retta a questo… 😀

  • clausneghe

    Piuttosto giusta l’analisi del sempre interessante Beppe ò Scopatore (scusate è solo una battuta non vorrei mancare di riguardo..) specialmente dove individua il vero bersaglio grosso colpito e affondato il quale, cioè il Dragone, i giochi finiscono con la sconfitta dell’ultimo intralcio per l’installazione del nuovo GUM (governo unico mondiale) naturalmente in mano ai famosi e sconosciuti veri Padroni del mondo.
    Se poi potrà esserci lo stesso Putin a capo del primo direttorio è da vedersi. Può non essere così improbabile. Naturalmente tutto ciò accadrà dopo l'”Impatto” così sinteticamente e abilmente evocato da Pepe.
    Non ci resta che augurarci buona fortuna e sperare che il nuovo Potere sia “BUONO” e soprattutto di essere in grado di vederlo “De visus” cioè da vivi.

    • a-zero

      Eh dai claus, alla tua età credi ancora al “potere buono”?

      Non trovi che proprio la superstizione radicata dei prolet in un potere buono sia una delle più solide fondamenta dei padroni?

      E’ il padrone che genera il servo o il servo che genera il padrone? Prima l’uovo o la gallina?

      Ma poi che c’avrai da perdere a rinunciare a questa atavica credenza? Tanto una vita sola hai e non ne sei manco il padrone. Almeno ti potrai permettere di negargli la necessità filosofica e poi ideologica, no? Manco quello?

      Mica ti vengono a cercare se dici che nessun potere è potrà mai essere un potere buono. Lo puoi scrivere anche qui.

      Io ho fatto un corso zen per me fatto da: scrivere 100 volte e infine farci un mandala con la frase “non può esistere un potere buono”

      un cibo si, può esistere, intrinsecamente in sè può esistere un cibo buono.

      Un potere (intendo dominio e non facoltà) no.

      • clausneghe

        No, guarda, hai capito male, anzi l’esatto contrario. Dai tempi che me lo insegnò De Andrè io non credo, ai Poteri buoni.
        Sono anarcoide, sono..Ciao.

  • Cataldo

    L’articolo è di scarsa utilità, e non si può commentare, se si ignora la prospettiva della fonte x nell’inquadrare gli eventi. Solo un appunto, Escobar, come altri autori che giustamente leggiamo su CDC, sottovaluta in modo ingenuo, sul piano storico e pratico, le potenzialità militari NATO e al tempo stesso sopravvaluta alcuni sviluppi russi e cinesi. Questo caveat è opportuno, in quanto spesso inficiano le analisi proposte.

    • Tonguessy

      credo tu sia un esperto del settore, quindi ti chiedo: è davvero falsa la decantata supremazia militare russa? Se così non fosse, perchè anche i think tank del dr. Stranamore lo dicono apertamente?

  • Ronte

    Giochi e strategie di sempre. In ogni caso ci rimetteranno i popoli…A meno che, rivoluzionando…

  • Antiquato

    In pratica tutto si riduce al fatto che i “padroni”, vogliono allontanare la Russia dalla Cina.
    Credo di averlo capito da un pezzo.

  • Luigi za

    In pratica mr. “X” dice: la Terza Guerra Mondiale si farà.
    Non é che ci volesse un genio per capirlo. Solo i blogger snoflake od onanisti (o come Otranto) geopolitici possono credere che con Trump la pace e la giustizia scoppierà sul pianeta terra.

  • antifemminismoragusa

    ottimo articolo, trump cambierà tutto per non cambiare niente

    • Toussaint

      Cambierà, cambierà. Perché mai tutto questo dispiego di energie, da parte dei neocons, se ci trovassimo di fronte solo ad un’irrilevante fatto estetico? Si son mossi persino il Papa e i Gesuiti. Coraggio.

      • antifemminismoragusa

        Negli accordi di aleppo gli usa sono stati esclusi completamente, questa è una cosa che non è mai successa nella storia! Dopo il tracollo culturale ed economico adesso anche quello militare. Stanno solo cambiando una strategia che si è rivelata talmente fallimentare da richiedere una vera e propria rivoluzione. Considera che il presidente conta quanto il due di briscola…

        • PersicusMagus

          Ma Trump in inglese significa appunto “briscola”…

          http://www.wordreference.com/iten/briscola

          …vedrai che casino che mette su…o lo buttano giù con delle rivoluzioni colorate o altri mezzi del genere o lui rivolta l’America come un calzino.

          Ma ricordate: Trump è una fase di passaggio perché non si risolvono le questioni tornando alle minestre riscaldate.
          Tornare al becchio serve solo a ritardare il momento in cui la Storia presenterà il conto per la nostra incapacità di immaginare il nuovo.

      • PersicusMagus

        Mi sembra di intravedere anche in Italia gente che si affretta a salire sul carro del vincitore.

        Non ho capito cosa vuole fare in medioriente…il problema è che lí non può andare giù con l’accetta come nel suo paese e in Europa, però allo stesso tempo il problema richiede una soluzione radicale.
        Ho l’impressione che su quella questione potrebbe scappargli la stupidaggine.

      • amaryllide

        Toussaint, io ho seguito il discorso di Trump si Foxnews proprio per vedere la reazione dei neocons (FN sostanzialmente è stata non dico antitrumpiana, ma molto meno schierata col candidato repubblicano di quanto lo fosse con Bush, proprio perchè in apparenza Trump sembrerebbe meno guerrafondaio dei neocon). IN studio c’era un neocon (mi pare Krauthammer) che era felice come una Pasqua, alla fine del discorso. HA fatto un commento del genere “io avevo paura che fosse isolazionista, ma questo discorso è una dichiarazione di guerra all’intero pianeta.” COn un sorriso a i160 denti (i neocon hanno i denti in più file, come gli squali). E la tragedia è che ha assolutamente ragione.

  • Manuel

    Il 45-mo Presidente

    lunedì 23 gennaio 2017 15:20
    di Giulietto Chiesa.

    Donald Trump ha giurato ed è entrato in carica. Con un discorso che ha confermato le paure di tutti i suoi nemici interni, mentre ha autorizzato le speranze della Russia di una svolta verso tempi migliori nei rapporti tra i due paesi dopo la brutta parentesi di Barack Obama.

    Una transizione senza precedenti sotto tutti gli aspetti. E che dimostra che questa America, quella evocata dal 45-esimo presidente, non è più quella che è stata durante la gran parte del XX secolo. “Fare di nuovo un’America Grande” – che è stato lo slogan principale, l’unico vero e significativo della campagna elettorale di Trump – è stato la dimostrazione che una buona metà dell’America di oggi ritiene che essa non è più così grande come l’altra metà credeva di essere.

    Questo è il punto di partenza utile per una riflessione che è ancora tutta da fare: negli Stati Uniti e in tutto il resto del mondo, a cominciare dall’Europa. Poichè le conseguenze di questo dato di fatto avranno ripercussioni immense in tutte le direzioni. Sta esplodendo una grande bomba politica; è in corso un terremoto che sconvolgerà in primo luogo l’Occidente.

    Due cose colpiscono in quel discorso di insediamento. La prima è lo sguardo del nuovo condottiero: tutto rivolto all’interno del paese, alle inquietudini del popolo. Il miliardario Trump, alla testa di un impero industriale, commerciale, finanziario, di 111 società, si rivolge alla gente comune di un'”America profonda” e sconosciuta ai più (sicuramente all’elite neo-liberal-democratico-libertaria che ha guidato il paese negli ultimi anni) con un linguaggio inedito di riscossa popolare contro questa élite.

    “Non sarete ignorati, abbandonati”, ha esclamato il neo-presidente.

    Vedremo.

    L’altra cosa che colpisce di quel discorso è l’assenza di toni messianici, insieme all’esaltazione del ruolo di guida dell’Impero. Gli alleati europei sono rimasti sullo sfondo, nemmeno nominati esplicitamente. E dei nemici esterni non si è nemmeno parlato. Né gli uni né gli altri sono evidentemente una priorità per il nuovo leader del paese. Trump non si fida dei primi, che sostanzialmente disprezza, e questo metterà in grande ambasce tutti quegli interlocutori europei che, in questi anni, si sono inginocchiati di fronte alle scelte dell’altra America, quella di Obama. Dovranno schierarsi di nuovo: ma per chi? Ancora non lo sanno. Alcuni si preparano a cambiare casacca e squadra, abituati come sono a obbedire. Altri sono ancora incerti sul da farsi, essendo sostanzialmente amici dei suoi nemici, e nutrendo le stesse seranze di questi ultimi che sia possibile in qualche modo costringere Trump ad andarsene prima della fine del suo primo mandato.

    Dalla schiera dei “nemici esterni” almeno uno sembra già uscito: la Russia di Putin. Non è uscita la Cina, che sembra rimanere tale strategicamente. Ma un dialogo con la Russia, la fine delle sanzioni, produrrà ingenti cambiamenti nel panorama internazionale. Difficile, in queste nuove condizioni che qualcuno dei generali Stranamore della Nato, americani e non, possa di nuovo tirare fuori il concetto che “la Russia è una minaccia esistenziale” per gli Stati Uniti. Ma, poiché lo pensano, ci saranno molte lingue morsicate in giro per gli uffici dell’Alleanza Atlantica.

    Ma guardando le facce congelate di Obama, di Biden, di Hillary Clinton, si capiva che i perdenti non si sono arresi. La dichiarazione di guerra, che Donald Trump ha ribadito insediandosi, era diretta a loro. E loro non si fermeranno di fronte a nulla per farlo cadere: in ogni modo possibile, senza esclusioni di colpi.

    fonte: https://it.sputniknews.com/opinioni/201701233970095-presidente-usa-trump/.

    • amaryllide

      No, non vedremo. Abbiamo già visto. I ministri miliardari, militari, imprenditori nemici giurati di ambiente e lavoratori ci sono già. Le prime tre leggi firmate che sono l’aumento delle tasse sui mutui di 500 dollari l’anno, l’avvio dell’abolizione dell’Obamacare, il blocco di qualsiasi finanziamento all’aborto, sono più che sufficienti, per chi vuol vedere. MA chi è in malafede come CHiesa, che fa finta di aver capito che la dichiarazione di guerra è contro i liberal, anzichè contro il resto del mondo, non vedrà nemmeno se glielo metti sotto gli occhi

  • Adriano Pilotto

    Sia chiaro è solo una sensazione, ma ho la sensazione che la fonte “X” a cui attinge Escobar sia lo stesso Escobar.

  • La Russia per ora ha ricevuto avvertimenti seri, l’Ambasciatore in Turchia è stato un avvertimento, adesso gli USA attendono le mosse della Russia, gli USA o meglio l’Elite Occidentale, il grande burattinaio, aspetta e cerca di capire se a Putin la lezione è bastata. Trump attende, Putin aspetta il momento giusto per regolare i conti riguardo all’Ambasciatore, una morte del genere un Impero come la Russia chiederà un “risarcimento” in un modo o in un altro. Per adesso Trump odia Putin, e Putin odia Trump. Ma fingono, perchè in mezzo c’è l’Europa indispensabile essere unita per gli USA, ma indispensabile divisa alla Russia. Tutte le mosse saranno calcolate, a tal punto che noi non potremo più capirci tanto, ma quando gli USA capiranno che la Russia continua a lucidare gli artigli, quando gli USA capiranno che l’Orso non vuole tornare in letargo, saranno costretti a mandarlo per forza, ed ecco che Trump riceverà gli ordini giusti per essere IMPERATORE, e guidare l’Impero Romano Americano contro l’Oriente. Ma Putin come Ciro il Grande accetterà la sfida, ed la Profezia deciderà il Vincitore, oppure farà vincere entrambi, per la Russia e la Cina resistere equivale ad una vittoria, per gli USA ad una sconfitta. Ma se la Russia resisterà sempre di pareggio si tratta, intanto la Russia sta resistendo, ed la Storia che ha scritto e sta scrivendo la vita degli Imperi è dalla parte dell’Oriente. Questa Storia è la Profezia di Daniele 11.